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	<title>Foibe Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Foibe Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Incontro sulle Foibe a scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 14:48:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Foibe]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1228" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624.jpeg 1228w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-180x300.jpeg 180w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-614x1024.jpeg 614w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-768x1281.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-921x1536.jpeg 921w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-1170x1951.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-585x976.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1228px) 100vw, 1228px" /></p>
<p>Riccardo Rossi, volontario della Missione “Speranza e Carità” e Cavaliere dei diritti umani, dialoga con gli studenti dell’I.C.S. G. Di Vittorio di Palermo Al fine di commemorare il Giorno del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1228" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624.jpeg 1228w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-180x300.jpeg 180w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-614x1024.jpeg 614w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-768x1281.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-921x1536.jpeg 921w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-1170x1951.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2624-585x976.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1228px) 100vw, 1228px" /></p><p><i><b>Riccardo Rossi, volontario della Missione “Speranza e Carità” e Cavaliere dei diritti umani, dialoga con gli studenti dell’I.C.S. G. Di Vittorio di Palermo</b></i></p>
<p>Al fine di commemorare il Giorno del Ricordo, e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe nel secondo dopoguerra, gli alunni della scuola Secondaria di I grado e delle classi quinte della scuola Primaria giorno 11 Febbraio hanno partecipato ad un incontro con il giornalista Riccardo Rossi, figlio di un esule istriano. Il giornalista ha raccontato con emozione agli studenti la storia della sua famiglia, costretta a lasciare la propria casa per sfuggire alle foibe. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose e a lungo trascurate della storia italiana: quella delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Un dramma collettivo che ha segnato migliaia di famiglie.<br />
Riccardo ha offerto una testimonianza toccante e personale, ricordando la sofferenza, il dolore e il senso di sradicamento vissuti dalla sua famiglia quando furono costretti a lasciare tutto, portando con sé solo la memoria e l’identità. Con le sue parole ha messo in evidenza che solo affidandosi a Gesù Cristo si può rinascere a dolori molto forti, familiari e personali. L’incontro si è concluso con un forte messaggio di speranza: custodire la memoria non significa restare ancorati al passato, ma costruire un futuro fondato sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla pace, affinché il sacrificio di tante vite innocenti non venga mai dimenticato e diventi insegnamento per le generazioni che verranno.</p>
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		<title>La negazione di un massacro. Le foibe</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/11/la-negazione-di-un-massacro-le-foibe/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-negazione-di-un-massacro-le-foibe</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2024 09:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Foibe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="282" height="179" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/775FBCF7-F5CF-4D07-AA36-96755AF4F577.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Quanto pesò in piena Guerra Fredda il mantenimento dei precari equilibri politici con la Jugoslavia di Tito, sulla attenuazione del silenzio ordito sull&#8217;eccidio delle foibe? Quanto pesò perché la verità&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quanto pesò in piena Guerra Fredda il mantenimento dei precari equilibri politici con la Jugoslavia di Tito, sulla attenuazione del silenzio ordito sull&#8217;eccidio delle foibe? Quanto pesò perché la verità tragica delle Gole carsiche artatamente tralasciata non emergesse pienamente, sullo sfondo del pregiudizio ideologico&#8230;.</em></p>
<p>Migliaia di profughi giuliano dalmati furono trasferiti in quei territori ridefiniti dai trattati di pace a chiusura  del secondo conflitto mondiale.<br />
A guerra finita la tragedia di una nuova dittatura segnata dal terrore in un periodo ancora odorante del sangue sparso  dagli estremismi occidentali, apre ad una pagina del Novecento rimasta oscurata per decenni.  Nuovi confini orientali del territorio nazionale stabiliti dai trattati secondo cui non era consentito rimanere italiani, <strong>contestualizzano l’eccidio delle foibe cui</strong> seguì l’esodo di massa giuliano dalmata. Coercitivo flusso migratorio  della maggioranza dei cittadini di etnia e di lingua italiana dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia. Ovvero i  territori del Regno d’Italia prima occupati dalla Germania nazista, poi dall’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia del maresciallo Josip Broz Tito e successivamente annessi dalla Jugoslavia tramite i <strong>trattati di pace di Parigi</strong> del 1947.<br />
Impositiva fu la loro perdita di identità coniugata tragicamente a sofferenze inenarrabili sullo sfondo dell’azzeramento del passato, ricordi sogni e speranze a  fronte di un minaccioso futuro che portava con sé la  cancellazione della propria esistenza. Violenze ed  eliminazioni fisiche di migliaia di italiani torturati ed inghiottiti dal vortice dei campi di concentramento sull’onda del massacro delle foibe.<br />
A finire impietosamente nelle profonde buche in terra istriana furono donne e uomini ritenuti nemici, tra fascisti e molti italiani comuni sospinti nell’orda mortifera dei comunisti partigiani jugoslavi ma anche italiani.<br />
Le vittime dunque  non  furono solo oppositori politici in quanto  rappresentanti del regime fascista e dello Stato italiano, ma anche semplici personaggi in vista della comunità italiana visti come  potenziali nemici del futuro costituendo Stato comunista jugoslavo .<br />
<strong>Nel 1943 e nel 1945</strong>, in due ondate precipitarono nelle cavità chiamate foibe profonde centinaia di metri, donne e uomini già morti oppure ancora in vita. Le efferate uccisioni  del 1943 nella Venezia Giulia si aggirano sulle 600-700 persone.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-thumbnail"><img decoding="async" class="wp-image-60599" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/10/Norma-Cossetto_1943-wikipedia--150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></figure>
</div>
<p><strong>Norma Cossetto</strong>, don Angelo <strong>Tarticchio</strong> e le tre sorelle <strong>Radecchi</strong>inghiottite nella  Foiba di Terli, sono entrati nella memoria collettiva degli  <strong>esuli istriani, fiumani e dalmati</strong> costretti a lasciare la loro terra, improvvisamente orfani  della loro identità.<br />
Sulle macerie lasciate dalla seconda guerra mondiale  sul filo di una trasformazione geopolitica esacerbata dalla formazione dei due blocchi contrapposti Comunista e Occidentale, si apriva una complessa fase della storia che vedeva Trieste e i confini italiani, quali questioni ancora irrisolte all’ombra tragica di violenze perpetrate verso chi chiedeva accoglienza.</p>
<p><strong>Una storia occultata per lungo tempo </strong>da un silenzio indegnosamente assordante e violento che aggiungeva crudeltà all’eccidio delle foibe.<br />
<strong>Una pagina feroce</strong> sottaciuta e sottratta alla nostra storia nazionale per troppi anni. <strong>Una verità negata</strong>in spregio alla morte di migliaia di italiani trucidati e gettati nelle cavità carsiche dai comunisti slavi e dei 350mila connazionali costretti ad andare via dalla loro  terra perché italiani. Un dramma non soltanto italiano, nelle foibe finirono anche Serbi, Croati, Sloveni, Montenegrini e Tedeschi.<br />
Per gli italiani stranieri fra gli italiani stessi, il processo di integrazione lungo e complicato dentro la  città di  Fiume  e i territori oltre l’adriatico sotto la tirannica egemonia di Tito, si trasformò in uno sfilacciamento identitario pesantemente vissuto insieme allo status di profughi.</p>
<p><strong>Quanto pesò in piena Guerra Fredda il</strong>mantenimento dei precari equilibri politici con la Jugoslavia di Tito perché si attenuasse il silenzio ordito sull’eccidio delle foibe per una  verità tragica delle Gole carsiche artatamente tralasciata e non emersa pienamente?!</p>
<p>Aver tenuto nell’oblio una vicenda cosi cruenta è da ricondursi ad un’azione di responsabilità  morale intorno a misfatti di pulizia etnica negati per  pregiudiziali ideologiche.</p>
<p>La prima in assoluto è che gli infoibati fossero fascisti contro i quali aver sfoderato l’arma della vendetta sbiancava giustificando la tragicità del massacro. <strong>Ricordata tra tutte dal giornalista Tony Capuozzo una vittima</strong>. ” Oggi voglio ricordare solo una vittima, che da sola basterebbe a spiegare la ferocia delle ideologie. Si chiamava <strong>Angelo Adam</strong>, meccanico, ed era di Fiume. Il 2 dicembre 1943 era stato deportato dai nazisti a Dachau, con il numero di matricola 59001. Era sopravvissuto ed era tornato alla sua città. Nel 1945 venne prelevato con la moglie dai titini e scomparve. Come la figlia diciassettenne, che aveva chiesto notizia dei genitori. Angelo Adam aveva 45 anni, era italiano, era antifascista, ed era ebreo”.<br />
Sulle macerie lasciate dalla seconda guerra mondiale  sul filo di una trasformazione geopolitica esacerbata dalla formazione dei due blocchi contrapposti Comunista e Occidentale, si apriva una complessa fase della storia che vedeva Trieste e i confini italiani, questioni ancora irrisolte all’ombra tragica di violenze perpetrate verso chi chiedeva accoglienza.</p>
<p>Soltanto vent’anni fa la commemorazione delle foibe diviene ufficiale. Il <strong>Giorno del Ricordo</strong> del 10 febbraio, arriva oltre  sessant’anni dopo le ondate di eccidi, con la Legge  istitutiva <strong>92/2004</strong>.</p>
<p>Soltanto vent’anni fa la commemorazione delle foibe diviene ufficiale. Il <strong>Giorno del Ricordo</strong> del 10 febbraio, arriva oltre  sessant’anni dopo le ondate di eccidi, con la Legge  istitutiva <strong>92/2004</strong>.</p>
<p>Il riconoscimento del massacro <strong>delle foibe come crimine contro l’umanità finalmente assumeva connotati chiari contro il tentativo negazionista pregiudizialmente ideologico e dannoso per la storia del Paese. Il 10 febbraio per ricordare una ferita insanabilmente profonda nella memoria e nella coscienza nazionale.</strong></p>
<div class="mh-meta entry-meta"></div>
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		<title>A Vasto si commemora il “Giorno del Ricordo” con i vincitori del Concorso Nazionale di Narrativa “Terra dei Padri” &#8211; Un’esperienza immersiva nel sentimento</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/16/a-vasto-si-commemora-il-giorno-del-ricordo-con-i-vincitori-del-concorso-nazionale-di-narrativa-terra-dei-padri-unesperienza-immersiva-nel-sentimento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-vasto-si-commemora-il-giorno-del-ricordo-con-i-vincitori-del-concorso-nazionale-di-narrativa-terra-dei-padri-unesperienza-immersiva-nel-sentimento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 06:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso terra dei padri]]></category>
		<category><![CDATA[Foibe]]></category>
		<category><![CDATA[giorno del ricordo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Intensamente vissuta in tutta la sua carica emozionale e commemorativa, è stata la Cerimonia di Premiazione della terza edizione del Concorso Nazionale di Narrativa “Terra dei Padri”, quest’anno dedicato al&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/16/a-vasto-si-commemora-il-giorno-del-ricordo-con-i-vincitori-del-concorso-nazionale-di-narrativa-terra-dei-padri-unesperienza-immersiva-nel-sentimento/">A Vasto si commemora il “Giorno del Ricordo” con i vincitori del Concorso Nazionale di Narrativa “Terra dei Padri” &#8211; Un’esperienza immersiva nel sentimento</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/7FFBF5C8-E7B9-4BAE-AE5E-324B7C1FA204-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Intensamente vissuta in tutta la sua carica emozionale e commemorativa, è stata la Cerimonia di Premiazione della terza edizione del Concorso Nazionale di Narrativa “Terra dei Padri”, quest’anno dedicato al Giorno del Ricordo. Un evento esperienziale immanente destinato a rimanere nel cuore e nell’anima di tutti i partecipanti per l’alto livello empatico avvertito in un clima di profonda condivisione. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’evento, ideato promosso e organizzato dall’Associazione culturale “Terra dei Padri”, che si è svolto presso l’Auditorium del Liceo Artistico “Pantini Pudente” di Vasto,  ha goduto di un’attenzione particolare da parte di enti e istituzioni, oltre al coinvolgimento di Istituti scolastici che hanno preso parte attivamente all’iniziativa.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A inaugurare la serata è stata la lettura del drammatico brano “Mio padre in Dalmazia”, tratto dal libro di Pierfranco Bruni “Quando mio padre leggeva Carolina Invernizio” (Tabula Fati), interpretato da Franca De Santis (Presidente Associazione culturale “Terra dei Padri”), Stefania Romito (giornalista e scrittrice), Raffaele Altieri (segretario Associazione culturale “Terra dei Padri”) e accompagnato dal Maestro Guerino Taresco al contrabbasso. Un brano che ha restituito l’intensa tragicità dei massacri delle Foibe. Una atrocità storica che ha goduto a lungo di una “assenza” di memoria e che soltanto a partire dal 2004 possiede la sua giornata commemorativa fissata nella data del 10 febbraio.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Di considerevole spessore umano e storico sono stati gli interventi di Pierfranco Bruni (presidente di Commissione della Giuria) e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Vasto, dott. Nicola Della Gatta, i quali hanno ribadito l’importanza di preservare la memoria quale prezioso strumento pedagogico-esistenziale soprattutto per le nuove generazioni. Concetto affermato anche dalla giornalista e scrittrice Stefania Romito (membro della Giuria) nel suo discorso introduttivo volto a sottolineare la notevole adesione di molti giovanissimi al Concorso. Una partecipazione che acquista ancora più pregnanza in relazione al peculiare momento storico in cui ci troviamo a vivere, sempre più orientato verso un uso dominante dell’immagine.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nel suo significativo approfondimento, Pierfranco Bruni ha invitato a rileggere la storia alla ricerca di una luce di verità, nella piena consapevolezza che l’ufficialità può condurre </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">a una legittimità</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> che implica </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">quasi sempre una pericolosa indotta </span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">accettazione.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Incisivi e appassionanti sono stati gli interventi della poetessa Nina De Leo (membro di Giuria), del prof. Antonio Fares e di Marco Solfanelli, editore dell’Antologia del Concorso il quale ha posto in essere il valore della testimonianza.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Di seguito l’elenco degli autori premiati.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Si sono aggiudicati i primi premi: Lamberto Maria Amedei (Verona) per la poesia “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fiume lontana</em>”; Gioia Senesi (di Matelica – MC) con il racconto “ <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sinfonia</em>” a pari merito con Roberta Mazzoni (Jesi &#8211; AN) con il brano “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mi chiamo Graziano</em>”; gli allievi dell’Istituto Omnicomprensivo (Città Sant’Angelo &#8211; PE) con il brano<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> “Un mare di dolore, un mare di amore</em>” per la categoria “Giovani”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Si sono aggiudicati i secondi premi: Serenella Minichetti (Cascina &#8211; PI) per la poesia “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La bambina con la valigia</em>” a pari merito con Alfonso Gargano (Salerno) con la lirica “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Restare o andare</em>”; Alessandro Mella (Viu’ &#8211; TO) con il racconto “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Io ci sono già stato</em>” e Gabriele Casafino (Torino) con il brano “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Più non lo ricordo</em>” per la categoria “Giovani”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Si sono aggiudicati i terzi premi: Alessandra Sorcinelli (Cagliari) ) con la lirica “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Martirio</em>”; Giuliana Donorà (Torino) e Marco Brecevich (Roma) con il racconto“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dal grande raccordo anulare</em>”; Andrea Verrocchio (Pescara) con il brano “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Abisso</em>” per la categoria “Giovani”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Le Menzioni di Merito per la sezione “Poesia” sono andate ai seguenti autori: Tony Fabrizio (Bonito &#8211; AV) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nonna Maria</em>”; Cristina De Giorgi (Roma) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il sorriso di Norma</em>”; Patrizia Stefanelli (Itri &#8211; LT) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pasqua Toffetti</em>”. Per la sezione “Racconto”: Rosa Pugliese (Venosa &#8211; PZ) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fovea, il peso dei corpi</em>”; Eligio Burul Simat (Mantova) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Cambio</em>”; Cristina De Giorgi (Roma) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Frammenti di luce e memoria</em>”. Per la sezione “Giovani”: Roberta Smargiassi (Vasto) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Senza terra madre</em>”; Alessio Manfredi Selvaggi (Campobasso) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il treno dei colori spezzati</em>”; Francesca Marin (Udine) con “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mio nonno un profugo istriano</em>”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Di grande suggestione emotiva è stata la commovente testimonianza della poetessa Magda Rover (esule istriana) e il ricordo del compositore istriano Luigi Donorà da parte della figlia Giuliana e degli allievi dell’Istituto Omnicomprensivo di Città Sant’Angelo (PE), al quale hanno dedicato il brano in concorso.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un evento intriso di emozioni suggellate anche dagli appassionanti interventi musicali, eseguiti dal Maestro Guerino Taresco al contrabbasso e dal giovane Luca Barbati al pianoforte, a sancire una coinvolgente fusione tra scrittura e musica, per un’esperienza immersiva nel sentimento.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">L’iniziativa ha goduto del patrocinio del </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comune di Termoli</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, di </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ENAC( ente nazionale attività culturali)</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, del </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comitato 10 febbraio</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, di </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ANGV (associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia)</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, della </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Regione Abruzzo</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, della </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Provincia di Chieti</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> e del</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comune di Vasto</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">.</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F09%2F16%2Fa-vasto-si-commemora-il-giorno-del-ricordo-con-i-vincitori-del-concorso-nazionale-di-narrativa-terra-dei-padri-unesperienza-immersiva-nel-sentimento%2F&amp;linkname=A%20Vasto%20si%20commemora%20il%20%E2%80%9CGiorno%20del%20Ricordo%E2%80%9D%20con%20i%20vincitori%20del%20Concorso%20Nazionale%20di%20Narrativa%20%E2%80%9CTerra%20dei%20Padri%E2%80%9D%20%E2%80%93%20Un%E2%80%99esperienza%20immersiva%20nel%20sentimento" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F09%2F16%2Fa-vasto-si-commemora-il-giorno-del-ricordo-con-i-vincitori-del-concorso-nazionale-di-narrativa-terra-dei-padri-unesperienza-immersiva-nel-sentimento%2F&#038;title=A%20Vasto%20si%20commemora%20il%20%E2%80%9CGiorno%20del%20Ricordo%E2%80%9D%20con%20i%20vincitori%20del%20Concorso%20Nazionale%20di%20Narrativa%20%E2%80%9CTerra%20dei%20Padri%E2%80%9D%20%E2%80%93%20Un%E2%80%99esperienza%20immersiva%20nel%20sentimento" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/16/a-vasto-si-commemora-il-giorno-del-ricordo-con-i-vincitori-del-concorso-nazionale-di-narrativa-terra-dei-padri-unesperienza-immersiva-nel-sentimento/" data-a2a-title="A Vasto si commemora il “Giorno del Ricordo” con i vincitori del Concorso Nazionale di Narrativa “Terra dei Padri” – Un’esperienza immersiva nel sentimento"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/16/a-vasto-si-commemora-il-giorno-del-ricordo-con-i-vincitori-del-concorso-nazionale-di-narrativa-terra-dei-padri-unesperienza-immersiva-nel-sentimento/">A Vasto si commemora il “Giorno del Ricordo” con i vincitori del Concorso Nazionale di Narrativa “Terra dei Padri” &#8211; Un’esperienza immersiva nel sentimento</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Un’Antologia dedicata al “Giorno del Ricordo” per ricordare il valore della memoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Romito, giornalista e scrittrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2022 21:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Antologia]]></category>
		<category><![CDATA[Foibe]]></category>
		<category><![CDATA[giorno del ricordo]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Zerra dei Padri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="435" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/00D6FAB0-E44B-4749-974E-13B4488FC755.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/00D6FAB0-E44B-4749-974E-13B4488FC755.png 774w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/00D6FAB0-E44B-4749-974E-13B4488FC755-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/00D6FAB0-E44B-4749-974E-13B4488FC755-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/00D6FAB0-E44B-4749-974E-13B4488FC755-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Una raccolta di elaborati dedicati ai massacri delle Foibe e all’esodo giuliano dalmata. Un atroce evento storico che l’Associazione culturale “Terra dei Padri” ha voluto ricordare nella terza edizione del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/03/unantologia-dedicata-al-giorno-del-ricordo-per-ricordare-il-valore-della-memoria/">Un’Antologia dedicata al “Giorno del Ricordo” per ricordare il valore della memoria</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Una raccolta di elaborati dedicati ai massacri delle Foibe e all’esodo giuliano dalmata. Un atroce evento storico che l’Associazione culturale “Terra dei Padri” ha voluto ricordare nella terza edizione del Premio Letterario di cui l’antologia e’ espressione.<em>Presentazione a cura di Pierfranco Bruni.</em></i></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
TERRA DEI PADRI, Terza edizione dedicata al “Giorno del ricordo</span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">” (Tabula Fati), è un’antologia che parla il linguaggio nell’anima nella consapevolezza che è la memoria a custodire l’essenza salvifica della redenzione.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Una raccolta di elaborati dedicati ai massacri delle Foibe e all’esodo giuliano dalmata. Un atroce evento storico che l’Associazione culturale “Terra dei Padri” ha voluto ricordare nella terza edizione del Premio Letterario di cui l’antologia è immanente espressione.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un insieme di lavori letterari, accuratamente selezionati dalla Giuria di qualità, suddivisi in tre sezioni (Poesia, Racconti, Giovani) in cui l’acme del dolore viene sostenuto da un lirismo panico che nella sofferenza recupera l’anelato ricongiungimento con l’Assoluto.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-58841 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/5C0FE324-B393-477B-B7F5-953DA5E27A43-300x227.jpeg" alt="" width="300" height="227" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/5C0FE324-B393-477B-B7F5-953DA5E27A43-300x227.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/5C0FE324-B393-477B-B7F5-953DA5E27A43-585x442.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/5C0FE324-B393-477B-B7F5-953DA5E27A43.jpeg 676w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A sorprendere, nella sezione “Giovani”, è una profondità di pensiero che si accompagna a una saggia acutezza storica. Con i loro preziosi interventi, questi autori di nuova generazione hanno saputo restituire intensità emozionali di alto spessore spirituale non perdendo mai di vista il valore universale dell’essere umano, l’unico in grado di oltraggiare il male, dimostrando una sorprendente capacità di saper interpretare il passato alla luce di una contemporaneità vissuta con provvidenziale empatia.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’orrore della guerra, comune a tutti i conflitti bellici che hanno scandito i battiti delle epoche e che continuano a dilaniare corpi senza volto, svela i suoi risvolti più angoscianti. Ma, in queste espressioni letterarie e liriche, al supplizio dell’anima si lega sempre una perpetua speranza che il futuro possa vivere di luce umana piuttosto che annebbiare nelle sue asperità. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Anche nelle testimonianze più resocontiste si cela un pathos </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">eidetico che fa acquisire alla testimonianza storica un valore fortemente ontologico. Una costante che unisce i diversi elaborati soltanto in apparenza differenti. Le forme linguistiche, i colori verbali filtrano spiragli di luce che neppure il rosso vivido della sofferenza può offuscare. E come racconta Pierfranco Bruni, nella sua drammatica fatica letteraria, <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luisa Ferida portava in una mano una scarpetta di lana</em> (Tabula Fati)<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">,</em> </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">il valore dell’infanzia violato è un delitto inalienabile. Una voce che si fonde a quelle dell’antologia nel denunciare le atroci conseguenze di una “disumanizzazione dell’anima” in direzione dell’imprescindibile tutela di ciò che di più prezioso abbiamo. È l’umanità a renderci umani.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Antologia del Concorso TERRA DEI PADRI</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Presentazione di Pierfranco Bruni</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Quarta di copertina di Stefania Romito</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Copertina di Marica Caramia</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tabula Fati Editore</span></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F09%2F03%2Funantologia-dedicata-al-giorno-del-ricordo-per-ricordare-il-valore-della-memoria%2F&amp;linkname=Un%E2%80%99Antologia%20dedicata%20al%20%E2%80%9CGiorno%20del%20Ricordo%E2%80%9D%20per%20ricordare%20il%20valore%20della%20memoria" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F09%2F03%2Funantologia-dedicata-al-giorno-del-ricordo-per-ricordare-il-valore-della-memoria%2F&#038;title=Un%E2%80%99Antologia%20dedicata%20al%20%E2%80%9CGiorno%20del%20Ricordo%E2%80%9D%20per%20ricordare%20il%20valore%20della%20memoria" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/03/unantologia-dedicata-al-giorno-del-ricordo-per-ricordare-il-valore-della-memoria/" data-a2a-title="Un’Antologia dedicata al “Giorno del Ricordo” per ricordare il valore della memoria"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/03/unantologia-dedicata-al-giorno-del-ricordo-per-ricordare-il-valore-della-memoria/">Un’Antologia dedicata al “Giorno del Ricordo” per ricordare il valore della memoria</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Italia – Slovenia e il monaco irlandese S. Modesto. Allontanare odio e divisioni dall’Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enzo Farinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 20:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Farinella]]></category>
		<category><![CDATA[Foibe]]></category>
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		<category><![CDATA[San Modesto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/6F8EEB45-F36B-4DA9-A380-90CEAE5D79F9.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/6F8EEB45-F36B-4DA9-A380-90CEAE5D79F9.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/6F8EEB45-F36B-4DA9-A380-90CEAE5D79F9-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/6F8EEB45-F36B-4DA9-A380-90CEAE5D79F9-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>La Slovenia è una terra meravigliosa, una nazione giovane ed entusiasta della vita. Visitandola ci si accorge di condividere uno stesso “feeling” di fratellanza e rispetto. Oltre 1,000 anni fà,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/14/italia-slovenia-e-il-monaco-irlandese-s-modesto-allontanare-odio-e-divisioni-dalleuropa/">Italia – Slovenia e il monaco irlandese S. Modesto. Allontanare odio e divisioni dall’Europa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Slovenia è una terra meravigliosa, una nazione giovane ed entusiasta della vita. Visitandola ci si accorge di condividere uno stesso “feeling” di fratellanza e rispetto.</p>
<p>Oltre 1,000 anni fà, un monaco irlandese, <em>S. Modesto</em>, l’<em>Apostolo </em>degli odierni sloveni, l’ha convertita, seminando quei segni di giustizia, pace e solidarietà che hanno sempre contraddistinto i suoi abitanti.</p>
<p>La missione di <em>Modesto </em>pose le basi, noi crediamo, per quella che sarebbe divenuta la nazione più democratica e progressista del suo tempo, l’attuale Slovenia, lo Stato più giovane dell’Unione Europea e uno dei più giovani del mondo. La sua autonomia e indipendenza sono avvenute solo il 25 giugno 1991.</p>
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<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-38451" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/10/38038-1024x688.jpg" sizes="(max-width: 388px) 100vw, 388px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/10/38038-1024x688.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/10/38038-300x202.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/10/38038-768x516.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/10/38038-1536x1032.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/10/38038-2048x1376.jpg 2048w" alt="" width="388" height="261" /></figure>
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<p>E l’immagine dei Presidenti d’Italia e Slovenia, <em>Mattarella</em> e <em>Borut Pahor</em> , mano nella mano, nell’incontro ufficiale del 13 luglio 2020 a Trieste accanto alle foibe di Bassovizza, è un segno forte, spontaneo al di là dei protocolli che tenta di sanare una lacerazione lunga oltre settant’anni ed esprime profondamente i sentimenti di fratellanza cosmica e inclusività che alimentano la vita delle due nazioni.</p>
<p>Purtroppo, qualcosa di terribile è accaduto alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando centinaia di italiani e slavi, vittime civili delle persecuzioni avvenute in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, sono stati uccisi dai partigiani jugoslavi e dal regime comunista di <em>Tito</em>, e buttati in foibe, senza alcuna pietà o rispetto per la loro dignità. Tanti altri furono costretti a lasciare la propria terra. “Le loro storie sono un avvertimento quanto mai attuale del pericolo rappresentato dai totalitarismi e dalla violenza politica”. “Quelle divisioni, quell’odio, quei soprusi non devono mai più trovare spazio in Europa”, ha dichiarato il premier Mario Draghi, intervenendo nell’Aula del Senato nella Giornata del Ricordo”, celebrata qualche giorno fà.</p>
<p>Studentesse e studenti dei due Paesi hanno intrapreso con coraggio un percorso di ricerca per individuare le cause di tali misfatti e nel 2004 è nato il ‘Giorno del Ricordo’.</p>
<p>Si vuole ricordare, dopo oltre settant’anni, per “costruire una memoria storica condivisa”, e soprattutto per “rafforzare i legami del nostro cammino di riconciliazione” ed amicizia.</p>
<p>I giovani d’Italia e della Slovenia sono chiamati a questo compito nello scrivere la storia del futuro.</p>
<p>Nel dolore del “ricordo”, dobbiamo continuare ad impegnarci per trovare terreno comune tra nazioni diverse. E l’unità nella diversità”, ha detto ancora il Presidente del Consiglio, <em>Mario</em> <em>Draghi</em>, al Senato.</p>
<p>Questo dialogo deve ispirarsi ai valori che oggi ci accomunano: il pluralismo, la democrazia, la libertà, che sono i principi fondanti della Repubblica italiana e dell’Unione europea: le uniche, “vere garanzie di un’autentica coesistenza tra nazioni e tra persone”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica Italiana, <em>Sergio Mattarella</em>, nella sua visita ufficiale in Slovenia.</p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35099" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/06/papa-francesco-28-1024x631.jpg" alt="" width="316" height="193" /></figure>
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<p><em>La solidarietà – </em>come avverte Papa Francesco –<em> oggi è la strada da percorrere verso un mondo post-pandemia, verso la guarigione delle nostre malattie interpersonali e sociali. Anche nella diversità solidale si possono scoprire gli anticorpi per guarire strutture e processi sociali che sono degenerati in sistemi di ingiustizia e di oppressione.</em></p>
<p><em>Una solidarietà guidata dalla fede ci permette di tradurre l’amore di Dio nella nostra cultura globalizzata, non costruendo torri o muri che dividono<strong>, </strong>ma tessendo comunità e sostenendo processi di crescita veramente umana e solida.</em></p>
<p>(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)</p>
<p><strong>Enzo.farinella@gmail.com </strong></p>
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		<title>La memoria delle foibe e la rimozione dell’oblio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2022 18:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Foibe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="220" height="229" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/0EEA9D99-7655-4A7B-B72B-0B65BF8849C3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>di Angela Casilli Una storia di lungo silenzio e indifferenza&#8230;..Ancora oggi, nei programmi scolastici, il tema è trattato marginalmente o per niente, la stampa se ne occupa di rado e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/10/la-memoria-delle-foibe-e-la-rimozione-delloblio/">La memoria delle foibe e la rimozione dell’oblio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="220" height="229" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/0EEA9D99-7655-4A7B-B72B-0B65BF8849C3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p><em><strong>di Angela Casilli</strong><br />
Una storia di lungo silenzio e indifferenza&#8230;..Ancora oggi, nei programmi scolastici, il tema è trattato marginalmente o per niente, la stampa se ne occupa di rado e alcune recenti pubblicazioni sembrano sostenere posizioni riduttive o addirittura giustificazioniste</em></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il 10 febbraio del 1947, il trattato di pace di Parigi firmato dall’Italia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> con gli alleati, assegnò alla J</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ugoslavia quasi tutta l’Istria, Fiume e Zara, provocando la fuga in massa degli Italiani dalle zone annesse dal maresciallo Tito, capo politico e militare iugoslavo. Nel marzo del 2004 con la legge nr. 9230 è stato istituito il giorno del ricordo, il 10 febbraio di ogni anno, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“al fine di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">conservare e rimuovere la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, dell’esodo degli </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">istriani, fiumani </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e dalmati dalle lo</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">o terre nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale “.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La legge parla chiaro, le vittime delle foibe non furono soltanto gli italiani, anzi, la diversa nazionalità dei soggetti in questione, pone l’accento sulla complessità di una tragedia passata per troppi anni sotto silenzio. Si tratta di riconquistare la m</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">emoria di quanto accaduto e di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">non attribuire</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> a sfortunata casualità o a oscuri interessi politici, la strage delle foibe, strage per molto tempo negata sia dagli alleati</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">anglo-americani</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">che dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Comunista di cui fu una vera spina nel fianco, perché opera di partigiani comunisti titini. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Ancora oggi, nei programmi scolastici</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">il tema è trattato marginalmente o per niente, la stampa se ne occupa di rado e alcune recenti pubblicazioni sembrano sostenere posizioni riduttive o addirittura giustificazioniste. Si cerca di equiparare l’orrore delle foibe a quello della Shoah, tesi impraticabile, l’Olocausto resta</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">un unicum</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> sia per le dimensioni del genocidio che per l’aberrante teoria che lo provocò: ogni equiparazione è fuori luogo e non rende giustizia sia alle vittime della Shoah che a quelle delle foibe. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Alla fine dell’aprile del 1945, a Trieste arrivarono per primi i p</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">artigiani j</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ugoslavi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> dell’esercito del maresciallo Tito e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> nei giorni successivi iniziò la caccia al nemico, non solo fascista</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ma</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> anche collaborazionista dei precedenti governi croati e dalmati. Non solo italiani </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ma</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> la maggior parte delle vittime fu italiana e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> la caccia all’uomo fu la risposta sanguinaria, vera e propria resa dei conti, di chi aveva visto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> occupata la propria terra, la J</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ugoslavia appunto, tra il 1941 e il 1943, dall’esercito italiano e l’uccisione di numerosi civili.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Quello che accadde nel 1945, pur nella drammaticità del momento, non si può considerare uno sterminio di massa; i numeri sono alti ma non come quelli che si riferiscono ad uno sterminio, dove il rappor</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">to morti-sopravvissuti è molto </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">diverso e le foibe sono il luogo dell’occultamento dei corpi dei nemici, ma non di una sola parte. In sintesi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> quella delle foibe</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> è una storia fatta di faide, dolori, lutti e risentimenti che vede protagonisti un po’ tutti, fascisti e antifascisti, italiani e non italiani. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Una storia di silenzio, di disattenzione e di trascuratezza da parte di chi aveva il dovere di capire tutta quella sofferenza e dolore e, invece, è rimasto a lungo in silenzio o indifferente. Intendo l’uso politico che di quel dolore e di quei lutti si è fatto e che occorre rimuovere, perché le foibe sono soprattutto una storia di solitudine di quanti, profughi e sopravvissuti, furono inascoltati o trattati con disprezzo, perché le foibe sono una lezione di storia dell’umanità che appartiene a tutti e che seppur solo parzialmente raccontata, è memoria collettiva, da conservare e ri</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nnovare</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">perché serva di insegnamento alle generazioni </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">future</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
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