<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>D&#039;annunzio Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/dannunzio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/dannunzio/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Jan 2026 16:35:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>D&#039;annunzio Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/dannunzio/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>A 60 anni dalla morte del poeta, colonnello e bibliofilo  Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti e gli ultimi giorni della Monarchia</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/07/a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Agostino Gaudinieri]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[ungaretti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=115607</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="656" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-300x167.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-1024x570.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-768x427.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-1170x651.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-585x325.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Gabriele D&#8217;Annunzio arrivò in Puglia e attraversò Grottaglie grazie anche al suggerimento di Agostino Gaudinieri,  poeta, colonnello e bibliofilo.  Una cartella recente e le celebrazioni del 2026 rileggono il dialogo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/07/a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a/">A 60 anni dalla morte del poeta, colonnello e bibliofilo  Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti e gli ultimi giorni della Monarchia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gabriele D&#8217;Annunzio arrivò in Puglia e attraversò Grottaglie grazie anche al suggerimento di Agostino Gaudinieri,  poeta, colonnello e bibliofilo.  Una cartella recente e le celebrazioni del 2026 rileggono il dialogo militare e lirico con  D’Annunzio e Ungaretti</em></p>
<p>di Pierfranco Bruni</p>
<p>Un anniversario importante per il 2026. Si ricorderà la morte del sottotenente (poi tenente e colonnello) Agostino Gaudinieri, che fu amico di Ungaretti e D’Annunzio, e scrisse dei versi che riportano allo stile ungarettiano e alla prosa del “Notturno” di D’annunzio. Restò accanto a Vittorio Emanuele III sino al crollo della Monarchia.<br />
“Non c’è luce/Le trincee hanno seppellito/Il sole”.<br />
“La polvere ha coperto/La memoria/Per custodirla/D’immenso”.<br />
Gabriele D&#8217;Annunzio arrivò in Puglia e attraversò Grottaglie grazie anche al suggerimento di Agostino Gaudinieri. Si era chiaramente nella fase post bellica (Grande Guerra). Il Vate aveva già scritto i suoi versi su Taranto e sui porti di Taranto. Il &#8220;Notturno&#8221; era nel contesto di quella temperie (scritto nel 1916 e pubblicato nel 1921)<br />
Il suo incontro con il poeta Raffaele Carrieri avvenne sì a Fiume, ma il ragazzo e futuro grande poeta dei mari divisi, ovvero Carrieri, aveva così mitizzato l&#8217;eroe di Buccari che non perse occasione per sfiorare, proprio a Grottaglie, la giacca militare del viaggiatore del mediterraneo mare e luogo attraversato con Scarfoglio e la Serao.<br />
Il poeta che cantò Taranto e il suo Golfo si fermò a Grottaglie. Il suo amore religioso è stato sempre il francescanesimo e la figura di San Francesco di Paola lo condusse all&#8217;altro Francesco, a quello di Assisi.<br />
A Grottaglie apprese le notizie del Paolano francese e si entusiasmò al punto di annotare la possibilità di scrivere una vita sui due Santi. Non fece nulla perché le azioni furono sempre più veloci dei pensieri e il pensiero non ebbe la possibilità di sedimentare in un linguaggio metaforico e allegorico. Ma visitò rapidamente il convento di San Francesco di Paola.<br />
Nei miei studi sulla nobiltà dei Gaudinieri, mia nonna paterna era una Gaudinieri, come ho sottolineato più volte in alcuni Convegni e nel libro: “Cinque fratelli”, edito da Pellegrini, la figura di D&#8217;Annunzio era di casa e questo episodio assume un suo contorno.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-115614 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-202x300.jpeg" alt="" width="202" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-202x300.jpeg 202w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-688x1024.jpeg 688w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-768x1143.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-1032x1536.jpeg 1032w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-1170x1741.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-585x870.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /><br />
Il tenente Agostino Gaudinieri, più giovane di D&#8217;Annunzio, fu decorato sull&#8217;Isonzo nel 1916 località Bosco Cappuccio per una sua impresa militare, aveva avuto modo di conoscere molto bene il Vate, era di famiglia francescana e paolana, ed era a conoscenza del suo attraversamento tra le strade di Grottaglie, incuriosito soprattutto del convento dei Paolotti.<br />
D&#8217;Annunzio, comunque, era a conoscenza della nobiltà stemmata dei Gaudinieri (stemma, tra l&#8217;altro, raffigurante una aquila con una rosa rossa nel becco, simbolo significativo e alchemico per lo stesso D’Annunzio) che discendevano dai Godiner della Francia, giunti in Calabria nella temperie rinascimentale &#8211; barocca e il tenente Agostino Gaudinieri, zio di mio padre (e fratello della madre Giulia Gaudinieri, mia nonna), era amico del soldato Ungaretti Giuseppe, il quale era, anch&#8217;egli, a conoscenza del passaggio e della presenza, incognita, di D&#8217;Annunzio a Grottaglie.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale è dato dal rapporto militare (e letterario) di Ungaretti e Gaudinieri: si trovarono insieme a Bosco Cappuccio e la famosa raccolta “Il porto sepolto” porta propria una poesia in cui si parla di Bosco Cappuccio con la data, appunto del 1916. Gaudinieri fu un attento letterato e bibliofilo.<br />
Aver vissuto in una famiglia con una vasta biblioteca e personaggi che hanno segnato la storia e hanno lasciato documenti straordinari mi permette ora di recuperare questa &#8220;mia&#8221; storia che resta una storia senza parentesi. La presenza di D&#8217;Annunzio a Grottaglie&#8230; Il legame tra Gaudinieri, D’Annunzio e Ungaretti… sono elementi che permettono di rileggere non solo un contesto di famiglia, ma soprattutto una dimensione della storia…<br />
Tra la nobiltà dei Gaudinieri e D&#8217;Annunzio ci fu un legame proprio durante gli anni che preparavano il Fascismo e soprattutto dopo&#8230; Agostino Gaudinieri diventerà colonnello e morirà nel 1966. Era nato nel 1892.<br />
In una Cartella pubblicata in questi giorni si annunciano queste tesi e nelle celebrazioni per i 60 dalla morte si parlerà proprio del rapporto tra Ungaretti, D’Annunzio a Agostino Gaudinieri non solo militare ma anche poeta.<br />
Si colgono alcuni versi: “Audaci chi morì/Nella vita/E mai chi la morte/la soffrì”.<br />
“Se a morir di sorpresa/Il vento rapisce/Nella vita non si ha sconfitta/Se l’onore ha il coraggio d’aquila”.<br />
Gli elementi caratterizzanti per una lettura comparata del poeta Gaudinieri sono riferimenti semantici ed estetici interessanti.</p>
<p><strong> Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo,<img decoding="async" class="size-medium wp-image-115008 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-768x488.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-585x372.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F07%2Fa-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a%2F&amp;linkname=A%2060%20anni%20dalla%20morte%20del%20poeta%2C%20colonnello%20e%20bibliofilo%20%20Agostino%20Gaudinieri%20tra%20D%E2%80%99Annunzio%20e%20Ungaretti%20e%20gli%20ultimi%20giorni%20della%20Monarchia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F07%2Fa-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a%2F&#038;title=A%2060%20anni%20dalla%20morte%20del%20poeta%2C%20colonnello%20e%20bibliofilo%20%20Agostino%20Gaudinieri%20tra%20D%E2%80%99Annunzio%20e%20Ungaretti%20e%20gli%20ultimi%20giorni%20della%20Monarchia" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/07/a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a/" data-a2a-title="A 60 anni dalla morte del poeta, colonnello e bibliofilo  Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti e gli ultimi giorni della Monarchia"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/07/a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a/">A 60 anni dalla morte del poeta, colonnello e bibliofilo  Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti e gli ultimi giorni della Monarchia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">115607</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Da Casanova a Gabriele d&#8217;Annunzio con Piero Chiara &#8211; Il racconto  di PIERFRANCO BRUNI</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/23/da-casanova-a-gabriele-dannunzio-con-piero-chiara-il-racconto-di-pierfranco-bruni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=da-casanova-a-gabriele-dannunzio-con-piero-chiara-il-racconto-di-pierfranco-bruni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 18:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Casanova]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Chiara]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=108870</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="431" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/chiara.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/chiara.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/chiara-300x199.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/chiara-585x388.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/chiara-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>La parola per raccontare. Il racconto per non dimenticare la parola. Tutto ha il linguaggio della parola. “Che cosa sono io, adesso? Uno zero. Che cosa posso essere domani? Domani&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/23/da-casanova-a-gabriele-dannunzio-con-piero-chiara-il-racconto-di-pierfranco-bruni/">Da Casanova a Gabriele d&#8217;Annunzio con Piero Chiara &#8211; Il racconto  di PIERFRANCO BRUNI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La parola per raccontare. Il racconto per non dimenticare la parola. Tutto ha il linguaggio della parola.</p></blockquote>
<p>“Che cosa sono io, adesso? Uno zero. Che cosa posso essere domani? Domani posso risuscitare dai morti e ricominciare a vivere! Posso ritrovare in me l’uomo, fino a che non è ancora perduto!”. Mi ha sempre affascinato la vita di <strong>Piero Chiara</strong>. Un grande scrittore nel panorama di un Novecento letterario bistrattato e mal attraversato soprattutto dai modelli scolastici imperanti post anni Sessanta.</p>
<p>La sua vita è affascinante e andrebbe letta come una pagina di romanzo. Sono affascinanti i suoi romanzi e i suoi tagli di racconti che non descrivono ma narrano. Spaccati di una quotidianità che è fatta di cronaca e sensuali raccordi tra l’esistere negli intrecci dello scrivere e del vivere e il completo ozio.</p>
<p>Affascinante è il suo inquieto percorso scolastico fatto di bocciature. Addirittura viene bocciato in terza elementare e poi promosso con l’impegno di non iscriversi più alla scuola pubblica. Proprio vero la scuola distrugge i geni, anzi cerca di distruggere, e fa trionfare i mediocri e i conformisti.</p>
<p>Piero Chiara è un esempio emblematico. Riesce a stento a conseguire un diploma di perito. E la letteratura con la “perizia”? Ebbene, sì! Viaggia, trasloca, si sposa, si risposa, cambia mestieri e racconta storie. Insomma per capirci Piero Chiara, oltre ai suoi romanzi e racconti e il suo viaggiare tra la pagina e la scrittura, è l’autore di due testi fondamentali: uno sulla vita di Gabriele D’Annunzio e un altro su Casanova.<img decoding="async" class="alignright wp-image-108882 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Piero-Chiara-Casanova--300x146.jpg" alt="" width="491" height="239" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Piero-Chiara-Casanova--300x146.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Piero-Chiara-Casanova--585x285.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Piero-Chiara-Casanova-.jpg 695w" sizes="(max-width: 491px) 100vw, 491px" /></p>
<p>Pensate un po’. La sensualità e l’estetica. Il senso del tempo nel passare degli oblii e gli amori che vanno e vengono come le nuvole di Aristofane. Piero Chiara porta sulla scena il raccontare sul lago. Era nato, infatti, a Luino.</p>
<p>Tra i suoi romanzi, molti di questi sono giunti sul grande schermo, spiccano per ironia e sobrietà, e mai per leggerezza, ed eleganza pur in alcuni spaccati in cui le storie si fanno invadenti. “Le corna del diavolo e altri racconti” offre una suggestiva impalcatura. Ma il fuoco si accende quando Chiara pubblica “Il cappotto di astrakan” o “La stanza del vescovo” o “Una spina nel cuore” o “Vedrò Singapore?”. Ma Piero Chiara nasce come poeta.</p>
<p>Già, i peggiori scolari sono i poeti. Chissà perché? Perché hanno una fantasia incantata e sono sempre degli irregolari. Sarà? Chiara, dunque, nasce come poeta con una raccolta: “Incantavi” che risale al 1945. Verrà ripubblicata nel 2013 con l’aggiunta di altri versi.</p>
<p>D’Annunzio e Casanova sono i pilastri della sua formazione. “Il vero Casanova” esce nel 1977. Si tratta di uno dei primi testi, tutta la sua vita sarà incardinata nella lettura e interpretazione di Giacomo. Al 1978 appartiene la sua vita su D’Annunzio. Tra i due viene coerente la figura di Giovanni Boccaccio. Infatti farà una scelta di dieci novelle del “Decamerone” del Boccaccio nel 1984. Restano sigilli i racconti di Pierino, soprattutto quelli al mercato di Luino.</p>
<p>Affascinante la sua scrittura perché è stata misteriosamente affascinante la sua vita e sulle sue labbra sempre una goccia di ironico sorriso. Attore anche lui in molte traduzioni cinematografiche dei suoi romanzi. Un giocatore perfetto. Biliardo e palline da equilibrare tra gli angoli. Mai un rimpianto di troppo nei suoi scritti e tanto meno una nostalgia affaticata.</p>
<p>Infatti con il suo elegante stile dirà: “Ritornare sui posti della vita passata a compiere verifiche e rievocazioni è sempre un passo sbagliato. Non si aggiunge nulla ai ricordi e anzi si guasta il lavoro della memoria, si confondono le immagini già chiare che il tempo ha composto e si smentisce la pura verità della favola nella quale tutto può ancora vivere. Ma si vuole forse ritornare proprio per farla finita coi ricordi, per rimestarli, appesantirli, metterli in condizione di colare a fondo e di perdersi finalmente nel passato. È col ritorno che si pone per sempre una pietra sugli anni che non ci somigliano più.”.</p>
<p>Il ricordare non è mai un ritornare. E con un solo colpo ammazza le nostalgie. Bene. La bellezza è anche saper guardare con distacco i luoghi e il mondo che credevamo nostro. Uno studioso di Casanova, D’Annunzio e Boccaccio. Un amante che ha saputo sfidare l’amore, ma la gentilezza è stata sempre nella sua nobiltà di pensiero tanto da sottolineare: “Il vero gentiluomo, anche se perdesse tutte le sue sostanze, non deve agitarsi. I denari devono essere a tal punto più in basso della sua qualità di gentiluomo da non metter conto che egli se ne dia pensiero.”.</p>
<p>Insomma un De Curtis (Totò) che è attraversato da D’Annunzio. Il grande scrittore si nota immediatamente. Piero Chiara è stato un grande scrittore. Era nato il 23 marzo del 1913 a Luino e morto a Varese il 31 dicembre del 1986. Chiara racconta il fascino e il mistero. Sono le vere coordinate di una letteratura che supera gli steccati della storia. Ed io credo in questa letteratura da Casanova a d&#8217;Annunzio.</p>
<p><strong>Pierfranco</strong> <strong>Bruni</strong> è nato in Calabria. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-108879" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/pierfr2-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/pierfr2-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/pierfr2-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/pierfr2.jpeg 414w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>@<strong>RIPRODUZIONE RISERVATA</strong></p>
<div class="wp-block-image"></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F09%2F23%2Fda-casanova-a-gabriele-dannunzio-con-piero-chiara-il-racconto-di-pierfranco-bruni%2F&amp;linkname=Da%20Casanova%20a%20Gabriele%20d%E2%80%99Annunzio%20con%20Piero%20Chiara%20%E2%80%93%20Il%20racconto%20%20di%20PIERFRANCO%20BRUNI" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F09%2F23%2Fda-casanova-a-gabriele-dannunzio-con-piero-chiara-il-racconto-di-pierfranco-bruni%2F&#038;title=Da%20Casanova%20a%20Gabriele%20d%E2%80%99Annunzio%20con%20Piero%20Chiara%20%E2%80%93%20Il%20racconto%20%20di%20PIERFRANCO%20BRUNI" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/23/da-casanova-a-gabriele-dannunzio-con-piero-chiara-il-racconto-di-pierfranco-bruni/" data-a2a-title="Da Casanova a Gabriele d’Annunzio con Piero Chiara – Il racconto  di PIERFRANCO BRUNI"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/23/da-casanova-a-gabriele-dannunzio-con-piero-chiara-il-racconto-di-pierfranco-bruni/">Da Casanova a Gabriele d&#8217;Annunzio con Piero Chiara &#8211; Il racconto  di PIERFRANCO BRUNI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">108870</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Eleonora Duse tra Serao e Deledda nel tragico che incontra Sarah Bernhardt e Marta Abba</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/21/eleonora-duse-tra-serao-e-deledda-nel-tragico-che-incontra-sarah-bernardh-e-marta-abba/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=eleonora-duse-tra-serao-e-deledda-nel-tragico-che-incontra-sarah-bernardh-e-marta-abba</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 07:13:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[Duse]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=93059</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-7.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-7-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Il teatro e la recita. Finzioni di vite e tragedie di esistenze. C&#8217;erano stati i goldoniani nella Venezia delle gondole. Ci saranno i dannunziani nelle morte città che recuperano macerie.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/21/eleonora-duse-tra-serao-e-deledda-nel-tragico-che-incontra-sarah-bernardh-e-marta-abba/">Eleonora Duse tra Serao e Deledda nel tragico che incontra Sarah Bernhardt e Marta Abba</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Il teatro e la recita. Finzioni di vite e tragedie di esistenze. C&#8217;erano stati i goldoniani nella Venezia delle gondole. Ci saranno i dannunziani nelle morte città che recuperano macerie. Tutto si racconta e racconta. Eleonora Duse è la sintesi di epoche. Una onda con le dune sono la luna: Undulna.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Eleonora Duse è il mito di un secolo di teatro che recupera la tradizione e la innova nei modelli che <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-93063 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4088-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4088-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4088-300x297.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4088-768x761.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4088-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4088-640x640.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4088.jpeg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />saranno poi quelli cinematografici dei primi decenni del Novecento. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Infatti con lei il cinema si approprierà del retroscena che diventa scena per mostrarsi come ribalta.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Con il film che la Divina po</span>rta sulla scena, ovvero &#8220;Cenere&#8221; di <b>Grazia Deledda</b>, entra nel cinema muto e in bianco e nero la gestualità che la corporeità fisicità definisce nei movimenti.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-93064" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4087-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4087-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4087-800x800.jpeg 800w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4087-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4087-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Gli occhi e lo sguardo. Il passo e le mani. La posa e le mani. Elementi che creano gli effetti. Pirandello e il suo d&#8217;Annunzio studiavano il &#8220;Si gira&#8230;&#8221; e lei gira il suo dramma di madre tragica con un figlio morto tra le braccia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È la rivoluzione delle arti nella complessità. La sua formazione autodidatta è esperienza oltre le righe. Aveva portato in scena prima dell&#8217;incontro con D&#8217;Annunzio Hugo, Ibsen e, successivamente, il mondo russo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Con il Vate cambia registro e il personaggio diventa la metafora di un io drammaticamente narrante. Si pensi a &#8220;Francesca da Rimini&#8221; del 1901.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un tempo il teatro era la vita. Così fu per la Divina. Bisogna tenere in giusta considerazione la donna Eleonora per comprendere fino in fondo il resto, perché fu divina e non attrice soltanto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In &#8220;Undulna&#8221;, libro edito da Solfanelli, e composto da contributi notevoli, tutto questo è ben marcato.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-93065 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4094-300x298.jpeg" alt="" width="300" height="298" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4094-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4094-1024x1018.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4094-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4094-768x763.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4094-1170x1163.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4094-585x582.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4094.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il racconto degli amori è essenziale, ma è la incarnazione dei personaggi che diventa mescolanza di vita e teatro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Recitare è uscire da sé stessi. Lei non esce mai da quel se stesso. Si pensi a uno dei primi testi &#8220;La Gioconda&#8221; rappresentata per la prima volta a Palermo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un entrare nel mondo dei personaggi rivoluzionandoli con l&#8217;essere lei personaggio e donna sulla scena. Non una metafora questa volta.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una vera e propria metamorfosi tra l&#8217;onirico, il tragico e la seduzione. Sedursi per Eleonora ha significato essere ciò che porta sulla scena, ovvero ciò che interpreta.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quante vite è stata e quante vite ha vissuto? Il teatro post melodrammatico è in lei. Il teatro che crea e non rappresenta. Lei creatrice o ricreatrice. L&#8217;arte di essere sempre se stessa intrecciando vite e racconti. Mai confondendo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Gabriele conosceva la forza mimetica di quest&#8217;arte e la utilizza per comporre le sue opere per lei. Una contemplazione del pensiero che si traduce in rivelazione di un&#8217;arte tutta nuova e fuori dai canoni pre raffigurati. Siamo al centro di quel teatro post illuminista e, chiaramente, post goldoniano. Più che un fare si tratta di un essere tra l&#8217;estetica, la simbologia e la metafisica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Eleonora aveva qualcosa di filosofico perché la meditazione era scena, la contemplazione gestualità, il tempo sguardo, sguardo profondo e proiettante e profetico. In questi dettagli il teatro è vissuto. Una stanza abitazione sul davanzale della rappresentazione come atto esistenziale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Carpire il significato significa anche dare un senso al significante del silenzio più che della parola. Non aveva la parola come voce, ma il linguaggio si dettava come linguaggi.</span></p>
<div id="attachment_93068" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-93068" class="size-thumbnail wp-image-93068" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4090-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /><p id="caption-attachment-93068" class="wp-caption-text">Marta Abba</p></div>
<p class="p1"><span class="s1">Certo, la comparazione con <b>Marta Abba</b> e con <b>Sarah</b> <b>Bernhardt</b> potrebbe essere importante in quel</span></p>
<div id="attachment_93067" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-93067" class="size-thumbnail wp-image-93067" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4089-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4089-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4089-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4089-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p id="caption-attachment-93067" class="wp-caption-text">Sarah Bernhardt</p></div>
<p class="p1"><span class="s1">contesto. Eleonora però è altro. È la letteratura del senso nel senso del tragico. Un gioco a incastro che ha caratterizzato la donna del pineto amata da Gabriele. È come se la leggenda fosse più importante della storia stessa.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il teatro di Eleonora non è, dunque, un&#8217;epoca soltanto. Si lascia alle spalle <b>Arrigo Boito</b>,<span class="Apple-converted-space">  </span>che non fu neppure il primo amore, con il suo melodramma che non accettava la poesia in teatro, e si definisce, anche grazie a <b>Matilde Serao, </b>l&#8217;intraprendente musa dannunziana che entra nel mito. In fondo con Gabriele la grecità diventa non ambiente, bensì personaggio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È su e con questo che con Eleonora inizia il divino simbolico che porta sulla scena quella griglia di archetipi che la renderanno immortale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Insomma.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Si racconta di Eleonora, ovvero la Divina. Ci sono letture comparate e si &#8220;interpreta&#8221; non solo un modello di fare teatro ma una vita in teatro. Quando l&#8217;esistenza diventa recita si scorge il fallimento. Quando la recita è esistenza si entra in quel teatro che penetra il senso di una vita.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un gioco? No. <b>Eleonora Duse</b> è stata <b>Undulna</b>, <b>Ermione, Ghisola</b>, il fuoco e il notturno, la pioggia nella Versilia&#8230; Bisogna abitare la sua malinconia, il suo essere stata Francesca nell&#8217;Inferno, il suo sottosuolo e madre nel reale e in Deledda&#8230;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non è affatto vero che il suo Cenere sia un testo drammatico cinematografico minore. C&#8217;è la donna che ha perso un figlio &#8230;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">C&#8217;è la tragedia della solitudine&#8230; Tutto possiamo dire e ascoltare ma il suo vero e grande amore dei suoi amori è stato Gabri. <b>Il Vate</b>. <b>Gabriele d&#8217;Annunzio</b> è rimasto nella sua vita come la Divina è sempre stata, nonostante tutto, il vero grande amore per il quale la poesia ha toccato la cima del pineto&#8230;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Senza Gabri Eleonora sarebbe ancora a Pittsburgh. Resta comunque importante legare le donne in teatro. Le voci che creano l&#8217;immaginario. Duse. Deledda. Serao. E poi Marta Abba e Sarah Bernhardt. Nella rappresentazione del tempo le vite sono intreccio<span class="Apple-converted-space">  </span>lungo il destino dei linguaggi. Oltre i conflitti e le tragedie.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Pierfranco Bruni &#8211; Comitato Nazionale Celebrazioni Duse.</span></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-93066 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3985-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Quest’anno con decreto del Ministero della Cultura Mic , è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“. Recente è inoltre l’<em>incarico </em>assegnato sempre dal <strong>Mic</strong> di <strong>Componente della</strong><strong>Giunta</strong> del <strong>Comitato nazionale </strong>per il <strong>centenario</strong> della morte di Eleonora <strong>Duse</strong> (21 aprile 1914 – 21 aprile 2024)  direttore scientifico nazionale del <strong>Progetto Undulna Duse 100 e del Progetto nazionale Manlio Sgalambro a 100 anni dalla nascita. Entrambi indetti dal Ministero della Cultura  (MiC)</strong><br />
@riproduzione riservata</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F21%2Feleonora-duse-tra-serao-e-deledda-nel-tragico-che-incontra-sarah-bernardh-e-marta-abba%2F&amp;linkname=Eleonora%20Duse%20tra%20Serao%20e%20Deledda%20nel%20tragico%20che%20incontra%20Sarah%20Bernhardt%20e%20Marta%20Abba" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F21%2Feleonora-duse-tra-serao-e-deledda-nel-tragico-che-incontra-sarah-bernardh-e-marta-abba%2F&#038;title=Eleonora%20Duse%20tra%20Serao%20e%20Deledda%20nel%20tragico%20che%20incontra%20Sarah%20Bernhardt%20e%20Marta%20Abba" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/21/eleonora-duse-tra-serao-e-deledda-nel-tragico-che-incontra-sarah-bernardh-e-marta-abba/" data-a2a-title="Eleonora Duse tra Serao e Deledda nel tragico che incontra Sarah Bernhardt e Marta Abba"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/21/eleonora-duse-tra-serao-e-deledda-nel-tragico-che-incontra-sarah-bernardh-e-marta-abba/">Eleonora Duse tra Serao e Deledda nel tragico che incontra Sarah Bernhardt e Marta Abba</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">93059</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Tra la magia e la seduzione Casanova e d’Annunzio recitano l’arte della vita</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/30/tra-la-magia-e-la-seduzione-casanova-e-dannunzio-recitano-larte-della-vita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tra-la-magia-e-la-seduzione-casanova-e-dannunzio-recitano-larte-della-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 13:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Casanova]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=92013</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/Untitled-design-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/Untitled-design-4.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/Untitled-design-4-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Non fu un Don Giovanni. Casanova si innamorò. Fu un eretico.Di Kierkegaard ha la “malattia mortale”. Di Byron la maledizione romantica. D’Annunzio conosceva bene la tristezza e l’ironia di Casanova.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/30/tra-la-magia-e-la-seduzione-casanova-e-dannunzio-recitano-larte-della-vita/">Tra la magia e la seduzione Casanova e d’Annunzio recitano l’arte della vita</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Non fu un Don Giovanni. Casanova si innamorò. Fu un eretico.Di Kierkegaard ha la “malattia mortale”. Di Byron la maledizione romantica. D’Annunzio conosceva bene la tristezza e l’ironia di Casanova. Due uomini diversi. Due storie completamente diverse.Eppure la seduzione è in un modello di vita che intreccia le loro attese. Ci sarà altro. Ci sarà di più. Destini: Casanova e d’Annunzio. Sul filo degli anni il tempo scorre tra le parole e gli amori.</i></p>
<p>Se dovessi pensare a uno scrittore moderno del Novecento non potrei non individuare in Gabriele d’Annunzio l’immaginario che ha costruito Giacomo Casanova. Visioni indelebile nella magia dei linguaggi che hanno fatto del pensare una esistenza. La storia come idea storiografica o dimensione storicistica è distante. La magia e l’incanto di dare alla vita un’opera d’arte è centrale. Cosa resta la storia riscrivibile o il mito? Il mito è fondamentalmente un canto che resta.<br />
Giacomo Casanova ha raccontato un’epoca che è la sua. Sfatiamo tutti i presupposti che finora si sono costruito intorno alla sua vita. Un uomo inquieto in un tempo fatto di contraddizioni e di paradossi.<br />
Non fu un rivoluzionario. Non fu neppure un illuminista nonostante la sua temperie. Non fu Don Giovanni. Byron ha trascritto il Don Giovanni come anche Kierkegaard.<br />
Di Kierkegaard però ha la “malattia mortale”. Di Byron la maledizione romantica. Ma non fu un Don Giovanni. Casanova si innamorò. Fu un eretico. Questo sì. Non accettò alcuna visione ideologica e tanto meno può essere collocato in età post ideologica.<br />
La sua inquietante vita non fu  dettata dalla spasmodica ricerca della sensualità. Della seduzione forse. Come Andrea Sperelli, appunto, di d’Annunzio.<br />
Quanti legami con Gabriele? Il piacere e il trionfo della morte. Ma c’è anche una componente in cui il personaggio ha la trasversalità dell’innocente. D’Annunzio conosceva bene la tristezza e l’ironia di Casanova. Due uomini diversi. Due storie completamente diverse.<br />
C’è Venezia in mezzo. La Venezia dell’incontro amoroso con Eleonora Duse soprattutto in Gabriele. La Venezia di Henriette in Giacomo. La ricchezza e i debiti. La ricerca affannosa della nobiltà. Il piacere comunque è una costante che d’Annunzio impresse in tutti i suoi scritti. Così in Casanova e non solo nelle pagine del suo diario – memorie.<br />
Se dovessimo compararli fisicamente c’è una diversità di fondo. Eppure la seduzione è in un modello di vita che intreccia le loro attese. Ci sarà altro. Ci sarà di più. L’età. Entrambi si sono persi nella malinconia del tempo. D’Annunzio che spazia nelle sue stanze del Vittoriale sembra un’anima in pena e malinconica. Casanova è aggredito dalla tristezza nel castello nel quale ha solo due stanze.<br />
Lo spazio come misura della libertà fisica è immensa in Gabriele. In Casanova è un’angoscia la ristrettezza del luogo.<br />
Ma cosa è il piacere?<br />
D’Annunzio dirà: “Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza, non sa la più alta delle felicità umane…”.<br />
Andrea Sperelli e Elena.<br />
Casanova dira’ di Henriette: “Che donna Henriette, che ho tanto amato! Quanto mi ha reso felice così felice! L’amore languido sembra che diventi due volte più forte, ma non è affatto vero. L’amore è un folletto che vuole essere nutrito di risa e di giochi; ogni diverso alimento ne causa la consunzione”.<br />
Insomma l’amore e il piacere sono, in entrambi, le voci del destino. Destini: Casanova e d’Annunzio. Sul filo degli anni il tempo scorre tra le parole e gli amori.<br />
D’Annunzio recita il notturno e il libro segreto. Casanova nelle sue memorie rivela l’amore e i segreti. Casanova muore aspettando Henriette. Gabriele pensando ancora alla sua Ghisola.<br />
Tra la magia e la seduzione Casanova e d’Annunzio recitano l’arte della vita. Quel tempo immortale non intaccato dalla fisicità.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-73630 aligncenter" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/08/Pierfranco-Bruni.-.jpg" sizes="(max-width: 371px) 100vw, 371px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/08/Pierfranco-Bruni.-.jpg 371w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/08/Pierfranco-Bruni.--284x300.jpg 284w" alt="" width="371" height="392" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Quest’anno con decreto del Ministero della Cultura Mic , è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“. Recente è inoltre l’<em>incarico </em>assegnato sempre dal <strong>Mic</strong> di <strong>Componente della</strong><strong>Giunta</strong> del <strong>Comitato nazionale </strong>per il <strong>centenario</strong> della morte di Eleonora <strong>Duse</strong> (21 aprile 1914 – 21 aprile 2024)  direttore scientifico nazionale del <strong>Progetto Undulna Duse 100 e del Progetto nazionale Manlio Sgalambro a 100 anni dalla nascita. Entrambi indetti dal Mic</strong><br />
@riproduzione riservata</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F08%2F30%2Ftra-la-magia-e-la-seduzione-casanova-e-dannunzio-recitano-larte-della-vita%2F&amp;linkname=Tra%20la%20magia%20e%20la%20seduzione%20Casanova%20e%20d%E2%80%99Annunzio%20recitano%20l%E2%80%99arte%20della%20vita" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F08%2F30%2Ftra-la-magia-e-la-seduzione-casanova-e-dannunzio-recitano-larte-della-vita%2F&#038;title=Tra%20la%20magia%20e%20la%20seduzione%20Casanova%20e%20d%E2%80%99Annunzio%20recitano%20l%E2%80%99arte%20della%20vita" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/30/tra-la-magia-e-la-seduzione-casanova-e-dannunzio-recitano-larte-della-vita/" data-a2a-title="Tra la magia e la seduzione Casanova e d’Annunzio recitano l’arte della vita"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/30/tra-la-magia-e-la-seduzione-casanova-e-dannunzio-recitano-larte-della-vita/">Tra la magia e la seduzione Casanova e d’Annunzio recitano l’arte della vita</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">92013</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il 28 maggio Pierfranco Bruni all&#8217;Università degli Studi di Napoli: raccontando la luna di d&#8217;Annunzio negli occhi di Eleonora Duse</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/21/il-28-maggio-pierfranco-bruni-alluniversita-degli-studi-di-napoli-raccontando-la-luna-di-dannunzio-negli-occhi-di-eleonora-duse/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-28-maggio-pierfranco-bruni-alluniversita-degli-studi-di-napoli-raccontando-la-luna-di-dannunzio-negli-occhi-di-eleonora-duse</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 20:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora Duse]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=88077</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Napoli 1924 – Napoli 2024 Conversazioni dannunziane Undulna. A coordinare l’incontro che vede come ospite d’onore Pierfranco Bruni, presidente Capitale Italiana del Libro 2024 e coordinatore scientifico del progetto Undulna&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/21/il-28-maggio-pierfranco-bruni-alluniversita-degli-studi-di-napoli-raccontando-la-luna-di-dannunzio-negli-occhi-di-eleonora-duse/">Il 28 maggio Pierfranco Bruni all&#8217;Università degli Studi di Napoli: raccontando la luna di d&#8217;Annunzio negli occhi di Eleonora Duse</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B0B6DB35-C9D1-41DD-B5C7-09ADA72784D5-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p><p>Napoli 1924 – Napoli 2024 Conversazioni dannunziane Undulna. A coordinare l’incontro che vede come ospite d’onore Pierfranco Bruni, presidente Capitale Italiana del Libro 2024 e coordinatore scientifico del progetto Undulna nonché direttore scientifico del volume “Eleonora Duse come l’onda sulla duna, la donna che divenne fuoco” edito da Solfanelli Editore, sarà Maria Pia Pagani. Maria Pia Pagani è ricercatrice in Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dottore di ricerca in Filologia Moderna, è socio del Pen Club e collabora da anni con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. È autrice di molti studi sul teatro nelle terre slave, il teatro dannunziano e la figura di Eleonora Duse, pubblicati dalle maggiori case editrici mondiali. E’ membro del comitato scientifico di varie riviste accademiche internazionali, tra cui “Stanislavski Studies”. Dirige la collana di studi teatrali e sullo spettacolo “Il Parlaggio” ed è responsabile per l’Italia nel progetto internazionale “The Theatre Times”. Tra le sue pubblicazioni recenti: “Ammiratrici di Eleonora Duse (2022); “Creatura di poesia. Vita in versi di Eleonora Duse (2023); “Goldoni al Vittoriale” (2023); “Primadonna, novelle per Eleonora Duse” (2024)<br dir="auto" />Maria Pia Pagani è membro del Club Pen Italiano, del Centro Nazionale di Studi Dannunziani e del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della morte di Eleonora Duse del Ministero della Cultura di cui Pierfranco Bruni è membro oltre che membro è anche Responsabile Unico alle Comunicazioni.<br dir="auto" />Pierfranco Bruni articolerà il suo intervento in un percorso delle sue numerose pubblicazioni su d’Annunzio ed Eleonora Duse con “A raccontar la luna calante”. Nel corso dell’incontro la presentazione ufficiale in anteprima nazionale del volume “Eleonora Duse come l’onda sulla duna, la donna che divenne fuoco” per Solfanelli Editore a cura di Franca De Santis. Un incontro in cui Pierfranco  Bruni  parla del Vate che, già con Canto novo, innovava il linguaggio poetico italiano.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F05%2F21%2Fil-28-maggio-pierfranco-bruni-alluniversita-degli-studi-di-napoli-raccontando-la-luna-di-dannunzio-negli-occhi-di-eleonora-duse%2F&amp;linkname=Il%2028%20maggio%20Pierfranco%20Bruni%20all%E2%80%99Universit%C3%A0%20degli%20Studi%20di%20Napoli%3A%20raccontando%20la%20luna%20di%20d%E2%80%99Annunzio%20negli%20occhi%20di%20Eleonora%20Duse" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F05%2F21%2Fil-28-maggio-pierfranco-bruni-alluniversita-degli-studi-di-napoli-raccontando-la-luna-di-dannunzio-negli-occhi-di-eleonora-duse%2F&#038;title=Il%2028%20maggio%20Pierfranco%20Bruni%20all%E2%80%99Universit%C3%A0%20degli%20Studi%20di%20Napoli%3A%20raccontando%20la%20luna%20di%20d%E2%80%99Annunzio%20negli%20occhi%20di%20Eleonora%20Duse" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/21/il-28-maggio-pierfranco-bruni-alluniversita-degli-studi-di-napoli-raccontando-la-luna-di-dannunzio-negli-occhi-di-eleonora-duse/" data-a2a-title="Il 28 maggio Pierfranco Bruni all’Università degli Studi di Napoli: raccontando la luna di d’Annunzio negli occhi di Eleonora Duse"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/21/il-28-maggio-pierfranco-bruni-alluniversita-degli-studi-di-napoli-raccontando-la-luna-di-dannunzio-negli-occhi-di-eleonora-duse/">Il 28 maggio Pierfranco Bruni all&#8217;Università degli Studi di Napoli: raccontando la luna di d&#8217;Annunzio negli occhi di Eleonora Duse</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">88077</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dante in D&#8217;Annunzio. Un amoroso intreccio tra Beatrice e Eleonora nel DanteDì</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/23/dante-in-dannunzio-un-amoroso-intreccio-tra-beatrice-e-eleonora-nel-dantedi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dante-in-dannunzio-un-amoroso-intreccio-tra-beatrice-e-eleonora-nel-dantedi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2024 09:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[Duse]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=85217</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/A2D0CC72-1343-495C-B3CE-1C3EAF0B40CA.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/A2D0CC72-1343-495C-B3CE-1C3EAF0B40CA.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/A2D0CC72-1343-495C-B3CE-1C3EAF0B40CA-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/A2D0CC72-1343-495C-B3CE-1C3EAF0B40CA-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/A2D0CC72-1343-495C-B3CE-1C3EAF0B40CA-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/A2D0CC72-1343-495C-B3CE-1C3EAF0B40CA-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/A2D0CC72-1343-495C-B3CE-1C3EAF0B40CA-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Cosa è stato Dante per Gabriele D’Annunzio? Ci sono numerose testimonianze che raccontano il senso della vita rinnovata nelle bifore dannunziane. Una di questa è certamente il legame tra il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/23/dante-in-dannunzio-un-amoroso-intreccio-tra-beatrice-e-eleonora-nel-dantedi/">Dante in D&#8217;Annunzio. Un amoroso intreccio tra Beatrice e Eleonora nel DanteDì</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa è stato Dante per Gabriele D’Annunzio? Ci sono numerose testimonianze che raccontano il senso della vita rinnovata nelle bifore dannunziane. Una di questa è certamente il legame tra il V Canto dell&#8217;Inferno e l&#8217;opera teatrale. La Francesca da Rimini andata in scena il 1901 poeta sulla scena lo splendore di quella divina Eleonora Duse che ha la austera visione sublime e armoniosa di Francesca. <br dir="auto" />Una Francesca nella quale D’Annunzio intreccia la Beatrice di Beatrix con una griglia simbolica che nasce dalla lettura della manzoniana Gertrude. Metafisica e sensualità sono icone che Dante intaglia negli amanti del V Canto e che D’Annunzio recupera già con l&#8217;immaginario vissuto nei piaceri del suo romanzo. <br dir="auto" />Paolo e Francesca sono personaggi e simboli che si intrecciano in in amore fedele &#8211; infedeltà. Dante con la sua Vita Nova è sensualità  e desiderio in un percorso che si snocciola proprio attraverso i personaggi che Dante e D’Annunzio sono destini. Destino. Destini. Un mistero medievale tra le soglie di in tempo tra le città morte e le città delle piazze che vivono nei nostri cuori. <br dir="auto" />Dante è in D’Annunzio. Lo è nel fascino di Eleonora che si rappresenta nella Francesca e lo è nella seduzione dello strappo degli amori. Lo è nell&#8217;immaginario della pioggia che cade nel pineto. Lo è nel novellare i luoghi in un popolare che pone davanti a uno specchio l&#8217;antropologia di Boccaccio e la liricità di Petrarca sino al Poliziano. Un intreccio scavante:<br dir="auto" />A scuoter il canto <br dir="auto" />da una stella una voce <br dir="auto" />mi vive come gesto. <br dir="auto" />Ah nova vita accendi<br dir="auto" />le mie mani nelle tue mani..<br dir="auto" />I baci uno alla volta<br dir="auto" />per tutti quelli che verranno.<br dir="auto" />Ma Eleonora ha un suo Rinascimento nello sguardo. Quel Rinascimento che è rivoluzione come è stato rivoluzionario il suo modello innovativo in teatro. <br dir="auto" />D’Annunzio è teatro. Eleonora è poesia nel teatro della scena che diventa immediatamente ribalta ma anche retroscena. Il teatro è tempo. Forse è anche Tempio. Non della parola. Ma dei linguaggi complessi che chiedono alla parola silenzio. Immenso silenzio che si serve della &#8220;posa&#8221;. Ovvero della recita del corpo. D’Annunzio lo sa. Lo ha compreso penetrando quel prosimetro dantesco che ha la voce appunto nella seduzione.  <br dir="auto" />La Vita Nova è seduzione.  L&#8217;Alcyone è seduzione in cui il verso è tutto. La donna in Dante è santità seduzione e sensualità. In D’Annunzio non è forse seduzione nella santità? Maria di Magdala non è l&#8217;attraversamento tra Beatrice e Eleonora? Per D’Annunzio certamente. Per tirare la filigrana di tutto ciò: nel far trionfare la morte Gabriele aspetta il notturno che si incendia nel fuoco. Eleonora legge la morte come trionfo dannunziano. Diventa pratogonista e personaggio tra il fuoco e il notturno. <br dir="auto" />Eleonora è il fuoco nel quale vibra il piacere e si definisce nel notturno del tempo. Sembra recitare:<br dir="auto" />Mi immergi nell&#8217;abisso <br dir="auto" />per una luna in più. <br dir="auto" />Mi laceri per un tramonto <br dir="auto" />in meno sul filo del cuore.<br dir="auto" />Mi ami per un silenzio <br dir="auto" />mai raccontato.<br dir="auto" />Ti amo per raccontarti <br dir="auto" />la storia di noi due.<br dir="auto" />Il fuoco è nll&#8217;infinita lingua di fiamme che tocca la luna e scava nel gioco devastante degli amori. Una questione aperta alla giornata del Dantedì da rileggere.</p>
<p><mark class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-85220" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2E39785E-F4E5-42FB-8DB3-65CA0008CF83-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2E39785E-F4E5-42FB-8DB3-65CA0008CF83-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2E39785E-F4E5-42FB-8DB3-65CA0008CF83-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2E39785E-F4E5-42FB-8DB3-65CA0008CF83-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2E39785E-F4E5-42FB-8DB3-65CA0008CF83-640x640.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2E39785E-F4E5-42FB-8DB3-65CA0008CF83.jpeg 741w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Pierfranco Bruni</strong></mark> è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Recentemente, con decreto del Ministro della Cultura, è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“.<br />
@riproduzione riservata</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F03%2F23%2Fdante-in-dannunzio-un-amoroso-intreccio-tra-beatrice-e-eleonora-nel-dantedi%2F&amp;linkname=Dante%20in%20D%E2%80%99Annunzio.%20Un%20amoroso%20intreccio%20tra%20Beatrice%20e%20Eleonora%20nel%20DanteD%C3%AC" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F03%2F23%2Fdante-in-dannunzio-un-amoroso-intreccio-tra-beatrice-e-eleonora-nel-dantedi%2F&#038;title=Dante%20in%20D%E2%80%99Annunzio.%20Un%20amoroso%20intreccio%20tra%20Beatrice%20e%20Eleonora%20nel%20DanteD%C3%AC" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/23/dante-in-dannunzio-un-amoroso-intreccio-tra-beatrice-e-eleonora-nel-dantedi/" data-a2a-title="Dante in D’Annunzio. Un amoroso intreccio tra Beatrice e Eleonora nel DanteDì"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/23/dante-in-dannunzio-un-amoroso-intreccio-tra-beatrice-e-eleonora-nel-dantedi/">Dante in D&#8217;Annunzio. Un amoroso intreccio tra Beatrice e Eleonora nel DanteDì</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">85217</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La cultura albanese nel mondo di Gabriele D’Annunzio</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/18/la-cultura-albanese-nel-mondo-di-gabriele-dannunzio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-cultura-albanese-nel-mondo-di-gabriele-dannunzio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 16:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cultra arberesh]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[letterature comparate]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=78434</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/gabriele-dannunzio-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/gabriele-dannunzio-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/gabriele-dannunzio-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/gabriele-dannunzio-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>&#8230;Koliqi ha raccontato il passaggio di D’Annuncio nella cultura letteraria albanese. Una testimonianza che rivela un rapporto importante e stabilisce un dialogo, in itinere, tra il poeta de “La pioggia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/18/la-cultura-albanese-nel-mondo-di-gabriele-dannunzio/">La cultura albanese nel mondo di Gabriele D’Annunzio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8230;Koliqi ha raccontato il passaggio di D’Annuncio nella cultura letteraria albanese. Una testimonianza che rivela un rapporto importante e stabilisce un dialogo, in itinere, tra il poeta de “La pioggia nel pineto” e quella letteratura il cui fascino e mistero ha profonde penetrazioni di un Oriente con il quale D’Annunzio non ha mai smesso di confrontarsi. Gabriele D&#8217;Annunzio amava la letteratura albanese e la cultura albanese ha molto amato D’Annunzio proprio all’insegna di un incontro tra Adriatico e Mediterraneo. E il nome di Scanderbeg resta centrale&#8230;</em></p>
<p>Gabriele D’Annunzio  ha molto amato la cultura albanese. Quella “albanesità” sospesa tra l’Adriatico e il Mediterraneo. Un richiamo che è evidente nelle testimonianze e nella scrittura. D’Annunzio aveva studiato e conosceva bene le imprese del condottiero e del personaggio Skanderbeg. Un costante confronto con l’Albania ha portato D’Annunzio ad approfondire cultura, costumi e storia ma nello stesso tempo gli scrittori e i poeti albanesi hanno sempre tratto da D’Annunzio stimoli e segni letterariamente problematici. Delle presenze ad intreccio portano sulla scena riferimenti significativi.</p>
<p>“Si trovano palesi testimonianze della simpatia di Gabriele D’Annunzio verso l’Albania e gli albanesi visitando l’interno del Vittoriale. Nella Stanza delle Reliquie, proprio sull’altare dei cimeli di guerra e dei simboli religiosi, si può ammirare un rarissimo esemplare rilegato in pelle dell’opera su Scanderbeg dell’abate scutarino Barletio, in versione tedesca del 1561. E’ se la memoria non mi falla, uno dei quattro o cinque libri ammessi dal Poeta in quella parte mistica della sua dimora”. E’ ciò che scrive Ernesto Koliqi in Saggi di Letteratura Albanese (Olschki, 1972), nel capitolo dedicato a “Gabriele D’Annunzio e gli Albanesi”.</p>
<p>La presenza di D’Annunzio nella letteratura albanese è ben specificata, negli studi di Koliqi, attraverso una visione artistica e culturale che pone al centro una dimensione di cultura orientale.  Gabriele D’Annunzio amava la letteratura albanese. E molti scrittori albanesi lo consideravano un maestro. Ci sono testimonianze importanti che lo dimostrano. L’oralità della poesia albanese ha una sua profonda venatura musicale. In questa musicalità, che deriva, d’altronde, da un bagaglio di esperienze letterarie (ma anche antropologiche, ovvero di una musicalità corale, danzata sul ritmo delle parole) italo -albanesi, l’accentuazione del verso dannunziano non può essere negato.</p>
<p>Non per caso la poesia albanese contemporanea risente del battuto lirico alcionico. Fu il poeta Lazzaro Shantoia a tradurre “La pioggia nel pineto” nel 1942 sul giornale letterario “Tomorri i’ vogel (ovvero “Il piccolo Tomorri”). Ma tutta l’impostazione letteraria di Shantoia è strutturata sulla lezione dannunziana. Così pure la formazione di un altro scrittore quale fu Bernardino Palaj (1887 – 1946) o le traduzioni di Masar Sopoti (1916 – 1945), il quale tradusse D’Annunzio nella pagina letteraria in lingua albanese della “Gazzetta del Mezzogiorno” di Bari dove Sapoti rivestì il ruolo di redattore.</p>
<p>Ma non è soltanto questo che ci fa stabilire questo rapporto tra D’Annunzio e l’albanesità. D’Annunzio ebbe rapporti anche con il poeta Giorgio Fishta. Comunque, Ernesto Koliqi, come si è già sottolineato, ha dedicato al rapporto D’Annunzio e mondo albanese delle pagine singolari che restano nella storia di questa letteratura. D’Annunzio aveva, in fondo, uno “spirito islamico” forgiato su una visione quasi bizantina di un modello storico e culturale che aveva caratterizzato molti suoi scritti. Questa “albanesità” che si accenna in D’Annunzio ha, indubbiamente, ramificazioni di una testimonianza basata su definizioni che portano ad una identità letteraria mediterranea. Non si può prescindere da questi legami.</p>
<p>C’è proprio una testimonianza del Koliqi nella quale si sottolinea: “Partendo dall’insegnamento dannunziano, alcuni fra i più dotati giovani scrittori intorno al 1930 aumentarono le possibilità espressive della maschia lingua schipetara e, senza lederne il sano midollo eroico – patriarcale, che ne testimonia l’antica nobiltà, la piegarono a esprimere con più sottile perizia i moti interiori e a descrivere con più lucida precisione vicende e ambienti moderni fino allora sconosciuti alla vita e alle lettere albanesi, a evocare con toni sfumati epoche e momenti suggestivi del passato, a soffondere di vaporosità sognanti il bisogno d’evasione della vita quotidiana”.</p>
<p>Una forte espressione di fedeltà al messaggio letterario dannunziano. Koliqi, grande estimatore di D’Annunzio. Va anche oltre quando afferma: “Il D’Annunzio, fra i maestri di stile, fu quello che ci spinse, noi scrittori albanesi che ne ammiravamo la portentosa magia verbale, a perfezionare quel misterioso strumento di umana comunicazione, che è la lingua di una nazione e a renderla idonea alle esigenze letterarie dei nuovi tempi”.</p>
<p>Linguaggio e rapsodia sono elementi importanti nella comunicazione dannunziana. Sono alla base della poesia albanese ma ancora prima di quella poesia italo – albanese. Una lezione di stile ma anche una visone identitaria sui processi di cultura. D’Annunzio vedeva in Scanderbeg un riferimento forte. Lo considerava un eroe nazionale. E non solo. Ma la sua presenza nella letteratura albanese anche oggi resta costante.</p>
<p>Il mito, la favola, la magia della memoria restano e contano più della storia. Sono passaggi che si intagliano nella tradizione e si definiscono nella letteratura. Perché nella letteratura il racconto è un disegno straordinario che, in questo caso specifico (nella cultura letteraria Arbereshe), mette in campo elementi antropologici e un sistema di processi esistenziali che richiamano valori identitari. Una letteratura che ha un bagaglio di tradizione orale ha trasportato nella parola scritta un modulo onirico che ha una forza valoriale espressiva notevole.</p>
<p>Assorbendo i codici dell’oralità, soprattutto nella poesia, si avverte che la musicalità ha un sorprendente  recitativo che incrocia la simbologia del linguaggio e una ricucitura metaforica dei temi che la cultura dell’appartenenza ha posto. La letteratura Arbereshe coniuga stili e metodologie.</p>
<p>La poesia nonostante la sua sistematica impostazione ritmica è come se raccontasse. C’è, nel suo interno, un costante processo etico (il ritornare alle origini, il raccordare il sentimento della memoria con i risvolti del presente, il coniugare istanze mitiche con quelle storiche, il rappresentare la letteratura come un richiamo anche allegorico) che, comunque, non può fare a meno di una presenza estetica come rapporto tra il contenuto dei testi e la veicolazione del messaggio.</p>
<p>Da Bala in poi questa letteratura è stata attraversata da un mosaico sul quale i tasselli di una eredità favolistica hanno avuto un valore metafisico. Si pensi sia a Girolamo De Rada e a Giuseppe Schirò. A volte ci si trova di fronte ad una letteratura che sembra priva di una preoccupazione storica. Ma la questione della diaspora non è dentro la storia. Sta invece in una dimensione profondamente mitico – onirica. In fondo il legame con il sentimento omerico ( anche questa da leggersi come carica simbolica) non è un fatto solo di natura letteraria. E’ un dato antropologico certamente ma anche esistenziale.</p>
<p>Già di per sé la letteratura è un assorbimento di un legame etico – letterario che viene ad essere incamerato dagli autori (poeti in modo particolare e scrittori) e assurge a vera e propria motivazione lirica. Il senso delle radici che la letteratura pone come premessa è un tangibile raccordo tra memoria e presente. Ma qui il  risottolineare la condizione della memoria significa leggere le distanze con il passato attraverso una riappropriazione (in termini letterari) di modelli di civiltà.</p>
<p>Sostiene sempre Koliqi: “Il D’Annunzio come spirito eclettico e per la particolare paganeggiante concezione di vita poteva considerarsi il più vicino alla mentalità e al gusto albanesi”. D’altronde la cultura orientale ha sempre affascinato il Vate. Ancora Koliqi: “Quella parte, oggi considerata la più caduca della produzione letteraria dannunziana, in cui si raffigurano personaggi violenti e nel contempo raffinati, in cui si descrivono ambienti circonfusi di fasto orientale, rispondeva al gusto bizantino infuso profondamente negli Albanesi, specie delle città, da secoli  di attiva appartenenza prima all’Impero di Bisanzio e poi a quello ottomano il quale conservò, permeandoli di spirito islamico, le fogge e le usanze della civiltà bizantina”.</p>
<p>D’altronde la letteratura è anche una esperienza di civiltà che proviene da una geografia esistenziale la cui testimonianza è data da una cultura ad intreccio tra Mediterraneo e Adriatico. Ovvero tra Occidente e Oriente. Un percorso in cui il tema del Mediterraneo diventa fondamentale. Due realtà non solo geografiche ma un sentire storico e squisitamente spirituale.</p>
<p>La letteratura Arbereshe ha, d’altronde, ricontestualizzato questi due paesaggi sia in termini ontologici sia in termini culturali sia in termini fisici. Ed è qui che il viaggio dei poeti Arberesh (ma direi di tutta la letteratura Arbereshe) è un viaggio identitario. Non di riproposta identitaria. Ma di consapevolezza. D’Annunzio ha, in un certo qual modo, “rappresentato” una spiritualità bizantina attraverso un canto poetico che ha richiami nostalgici.</p>
<p>Giovanni Papini ebbe a dire che in D’Annunzio si intreccia “un misto di grecità decadente e d’orientalismo: Alessandria o Bisanzio”. Un mondo in cui l’atto poetico è un tracciato il cui senso del sublime resta letterariamente (sul piano estetico) emblematico. Ma Koliqi ha raccontato il passaggio di D’Annuncio nella cultura letteraria albanese. Una testimonianza che propone ancora Koliqi ha una grande portata esistenziale e culturale.</p>
<p>Così: “… ciò che meraviglia e appassiona nel Vittoriale il visitatore albanese è di vedere proprio sul tavolo di lavoro del Poeta, nello studio detto Officina, nel quale carte e documenti e libri rimangono com’egli li lasciò, un dizionario albanese – italiano, e precisamente quello della Società Bashkimi, edito a Scutari nel 1908. (…) L’opera… la inviò Hasan Pristina in dono al Comandante, non so se su richiesta o di spontanea iniziativa. D’Annunzio l’ebbe a portata di mano, fra gli ultimi libri di cui si circondò prima di morire”.</p>
<p>Una testimonianza interessante che rivela un rapporto importante e stabilisce un dialogo, in itinere, tra il poeta de “La pioggia nel pineto” e quella letteratura il cui fascino e mistero ha profonde penetrazioni di un Oriente con il quale D’Annunzio non ha mai smesso di confrontarsi. Il mondo albanese è nell’intreccio di quei tracciati che sostengono quella parola islamico – bizantina presente nei tratteggi poetici di Gabriele D’Annunzio. Koliqi, raccontando D’Annunzio, ha cercato di mettere in evidenza anche questi aspetti. La cultura albanese ha molto amato D’Annunzio proprio all’insegna di un incontro tra Adriatico e Mediterraneo. E il nome di Scanderbeg resta centrale.</p>
<p>……….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-60232" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Pescara-museo-Dannunzio-@pierf-Bruni-2023-224x300.jpg" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Pescara-museo-Dannunzio-@pierf-Bruni-2023-224x300.jpg 224w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Pescara-museo-Dannunzio-@pierf-Bruni-2023-766x1024.jpg 766w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Pescara-museo-Dannunzio-@pierf-Bruni-2023-768x1027.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Pescara-museo-Dannunzio-@pierf-Bruni-2023-1149x1536.jpg 1149w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Pescara-museo-Dannunzio-@pierf-Bruni-2023.jpg 1197w" alt="" width="224" height="300" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong>, nato in Terra Calabra cui è profondamente legato, vive tra Roma e la Puglia da molto tempo. Archeologo, antropologo, letterato e linguista, fecondo saggista e poeta è presidente del Centro Studi Francesco Grisi e vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani. Dal carismatico e sopraffine stile letterario, Bruni è alla seconda candidatura al Nobel per la Letteratura. Già Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali e componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero, nel corso della sua carriera è stato docente in Sapienza Università di Roma ed ha appronfondito lo studio rivolto alla tutela e alla conoscenza delle comunità di minoranze etnico-linguistiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="social-sharing ss-social-sharing"></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F10%2F18%2Fla-cultura-albanese-nel-mondo-di-gabriele-dannunzio%2F&amp;linkname=La%20cultura%20albanese%20nel%20mondo%20di%20Gabriele%20D%E2%80%99Annunzio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F10%2F18%2Fla-cultura-albanese-nel-mondo-di-gabriele-dannunzio%2F&#038;title=La%20cultura%20albanese%20nel%20mondo%20di%20Gabriele%20D%E2%80%99Annunzio" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/18/la-cultura-albanese-nel-mondo-di-gabriele-dannunzio/" data-a2a-title="La cultura albanese nel mondo di Gabriele D’Annunzio"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/18/la-cultura-albanese-nel-mondo-di-gabriele-dannunzio/">La cultura albanese nel mondo di Gabriele D’Annunzio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">78434</post-id>	</item>
		<item>
		<title>D&#8217;Annunzio è il Novecento. Verso i 160 anni dalla nascita</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/30/dannunzio-e-il-novecento-verso-i-160-anni-dalla-nascita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dannunzio-e-il-novecento-verso-i-160-anni-dalla-nascita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 20:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora Duse]]></category>
		<category><![CDATA[letterature comparate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=61800</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Cosa resta di Gabriele D&#8217;Annunzio a 160 anni dalla nascita (anniversario importante per il 2023)? Io direi cosa non è rimasto! Ha rivoluzionato le arti e la letteratura oltre che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/30/dannunzio-e-il-novecento-verso-i-160-anni-dalla-nascita/">D&#8217;Annunzio è il Novecento. Verso i 160 anni dalla nascita</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F99E80E6-F1B0-49FF-A379-07653CFD67DF-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div dir="auto"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Cosa resta di Gabriele D&#8217;Annunzio a 160 anni dalla nascita (anniversario importante per il 2023)? Io direi cosa non è rimasto! Ha rivoluzionato le arti e la letteratura oltre che i costumi e il modo di approccio ai linguaggi ma anche ai modelli politici pre Fiume e dal 1921 in poi. Certo, la sua poesia rompe gli steccati del tardo Ottocento ed è già verso moderno. La sua narrativa è il tragico che diventa inquieta bellezza nella malinconia ferita dei personaggi. Da Sperelli a quell&#8217;io narrante delle pagine del &#8220;Notturno&#8221;. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">D&#8217;Annunzio resta il Novecento, o meglio inventa un Novecento delle arti che raccontano la modernità. La sua filosofia non sta nei piaceri ma nella conoscenza delle sensualità tra emozioni, percezioni, sentimenti. Il suo incontro con Eleonora Duse è &#8220;fatale&#8221;. È teatro nella vita oltre ogni altra donna ogni altro amore. È il fuoco nella pioggia che cade nel Pineto e scandisce il tempo nelle metafore del notturno. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Certo, è la recita ma è anche la vita che lascia il palcoscenico tra la scena esistenziale e la ribalta. È il Novecento. Senza di lui il Novecento tra culture e politiche non sarebbe stato quello che è stato anche tra Futurismo e avanguardie. La drammaturgia in teatro ha pervaso la grecità profonda in una profonda classicità che dai Greci giunge sino a Dante.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: large;"> </span></div>
<p><span dir="auto" style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Sono passati anni dalla prima messa in scena al Teatro Costanzi di Roma con la Duse nelle vesti del personaggio del V Canto dell’Inferno di Dante. Il teatro è anche nel romanzo. Dante e D’Annunzio per una Francesca da Rimini portata in teatro da una splendida Eleonora Duse. Eleonora si abita nel suo destino il tragico del canzoniere che sembra recitare la Laura di Petrarca nelle vesti di Francesca da Rimini. Francesca sarà nel suo viaggio e nella teatralità di amante dolorante. Penetra profondamente il personaggio dantesco riportato sulla scena dal suo Gabriele. <br dir="auto" /><br dir="auto" />La Francesca da Rimini sarà una interpretazione affascinante ma anche con velature mistiche. Cerca, in Francesca, il proprio volto. La propria lacerazione si trasferisce sulla scena. Vede in Paolo il suo amante Gabriele. Recita come sul teatro ci fossero solo due personaggi. 1901. Gabriele la dedica completamente alla sua Eleonora.<br dir="auto" /><br dir="auto" />È il 9 dicembre al Teatro Costanzi di Roma. D&#8217;Annunzio vede in Eleonora l&#8217;impasto tra Beatrice, Francesca ed Eloisa. Una sensualità allo specchio nel quale la Divina riflette non solo la sua fisicità ma sente soprattutto anche il tremore dell&#8217;anima. È come se si ripetessero le antiche frasi che dicono: <br dir="auto" /><br dir="auto" />Lei: &#8220;Gli perdono di avermi sfruttata, rovinata, umiliata. Gli perdono tutto, perché ho amato&#8221;.<br dir="auto" />Lui, alla notizia della morte di lei: &#8220;E’ morta quella che non meritai&#8221;.<br dir="auto" /> <br dir="auto" />Un amore tutto carnale. La cui sensualità esplode in un lanciare di sguardi e di passione che Eleonora riesce a manifestare con una sorprendente e straordinaria interpretazione. Una superba interpretazione per una Divina che manifesta in teatro, direi pubblicamente, tutto il suo amore per Gabriele, che diventa Paolo. Una completa trasfigurazione in un immaginario che è manifestazione di una reale passione.<br dir="auto" /><br dir="auto" />D&#8217;Annunzio diventa, così, Paolo e nel cuore di lei il fuoco divampa e si fa fiamma. Un trionfo e una morte in una Roma che ricorda quel V Canto di Dante in un infernale e invernale stagione in cui il tempo e la storia si intrecciano per tutta la città che sembra abbuiata dalle luci spente di una notte senza stelle e con un filo di falce di luna. La tragedia è composta in cinque atti in versi. Riccardo Zandonai successivamente la musicò nel 1914. A Torino si svolse la prima ed ebbe come ribalta il Teatro Regio.  La Francesca da Rimini segna il vero teatro della (di) poesia.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Paolo e Francesca: “Dammi la bocca. Ancora! Ancora! Ancora!”.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Siamo al colmo di una indefinibile passione. Prende il sopravvento su tutto. Come nel Canto di Dante anche in D’Annunzio l’amore non è più soltanto emozione. È oltre. Il fuoco immenso. Il fuoco che accende tutto e si aggrappa ad una carnalità morbosa.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Paolo:<br dir="auto" /><br dir="auto" />“Francesca, io piango; io de’ mortali<br dir="auto" /><br dir="auto" />Sono il più sventurato! Anche la pace<br dir="auto" /><br dir="auto" />De’ lari miei non m’è concessa. Il core<br dir="auto" /><br dir="auto" />Assai non era lacerato? assai<br dir="auto" /><br dir="auto" />Non era il perder&#8230;. l’adorata donna?<br dir="auto" /><br dir="auto" />Anche il fratello, anche la patria io perdo!”.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Francesca:<br dir="auto" /><br dir="auto" />“Cagion mai non sarò ch’un fratel l’altro<br dir="auto" /><br dir="auto" />Debba fuggir. Partir vogl’io; tu resta.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Uopo ha Lanciotto d’un amico”.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Paolo:<br dir="auto" /><br dir="auto" />“Francesca,<br dir="auto" /><br dir="auto" />Se tu m’abborri che mi cale? e il chiedi?<br dir="auto" /><br dir="auto" />E l’odio tuo la mia vita non turba?<br dir="auto" /><br dir="auto" />E questi tuoi detti funesti?&#8230; — Bella<br dir="auto" /><br dir="auto" />Come un angel, che Dio crea nel più ardente<br dir="auto" /><br dir="auto" />Suo trasporto d’amor&#8230;. cara ad ognuno&#8230;.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Sposa felice&#8230; e osi parlar di morte?<br dir="auto" /><br dir="auto" />A me s’aspetta, che per vani onori<br dir="auto" /><br dir="auto" />Fui strascinato da mia patria lunge,<br dir="auto" /><br dir="auto" />E perdei&#8230;. — Lasso! un genitor perdei.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Riabbracciarlo ognor sperava. Ei fatto<br dir="auto" /><br dir="auto" />Non m’avrebbe infelice, ove il mio cuore<br dir="auto" /><br dir="auto" />Discoperto gli avessi&#8230;. e colei data<br dir="auto" /><br dir="auto" />M’avria&#8230;. colei, che per sempre ho perduta”.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Francesca:<br dir="auto" /><br dir="auto" />“Cho vuoi tu dir? Della tua donna parli&#8230;.<br dir="auto" /><br dir="auto" />E senza lei si misero tu vivi?<br dir="auto" /><br dir="auto" />Sì prepotente è nel tuo petto amore?<br dir="auto" /><br dir="auto" />Unica fiamma esser non dee nel petto<br dir="auto" /><br dir="auto" />Di valoroso cavaliero; amore.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Caro gli è il brando e la sua fama; egregi<br dir="auto" /><br dir="auto" />Affetti son. Tu seguili; non fia<br dir="auto" /><br dir="auto" />Che t’avvilisca amor”.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Ma questo è il grande amore inteso non solo di Paolo e Francesca, bensì di Gabriele e Eleonora. Si amarono con la tenerezza selvaggia e con la immensità fragile di un Dante e Beatrice. Un amore in versi che diventa un canto tra i Cantici del sublime e inebriante virgulto di un vento violento tra le imposte sul mare della Versilia e tra le strade di Toscana e di Roma. </span></p>
<div dir="auto"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Cosa resterà allora? Non un ricordo. La trasparenza del velo che cade dal capo nel momento in cui Gabriele sente l’ora dell’immortalità. Il tempo di D&#8217;Annunzio non finisce perché è nel profondo delle civiltà che non trasferiscono e non trascrivono. Rappresentano come arte e si fanno arte. Il linguaggio anzi i linguaggi diventano definizioni di una innovazione non solo sul piano critico. Ma su quello delle umane lettere. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Qui umane lettere e civiltà dell&#8217;umanesimo sono un attraversamento, inteso come ho cercato di sottolineare nei tanti libri scritti e pubblicati su D&#8217;Annunzio, su Eleonora Duse e tra D&#8217;Annunzio e Dante, il tragico nella bellezza. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Nato il <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">12 marzo del  1863 a Pescara.  </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Morto il </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">1 marzo 1938, a Gardone Riviera. Ho voluto portare solo un esempio, la Francesca da Rimini, perché credo che resta fondamentale. Una pietra miliare nel sogno avventura tra poesia, teatro e vita. Un unicum.</span></span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F10%2F30%2Fdannunzio-e-il-novecento-verso-i-160-anni-dalla-nascita%2F&amp;linkname=D%E2%80%99Annunzio%20%C3%A8%20il%20Novecento.%20Verso%20i%20160%20anni%20dalla%20nascita" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F10%2F30%2Fdannunzio-e-il-novecento-verso-i-160-anni-dalla-nascita%2F&#038;title=D%E2%80%99Annunzio%20%C3%A8%20il%20Novecento.%20Verso%20i%20160%20anni%20dalla%20nascita" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/30/dannunzio-e-il-novecento-verso-i-160-anni-dalla-nascita/" data-a2a-title="D’Annunzio è il Novecento. Verso i 160 anni dalla nascita"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/30/dannunzio-e-il-novecento-verso-i-160-anni-dalla-nascita/">D&#8217;Annunzio è il Novecento. Verso i 160 anni dalla nascita</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">61800</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nasce a Cosenza il primo Istituto culturale &#8220;Dante &#8211; Dannunzio. Il divino e il vate&#8221;</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/06/04/nasce-a-cosenza-il-primo-istituto-culturale-dante-dannunzio-il-divino-e-il-vate/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nasce-a-cosenza-il-primo-istituto-culturale-dante-dannunzio-il-divino-e-il-vate</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 06:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[Micol Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=41793</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/BFB46921-82FC-4A23-AB3F-F209CF6C9508-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>La direzione sarà affidata ad una figura di spicco: Pierfranco Bruni Verrà istituito in Calabria il  primo Istituto Nazionale di Studi Dante &#8211; D&#8217;Annunzio, il cui obiettivo sarà quello di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/06/04/nasce-a-cosenza-il-primo-istituto-culturale-dante-dannunzio-il-divino-e-il-vate/">Nasce a Cosenza il primo Istituto culturale &#8220;Dante &#8211; Dannunzio. Il divino e il vate&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 dir="auto"></h4>
<h4 dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La direzione sarà affidata ad una figura di spicco: Pierfranco Bruni </b></span></h4>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;">Verrà istituito in Calabria il  primo </span><b style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Istituto Nazionale di Studi Dante &#8211; D&#8217;Annunzio</b><span style="font-family: georgia, serif;">, il cui obiettivo sarà quello di legare, in un modello comparativo, la presenza letterario &#8211; estetica e la forza  metafisica e antropologica tra </span><b style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dante Alighieri </b><span style="font-family: georgia, serif;">e </span><b style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gabriele D&#8217;annunzio</b><span style="font-family: georgia, serif;">. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Due capisaldi, unici, del pensiero libero nella modernità dei loro rispettivi contesti.</p>
<p></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A dirigere l&#8217;Istituto sarà <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pierfranco Bruni</b>, nome di spicco della cultura del Novecento e dantista innovatore. A seguire e a coordinare l&#8217;Istituto sarà <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Micol Bruni</b>, saggista e autrice di numerosi libri, già culttrice della materia</span></span></p>
<div id="attachment_41795" style="width: 230px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-41795" class="wp-image-41795" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/4B0258C4-D328-441A-ABAC-6FF9F8C732EC-150x150.jpeg" alt="" width="220" height="153" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/4B0258C4-D328-441A-ABAC-6FF9F8C732EC-300x209.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/4B0258C4-D328-441A-ABAC-6FF9F8C732EC.jpeg 476w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /><p id="caption-attachment-41795" class="wp-caption-text">Micol e Pierfranco Bruni</p></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">all&#8217;Università degli Studi di Bari e massima esperta sulle Minoranze storico &#8211; linguistiche dell&#8217;opera di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Machiavelli </b>e del <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dante</b> &#8220;conviviale&#8221; e del &#8220;Monarchia&#8221; e di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">D&#8217;Annunzio</b> e la politica, più volte chiamata dal Ministero della Cultura per consulenze scientifiche. Anche lei, come il direttore, è di origini calabresi.</p>
<p></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Soprattutto nell&#8217;anno delle calebrazioni del <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">DANTE700</b> l&#8217;Istituto sarà al centro di diverse iniziative come una mostra sul canto della poesia &#8220;<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Da D&#8217;Annunzio a Dante. L&#8217;inverosimile e il divino</i>&#8220;, seguirà una pubblicazione a varie voci dal titolo: &#8220;<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Se Dante è il divino D&#8217;Annunzio è l&#8217;inimitabile vate</i>&#8220;.</p>
<p></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L&#8217;Istituto è organismo collaborante del Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi e del Sindacato Libero Scrittori Italiani. La sede è nella Villa Bruni &#8211; Centro di studi <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-41796" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/779FE721-5512-44CC-892F-B9D082A66954-300x153.jpeg" alt="" width="220" height="112" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/779FE721-5512-44CC-892F-B9D082A66954-300x153.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/779FE721-5512-44CC-892F-B9D082A66954-1024x521.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/779FE721-5512-44CC-892F-B9D082A66954-768x391.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/779FE721-5512-44CC-892F-B9D082A66954-1536x781.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/779FE721-5512-44CC-892F-B9D082A66954-1170x595.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/779FE721-5512-44CC-892F-B9D082A66954-585x298.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/779FE721-5512-44CC-892F-B9D082A66954.jpeg 1553w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" />letterari e filosofici &#8211; di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">San Lorenzo del Vallo</b> a 35 chilometri dal capoluogo, ma anche a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Cosenza </b>aprirà la sua sede. È già attiva una sede a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Roma</b>. Come a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Taranto</b> che si legherà a Cosenza. A Taranto sono in  programmazione già cinque incontri</p>
<p></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L&#8217;obiettivo, dunque, è anche quello di continuare gli appuntamenti dopo le celebrazioni dantesche e il centenario della pubblicazione del &#8220;<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Notturno</i>&#8221; dannunziano. L&#8217;inaugurazione è stata fissata per settembre, il 12 settembre, nella ricorrenza della morte di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dante</b>. Ma è già presente con conferenze su piattaforme, in questa fase, e collegamenti con tutte le sedi culturali internazionali che svolgono attività di promozione della cultura italiana e svolgono manifestazioni su Dante.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Un Istituto unico non solo per la <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Calabria</b> e per <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Cosenza</b>, ma per l&#8217;intera comunità culturale. Vedrà la collaborazione di veri e seri studiosi e cultori di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dante</b> e <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">D&#8217;Annunzio</b>.</span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F06%2F04%2Fnasce-a-cosenza-il-primo-istituto-culturale-dante-dannunzio-il-divino-e-il-vate%2F&amp;linkname=Nasce%20a%20Cosenza%20il%20primo%20Istituto%20culturale%20%E2%80%9CDante%20%E2%80%93%20Dannunzio.%20Il%20divino%20e%20il%20vate%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F06%2F04%2Fnasce-a-cosenza-il-primo-istituto-culturale-dante-dannunzio-il-divino-e-il-vate%2F&#038;title=Nasce%20a%20Cosenza%20il%20primo%20Istituto%20culturale%20%E2%80%9CDante%20%E2%80%93%20Dannunzio.%20Il%20divino%20e%20il%20vate%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/06/04/nasce-a-cosenza-il-primo-istituto-culturale-dante-dannunzio-il-divino-e-il-vate/" data-a2a-title="Nasce a Cosenza il primo Istituto culturale “Dante – Dannunzio. Il divino e il vate”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/06/04/nasce-a-cosenza-il-primo-istituto-culturale-dante-dannunzio-il-divino-e-il-vate/">Nasce a Cosenza il primo Istituto culturale &#8220;Dante &#8211; Dannunzio. Il divino e il vate&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">41793</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio a 120 anni dalla prima messa in scena al Teatro Costanzi di Roma con la Duse nelle vesti del personaggio del V Canto dell’Inferno di Dante</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/05/11/la-francesca-da-rimini-di-gabriele-dannunzio-a-120-anni-dalla-prima-messa-in-scena-al-teatro-costanzi-di-roma-con-la-duse-nelle-vesti-del-personaggio-del-v-canto-dellinferno-di-dante/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-francesca-da-rimini-di-gabriele-dannunzio-a-120-anni-dalla-prima-messa-in-scena-al-teatro-costanzi-di-roma-con-la-duse-nelle-vesti-del-personaggio-del-v-canto-dellinferno-di-dante</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 18:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Da Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=40945</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-1920x1920.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Dante e D’Annunzio per una Francesca da Rimini portata in teatro da una splendida Eleonora Duse. Eleonora si abita nel suo destino il tragico del canzoniere che sembra recitare la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/05/11/la-francesca-da-rimini-di-gabriele-dannunzio-a-120-anni-dalla-prima-messa-in-scena-al-teatro-costanzi-di-roma-con-la-duse-nelle-vesti-del-personaggio-del-v-canto-dellinferno-di-dante/">La Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio a 120 anni dalla prima messa in scena al Teatro Costanzi di Roma con la Duse nelle vesti del personaggio del V Canto dell’Inferno di Dante</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-1920x1920.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/duse-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>Dante e D’Annunzio per una Francesca da Rimini portata in teatro da una splendida Eleonora Duse. Eleonora si abita nel suo destino il tragico del canzoniere che sembra recitare la Laura di Petrarca nelle vesti di Francesca da Rimini. Francesca sarà nel suo viaggio e nella teatralità di amante dolorante. Penetra profondamente il personaggio dantesco riportato sulla scena dal suo Gabriele.</p>
<p>La <i>Francesca da Rimini </i>sarà una interpretazione affascinante ma anche con velature mistiche. Cerca, in Francesca, il proprio volto. La propria lacerazione si trasferisce sulla scena. Vede in Paolo il suo amante Gabriele. Recita come sul teatro ci fossero solo due personaggi. 1901. Gabriele la dedica completamente alla sua Eleonora.</p>
<p>È il 9 dicembre al Teatro Costanzi di Roma. D&#8217;annunzio vede in Eleonora l&#8217;impasto tra Beatrice, Francesca ed Eloisa. Una sensualità allo specchio nel quale la Divina riflette non solo la sua fisicità ma sente soprattutto anche il tremore dell&#8217;anima. È come se si ripetessero le antiche frasi che dicono:</p>
<p>Lei: &#8220;<i>Gli perdono di avermi sfruttata, rovinata, umiliata. Gli perdono tutto, perché ho amato&#8221;.</i></p>
<p>Lui, alla notizia della morte di lei:<i> &#8220;E’ morta quella che non meritai&#8221;.</i></p>
<p><i>Un amore tutto carnale. La cui sensualità esplode in un lanciare di sguardi e di passione che Eleonora riesce a manifestare con una sorprendente e straordinaria interpretazione. Una superba interpretazione per una Divina che manifesta in teatro, direi pubblicamente, tutto il suo amore per Gabriele, che diventa Paolo. Una completa trasfigurazione in un immaginario che è manifestazione di una reale passione.</i></p>
<p>D&#8217;Annunzio<i> </i>diventa, così, Paolo e nel cuore di lei il fuoco divampa e si fa fiamma. Un trionfo e una morte in una Roma che ricorda quel V Canto di Dante in un infernale e invernale stagione in cui il tempo e la storia si intrecciano per tutta la città che sembra abbuiata dalle luci spente di una notte senza stelle e con un filo di falce di luna. La tragedia è composta in cinque atti in versi. <a title="Riccardo Zandonai" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Zandonai" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.m.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Zandonai&amp;source=gmail&amp;ust=1620842823957000&amp;usg=AFQjCNFI3dQ4Fzoibi0rNnolam-hvkd_QQ">Riccardo Zandonai</a> successivamente la musicò nel <a title="1914" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1914" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.m.wikipedia.org/wiki/1914&amp;source=gmail&amp;ust=1620842823957000&amp;usg=AFQjCNECK_Y_-7RZafN-JAFAU-mpbMhSFw">1914</a>. A Torino si svolse la prima ed ebbe come ribalta il <a title="Teatro Regio (Torino)" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Teatro_Regio_(Torino)" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://it.m.wikipedia.org/wiki/Teatro_Regio_(Torino)&amp;source=gmail&amp;ust=1620842823957000&amp;usg=AFQjCNHI5Irw8JZNDKX3MrHsSuF7mcHlfQ">Teatro Regio</a>. La <i>Francesca da Rimini</i> segna il vero teatro della (di) poesia.</p>
<p><b>Paolo e Francesca: “</b>Dammi la bocca. Ancora! Ancora! Ancora!”.</p>
<p>Siamo al colmo di una indefinibile passione. Prende il sopravvento su tutto. Come nel Canto di Dante anche in D’Annunzio l’amore non è più soltanto emozione. È oltre. Il fuoco immenso. Il fuoco che accende tutto e si aggrappa ad una carnalità morbosa.</p>
<p>Paolo:</p>
<p>“Francesca, io piango; io de’ mortali<br />
Sono il più sventurato! Anche la pace<br />
De’ lari miei non m’è concessa. Il core<br />
Assai non era lacerato? assai<br />
Non era il perder&#8230;. l’adorata donna?<br />
Anche il fratello, anche la patria io perdo!”.</p>
<p>Francesca:</p>
<p>“Cagion mai non sarò ch’un fratel l’altro<br />
Debba fuggir. Partir vogl’io; tu resta.<br />
Uopo ha Lanciotto d’un amico”.</p>
<p>Paolo:</p>
<p>“Francesca,<br />
Se tu m’abborri che mi cale? e il chiedi?<br />
E l’odio tuo la mia vita non turba?<br />
E questi tuoi detti funesti?&#8230; — Bella<br />
Come un angel, che Dio crea nel più ardente<br />
Suo trasporto d’amor&#8230;. cara ad ognuno&#8230;.<br />
Sposa felice&#8230; e osi parlar di morte?<br />
A me s’aspetta, che per vani onori<br />
Fui strascinato da mia patria lunge,<br />
E perdei&#8230;. — Lasso! un genitor perdei.<br />
Riabbracciarlo ognor sperava. Ei fatto<br />
Non m’avrebbe infelice, ove il mio cuore<br />
Discoperto gli avessi&#8230;. e colei data<br />
M’avria&#8230;. colei, che per sempre ho perduta”.</p>
<p>Francesca:</p>
<p>“Cho vuoi tu dir? Della tua donna parli&#8230;.<br />
E senza lei si misero tu vivi?<br />
Sì prepotente è nel tuo petto amore?<br />
Unica fiamma esser non dee nel petto<br />
Di valoroso cavaliero; amore.<br />
Caro gli è il brando e la sua fama; egregi<br />
Affetti son. Tu seguili; non fia<br />
Che t’avvilisca amor”.</p>
<p>Ma questo è il grande amore inteso non solo di Paolo e Francesca, bensì di Gabriele e Eleonora. Si amarono con la tenerezza selvaggia e con la immensità fragile di un Dante e Beatrice. Un amore in versi che diventa un canto tra i Cantici del sublime e inebriante virgulto di un vento violento tra le imposte sul mare della Versilia e tra le strade di Toscana e di Roma. Cosa resterà? Non un ricordo. La trasparenza del velo che cade dal capo nel momento in cui Gabriele sente l’ora dell’immortalità.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F05%2F11%2Fla-francesca-da-rimini-di-gabriele-dannunzio-a-120-anni-dalla-prima-messa-in-scena-al-teatro-costanzi-di-roma-con-la-duse-nelle-vesti-del-personaggio-del-v-canto-dellinferno-di-dante%2F&amp;linkname=La%20Francesca%20da%20Rimini%20di%20Gabriele%20D%E2%80%99Annunzio%20a%20120%20anni%20dalla%20prima%20messa%20in%20scena%20al%20Teatro%20Costanzi%20di%20Roma%20con%20la%20Duse%20nelle%20vesti%20del%20personaggio%20del%20V%20Canto%20dell%E2%80%99Inferno%20di%20Dante" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F05%2F11%2Fla-francesca-da-rimini-di-gabriele-dannunzio-a-120-anni-dalla-prima-messa-in-scena-al-teatro-costanzi-di-roma-con-la-duse-nelle-vesti-del-personaggio-del-v-canto-dellinferno-di-dante%2F&#038;title=La%20Francesca%20da%20Rimini%20di%20Gabriele%20D%E2%80%99Annunzio%20a%20120%20anni%20dalla%20prima%20messa%20in%20scena%20al%20Teatro%20Costanzi%20di%20Roma%20con%20la%20Duse%20nelle%20vesti%20del%20personaggio%20del%20V%20Canto%20dell%E2%80%99Inferno%20di%20Dante" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/05/11/la-francesca-da-rimini-di-gabriele-dannunzio-a-120-anni-dalla-prima-messa-in-scena-al-teatro-costanzi-di-roma-con-la-duse-nelle-vesti-del-personaggio-del-v-canto-dellinferno-di-dante/" data-a2a-title="La Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio a 120 anni dalla prima messa in scena al Teatro Costanzi di Roma con la Duse nelle vesti del personaggio del V Canto dell’Inferno di Dante"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/05/11/la-francesca-da-rimini-di-gabriele-dannunzio-a-120-anni-dalla-prima-messa-in-scena-al-teatro-costanzi-di-roma-con-la-duse-nelle-vesti-del-personaggio-del-v-canto-dellinferno-di-dante/">La Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio a 120 anni dalla prima messa in scena al Teatro Costanzi di Roma con la Duse nelle vesti del personaggio del V Canto dell’Inferno di Dante</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">40945</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
