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	<title>Francesco Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Francesco Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>La ribellione di San Francesco.  Errante tra Albert Camus e Ernesto Buonaiuti. Il destino della vocazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 08:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1640" height="1230" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/c677ea2c-63df-486d-baca-2f42ba2d3084.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/c677ea2c-63df-486d-baca-2f42ba2d3084.jpeg 1640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/c677ea2c-63df-486d-baca-2f42ba2d3084-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/c677ea2c-63df-486d-baca-2f42ba2d3084-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/c677ea2c-63df-486d-baca-2f42ba2d3084-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/c677ea2c-63df-486d-baca-2f42ba2d3084-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/c677ea2c-63df-486d-baca-2f42ba2d3084-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/c677ea2c-63df-486d-baca-2f42ba2d3084-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1640px) 100vw, 1640px" /></p>
<p>Il cammino di Francesco nei linguaggi della letteratura è una &#8220;tensione&#8221; dell&#8217;anima che attraversa i deserti ma si riconcilia nella preghiera, &#8220;rivolta metafisica&#8221; (Camus) che è volontà e potenza della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/24/bruni/">La ribellione di San Francesco.  Errante tra Albert Camus e Ernesto Buonaiuti. Il destino della vocazione</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il cammino di Francesco nei linguaggi della letteratura è una &#8220;tensione&#8221; dell&#8217;anima che attraversa i deserti ma si riconcilia nella preghiera, &#8220;rivolta metafisica&#8221; (Camus) che è volontà e potenza della cristocentricità</em></p>
<p>Pierfranco Bruni</p>
<p>Albert Camus ebbe a scrivere di San Francesco d’Assisi che fu un ribelle chiedendosi: &#8220;Cos’è un ribelle? Un uomo che dice no!&#8221;. Il suo &#8220;uomo in rivolta&#8221;, tutto mediterraneo, è una metafisica dell&#8217;uomo spirituale. Non accetta la modernità e viaggia lungo la strada del paziente ribelle. Comprende la speranza e coglie il segno dal quale proprio nella speranza si spegne il tragico.<br />
Con la luce della speranza si apre l&#8217;uomo nuovo che nasce appunto dalla ribellione &#8211; rivolta. Proprio come lo aveva definito Ernesto Buonaiuti nel suo libro del 1925 su Francesco considerandolo, in fondo, un ribelle che non accetta la teologia ma si veste di rivoluzionario contro la modernità. Lo definisce &#8220;&#8230;un puro e semplice come un primitivo&#8221; e la sua spiritualità come &#8220;La primavera della disciplina francescana creando un percorso &#8220;della vita umana e della passione di Cristo, dal presepio di Greccio al Golgota della Verna&#8221;.<br />
Una visione quella di Buonaiuti che spinge ignazio Silone a riflettere comparando la dimensione francescana al suo Celestino V, il Papa della grande rinuncia, considerandolo come &#8220;un povero cristiano&#8221;. Silone trova nel povero cristiano &#8220;L&#8217;uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto, è libero&#8221;.<br />
Non è proprio l&#8217;immagine di Francesco? Dirà di più Silone quando sostiene sostanzialmente che il cristiano vive un &#8220;mondo semplice, chiaro, evidente&#8221; che non ha la &#8220;tentazione del potere&#8221;.<br />
Il francescanesimo è quell&#8217;umiltà che per Silone trova nei suoi &#8220;cafoni&#8221;. Ancora Buonaiuti conclude il suo lavoro su Francesco scrivendo: &#8220;I grandi maestri della fraternità umana vivono immortali proprio in virtù del lento, macerante martirio a cui debbono essere sottoposti le loro aspirazioni e il loro programma, per fiorire e fruttificare sul solco arido, ingrato e tardo della vita associata&#8221;.<br />
Siamo chiaramente dentro i &#8220;codici&#8221; metafisici dei &#8220;Fioretti&#8221;. Su questa strada è leggibile il tratto di Francesco Grisi nei suoi saggi sul Santo d’Assisi. Soprattutto quando afferma che &#8220;Il destino di Francesco era la vocazione. (&#8230;) Aveva intuito che era necessario accettare e svuotare di ogni contenuto le forme mediocri nella Chiesa e fuori&#8221;.<br />
È naturale che la presenza di Gioacchino da Fiore è incisiva. Mario Pomilio in riferimento a ciò dirà: &#8220;Dietro di lui c&#8217;era stato Gioacchino da Fiore, e anche lui s&#8217;era richiamato all&#8217;esigenza di liberare i Vangeli dai formalismi della &#8216;lettera&#8217; e di leggerli secondo lo &#8216;spirito'&#8221;. Pomilio insiste: &#8220;&#8230; sarebbe stato il recupero della &#8216;lettera&#8217; dei Vangeli la vera restituzione dello &#8221;spirito&#8217; dei Vangeli. Che fu la novità e il paradosso di San Francesco. È certo che non si tratta di una visione eretica di Francesco nella temperie medievale.<br />
Piuttosto di un &#8220;uomo in rivolta&#8221; per riprendere appunto la chiosa di Camus o anche di un viandante e di un giullare di Dio come ben sottolineò Hermann Hesse.<br />
Il cammino di Francesco nei linguaggi della letteratura è una &#8220;tensione&#8221; dell&#8217;anima che attraversa i deserti ma si riconcilia nella preghiera che resta la forte &#8220;rivolta metafisica&#8221; (Camus) che è volontà e potenza della cristocentricità. In Francesco insiste la rivolta di Cristo. Ovvero la vera ubbidienza a Dio.</p>
<p>——</p>
<p>Pierfranco Bruni è nato in Calabria. Archeologo, <img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-115008 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-150x150.jpg" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-640x640.jpg 640w" alt="" width="150" height="150" />direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F24%2Fbruni%2F&amp;linkname=La%20ribellione%20di%20San%20Francesco.%20%20Errante%20tra%20Albert%20Camus%20e%20Ernesto%20Buonaiuti.%20Il%20destino%20della%20vocazione" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F24%2Fbruni%2F&#038;title=La%20ribellione%20di%20San%20Francesco.%20%20Errante%20tra%20Albert%20Camus%20e%20Ernesto%20Buonaiuti.%20Il%20destino%20della%20vocazione" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/24/bruni/" data-a2a-title="La ribellione di San Francesco.  Errante tra Albert Camus e Ernesto Buonaiuti. Il destino della vocazione"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/24/bruni/">La ribellione di San Francesco.  Errante tra Albert Camus e Ernesto Buonaiuti. Il destino della vocazione</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Imitatori di Dio. Il viaggio di Francesco d’Assisi nella canzone. Da Sergio Endrigo a Angelo Branduardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 12:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[misticismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-2.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-2-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Un&#8217;attesa mistica nel sublime dell&#8217;Assoluto. Un linguaggio caratterizzato di pathos religioso che si apre a un ritmo tra l’antica ballata e le “consuete” filastrocche a volte di atmosfera popolare e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/16/imitatori-di-dio-il-viaggio-di-francesco-dassisi-nella-canzone-da-sergio-endrigo-a-angelo-branduardi/">Imitatori di Dio. Il viaggio di Francesco d’Assisi nella canzone. Da Sergio Endrigo a Angelo Branduardi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><i>Un&#8217;attesa mistica nel sublime dell&#8217;Assoluto.</i></strong></p>
<p><i>Un linguaggio caratterizzato di pathos religioso che si apre a un ritmo tra l’antica ballata e le “consuete” filastrocche a volte di atmosfera popolare e medievale. Son tanti gli artisti che nelle loro strofe hanno scritto di Francesco: da Claudio Baglioni a Bruno Lauzi,  dai Vianella, a Fabrizio De André, da Rita Pavone a Simone Cristicchi: una lettura lungo i passi di Francesco in musica e parole.</i></p>
<p>Pierfranco Bruni</p>
<p>Il racconto di Francesco (San Francesco d’Assisi) nella canzone italiana ha tracciato &#8220;misure&#8221; onriche e visione &#8220;orante&#8221; oltre a un linguaggio caratterizzato di pathos religioso che si apre a un ritmo tra l&#8217;antica ballata e le &#8220;consuete&#8221; filastrocche a volte di atmosfera popolare e medievale. Dietro sembra esserci il canto di un Frate definito il &#8220;folle di Dio&#8221;.<br />
E comunque è il senso della pietà che prevale come se si raccontasse attraverso Francesco la &#8220;storia della pietà&#8221;.<br />
D&#8217;altronde è un concetto chiave che rimanda a due parametri spirituali e metafisici: quello di don Giuseppe De Luca e quello di Simon Weil.<br />
Il primo che ha fatto del suo essere un principio in cui il concetto francescano è stato una guida con &#8220;È nel dare che si riceve&#8221;. Il secondo parametro ci restituisce &#8220;una santità geniale&#8221; proprio come ebbe a dire Simon Weil, la quale era convinta nello scrivere che &#8220;Oggi non è sufficiente essere santo: è necessaria la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch’essa senza precedenti&#8230;Un nuovo tipo di santità è qualcosa che scaturisce d’improvviso, una invenzione&#8221;.<br />
Un pensiero in cui la Provvidenza è il senso di tutto il viaggio spirituale. Proprio sulla base di ciò la canzone, e direi il canto, delle parole assume una valenza prioritaria nel dialogo o nel dialogare degli uomini. C&#8217;è una dimensione, comunque, provenzale che rende la parola stessa intrisa di un affascinante misticismo.<br />
Quel misticismo &#8220;bello, splendido, glorioso nella sua innocenza, nella semplicità del parlare, nella purezza del cuore, nell&#8217;amore di Dio, nella carità verso I fratelli, nella prontezza, nell&#8217;obbedienza, nella gentilezza dei modi, nell&#8217;aspetto angelico&#8221;, come scrisse il suo primo biografo Tommaso da Celano.<br />
Qui subentra la canzone come nel testo che scrive Sergio Endrigo insieme a Vinicius de Moraes, nel 1972, nell&#8217;indicare Francesco che  &#8220;porta in braccio Gesù&#8221;. Ovvero:<br />
&#8220;Guarda San Francesco sul suo cammino<br />
che porta in braccio Gesù Cristino<br />
inventa giochi per il bambino<br />
racconta favole all’uccellino&#8221;.<br />
I segmenti francescani nella canzone hanno un immaginario che lega la preghiera al Cantico di frate Sole.<br />
Penso a Claudio Baglioni che cantò &#8220;Fratello Sole, sorella luna&#8221; o alla &#8220;Preghiera semplice&#8221; adattate nel 1972 per il film di Zeffirelli. O addirittura a Rita Pavone che nel 1964 incise un brano dedicato a San Francesco:<br />
&#8220;Tutto il mondo voglio amar<br />
Voglio amarlo come te<br />
San Francesco con la tua bontà<br />
Prego, tendimi la mano&#8221;.<br />
Oppure al brano dei Vianella del 1973 in cui si legge che &#8220;San Franseso è er santo prediletto&#8230;&#8221;.<br />
Già nel 1970 Fabrizio De André con &#8220;La &#8220;Buona Novella&#8221; aveva dato a Gesù  il senso che Francesco avrebbe posto nel suo Cantico e più volte i temi francescani ricorrono nei suoi testi  sino agli ultimi anni della sua vita. Francesco è un linguaggio rispettoso in De André ma anche uno scavo che può leggersi come etica della comparazione.<br />
Una sua poesia inedita crea addirittura una comparazione tra l&#8217;uomo e il Divino. Si dice che in una telefonata con un giornalista del &#8220;Corriere della Sera&#8221; Fabrizio pare abbia detto: &#8220;Sono convinto che alla mia età san Francesco avesse molta più energia di me. Come lui, ho sempre avuto due chiodi fissi: l&#8217;ansia di giustizia e la convinzione, presuntuosa, di poter cambiare il mondo&#8221;.<br />
Anche Bruno Lauzi dedica nel 2002/03 a San Francesco un testo dal titolo &#8220;Cantico&#8221;. Come se fosse una lettura del suo San Francesco:<br />
&#8220;Laudato si, Signore, per tutte le cose che hai creato<br />
Per il sole e le stelle, per la luna e il firmamento&#8221;.<br />
Numerosi sono, come si sa, i cantautori che si sono occupati di Francesco. Questo è soltanto una parziale e quindi incompleta lettura lungo I passi di Francesco in musica e parole. Il discorso è molto più vasto e complesso e andrebbe verificato ma casellare è già un dato significativo.<br />
Tra gli autori potremmo citarne tanti e tra questi Simone Cristicchi con il suo &#8220;Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli&#8221;, ovvero il mistero e il sacro che dialogano nel reale dell&#8217;infinitudine.<br />
Una linea mistica tra Oriente e Occidente sulla linea francescana  resta certamente quella di Franco Battiato che cantò con Branduardi &#8220;Il Sultano di Babilonia e la Prostituta&#8221;. Un testo di Branduardi basilare  in un frammentario viaggio tra la preghiera laica e la religiosità dell&#8217;anima. Un canto arcano e penetrante nell&#8217;arcaico dei saperi:<br />
&#8220;Frate Francesco partì una volta per Oltremare<br />
Fino alle terre di Babilonia a predicare<br />
Coi suoi compagni sulla via dei Saracini&#8221;.<br />
È certo che Angelo Branduardi resta fondamentale in questo &#8220;piccolo&#8221; viaggio sulle orme di San Francesco. Si pensi a &#8220;Linfinitamemte piccolo&#8221; del 2000. Una composizione base in un misticismo della parola che definisce il &#8220;poeta del Vangelo&#8221; con delle sottolineature profondamente metafisiche come: &#8220;Non appoggiarti all&#8217;albero: deve seccare. Appoggiati a Dio, a Dio soltanto&#8221; o &#8220;Tu sia lodato, mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore&#8221;.<br />
Un &#8220;affresco&#8221; di una religiosità profonda che richiama echi di una visione provenzale tra linguaggio e musica in un&#8217;atmosfera in cui il paesaggio è Natura di Dio. È come se ritornasse sulla scena &#8220;L&#8217;umiltà è soprattutto una qualità dell&#8217;attenzione&#8221; di Simon Weil.<br />
Un tratto peculiare posto in evidenza soprattutto da Bonaventura da Bagnoregio che gli fa dire: &#8220;Pur vivendo nel mondo, egli imitò talmente la purezza degli Angeli, da essere proposto ad esempio ai perfetti imitatori di Cristo&#8221;.<br />
Imitatori di Dio.<br />
Un cammino che ha nei Fioretti il tempo mistico e nel Cantico il tempo sublime. La canzone dunque ha la sua verità metafisica in cui l&#8217;Assoluto non ha mai un limite pur essendo, come sostiene Francesco Grisi,  cristiani volenti o nolenti. Il tutto in  un&#8217;attesa mistica nel sublime dell&#8217;Assoluto. Tra la preghiera il canto la musica.</p>
<p>***</p>
<p>Pierfranco Bruni è nato in Calabria. Archeologo, <img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-115008 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-150x150.jpg" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-640x640.jpg 640w" alt="" width="150" height="150" />direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>Con il 2026 si entra nelle celebrazioni di San Francesco d’Assisi. Il Santo sui passi di Paolo e Agostino</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/03/con-il-2026-si-entra-nelle-celebrazioni-di-san-francesco-dassisi-il-santo-sui-passi-di-paolo-e-agostino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=con-il-2026-si-entra-nelle-celebrazioni-di-san-francesco-dassisi-il-santo-sui-passi-di-paolo-e-agostino</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 09:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Agostino]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazioni San Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[conversione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3598838a-e710-4efd-88c1-935cb7bb0d0c-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>La conversione è l’inquietudine dell&#8217;anima. Travolge. Rivoluziona. Paolo e Agostino sono Cristocentricita’ e  hanno l&#8217;obiettivo di convertire con la Parola. Francesco di dialogare con la Natura. Il Reale di Francesco&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>La</b><em><b> conversione è l’inquietudine dell&#8217;anima. Travolge. Rivoluziona. Paolo e Agostino sono Cristocentricita’ e  hanno l&#8217;obiettivo di convertire con la Parola. Francesco di dialogare con la Natura. Il Reale di Francesco è il Crocefisso. Una ontologia dello spirito che lo conduce agli occhi viventi di Cristo, alla lode e alla preghiera</b></em></p>
<p>Paolo e Agostino sono Cristocentricità. Non sono personaggi tristi. Sono un viaggio Verso. Costituiscono la conversione dell&#8217;uomo tra spiritualità e successivamente teologia.</p>
<p>La conversione è l’inquietudine dell&#8217;anima. Travolge. Rivoluziona. Angoscia ed edifica. Da un senso nuovo alla vita. In entrambi ci sono cammini in cui il tempo assume uno sconvolgimento totale.<br />
Da uomini di terra che si portano dentro un vissuto di sconvolgimento a esseri di una vibrante metafisica. La quale viene completamente superata per una voce molto più alta, ovvero elevata, che è la Fede in Cristo.<br />
Entrambi vedono il volto di Cristo in un&#8217;immagine solare, ovvero di Luce. Dal luogo della completa fisicità alla completezza dello Spirito. Sono uomini di immensa cultura. Una cultura laica e filosofica. Nella quale si pone al centro il pensare per Ragione.<br />
In loro l&#8217;identità dal radicamento greco le cui radici sono fortemente mediterranee si intrecciano con il Vetbo evangelico e messianico.<br />
Con Paolo siamo nella temperie semechiana. Con Agostino si annuncia un Medioevo delle immense cattedrali della piena religiosità. Per loro il viaggio è marcatamente il Mediterraneo.<br />
Francesco d’Assisi attingerà alla loro esperienza e alle loro testimonianze. Ma ci sono capitoli di vita completamente diversi.<br />
Anche Francesco avrà la sua conversione e diventa Uomo di Cristo e in Cristo ma non ha la formazione e la possente cultura di Paolo e di Agostino.<br />
Francesco sin dal suo accostamento alla fede camminerà con la segnatura della fede. Sarà un Cantico in cui gli uomini verranno considerate immediatamente Creature.<br />
Il volto di Cristo si erigerà subito a bellezza. Chiaramente Bellezza Divina. La Parola stessa verrà considerata Divina. Il suo dialogare non sarà con le Genti ma con la Natuta. Il Creato è Natura.<br />
Paolo e Agostino hanno l&#8217;obiettivo di convertire con la Parola. Francesco di dialogare con la Natuta. Il Reale di Francesco è il Crocefisso.<br />
Paolo e Agostino non hanno un Reale come incipit ma appunto si focalizzeranno sul convertire.<br />
Comunque tutti e tre foderanno principi fondamentali: la carità la pietà il perdono.<br />
Francesco spesso insisterà, mutuando da Paolo, sul senso caritatevole per costruire quella Città di Dio esaltata da Agostino. Non sarà però la sola Città di Dio ma le Città di Cristo.<br />
È importante questo passaggio proprio sul piano sia teologico e soprattutto spirituale.<br />
Francesco non si pone una questione metafisica. Va immediatamente oltre. In lui non ci sono parametri filosofici. Bensi ontologici. Di una ontologia dello spirito che lo conduce agli occhi viventi di Cristo. Non c&#8217;è un Risorto.<br />
C&#8217;è sostanzialmente la costante Rivelazione petche ogni atto ogni gesto ogni azione è il Cristo vivente che pur restando in Croce non ha mai lo sguardo spento ma Rivelato e parlante. C&#8217;è la Figura. O meglio l&#8217;immagine come Icona della Grazia ovvero della Ilarità. Non c&#8217;è mai il tragico o il drammatico. C&#8217;è il sorriso. Il riso. L&#8217;allegoria della allegria. Un dato significante.<br />
Una (la) voce permanente della Grazia &#8211; Luce. È il mistero che permea tutto il suo Andare verso. Qui è il suo cristologico centro dell&#8217;Assoluto.<br />
Francesco oltre a essere predica è sempre Preghiera. Così è anche il Cantico di frate Sole:<br />
Laudato sii, o mio Signore,<br />
per quelli che perdonano per amor tuo<br />
e sopportano malattia e sofferenza.<br />
Beati quelli che le sopporteranno in pace<br />
perchè da te saranno incoronati.<br />
Laudato sii, o mio Signore,<br />
per nostra sora Morte corporale,<br />
dalla quale nessun uomo vivente può scampare.<br />
Guai a quelli che morranno nel peccato mortale.<br />
Beati quelli che si troveranno nella tua volontà<br />
poichè loro la morte non farà alcun male.<br />
Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo<br />
e servitelo con grande umiltate&#8221;.<br />
Ecco. La Lode. C&#8217;è dunque la Lode. C&#8217;è la Benedizione. C&#8217;è la morte come sorella. C&#8217;è la grande umiltà. La &#8220;popolarità&#8221; del Cantico è una prospettiva antropologica.<br />
Da qui nasce la religiosità come antropologico orizzonte dell&#8217;Umanesimo in cui Cristo è profezia ma anche destino.</p>
<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-111979" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1-768x488.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1-585x372.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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