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	<title>Corea del Sud Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Uspi informa: Contenuti IA: dal 2 agosto 2026 nuove regole Ue sul labeling</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211.png 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-1170x658.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Obblighi di trasparenza IA nell&#8217;UE dal 2 agosto 2026: watermark, deepfake e sanzioni fino a 15 milioni di euro. Il quadro normativo mondiale Dal 2 agosto 2026 sono entrati in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/08/uspi-informa-contenuti-ia-dal-2-agosto-2026-nuove-regole-ue-sul-labeling/">Uspi informa: Contenuti IA: dal 2 agosto 2026 nuove regole Ue sul labeling</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Obblighi di trasparenza IA nell&#8217;UE dal 2 agosto 2026: watermark, deepfake e sanzioni fino a 15 milioni di euro. Il quadro normativo mondiale</em></p>
<p>Dal 2 agosto 2026 sono entrati in applicazione nell’Unione europea (Ue) gli <strong><a id="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-ai-transparency-obligations" href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-ai-transparency-obligations" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act</a></strong> per i contenuti generati o manipolati dall’Intelligenza Artificiale (IA). Audio, immagini, video e testi sintetici devono essere identificabili come contenuti artificiali attraverso <strong>marcatori leggibili dalle macchine</strong>.</p>
<p>Inoltre, per i deepfake è  prevista la comunicazione della loro natura artificiale, mentre chi interagisce direttamente con un sistema di IA deve essere informato, salvo che la natura dell’interazione sia già evidente.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa prevedono gli obblighi europei</strong></h4>
<p>L’Ue ha affiancato alle nuove disposizioni un <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/ue-nuovo-codice-sulla-trasparenza-dei-contenuti-generati-da-ia/" href="https://notiziario.uspi.it/ue-nuovo-codice-sulla-trasparenza-dei-contenuti-generati-da-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Codice di condotta</a></strong> volontario e linee guida per chiarire le modalità di applicazione. Tra gli strumenti previsti figurano watermark digitali e metadati.</p>
<p>Sono <strong>previste eccezioni</strong> per alcune attività di editing che non modificano sostanzialmente i contenuti e per determinati utilizzi legati alle attività di contrasto dei reati. Le violazioni possono comportare <strong>sanzioni fino a 15 milioni </strong>di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La regolamentazione fuori dall’Europa</strong></h4>
<p>L’Europa non è l’unica giurisdizione ad aver regolamentato il <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/intelligenza-artificiale-cambiano-le-regole-dal-2-agosto/" href="https://notiziario.uspi.it/intelligenza-artificiale-cambiano-le-regole-dal-2-agosto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">labeling dell’IA</a></strong>. La Cina ha introdotto nel 2025 un sistema a <strong>doppia etichettatura</strong>, con marcatori visibili agli utenti e informazioni integrate nei metadati, coinvolgendo fornitori, piattaforme e utenti. Nel 2026 le autorità hanno inoltre intensificato i controlli.</p>
<p>Anche Corea del Sud, India e Taiwan hanno adottato norme sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA. Seul prevede l’identificazione dei contenuti generativi difficili da distinguere dalla realtà, mentre l’India impone agli intermediari di etichettare i contenuti sintetici consentiti e di verificare le dichiarazioni degli utenti. Taiwan ha invece introdotto principi generali di trasparenza ed esplicabilità nella propria legge quadro sull’IA.</p>
<p>Negli Stati Uniti manca ancora una disciplina federale organica sul labeling dei contenuti AI, ma diversi Stati stanno intervenendo autonomamente. La California ha introdotto l’<strong>AI Transparency Act</strong>, applicabile dal 2 agosto 2026 a determinate categorie di fornitori, con obblighi relativi a strumenti di rilevamento, marcatori nascosti ed etichette visibili. Norme analoghe sono previste in Utah e Washington dal 2027, mentre a livello federale sono state presentate proposte per introdurre etichette visibili e <em>machine-readable</em>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un possibile standard globale per i contenuti generati dall’IA</strong></h4>
<p>Il panorama internazionale rimane quindi caratterizzato da regole differenti per ambito, obblighi e modalità di applicazione. Nonostante il tema sia sempre più centrale nel dibattito internazionale, un <strong>accordo globale </strong>sul labeling dell’IA appare ancora lontano.</p>
<p>L’approccio europeo potrebbe però avere effetti oltre i confini dell’Ue. Per le <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/regole-ue-e-big-tech-il-confronto-con-gli-stati-uniti/" href="https://notiziario.uspi.it/regole-ue-e-big-tech-il-confronto-con-gli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">grandi piattaforme tecnologiche</a></strong> potrebbe infatti essere più conveniente adottare sistemi di identificazione uniformi a livello globale, trasformando progressivamente il labeling dei contenuti IA da obbligo previsto da singole legislazioni a vero e proprio standard internazionale di <strong>trasparenza digitale</strong>.</p>
<p>Articolo di D.C.G.</p>
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