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	<title>Carol Rama Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Carol Rama Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>prorogata fino al 20 febbraio la mostra CAROL RAMA &#8220;APPASSIONATA&#8221; a Roma &#124; rhinoceros, Fondazione Alda Fendi &#8211; Esperimenti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/05/prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 19:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Carol Rama]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Rhinoceros]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="736" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/EA39381E-45E9-46BC-86EC-5C02E8B9AF8F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/EA39381E-45E9-46BC-86EC-5C02E8B9AF8F.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/EA39381E-45E9-46BC-86EC-5C02E8B9AF8F-204x300.jpeg 204w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Un&#8217;occasione unica per il pubblico per ammirare, gratuitamente, un capolavoro dell&#8217;artista torinese, apprezzata e celebrata a livello internazionale.Autore dell’installazione  Raffaele Curi, direttore artistico della fondazione. L’opera si  inserisce  in stretto&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un&#8217;occasione unica per il pubblico per ammirare, gratuitamente, un capolavoro dell&#8217;artista torinese, apprezzata e celebrata a livello internazionale.Autore dell’installazione  Raffaele Curi, direttore artistico della fondazione. L’opera si  inserisce  in stretto dialogo con l&#8217;architettura progettata da Jean Nouvel all&#8217;interno di uno degli appartamenti del palazzo normalmente non aperti ai visitatori, con un suggestivo allestimento volto a ricreare il nerofumo e l&#8217;atmosfera della casa di Carol Rama.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
È stata prorogata fino al 20 febbraio 2024 l’esposizione <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Carol Rama. Appassionata</em> della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti,</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> che porta per la prima volta a Roma<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Appassionata</em>, un capolavoro di Carol Rama del 1980, a palazzo rhinoceros, l’hub culturale ideato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel con la linea artistica di Raffaele Curi. L’ingresso è gratuito.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Con <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Appassionata </em>di Carol Rama viene riproposta la fortunata formula espositiva di rhinoceros che presenta al pubblico <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">un capolavoro inedito nella Città Eterna, una sola e magnifica opera d’arte che si fa fulcro di un caleidoscopio di suggestioni</strong>. Dopo l’<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Adolescente</em> di Michelangelo, i <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Santi Pietro e Paolo</em> di El Greco la <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giovane donna</em> cubista di Picasso provenienti dall’Ermitage, pietre miliari di questa linea di mostre, i riflettori si accendono ora sull’opera di Carol Rama, che proviene da una collezione privata. Il dipinto dialoga con l’architettura progettata da Jean Nouvel, proponendo un’esperienza immersiva nella quale l’arte, lo spazio, la musica e la storia si fondono e seducono il visitatore.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Come sempre, è ricca e multiforme la proposta espositiva di palazzo rhinoceros. I vari livelli espositivi sono collegati fra loro dall’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">installazione<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Selvages</em> di Raffaele Curi, dedicata a Jasper Johns e alla storia della bandiera americana, che inaugura la nuova serie dei “Pianerottoli in chiacchiera”</strong>. Gli spazi di rhinoceros gallery al piano terra ospitano invece la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">mostra <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">DRAWN-OUT</em>, organizzata in collaborazione con François Ghebaly</strong>, che presenta opere su carta di undici artisti internazionali operanti a Los Angeles.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">CAROL RAMA INCONTRA JEAN NOUVEL</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nell’idea installativa di Raffaele Curi, che delinea la mostra, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la poetica di Carol Rama si incontra con quella di Jean Nouvel</strong>, l’archistar progettista di palazzo rhinoceros. Uguali e contrarie, le due figure sono </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">accomunate dal senso della povertà, della sofferenza e da una seduzione per la precarietà, che viene espressa dalla metafora del letto di ospedale. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Intimo e suggestivo, il progetto di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Raffaele Curi vuole evocare il nerofumo della casa dell’artista</strong> affacciata sugli abbaini di Torino. Per ricrearne l’atmosfera, viene scelto come <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">contenitore espositivo uno degli appartamenti progettati da Jean Nouvel all’interno di rhinoceros</strong>, normalmente non aperto al pubblico. Qui dentro, la penombra viene squarciata da un faro acceso sul dipinto <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Appassionata</em> di Carol Rama. Un’altra luce illumina un metronomo in movimento, posto proprio sotto il quadro, per richiamare il metronomo regalatole da Man Ray, conservato tuttora nella sua casa museo. Se vuole scoprire la didascalia dell’opera, il visitatore deve avvalersi dell’aiuto di una pila elettrica.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Appassionata </span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">è anche il titolo della Sonata per pianoforte n. 23 di Beethoven, compositore del quale Carol Rama era una grandissima estimatrice, che satura l’aria come colonna sonora, sottolineando la struggente bellezza del dipinto. Le vicende dell’arte si intrecciano con le vite e con le memorie personali: nel suo omaggio all’artista, di cui era sodale e frequentatore in gioventù per il tramite del mitico gallerista torinese Luciano Anselmino, Raffaele Curi vuole ricordare le occasioni in cui dormiva a casa di Carol e, per ringraziarla, le regalava dischi di musica classica.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Figura centrale, e singolare, della storia dell’arte italiana, Carol Rama (Torino, 1918-2015) attraversa il Novecento all’insegna dello sperimentalismo di soggetti e materiali</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">. Insignita nel 2003 del Leone d’oro alla carriera in occasione della 50ª Biennale di Venezia, dagli anni duemila inizia a essere apprezzata oltre i confini nazionali. La sua fama cresce ulteriormente dopo il 2015 anche grazie a importanti retrospettive in Europa e negli Stati Uniti. In breve, diviene un’icona di creatività per artisti di generazioni recenti.</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-83169" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/5C81CDA3-B690-4E97-B73B-92595F4E6AE5-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/5C81CDA3-B690-4E97-B73B-92595F4E6AE5-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/5C81CDA3-B690-4E97-B73B-92595F4E6AE5-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/5C81CDA3-B690-4E97-B73B-92595F4E6AE5.jpeg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em><span data-originalfontsize="12.5pt" data-originalcomputedfontsize="16.666666">SELVAGES</span></em></strong><strong><span data-originalfontsize="12.5pt" data-originalcomputedfontsize="16.666666">, UN’ISTALLAZIONE DI RAFFAELE CURI</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I pianerottoli di palazzo rhinoceros diventano il palcoscenico privilegiato dove accadono</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, di volta in volta, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">le nuove occasioni installative</strong> dettate dalla linea artistica che Raffaele Curi imprime alla Fondazione Alda Fendi – Esperimenti. Sono momenti di riflessione e di provocazione, di scambi e di ribellione, che danno il via al ciclo espositivo ribattezzato dei <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Pianerottoli in chiacchiera”</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A inaugurare questa intrigante e innovativa proposta è l’installazione <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Selvages</em>. La parola in American English indica la cimosa, cioè il lembo di stoffa che si trova al bordo di una pezza di tessuto all’uscita dal telaio. È un termine tecnico del settore tessile che Curi adopera, come una figura retorica, per evocare un drappo di stoffa – forse quello della bandiera americana? <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Usando l’idea di cimosa come fonte di ispirazione della sua installazione, Curi concepisce attraverso immagini e parole una riflessione sulla cultura e sullo stile di vita americani, raccontati attraverso lo sguardo di Jasper Johns</strong>, uno dei principali esponenti del movimento artistico del New Dada, che mescola icone sociali e mediatiche e oggetti industriali per raccontare e criticare la società dei consumi.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nelle opere della serie <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Flag</em>, che Raffaele Curi cita e moltiplica nei vari ambienti espositivi del palazzo, Jasper Johns fa della bandiera a stelle e strisce il soggetto privilegiato della sua ricerca. A sventolare artisticamente a rhinoceros sono dunque le bandiere ripensate dal genio di Johns, che offrono a Curi il pretesto per raccontare la storia affascinante della nascita del vessillo, che nella sua versione attuale con cinquanta stelle si deve alla scelta del presidente </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Eisenhower di adottare il disegno proposto nel progetto scolastico di uno studente di diciassette anni. Si parte dalle gesta della cucitrice di Filadelfia che lo confezionò, su incarico di George Washington: quella Betsy Ross che del primo presidente USA era la pantalonaia, diventata poi un’icona patriottica. La donna è protagonista di un prezioso film muto del 1917, diretto da George Cowl e Travers Vale, con protagonisti Alice Brady e John Bowers. Si tratta di una vera chicca per cinefili, che viene proiettata all’interno del percorso espositivo insieme al documentario <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Jasper Johns Flag 1954-55</em>, realizzato nel 2010 da Reiner E. Moritz. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I miti fondativi dell’identità americana lasciano spazio alle critiche e alle contraddizioni interne, permettendo a Curi di passare, di citazione in citazione, al drammaturgo Eugene O’Neil, fino ad arrivare all’opera <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Moratorium </em>che vede Jasper Johns, nel 1969, farsi interprete del movimento contro la guerra in Vietnam. A chiudere il cerchio è il volto di Washington, impresso sulle banconote da un dollaro, che osserva i visitatori sottolineando il cortocircuito attualissimo tra arte, guerra e merce.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">DRAWN-OUT</span></em></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, IN COLLABORAZIONE CON </span></strong><strong><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">FRANÇOIS GHEBALY</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il disegno contemporaneo</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> è protagonista a rhinoceros gallery, nelle sale espositive del piano terra del palazzo, e le sue declinazioni vengono osservate <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">in una prospettiva internazionale nella mostra </strong></span><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">DRAWN-OUT</span></em></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, organizzata da Alessia Caruso Fendi in collaborazione con François Ghebaly</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, che riunisce una selezione di opere su carta degli artisti Mariem Bennani, Sascha Braunig, Sharif Farrag, Patricia Iglesias Peco, Mike Kuchar, Ann Leda Shapiro, Sayre Gomez, Jessie Makinson, Danielle Orchard, Max Hooper Schneider e Ross Simonini.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">INFORMAZIONI:</span></u></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">palazzo rhinoceros</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">Indirizzo: <a href="https://www.google.com/maps/search/Roma,+via+del+Velabro+9A?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Roma,%2Bvia%2Bdel%2BVelabro%2B9A?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1707216227421000&amp;usg=AOvVaw0qbHAtdo2ul5GWcOAkDp99" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="12">Roma, via del Velabro 9A</a></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">La mostra è aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20. </span><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">Ingresso gratuito.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">Per informazioni: (+39) 340.6430435 </span><a href="mailto:gallery@rhinocerosroma.com"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">gallery@rhinocerosroma.com</span></a></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F02%2F05%2Fprorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti%2F&amp;linkname=prorogata%20fino%20al%2020%20febbraio%20la%20mostra%20CAROL%20RAMA%20%E2%80%9CAPPASSIONATA%E2%80%9D%20a%20Roma%20%7C%20rhinoceros%2C%20Fondazione%20Alda%20Fendi%20%E2%80%93%20Esperimenti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F02%2F05%2Fprorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti%2F&#038;title=prorogata%20fino%20al%2020%20febbraio%20la%20mostra%20CAROL%20RAMA%20%E2%80%9CAPPASSIONATA%E2%80%9D%20a%20Roma%20%7C%20rhinoceros%2C%20Fondazione%20Alda%20Fendi%20%E2%80%93%20Esperimenti" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/05/prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti/" data-a2a-title="prorogata fino al 20 febbraio la mostra CAROL RAMA “APPASSIONATA” a Roma | rhinoceros, Fondazione Alda Fendi – Esperimenti"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/05/prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti/">prorogata fino al 20 febbraio la mostra CAROL RAMA &#8220;APPASSIONATA&#8221; a Roma | rhinoceros, Fondazione Alda Fendi &#8211; Esperimenti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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