<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>critica letteraria Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/critica-letteraria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/critica-letteraria/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Nov 2021 07:06:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>critica letteraria Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/critica-letteraria/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>Nel bicentenario della nascita di Dostoevskij. Lo scrittore tra il sottosuolo e i demoni raccontò il destino degli uomini</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/10/nel-bicentenario-della-nascita-di-dostoevskij-lo-scrittore-tra-il-sottosuolo-e-i-demoni-racconto-il-destino-degli-uomini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nel-bicentenario-della-nascita-di-dostoevskij-lo-scrittore-tra-il-sottosuolo-e-i-demoni-racconto-il-destino-degli-uomini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 07:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[bicentenario]]></category>
		<category><![CDATA[critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[Fëdor Michajlovič Dostoevskij]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[nascita]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=45686</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>200 anni fa nasceva, 11 novembre 1821, Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Uno scrittore che trasformato il senso del dramma in tragico. Lo scrittore che ha costruito e profetizzato il dialogo con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/10/nel-bicentenario-della-nascita-di-dostoevskij-lo-scrittore-tra-il-sottosuolo-e-i-demoni-racconto-il-destino-degli-uomini/">Nel bicentenario della nascita di Dostoevskij. Lo scrittore tra il sottosuolo e i demoni raccontò il destino degli uomini</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/CD4CAAD2-8430-48B7-A429-C9B9F606CDD6-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><a data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">200 anni fa nasceva, 11 novembre 1821, Fëdor Michajlovič Dostoevskij</a>. Uno scrittore che trasformato il senso del dramma in tragico. Lo scrittore che ha costruito e profetizzato il dialogo con i “demoni” che vivono nella civiltà moderna. Lo scrittore che dentro la cristianità ha vissuto il “delitto” e il “castigo”. Fa parte di quella famiglia di scrittori che hanno conosciuto il “sottosuolo”.  La vita si vive consumandola tra il pensiero e la vacuità. Una tristezza che accoglie le malinconie di una letteratura che si apre ad una distinzione del dolore. Vita e letteratura sono un intreccio. Non un incontro. Il dolore si “maschera”, a volte, nel senso dell’inquieto e trova la sua possibilità di esistere nella necessità del tragico.<br />
La letteratura del tragico è quella che supera la solitudine come dolore e vive l’agonia terribile dell’angoscia. Una famiglia di scrittori terribilmente tragici.  Da Aleksandr Puskin (1799 – 1837) a Luigi Pirandello (1867 – 1936), da Fëdor Michajlovič Dostoevskij (1821 – 1881) a Gabriele D’Annunzio (1863 – 1938). Il tutto nell’immensità di una metafisica della consapevolezza del vivere con Søren Aabye Kierkegaard (1813 – 1855).<br />
Qual è la scommessa tragica tra questi scrittori di generazioni diverse? Puskin è un giocoliere della vita che ha accettato le sfide fino a morirne, (muore a causa delle ferite in duello con il presunto amante della moglie), e integrarsi nella morte come, appunto, gioco. Pirandello, forse il più temerario, ha inciso nello sdoppiamento dell’io i suoi tanti personaggi che poi conducono ad uno solo che è quello di uno – nessuno. Dostoevskij si è cercato penetrando la memoria, ma ha compreso che per capirla occorre scavare nel sottosuolo. D’Annunzio ha usato terribilmente l’alchimia dell’estetica per uscire fuori da una cabala che ha il velo del tragico.  Kierkegaard ha formalizzato la malattia dell’anima come senso del mortale nel tempo dell’uomo, pur percorrendo un viaggio completamente religioso e spirituale.<br />
Il tragico come memoria mai persa in Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Il problema è proprio qui, ovvero nella circonferenza che questi scrittori e filosofi enucleano. La memoria non è una maschera. Pirandello ha cercato di farla diventare tale ma ha corso il rischio di lasciarsi catturare dall’irrequieto pianto del “gorgo muto”. Perché nel gorgo muto c’è l’assenza dell’amore. Perdere la memoria è perdersi. “L’inferno è la sofferenza di non poter più amare” (Dostoevskij). Abbiamo bisogno sempre di memoria. Questo è il punto nodale intorno al quale si completano questi personaggi. Ma la memoria ci libera e ci condanna.<br />
I personaggi di Pirandello vivono e soffrono questa condanna come quelli di D’Annunzio e dello stesso Dostoevskij.  Kierkegaard dirà: “L’angoscia è la vertigine della libertà”. Angoscia, vertigine e libertà. Tre concetti chiave per definire il viaggio inquieto di esistenze consacrate alla “recita” della letteratura o meglio alla “teatralità” dello scrivere. Recita e teatralità! Lo scrittore, il filosofo, il pensatore non possono fare a meno <a data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">di viversi dentro queste due</a> “impalcature”. Lo scrittore è sempre il personaggio di se stesso. Si pensi a Puskin, il quale ha molte condivisioni propriamente letterarie con Pirandello, al suo vissuto.<br />
Fëdor Michajlovič Dostoevskij: “Ogni uomo ha dei ricordi che racconterebbe solo agli amici. Ha anche cose nella mente che non rivelerebbe neanche agli amici, ma solo a se stesso, e in segreto. Ma ci sono altre cose che un uomo ha paura di rivelare persino a se stesso, e ogni uomo perbene ha un certo numero di cose del genere accantonate nella mente (…).  “Io amo l’umanità, ma con mia grande sorpresa, quanto più amo l’umanità in generale, tanto meno mi ispirano le persone in particolare”.<br />
Puskin era convinto che “Gli uomini giudicheranno le tue parole, le tue azioni; le tue intenzioni le vede solo Dio”. Si entra dalla porta della memoria per sottoporsi al senso di infinito e dell’enigmaticità d’esistere. Pirandello: “Ciascuno si racconcia la maschera come può – la maschera esteriore. Perché dentro poi c’è l’altra, che spesso non s’accorda con quella di fuori. E niente è vero!”. L’immensità della melanconia è la costante di un volto che ha davanti uno specchio ma dietro lo specchio, o dentro, cosa si nasconde? D’Annunzio: “La nostra vita è un’opera magica, che sfugge al riflesso della ragione e tanto più è ricca quanto più se ne allontana, attuata per occulto e spesso contro l’ordine delle leggi apparenti”. Così, allora, la vita si vive consumandola tra la passione del morire e la passione irreverente del viverla.<br />
Dostoevskij è nel Grande Inquisitore. O è piuttosto lui stesso il Grande Inquisitore che vuole penetrare il sottosuolo dell’anima. “Fintanto che ciascun uomo non sarà diventato veramente fratello del suo prossimo, la fratellanza non avrà inizio. Nessuna scienza e nessun interesse comune potrà indurre gli uomini a dividere equamente proprietà e diritti. Qualunque cosa sarà sempre troppo poco per ognuno e tutti si lamenteranno, si invidieranno e si ammazzeranno l’un l’altro”.<br />
Puskin attraversa il senso di follia e cerca di farsene un vanto della ragione come avviene in Pirandello, ma nelle loro vite è la quotidianità di convivere con la follia che rende sublime il colloquiare tra la ragione e l’intelligenza. Puskin: “È terribile diventar pazzo. È meno pesante morire. Un defunto lo guardiamo con rispetto. Diciamo per lui le preghiere. La morte fa tutti eguali a lui. Ma l’uomo privato dell’intelligenza, cessa d’essere un uomo. La parola gli è data invano, egli non la sa dominare, in lui la belva riconosce un suo fratello; è oggetto di derisione per gli uomini; ognuno può far di lui quello che vuole, Dio non lo giudica”.<br />
Siamo al canto e controcanto pirandelliano. D’altronde, come già si diceva, tra Pirabndello e Puskin e Dostoevskij si nota una forte correlazione, soprattutto quando Puskin recita la sua classicità e la sua grecità tra i miti e simboli cari a Pirandello.<br />
Puskin così nei versi della poesia “A una greca”: “Tu sei nata per accendere l’immaginazione dei poeti, per turbarla, per affascinarla con la tenera vivacità dei saluti, con la stranezza orientale delle parole, con lo scintillio degli specchi dei tuoi occhi e questo audace piedino… Tu sei nata per il languido amore, per l’ebbrezza delle passioni. Dimmi – quando il cantore di Leila disegnava nei sogni celesti il suo immutabile ideale, non te forse ha rappresentato il poeta dolente e caro? Forse, in una plaga lontana, sotto il cielo della sacra Grecia, te il sofferente ispirato ha conosciuto o visto, come in un sogno, e l’immagine indimenticabile non si è rinchiusa nella profondità del suo cuore? Forse con la lira felice l’incantatore ti ha sedotta; un tremito involontario è sorto nel tuo petto orgoglioso, e tu, chinata sulla sua spalla… No, no, amica mia, del sogno geloso la fiamma non voglio alimentare; a lungo la felicità mi è stata straniera, di nuovo ne posso godere, e, oppresso da misteriosa tristezza, ho paura: è insicuro tutto quello che amiamo”.<br />
È Dostoevskij che trama nella ragnatela della tragedia: “…Annullate i miei desiderî, cancellate i miei ideali, mostratemi qualcosa di meglio, e io vi andrò dietro. Magari direte che non mette conto nemmeno di legarsi; ma in tal caso io posso rispondervi allo stesso modo. Noi ragioniamo seriamente; e se non mi volete degnare della vostra attenzione, non vi farò certo degli inchini. Io ho il sottosuolo”.<br />
Dunque, la tragicità e il classicismo. Pirandello e Puskin. Il senso di morte e il sottosuolo. D’Annunzio e Dostoevskij. L’angoscia e la malattia mortale. Kierkegaard.<br />
È proprio vero che la vita si vive tra la tristezza e la vacuità? Eccolo il Dostoevskij tra il sottosuolo e il vivere la visione dell’idiota:<br />
“Ma il dolore principale, il più forte, non è già quello delle ferite; è invece la certezza, che fra un’ora, poi fra dieci minuti, poi fra mezzo minuto, poi ora, subito, l’anima si staccherà dal corpo, e che tu, uomo, cesserai irrevocabilmente di essere un uomo. Questa certezza è spaventosa. (…) Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto. L’assassinio legale è assai più spaventoso di quello perpetrato da un brigante. La vittima del brigante è assalita di notte, in un bosco, con questa o quell’arma; e sempre spera, fino all’ultimo, di potersi salvare. Si sono dati casi, in cui l’assalito, anche con la gola tagliata, è riuscito a fuggire, ovvero, supplicando, ha ottenuto grazia dagli assalitori. Ma con la legalità, quest’ultima speranza, che attenua lo spavento della morte, ve la tolgono con una certezza matematica, spietata. (…) Un solo uomo potrebbe chiarire il punto; un uomo cui abbiamo letto la sentenza di morte, e poi detto: “Va’, ti è fatta la grazia!”. Di un tale strazio anche Cristo ha parlato… No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può né deve esser lecito applicarla all’uomo”.<br />
Siamo eredi della malinconia e questa letteratura che è vita non può che essere l’attraversamento di un singolare viaggio nel tempo e nella morte passando, comunque, tra le stanze della memoria.<br />
Un riscontro esistenziale che precipita nella letteratura. Una vita nel precipitato letterario. È un importante percorso che ha attanagliato le anime inquiete e mai “anime morte” (Gogol) pur avendo consapevolezza che vive tra di noi sempre un “idiota” (Dostoevskij).</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F11%2F10%2Fnel-bicentenario-della-nascita-di-dostoevskij-lo-scrittore-tra-il-sottosuolo-e-i-demoni-racconto-il-destino-degli-uomini%2F&amp;linkname=Nel%20bicentenario%20della%20nascita%20di%20Dostoevskij.%20Lo%20scrittore%20tra%20il%20sottosuolo%20e%20i%20demoni%20raccont%C3%B2%20il%20destino%20degli%20uomini" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F11%2F10%2Fnel-bicentenario-della-nascita-di-dostoevskij-lo-scrittore-tra-il-sottosuolo-e-i-demoni-racconto-il-destino-degli-uomini%2F&#038;title=Nel%20bicentenario%20della%20nascita%20di%20Dostoevskij.%20Lo%20scrittore%20tra%20il%20sottosuolo%20e%20i%20demoni%20raccont%C3%B2%20il%20destino%20degli%20uomini" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/10/nel-bicentenario-della-nascita-di-dostoevskij-lo-scrittore-tra-il-sottosuolo-e-i-demoni-racconto-il-destino-degli-uomini/" data-a2a-title="Nel bicentenario della nascita di Dostoevskij. Lo scrittore tra il sottosuolo e i demoni raccontò il destino degli uomini"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/10/nel-bicentenario-della-nascita-di-dostoevskij-lo-scrittore-tra-il-sottosuolo-e-i-demoni-racconto-il-destino-degli-uomini/">Nel bicentenario della nascita di Dostoevskij. Lo scrittore tra il sottosuolo e i demoni raccontò il destino degli uomini</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">45686</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dante sfida il nostro tempo coraggiosamente dopo sette secoli</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/15/dante-sfida-il-nostro-tempo-coraggiosamente-dopo-sette-secoli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dante-sfida-il-nostro-tempo-coraggiosamente-dopo-sette-secoli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 21:04:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=43507</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-1920x1920.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Perché Dante non raggiunse un compromesso cercando di evitate il suo allontanamento da Firenze? Una domanda che resta, comunque, inevasa nonostante le interpretazioni possono proporre più di una lettura. Era,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/15/dante-sfida-il-nostro-tempo-coraggiosamente-dopo-sette-secoli/">Dante sfida il nostro tempo coraggiosamente dopo sette secoli</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-1920x1920.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/raggio.-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div dir="auto">Perché Dante non raggiunse un compromesso cercando di evitate il suo allontanamento da Firenze? Una domanda che resta, comunque, inevasa nonostante le interpretazioni possono proporre più di una lettura. Era, in quel tempo, l&#8217;intellettuale che guardava alla politica con attrazione e con attenzione. Conosceva bene il fatto che é possibile governare soltanto se si riesce a raggiungere un compromesso tra parti, pur contrapposte, sul piano politico.</p>
<p>La politica era dentro la città ma anche nel pensiero che permetteva di raggiungere un fine partendo da un obbiettivo individuato. Tra Guelfi e Ghibellini lo scontro era dovuto non solo ad una questione di allargamento e di occupazione di spazi di poteri, ma anche ad una mancanza di dialettica dovuta a conflitti tra fazioni, famiglie, gruppi di persone e coloro che un tempo erano stati amici. Così la questione tra Bianchi e Neri. Questa fu ancora meno giustificata anche se le contraddizioni sono in nuce all&#8217;interno del Papato e all&#8217;interno dell&#8217;Impero.</p>
<p>Lo scontro era connaturato nei due mondi che per esistere e resistere avevano bisogno di non separarsi. Qui é il grande dilemma. Dante non volle accettare ma non ebbe percezione che contrapponendosi ai poteri costituiti non avrebbe innescato una dialettica con le famiglie di Firenze? Anzi, in realtà, ha accentuato l&#8217;incomprensione? Non era un politico puro. Il suo essere poeta e &#8220;intellighenzia&#8221; non poneva la sua figura al di là della questione strettamente politica.</p>
<p>Il Medioevo fu un tempo terribile. Fu quel contesto ad aprire ai processi inquisitori proprio per il fatto che Papato e Impero si erano fortemente compromessi. Certo, Dante comprende ciò. Dante comprese ciò?  Ma non agisce da filosofo. Mantiene una posizione politica. Ciò lo conduce ad una rivalità chiaramente politica con i poteri costituiti. Era un uomo della &#8220;cosa pubblica&#8221; che agiva oltre la visione del padre nobile della Firenze divisa tra fazioni. L&#8217;errore, se tale può essere definito, é  stato quello di essersi schierato, certamente con  coraggio, senza valutare con chi si poneva in contraddizioni.</p>
<p>Il Papato non poteva accettare che un cattolico potesse contrapporsi al Papa. Più che dal laico potere imperiale il suo allontanamento dalla città é stato voluto dal Vaticano.</p>
<p>Non si governa senza compromessi. Dante lo sapeva bene. Non volle compromettersi. Da questo punto di vista lancerà la sfida nelle epoche successive a Giordano Bruno, a Campanella, a Giovanna D&#8217;Arco. Comunque non volle comprendere che la politica era oltre il pensiero filosofico, oltre la cultura, oltre la cronaca stessa. Non volle capire o volle sfidare? O forse non credeva che sarebbero arrivati sino al punto di spedirlo in esilio con delle clause orribili. Nel suo peregrinare, dopo aver lasciato Firenze, si portava addosso una minaccia di morte se non avesse rispettato i termini della condanna, ovvero quelli che lo obbligavano eternamente all&#8217;esilio.</p>
<p>D&#8217;altronde la &#8220;Commedia&#8221; é un viaggio terrificante che va alla ricerca della Grazia.  La metafora é potente. Il suo riveder le stelle non è affatto vero una allegoria che permette di ritornare alla luce.  É il poema della condanna degli uomini nonostante si possa considerare il viaggio alla ricerca del Cristo che risorge. È un percorso non affatto teologico, anche se è impregnato di elementi teologici. É un viaggio tragico in discesa, in pianura diventa commedia, in salita diventa stellare. Si scende e si sale. Un uomo che tocca una visione metafisica al centro di una temperie post Crociate come fa a non comprendere il fatto che la politica è religione e la religione si applica con la politica? Il dilemma resta.</p>
<p>Senza l&#8217;esilio avrebbe capito, comunque, il valore di appartenenza e di amarezza? Temi che sfuggono a qualsiasi modernità. Sfuggono alla contemporaneità.  Sfuggono all&#8217;attualità. Dante non si compromise.  Venne cacciato dalla sua città e proprio in  tempo di esilio sfidò ancora di più i Poteri scrivendo  il &#8220;De Monarchia&#8221;. Opera fondamentalmente incisiva che lo staccò maggiormente dal Papato e dall&#8217;Impero. Dante di ciò era ben consapevole.</p>
<p>Fu chiaramente un uomo di rottura perché troppo libero per accettare il conformismo. Lo fu sin dalla &#8220;Vita nova&#8221; nel momento  in cui cambiò gli stili del linguaggio. Infatti la sua &#8220;rivoluzione&#8221; nasce quando abbandona la lingua prettamente medievale innovandola con la Provenza. Dante non é medievale. È  altro. Il pensiero é l&#8217;annuncio di un Rinascimento che sarà. La lingua è addirittura ciò di cui il Novecento avrà  più bisogno. La politica é il fallimento della linearità  nel cui interno non basta la prassi ma occorre sancire, a priori, la necessità del compromesso.</p>
<p>Il poeta non accetta ciò. Il filosofo raccoglie la provocazione e sfida con il pensiero. Sfida con le idee.  Ma la politica è azione. É l&#8217;agire che permette di governare. Machiavelli capirà tutto ciò partendo infatti da Dante.</p>
<p>Cosa resta di Dante? La lezione di un invito: quello di non accettare alcun compromesso. Una vana lezione, ma che ha creato i veri spiriti liberi, uomini singoli e non altro. Uomini che hanno tracciato non la storia ma i destini di civiltà. Continuare a proporre la &#8220;Commedia&#8221; come l&#8217;esaltazione della Luce si corre il rischio di non capire il motivo della trascendenza che nasce nel tragico. È dal e nel tragico che Dante lega la verità alla salvezza. Una metafisica che la religione non può comprendere se non valuta l&#8217;epistemologia antropologica del &#8220;divino&#8221; che é tale soltanto se atreaversa la tragedia. Una visione greca che Dante ha fatto sua per giungere, dopo la Croce, alla Rivelazione. Ed è qui che la sua sfida si compie tutta.</p></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F09%2F15%2Fdante-sfida-il-nostro-tempo-coraggiosamente-dopo-sette-secoli%2F&amp;linkname=Dante%20sfida%20il%20nostro%20tempo%20coraggiosamente%20dopo%20sette%20secoli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F09%2F15%2Fdante-sfida-il-nostro-tempo-coraggiosamente-dopo-sette-secoli%2F&#038;title=Dante%20sfida%20il%20nostro%20tempo%20coraggiosamente%20dopo%20sette%20secoli" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/15/dante-sfida-il-nostro-tempo-coraggiosamente-dopo-sette-secoli/" data-a2a-title="Dante sfida il nostro tempo coraggiosamente dopo sette secoli"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/15/dante-sfida-il-nostro-tempo-coraggiosamente-dopo-sette-secoli/">Dante sfida il nostro tempo coraggiosamente dopo sette secoli</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">43507</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La bocca mi baciò tremante tra l&#8217;ombra dell&#8217;esilio e la profezia del sottosuolo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/02/la-bocca-mi-bacio-tremante-tra-lombra-dellesilio-e-la-profezia-del-sottosuolo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-bocca-mi-bacio-tremante-tra-lombra-dellesilio-e-la-profezia-del-sottosuolo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 07:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=43216</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Con Dante si vive di ascolti. Ascoltare è sentire il proprio silenzio e percepire un destino. Il destino del sottosuolo ha il pensiero nella memoria del linguaggio, dei linguaggi, della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/02/la-bocca-mi-bacio-tremante-tra-lombra-dellesilio-e-la-profezia-del-sottosuolo/">La bocca mi baciò tremante tra l&#8217;ombra dell&#8217;esilio e la profezia del sottosuolo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/7B98E569-2A1B-4133-872E-76A9D984A8CB-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div dir="auto">Con Dante si vive di ascolti. Ascoltare è sentire il proprio silenzio e percepire un destino. Il destino del sottosuolo ha il pensiero nella memoria del linguaggio, dei linguaggi, della vita delle parole. La Parola è la filosofia del finire oltre la conoscenza. La filosofia non distribuisce felicità. È un patire nel guscio della caverna oltre i riflessi dell&#8217;ombra. Come la poesia che cerca le parole per vivere il silenzio di una rosa. Come Caravaggio che osserva lo sguardo del nulla per dipingere la pietà degli dei.</div>
<div dir="auto">L&#8217;ombra e il silenzio sono le parole che riempiono le mancanze del tempo che Dante ha reso infinito. Si vive nel sottosuolo se il sottosuolo ha demoni e dei. Cosa è il sottosuolo dei demoni? Una filosofia e una dissolvenza (così nel mio testo edito da Solfanelli, 2021). Una variazione di ciò che si crede indissolubile e che invece é semplicemente in dissolvenza come il pensiero che maschera i linguaggi della vita tra la memoria e il tempo. Il sottosuolo degli dei ha bisogno del mito, dei miti, degli archetipi.</div>
<div dir="auto">Ci vogliono pause, ombre  spazi per difendersi nella Grazia. Ci vuole lentezza per non perdersi. Occorre non perdersi. La vita è scricchiolii di emozioni nelle pagine della lentezza che fanno del viaggio un intreccio tra l&#8217;ombra e il silenzio.<br />
Bisogna leggere con lentezza Dante. Con la sapientia della calma, della pazienza, dell&#8217;apprendere partendo dal fatto che ogni parola è un labirinto. Da ogni parola bisogna staccare il pensiero per vivere la parola successiva senza dimenticare quella precedente. È conoscere percependo. È percepire ascoltando il suono, il ritmo, l&#8217;eco. Non di una frase o della frase, ma della parola. Ogni parola è un sottosuolo. Dante è appunto in Dostoevskij.<br />
Dante è un sottosuolo. Anche per questo non è contemporaneo e tanto meno moderno o attuale. Dante è! Credo che sia una formula errata considerare Dante nostro contemporaneo. Dante è un sempre, un infinito, un indefinibile. Appropriarsi e contestualizzarlo nella nostra temperie è  superarlo o attraversarlo per cercare di decifrarlo senza la visione del tempo e senza il patire, l&#8217;ironia, il dolore e l&#8217;allegria. La concezione del bene e del male sono una dimensione individuale dell&#8217;universale nel personale. L&#8217;immaginario è una metafora che si incentra nel Tempo e nell&#8217;Essere al di là del bene e del male.<br />
Ogni epoca ha il suo male e il suo bene. Come le civiltà. Dante resta contemporaneo nell&#8217;età in cui è vissuto. Ognuno di noi deve avere la forza di &#8220;appropriarsi&#8221; di una eredità. Dante è eredità  nella tradizione di una costante rivolta che è la tradizione. Ma pensare di renderlo contemporaneo è soltanto retorica. Una retorica che si dissolve nel momento in cui il reale si consuma in una ascetica visione del sempre. È chiaramente un &#8220;uomo in rivolta&#8221;, ma questo lo porta, appunto, dentro l&#8217;essere e il tempo.<br />
Le civiltà non sono nostre contemporanee. Sono civiltà che trasmettono eredità. Una civiltà è un orizzonte oltre la linea del limite. È un infinito oltre la cronaca della storia. Le civiltà sono epoche in una sintesi o in una somma. Essendo un profeta, Dante, è una costante vita nuova. Ovvero una lentezza. Dostoevskij è una ricerca lenta nella caduta del tempo. Restiamo eredi.</div>
<div dir="auto">La letteratura è eredità nel pensiero dello scandalo. Cosa è lo scandalo? L&#8217;osservare ciò che si apprende, ma si apprende ciò che conosciamo già ed è sotto una velina di immaginario che non nasconde. Rende trasparente ciò che si pensava fosse nella vita.<br />
La memoria ritorna con gli effetti dei dettagli delle ombre. Cosa è l&#8217;ombra? È uno spazio invisibile ma reale come è reale la finzione. Tutto è finzione perché tutto è irreale nel tempo della magia e dell&#8217;oltre come la maschera ineccepibile di Oscar. È il metafisico che fa dell&#8217;ombra l&#8217;indefinibile dello scarto. La filosofia e la letteratura sono epicentri. Magritte è un disegno inimmaginabile del volto coperto. Il coperto non è ciò che non si vede. È ciò che non si vuole che si vede. Il resto è un canto che recita la &#8220;bocca mi baciò&#8230;&#8221;  in un tremolio terribile che ho di sintesi fatto virtù e conoscenza:Ti darò un bacio sulla bocca.<br />
Labbra carnose che sanno<br />
di luna in riflesso di notte.<br />
Un bacio soltanto<br />
sotto il ponte del limite<br />
mentre la pioggia intreccia<br />
il gorgheggiare del vento.<br />
Un bacio soltanto<br />
in labbra di bocca.</p>
<p>Cosa sarà mai una bocca, un bacio, la carnalità, il senso della carnalità? La bocca tremante  è la metafora universale del bacio. È il tutto che a volte ci manca o è la mancanza che crediamo sia il tutto. Paolo e Francesca sono, appunto, l&#8217;incontro tra l&#8217;ombra e il silenzio. Tra la mancanza e il tutto c&#8217;è l&#8217;attraversamento dello sguardo. Ovvero gli occhi. Occhi che vedono ciò che esiste e ciò che non esiste in realtà di sguardo o di specchio. La vita è sempre oltre ogni voce che i demoni pronunciano e annunciano.<br />
La frontiera resta il sottosuolo. Il sottosuolo dei demoni è una vocazione. In fondo il sottosuolo dei demoni è una vocazione trascendente e trasparente del nostro essere nell&#8217;esserci mentre Ulisse una volta raggiunta Itaca si incammina verso ciò che è stato o verso ciò che non è stato mai. Dante è l&#8217;ombra che vive il viaggio ed il silenzio dell&#8217;esilio con un bacio in una bocca tremante.</p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F09%2F02%2Fla-bocca-mi-bacio-tremante-tra-lombra-dellesilio-e-la-profezia-del-sottosuolo%2F&amp;linkname=La%20bocca%20mi%20baci%C3%B2%20tremante%20tra%20l%E2%80%99ombra%20dell%E2%80%99esilio%20e%20la%20profezia%20del%20sottosuolo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F09%2F02%2Fla-bocca-mi-bacio-tremante-tra-lombra-dellesilio-e-la-profezia-del-sottosuolo%2F&#038;title=La%20bocca%20mi%20baci%C3%B2%20tremante%20tra%20l%E2%80%99ombra%20dell%E2%80%99esilio%20e%20la%20profezia%20del%20sottosuolo" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/02/la-bocca-mi-bacio-tremante-tra-lombra-dellesilio-e-la-profezia-del-sottosuolo/" data-a2a-title="La bocca mi baciò tremante tra l’ombra dell’esilio e la profezia del sottosuolo"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/02/la-bocca-mi-bacio-tremante-tra-lombra-dellesilio-e-la-profezia-del-sottosuolo/">La bocca mi baciò tremante tra l&#8217;ombra dell&#8217;esilio e la profezia del sottosuolo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">43216</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pierfranco Bruni è nient&#8217;altro che la verità con il suo Sciascia tra ragione e profezia</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/06/15/pierfranco-bruni-e-nientaltro-che-la-verita-con-il-suo-sciascia-tra-ragione-e-profezia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pierfranco-bruni-e-nientaltro-che-la-verita-con-il-suo-sciascia-tra-ragione-e-profezia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 19:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Sciascia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=42155</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1944" height="1404" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294.jpeg 1944w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-300x217.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-1024x740.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-768x555.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-1536x1109.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-1920x1387.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-1170x845.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-585x423.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1944px) 100vw, 1944px" /></p>
<p>La Ragione e il pensiero della storia. Questo è il filo conduttore di ciò che sto per dire. Nient&#8217;altro che la verità. Libro importante. Unico e serio soprattutto per la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/06/15/pierfranco-bruni-e-nientaltro-che-la-verita-con-il-suo-sciascia-tra-ragione-e-profezia/">Pierfranco Bruni è nient&#8217;altro che la verità con il suo Sciascia tra ragione e profezia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1944" height="1404" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294.jpeg 1944w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-300x217.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-1024x740.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-768x555.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-1536x1109.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-1920x1387.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-1170x845.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/AE91E901-EC47-42F7-9C0E-6BA297E89294-585x423.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1944px) 100vw, 1944px" /></p><p>La Ragione e il pensiero della storia. Questo è il filo conduttore di ciò che sto per dire. Nient&#8217;altro che la verità.</p>
<p>Libro importante. Unico e serio soprattutto per la prima parte firmata da <b>Pierfranco Bruni</b>.  Mi riferisco al lavoro su Sciascia della splendida casa editrice <b>Nemapress</b> dedicato a Leonardo Sciascia dal titolo &#8220;Nient&#8217;altro che la verità&#8221;, scritto a quattro mani dallo scrittore ed italianista Pierfranco Bruni, già autore di pregevolissimi libri e del recente studio su Dante che sta scuotendo molto dibattito, e dal giornalista<b> Mauro Mazza</b>.</p>
<p>Lo Sciascia edito da Nemapress e prefato egregiamente da <b>Neria de Giovanni</b>,  finalmente,  apre una prospettiva interessantissima dal punto di vista estetico e letterario, partendo soprattutto dalle indicazioni poetiche in termini critico &#8211; estetiche che Bruni pone in evidenza. È proprio nella prima parte che si snocciola tutta l&#8217;originalità del lavoro.<br />
Una rilettura articolata e complessa ma anche completamente diversa in un articolato approccio di uno Sciascia scontato. Lo Sciascia del segreto, del mistero, della pantomima inquietante della inquisizione dei segreti, lo Sciascia delle intuizioni e percezioni dell&#8217;uomo Moro, lo scrittore della metafora e della Sicilia come metafisica del pensiero e non della geografia.<br />
Pierfranco Bruni si impone con il suo stile, la sua classicità, la sua eleganza e soprattutto la sua originalità nella proposta di uno Sciascia sia eretico che profondamente impolitico della politica. Uno scrittore tra ragione e profezia è ciò racconta Pierfranco Bruni.<br />
La seconda parte del testo firmata da Mauro Mazza non presenta nulla di nuovo. Si sarebbe potuta fare a meno. L&#8217;editore dovrebbe rivalutare il testo perché il volume si regge con il solo scritto di Pierfranco Bruni. Ripubblicarlo con il solo lavoro di Bruni sarebbe ottimo. Infatti il libro su Sciascia si organizza tutto sulla prima parte, ovvero di quella di Pierfranco Bruni.<br />
Nei testi di Mazza ci sono solo opinioni e manca la struttura critica. Lo Sciascia del caso Moro, affrontato già da Bruni anche in diversi altri suoi libri, lo Sciascia dell&#8217;antimafia e dei professionisti dell&#8217;antimafia,  della questione Tortora &#8230; Insomma una mera ricostruzione  giornalista già saputa e trita e ritrita senza alcun riscontro critico letterario. D&#8217;altronde Mazza è giornalista e resta tale.<br />
La differenza tra le due parti del libro è notevolissima. Lo si nota già dalle prime pagine. Oltre che dal linguaggio. Raffinatissimo il primo. Mera cronaca il secondo.  La prima è scritta da uno scrittore di spessore che conosce letteratura, teologia e filosofia di Sciascia. La seconda è un riscontro giornalistico.</p>
<p>Sciascia è tra le pagine di Bruni l&#8217;autore che va dalle &#8220;Favole della dittatura&#8221; a &#8220;Una storia sempliche&#8221;. Il tutto Sciascia. Il libro è un vero vocabolario tra il filo del dubbio e la ricerca dell&#8217;oltre. Come la questione Majorana che Bruni ha riportato in un altro suo recentissimo lavoro.<br />
A conclusione Pierfranco Bruni sottolinea nelle parti finali chiosa: &#8220;Leonardo Sciascia è la sua isola. È il racconto di una terra e di un mare tra i venti e le alture delle acque e delle sabbie che restano nell&#8217;incaglio della roccia, delle tonnare, degli scogli. È l&#8217;isola che ha la lingua mediterranea nei linguaggi che il vento custodisce da epoche distanti e mai lontane. È quel mare che Omero ha recitato con il colore del vino. È il mare della favola che porta tra le onde e nel profondo il fuoco. È ciò che Pirandello ha disegnato con le sue parole e Vitaliano Brancati con la sua ironia strappata ai personaggi. Sciascia è, appunto, tra Pirandello e Brancati in un mondo in cui si vive il teatro e la solitudine tra Gogol e Manzoni&#8221;.<br />
A conclusione Bruni nella sua parte finale, Bruni ha curato anche la bibliografia, chiosa  in istanza ultima parlando della Sicilia: &#8220;La Sicilia è metafora ma anche enigma. Quindi favola. Mettere insieme la favola e l&#8217;enigma non si ha soltanto il castello kafkiano. Si ha anche la favola. Quella favola che è nient&#8217;altro che la verità oltre la certezza del dubbio fino al punto che l&#8217;uomo che seppe attendere il terzo appuntamento del canto del gallo &#8220;Ritornò ad affondare tra le coltri, e nel sonno respinse le contrizioni già pronte&#8221; (da &#8220;Favole della dittatura&#8221;). Quindi? Il paradosso del teatro che scopre la scena e diventa ribalta. Ma il suo cuore resta la Sicilia. L&#8217;isola come &#8220;nell&#8217;ultima notte del mondo&#8221; (dai versi &#8220;La Sicilia, il suo cuore&#8221;). Un impasto di terra e mare tra i frammenti della Scala dei Turchi per decifrare non più parole ma sensazioni. Il profeta vive di percezioni! Ciò è nient&#8217;altro che la verità in cui Sciascia oltrepassando la leggerezza ha scavato tra le pietre di una paziente ironia in un magico reale che è diventato   rivelante cammino nel contemporaneo antico&#8221;.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F06%2F15%2Fpierfranco-bruni-e-nientaltro-che-la-verita-con-il-suo-sciascia-tra-ragione-e-profezia%2F&amp;linkname=Pierfranco%20Bruni%20%C3%A8%20nient%E2%80%99altro%20che%20la%20verit%C3%A0%20con%20il%20suo%20Sciascia%20tra%20ragione%20e%20profezia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F06%2F15%2Fpierfranco-bruni-e-nientaltro-che-la-verita-con-il-suo-sciascia-tra-ragione-e-profezia%2F&#038;title=Pierfranco%20Bruni%20%C3%A8%20nient%E2%80%99altro%20che%20la%20verit%C3%A0%20con%20il%20suo%20Sciascia%20tra%20ragione%20e%20profezia" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/06/15/pierfranco-bruni-e-nientaltro-che-la-verita-con-il-suo-sciascia-tra-ragione-e-profezia/" data-a2a-title="Pierfranco Bruni è nient’altro che la verità con il suo Sciascia tra ragione e profezia"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/06/15/pierfranco-bruni-e-nientaltro-che-la-verita-con-il-suo-sciascia-tra-ragione-e-profezia/">Pierfranco Bruni è nient&#8217;altro che la verità con il suo Sciascia tra ragione e profezia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">42155</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
