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	<title>cercatrice di verità Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>cercatrice di verità Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Ida Magli “Ecumenicamente appassionata di musica” la definisce Maria Luisa Agnese</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/25/ida-magli-ecumenicamente-appassionata-di-musica-la-definisce-maria-luisa-agnese/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ida-magli-ecumenicamente-appassionata-di-musica-la-definisce-maria-luisa-agnese</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 15:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cercatrice di verità]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo …dal pianoforte allo studio delle civiltà. Diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, applica metodi musicali allo studio delle culture, percependo in ogni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/25/ida-magli-ecumenicamente-appassionata-di-musica-la-definisce-maria-luisa-agnese/">Ida Magli “Ecumenicamente appassionata di musica” la definisce Maria Luisa Agnese</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p><p class="p1"><span class="s1"><b>Di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">…dal pianoforte allo studio delle civiltà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, applica metodi musicali allo studio delle culture, percependo in ogni modello culturale una “fuga bachiana” chiusa e significativa in sé stessa. Per Ida Magli la musica non è mera forma estetica, ma strumento di conoscenza dell’“antropos”, l’essere umano nella sua dimensione culturale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In un’intervista a Radio2 del 1987 l’antropologa dichiara con consapevolezza che “analizzare noi stessi come altro”<span class="Apple-converted-space">  </span>è un “atto violento, che sconvolge, lo so” (…) Ma anche l’attacco della Nona di Beethoven mi ha sempre sconvolto, per la sua forza di ribaltare i criteri, di partire dalla fine e non dal principio”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;attacco della nona di Beethoven è la cifra con la quale Ida Magli, studiosa di musica e musicista essa stessa, si confronta con gli archetipi del mito tra le civiltà antropologizzate e le società.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per lei la musica riversa empatia e rovescia archetipi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La stessa Nona di Ludwig van Beethoven, incarna il tragico della tradizione greca tragica, la visione romantica, il gesto nichilista wagneriano e il profilo illuminista dei Lumi. Eppure lo spartito trascende le convenzioni dell&#8217;epoca classica, in particolare attraverso l&#8217;introduzione del coro nel finale, che recita il testo dell&#8217; &#8220;Ode alla Gioia&#8221; di Friedrich Schiller.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa innovazione musicale segna una svolta epocale, inserendo per la prima volta in un contesto sinfonico la voce umana con un messaggio di fratellanza e di slancio vitale, in piena sintonia con la filosofia illuministica e la visione idealistica di Schiller. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’aggiunta del coro nella Nona diviene quasi paradigma della comunità: la voce collettiva traduce il singolo in popolo, l’individuo in civiltà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nella musica il Tempo è scandito da epoche di decadenze e da un vissuto tragico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Lo stesso linguaggio appare come il suono che la musica vive in uno scenario in cui il senso del tempo non resta in una mera<span class="Apple-converted-space">  </span>griglia cronometrica e cronologica, ma registra la misura dello spazio come dimensione di un tempo nel tempo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Da esperta di musica la Magli affronta la dimensione dell&#8217;antropos come modello di ricerca scientifica, con un modello empirico, in una rigorosa visione empatica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La musica è empatia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Il rivoluzionario “attacco dalla fine” di cui parlava Ida Magli – l’idea di partire dall’apice emotivo per poi ricostruire la narrazione – rappresenta un ribaltamento, una testimonianza storica e un manifesto programmatico di una nuova umanità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Soprattutto nel coronamento di una cultura che abbandona gli stilemi romantici e si inserisce in un quadro in cui l&#8217;uomo occidentale è portatore non solo di tradizione, ma di identità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La tradizione, quindi, è per la Magli il recupero di un pensiero drammatico che la cultura greca trasporta nella tragicità a incominciare con la musica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non c&#8217;è solo Beethoven nella sua scala musicale, si avvertono Mozart<span class="Apple-converted-space">  </span>e Chopin con i notturni non romantici, ma poetici e decadenti, e Wagner in una interpretazione nicciana.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È come se la musica entrasse nel legame tra antropologia e filosofia in una unione di emozioni della parola o della nota musicale tra gli alti e bassi dei toni. Ida Magli è in fondo la portatrice di quella ricercatrice del dubbio che trova nella musica la verità sostanziale del non detto, ma metaforizzato come principio portante tra l&#8217;uomo e i popoli. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I popoli sono la civiltà della umanizzazione in un processo completamente identitario umanisticamente tra Ficino e Vico, o meglio tra Beethoven e Nietzsche non escludendo il pianoforte di Mozart. Definisce la scrittura del linguaggio, appunto, nelle cromaticità delle note. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Antropologia e musica sono le definizione di una manifestazione assolutamente simbolica. Entra appunto nella parola con il linguaggio della musica che però non trova connotazioni con una purchessia metafisica. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non essendoci metafisica dovrebbe esserci la ragione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Si supera anche questa proprio attraverso i tempi dei toni e del ritmo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un approccio originale, unico e determinante. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Affronta la parola come un tuono.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Ecco la Nona di Beethoven.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma dopo il tuono roboante giunge il temporale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un&#8217;altra metafora per definire il delirio della contemporaneità. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;uomo moderno crea il delirio, perché ha smarrito quel radicamento che lo legava alle pareti della identità. Venendo meno ciò si rischia di applicare ciò che Cecilia Gatto Trocchi definisce come &#8220;influsso crociano &#8230; nella tematica del De Martino&#8221;. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ida Magli è distante sia da Croce che da De Martino. Anzi è l&#8217;opposizione a entrambi. O meglio la dinamica della storia è la faccia opposta dell&#8217;antropologia della Magli. Il suo anticrocianesimo la conduce a una estetica profonda dell&#8217;essenza della parola nel tempo pur in una indelebile &#8220;empietà&#8221;.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa visione nasce da un approccio lirico-musicale alle tradizioni: l’intermezzo tragico non è una pausa, ma una detonazione che rompe lo storicismo. La musica, con il suo incipit originario, diventa il titolo simbolico e archetipico di tutta la sua opera, trasformando il linguaggio antropologico in un ritmo capace di scandire tempi, voci e dissonanze culturali. Il suo linguaggio antropologico è un ritmo musicale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Suonava il pianoforte, nella sua piccola casa lindissima su una collina romana. E coltivava rose in terrazza”(G.B: Guerra)</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tra fiori e note, è così che vogliamo ricordarla!</span></p>
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		<title>Fallaci e Magli, due voci profetiche unite nel monito: “Riprendiamoci l’Europa”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 05:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cercatrice di verità]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Fallaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0320.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0320.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0320-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0320-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>In occasione dell’anniversario della morte di Oriana Fallaci (16 settembre 2006), torna attuale il tema dell’identità europea, rilanciato dal saggio Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi, firmato dalle giornaliste Mimma&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/18/fallaci-e-magli-due-voci-profetiche-unite-nel-monito-riprendiamoci-leuropa/">Fallaci e Magli, due voci profetiche unite nel monito: “Riprendiamoci l’Europa”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione dell’anniversario della morte di Oriana Fallaci (16 settembre 2006), torna attuale il tema dell’identità europea, rilanciato dal saggio Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi, firmato dalle giornaliste Mimma Cucinotta e Silvia Gambadoro e contenuto nel volume Ida Magli. Cercatrice di verità (Luigi Pellegrini Editore, 2025), ideato e scientificamente diretto da Pierfranco Bruni per il Ministero della Cultura Il saggio mette a confronto le visioni critiche di Fallaci e Magli, voci profetiche sull&#8217;Europa rispetto alle crisi attuali</em></p>
<p>Nel giorno dell’anniversario della morte di Oriana Fallaci (16 settembre 2006), tra le voci più libere, coraggiose e controcorrente del panorama giornalistico e culturale del Novecento, torna centrale una riflessione profonda sull’Europa e sulla sua identità smarrita. A riaccenderla è il saggio “<strong>Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi</strong>”, firmato dalle giornaliste <strong>Silvia Gambadoro</strong> e <strong>Mimma Cucinotta</strong>, all’interno del volume <strong>Ida Magli. Cercatrice di verità</strong> (Luigi Pellegrini Editore, settembre 2025) ideato e diretto scientificamente da <strong>Pierfranco Bruni</strong>. Il saggio mette in dialogo Ida Magli e Oriana Fallaci in un tempo in cui l’Europa appare fragile di fronte alle grandi crisi – dalla guerra in Ucraina al conflitto in Medio Oriente – il loro monito è più vivo che mai. Riprendiamoci l’Europa, prima che sia tardi. Non è uno slogan. È una sfida culturale, spirituale e politica.Da raccogliere, oggi.</p>
<p>il saggio Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi delle giornaliste Mimma Cucinotta e Silvia Gambadoro – all’interno del volume Ida Magli. Cercatrice di verità, diretto da Pierfranco Bruni per il Ministero della Cultura – mette a confronto due intellettuali controcorrente che hanno lanciato un allarme profetico sull’Europa e la sua crisi identitaria.</p>
<p>Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di <strong>Oriana Fallaci,</strong> avvenuta il 16 settembre 2006, celebriamo la memoria di una delle voci più libere, coraggiose e controcorrente del panorama giornalistico e culturale del Novecento. Considerata la giornalista italiana più influente del XX secolo, ha esplorato il mondo alla ricerca della verità. Fallaci ha attraversato la storia contemporanea come inviata di guerra, testimone lucida e impavida dei conflitti che hanno segnato il mondo – dal Vietnam al Medio Oriente – e come intervistatrice di grandi leader del potere, da Henry Kissinger a Khomeini, da Golda Meir a Indira Gandhi. Sostenitrice della rinascita culturale ellenica conobbe le più importanti personalità, tra cui il deputato greco Alexandros Panagulis, del quale fu la compagna dal 1973 fino alla morte di lui nel 1976. La sua scrittura, sempre appassionata e combattiva, ha saputo unire impegno civile, rigore intellettuale e profonda umanità.</p>
<p>Autrice di libri tradotti in tutto il mondo, come Lettera a un bambino mai nato, Un uomo, Insciallah, La rabbia e l’orgoglio, La forza della ragione, Le radici dell’odio, e molti altri anche postumi, Oriana Fallaci ha incarnato una voce scomoda, indipendente, amata e contestata, ma mai indifferente.</p>
<p>Ed è proprio in occasione di questo anniversario che torna centrale una riflessione profonda sull’Europa e sulla sua identità smarrita. A riaccenderla è il saggio “<strong>Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi</strong>”, firmato dalle giornaliste <strong>Mimma Cucinotta </strong>e<strong>  Silvia Gambadoro</strong>, all’interno del volume <strong>Ida Magli. Cercatrice di verità</strong> (Luigi Pellegrini Editore, settembre 2025) ideato e diretto scientificamente da <strong>Pierfranco Bruni</strong> per il Ministero della Cultura. Il  saggio è in libreria e sulle piattaforme digitali da settembre 2025.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-93439" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--1024x461.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--1024x461.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--300x135.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--768x346.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--1536x691.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--2048x922.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="461" data-id="93439" /><figcaption class="wp-element-caption">Pierfranco Bruni Antropologo e saggista</figcaption></figure>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il saggio </strong>Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi di Cucinotta e Gambadoro, <strong>mette in dialogo due protagoniste della cultura italiana del secondo Novecento</strong>: Ida <strong>Magli</strong>, antropologa radicale e visionaria, e Oriana <strong>Fallaci</strong>, giornalista e scrittrice dalla voce potente. Diverse nello stile, vicine nella sostanza: entrambe hanno anticipato la crisi dell’Unione Europea e denunciato il pericolo di un’identità collettiva svuotata di senso.</p>
<p>Fallaci, condanna una Europa debole e complice, incapace di difendere i propri valori. Dopo l’11 settembre, nei suoi libri La rabbia e l’orgoglio e La forza della ragione, lancia un atto d’accusa contro l’islamismo radicale e il relativismo culturale europeo, che – a suo dire – sta dissolvendo secoli di civiltà occidentale. Il multiculturalismo, per lei, non è apertura, ma resa.</p>
<p>Un grido in comune con Magli che dal canto suo, con sguardo antropologico, smonta le fondamenta simboliche dell’Unione Europea: le chiama “rituali del potere”, “burocrazie sacralizzate”, e vede nell’omologazione linguistica e normativa una forma di totalitarismo morbido. Nei suoi libri Contro l’Europa (1997) e La dittatura europea (2010), anticipa ciò che oggi molti denunciano: la perdita di sovranità dei popoli, l’erosione della cultura, la riduzione del cittadino a suddito.</p>
<p>La forza del saggio di Mimma Cucinotta e  Silvia Gambadoro è proprio nel porre in relazione queste due voci profetiche con lo scenario attuale. Fallaci parlava di “invasione culturale” con toni forti e spesso divisivi, ma il suo allarme sulla debolezza morale dell’Europa risuona oggi con inquietante attualità. Magli, a sua volta, metteva in guardia dall’illusione di un’unità calata dall’alto, incapace di rappresentare la reale pluralità dei popoli europei.</p>
<p>Eppure, nel loro grido, non c’era solo denuncia: c’era speranza. La speranza che l’Europa potesse ancora salvarsi, tornando ai principi dei padri fondatori, a una cooperazione fondata sulla libertà, sull’identità e sul rispetto delle differenze, non sull’uniformità. Sulla omologazione.</p>
<p>“<em>È difficile leggere Ida Magli e soprattutto è necessario non darle delle etichette… La Magli è stata una donna che ha avversato tutte le etichette. Il suo è un invito continuo a verificare, ad approfondire… a creare sinapsi di pensiero che rafforzino la nostra identità culturale</em>“. Così <strong>Pierfranco Bruni</strong>, direttore scientifico nel tracciare la linea del progetto editoriale.<br />
Il pensiero critico di Fallaci e Magli invita a resistere al conformismo, a difendere il diritto al dissenso, a non smettere di interrogare il potere.</p>
<p>In un tempo in cui l’Europa appare fragile di fronte alle grandi crisi – dalla guerra in Ucraina al conflitto in Medio Oriente – il loro monito è più vivo che mai.</p>
<p>Riprendiamoci l’Europa, prima che sia tardi.<br />
Non è uno slogan. È una sfida culturale, spirituale e politica.<br />
Da raccogliere, oggi.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata </strong></p>
<p>….</p>
<p><strong>Titolo del volume</strong>: Ida Magli. Cercatrice di verità<br />
<strong>Editore</strong>: Luigi Pellegrini Editore<br />
<strong>Direzione Scientifica</strong>: Pierfranco Bruni – Ministero della Cultura<br />
In <strong>libreria e online</strong> da: settembre 2025<br />
<strong>Saggio segnalato</strong>: Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi<br />
<strong>Autrici del saggio</strong>: Silvia Gambadoro e Mimma Cucinotta</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><figcaption class="wp-element-caption"></figcaption></figure>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F09%2F18%2Ffallaci-e-magli-due-voci-profetiche-unite-nel-monito-riprendiamoci-leuropa%2F&amp;linkname=Fallaci%20e%20Magli%2C%20due%20voci%20profetiche%20unite%20nel%20monito%3A%20%E2%80%9CRiprendiamoci%20l%E2%80%99Europa%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F09%2F18%2Ffallaci-e-magli-due-voci-profetiche-unite-nel-monito-riprendiamoci-leuropa%2F&#038;title=Fallaci%20e%20Magli%2C%20due%20voci%20profetiche%20unite%20nel%20monito%3A%20%E2%80%9CRiprendiamoci%20l%E2%80%99Europa%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/18/fallaci-e-magli-due-voci-profetiche-unite-nel-monito-riprendiamoci-leuropa/" data-a2a-title="Fallaci e Magli, due voci profetiche unite nel monito: “Riprendiamoci l’Europa”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/18/fallaci-e-magli-due-voci-profetiche-unite-nel-monito-riprendiamoci-leuropa/">Fallaci e Magli, due voci profetiche unite nel monito: “Riprendiamoci l’Europa”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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