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	<title>cortometraggio Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>“Oltre il riflesso”, Elvira Gigante racconta la prigione della violenza psicologica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittorio Aliotta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="768" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover.jpg 1366w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" /></p>
<p>Alla prima romana, una riflessione sulla dipendenza affettiva e sul potere che, nell’intimità di una coppia, può piegare una vita alla volontà dell’altro Tre mandate di chiave separano Sonia dal&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/17/oltre-il-riflesso-elvira-gigante-racconta-la-prigione-della-violenza-psicologica/">“Oltre il riflesso”, Elvira Gigante racconta la prigione della violenza psicologica</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><em><strong>Alla prima romana, una riflessione sulla dipendenza affettiva e sul potere che, nell’intimità di una coppia, può piegare una vita alla volontà dell’altro</strong></em></p>
<p>Tre mandate di chiave separano Sonia dal mondo.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">È il marito a chiuderla in casa, lo stesso uomo che decide quando può telefonare alla madre, quali abiti deve indossare e che cosa può scrivere nel suo diario. È fatta anche di questi gesti la violenza raccontata in <strong>“Oltre il riflesso”</strong>, il cortometraggio scritto, diretto e interpretato da <strong>Elvira Gigante</strong>, con <strong>Vittorio Aliotta</strong>.</p>
<p>Presentato in prima assoluta il <strong>16 ottobre al The Cineclub di Roma</strong>, in occasione della <strong>XXI Festa del Cinema</strong>, il film è stato al centro di un incontro moderato dal giornalista messinese <strong>Marco Bonardelli</strong>. Un confronto che ha permesso di approfondire le scelte della regista e una storia nella quale la sopraffazione arriva a occupare ogni spazio della vita domestica.</p>
<div id="attachment_129843" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-129843" class="size-medium wp-image-129843" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-585x439.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01.jpg 1448w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-129843" class="wp-caption-text">Da sx: Vittorio Aliotta, Marco Bonardelli, Elvira Gigante</p></div>
<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Il controllo dentro la normalità domestica</strong></p>
<p>Sonia ha quarantanove anni e vive da vent’anni una relazione che ha progressivamente cancellato il suo rapporto con l’esterno e con se stessa. Il marito Giacomo, docente universitario di sociologia, esercita su di lei un controllo assoluto. Telefonare alla madre, scegliere un vestito, uscire per fare la spesa: tutto dipende dalla sua volontà.</p>
<p>Anche la scrittura viene piegata alla sorveglianza. Giacomo obbliga Sonia a tenere un diario che legge e controlla; lei vi annota soltanto ciò che può compiacerlo. Persino quello spazio, tradizionalmente riservato ai pensieri più personali, le viene sottratto.</p>
<p>«La protagonista vive all’interno di una sopraffazione psicologica che le porta ad avere una vita dettata da un’altra persona», ha osservato Aliotta durante l’incontro.</p>
<p>In un mondo iperconnesso, nel quale comunicare sembra sempre possibile, Sonia vive una distanza radicale dagli altri. La sua storia mostra quanto possa diventare difficile chiedere aiuto quando la manipolazione e la paura hanno progressivamente indebolito la fiducia in se stessi, i legami e la capacità di scegliere.</p>
<p>Il racconto si concentra nell’arco di una giornata, ricostruita attraverso il presente e i frammenti delle ore appena trascorse. Una telefonata intercettata da Sonia incrina definitivamente l’immagine del marito e porta la tensione accumulata negli anni a un punto di non ritorno.</p>
<p><strong>La casa, le chiavi, lo specchio</strong></p>
<p>La casa domina il racconto. Gli ambienti sempre in penombra, il corridoio, le porte chiuse restituiscono una sensazione di soffocamento. Si avverte l’assenza di uno spazio nel quale Sonia possa sentirsi libera, anche solo per un momento.</p>
<p>La fotografia di <strong>Monica De Sanctis</strong> accompagna questa clausura con movimenti lenti, inquadrature ampie e contrasti di luce. La durata dei piani costringe a restare dentro le stanze, a condividere attese e silenzi. La matrice teatrale del progetto si riconosce nel peso dato ai corpi e alle loro distanze: anche il modo in cui marito e moglie occupano lo spazio racconta il loro rapporto.</p>
<p>Gli oggetti contribuiscono a rendere tangibile la prigionia. Il rumore delle tre mandate chiude ogni possibilità di contatto con l’esterno.  L&#8217;impossibilità di comunicare e Il diario controllato mostrano come Giacomo sorvegli tanto le relazioni quanto l’intimità della moglie.</p>
<p>Lo specchio introduce il tema della perdita di sé. All’inizio non restituisce l’immagine di Sonia: un’assenza che esprime il suo annullamento. «Lei non vede più se stessa in quel riflesso», ha spiegato Gigante. Il titolo riguarda anche Giacomo, la cui figura pubblica nasconde ciò che accade tra le mura domestiche.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Il titolo suggerisce anche una direzione dello sguardo: oltre l’immagine rassicurante della coppia, oltre la rispettabilità sociale, dentro ciò che resta nascosto tra le mura domestiche. È lì che il film pone la sua domanda più urgente: quanto siamo capaci di riconoscere la violenza quando assume la forma delle abitudini quotidiane?</p>
<p>In quelle stanze c’è però una pianta, alla quale Sonia dedica le proprie cure. «Volevo che ci fosse qualcosa di vivo a tenere compagnia a Sonia all’interno della casa, perché lei chiaramente è sola, è sempre sola», ha raccontato la regista. In questo piccolo legame si riconosce il bisogno della protagonista di dare affetto e sentirsi ancora parte della vita.</p>
<p><strong>Da “Rubata” a “Oltre il riflesso”</strong></p>
<p>Il progetto nasce dal monologo teatrale <strong>“Rubata” di Vittorio Aliotta</strong>, proposto a Gigante perché lo interpretasse. Durante la lettura, l’attrice comincia però a immaginare scene, luoghi e situazioni che la portano verso il cinema. Prende forma così la storia di Sonia, liberamente ispirata al testo originario.</p>
<p>Alcuni particolari, come il cellulare sottratto e tenuto segregato, provengono da racconti ascoltati direttamente da donne che hanno subito forme di controllo. Sono dettagli che danno concretezza alla vicenda e la avvicinano a esperienze reali.</p>
<p>Inizialmente il film si intitolava <strong>“Piccoli passi”</strong>, un riferimento alle minime conquiste quotidiane della protagonista. Durante la lavorazione, la centralità dello specchio e dell’identità ha suggerito il titolo definitivo.</p>
<p>Prodotto da <strong>Gigarò Production</strong>, con distribuzione <strong>Prem1ere Film</strong>, il corto segue <strong>“Follower #1”</strong>, di cui Gigante aveva firmato la co-regia con <strong>Alessandro Montone</strong>. Qui è regista, autrice e protagonista; per Aliotta, attore, autore e regista teatrale, si tratta invece del debutto cinematografico.</p>
<p>La lavorazione presenta anche una particolarità tecnica: il film è stato girato interamente con <strong>iPhone 17 Pro Max</strong>, montato su supporti e carrello. Il montaggio di <strong>Iole Ionno</strong> ricostruisce gradualmente la giornata, usando il corridoio come passaggio tra presente e passato. Le musiche originali sono di <strong>Cristiano Sacchi</strong>.</p>
<p><strong>Quello che resta della violenza</strong></p>
<p>La regia sceglie di non mostrare direttamente le scene di violenza fisica domestica. A farne sentire il peso sono i comportamenti, le imposizioni e il modo in cui Sonia ha imparato a vivere sotto sorveglianza.<img decoding="async" class="alignright wp-image-129838 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-683x1024.webp" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-683x1024.webp 683w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-200x300.webp 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-768x1152.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-1920x2880.webp 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-1170x1755.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-585x878.webp 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-scaled.webp 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></p>
<p>Il finale affronta le conseguenze di questa lunga sopraffazione. Gigante ne chiarisce il senso: <strong>«Volevo raccontare la violenza domestica senza trasformare il finale in una forma di giustizia fai da te»</strong>. Durante l’incontro ha ribadito: <strong>«La violenza lascia sempre tracce di violenza sulla persona che la riceve»</strong>.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []"> È su queste tracce che il film invita a soffermarsi. Sulla difficoltà di ritrovare se stessi dopo anni di isolamento, sulle ferite che condizionano le scelte, sul bisogno di un aiuto che interrompa la solitudine. Le tre mandate risuonano anche per questo: dietro quella porta c’è una donna alla quale, giorno dopo giorno, è stata tolta la possibilità di decidere della propria vita.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">@Riproduzione riservata</p>
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		<title>Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva, prima assoluta a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 18:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-1.jpg 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-1-300x249.jpg 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Il cortometraggio di Elvira Gigante sulla violenza di genere sarà presentato il 16 ottobre al The Cineclub, in occasione della XXI Festa del Cinema La violenza di genere narrata da&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #008000;"><strong><em>Il cortometraggio di Elvira Gigante sulla violenza di genere sarà presentato il 16 ottobre al The Cineclub, in occasione della XXI Festa del Cinema</em></strong></span></h1>
<p>La violenza di genere narrata da una prospettiva inedita al centro dell’incontro-dibattito “Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva”, anteprima dell’omonimo cortometraggio scritto, diretto e interpretato dall’attrice Elvira Gigante. L’evento, moderato dal giornalista Marco Bonardelli, si svolgerà il 16 ottobre (ore 18.00) presso il The Cineclub di Roma, in occasione della ventunesima Festa del Cinema.</p>
<p>Dopo aver affrontato i rischi dei social network nel precedente lavoro “Follower #1”, in concorso all’ultima edizione del festival “Tulipani di Seta Nera”, con “Oltre il riflesso” l’attrice e regista romana racconta per immagini una delle più grandi<img decoding="async" class="alignright  wp-image-129155" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante.jpg" alt="" width="284" height="189" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante.jpg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-780x516.jpg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 284px) 100vw, 284px" /> emergenze sociali del nostro tempo lanciando messaggi significativi anche sui rischi di una reazione agita in solitudine, senza l’aiuto di agenzie preposte all’aiuto e al sostegno. E fa sentire forte l’urgenza di un cambiamento di prospettiva nel considerare che anche chi accetta passivamente la violenza vive un disagio interno da considerare con attenzione.</p>
<p><em> </em>Realizzato da <strong>Gigarò Production</strong> con distribuzione<strong> Prem1ere Film</strong>, liberamente ispirato al monologo teatrale “Rubata” di Vittorio Aliotta, il film vede Gigante nei panni di Sonia, quarantanovenne che conduce una vita apparentemente ordinata accanto a Giacomo (interpretato dallo stesso Aliotta), docente universitario di sociologia. Dietro la normalità domestica si nasconde però un sistema di controllo coercitivo fatto di divieti, rituali, chiavi, silenzi e concessioni: persino telefonare alla madre, scegliere un vestito o uscire per fare la spesa dipendono dalla volontà del marito.</p>
<p>Tra presente e frammenti della giornata appena trascorsa, la casa rivela progressivamente la propria natura di prigione. Quando Sonia intercetta una telefonata che incrina definitivamente l&#8217;immagine di Giacomo, la tensione accumulata per anni raggiunge un punto di non ritorno.</p>
<p>“Oltre il Riflesso” racconta ciò che la violenza lascia dietro di sé: non una semplice liberazione, ma vuoti, ferite e conseguenze destinate a restare.</p>
<p>L’evento è promosso e organizzato da Suggestioni Press.</p>
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		<title>“Aria”. Elaborazione di una violenza. Il cortometraggio di Barbara Sirotti Alla festa del cinema di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 02:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Barbara Sirotti]]></category>
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		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Ward]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1131" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1536x1086.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1170x827.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Alla  Festa del Cinema di Roma la nuova versione di “”Aria” – Elaborazione di una violenza, di Barbara Sirotti,  co-regia Brace Beltempo , con la partecipazione dell’attore e doppiatore Luca&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/10/aria-elaborazione-di-una-violenza-il-cortometraggio-di-barbara-sirotti-alla-festa-del-cinema-di-roma/">“Aria”. Elaborazione di una violenza. Il cortometraggio di Barbara Sirotti Alla festa del cinema di Roma</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1131" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1536x1086.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1170x827.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379"><i>Alla  Festa del Cinema di Roma la nuova versione di “”Aria” – Elaborazione di una violenza, di Barbara Sirotti,  co-regia Brace Beltempo , con la partecipazione dell’attore e doppiatore Luca Ward. Un’opera di prevenzione della violenza di genere ma anche un messaggio di speranza.  L’anteprima con dibattito il 22 ottobre (ore 15.45) presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission dell’Auditorium Parco della Musica.</i></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">La narrazione per immagini al servizio della sensibilizzazione sociale alla diciassettesima Festa del Cinema di Roma con “”Aria” – Elaborazione di una violenza”,  </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">anteprima con dibattito della nuova versione dell’omonimo film di Barbara Sirotti, in programma il 22 ottobre (ore 15.45) presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission dell’Auditorium Parco della Musica.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Progetto che ha ricevuto già 60 premi in Italia e all’estero dalla sua prima uscita (2021), </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">“Aria” è un cortometraggio scritto e interpretato dall’attrice, autrice e doppiatrice riminese – anche co-regista con Brace Beltempo &#8211; che oggi ne ha realizzato una stesura “rivisitata”, con la partecipazione dell’attore e doppiatore Luca Ward. La sua inconfondibile voce è così al servizio di un’opera di prevenzione della violenza di genere, argomento che nel corto viene affrontato nei risvolti emotivi e psicologici di chi l’ha vissuta sulla propria pelle (l’autrice ne è stata vittima). Ciò rende il film particolarmente incisivo nell’obiettivo di narrare anche le fasi che precedono la violenza, per aiutare a riconoscerla, e reagire prima che sia troppo tardi. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Ma la narrazione sincera della Sirotti intende anche veicolare un messaggio di speranza (quello inserito nel titolo dell’evento) inerente la successiva elaborazione dell’esperienza traumatica, quella che consente all’Io ferito di tornare a vivere, riappropriandosi delle proprie energie vitali. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Superare il dramma si può, con i rimedi giusti, e riscoprire energie nuove sotto le ferite. La nostra autrice, infatti, oggi è una donna libera dal passato, con tanta voglia di fare (ha girato da poco il sequel di “Aria”); soprattutto animata da quello spirito di condivisione che solo chi ha sofferto può offrire. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">“Aria” è il primo step di un progetto di sensibilizzazione che proseguirà con un altro corto, “Libera”, di cui sarà mostrato in anteprima il trailer, con la partecipazione speciale di altri tre big del doppiaggio: Francesco Pannofino, Benedetta Degli Innocenti e Alex Poli.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">La presentazione del cortometraggio nel contesto della kermesse cinematografica ha l’obiettivo di rappresentare un ulteriore significativo passo verso la presa in carico comune, quindi sociale, di un dramma di cui non si parla mai abbastanza &#8211; come afferma Luca Ward &#8211; e che bisogna combattere in modo nuovo: soprattutto conoscendolo a fondo e superando i tabù alla base, responsabili dell’atteggiamento di indiretta colpevolizzazione della donna. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Interverranno con Sirotti e Ward anche la psicologa e psicoterapeuta Sabrina Melpignano e l’avvocato penalista Monica Nassisi, la cui presenza servirà ad approfondire la tematica dal punto di vista medico e giuridico. </span></p>
<p style="font-weight: 400;">In collegamento video Brace Beltempo, co-regista e direttore della fotografia, ed Enrico Merlin, autore della colonna sonora.</p>
<p style="font-weight: 400;">Modererà il dibattito il giornalista Marco Bonardelli.</p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">L’evento è promosso e organizzato </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">dal sito di diffusione artistica Suggestioni Press (</span><a href="http://www.suggesitonipress.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.suggesitonipress.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1665411735446000&amp;usg=AOvVaw1t98-cTfAiAhaqjYb64NiB"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">http: //www.suggesitonipress.it</span></a><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">) di Marco Bonardelli.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mi passi un po’ di pace?”, il cortometraggio ispirato dalle parole di papa Francesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 18:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Mi passi un po’ di pace]]></category>
		<category><![CDATA[Paoa Francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/017748E5-9C4B-4062-B88D-362DDA491CCC.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/017748E5-9C4B-4062-B88D-362DDA491CCC.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/017748E5-9C4B-4062-B88D-362DDA491CCC-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/017748E5-9C4B-4062-B88D-362DDA491CCC-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>In uscita il 9 ottobre il nuovo cortometraggio di Saint Production s.r.l., in collaborazione con M.P.M. Management Productions s.r.l. “MI PASSI UN PO’ DI PACE?”, ideato come semplice veicolo di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/017748E5-9C4B-4062-B88D-362DDA491CCC.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/017748E5-9C4B-4062-B88D-362DDA491CCC.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/017748E5-9C4B-4062-B88D-362DDA491CCC-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/017748E5-9C4B-4062-B88D-362DDA491CCC-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p>In uscita il 9 ottobre il nuovo cortometraggio di Saint Production s.r.l., in collaborazione con M.P.M. Management Productions s.r.l. “MI PASSI UN PO’ DI PACE?”, ideato come semplice veicolo di pace tra i popoli, alla luce del conflitto tra Russia e Ucraina. Il video è stato ispirato dalle parole del Santo Padre Papa Francesco. “MI PASSI UN PO’ DI PACE?” è in concorso per il Premio DAVID DI DONATELLO 2023.</p>
<p>La presentazione ufficiale del cortometraggio sarà organizzata sabato 8 ottobre, dalle ore 16, presso la CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DE LA SALETTE a Roma, con la partecipazione del cast. Ospiti dell’evento il Portavoce della Missione di Speranza e Carità di Palermo RICCARDO ROSSI e lo storico Ufficiale della Riserva Col. CARLO CETTEO CIPRIANI, i quali illustreranno delle brevi testimonianze sulla pace. L’evento sarà anticipato dalla celebrazione della Santa Messa, presieduta dal Parroco Padre ADRIANO ELIAS, M.S.</p>
<p>Il cortometraggio è stato ideato da ELENA TASSO e prodotto da MARIA PAOLA MIGLIASSI. Protagonista del video è l’attrice SILVIA SIRAVO, nella parte di una ragazza che fugge da una situazione d’oppressione e sofferenza. Durante il cammino per la sua salvezza, incontra alcuni personaggi che, con un simbolo, aiutano la giovane a ricercare la pace, accogliendola ed ospitandola all’interno di un paese. Questi simboli vengono ritratti dalla giovane, che si rivelerà una disegnatrice, componendo alla fine un unico grande messaggio di pace. Le immagini sono commentate dalle letture, tratte dall’“Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria”, dal Messaggio “Urbi et Orbi” del 17 Aprile 2022, dall’Omelia della “Messa della Divina Misericordia” del 24 Aprile 2022, tutte redatte e pronunciate dal Santo Padre PAPA FRANCESCO, e da una preghiera dell’autrice. Le voci commentatrici, oltre quella della protagonista, sono degli attori MARIANO RIGILLO e ANNA TERESA ROSSINI. Nel corto partecipano anche gli attori MARCO PROSPERINI e PIERRE BRESOLIN e parte della Proloco Dott. Tullio De Sanctis A.P.S. e del Centro Sociale Anziani di Collepardo A.P.S. La regia è di GIANCARLO MICI, anche produttore esecutivo e autore della canzone “Un quadro di pace”, interpretata da FRANCESCA DI MEGLIO e registrata nello studio SUONOMATICA di Frosinone, colonna sonora del cortometraggio, e di WALTER CULICELLI che ha curato anche le riprese e la fotografia. I ritratti dei simboli di pace sono stati realizzati da MARYAM PEZESHKI. Il video è stato realizzato sotto l’egida del MINISTERO DELLA CULTURA, DIREZIONE REGIONALE MUSEI LAZIO, della REGIONE LAZIO, di LAZIOCREA S.p.A, del COMUNE DI COLLEPARDO e della LIBRERIA EDITRICE VATICANA – DICASTERO PER LA COMUNICAZIONE. Le località principali delle riprese sono la Certosa di Trisulti e il paese di Collepardo, in provincia di Frosinone.</p>
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