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		<title>Cuore: il 20% degli italiani si sente &#8220;non a rischio&#8221; e rinvia i controlli</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/02/07/cuore-il-20-degli-italiani-si-sente-non-a-rischio-e-rinvia-i-controlli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cuore-il-20-degli-italiani-si-sente-non-a-rischio-e-rinvia-i-controlli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 12:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[doctolib]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[survey]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="580" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-1.png 1000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-1-300x174.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-1-768x445.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-1-585x339.png 585w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Nel mese della salute cardiovascolare la survey Doctolib.it su 2.700 cittadini tra i 18 e i 70 anni rivela un gap significativo tra consapevolezza e azione: la prevenzione si scontra con&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Nel mese della salute cardiovascolare la survey Doctolib.it su 2.700 cittadini tra i 18 e i 70 anni </em></strong><strong><em>rivela un gap significativo tra consapevolezza e azione: la prevenzione si scontra con la vita quotidiana</em></strong></p>
<p>La cardiologa Santagostino: &#8220;Donne frenate da carichi familiari e tempo, uomini da costi e attese&#8221;</p>
<p style="font-weight: 400;"> <strong>Un italiano su cinque (20%)</strong> non si sente a rischio di malattie cardiache, <strong>più del 40%</strong> si dichiara poco o per nulla informato e <strong>oltre un terzo</strong> <strong>(35%) </strong>dei nostri connazionali ammette difficoltà pratiche nell’adottare concretamente comportamenti salutari. Nonostante <strong>il 74% dei cittadini</strong> sia consapevole che le <strong>malattie cardiovascolari</strong> rappresentino la <strong>prima causa di morte</strong> nel nostro Paese, una parte consistente della popolazione continua a sottovalutarne i rischi e a rimandare i controlli restando su un livello di conoscenza parziale, che spesso non si traduce in azioni coerenti.<img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-117255 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-2-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-2-150x150.png 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-2-585x580.png 585w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">È quanto emerge dalla <strong>survey</strong> condotta da <strong>Doctolib.it</strong>, l’app gratuita che aiuta i cittadini nella gestione della propria salute, su <strong>oltre 2.700 persone tra 18 e 70 anni</strong>, in occasione di febbraio, mese dedicato alla sensibilizzazione sui rischi cardiovascolari, proprio per misurare il livello di consapevolezza degli italiani.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Dall&#8217;indagine emerge chiaramente che le principali barriere alla prevenzione, al di là della mancanza di informazione, sono le difficoltà pratiche e le differenze di genere sostanziali</em>” &#8211; afferma <strong>Andreina Benedetta Santagostino, cardiologa</strong> <strong>di Doctolib.it</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i motivi che frenano dall’adottare comportamenti corretti di prevenzione cardiovascolare, le <strong>donne</strong> lamentano <strong>mancanza di tempo </strong>e <strong>carichi familiari</strong> mentre gli <strong>uomini</strong> citano più spesso <strong>costi</strong> e <strong>tempi di attesa</strong> delle visite, insieme alla <strong>mancanza di sintomi </strong>dalla quale deriva la percezione di non essere a rischio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Eppure, la consapevolezza su cosa serva per proteggere il cuore c’è: <strong>alimentazione sana</strong>, <strong>attività fisica</strong>, <strong>controlli periodici</strong>, <strong>stop al fumo</strong> e <strong>riduzione dell’alcol</strong> sono riconosciuti come fattori chiave della prevenzione dalla maggioranza degli intervistati.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il problema nasce nel momento in cui queste buone intenzioni si scontrano con la quotidianità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sul fronte dei controlli, la survey rileva che, <strong>negli ultimi 6 mesi</strong>, il <strong>59%</strong> dei partecipanti ha effettuato <strong>esami del sangue</strong> per controllare <strong>colesterolo e glicemia</strong> mentre l’<strong>80%</strong> ha misurato la <strong>pressione arteriosa</strong>, un dato trainato soprattutto dalla fascia<strong>over 55</strong> che soffre maggiormente di ipertensione.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>I dati mostrano un trend incoraggiante</em>” &#8211; commenta Santagostino &#8211; “<em>ma spesso legato soprattutto a uno stato di ansia per la propria salute. Per <strong>trasformare questa spinta emotiva in una corretta routine clinica</strong>, è raccomandabile che <strong>dopo i 30 anni</strong> venga effettuato almeno una volta un <strong>check-up ematico completo </strong>(comprensivo di emocromo, funzionalità renale ed epatica, profilo glicemico, lipidico e tiroideo) così da avere un quadro di screening completo e non frammentario<strong>. </strong>Per quanto riguarda poi la <strong>pressione arteriosa</strong>, per non limitarsi all&#8217;eventuale monitoraggio casalingo, l’ideale sarebbe promuovere campagne di <strong>misurazione gratuita presso farmacie e ambulatori</strong>, rendendo il controllo accessibile anche a chi non possiede strumenti propri o non ne ha l&#8217;abitudine consolidata</em>”.<img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-117252 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-4-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-4-150x150.png 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/foto-cs-cardio-Doctolib-4-585x580.png 585w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>78%</strong> degli interpellati afferma, poi, di aver eseguito almeno una volta, anche grazie alla pratica di attività sportive, l&#8217;<strong>elettrocardiogramma (ECG) a riposo</strong>, il <strong>43%</strong> l&#8217;<strong>ecocardiogramma</strong> (o ecocolordoppler cardiaco) e il <strong>34%</strong> il test da sforzo (o elettrocardiogramma sotto sforzo).</p>
<p style="font-weight: 400;">Tuttavia, il <strong>9%</strong> non ha mai effettuato alcun esame cardiologico, percentuale che sale tra le <strong>donne (11%)</strong> e le persone con un<strong> livello di istruzione più basso (14%)</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Per colmare questo divario</em>” &#8211; conclude la cardiologa di Doctolib.it &#8211; “<em>è necessario un approccio su più livelli. Da un lato, serve <strong>risolvere la mancanza d’informazione</strong>, con campagne di sensibilizzazione più ampie, per avvisare dei rischi cardiovascolari ai quali si va incontro se non si segue uno stile di vita sano e per insegnare a riconoscere i campanelli d&#8217;allarme. Dall&#8217;altro, per rispondere alle difficoltà pratiche, è fondamentale istituire <strong>visite di screening cardiovascolare a basso costo, oppure offerte dallo Stato</strong>, con percorsi preferenziali. Inoltre, per <strong>sostenere l&#8217;universo femminile schiacciato tra lavoro e famiglia</strong>, la soluzione passa attraverso il <strong>welfare aziendale </strong>e l&#8217;introduzione di permessi lavorativi specifici per la salute, permettendo così anche alle donne lavoratrici di trovare il tempo per la prevenzione</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>***I DATI CHIAVE DELLA SURVEY DOCTOLIB***</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong><u>Campione</u></strong>: oltre 2.700 persone, 18-70 anni, tutta Italia</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Periodo di realizzazione della survey</u></strong>: gennaio 2026</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Consapevolezza e percezione del rischio</u></strong>:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>20% degli italiani non si percepisce a rischio di malattie cardiache</li>
<li>74% sa che le malattie cardiache sono la prima causa di morte in Italia</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Informazione sulla prevenzione</u></strong>:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Estremamente informato: 1%</li>
<li>Molto: 9%</li>
<li>Abbastanza: 47%</li>
<li>Poco: 37%</li>
<li>Per nulla: 6%</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Comportamenti e ostacoli</u></strong>:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>35% segnala difficoltà pratiche nell’adottare abitudini salutari</li>
<li>27% ritiene di non essere sufficientemente informato</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Differenze di genere nelle difficoltà</u></strong>:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Donne: mancanza di tempo, carichi familiari, pigrizia</li>
<li>Uomini: costi, tempi di attesa, assenza di sintomi</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Controlli sanitari</u></strong>:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>59% ha effettuato colesterolo e glicemia negli ultimi 6 mesi</li>
<li>80% ha misurato la pressione negli ultimi 6 mesi (dato trainato dagli over 55)</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Esami strumentali cardiologici</u></strong>:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>78% ha effettuato elettrocardiogramma a riposo</li>
<li>43% si è sottoposto a ecocardiogramma</li>
<li>34% ha fatto test da sforzo</li>
<li>9% non ha mai effettuato alcun esame (11% donne, 14% con titolo di studio inferiore)</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Stile di vita considerato importante per la prevenzione</u></strong>:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Alimentazione sana ed equilibrata</li>
<li>Attività fisica regolare</li>
<li>Periodicità di controlli/visite/esami</li>
<li>Eliminazione del fumo</li>
<li>Riduzione del consumo di alcolici</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
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