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	<title>conflitto israelo-palestinese Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>I fronti aperti e il silenzio dell’Occidente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Sciarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 19:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/B5F5CBAD-5151-4B82-8C8F-EEA228904FF0.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/B5F5CBAD-5151-4B82-8C8F-EEA228904FF0.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/B5F5CBAD-5151-4B82-8C8F-EEA228904FF0-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/B5F5CBAD-5151-4B82-8C8F-EEA228904FF0-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Da Gaza all’Ucraina, tanti morti civili e poca speranza “La Striscia è un inferno in terra”. “La polverizzazione di Gaza è tra i peggiori attacchi contro una popolazione civile del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/12/15/i-fronti-aperti-e-il-silenzio-delloccidente/">I fronti aperti e il silenzio dell’Occidente</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/B5F5CBAD-5151-4B82-8C8F-EEA228904FF0.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/B5F5CBAD-5151-4B82-8C8F-EEA228904FF0.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/B5F5CBAD-5151-4B82-8C8F-EEA228904FF0-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/B5F5CBAD-5151-4B82-8C8F-EEA228904FF0-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Da Gaza all’Ucraina, tanti morti civili e poca speranza</em></p>
<p><strong>“La Striscia è un inferno in terra”</strong>. “La polverizzazione di Gaza è tra i peggiori attacchi contro una popolazione civile del nostro tempo”.</p>
<p><strong>Dove andremo a finire?</strong> La situazione umanitaria a Gaza peggiora di ora in ora, mentre i carri armati israeliani sono entrati a Khan Younis, la principale città nel sud della Striscia. Il coordinatore degli aiuti di emergenza delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, ha parlato di condizioni “apocalittiche”. L’Onu afferma che ormai l’80% della popolazione è sfollata e che oltre 600mila palestinesi hanno ricevuto l’ordine di evacuazione. Ma per loro non c’è nessun posto dove andare perché i rifugi sono pieni e al momento “nessun luogo è sicuro”. Intanto il bilancio delle vittime avrebbe superato quota 16mila, in confronto – riporta il <em>Financial Times</em> – nei primi nove mesi dell’invasione americana dell’Iraq nel 2003 furono registrati 12mila civili uccisi. Un fallimento totale della nostra comune umanità.</p>
<p>Partiamo da qui per raccontare l’”inferno” di una delle tante guerre che si stanno combattendo oggi, dando seguito a quel filo rosso che non smettiamo mai di narrare sulle nostre pagine e che ci porta ad altri conflitti ancora in corso.</p>
<p><strong>Cosa sta accadendo in Ucraina?</strong> La controffensiva non è andata come sperato e il sostegno all’Ucraina scricchiola, ma ad avvantaggiare Putin è un’Europa che non si impegna abbastanza. Dopo mesi di effettivo stallo e una controffensiva che ha deluso le aspettative, alla fatica per la guerra sta subentrando la sfiducia. “Dobbiamo essere pronti anche alle cattive notizie”, ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg in un’intervista all’emittente tedesca ARD. A pochi giorni dalla firma di un decreto con cui il presidente russo Vladimir Putin ha aumentato il numero degli effettivi di circa 170mila unità, portandolo a un totale di 1,3 milioni. Negli ultimi mesi le linee del fronte si sono mosse poco e ora il gelo dell’inverno è calato sul paese, rendendo più difficile ogni avanzamento così come spostarsi e assicurare i rifornimenti. Il gelido inverno, ma non solo. Le crepe iniziano a farsi sentire anche all’interno del paese: il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha puntato il dito contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il fallimento della controffensiva, in un attacco senza precedenti contro il suo operato e il “crescente autoritarismo”. Secondo il primo cittadino della capitale, divenuto un volto noto della classe politica ucraina anche a livello internazionale, il presidente ha commesso degli “errori” e dovrebbe guardare con onestà alla reale situazione dell’Ucraina dopo l’invasione russa. <strong>Lo stesso Zelensky ha ammesso che la controffensiva “non ha raggiunto i suoi obiettivi”</strong> attribuendo parte della colpa alla lentezza degli aiuti militari dall’Occidente.</p>
<p>E’ chiaro come il conflitto scoppiato fra Israele e Hamas in Medio Oriente ha non solo distolto l’attenzione internazionale dalla guerra in corso in Europa orientale, ma ne ha perfino relativizzato l’eccezionalità. È in questo scenario di un Medio Oriente sull’orlo del baratro, con il rischio che il conflitto tra Israele e Hamas si estenda ad altri attori regionali, che oggi ha fatto la sua comparsa sulla scena Vladimir Putin. In un raro viaggio all’estero, dopo il mandato di arresto internazionale spiccato nei suoi confronti, il leader russo è arrivato ad Abu Dhabi per incontrare il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Putin ha proseguito il viaggio verso l’Arabia Saudita, a Riad per incontrare il principe ereditario e leader di fatto del paese, Mohammed bin Salman. Con entrambi, Putin ha parlato di accordi commerciali, produzione petrolifera e, naturalmente, della situazione in Ucraina e a Gaza, che il presidente russo imputa ai “fallimenti della politica statunitense nella regione. Putin ha voluto dimostrare di essere ancora un attore di primo piano in Medio Oriente, rafforzando l’immagine di Mosca come quella di un ‘polo alternativo’ agli Stati Uniti, capace di parlare con tutti. Stride, in questo contesto, il silenzio delle capitali occidentali incapaci di imporsi in due crisi che sembrano sfuggire alla loro portata: mentre l’Europa è preda delle divisioni interne e una totale mancanza di strategia, gli Stati Uniti osservano inermi l’alleato israeliano contravvenire alle sue pressioni. Ogni giorno che passa vediamo sempre più bambini morti e nuove profondità di sofferenza per le persone innocenti che sopportano questo inferno – ha denunciato Jan Egeland, capo del Consiglio norvegese per i rifugiati, secondo cui i paesi che sostengono Israele con le armi devono capire che queste morti civili costituiranno una macchia permanente sulla loro reputazione”. <strong>Quello che sta accadendo ha aggiunto Egeland “è un fallimento totale della nostra comune umanità”.</strong></p>
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		<title>Gaza: solo l’azione diplomatica di Usa, Onu, Europa e Lega araba può fermare la guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 18:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hafez Haidar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/BF621B91-C0BF-434C-A8AA-48F997777AEA.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/BF621B91-C0BF-434C-A8AA-48F997777AEA.jpeg 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/BF621B91-C0BF-434C-A8AA-48F997777AEA-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/BF621B91-C0BF-434C-A8AA-48F997777AEA-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/BF621B91-C0BF-434C-A8AA-48F997777AEA-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/BF621B91-C0BF-434C-A8AA-48F997777AEA-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>di Patrizia Scotto di Santolo* Intervista ad Hafez Haidar, insigne studioso libanese esperto nel dialogo interreligioso, già candidato al Premio Nobel per la Pace e la Letteratura. Dopo la guerra&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/07/gaza-solo-lazione-diplomatica-di-usa-onu-europa-e-lega-araba-puo-fermare-la-guerra/">Gaza: solo l’azione diplomatica di Usa, Onu, Europa e Lega araba può fermare la guerra</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di Patrizia Scotto di Santolo*</b></p>
<p><em><b><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Intervista ad </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Hafez</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Haidar</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, insigne </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">studioso libanese esperto n</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">el dialogo interreligioso, già candidato al Premio Nobel per la Pace e la Letteratura.</span></span></b></em></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Dopo la guerra russo-ucraina, il conflitto arabo israeliano è esploso nell’agenda internazionale delle diplomazie mondiali. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Non mancano gli accorati appelli di autorevoli personalità pubbliche affinché al più presto si cessi il fuoco in Medio Oriente</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e si dia inizio a negoziati di pace per mettere in sicurezza le popolazioni, i civili e gli ostaggi. La situazione è però complicata anche perché alimentata da una serie di dichiarazioni non concilianti da parte dei capi di entrambi i Paesi coinvolti nel conflitto che allontanano le possibilità di un accordo mentre continuano incessantemente i bombardamenti sulla </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">S</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">triscia di Gaza</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, a Nord e a Sud di Israele.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Facciamo il punto con </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Hafez</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Haidar</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, libanese, scrittore, poeta e già docente di letteratura araba all’Università di Pavia, uno dei più insigni studiosi al mondo di religioni monoteistiche.</span></span></p>
<p class="s8"><i><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Professor </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Haidar</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> che sta succedendo nella striscia di Gaza?</span></span></i></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">«Purtroppo è un giorno nero nella storia dell’umanità perché siamo in pieno conflitto causato dall’attacco del 7 ottobre da parte di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Hamas</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> che ha provocato l’uccisione di 1400 israeliani e preso in ostaggio 242 persone. Israele ha reagito colpendo Gaza via terra, mare e aria per tentare di riportare a casa gli ostaggi. Ma il conflitto ha assunto dimensioni drammatiche per le ingenti perdite umane da una parte e dall’altra. Perché fonti aggiornate riferiscono che dall’inizio dell’aggressione contro Israele sono morti 9061 palestinesi con 3760 bambini e 2360 donne. Mentre i dispersi sarebbero 2060 e tra questi tanti bambini rimasti intrappolati tra le macerie. Inoltre gli Ospedali non funzionano perché mancano luce, acqua e gas ma soprattutto medicinali per curare i feriti, ed anche gli ammalati. Pensi che la priorità viene data ai feriti più gravi, e così i pazienti che necessitano di cure continue per il cancro e altre malattie non possono più essere assistiti. Ben presto 10mila pazienti oncologici della Striscia di Gaza rimarranno senza cure».</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><i>La cattura di prigionieri da parte di gruppi terroristici armati è un espediente ciclico nelle crisi in Medio Oriente per costringere Israele a passare dall’intransigenza al negoziato. La liberazione degli ostaggi è infatti per Israele fondamentale, al punto che non importa a che prezzo, ma gli ostaggi devono tornare a casa. Un implicito contratto sottoscritto con chi guida il paese. Secondo lei Netanyahu a questo punto che farà?  </i></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">«Netanyahu vuol continuare la guerra perché si sente forte e vuole vincere a tutti i costi ma questo causerà purtroppo altre vittime e tante madri palestinesi ma anche israeliane piangeranno i loro figli in una guerra fratricida. Perché questi due popoli sono fratelli, entrambi discendono dallo stesso padre Abramo, il patriarca che ebbe due figli</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> Ismaele antenato del popolo arabo e da cui è disceso Maometto ed Isacco padre di Giacobbe capostipite degli Ebrei. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Questa la verità storica e religiosa anche se nel corso dei secoli sono diventati popoli nemici per interessi diversi. Penso che l’unica strada per arrivare alla pace tra questi due popoli </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">sia </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">quella,</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">a questo punto, di chiudere le fabbriche di armamenti e che l’Onu intervenga massicciamente insieme alla Lega del mondo Arabo e all’ Europa».</span></span></p>
<p class="s10"><i><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Che fine faranno, secondo lei, i 230 ostaggi israeliani catturati dai guerriglieri di </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Hamas</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">?</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span></i></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">«Una soluzione per salvare gli ostaggi israeliani in mano ad </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Hamas</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> sarebbe quella di fare uno scambio con i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane. Questo permetterebbe una tregua</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> ma su questo devono continuare a fare pressione tutti gli organismi internazionali perché di fronte a questa sciagura umanitaria non si può più tacere. Questa corsa infernale alla guerra si deve fermare attraverso dialoghi di pace. Solo con una tregua Gaza potrà rifornirsi di beni di prima necessità per poter ritornare alla normalità ed avviare successivamente con Israele il progetto politico di due popo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">li in due Stati indipendenti e s</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ovrani».</span></span></p>
<p class="s8"><i><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Pensa che la durissima risposta israeliana nei Territori palestinesi alla strage del 7 ottobre sia all’origine del </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sentiment</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> antisemita che vediamo oggi in diverse parti del mondo e da noi in Italia?</span></span></i></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">«Purtroppo penso proprio di sì. E condivido la paura di moltissimi ebrei perché la situazione internazionale non è serena a causa del protrarsi del conflitto. Andare avanti con la guerra aumenta l’odio e la rabbia contro il popolo ebraico e dunque la soluzione che io intravedo è quella di percorrere la via della pace e della conciliazione. La storia del conflitto arabo israeliano ci dice che nel corso degli anni si sono verificati varie crisi violente ma circoscritte e caratterizzate da un cessate il fuoco raggiunto molto spesso con la mediazione dell’Egitto. La crisi di oggi però potrebbe rappresentare un colpo mortale e definitivo per quello che resta di quegli accordi visto che la risposta di Israele all’attacco di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Hamas</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> continua ad essere durissima e prolungata nel tempo come ha già dichiarato più volte Netanyahu».</span></span></p>
<p class="s10"><span class="s13"><span class="bumpedFont15"><i>Anche Papa Francesco è intervenuto chiedendo di fermarsi, di cessare il fuoco, perché la guerra è sempre una sconfitta.</i></span></span></p>
<p class="s10"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">«Mi associo a quanto detto dal Papa perché lui conosce bene i problemi del mondo, ha visto con i propri occhi morte e disperazione. Lui viene da una terra lontana che ha vissuto la triste esperienza della dittatura. Ad oggi i Paesi che hanno chiesto di fermare la guerra sono stati il Giappone, il Canada e poi la Cina,</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">la Colombia,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> la</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Bolivia,</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">il Q</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">atar e l’Arabia Saudita. C’è stata la missione di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Blinken</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> in Giordania. Unica strada per giungere alla pace è il dialogo oltre,</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">e mi ripeto, all’intervento massiccio da parte</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> dell’ONU, dell’Europa e della </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Lega del mondo arabo».</span></span></p>
<p class="s10"><i><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Come prevede finirà questo conflitto?</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">  </span></span></i></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">«Innanzitutto è un buon segnale che sia stato aperto il valico di Rafah tra l’Egitto e la Striscia di Gaza per consentire il passaggio dei cittadini stranieri, e di ciò l’Unione Europea ha ringraziato l’Egitto per averlo permesso</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> oltre che concedere il passaggio dei convogli di aiuti umanitari. Poi </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">spero nell’azione diplomatica </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">de</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">gli USA </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">con le iniziative del Segretario di Stato</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Antony</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Blinken</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">in Israele e con la </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">recente </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">visita </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">del 4 novembre</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">in Giordania</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, nella quale ha incontrato</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">ad Amman </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">i </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">leader dei Paesi arabi,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> per </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">cercare di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ottenere uno stop alla guerra</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> e</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> una tregua umanitaria per la Striscia di Gaza. Vede</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> il territorio di Gaza si sviluppa su 360kmq, confina con Israele ed Egitto, conta una popolazione di circa </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">due</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> milion</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> di persone</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, di cui oltre cinquecentomila a Gaza City</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> distribuite in palazzi uno a fianco all’altro</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">. A</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">d oggi gli attacchi da parte di Israele hanno causato la distruzione di 8m</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ila edifici, senza contare gli o</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">spedali e le scuole. Quest’ultimi, luoghi dove trovano rifugio i profughi. Non è più possibile andare avanti così. E mi consenta di chiudere con un mio invito personale alla pace e alla fratellanza. Abbracciamo libri e matite al posto delle armi, gettiamo le armi,</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">la paura, l’odio, la violenza e l’indifferenza nel pozzo del nulla».</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s14"><span class="bumpedFont15">*</span></span> <span class="s14"><span class="bumpedFont15">thedotcultura.it</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s15"><span class="bumpedFont15"><img decoding="async" class="alignright wp-image-79586 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/DAE6DF99-060D-411A-9F39-7AB22976CAC9-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/DAE6DF99-060D-411A-9F39-7AB22976CAC9-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/DAE6DF99-060D-411A-9F39-7AB22976CAC9-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/DAE6DF99-060D-411A-9F39-7AB22976CAC9-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Hafez</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">Haidar</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> è esperto del dialogo interreligioso e delle culture affacciate nel Mediterraneo. Primo traduttore mondiale dall’arabo all’italiano e viceversa. Autore di 90 pubblica</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">zioni e 10 romanzi. Accademico E</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">merito,</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">candidato al premio Nobel per la Pace nel 2017 e nel 2020 e per la Letteratura nel 2019. Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">, è</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> Direttore Generale internazionale della Camerata dei Poeti di Firenze, già presidente del prestigioso Premio giornalistico “Maria Grazia </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Cutuli</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> ed ambasciatore nel mondo del p</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">remio </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">medesimo.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F11%2F07%2Fgaza-solo-lazione-diplomatica-di-usa-onu-europa-e-lega-araba-puo-fermare-la-guerra%2F&amp;linkname=Gaza%3A%20solo%20l%E2%80%99azione%20diplomatica%20di%20Usa%2C%20Onu%2C%20Europa%20e%20Lega%20araba%20pu%C3%B2%20fermare%20la%20guerra" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F11%2F07%2Fgaza-solo-lazione-diplomatica-di-usa-onu-europa-e-lega-araba-puo-fermare-la-guerra%2F&#038;title=Gaza%3A%20solo%20l%E2%80%99azione%20diplomatica%20di%20Usa%2C%20Onu%2C%20Europa%20e%20Lega%20araba%20pu%C3%B2%20fermare%20la%20guerra" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/07/gaza-solo-lazione-diplomatica-di-usa-onu-europa-e-lega-araba-puo-fermare-la-guerra/" data-a2a-title="Gaza: solo l’azione diplomatica di Usa, Onu, Europa e Lega araba può fermare la guerra"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/07/gaza-solo-lazione-diplomatica-di-usa-onu-europa-e-lega-araba-puo-fermare-la-guerra/">Gaza: solo l’azione diplomatica di Usa, Onu, Europa e Lega araba può fermare la guerra</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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