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	<title>Giorno della Memoria Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Giorno della Memoria Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Ad Auschwitz si moriva ogni giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 18:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
		<category><![CDATA[Valore della storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1787" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-300x209.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1024x715.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-768x536.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1536x1072.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-2048x1430.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1920x1340.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1170x817.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-585x408.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il Giorno della Memoria, istituito per ricordare la Shoah e l’orrore dell’antisemitismo, rischia di perdere significato, relegato a una ricorrenza di breve durata. Alan David Baumann sottolinea l’importanza di un’educazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1787" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-300x209.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1024x715.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-768x536.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1536x1072.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-2048x1430.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1920x1340.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1170x817.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-585x408.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p class="p1"><i><span class="s1">Il Giorno della Memoria, istituito per ricordare la Shoah e l’orrore dell’antisemitismo, rischia di perdere significato, relegato a una ricorrenza di breve durata. Alan David Baumann sottolinea l’importanza di un’educazione continua sulla storia ebraica, andando oltre il ricordo della Shoah, per contrastare l’antisemitismo ed </span>evidenziando l’urgenza di combattere pregiudizi e ignoranza che perpetuano stereotipi e odio verso il popolo ebraico.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="s4">Il Giorno della Memoria non è una festa, sebbene la data rappresenti la liberazione di Auschwitz 80 anni or sono, da parte dell’esercito sovietico. Il 27 gennaio è diventata una ricorrenza dal 2000 in Italia – 2005 a livello mondiale -, grazie all’impegno di persone come Furio Colombo, venuto a mancare pochi giorni fa. Sono convinto che assieme alla sua dipartita,perderanno probabilmente il loro valore, anche questi giorni dedicati alla Shoah.</p>
<p class="s4">Da qualche anno si parla di una celebrazione della durata di almeno una settimana, nella quale tutte le fonti di informazione fanno a gara a trasmettere interviste a tre generazioni, film, documentari.</p>
<p class="s4">Dopo 25 anni, i Giorni della Memoria passati nelle scuole di ogni ordine e grado, oppure intervenendo presso i media non solo Italiani, o ancora l’aver portato le opere pittoriche di mia madre nei principali musei del mondo fra i quali lo <span class="s3">Yad</span> <span class="s3">Vashem</span> di Gerusalemme e soprattutto dopo la gigantesca esperienza di vicecoordinatore nazionale della <span class="s3">Survivors</span> <span class="s3">of</span><span class="s3"> the Shoah Foundation</span> &#8211; la fondazione ideata e sovvenzionata da Steven Spielberg, che in poco tempo ha intervistato in tutto il mondo gli scampati alla Shoah, ma anche i salvatori di molti -, dopo tutto questo non me la sento più di far parte dei “testimoni per una settimana”.</p>
<p class="s4">Ritengo che si abbia bisogno di parlarne nei 365 giorni dell’anno, mischiando i ricordi di questa abominevole esperienza a tutto quello che è il mondo ebraico. Questo perché spesso mi sono sentito dire “voi ebrei parlate solo della Shoah”, ma in realtà sono il mondo circostante e questa società malata e spesso ignorante, a interpellare il popolo ebraico quasi esclusivamente per questa data. L’ebraismo è tanto altro, senza nulla togliere al valore della Storia, proprio perché i <span class="s3">Fratelli Maggiori</span> – come venimmo chiamati da Giovanni Paolo II nella sua celebre visita al Tempio Maggiore di Roma &#8211; di storia e cultura ne hanno tantissima.</p>
<p class="s4">Non sono bastati gli anni dalla Notte dei Cristalli alla liberazione di Auschwitz, non è bastato l’impegno di Giovanni XXIII, per sconfiggere l’antico – e non arcaico &#8211; antisemitismo. Perfino la rinascita dello Stato di Israele non è stata sufficiente, ma ne ha anzi creato due nuove interpretazioni: l’antiisraeliansimo e l’antisionismo. Entrambe, come sottolinea la dichiarazione dell’<span class="s3">IHRA – International </span><span class="s3">Holocaust</span><span class="s3">Remembrance</span> <span class="s3">Alliance</span>, sono parte integrante dell’antisemitismo. Non dimentichiamo l’atavico antisemitismo di gran parte del mondo islamico (in questo caso si può aggiungere “prima gli ebrei poi gli altri non musulmani”) e ricordo come spesso faccio, l’ufficio che il Gran Mufti di Gerusalemme aveva a Berlino, ospitato dall’amico Adolf. Non è svanito l’antisemitismo cristiano, cattolico o russo ortodosso.</p>
<p class="s4">Oggi, grazie all’ignoranza portata al potere da molti presunti politici, tanto da essere definita “cultura dello Stato”, si è sviluppato – storicamente potremmo dire “nipote” della svolta politica della storica Sinistra a seguito della Guerra dei 6 giorni del 1967 – il nazicomunismo, ossia la prerogativa che se si vuole essere “di sinistra”, ma in gran parte anche di centrosinistra, bisogna non solo essere <span class="s3">propal</span>, ma anche parteggiare per chi vuole la distruzione dello stato democratico di Israele, “dal Giordano al Mare”. Ovviamente nessuno di codesti finti acculturati, conosce la storia del moderno stato di Israele, delle motivazioni arabe che non hanno permesso la costituzione di uno stato arabo nel protettorato palestinese, al significato del cittadino “palestinese” come erano i membri della Brigata che liberò gran parte del nostro paese assieme all’esercito inglese, o i musicisti della filarmonica palestinese creata da Toscanini. La Brigata viene contestata da bandiere antistoriche e slogan ogni 25 aprile: alla faccia della Memoria.</p>
<p class="s4">Cosa farà quella ragazza che dopo l’8 ottobre, ossia dal <span class="s3">Day After,</span> nel quale Israele decise di reagire con una grande azione di polizia alla caccia dei moderni nazipalestinesi, ogni venerdì si presentava con un branco di ragazzi adolescenti davanti al Ministero dell’Istruzione, urlando “uno stupro non può coprire un’invasione”? Cosa farà per il Giorno della Memoria? Dirà che il lavoro era stato lasciato a metà dai tedeschi e dai loro alleati? Viste le bandiere che sventolavano questi scalmanati del venerdì, sono pronto a credere che vorrebbero inventarsi un nuovo ceppo etnico vittima della Shoah, ma non potendo farlo, sebbene siano bravissimi a cambiare la storia assieme al Ministero della Salute di Hamas, dovranno parlare degli italiani (di religione ebraica), vittime del nazifascismo. Troveranno degli alleati in alcuni – per ora pochi per fortuna – ebrei antisionisti, pronti a vendere per una poltrona “politica”, perfino la loro <span class="s3">Yiddish </span><span class="s3">Momme</span>.</p>
<p class="s4">Nonostante i miei tanti parenti deportati da mezza Europa, non voglio più far parte delle persone da ossequiare solo nei giorni attorno al 27 gennaio, da questa ragazza e dei suoi compagnati (compagni e camerati del nazicomunismo). La sua storia si è distaccata dalla Storia dello stato Europeo per abbracciare quella araba e sicuramente senza che lei lo sappia, ma solo perché “consigliato” dai capi “politici”. L’essere l’ebreo che fa piangere per il racconto delle vicissitudini della sua famiglia durante il ventennio e negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, non riesce più a trasmettere quelle emozioni che fanno ricordare per sempre che la Shoah è esistita e che l’antisemitismo è in crescita esponenziale: la memoria è mutata da quando è stato calpestato il 7 ottobre 2023. Oggi l’Ebreo viene visto come un nemico, esattamente come veniva definito e caricaturato dalla stampa dei regimi nazifascisti ed in seguito da quelli comunisti sovietici.</p>
<p class="s4">Non posso passare una settimana a raccontare, mentre nel resto dell’anno ho un naso adunco, sono basso e gobbo, ho chissà quante banche, società editoriali e chissà cosa altro: sono nato ebreo e lo sono 12 mesi l’anno, con i miei pregi ed i miei tanti difetti. Alla Woody Allen potrei dire che non è colpa mia se sono bellissimo, intelligentissimo e simpatico, ma non credo che questo dipenda dall’essere ebreo: forse perché tifo Roma (la <span class="s3">M</span><span class="s3">agg</span><span class="s3">ica</span>), ma vorrei esserlo perché ho voglia di imparare da chi è diverso da me, sempre rispettando tutti, tranne gli antisemiti ed i razzisti in genere. Per questo detesto la finta politica che va di moda oggi e che non avendo più alcuna base scientifica né culturale, trova nell’essere <span class="s3">propal</span> e parteggiando per i distruttori di uno stato democratico, l’unico scopo della propria esistenza. Altri presunti suoi spunti sono il porsi automaticamente contro quel che fanno chi la pensa in modo diverso dal loro: se questa è democrazia.</p>
<p class="s4">Soprattutto mi voglio ed ho imparato a difendermi.</p>
<p class="s4">Poveri i padri della Storia, quelli della politica, della geografia. Vorrei ripercorrere il tempo per ricordar loro che l’amore è rimanere e non sparire per vedere se poi uno ci tiene.</p>
<p class="s4">Photocover: olio su tela di Eva Fischer</p>
<p class="s4">“Ombre in Paradiso” del 1947 – cm. 70&#215;100</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F01%2F23%2Fad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno%2F&amp;linkname=Ad%20Auschwitz%20si%20moriva%20ogni%20giorno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F01%2F23%2Fad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno%2F&#038;title=Ad%20Auschwitz%20si%20moriva%20ogni%20giorno" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/23/ad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno/" data-a2a-title="Ad Auschwitz si moriva ogni giorno"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/23/ad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno/">Ad Auschwitz si moriva ogni giorno</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>ANTISEMITISMO E MEMORIA.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 09:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione Levi Pelloni]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[giuorno della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[incontri. fondazione Livia Pelloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/gmemoria_scuole.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/gmemoria_scuole.jpg 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/gmemoria_scuole-300x185.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/gmemoria_scuole-585x361.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Gli incontri promossi dalla Fondazione Levi Pelloni per il Giorno della Memoria ROMA &#8211; La Fondazione Levi Pelloni,importante istituzione di studi storici che da dieci anni a questa parte è&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/gmemoria_scuole.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/gmemoria_scuole.jpg 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/gmemoria_scuole-300x185.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/gmemoria_scuole-585x361.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p><p><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="color: #000000; font-size: large;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Gli incontri promossi dalla Fondazione Levi Pelloni per il Giorno della Memoria </b></span></span></strong></p>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">
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<div dir="ltr">
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">ROMA &#8211; </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">La <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Fondazione Levi Pelloni,</b>importante istituzione di studi storici che da dieci anni a questa parte è presente presso istituzioni civiche e scolastiche italiane,  ha voluto dedicare la riflessione del </span></span><strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Giorno della Memoria</b></span></span></strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18"> di quest’anno al tema attualissimo e assai spinoso dell’<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">antisemitismo</b>. E lo fa con la dovuta attenzione e sensibilità,  visto come nell’ultimo anno sia emersa in maniera più evidente ed eclatante una preoccupante ondata di antisemitismo che sta colpendo tutto l’Occidente. Dalla vandalizzazione dei cimiteri alle minacce di morte alla Senatrice a vita <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Liliana Segre</b>, all’attentato di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Halle</b>, durante Kippur, fino all’attacco di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Monsey</b>, a New York e alle quotidiane incursioni antisemite e blasfeme su internet. Un fenomeno in crescente espansione dal 2013.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Dopo la visita alla mostra livornese dedicata a Modigliani (22 e 23 gennaio) e lo spettacolo che il Teatro Belli di Roma ha dedicato ad Anne Frank (24 gennaio)  ecco i  prossimi  appuntamenti in calendario:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">26 e 27 gennaio a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Deliceto-Foggia</b>(Sala del Camino del Castello, ore 18,00 e IP Commerciale Olivetti, ore 10,00), </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">30 gennaio Sala Consiliare di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Villa Santa Lucia</b> (Fr) </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">e il 2 febbraio Sala Consiliare del Comune di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Acuto</b>(Fr). </span></span><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Relatori lo storico </span></span><strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Pino Pelloni</b></span></span></strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18"> e la professoressa </span></span><strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Luciana Ascarelli</b></span></span></strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">, rispettivamente Segretario Generale e Vice Presidente della </span></span><strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Fondazione Levi Pelloni</b></span></span></strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">,  Interverrà anche </span></span><strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Ludovica Sestilli</b></span></span></strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18"> della Biblioteca della Shoah di Fiuggi e verrà presentato il film </span></span><strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">“</span></span></span></strong><strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">A voce roca- Le voci della Shoah”</b></span></span></strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18"> prodotto dalla Fondazione Levi Pelloni e diretto da </span></span><strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Nicolò Tedeschi</b></span></span></strong><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="color: #000000; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">In programma: il pregiudizio antiebraico ieri ed oggi nel racconto che proporrà <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Pino Pelloni</b>, già docente di Storia del Novecento, discendente da una famiglia di cultura azionista e mazziniana, intellettuale laico e di formazione liberale e la testimonianza di<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Luciana Ascarelli</b>, discendente della storica famiglia ebraica di Roma Ascarelli-Tagliacozzo, che da bambina, in fuga da Roma in seguito alle persecuzioni razziali, raggiunse Bari passando per la Daunia e Foggia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="color: #000000; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">L’incontro di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Deliceto</b> vuole essere un momento di riflessione e insieme un’opportunità per aprire una finestra sul presente. Il contesto della Giorno della Memoria, ogni volta, corrisponde a un necessario ricordo di ciò che furono gli orrori di un recente passato, tenendo viva la memoria collettiva su uno dei momenti più bui della storia dell’umanità, ma per la Fondazione Levi Pelloni vuole anche essere una attenta analisi sulle connotazioni assunte in tempi odierni del termine antisemitismo. Un sentimento che continua a manifestarsi in forme diverse rispetto al passato ma non meno pericolose.</span></span></p>
<p><em><span style="color: #000000;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“<span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Il Giorno della Memoria compie vent’anni” sottolinea <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Pino Pelloni</b>. “Tanti ne sono trascorsi dall’istituzione per legge della ricorrenza che, ricordando la liberazione del campo di concentramento di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Auschwitz</b> da parte dell’Armata Rossa, commemora la <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Shoah </b>e lo sterminio di oltre 6 milioni di ebrei. A dispetto della storia, della documentazione, delle ammissioni dei colpevoli e delle testimonianze dei sopravvissuti l’antisemitismo, però, sta vivendo in questi ultimi anni una nuova stagione che si concretizza in attentati, aggressioni, atti di vandalismo, insulti e campagne sui social. Una piaga da combattere in maniera decisa ma anche una sorta di sollecitazione al buon uso e alla preservazione della Memoria. </span></span></span></span></em><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: book antiqua, palatino, serif;"><span style="font-size: large;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Un ebreo su quattro è stato vittima di soprusi, quattro su dieci evitano di indossare simboli religiosi e un terzo ha pensato di emigrare per tutelare la propria sicurezza. Dati e ricerche a livello europeo evidenziano livelli preoccupanti di antisemitismo. Che viaggia soprattutto su internet. L’antisemitismo, al contrario di quello che in molti sembrano sostenere, non è un problema che riguarda solo gli ebrei o i sopravvissuti all’Olocausto ma è la spia di quelli che sono gli effetti dell’estremismo di ogni genere.”</span></span></span></span></em></p>
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		<title>A Venezia la Giornata della Memoria 2020: riflessioni mostra e concerto il 12 gennaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 23:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="540" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97.png 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>MUSEO EBRAICO di Venezia, dalle ore 14.00 MOSTRA PROPAGANDA TOSSICA. La via verso i campi &#124; SALA MONTEFIORE ore 18.30 CONCERTO MUSICA DEGENERATA. Compositori ebrei bersaglio della propaganda nazista Nell’ambito&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="540" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97.png 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/01/1E5F209D-93AB-4D02-AC59-7C01E2E0BD97-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p><h4><i>MUSEO EBRAICO di Venezia, dalle ore 14.00 MOSTRA PROPAGANDA TOSSICA. La via verso i campi | SALA MONTEFIORE ore 18.30 CONCERTO MUSICA DEGENERATA. Compositori ebrei bersaglio della propaganda nazista</i></h4>
<p>Nell’ambito delle iniziative coordinate dal Comune di Venezia in occasione del Giorno della Memoria 2020, il Museo ebraico di Venezia, in collaborazione con la Comunità ebraica di Venezia e CoopCulture, domenica 12 gennaio offre al pubblico due proposte di riflessione. Dalle ore 14 sarà visitabile la mostra Propaganda Tossica. La via verso i campi che resterà aperta al pubblico fino a domenica 2 febbraio. Una piccola esposizione che con incisività racconta la pericolosità dell’uso di parole e immagini con fini razzisti. La mostra fa parte di un percorso di riflessione sul razzismo in dialogo con la mostra Binario 21 a cura del Consiglio d’Europa e l’Associazione Figli della Shoà &#8211; esposta nella vicina sala San Leonardo &#8211; che racconta tragiche partenze di uomini, donne e bambini su treni senza ritorno. Sempre domenica 12 gennaio alle 18.30, in collaborazione con l’Associazione Musica Libera e il Festival “VIKTOR ULLMANN” &#8211; VI edizione 2019/20 – si terrà il concerto MUSICA DEGENERATA. Compositori ebrei bersaglio della propaganda nazista. Musiche di Lavry, Levi, Weigl, Andriessen e Margolis di cui sarà eseguito in prima assoluta il brano That Their Memory Be Blessed per le vittime del Tempio “L’albero della vita” di Pittsburgh. Il concerto di domenica 12 gennaio vuol essere un omaggio ai grandi compositori ebrei bersaglio della propaganda nazista nell’interpretazione dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta da Davide Casali.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F01%2F10%2Fa-venezia-la-giornata-della-memoria-2020-riflessioni-mostra-e-concerto-il-12-gennaio%2F&amp;linkname=A%20Venezia%20la%20Giornata%20della%20Memoria%202020%3A%20riflessioni%20mostra%20e%20concerto%20il%2012%20gennaio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F01%2F10%2Fa-venezia-la-giornata-della-memoria-2020-riflessioni-mostra-e-concerto-il-12-gennaio%2F&#038;title=A%20Venezia%20la%20Giornata%20della%20Memoria%202020%3A%20riflessioni%20mostra%20e%20concerto%20il%2012%20gennaio" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2020/01/10/a-venezia-la-giornata-della-memoria-2020-riflessioni-mostra-e-concerto-il-12-gennaio/" data-a2a-title="A Venezia la Giornata della Memoria 2020: riflessioni mostra e concerto il 12 gennaio"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/01/10/a-venezia-la-giornata-della-memoria-2020-riflessioni-mostra-e-concerto-il-12-gennaio/">A Venezia la Giornata della Memoria 2020: riflessioni mostra e concerto il 12 gennaio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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