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	<title>HPV Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>HPV Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>HPV, la prevenzione passa dalla diagnosi precoce: ArtemisiaLab centro d&#8217;eccellenza</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/14/hpv-la-prevenzione-passa-dalla-diagnosi-precoce-artemisialab-centro-deccellenza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=hpv-la-prevenzione-passa-dalla-diagnosi-precoce-artemisialab-centro-deccellenza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 20:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[ArtemisiaLab]]></category>
		<category><![CDATA[HPV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="275" height="183" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/artemisia-lab1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/artemisia-lab1.jpeg 275w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/artemisia-lab1-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /></p>
<p>A  Roma, la prevenzione dell’HPV continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per ridurre il rischio di patologie anche molto gravi legate al virus del papilloma umano. L’HPV è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/14/hpv-la-prevenzione-passa-dalla-diagnosi-precoce-artemisialab-centro-deccellenza/">HPV, la prevenzione passa dalla diagnosi precoce: ArtemisiaLab centro d&#8217;eccellenza</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="275" height="183" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/artemisia-lab1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/artemisia-lab1.jpeg 275w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/artemisia-lab1-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /></p><p>A  Roma, la prevenzione dell’HPV continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per ridurre il rischio di patologie anche molto gravi legate al virus del papilloma umano. L’HPV è infatti la malattia sessualmente trasmessa più diffusa al mondo e, nonostante nella maggior parte dei casi l’infezione regredisca spontaneamente senza sintomi evidenti, in una quota di pazienti il virus può persistere nell’organismo e provocare conseguenze che vanno dai comuni condilomi fino alle displasie ad alto grado e ai carcinomi squamosi.<br />
La diagnosi tardiva resta uno dei principali fattori di rischio. Disinformazione, scarsa adesione ai programmi di prevenzione, mancata vaccinazione e controlli insufficienti nei soggetti più esposti contribuiscono ancora oggi alla diffusione del virus e alla comparsa di lesioni che, se non individuate in tempo, possono evolvere in forme tumorali invasive.<br />
Storicamente l’HPV è stato studiato soprattutto in ambito ginecologico, dove screening come il PAP test, la colposcopia, la vaccinazione e i trattamenti laser hanno consentito di ridurre significativamente l’incidenza dei tumori del collo dell’utero. Diversa, invece, la situazione in ambito proctologico, dove il numero di tamponi e controlli resta ancora limitato rispetto alla reale diffusione dell’infezione.<br />
Gli studi epidemiologici hanno individuato categorie particolarmente a rischio di sviluppare infezioni persistenti e displasie: pazienti HIV positivi, immunodepressi, msm e persone già venute a contatto con il virus necessitano di controlli più frequenti e percorsi di monitoraggio specifici.<br />
Lo screening rappresenta dunque la prima arma di prevenzione. Un semplice tampone o PAP test del canale anale permette di verificare la presenza del virus o di eventuali cellule alterate. In caso di positività si procede con l’HRA, l’anoscopia ad alta risoluzione, eventualmente associata a biopsia. Se vengono individuate lesioni HSIL, cioè displasie ad alto grado, il paziente viene indirizzato rapidamente al trattamento; in presenza di LSIL, invece, viene avviato un percorso di osservazione e follow up.<br />
Da anni il Dr. Igor Sirovich, specialista in Chirurgia Generale e Proctologia, segue pazienti affetti da questa patologia all’interno dei centri ArtemisiaLab, realtà considerate centri di eccellenza nella prevenzione, diagnosi e trattamento delle lesioni HPV correlate. Presso ArtemisiaLab è disponibile una tecnologia digitale di ultima generazione che consente di acquisire immagini in 4K delle eventuali displasie presenti nel canale anale e di intervenire contestualmente con laser CO2 in modo preciso, selettivo, efficace e minimamente invasivo. Un approccio che permette di trattare tempestivamente le lesioni, riducendo il rischio di evoluzione della malattia e garantendo al paziente percorsi diagnostici e terapeutici altamente specializzati.</p>
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		<title>PAPILLOMAVIRUS: IN ITALIA IL 64% DELLE RAGAZZE E IL 19% DEI RAGAZZI  NATI TRA IL 1997-2009 HA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/28/papillomavirus-in-italia-il-64-delle-ragazze-e-il-19-dei-ragazzi-nati-tra-il-1997-2009-ha-completato-il-ciclo-vaccinale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=papillomavirus-in-italia-il-64-delle-ragazze-e-il-19-dei-ragazzi-nati-tra-il-1997-2009-ha-completato-il-ciclo-vaccinale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 14:54:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[HPV]]></category>
		<category><![CDATA[Papilloma Vitus]]></category>
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		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="333" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/8672921C-BD56-4804-BCCF-8A1C7172625A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/8672921C-BD56-4804-BCCF-8A1C7172625A.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/8672921C-BD56-4804-BCCF-8A1C7172625A-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/8672921C-BD56-4804-BCCF-8A1C7172625A-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>In occasione della Giornata Internazionale contro l’HPV (4 marzo), ecco il vademecum degli esperti dell’AOGOI &#8211; Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani &#8211; per rimanere protetti. Milano, 27 febbraio 2024 – In&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/28/papillomavirus-in-italia-il-64-delle-ragazze-e-il-19-dei-ragazzi-nati-tra-il-1997-2009-ha-completato-il-ciclo-vaccinale/">PAPILLOMAVIRUS: IN ITALIA IL 64% DELLE RAGAZZE E IL 19% DEI RAGAZZI  NATI TRA IL 1997-2009 HA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">In occasione della Giornata Internazionale contro l’HPV (4 marzo), ecco il vademecum degli esperti dell’AOGOI &#8211; Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani &#8211; per rimanere protetti.</i></b></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Milano</b>, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">27 febbraio 2024</b> – In occasione della <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Giornata Internazionale contro l’HPV </b>(che si tiene ogni anno il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">4 marzo</b>), la piattaforma digitale per la gestione della salute</span><a id="m_-110915023875711691OWAbfb69739-b954-5f7b-14d9-f98b4638f401" href="https://www.doctolib.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.doctolib.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1709116707907000&amp;usg=AOvVaw1hFnJ__vsaERBTOHRgYFdJ" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Doctolib.it</a><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> fa il punto sulla situazione degli screening per il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">papillomavirus </b>e sulla <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">campagna vaccinale in Italia</b> con la <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Dottoressa Elsa Viora</b>, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">già Responsabile della Struttura di Ecografia Ostetrica-Ginecologica e Diagnosi prenatale dell’ospedale Sant’Anna di Torino e Past President dell&#8217;Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI)</b> e con il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Dottor Carlo Maria Stigliano, Segretario Nazionale AOGOI</b>.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">In Italia, nel 2023, le stime sull&#8217;incidenza dei tumori, in varie aree terapeutiche, hanno registrato un totale di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">395.000</b> nuove diagnosi, con un aumento di oltre <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">18.000</b> casi rispetto all&#8217;anno precedente<a id="m_-110915023875711691OWAfa92994c-ecb4-4bd6-d2ed-9d33dd38a215" href="file:///private/var/containers/Bundle/Application/40817F44-F522-4AC6-BE19-8DEF8131CB23/Gmail.app/#m_-110915023875711691_x_x__ftn1" name="m_-110915023875711691_x_x__ftnref1" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">[1]</a>: “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Le cause di questo aumento non sono ancora chiare ma è urgente agire per ridurre il ritardo nella diagnosi, gestire i fattori di rischio e promuovere la diffusione delle vaccinazioni contro le infezioni note per essere associate allo sviluppo di tumori. Tra queste, rientra la vaccinazione contro il virus del papilloma umano (HPV), responsabile del cancro della cervice uterina e di altre condizioni patologiche e neoplasie correlate</i>” spiega la Dr.ssa Viora.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Per tracciare uno scenario aggiornato della situazione nel nostro Paese è importante quindi partire dai dati sullo <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">screening cervicale</b> (<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Pap test o HPV test</b>) che, dopo un significativo rallentamento durante il 2020 – conseguenza diretta della pandemia – sono fortunatamente in ripresa. “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">I dati disponibili più recenti si riferiscono al 2021: se guardiamo al numero di persone invitate a sottoporsi allo screening per il carcinoma della cervice uterina rispetto al totale delle aventi diritto, la copertura è stata pari al’</i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">88,3%<a id="m_-110915023875711691OWA70b20354-56b3-a4ec-4c27-7e7e25956119" href="file:///private/var/containers/Bundle/Application/40817F44-F522-4AC6-BE19-8DEF8131CB23/Gmail.app/#m_-110915023875711691_x_x__ftn2" name="m_-110915023875711691_x_x__ftnref2" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">[2]</a></i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">. Un valore che si avvicina molto al 90% fissato dall’Unione Europea come obiettivo da conseguire entro l’anno 2025. Non solo, nel 2022 c’è stato un ulteriore miglioramento della copertura rispetto al 2021, in particolar modo nelle regioni del Nord, del Sud e nelle isole. Senz’altro la maggior copertura è riconducibile alla maggiore estensione degli inviti alla popolazione ma anche alla transizione da PAP-test a HPV test a partire dai 30 anni</i>”. Il test HPV è più sensibile rispetto al Pap test (che ha però una maggiore specificità) e permette di identificare con anticipo le donne ad alto rischio di sviluppare una lesione cancerosa.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Un discorso simile vale anche per la<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">copertura vaccinale</b> <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">anti-HPV </b>che ha visto un importante rallentamento durante il 2020, per via della gestione emergenziale dell’assistenza sanitaria in tutto il Paese, come rilevano i dati del Ministero della Salute aggiornati al 2022 per le coorti di nascita 1997-2009<a id="m_-110915023875711691OWA64592e04-591e-e38b-a60f-06fd32dfec36" href="file:///private/var/containers/Bundle/Application/40817F44-F522-4AC6-BE19-8DEF8131CB23/Gmail.app/#m_-110915023875711691_x_x__ftn3" name="m_-110915023875711691_x_x__ftnref3" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">[3]</a>. “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">A fine 2021, il dato medio di ragazze che hanno ricevuto 3 dosi di farmaco anti-HPV, completando così il ciclo vaccinale, è pari a oltre il </i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">64%</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> per gli anni di nascita considerati. Una situazione positiva ma lontana ancora dall’essere ottimale. Soprattutto, si nota una forte decrescita che corrisponde appunto al 2020: la percentuale di vaccinate con 3 dosi nella coorte 2007 è infatti pari al </i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">66%</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, mentre nella coorte 2009 il dato scende al </i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">32%</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, con una diminuzione quindi di oltre 30 punti percentuali</i>”.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">È importantissimo, dunque, che la campagna riprenda a ritmi serrati, in tutte le regioni, colmando questo gap: per farlo occorre anche sensibilizzare i più giovani. “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Bisogna diffondere la conoscenza dei rischi legati alle malattie sessualmente trasmissibili e informare sulla grande opportunità rappresentata dalla vaccinazione anti HPV per la prevenzione di patologie importanti in entrambi i sessi, in particolare dei tumori conseguenti a questa infezione che, pur assai comune, resta comunque pericolosa</i>, <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">anche per i maschi</i>” spiega Viora. “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Tra gli uomini e i ragazzi, la consapevolezza del rischio di contrarre infezioni da HPV e sviluppare patologie benigne o maligne è ancora scarsamente diffusa mentre, d’altro canto, si è registrato recentemente un significativo incremento di tumori correlati all&#8217;HPV negli individui di sesso maschile, interessando aree quali l&#8217;ano, il pene e l&#8217;orofaringe</i>”</span><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Ma qual è la situazione della <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">campagna vaccinale anti-HPV tra i maschi</b>? “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">In Italia, nei nati tra il 1997 e il 2009, la situazione della copertura vaccinale ha visto un miglioramento più che marcato, partendo da percentuali di copertura minime tra i ragazzi nati nel 1997/1998 – pari rispettivamente al</i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> 0,49%</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> e</i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> 0,62% </i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">di vaccinati con 3 dosi &#8211; arrivando a picchi di oltre il </i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">54%</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> tra i nati nel 2006. Con un dato medio per tutte le coorti di nascita considerate pari a quasi il</i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">19%</i></b>.<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Tuttavia, anche per i maschi si osserva una decrescita simile a quella che ha interessato le ragazze nelle stesse corti di nascita, con la percentuale di vaccinati con 3 dosi che è scesa tra i nati nel 2009 al</i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">27%</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> rispetto al </i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">44%</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> dei nati nel 2008 e al</i><b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">54%</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> dei nati nel 2007</i>”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Il vademecum dell’esperta</b></p>
<div id="attachment_84061" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-84061" class="size-medium wp-image-84061" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B78CC9E2-2215-499C-85D1-E525260A8E88-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B78CC9E2-2215-499C-85D1-E525260A8E88-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B78CC9E2-2215-499C-85D1-E525260A8E88.jpeg 300w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-84061" class="wp-caption-text">Elsa Viora</p></div>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Ecco alcune semplici accortezze e suggerimenti che la Dott. Viora ha condiviso con </span><a id="m_-110915023875711691OWAb8b66bfd-0f9e-750f-31f1-ae03bbe6c9b5" href="https://www.doctolib.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.doctolib.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1709116707907000&amp;usg=AOvVaw1hFnJ__vsaERBTOHRgYFdJ" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Doctolib.it</a><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> per proteggersi adeguatamente dall’HPV e per gestire al meglio l’infezione, se contratta:</span></p>
<ol start="1">
<li><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">L’infezione da HPV non è pericolosa solo per le donne</b>. È fondamentale che cresca la consapevolezza della possibilità di prevenire le conseguenze più gravi dell’infezione da HPV anche tra gli <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">uomini</b> e tra i <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">ragazzi</b> in particolare. La vaccinazione serve anche a loro, in prima persona e non solo per proteggere i propri partner!</span></li>
<li><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Lo screening resta fondamentale per le donne</b>. Pap test e HPV test sono alleati importantissimi per la prevenzione del cancro del collo dell’utero e del basso tratto genitale.<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Le strutture sanitarie invitano ogni 3 anni le giovani donne tra i 25 e i 30 anni a effettuare il Pap test mentre dai 30 ai 65 è prevista l’effettuazione del test HPV</b>. Questo in assenza di patologie o di particolari indicazioni del curante. Al di fuori dello screening organizzato e gratuito sarà il ginecologo a stabilire l’eventuale utilità o necessità di effettuare controlli più ravvicinati, ovviamente previsti in caso di trattamenti o di specifiche situazioni.</span></li>
<li><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Superiamo lo stigma</b>: perché le persone, soprattutto i più giovani, accedano alla vaccinazione anti-HPV è fondamentale che ricevano adeguato supporto nel contesto familiare e sociale in cui sono inseriti. Parlare apertamente di HPV e di malattie sessualmente trasmissibili, a casa come a scuola, è fondamentale per superare paura e apprensione e guidare ragazzi e ragazze verso una vita sessuale più protetta.</span></li>
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<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Papillomavirus, cosa sono?</b></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">I papillomavirus umani (HPV) sono piccoli virus molto diffusi che talvolta possono causare problemi di salute ma spesso sono innocui. Esistono moltissimi tipi di questo virus, che possono infettare la pelle o le mucose e che si differenziano per il loro contenuto in DNA. Vengono suddivisi in tipi “a basso rischio” (come, ad esempio, gli HPV 6 e 11) e tipi “ad alto rischio” (come, ad esempio, gli HPV 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58, ed altri ancora).</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">I primi sono responsabili della formazione di verruche genitali, note come condilomi floridi o condilomi acuminati, ma le infezioni più comuni sono proprio quelle con i tipi ad alto rischio, responsabili della formazione di lesioni pretumorali e tumorali. Un’infezione genitale da HPV può persistere per molto tempo senza causare alcun danno. Un’infezione latente – ovvero “che dorme” – può venire riattivata in caso di calo delle difese immunitarie e dunque persistenza o progressione possono verificarsi per svariati motivi.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Non è la presenza ma appunto la persistenza per diversi anni dell’infezione da HPV del tratto genitale inferiore che può portare allo sviluppo di una lesione pretumorale.</span></p>
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