<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>elezioni Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/elezioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/elezioni/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Sep 2025 09:53:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>elezioni Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/elezioni/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>Macron cambia premier, ma non rotta: Lecornu appare ennesimo tentativo per nascondere il vuoto politico</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/macron-cambia-premier-ma-non-rotta-lecornu-appare-ennesimo-tentativo-per-nascondere-il-vuoto-politico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=macron-cambia-premier-ma-non-rotta-lecornu-appare-ennesimo-tentativo-per-nascondere-il-vuoto-politico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 09:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Lecornu]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
		<category><![CDATA[Primo ministro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=108102</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Con la nomina di Sébastien Lecornu, Macron evita il confronto elettorale ma conferma l’incapacità di offrire una risposta politica a una crisi ormai sistemica Parigi, 11 settembre 2025 – La&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/macron-cambia-premier-ma-non-rotta-lecornu-appare-ennesimo-tentativo-per-nascondere-il-vuoto-politico/">Macron cambia premier, ma non rotta: Lecornu appare ennesimo tentativo per nascondere il vuoto politico</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Con la nomina di Sébastien Lecornu, Macron evita il confronto elettorale ma conferma l’incapacità di offrire una risposta politica a una crisi ormai sistemica</em></p>
<p>Parigi, 11 settembre 2025 – La designazione di Sébastien Lecornu come nuovo Primo Ministro da parte del presidente Emmanuel Macron rappresenta una mossa di stabilizzazione tattica all’interno di un contesto politico altamente volatile. La nomina segue la caduta del governo guidato da François Bayrou, sfiduciato dall’Assemblea nazionale dopo appena pochi mesi dall’insediamento, ed è sintomatica di una crisi di governabilità che accompagna la seconda parte del secondo mandato macroniano.</p>
<p>Lecornu, 39 anni, è una figura già radicata nelle istituzioni: passato attraverso i governi Philippe, Castex, Borne e successivamente Bayrou, ha ricoperto incarichi ministeriali cruciali – fra cui quello alla Difesa – e si è distinto per un profilo tecnico-amministrativo, più che ideologico. Formatasi nel centro-destra gollista (Les Républicains), la sua adesione al macronismo nel 2017 è avvenuta all’interno della strategia di riassorbimento trasversale dei quadri politici perseguita da Macron fin dalla prima campagna presidenziale. La nomina si inserisce in un quadro di paralisi parlamentare, accentuato dall’assenza di una maggioranza assoluta all’Assemblée nationale sin dalle elezioni legislative del 2022. Questo ha costretto l’esecutivo a ricorrere ripetutamente all’articolo 49.3 della Costituzione – dispositivo che consente l’approvazione di leggi senza voto parlamentare – alimentando le critiche di autoritarismo e tecnocrazia rivolte all’Eliseo.Con Lecornu, Macron cerca un equilibrio fra continuità e discontinuità. Da un lato, riafferma il controllo personale sull’indirizzo dell’esecutivo, scegliendo un uomo di fiducia; dall’altro, tenta di ricomporre un tessuto politico lacerato, aprendo al dialogo con tutte le forze rappresentate in Parlamento, in particolare in vista dell’approvazione della prossima legge finanziaria. Parallelamente alla crisi istituzionale, il Paese è attraversato da una mobilitazione sociale di ampia portata. Il movimento “Bloquons Tout”, nato come reazione spontanea alle politiche di austerità e ai tagli alla spesa pubblica, ha rapidamente acquisito una struttura reticolare, con la partecipazione attiva di sindacati, collettivi studenteschi, funzionari pubblici e militanti ecologisti.</p>
<p>Le istanze del movimento – che spaziano dalla giustizia fiscale al rifiuto della riforma delle pensioni, fino alla richiesta di un nuovo patto democratico – pongono una sfida diretta non solo al governo, ma alla legittimità stessa delle istituzioni della V Repubblica, percepite da ampi settori dell’opinione pubblica come verticali e impermeabili.</p>
<p>Il Ministero dell’Interno ha annunciato la mobilitazione di oltre 80.000 agenti per prevenire episodi di disordine, mentre l’Eliseo insiste sulla necessità di “restaurare l’autorità dello Stato”. Lecornu, dal canto suo, ha evocato la necessità di una “nuova pedagogia politica”, riconoscendo implicitamente il fallimento della comunicazione istituzionale degli ultimi anni.</p>
<p>A livello sistemico, la nomina di Lecornu può essere letta come un’estensione della strategia centrista presidenziale, che da anni tenta di neutralizzare le opposizioni strutturali (destra-sinistra) in favore di un “blocco centrale” flessibile e tecnocratico. Tuttavia, i risultati degli ultimi mesi suggeriscono che tale strategia ha perso efficacia, non solo in termini parlamentari, ma anche in termini di consenso diffuso. Il fatto che la Francia abbia avuto cinque Primi Ministri in otto anni – di cui tre solo nel 2025 – è indicativo di un sistema politico iperpresidenzializzato ma fragilmente coalizionale, dove la forza dell’Eliseo non si traduce più in stabilità legislativa. In questo scenario, la nomina di Lecornu può apparire più come un gesto di contenimento che di rilancio. Le opposizioni – dalla sinistra radicale di La France Insoumise fino all’estrema destra del Rassemblement National – chiedono elezioni anticipate, appellandosi a una crisi di rappresentanza ormai conclamata. La sinistra denuncia il «governo dei non eletti», mentre Marine Le Pen accusa Macron di «trascinare la Francia nel caos istituzionale pur di non restituire la parola al popolo».</p>
<p>A livello geopolitico, la crisi francese ha ricadute potenzialmente rilevanti anche per l’Unione Europea. La Francia, tradizionalmente motore politico del processo d’integrazione, si trova ora indebolita sul piano interno, e ciò potrebbe condizionare le trattative su dossier strategici come la riforma del Patto di stabilità, la politica migratoria comune, il rafforzamento della difesa europea – in particolare in chiave post-NATO.</p>
<p>Lecornu, da ex ministro della Difesa, possiede competenze in materia strategica ed è considerato un interlocutore affidabile tanto a Bruxelles quanto a Washington. Tuttavia, la debolezza strutturale del governo francese potrebbe ridurre la capacità della Francia di agire da leader politico nel contesto europeo nei mesi a venire. La nomina di Sébastien Lecornu a Primo Ministro segna un nuovo tentativo del presidente Macron di mantenere il controllo del processo politico nazionale in una fase di disintegrazione delle tradizionali logiche di governo. Se questa scelta riuscirà a rilanciare un’agenda riformista e a ripristinare un minimo di coesione istituzionale, resta da verificare. Per ora, la sensazione dominante è che la Francia stia vivendo una transizione post-macroniana senza successione, in un sistema esausto privo di alternative politiche credibili e organizzate.</p>
<p>@riproduzione riservata</p>
<div class="mh-meta entry-meta"></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F09%2F11%2Fmacron-cambia-premier-ma-non-rotta-lecornu-appare-ennesimo-tentativo-per-nascondere-il-vuoto-politico%2F&amp;linkname=Macron%20cambia%20premier%2C%20ma%20non%20rotta%3A%20Lecornu%20appare%20ennesimo%20tentativo%20per%20nascondere%20il%20vuoto%20politico" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F09%2F11%2Fmacron-cambia-premier-ma-non-rotta-lecornu-appare-ennesimo-tentativo-per-nascondere-il-vuoto-politico%2F&#038;title=Macron%20cambia%20premier%2C%20ma%20non%20rotta%3A%20Lecornu%20appare%20ennesimo%20tentativo%20per%20nascondere%20il%20vuoto%20politico" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/macron-cambia-premier-ma-non-rotta-lecornu-appare-ennesimo-tentativo-per-nascondere-il-vuoto-politico/" data-a2a-title="Macron cambia premier, ma non rotta: Lecornu appare ennesimo tentativo per nascondere il vuoto politico"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/macron-cambia-premier-ma-non-rotta-lecornu-appare-ennesimo-tentativo-per-nascondere-il-vuoto-politico/">Macron cambia premier, ma non rotta: Lecornu appare ennesimo tentativo per nascondere il vuoto politico</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">108102</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Turchia, domani le &#8216;elezioni del secolo&#8217;</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/05/13/turchia-domani-le-elezioni-del-secolo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=turchia-domani-le-elezioni-del-secolo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2023 09:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Erdogan]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=70696</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1440" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50.jpeg 1440w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Roma &#8211; Per la Turchia queste sono le elezioni del secolo. Con due certezze e almeno un&#8217;incognita: il Paese è diviso e ha voglia di partecipare; ma il nome del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/05/13/turchia-domani-le-elezioni-del-secolo/">Turchia, domani le &#8216;elezioni del secolo&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1440" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50.jpeg 1440w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/33AE8628-9834-49B8-AF6B-F7AE00C9DF50-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p><div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">Roma &#8211; Per la Turchia queste sono le elezioni del secolo. Con due certezze e almeno un&#8217;incognita: il Paese è diviso e ha voglia di partecipare; ma il nome del candidato che sarà eletto presidente è un punto interrogativo. Parola di Valentina Rita Scotti, giurista e docente anche a Istanbul, autrice per Il Mulino del volume &#8216;La Turchia di Erdogan&#8217;.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">La pubblicazione coincide con il voto di domani, legislativo e presidenziale insieme, e pure con un anniversario carico di simbolismo: nel 2023 si celebra il centenario della nascita della Repubblica di Turchia dalle ceneri dell&#8217;Impero ottomano.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">A guidare quel passaggio d&#8217;epoca fu Mustafa Kemal Ataturk, il presidente al quale si sono richiamati tanti governi novecenteschi e al quale oggi viene associata solo una delle due coalizioni politiche considerate favorite, quella del Tavolo dei sei, che per la massima carica sostiene Kemal Kilicdaroglu.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16"><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">A sfidare Recep Tayyip Erdogan proprio sarà lui, 74 anni, un figlio della minoranza musulmana alevita, capo del Partito popolare repubblicano (Chp). I sondaggi suggeriscono che potrebbe farcela, non solo a costringere il presidente al potere dal 2003 al ballottaggio ma addirittura a prenderne il posto. &#8220;Sono davvero le elezioni del secolo, con rilevazioni che indicano un testa a testa e previsioni davvero difficili da fare&#8221; sottolinea Scotti, parlando con la Dire: &#8220;Se Erdogan dovesse spuntarla risulterebbe confermato il supporto popolare al suo Progetto per una nuova Turchia, mentre un successo dell&#8217;opposizione segnerebbe un&#8217;inversione di tendenza, un ritorno a quel sistema parlamentare che negli ultimi 20 anni è stato riformato e destrutturato&#8221;.</span></span>Nel nuovo libro si indaga l&#8217;evoluzione costituzionale nell&#8217;era Ergodan. Scotti insegna Diritto pubblico comparato alla European Law and Governance School (Elgs) ad Atene ed è componente del Center for Gender Studies alla Koc University di Istanbul. Il suo sguardo sul ventennio si concentra su temi sociali, a cominciare dalle pari opportunità. &#8220;Erdogan e il suo partito Akp hanno promosso molte norme a supporto dell&#8217;occupazione femminile ma ha sempre considerato le donne, anche per caratteristiche genetiche, alla cura della casa e della famiglia&#8221; sottolinea la professoressa. &#8220;L&#8217;opposizione sembra invece più inclusiva, anche rispetto ai diritti Lgbtq+: eredita quella tradizione kemalista che garantì il diritto di voto delle donne già negli anni Trenta del secolo scorso&#8221;.</p>
</div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">Domenica si vedrà, che sia ballottaggio o meno. Secondo Scotti, &#8220;l&#8217;affluenza nei seggi allestiti all&#8217;estero già superiore al 50 per cento conferma che la partecipazione sarà alta&#8221;. Nell&#8217;equazione entrerà di sicuro il ritiro annunciato giovedì scorso da un terzo candidato, Muharrem Ince, a capo del partito Patria. I sondaggi lo davano in calo, nell&#8217;arco di alcuni mesi, dall&#8217;8 al 2 per cento. Secondo Scotti, &#8220;è possibile che la sua passata militanza nel Chp favorisca un passaggio di voti verso Kilicdaroglu ma non è detto che vada così&#8221;. Ci sperano i sostenitori del Partito democratico dei popoli (Hdp), forza di sinistra solidale con i curdi, più numerosi degli alaviti ma sempre minoranza: in parlamento promettono l&#8217;appoggio esterno a un governo per una Turchia post-Erdogan.</span></div>
<div></div>
<div><i>Fonte: Agenzia DIRE</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F05%2F13%2Fturchia-domani-le-elezioni-del-secolo%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20domani%20le%20%E2%80%98elezioni%20del%20secolo%E2%80%99" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F05%2F13%2Fturchia-domani-le-elezioni-del-secolo%2F&#038;title=Turchia%2C%20domani%20le%20%E2%80%98elezioni%20del%20secolo%E2%80%99" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/05/13/turchia-domani-le-elezioni-del-secolo/" data-a2a-title="Turchia, domani le ‘elezioni del secolo’"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/05/13/turchia-domani-le-elezioni-del-secolo/">Turchia, domani le &#8216;elezioni del secolo&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">70696</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nuove elezioni in Malawi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/06/24/nuove-elezioni-in-malawi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nuove-elezioni-in-malawi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 17:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Malawi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=6405</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="600" height="337" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/681724D6-AF33-4F84-9413-493DD06E8C05.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/681724D6-AF33-4F84-9413-493DD06E8C05.jpeg 600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/681724D6-AF33-4F84-9413-493DD06E8C05-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/681724D6-AF33-4F84-9413-493DD06E8C05-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Martedì si riaprono le urne dopo l’annullamento delle scorse elezioni presidenziali. Il Malawi è tornato, martedì 23 giugno, alle urne per scegliere il proprio presidente dopo che la Corte costituzionale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/06/24/nuove-elezioni-in-malawi/">Nuove elezioni in Malawi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="337" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/681724D6-AF33-4F84-9413-493DD06E8C05.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/681724D6-AF33-4F84-9413-493DD06E8C05.jpeg 600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/681724D6-AF33-4F84-9413-493DD06E8C05-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/681724D6-AF33-4F84-9413-493DD06E8C05-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p><p><b>Martedì si riaprono le urne dopo l’annullamento delle scorse elezioni presidenziali.</b></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il Malawi </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">è tornato, martedì 23 giugno, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">alle urne per scegliere il proprio presidente dopo che la Corte costituzionale ha annullato per frode il voto del maggio 2019, che portò alla rielezione di Peter Mutharika.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Sono iniziati gli spogli ed in questi giorni si eleggerà il nuovo presidente.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Un anno fa la Commissione elettorale aveva proclamato la vittoria del capo di Stato uscente, attribuendogli il 38,57% dei voti, appena 160 mila in più rispetto all&#8217;avversario Lazarus Chakwera, fermo al 35,41 %. Quest&#8217;ultimo non aveva mai accettato i risultati, parlando di brogli. Più staccato il terzo candidato, Peter Kuwani.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Mutharika, 79 anni, è al potere dal 2014. Già suo fratello aveva guidato il Paese dal 2004, con accuse di derive autoritarie da parte di oppositori e comunità internazionali che, anche per Peter Mutharika, denunciano un mandato contrassegnato da corruzione, mancanza di cibo e continui blackout elettrici per la popolazione.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Negli ultimi mesi, il Malawi ha vissuto una stagione contrassegnata da manifestazioni dell&#8217;opposizione, spesso caratterizzate da episodi di violenza tra dimostranti e polizia, durante le udienze per l’annullamento delle presidenziali. In questo clima, cresce la preoccupazione per l’emergenza coronavirus, che al momento ufficialmente fa registrare 600 casi e una decina di vittime, in un Paese in cui l’Hiv ha già causato quasi un milione di orfani</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Il Malawi ha conquistato l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1964 e, dopo un iniziale periodo di stabilità economica e sociale, alimentato in parte dalle vendite di tè e tabacco, ha visto il debito del governo salire e la povertà aumentare. Attualmente, degli oltre 18 milioni di abitanti del Paese, circa i tre quarti vive sotto la soglia di povertà, vale a dire con meno di 1,25 dollari americani al giorno. La ricchezza, frutto principalmente legato all’attività agricola, è concentrata nelle mani delle élite dominanti.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Liliana Mosca, già docente di Storia e Istituzioni dell’Africa contemporanea all’Università Federico II di Napoli e ora rappresentante mondiale alla Fao del gruppo di ong Ahgingos, sottolinea </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">in un suo intervento</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> come il Malawi si sia distinto per essere uno dei pochi Paesi del continente in cui la magistratura ha abrogato uno scrutinio elettorale.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Sino ad oggi solo in Kenya nel 2017 furono annullate le </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">presidenziali</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, questo è il secondo caso nella storia africana.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">La differenza di voti nel caso del Malawi era veramente minima, 160 mila, tra Peter Mutharika e Lazarus Chakwera. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">n un Paese che non ha mai avuto grandi sconvolgimenti o avvenimenti delittuosi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, dopo queste elezioni, invece, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">sono scoppiate manifestazioni con episodi di violenza altissima, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">paragonabili alle rivolte avvenute quando </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">il primo presidente del Paese, Hastings Kamuzu Banda, voleva mantenere il potere. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Nel caso Mutharika, che fa parte di una famiglia di presidenti: infatti anche il fratello è stato presidente; </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">l’alta Corte ha esaminato il voto, appurando brogli</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Da quello che emerge, l’opposizione dovrebbe vincere a mani basse: lo scarto è parecchio pesante, più del 20% a favore del Partito del Congresso del Malawi.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Mutharika è al potere dal 2014 , e come scrivevamo prima, prima di lui c’era stato il fratello, questi sono anni in cui il paese si è ancor più impoverito, c’è da dire che  il paese non ha moltissime risorse e che la maggior parte i suoi abitanti sono agricoltori, inoltre per anni la rete ferroviaria  costruita dai cinesi non ha funzionato, rendendo difficoltoso lo scambio di merci, sono anni in cui molti giornalisti spariscono o vengono arrestati. Possiamo dire che è un paese che ha vissuto la povertà.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> I dati riferiti al </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Covid</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> 19</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">sono ancora bassi ufficialmente, almeno da quello che si sa. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che non ci sono mezzi di collegamento e quindi l&#8217;espansione del virus nel continente africano, da quanto si legge, sta avvenendo soltanto nei grandi centri. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Inoltre, la mancanza dei test, o il numero esiguo di test effettuati rende il dato del contagio ancora più incerto… ma questa è un&#8217;altra storia</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F06%2F24%2Fnuove-elezioni-in-malawi%2F&amp;linkname=Nuove%20elezioni%20in%20Malawi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F06%2F24%2Fnuove-elezioni-in-malawi%2F&#038;title=Nuove%20elezioni%20in%20Malawi" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2020/06/24/nuove-elezioni-in-malawi/" data-a2a-title="Nuove elezioni in Malawi"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/06/24/nuove-elezioni-in-malawi/">Nuove elezioni in Malawi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6405</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Salvini, elezioni regionali 2020. Il grande perdente fa il giocoliere e rilancia sfide future</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/01/28/salvini-elezioni-regionali-2020-il-grande-perdente-fa-il-giocoliere-e-rilancia-sfide-future/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=salvini-elezioni-regionali-2020-il-grande-perdente-fa-il-giocoliere-e-rilancia-sfide-future</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nuccio Fava - già direttore Rai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 13:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[salvini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=3822</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="436" height="274" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/fava.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/fava.jpg 436w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/fava-300x189.jpg 300w" sizes="(max-width: 436px) 100vw, 436px" /></p>
<p>di Nuccio Fava &#8211; già direttore TG1 e TG3 RAI Roma, 28 gen 2020 &#8211; Da abile e consumato giocoliere su tutte le piazze di Emilia Romagna, rivolto ovviamente anche&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/01/28/salvini-elezioni-regionali-2020-il-grande-perdente-fa-il-giocoliere-e-rilancia-sfide-future/">Salvini, elezioni regionali 2020. Il grande perdente fa il giocoliere e rilancia sfide future</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><i>di Nuccio Fava &#8211; già direttore TG1 e TG3 RAI</i></strong></h4>
<p><strong>Roma,</strong><em> 28 gen 2020</em><strong> </strong>&#8211; Da abile e consumato giocoliere su tutte le piazze di Emilia Romagna, rivolto ovviamente anche al parlamento e al governo di Roma, in scena la sua recita allegramente sulla sconfitta. Vuole giocare d’anticipo e ancor prima dei dati plausibili , mette in mostra il numero finale di una campagna elettorale infinita che non ha raggiunto vittoria alcuna in Emilia Romagna, governata da sempre dalla sinistra e che rappresentava l’obbiettivo più reclamizzato da Salvini. Anzi l’unico importante per un capo popolo che si presentava alle elezioni sicuro del successo e della risposta positiva di tutti gli scontenti desiderosi comunque di un cambiamento. Specie dopo il disastro di Di Maio e dei problemi macroscopici aperti nei cinque stelle. Del resto ben visibili nei loro riflessi sui risultati del voto.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright" src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSk45LOeMwysYUEEM-ICWQWHfCgaI_jy5OV_iwfmajYShArH1z2&amp;s" alt="" />A maggior ragione, fallite le ambiziose e pericolose pretese del capo leghista, si apre la nuova stagione di grande responsabilità per la maggioranza e lo stesso presidente del Consiglio. Non basterà ripetere che un voto regionale, per quanto importante, non avrebbe potuto influire sugli equilibri nazionali. A risultato ottenuto, con la sconfitta della grancassa salviniana, risaltano in evidenza i grandi temi del paese, specie lavoro e giovani, sviluppo, Europa. Una prospettiva credibile di avanzamento civile e ideale di crescita solidale e giusta, anche sui temi della sicurezza e dei migranti. Su questo terreno serve equilibrio e saggezza politica incisiva nella maggioranza e misurarsi significativamente con l’intero Parlamento.</p>
<p>Infine, con grande rispetto e in autonomia, un confronto fruttuoso va sperimentato con l’importante movimento delle sardine, originale espressione di esigenze, di mobilitazione e rinnovata partecipazione alla vita sociale e civile della comunità. Non si tratta di portarle nel proprio campo o , peggio, di strumentalizzarle per battaglie elettorali che sono importantissime, come abbiamo visto ma che spetta ai partiti sapere guidare e condurre con generale processo di continuo rinnovamento, di apertura alla società tutta sconfiggendo corruzione, malaffare e deplorevoli personalismi. Tutte cose, purtroppo, mancate in Calabria per responsabilità primaria della sinistra, timida e percepita come  scarsamente efficace nell’impegno contro la ‘ndrangheta, divisa da personalismi e attraversata da forme di corruzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F01%2F28%2Fsalvini-elezioni-regionali-2020-il-grande-perdente-fa-il-giocoliere-e-rilancia-sfide-future%2F&amp;linkname=Salvini%2C%20elezioni%20regionali%202020.%20Il%20grande%20perdente%20fa%20il%20giocoliere%20e%20rilancia%20sfide%20future" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F01%2F28%2Fsalvini-elezioni-regionali-2020-il-grande-perdente-fa-il-giocoliere-e-rilancia-sfide-future%2F&#038;title=Salvini%2C%20elezioni%20regionali%202020.%20Il%20grande%20perdente%20fa%20il%20giocoliere%20e%20rilancia%20sfide%20future" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2020/01/28/salvini-elezioni-regionali-2020-il-grande-perdente-fa-il-giocoliere-e-rilancia-sfide-future/" data-a2a-title="Salvini, elezioni regionali 2020. Il grande perdente fa il giocoliere e rilancia sfide future"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/01/28/salvini-elezioni-regionali-2020-il-grande-perdente-fa-il-giocoliere-e-rilancia-sfide-future/">Salvini, elezioni regionali 2020. Il grande perdente fa il giocoliere e rilancia sfide future</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3822</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
