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	<title>celebrazione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>MARINA MILITARE. LA CELEBRAZIONE DEL 60° ANNIVERSARIO DELLA SCUOLA NAVALE MILITARE “FRANCESCO MOROSINI”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/07/marina-militare-la-celebrazione-del-60-anniversario-della-scuola-navale-militare-francesco-morosini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=marina-militare-la-celebrazione-del-60-anniversario-della-scuola-navale-militare-francesco-morosini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2022 20:58:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="576" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/AB7235B4-FDC5-4B77-9A3D-139CC8641375.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/AB7235B4-FDC5-4B77-9A3D-139CC8641375.png 576w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/AB7235B4-FDC5-4B77-9A3D-139CC8641375-169x300.png 169w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></p>
<p>168 allievi, orgogliosi ed emozionati, hanno giurato fedeltà alla Patria alla presenza del Presidente della Repubblica Venezia &#8211; Sabato 7 maggio, in Piazza San Marco, alla presenza del Presidente della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/07/marina-militare-la-celebrazione-del-60-anniversario-della-scuola-navale-militare-francesco-morosini/">MARINA MILITARE. LA CELEBRAZIONE DEL 60° ANNIVERSARIO DELLA SCUOLA NAVALE MILITARE “FRANCESCO MOROSINI”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>168 allievi, orgogliosi ed emozionati, hanno giurato fedeltà alla Patria alla presenza del Presidente della Repubblica</i></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Venezia &#8211; Sabato 7 maggio, in Piazza San Marco, alla presenza del Presidente della Repubblica, del Ministro della Difesa, del capo di Stato Maggiore della Difesa e della Marina Militare e di autorità civili, militari e religiose, è stato celebrato il 60° anniversario dell’istituzione della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” e contestualmente 168 Allievi dell’Istituto, appartenenti ai corsi “Astraios”, “Centaurus” e “Meithras”, hanno giurato fedeltà alla Patria. L&#8217;atto solenne, avvenuto al cospetto della Bandiera dell&#8217;Istituto e suggellato con la tradizionale formula del giuramento pronunciata dal comandante della Scuola, ha sancito l&#8217;ingresso a pieno titolo degli Allievi nella grande famiglia della Marina Militare.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-53116" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8CB752FE-3A8E-45E9-A925-322505E5DA65-300x199.png" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8CB752FE-3A8E-45E9-A925-322505E5DA65-300x199.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8CB752FE-3A8E-45E9-A925-322505E5DA65-768x509.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8CB752FE-3A8E-45E9-A925-322505E5DA65-780x516.png 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8CB752FE-3A8E-45E9-A925-322505E5DA65-585x387.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8CB752FE-3A8E-45E9-A925-322505E5DA65-263x175.png 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8CB752FE-3A8E-45E9-A925-322505E5DA65.png 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nel corso del suo intervento, il Ministro della Difesa onorevole Lorenzo Guerini rivolgendosi agli Allievi schierati ha dichiarato “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">per voi è un privilegio affrontare il percorso formativo in questa città, simbolo della marineria italiana, il cui bagaglio culturale ed esperienziale certamente completerà la vostra percezione del mare, e vi aiuterà ad assimilare quei valori fondamentali necessari ad operare in qualsiasi contesto lavorativo</em>” proseguendo poi “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la Scuola Navale Militare Francesco Morosini è riuscita a superare l’ardua prova di una realtà sempre mutevole. Negli anni sono stati forgiati donne e uomini di mare di successo, approdati a seconda delle scelte ai vertici della vita militare o di quella civile</em>” e concludendo “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ragazze e ragazzi, la vostra Scuola porta il nome di un grande uomo di mare: siatene fieri, siatene all’altezza. Abbiate sempre rispetto del bianco e del blu che indossate: sono colori d’avventura, di capacità, di dignità, di fatica, di abnegazione. Sono i colori della Marina Militare italiana</em>”.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Scuola Navale Militare Morosini oltre all’educazione rivolta al sapere e alla cultura, prepara i giovani all’età adulta puntando alla formazione di cittadini modello, moralmente integri, animati dai valori di lealtà, del rispetto altrui, dallo spirito di equipaggio nonché dall’amore per il Paese e per il mare</em>” così il capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio di squadra Enrico Credendino che ha concluso il suo intervento dicendo “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Voi Allievi avete fatto una scelta sana e da protagonisti. Voi siete il futuro, agite sempre in modo virtuoso e siate ambasciatori nella società, del vostro entusiasmo per la vita e della passione per il mare</em>”.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Insieme ai giurandi (72 donne e 96 uomini), era schierata in Piazza San Marco una cospicua rappresentanza di ex Allievi, appartenenti ai 57 Corsi precedenti, le rappresentanze degli Allievi degli altri Istituti di Formazione della Marina Militare, la Banda Musicale della Marina Militare e la Compagnia d’Onore della Brigata Marina San Marco. Ad impreziosire l’evento, nel bacino antistante Piazza San Marco il cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">APPROFONDIMENTI</strong></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” &#8211; già Collegio intitolato, in omaggio a Venezia, proprio a Francesco Morosini, grande Ammiraglio e stratega della Repubblica Veneta che si distinse nel &#8216;600 nella guerra di Candia contro l&#8217;Impero Ottomano &#8211; è uno degli Istituti di Formazione della Marina Militare che, dall’atto della sua costituzione nel 1961, nel corso della sua pluriennale attività formativa &#8211;  ha educato molte generazioni di giovani indirizzandoli ad intraprendere prestigiose carriere dirigenziali in campo militare e civile, contribuendo a diffondere i più alti valori del Paese. La Scuola Navale è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_secondaria_di_secondo_grado_in_Italia" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_secondaria_di_secondo_grado_in_Italia&amp;source=gmail&amp;ust=1652040917229000&amp;usg=AOvVaw244-AbfazR3hFFhC1Vo7bt" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">scuola paritaria di secondo grado</a>, che accoglie giovani provenienti da tutta l’Italia, dove si svolgono gli ultimi tre anni del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liceo_scientifico" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.wikipedia.org/wiki/Liceo_scientifico&amp;source=gmail&amp;ust=1652040917229000&amp;usg=AOvVaw0g1Umxy9zHFI7Tb7Vg9cso" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">liceo scientifico</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liceo_classico" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.wikipedia.org/wiki/Liceo_classico&amp;source=gmail&amp;ust=1652040917229000&amp;usg=AOvVaw21sXJJ9SEMbhzraxDYeiDM" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">classico</a>, secondo le direttive e i programmi ministeriali. Oltre alla didattica, gli Allievi si cimentano in varie discipline sia marinaresche, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vela_(sport)" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.wikipedia.org/wiki/Vela_(sport)&amp;source=gmail&amp;ust=1652040917229000&amp;usg=AOvVaw29-92DkcehNKmU0QzyrptI" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">vela</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canottaggio" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.wikipedia.org/wiki/Canottaggio&amp;source=gmail&amp;ust=1652040917229000&amp;usg=AOvVaw0qLmCxAiBC_On8tq5T_9oi" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">canottaggio</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nuoto" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.wikipedia.org/wiki/Nuoto&amp;source=gmail&amp;ust=1652040917229000&amp;usg=AOvVaw0PTgx9NuUyM0qZHNX3cYxk" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">nuoto</a>,<wbr /> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Voga_veneta" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.wikipedia.org/wiki/Voga_veneta&amp;source=gmail&amp;ust=1652040917229000&amp;usg=AOvVaw0kp6d5xzq3EJFazBMaSNNa" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">voga veneta</a>, che sportive in genere.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ph. credits: Marina Militare</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F07%2Fmarina-militare-la-celebrazione-del-60-anniversario-della-scuola-navale-militare-francesco-morosini%2F&amp;linkname=MARINA%20MILITARE.%20LA%20CELEBRAZIONE%20DEL%2060%C2%B0%20ANNIVERSARIO%20DELLA%20SCUOLA%20NAVALE%20MILITARE%20%E2%80%9CFRANCESCO%20MOROSINI%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F07%2Fmarina-militare-la-celebrazione-del-60-anniversario-della-scuola-navale-militare-francesco-morosini%2F&#038;title=MARINA%20MILITARE.%20LA%20CELEBRAZIONE%20DEL%2060%C2%B0%20ANNIVERSARIO%20DELLA%20SCUOLA%20NAVALE%20MILITARE%20%E2%80%9CFRANCESCO%20MOROSINI%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/07/marina-militare-la-celebrazione-del-60-anniversario-della-scuola-navale-militare-francesco-morosini/" data-a2a-title="MARINA MILITARE. LA CELEBRAZIONE DEL 60° ANNIVERSARIO DELLA SCUOLA NAVALE MILITARE “FRANCESCO MOROSINI”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/07/marina-militare-la-celebrazione-del-60-anniversario-della-scuola-navale-militare-francesco-morosini/">MARINA MILITARE. LA CELEBRAZIONE DEL 60° ANNIVERSARIO DELLA SCUOLA NAVALE MILITARE “FRANCESCO MOROSINI”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>S. Cataldo, Patrono di Taranto, Gangi e Corato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enzo Farinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 17:53:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Corato]]></category>
		<category><![CDATA[Gangi]]></category>
		<category><![CDATA[monachesimo irlandese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1200" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il 10 maggio si celebra la festa di S. Cataldo, monaco irlandese, vissuto nel VII secolo. Di lui lo storico Anselmo Maria Tommasini scrisse: Nessun altro Santo irlandese, forse, neppure&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/02/s-cataldo-patrono-di-taranto-gangi-e-corato/">S. Cataldo, Patrono di Taranto, Gangi e Corato</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1200" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/3AA96982-587F-4372-A582-DEFA7D85DD4C-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p class="s3"><i><b><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il 10 maggio si celebra la festa di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">S. Cataldo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, monaco irlandese, vissuto nel VII secolo. Di lui lo storico </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Anselmo Maria Tommasini</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> scrisse: </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Nessun altro Santo irlandese, forse, neppure S. Colombano, è oggetto di culto tanto diffuso e venerato in Italia con il nome di S. Cataldo, prodigioso operatore di meraviglie attrave</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">so tutta la nazione dalla Lombardia alla Sicilia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></b></i></p>
<p class="s3"><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Colombano</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> fu un grande europeista, ma </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Cataldo</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> fu il <b>Santo irlandese </b>più celebrato in <b>Italia</b> e in varie altre parti dell’Europa, anche se non abbiamo documenti storici su di lui. </span></span></p>
<p class="s3"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Città, villaggi, chiese, ospedali, monasteri, porti, strade, piazze, basiliche, parrocchie e addirittura una taverna &#8211; cosa alquanto singolare pensando alla na</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">zione da dove proveniva il santo &#8211; sono stati dedicati alla sua memoria. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Molti prodigi sono stati attribuiti a questo futuro astro luminoso di Taranto prima ancora che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Cathal</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> nascesse. L’agiografia di quel tempo è piena di simili leggende. Questo il caso della vita di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>S. Colombano</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, descritta da </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Giona</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, di poco anteriore a </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>S. Cataldo</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, o di quella di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>S. Brigida</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>,</b> secondo quanto ci ha riferito il Vescovo di Fiesole, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>S. Donato</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, nell’850. Il monaco </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Dichus</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, dotato di spirito profetico, ebbe le visioni della futura grandezza di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Cataldo</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Diversi agiografi parlano di segni straordinari già prima della nascita del Santo. Questi includerebbero la leggenda di una luce-cometa sulla casa in cui la mamma viveva e dove sarebbe nato dopo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Cataldo</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">; la tradizione che la mamma morì, dando alla luce il figlio e questi, cadendo su una pietra all’interno della stanza, vi impresse la forma della sua testa; in seguito la medesima divenne oggetto di culto. ecc. Ora simili elementi venivano descritti comunemente dagli agiografi per i santi di quel tempo e, quindi, anche da questo si può dedurre l’</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">irlandesità</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> del nostro Santo. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Cataldo</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> si dice che studiò a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lismore</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Ora la distanza da </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Canty</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lismore</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> è di circa 15 km. Sembrerebbe, quindi, logico che <b>Cataldo</b> scegliesse</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> questo monastero, fondato da<b> S. Cartago</b>, dove poi ha insegnato, divenendo l’&#8221;Astro luminoso di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lismore</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">”.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">In seguito gli storici concordano che abbia fondato un monastero a <strong>Shanrahan</strong>, oggi parte del territorio di </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"><b>Clogheen</b></span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, nella Contea di </span></span><strong><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Tipperary</span></span></strong><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, vicino </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Clonmel</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, città gemella di <b>Gangi</b></span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> Cataldo</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> lasciò Shanrahan per recarsi in pellegrinaggio in Terra Santa. Il pellegrinaggio rappresentava allora il culmine della maturità spirituale del monaco, sempre teso ad avvicinarsi a Dio. Anche nella simbologia del viaggiatore nell’età medievale, esso delineava un percorso di avvicinamento al mistero di Cristo. Solo una profonda formazione biblico-ascetica poteva suggerire una simile visione.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Migliaia di monaci irlandesi si sono recati dal VI secolo in poi dall&#8217;Irlanda in Europa e, quindi, anche nella nostra Italia, per rievangelizzarla, dopo il crollo dell’Impero Romano nel 476, e soddisfare il loro grande ideale della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Peregrinatio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> pro </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Christo</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Questo è un fenomeno tipicamente irlandese e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><strong>Cataldo</strong> </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">fu uno di questi. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Una tradizione secolare di agiografi lo ha sempre visto come irlandese. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Tale tradizione si basa in particolare su</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ll’incontro </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">el XII secolo tra il Vescovo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Filippo di Taranto</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b> </b>e il collega irlandese </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Malachia</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> nell’Abazia di Chiaravalle in Francia. Tutti e due si son trovati esiliati lì per motivi diversi. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">I</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">l Vescovo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Filippo</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> avrebbe potuto </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">apprendere </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">da </span></span><strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Malachia</span></span></strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> i particolari di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Canty</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lismore</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e Shanrahan, avendo studiato a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lismore</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, dove la fama di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Cataldo</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> era ancora viva. Lo stesso </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>S. Bernardo</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b> di Chiaravalle</b>, scrisse una vita di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">S. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Malachia</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> con tanti particolari delle località irlandesi, che aveva appreso dalla bocca del presule di Armagh. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Questo incontro</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> potrebbe essere la fonte dei “documenti antichissimi” a cui fanno riferimento vari agiografi, soprattutto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Pietro Calò</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, </span></span><b><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Pietro de </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Natalibus</span></span></b><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> nell’anno 1382, e più tardi, nel 1600 </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>Moroni</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>McColgan</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> che nella</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> loro</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Vita S. Cataldi, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">afferma</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">no</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> che questa è stata tratta</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">vetustissimis</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">manuscriptis</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">codicibus</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> &#8211; </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">da codici manoscritti molto antichi </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">della</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">chiesa tarantina.   </span></span></p>
<p class="s11"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">La vita del Santo, scritta in poesia e in prosa, nel XVII secolo, dai fratelli tarantini, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Bartolomeo</b></span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Bonaventura</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> <b>Marini</b></span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, raccoglie tale tradizione orale su </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>S. Cataldo</b></span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> che si tramandava di generazione in generazione nella città pugliese. In essa, redatta molti secoli dopo la morte del Santo e da persone che non sono mai state in Irlanda e che quindi non conoscevano </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Canty</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Lismore</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> e Shanrahan, è sorprendente scoprire la conoscenza particolareggiata dell&#8217;isola irlandese e delle remote località di Waterford e </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Tipperary</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> che questi due uomini sfoggiano, segno ulteriore che è sempre esistita una tradizione irlandese di </span></span><b><span class="s10"><span class="bumpedFont15">S.</span></span> </b><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Cataldo</b> </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">in Italia</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s12"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Da queste brevi riflessioni e su altre di carattere circostanziale, ci sembra di poter affermare che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>S. Cataldo</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> è un figlio dell’Irlanda.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Alcune date importanti:</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">S. Patrizio</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, 385 – 461</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">S. Colombano</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, 540 – 615</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">S. Cataldo</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, Inizio sec, VII &#8211; 685</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Enzo.farinella@gmail.com </span></span></p>
<p class="s13">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F02%2Fs-cataldo-patrono-di-taranto-gangi-e-corato%2F&amp;linkname=S.%20Cataldo%2C%20Patrono%20di%20Taranto%2C%20Gangi%20e%20Corato" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F02%2Fs-cataldo-patrono-di-taranto-gangi-e-corato%2F&#038;title=S.%20Cataldo%2C%20Patrono%20di%20Taranto%2C%20Gangi%20e%20Corato" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/02/s-cataldo-patrono-di-taranto-gangi-e-corato/" data-a2a-title="S. Cataldo, Patrono di Taranto, Gangi e Corato"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/02/s-cataldo-patrono-di-taranto-gangi-e-corato/">S. Cataldo, Patrono di Taranto, Gangi e Corato</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>8 MARZO ALLA CAMERA, PER RICORDARE UNA DONNA STRAORDINARIA: MADRE FRANCESCA CABRINI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2022 13:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[8marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei deputati]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Madre Francesca Cabrini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D184BD0C-BC9F-44BA-A01B-8B108F1A306E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D184BD0C-BC9F-44BA-A01B-8B108F1A306E.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D184BD0C-BC9F-44BA-A01B-8B108F1A306E-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D184BD0C-BC9F-44BA-A01B-8B108F1A306E-1024x682.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D184BD0C-BC9F-44BA-A01B-8B108F1A306E-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D184BD0C-BC9F-44BA-A01B-8B108F1A306E-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D184BD0C-BC9F-44BA-A01B-8B108F1A306E-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D184BD0C-BC9F-44BA-A01B-8B108F1A306E-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Una riflessione sulla missionaria “Angelo dei migranti”, nelle opere dell&#8217;artista Meo Carbone ROMA – Si terrà l’8 marzo 2022 alle ore 12, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/05/8-marzo-alla-camera-per-ricordare-una-donna-straordinaria-madre-francesca-cabrini/">8 MARZO ALLA CAMERA, PER RICORDARE UNA DONNA STRAORDINARIA: MADRE FRANCESCA CABRINI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s4"><span class="s5">Una riflessione</span><span class="s5"> sulla missionaria </span><span class="s5">“</span><span class="s5">Angelo dei m</span><span class="s5">igranti</span><span class="s5">”</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> nelle opere dell&#8217;artista Meo Carbone</span></p>
<p class="s7"><span class="s2">ROMA – Si terrà </span><strong><span class="s5">l’8 marzo 2022 alle ore 12</span></strong><span class="s2">, presso la </span><strong><span class="s5">Sala Stampa </span><span class="s5">della Camera dei Deputati</span></strong><span class="s2"> (Montecitorio, via della Missione 4), un</span><span class="s2">a </span><span class="s2">riflessione a più voci sulla figura e l’opera  di </span><b><span class="s5">Madre Francesca </span><span class="s5">Saverio </span><span class="s5">Cabrini</span> </b><span class="s6">(Sant&#8217;Angelo Lodigiano, 15 luglio 1850 – Chicago, 22 dicembre 1917)</span><span class="s6">, </span><span class="s2">missionaria “Angelo di Migranti”, nelle opere dell’artista </span><span class="s5"><b>Meo Carbone</b></span><span class="s2">. </span></p>
<p class="s7"><span class="s8"><span class="bumpedFont20"> </span></span><span class="s2">Interve</span><span class="s2">rranno all’evento portando i loro contributi, in presenza o in collegamento da remoto, personalità istituzionali e studiosi:</span> <span class="s5">On. </span><b><span class="s5">Fucsia </span><span class="s5">Nissoli</span><span class="s5"> Fitzgerald</span></b> <span class="s2">(</span><span class="s2">Deputata eletta in Nord e Centro America</span><span class="s2">), </span><strong><span class="s5">S</span><span class="s5">uor Stella Maris Elena</span> <span class="s5">Msc</span> </strong><span class="s2">(</span><span class="s2">Consigliera</span><span class="s2"> Generale Missionarie Sacro Cuore</span><span class="s2">), </span><span class="s5"><b>Don Marco Bottoni</b></span> <span class="s2">(</span><span class="s2">Direttore</span><span class="s2">Migrantes</span><span class="s2"> di</span><span class="s2"> Lodi</span><span class="s2">), </span><span class="s5">Meo Carbone</span> <span class="s2">(</span><span class="s2">Artista</span><span class="s2">), </span><b><span class="s5">Dominic</span><span class="s5"> Candeloro</span></b><span class="s2">(</span><span class="s2">Professore emerito</span><span class="s2"> Università di Chicago,</span><span class="s2"> st</span><span class="s2">orico dell&#8217;Emigrazione Italiana), </span><b><span class="s5">Claudio </span><span class="s5">Crescentini</span> </b><span class="s2">(</span><span class="s2">Professore</span><span class="s2"> e</span><span class="s2">storico dell&#8217;arte</span><span class="s2">), </span><span class="s5"><b>Fabio Capocaccia</b></span> <span class="s2">(</span><span class="s2">Presidente CISEI d</span><span class="s2">i</span><span class="s2">Genova</span><span class="s2">), </span><b><span class="s5">Lina Lo Giudice </span><span class="s5">Sergi</span></b><span class="s2"> (Sociologa, già Direttore generale MIUR), </span><b><span class="s5">Goffredo Palmerini</span> </b><span class="s2">(</span><span class="s2">Giornalista e scrittore</span><span class="s2">), moderatore </span><span class="s5"><b>Gianni Lattanzio</b></span><span class="s2"><b> </b>(Presidente </span><span class="s2">Confassociazioni</span><span class="s2">International). In collegamento via </span><span class="s2">skype</span><span class="s2"> anche la Casa Natale di Madre Cabrini.</span></p>
<p class="s7"><a href="https://webtv.camera.it/conferenze_stampa"><span class="s9">https://webtv.camera.it/conferenze_stampa</span></a><span class="s2">.</span></p>
<p class="s7"><span class="s10">L’arte è un </span><span class="s11">medium</span><span class="s10"> di straordinario richiamo per avvicinare le persone al tema delle migrazioni e dell’emigrazione italiana in particolare</span><span class="s10">. L</span><span class="s10">’artista </span><span class="s12"><b>Meo Carbone</b></span> <span class="s10">la racconta da </span><span class="s10">tre </span><span class="s10">decenni </span><span class="s10">attraverso</span><span class="s10"> la pittura e la scultura</span><span class="s10">, come nel corso del 2021 </span><span class="s10">con la Mostra “</span><span class="s13"><b>Madre Cabrini, l’Angelo dei migranti</b></span><span class="s10"><b>”</b>, dedicata a </span><span class="s12"><b>Madre Francesca Saverio Cabrini</b></span><span class="s10">, </span><span class="s10">esposta </span><span class="s10">a </span><span class="s12"><b>Codogno</b></span><span class="s10"> e poi a </span><span class="s12"><b>Sant’Angelo Lodigiano</b></span><span class="s10">,</span> <span class="s10">dopo le precedenti </span><span class="s10">mostre</span><span class="s10"> a lei dedicate </span><span class="s10">n</span><span class="s10">el 2016 e 2017 a </span><span class="s12"><b>Roma</b>, <b>Genova</b>, <strong>Milano</strong> e <b>Chicago</b></span><span class="s10">.</span><span class="s10">Prossimamente in progetto </span><span class="s10">è </span><span class="s10">anche una mostra a </span><span class="s12"><b>New York</b></span><span class="s10">.</span></p>
<p class="s7"><span class="s10">S</span><span class="s10">ignificativa l’opera dell’artista </span><span class="s10">nell’</span><span class="s10">illuminare l’</span><span class="s12">Emigrazione italiana</span> <span class="s6">con numerose esposizioni </span><span class="s6">in Italia e all’estero e </span><span class="s6">con eventi culturali associati</span><span class="s14">. </span><span class="s6"><b>L’Emigrazione italiana</b>, la più grande diaspora </span><span class="s6">della storia</span><span class="s6"> d</span><span class="s6">e</span><span class="s6">ll’umanità, è </span><span class="s10">un</span><span class="s10"> fenomeno che ha interessato quasi 30 milioni di italiani nell’arco di poco più di un secolo, </span><span class="s10">tuttavia </span><span class="s10">relegato </span><span class="s10">ai margini della nostra storia nazionale. L</span><span class="s2">’esercito di braccia che partì dall’Italia verso le terre d’emigrazione</span> <span class="s2">si trovò a dover affrontare inimmaginabili e drammatiche vicende umane, a lottare ogni giorno contro sospetti e pregiudizi, a subire spesso angherie d’ogni sorta, a doversi confrontare in competizioni durissime con sistemi sociali sconosciuti e condizioni di lavoro altrettanto precarie. </span><span class="s10">Oggi di questa storia si conosce – ma neanche poi tanto approfonditamente – la parte gloriosa: i successi e il prestigio che gli italiani delle generazioni successive alla prima emigrazione</span><span class="s10">,</span> <span class="s10">80 milioni di oriundi nel mondo</span><span class="s10">,</span> <span class="s10">hanno conquistato in tutti i campi nel corso di questa vera e propria epopea.</span></p>
<div id="attachment_50447" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-50447" class="wp-image-50447 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/46366148-DAC1-4B51-A434-34AE0385F1B8-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/46366148-DAC1-4B51-A434-34AE0385F1B8-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/46366148-DAC1-4B51-A434-34AE0385F1B8-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/46366148-DAC1-4B51-A434-34AE0385F1B8.jpeg 511w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-50447" class="wp-caption-text">Newyork, monumento Madre F. Cabrini</p></div>
<p class="s7"><span class="s10"><br />
</span><span class="s2">Nella storia della nostra emigrazione un ruolo rilevante </span><span class="s2">lo hanno anche</span><span class="s2"> i</span><span class="s2"> religiosi,</span><span class="s2"> uomini e donne</span><span class="s2">. B</span><span class="s2">asti pensare a</span> <b><span class="s5">Mons</span><span class="s5">. </span><span class="s5">Scalabrini</span></b><span class="s5">,</span> <span class="s2">a </span><b><span class="s5">Mons</span><span class="s5">. Bonomelli</span></b><span class="s2"><b> </b>e appunto</span><span class="s2"> a</span> <span class="s5"><b>Madre Francesca Cabrini</b></span><span class="s2">, diventata la prima Santa degli </span><span class="s5"><b>Stati Uniti</b></span><span class="s2">. </span><span class="s2">Ultima di undici figli, maestra elementare, </span><span class="s5"><b>Francesca Cabrini</b></span> <span class="s2">maturò la vocazione religiosa e nel 1880 fondò la congregazione delle </span><span class="s5"><b>Missionarie del Sacro Cuore</b></span><span class="s2">. Avrebbe voluto andare in </span><span class="s5">Cina</span><span class="s2">, ma Leone XIII la mandò negli </span><span class="s5"><b>Stati Uniti</b></span><span class="s2"> per l’assistenza agli emigrati italiani. Donna ed evangelizzatrice straordinaria, dalla costa atlantica penetrò anche all’interno del continente nordamericano e poi scese anche in America Latina, fondando un’ottantina di istituti, scuole, orfanotrofi, ospedali. Grande la sua opera negli Stati Uniti (</span><span class="s5"><b>New York</b>, <b>Chicago</b>, <b>New Orleans</b></span><span class="s2"> e in altre città) dove nel 1909 diventò cittadina americana. Dovunque potesse arrivare arrivò la sua opera di assistenza agli emigrati e alle loro famiglie, ai poveri e agli ultimi.</span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><b>Madre Francesca Cabrini</b></span> <span class="s2">l</span><span class="s6">avorò tutta la vita per favorire l’inserimento degli emigrati nella società americana, facendone dei buoni cittadini</span><span class="s6"> e </span><span class="s6">rafforzando in loro l’identità italiana e la fede cattolica. M</span><span class="s6">orì</span><span class="s6"> il 22 </span><span class="s6">dicembre 1917</span><span class="s6"> a </span><span class="s15"><b>Chicago</b></span><span class="s6">. </span><span class="s6">I</span><span class="s6">l 7 luglio 1946 </span><span class="s6">f</span><span class="s6">u dichiarata santa da Pio XII e nel 1950 proclamata “</span><span class="s15"><b>Patrona di tutti gli Emigranti</b></span><span class="s6">”. </span><span class="s6">L</span><span class="s6">a sua opera geniale e coraggiosa la fece stimare anche in ambienti anticlericali e non benevoli verso gli italiani</span><span class="s6"> e rilevante </span><span class="s6">fu il suo contributo nel far cambiare idea sui nostri connazionali emigrati</span><span class="s6"> e sul loro valore</span><span class="s6">. </span><span class="s6">Una donna straordinaria, per tenacia, talento e coraggio, una figura significativa nel testimoniare </span><span class="s6">con la propria vita, in tempi e ruoli non semplici. Ricordarla nella giornata <b>dell’8 marzo</b>, con un evento presso la <b>Camera dei Deputati</b>, significa celebrare assai degnamente </span><span class="s6">il valore della donna</span><span class="s6"> e quanto il genere femminile ha dato e dà ogni giorno per la costruzione di un mondo migliore</span><span class="s6">.</span></p>
<p>Ph cover: Meo Carbone, 2017</p>
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