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	<title>Ida Magli Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Ida Magli Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Ida Magli. La dimenticata antropologa. Nonostante la sua profezia sull&#8217;Europa a ricordarla solo  il Vittoriale e Naxos Legge</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/17/ida-magli-la-dimenticata-antropologa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ida-magli-la-dimenticata-antropologa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 03:50:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Untitled-design-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Untitled-design-4.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Untitled-design-4-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Ida Magli a cento anni dalla nascita. Dimenticata dalle istituzioni.Quale Europa ci interessa?  La domanda che Ida Magli spesso si è posta. Nel tempo delle grandi crisi occorre necessariamente porsi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Ida Magli a cento anni dalla nascita. Dimenticata dalle istituzioni.Quale Europa ci interessa?  La domanda che Ida Magli spesso si è posta.<br />
Nel tempo delle grandi crisi occorre necessariamente porsi delle domande. L&#8217;Europa degli ideali non c&#8217;è più. L&#8217;Europa politica è una cartina geografica che riguarda da sempre le suddivisioni di confini e territori. Resta l&#8217;Europa dei mercati dei commerci della moneta unica. </i>Gli <em>approfondimenti raccolti nel volume unico edito da Pellegrini Editore, 2025</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ida Magli scrisse:<br />
&lt;&lt;Quando ho scritto Contro l&#8217;Europa sapevo soltanto una cosa: che l&#8217;unificazione dell&#8217;Europa era un&#8217;idea del tutto contraria alla ragione e alla storia. Le società e le culture non possono camminare all&#8217;indietro, non possono regredire, così come le Specie: o progrediscono nella direzione di marcia verso la loro forma, oppure si estinguono. La Germania, la Francia, l&#8217;Italia, l&#8217;Inghilterra (solo per citare alcuni dei Paesi chiamati alla fondazione dell&#8217;Ue) erano giunti a diventare &#8220;Nazioni&#8221;, con la loro individualità di territorio, di confmi, di paesaggio, di patria, di lingua, di letteratura, di arte, di musica, di bellezza, di civiltà, attraverso un lungo percorso storico, perché questo &#8220;essere Nazione&#8221; era la &#8220;forma&#8221; di civiltà cui aspiravano: piena, forte, matura, felice. Avevano perseguito questo modello con lo sforzo, il lavoro, l&#8217;ingegno, le battaglie, il sangue, l&#8217;eroismo di secoli. La catastrofe della Seconda guerra mondiale (una guerra che è errato accomunare alla Prima, come molti sono soliti fare, in quanto il contesto politico, le motivazioni e gli scopi erano del tutto diversi) non faceva parte della logica della loro storia, ma, al contrario, si è configurata come una sua tragica rottura. Basterebbe a dimostrarlo, almeno per quanto riguarda l&#8217;Italia, l&#8217;alleanza stretta da Mussolini con la Germania, il suo primo vero tradimento nei confronti degli Italiani, visto che si trattava di un&#8217; alleanza non soltanto antistorica, ma soprattutto offensiva per la sensibilità di un popolo che era appena uscito con immani battaglie dal dominio dell&#8217;impero tedesco. Ne è prova il sacrario di Redipuglia con i suoi centomila morti. L&#8217;ordinata collina di tombe, che sale a perdita d&#8217;occhio con le sue croci, è la straordinaria architettura offerta dalla natura soltanto a chi, avendo compreso che cosa fosse l&#8217;Italia e quanto l&#8217;avessero amata le innumerevoli giovani vite offerte volontariamente per lei, ha potuto immaginarla, &#8220;vederla&#8221; come tempio, non della Memoria, ma della Presenza assoluta».</p>
<p>Ida Magli a cento anni dalla nascita. Dimenticata dalle</p>
<div id="attachment_114831" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-114831" class="wp-image-114831 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1633-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1633-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1633-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1633-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p id="caption-attachment-114831" class="wp-caption-text">Ida Magli</p></div>
<p>istituzioni. Se non fosse stato per il <b>Vittoriale degli Italiani </b>e dal suo presidente <b>Giordano Bruno Guerri</b>  e da <b>Naxos Legge</b> diretto da <b>Fulvia Toscano</b> sarebbe passata completamente inosservata e trascurata.<br />
Prima di questi due eventi è stato pubblicato un volume,  per i tipi di Pellegrini Editore, curato da Marilena Cavallo e da chi scrive, con introduzione proprio di Giordano Bruno Guerri,  con contributi notevoli, oltre dei curatori, di Mimma Cucinotta e Silvia Gambadoro,  Patrizia Tocci, Francesco Iannello,<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-114814 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1632-202x300.jpeg" alt="" width="202" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1632-202x300.jpeg 202w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1632-689x1024.jpeg 689w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1632-768x1142.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1632-585x870.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1632.jpeg 776w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /> Annarita Miglietta.  Del seminario svoltosi al Vittoriale saranno pubblicati gli Atti la cui uscita è prevista nei primi mesi del 2026 con la curatela di Marilena Cavallo.<br />
Quale Europa ci interessa?  La domanda che Ida Magli spesso si è posta.<br />
Nel tempo delle grandi crisi occorre necessariamente porsi delle domande. L&#8217;Europa degli ideali non c&#8217;è più. Ammesso che ci sia mai stata nel nascente contesto degasperiano.<br />
L&#8217;Europa politica è una cartina geografica che riguarda da sempre le suddivisioni di confini e territori. Resta l&#8217;Europa dei mercati dei commerci della moneta unica. Questa non solo è in declino ma non è mai nata in modo strutturale, strategico e sistematico.<br />
La moneta unica, ovvero l&#8217;euro, è stata sempre appannaggio del dollaro. Gli Stati Uniti d&#8217;America dal 1945/46 hanno governato l&#8217;Europa o le Europe.<br />
Oggi è entrata sulla scena la &#8220;dominazione&#8221; di quella geografia che centralizza l&#8217;agonia delle Nazioni europee. Sono agonizzanti. Ma è un problema vecchio che  a ogni cambio di classe politica si pone sullo scacchiere.<br />
Addirittura Maria Zambrano negli anni Trenta parlava proprio di agonia dell&#8217;Europa. Alla fine degli anni Novanta Ida Magli poneva la stessa questione con molta durezza. Quando la politica non ascolta il pensiero della cultura riesce soltanto a &#8220;monetizzare&#8221; le società e con esse le civiltà e le loro identità.<br />
Infatti la Zambrano parlava di una crisi profonda dovuta a una costante passività dovuto il tutto a una perdita di radici e di classicità.<br />
Un tema sul quale si dovrebbe dibattere con molta serietà e serenità. Molto più dura Ida Magli quando afferma: &#8220;Visto che gli economisti e i banchieri hanno sbagliato i conti perfino nel loro campo, se ne deduce facilmente che sia sbagliato anche tutto il resto. La crisi monetaria, perciò, è l’indice di un prossimo crollo totale. Io, però, voglio aggiungere una cosa: il crollo dell’Europa è voluto. La costruzione è stata fatta (anche se non tutti lo sapevano o lo capivano) appositamente per distruggere la forza dell’Europa, la sua civiltà, la sua storia, i suoi popoli. Lo scopo finale, infatti, è la mondializzazione: un solo governo, una sola moneta, una sola lingua, una sola religione, etc. Dietro all’unificazione europea c’è la volontà massonica della globalizzazione&#8221;.<br />
Insomma è lo storico dilemma ore unitario, ovvero 1859/1860. C&#8217;erano gli Imperi. C&#8217;erano le civiltà come forme di Identità precisa. C&#8217;erano gli Occidenti e gli Orienti. Resta il fatto che l&#8217;Idea di Europa come l&#8217;abbiamo conosciuto anche alla fine del secondo conflitto bellico non c&#8217;è più.<br />
Non credo affatto che anche allora si avesse una idea chiara. Le Nazioni esistono e resistono per le loro storie individuali e non per un sistema di legami. Bensì per una autonomia della lingua, della cultura, del costume, delle tradizioni. Tutto in un unico modello di religiosa antropologia.<br />
Proprio sul piano antropologico Ida è riuscita a ricostruire un percorso in cui elementi e modelli costituiscono l&#8217;asse portante della civiltà europea antica tra classicita e moderno e l&#8217;attuale Europa con tutti i suoi conflitti esistenziali singoli e di popoli. La cultura come riferimento di una lettura comparata tra eredità e appartenenze, destini e labirinti. Aspetti che la contemporaneità ha smarrito. Una dialettica a intreccio tra vocazione e solidarietà.<br />
Le diverse voci qui presenti sono una testimonianza di grande interesse comparativo.<br />
Il seminario del Vittoriale degli Italiani chiaramente ha detto altro e molto di più. L&#8217;attuale e la profezia della Magli sul piano politico-filosofico, è straordinamente unico e importante oggi. Aspetto sul quale si ritornerà in occasione della pubblicazione degli Atti.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-85406" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Pierfranco-Bruni-scrittore-.jpg" sizes="(max-width: 855px) 100vw, 855px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Pierfranco-Bruni-scrittore-.jpg 855w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Pierfranco-Bruni-scrittore--300x218.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Pierfranco-Bruni-scrittore--768x559.jpg 768w" alt="" width="855" height="622" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria.<br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ida Magli “Ecumenicamente appassionata di musica” la definisce Maria Luisa Agnese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 15:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cercatrice di verità]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo …dal pianoforte allo studio delle civiltà. Diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, applica metodi musicali allo studio delle culture, percependo in ogni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/25/ida-magli-ecumenicamente-appassionata-di-musica-la-definisce-maria-luisa-agnese/">Ida Magli “Ecumenicamente appassionata di musica” la definisce Maria Luisa Agnese</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-7-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p><p class="p1"><span class="s1"><b>Di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">…dal pianoforte allo studio delle civiltà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, applica metodi musicali allo studio delle culture, percependo in ogni modello culturale una “fuga bachiana” chiusa e significativa in sé stessa. Per Ida Magli la musica non è mera forma estetica, ma strumento di conoscenza dell’“antropos”, l’essere umano nella sua dimensione culturale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In un’intervista a Radio2 del 1987 l’antropologa dichiara con consapevolezza che “analizzare noi stessi come altro”<span class="Apple-converted-space">  </span>è un “atto violento, che sconvolge, lo so” (…) Ma anche l’attacco della Nona di Beethoven mi ha sempre sconvolto, per la sua forza di ribaltare i criteri, di partire dalla fine e non dal principio”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;attacco della nona di Beethoven è la cifra con la quale Ida Magli, studiosa di musica e musicista essa stessa, si confronta con gli archetipi del mito tra le civiltà antropologizzate e le società.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per lei la musica riversa empatia e rovescia archetipi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La stessa Nona di Ludwig van Beethoven, incarna il tragico della tradizione greca tragica, la visione romantica, il gesto nichilista wagneriano e il profilo illuminista dei Lumi. Eppure lo spartito trascende le convenzioni dell&#8217;epoca classica, in particolare attraverso l&#8217;introduzione del coro nel finale, che recita il testo dell&#8217; &#8220;Ode alla Gioia&#8221; di Friedrich Schiller.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa innovazione musicale segna una svolta epocale, inserendo per la prima volta in un contesto sinfonico la voce umana con un messaggio di fratellanza e di slancio vitale, in piena sintonia con la filosofia illuministica e la visione idealistica di Schiller. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’aggiunta del coro nella Nona diviene quasi paradigma della comunità: la voce collettiva traduce il singolo in popolo, l’individuo in civiltà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nella musica il Tempo è scandito da epoche di decadenze e da un vissuto tragico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Lo stesso linguaggio appare come il suono che la musica vive in uno scenario in cui il senso del tempo non resta in una mera<span class="Apple-converted-space">  </span>griglia cronometrica e cronologica, ma registra la misura dello spazio come dimensione di un tempo nel tempo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Da esperta di musica la Magli affronta la dimensione dell&#8217;antropos come modello di ricerca scientifica, con un modello empirico, in una rigorosa visione empatica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La musica è empatia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Il rivoluzionario “attacco dalla fine” di cui parlava Ida Magli – l’idea di partire dall’apice emotivo per poi ricostruire la narrazione – rappresenta un ribaltamento, una testimonianza storica e un manifesto programmatico di una nuova umanità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Soprattutto nel coronamento di una cultura che abbandona gli stilemi romantici e si inserisce in un quadro in cui l&#8217;uomo occidentale è portatore non solo di tradizione, ma di identità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La tradizione, quindi, è per la Magli il recupero di un pensiero drammatico che la cultura greca trasporta nella tragicità a incominciare con la musica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non c&#8217;è solo Beethoven nella sua scala musicale, si avvertono Mozart<span class="Apple-converted-space">  </span>e Chopin con i notturni non romantici, ma poetici e decadenti, e Wagner in una interpretazione nicciana.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È come se la musica entrasse nel legame tra antropologia e filosofia in una unione di emozioni della parola o della nota musicale tra gli alti e bassi dei toni. Ida Magli è in fondo la portatrice di quella ricercatrice del dubbio che trova nella musica la verità sostanziale del non detto, ma metaforizzato come principio portante tra l&#8217;uomo e i popoli. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I popoli sono la civiltà della umanizzazione in un processo completamente identitario umanisticamente tra Ficino e Vico, o meglio tra Beethoven e Nietzsche non escludendo il pianoforte di Mozart. Definisce la scrittura del linguaggio, appunto, nelle cromaticità delle note. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Antropologia e musica sono le definizione di una manifestazione assolutamente simbolica. Entra appunto nella parola con il linguaggio della musica che però non trova connotazioni con una purchessia metafisica. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non essendoci metafisica dovrebbe esserci la ragione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Si supera anche questa proprio attraverso i tempi dei toni e del ritmo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un approccio originale, unico e determinante. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Affronta la parola come un tuono.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Ecco la Nona di Beethoven.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma dopo il tuono roboante giunge il temporale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un&#8217;altra metafora per definire il delirio della contemporaneità. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;uomo moderno crea il delirio, perché ha smarrito quel radicamento che lo legava alle pareti della identità. Venendo meno ciò si rischia di applicare ciò che Cecilia Gatto Trocchi definisce come &#8220;influsso crociano &#8230; nella tematica del De Martino&#8221;. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ida Magli è distante sia da Croce che da De Martino. Anzi è l&#8217;opposizione a entrambi. O meglio la dinamica della storia è la faccia opposta dell&#8217;antropologia della Magli. Il suo anticrocianesimo la conduce a una estetica profonda dell&#8217;essenza della parola nel tempo pur in una indelebile &#8220;empietà&#8221;.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa visione nasce da un approccio lirico-musicale alle tradizioni: l’intermezzo tragico non è una pausa, ma una detonazione che rompe lo storicismo. La musica, con il suo incipit originario, diventa il titolo simbolico e archetipico di tutta la sua opera, trasformando il linguaggio antropologico in un ritmo capace di scandire tempi, voci e dissonanze culturali. Il suo linguaggio antropologico è un ritmo musicale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Suonava il pianoforte, nella sua piccola casa lindissima su una collina romana. E coltivava rose in terrazza”(G.B: Guerra)</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tra fiori e note, è così che vogliamo ricordarla!</span></p>
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		<title>Naxoslegge: Pierfranco Bruni protagonista di due giornate tra memoria e pensiero “controvento”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/18/naxoslegge-pierfranco-bruni-protagonista-di-due-giornate-tra-memoria-e-pensiero-controvento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=naxoslegge-pierfranco-bruni-protagonista-di-due-giornate-tra-memoria-e-pensiero-controvento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 06:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
		<category><![CDATA[Naxos legge]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/naxos.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/naxos.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/naxos-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Il 23 settembre un omaggio a Ida Magli, il 24 un viaggio nel Novecento letterario con Pavese, Silone, Alvaro e Berto Il Festival Naxoslegge 2025, in programma dal 20 settembre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/18/naxoslegge-pierfranco-bruni-protagonista-di-due-giornate-tra-memoria-e-pensiero-controvento/">Naxoslegge: Pierfranco Bruni protagonista di due giornate tra memoria e pensiero “controvento”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/naxos.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/naxos.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/naxos-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p><p data-start="264" data-end="384"><strong data-start="264" data-end="384">Il 23 settembre un omaggio a Ida Magli, il 24 un viaggio nel Novecento letterario con Pavese, Silone, Alvaro e Berto</strong></p>
<p data-start="386" data-end="643">Il Festival <strong data-start="398" data-end="417">Naxoslegge 2025</strong>, in programma dal 20 settembre al 1° ottobre con il tema <em data-start="475" data-end="490">“Controvento”</em>, dedica due appuntamenti di rilievo alla riflessione critica e alla memoria culturale, entrambi guidati dalla voce autorevole di <strong data-start="620" data-end="640">Pierfranco Bruni</strong>.</p>
<p data-start="645" data-end="1222">La prima tappa sarà il <strong data-start="668" data-end="699">23 settembre alle ore 19:00</strong>, sulla <strong data-start="707" data-end="737">Terrazza del Lido di Naxos</strong>, con le <em data-start="746" data-end="775">Conversazioni al crepuscolo</em> intitolate <em data-start="787" data-end="826">“Ida Magli. Antropologie controvento”</em>. Insieme a <strong data-start="838" data-end="860">Gabriella D’Aprile</strong>, Bruni ricorderà la figura di Ida Magli, antropologa e intellettuale capace di sfidare i luoghi comuni e il pensiero dominante. L’incontro offrirà l’occasione di approfondire la sua eredità attraverso il volume <em data-start="1072" data-end="1107">“Ida Magli. Cercatrice di verità”</em> (Libreria Editrice Pellegrini), firmato da Bruni e Marilena Cavallo, con un contributo di Giordano Bruno Guerri.</p>
<p data-start="1224" data-end="1843">Il giorno successivo, <strong data-start="1246" data-end="1277">24 settembre alle ore 11:30</strong>, sarà invece l’<strong data-start="1293" data-end="1344">Auditorium del Liceo Caminiti di Giardini Naxos</strong> a ospitare la conversazione <em data-start="1373" data-end="1409">“Novecento. Un canone controvento”</em>. Pierfranco Bruni guiderà il pubblico sulle tracce di quattro grandi protagonisti della letteratura italiana del secolo scorso: <strong data-start="1538" data-end="1604">Cesare Pavese, Ignazio Silone, Corrado Alvaro e Giuseppe Berto</strong>. Una riflessione sul canone letterario del Novecento letta attraverso lo sguardo “controvento”, per comprendere come la scrittura di questi autori abbia saputo interpretare tensioni civili, esistenziali e poetiche di un’epoca complessa.</p>
<p data-start="1845" data-end="2119">Due incontri complementari, che uniscono memoria intellettuale e passione letteraria, inserendosi pienamente nello spirito del festival: un invito a guardare oltre le convenzioni, con lo sguardo critico e coraggioso che contraddistingue i veri interpreti del nostro tempo.</p>
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		<title>Fallaci e Magli, due voci profetiche unite nel monito: “Riprendiamoci l’Europa”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 05:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cercatrice di verità]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Fallaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0320.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0320.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0320-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0320-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>In occasione dell’anniversario della morte di Oriana Fallaci (16 settembre 2006), torna attuale il tema dell’identità europea, rilanciato dal saggio Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi, firmato dalle giornaliste Mimma&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/18/fallaci-e-magli-due-voci-profetiche-unite-nel-monito-riprendiamoci-leuropa/">Fallaci e Magli, due voci profetiche unite nel monito: “Riprendiamoci l’Europa”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione dell’anniversario della morte di Oriana Fallaci (16 settembre 2006), torna attuale il tema dell’identità europea, rilanciato dal saggio Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi, firmato dalle giornaliste Mimma Cucinotta e Silvia Gambadoro e contenuto nel volume Ida Magli. Cercatrice di verità (Luigi Pellegrini Editore, 2025), ideato e scientificamente diretto da Pierfranco Bruni per il Ministero della Cultura Il saggio mette a confronto le visioni critiche di Fallaci e Magli, voci profetiche sull&#8217;Europa rispetto alle crisi attuali</em></p>
<p>Nel giorno dell’anniversario della morte di Oriana Fallaci (16 settembre 2006), tra le voci più libere, coraggiose e controcorrente del panorama giornalistico e culturale del Novecento, torna centrale una riflessione profonda sull’Europa e sulla sua identità smarrita. A riaccenderla è il saggio “<strong>Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi</strong>”, firmato dalle giornaliste <strong>Silvia Gambadoro</strong> e <strong>Mimma Cucinotta</strong>, all’interno del volume <strong>Ida Magli. Cercatrice di verità</strong> (Luigi Pellegrini Editore, settembre 2025) ideato e diretto scientificamente da <strong>Pierfranco Bruni</strong>. Il saggio mette in dialogo Ida Magli e Oriana Fallaci in un tempo in cui l’Europa appare fragile di fronte alle grandi crisi – dalla guerra in Ucraina al conflitto in Medio Oriente – il loro monito è più vivo che mai. Riprendiamoci l’Europa, prima che sia tardi. Non è uno slogan. È una sfida culturale, spirituale e politica.Da raccogliere, oggi.</p>
<p>il saggio Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi delle giornaliste Mimma Cucinotta e Silvia Gambadoro – all’interno del volume Ida Magli. Cercatrice di verità, diretto da Pierfranco Bruni per il Ministero della Cultura – mette a confronto due intellettuali controcorrente che hanno lanciato un allarme profetico sull’Europa e la sua crisi identitaria.</p>
<p>Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di <strong>Oriana Fallaci,</strong> avvenuta il 16 settembre 2006, celebriamo la memoria di una delle voci più libere, coraggiose e controcorrente del panorama giornalistico e culturale del Novecento. Considerata la giornalista italiana più influente del XX secolo, ha esplorato il mondo alla ricerca della verità. Fallaci ha attraversato la storia contemporanea come inviata di guerra, testimone lucida e impavida dei conflitti che hanno segnato il mondo – dal Vietnam al Medio Oriente – e come intervistatrice di grandi leader del potere, da Henry Kissinger a Khomeini, da Golda Meir a Indira Gandhi. Sostenitrice della rinascita culturale ellenica conobbe le più importanti personalità, tra cui il deputato greco Alexandros Panagulis, del quale fu la compagna dal 1973 fino alla morte di lui nel 1976. La sua scrittura, sempre appassionata e combattiva, ha saputo unire impegno civile, rigore intellettuale e profonda umanità.</p>
<p>Autrice di libri tradotti in tutto il mondo, come Lettera a un bambino mai nato, Un uomo, Insciallah, La rabbia e l’orgoglio, La forza della ragione, Le radici dell’odio, e molti altri anche postumi, Oriana Fallaci ha incarnato una voce scomoda, indipendente, amata e contestata, ma mai indifferente.</p>
<p>Ed è proprio in occasione di questo anniversario che torna centrale una riflessione profonda sull’Europa e sulla sua identità smarrita. A riaccenderla è il saggio “<strong>Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi</strong>”, firmato dalle giornaliste <strong>Mimma Cucinotta </strong>e<strong>  Silvia Gambadoro</strong>, all’interno del volume <strong>Ida Magli. Cercatrice di verità</strong> (Luigi Pellegrini Editore, settembre 2025) ideato e diretto scientificamente da <strong>Pierfranco Bruni</strong> per il Ministero della Cultura. Il  saggio è in libreria e sulle piattaforme digitali da settembre 2025.</p>
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-94286" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Ida-Magli-cercatrice-di-verita-libro-a-Gardone-Riv-576x1024-1.jpg" sizes="(max-width: 233px) 100vw, 233px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Ida-Magli-cercatrice-di-verita-libro-a-Gardone-Riv-576x1024-1.jpg 233w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Ida-Magli-cercatrice-di-verita-libro-a-Gardone-Riv-576x1024-1-230x300.jpg 230w" alt="" width="233" height="304" data-id="94286" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93439" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--1024x461.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--1024x461.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--300x135.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--768x346.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--1536x691.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Pierfranco-Bruni-antropologo-e-scrittore--2048x922.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="461" data-id="93439" /><figcaption class="wp-element-caption">Pierfranco Bruni Antropologo e saggista</figcaption></figure>
</figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il saggio </strong>Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi di Cucinotta e Gambadoro, <strong>mette in dialogo due protagoniste della cultura italiana del secondo Novecento</strong>: Ida <strong>Magli</strong>, antropologa radicale e visionaria, e Oriana <strong>Fallaci</strong>, giornalista e scrittrice dalla voce potente. Diverse nello stile, vicine nella sostanza: entrambe hanno anticipato la crisi dell’Unione Europea e denunciato il pericolo di un’identità collettiva svuotata di senso.</p>
<p>Fallaci, condanna una Europa debole e complice, incapace di difendere i propri valori. Dopo l’11 settembre, nei suoi libri La rabbia e l’orgoglio e La forza della ragione, lancia un atto d’accusa contro l’islamismo radicale e il relativismo culturale europeo, che – a suo dire – sta dissolvendo secoli di civiltà occidentale. Il multiculturalismo, per lei, non è apertura, ma resa.</p>
<p>Un grido in comune con Magli che dal canto suo, con sguardo antropologico, smonta le fondamenta simboliche dell’Unione Europea: le chiama “rituali del potere”, “burocrazie sacralizzate”, e vede nell’omologazione linguistica e normativa una forma di totalitarismo morbido. Nei suoi libri Contro l’Europa (1997) e La dittatura europea (2010), anticipa ciò che oggi molti denunciano: la perdita di sovranità dei popoli, l’erosione della cultura, la riduzione del cittadino a suddito.</p>
<p>La forza del saggio di Mimma Cucinotta e  Silvia Gambadoro è proprio nel porre in relazione queste due voci profetiche con lo scenario attuale. Fallaci parlava di “invasione culturale” con toni forti e spesso divisivi, ma il suo allarme sulla debolezza morale dell’Europa risuona oggi con inquietante attualità. Magli, a sua volta, metteva in guardia dall’illusione di un’unità calata dall’alto, incapace di rappresentare la reale pluralità dei popoli europei.</p>
<p>Eppure, nel loro grido, non c’era solo denuncia: c’era speranza. La speranza che l’Europa potesse ancora salvarsi, tornando ai principi dei padri fondatori, a una cooperazione fondata sulla libertà, sull’identità e sul rispetto delle differenze, non sull’uniformità. Sulla omologazione.</p>
<p>“<em>È difficile leggere Ida Magli e soprattutto è necessario non darle delle etichette… La Magli è stata una donna che ha avversato tutte le etichette. Il suo è un invito continuo a verificare, ad approfondire… a creare sinapsi di pensiero che rafforzino la nostra identità culturale</em>“. Così <strong>Pierfranco Bruni</strong>, direttore scientifico nel tracciare la linea del progetto editoriale.<br />
Il pensiero critico di Fallaci e Magli invita a resistere al conformismo, a difendere il diritto al dissenso, a non smettere di interrogare il potere.</p>
<p>In un tempo in cui l’Europa appare fragile di fronte alle grandi crisi – dalla guerra in Ucraina al conflitto in Medio Oriente – il loro monito è più vivo che mai.</p>
<p>Riprendiamoci l’Europa, prima che sia tardi.<br />
Non è uno slogan. È una sfida culturale, spirituale e politica.<br />
Da raccogliere, oggi.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata </strong></p>
<p>….</p>
<p><strong>Titolo del volume</strong>: Ida Magli. Cercatrice di verità<br />
<strong>Editore</strong>: Luigi Pellegrini Editore<br />
<strong>Direzione Scientifica</strong>: Pierfranco Bruni – Ministero della Cultura<br />
In <strong>libreria e online</strong> da: settembre 2025<br />
<strong>Saggio segnalato</strong>: Riprendiamoci l’Europa prima che sia tardi<br />
<strong>Autrici del saggio</strong>: Silvia Gambadoro e Mimma Cucinotta</p>
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><figcaption class="wp-element-caption"></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"></figure>
</figure>
<p>&nbsp;</p>
<div class="mh-meta entry-meta"></div>
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		<title>Pierfranco Bruni presenta in anteprima nazionale il libro Ida Magli. Cercatrice di verità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 12:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>In occasione del  centenario della nascita,il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (BS) ospita il 20 settembre 2025 il convegno “Omaggio a Ida Magli”, con anteprima nazionale del volume Ida&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/09/pierfranco-bruni-presenta-in-anteprima-nazionale-il-libro-ida/">Pierfranco Bruni presenta in anteprima nazionale il libro Ida Magli. Cercatrice di verità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><i>In occasione del  centenario della nascita,<span class="s3"><span class="bumpedFont15">il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (BS) ospita il 20 settembre 2025 il convegno “Omaggio a Ida Magli”, con anteprima nazionale del volume </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Ida Magli. Cercatrice di verità</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> (ed. Pellegrini)</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">, a cura di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo. Per </span></span>ricordare l’antropologa che ha osato pensare oltre i confini</i></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il prossimo 20 settembre 2025, il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera aprirà le sue porte  per  l’“Omaggio a Ida Magli”, nel centenario della nascita dell’antropologa che ha scosso, con la sua voce fuori dal coro, la cultura italiana. L’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Gardone Riviera, celebra l’eredità di una mente libera e ribelle, capace di scavare nel cuore dell’Occidente alla ricerca della verità.</p>
<p>Al centro dell’incontro  la presentazione in anteprima nazionale del volume Ida Magli. Cercatrice di verità (ed. Pellegrini), curato da <b>Pierfranco Bruni </b><b>e Marilena Cavallo</b>, con un ricordo di  Giordano Bruno Guerri.</p>
<p>Tra gli interventi, riflessioni sulla visione “controcorrente” di Ida Magli, sul rapporto tra antropologia, potere e sacro e sul suo invito a osare il pensiero oltre i confini. Un’occasione per rileggere l’eredità di una mente che non ha mai smesso di cercare la verità, pagando spesso il prezzo dell’incomprensione.</p>
<p class="s7"><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Il programma di sabato 20 settembre comprende:<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-108047" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/b653266a-690f-45f0-ac7b-94f9aa821023-1-173x300.jpeg" alt="" width="173" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/b653266a-690f-45f0-ac7b-94f9aa821023-1-173x300.jpeg 173w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/b653266a-690f-45f0-ac7b-94f9aa821023-1-590x1024.jpeg 590w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/b653266a-690f-45f0-ac7b-94f9aa821023-1-768x1334.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/b653266a-690f-45f0-ac7b-94f9aa821023-1-884x1536.jpeg 884w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/b653266a-690f-45f0-ac7b-94f9aa821023-1-585x1016.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/b653266a-690f-45f0-ac7b-94f9aa821023-1.jpeg 965w" sizes="(max-width: 173px) 100vw, 173px" /> </span></span></p>
<div class="s11"><span class="s10">• </span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">16.00 – Mausoleo: alzabandiera e omaggio alla grande antropologa. </span></span></div>
<div class="s11"><span class="s10">• </span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">16.30 – Auditorium: apertura del convegno</span></span></div>
<p class="s7"><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Moderano: </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Barbara Palombelli e Giordano Bruno Guerri.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Ingresso libero fino a esaurimento posti. </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Per informazioni: </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">www.vittoriale.it | @vittorialegardone</span></span></p>
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		<title>Pierfranco Bruni guiderà il Progetto sull&#8217;antropologa e filosofa Ida Magli nel Centenario della nascita</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/22/pierfranco-bruni-guidera-il-progetto-sullantropologa-e-filosofa-ida-magli-nel-centenario-della-nascita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pierfranco-bruni-guidera-il-progetto-sullantropologa-e-filosofa-ida-magli-nel-centenario-della-nascita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 11:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centenario nascita]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/Untitled-design-7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/Untitled-design-7.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/Untitled-design-7-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Se manca una visione della coscientizzazione culturale del mondo greco, latino e anche giudaico non è possibile creare un’Europa unitaria, ma solo un’Europa monetaria costruita a tavolino”    Pierfranco Bruni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/22/pierfranco-bruni-guidera-il-progetto-sullantropologa-e-filosofa-ida-magli-nel-centenario-della-nascita/">Pierfranco Bruni guiderà il Progetto sull&#8217;antropologa e filosofa Ida Magli nel Centenario della nascita</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Se manca una visione della coscientizzazione culturale del mondo greco, latino e anche giudaico non è possibile creare un’Europa unitaria, ma solo un’Europa monetaria costruita a tavolino”    <span style="font-size: 14px; color: #313131;">Pierfranco Bruni</span></p></blockquote>
<p><i>In una conferenza stampa, che si terrà a Roma, verranno annunciati gli studiosi che parteciperanno alla pubblicazione.</i></p>
<p>Affidato a <b>Pierfranco Bruni</b>, esperto di culture del Mediterraneo e scrittore, il Progetto <b>Ida Magli Cento</b>. Cade quest&#8217;anno il centenario della antropologa e filosofa <b>Ida Magli</b> nata il 1925 e scomparsa il 2016. Ida Magli e il Centenario della nascita. Un personaggio che ha saputo raccontare il tempo della modernità nelle crisi costanti. Ha affrontato con molto anticipo le problematiche inerenti l&#8217;Europa. Ha scritto numerosi libri toccando aspetti che vanno dal mito al ruolo della donna nella società occidentale. Li’dea di Europa si forma sulle culture e l’Italia è al centro di queste culture europee e in particolare mediterranee. Se manca una visione della coscientizzazione culturale del mondo greco, latino e anche giudaico non è possibile creare un’Europa unitaria, ma solo un’Europa monetaria costruita a tavolino. In una conferenza stampa, che si terrà a Roma, verranno annunciati gli studiosi che parteciperanno alla pubblicazione.</p>
<p>…..</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-50751" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/01/Pierfranco-Bruni.jpg" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/01/Pierfranco-Bruni.jpg 635w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/01/Pierfranco-Bruni-300x189.jpg 300w" alt="" width="635" height="399" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Quest’anno con decreto del Ministero della Cultura Mic , è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“. Recente è inoltre l’<em>incarico </em>assegnato sempre dal <strong>Mic</strong> di <strong>Componente della</strong><strong>Giunta</strong> del <strong>Comitato nazionale </strong>per il <strong>centenario</strong> della morte di Eleonora <strong>Duse</strong> (21 aprile 1914 – 21 aprile 2024)  direttore scientifico nazionale del <strong>Progetto Undulna Duse 100 e del Progetto nazionale Manlio Sgalambro a 100 anni dalla nascita. Entrambi indetti dal Mic</strong><br />
@riproduzione riservata</p>
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		<title>Smarriti e decaduti abbiamo perso identità. La lezione di Ida Magli è fondamentale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/06/smarriti-e-decaduti-abbiamo-perso-identita-la-lezione-di-ida-magli-e-fondamentale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=smarriti-e-decaduti-abbiamo-perso-identita-la-lezione-di-ida-magli-e-fondamentale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2025 14:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/Progetto-senza-titolo-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/Progetto-senza-titolo-2.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/Progetto-senza-titolo-2-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Una vera maestra. O meglio per usare un temine neutro, nel senso vero della semantica, un maestro del sapere senza il collante dell’ideologia o del giustizialismo ideologico. È stata molto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/06/smarriti-e-decaduti-abbiamo-perso-identita-la-lezione-di-ida-magli-e-fondamentale/">Smarriti e decaduti abbiamo perso identità. La lezione di Ida Magli è fondamentale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Una vera maestra. O meglio per usare un temine neutro, nel senso vero della semantica, un maestro del sapere senza il collante dell’ideologia o del giustizialismo ideologico. È stata molto cara, nella mia formazione. Le etnie non sono solo lingua ma anche antropologia delle lingue: mi ha sottolineato in uno dei nostri ultimi incontri. Mi ha dato tanto. Il suo pensare su Gesù e su Santa Teresa di Lisieux restano punti centrali di una cultura che per essere confronto deve essere umanizzante.<br />
Pierfranco Bruni</p></blockquote>
<p>Siamo eredi e come tali dovremmo essere custodi. Custodi di una eredità che ha dato il nome all&#8217;identità sia in termini di civiltà che di popolo. Chi sono stati i nostri Padri? Siamo Occidente perché portiamo dentro di noi i diversi Orienti che abbiamo attraverso e ci hanno attraversato nelle epoche del tempo. Non siamo nati dispersi. Siamo diventati erranti perché abbiamo dimenticato e forse rinnegato. Siamo delle macerie e in esse campeggiano le macerie.  <br dir="auto" />​Cosa mai ci sarà dopo l’Occidente? Un tema al quale Ida Magli, scomparsa il 21 febbraio 2016 (era nata a Roma nel 1925), si era dedicata negli ultimi anni della sua vita. Ma la sua preziosa presenza, nel contesto culturale del Novecento, è stata quella di legare il concetto di cultura e di politica a quello dei fenomeni antropologici. Non solo nell’epoca della post modernità, ma soprattutto dalle civiltà del Mito a quelle del Sacro.<br dir="auto" />  <br dir="auto" />“Il mulino di Ofelia. Uomini e dei” del 2007 resta un testo solcante, ma anche una summa di un percorso in cui gli uomini, passati attraverso l’onnipotenza dei miti, si scoprono deliranti dei nella simbologia che ha bisogno della rivelante attesa. Il cristianesimo è la voce di un vocabolario non solo esistenziale, ma anche profondamente religioso. <br dir="auto" />Ci aveva sempre avvertito, e le mie conversazioni con lei, che ci riportavano a discutere sempre di Maria Zambrano, in tempi remoti e recenti, mi avevano sottolineato che  il tempo della cultura è sempre un tempo spirituale che ha bisogno di processi all’interno delle società. Civiltà e cultura hanno bisogno non solo dei sistemi strutturali di uno Stato Nazione, bensì della coscienza dei popoli che attraversano le civiltà. <br dir="auto" />Un tema antico che ha sempre accompagnato Ida lungo il viaggio tra uomini e dei, appunto, in un processo che non solo è di identità, ma di tentativo di salvezza. Nella sua religiosità ha ridato il senso al viaggio profetico. Mi è stata accanto quando ho deciso di dedicarmi a Santa Teresa d’Avila perché i miei studi scavano proprio nel suo saggio dedicata all’altra Teresa, ovvero  “Santa Teresa di Lisieux &#8211; Una romantica ragazza dell&#8217;Ottocento”, testo che risale al 1994, e poi in quella straordinaria icona sulla  Madonna che è del 1987.<br dir="auto" />Un rapporto che riporta a tempi antichi sui quali occorre costantemente riflettere per ridare un orizzonte allo scavo della critica della crisi. Si pensi alla ripubblicazione del “Gesù di Nazaret” del 1982. Penso alla nuova edizione, 2004, in cui il tema della spiritualità  e della cultura affronta questioni teologiche, ma anche puramente sacrali. Spiritualità e cultura. Testimonianza e politica che si incamminano lungo il segno della salvezza: Ida Magli e Maria Zambrano un labirintico itinerario.<br dir="auto" />Il mio senso eretico si trova anche in questo pensiero forte di Ida: “Il cristianesimo, costituendosi con tutte le strutture del sacro, fin dal primo momento della morte di Gesù, non ha in nessun modo messo in atto quello che lui aveva proposto”. Temi che sono delle costanti nella società e con i quali le generazioni si confrontano tra eresia e antropologia. Ma il confronto non può che innescarsi su significati profondi che la vita pone quotidianamente.<br dir="auto" />Il tema della cultura nell&#8217;uomo deve essere sempre più centrale. In virtù di ciò Ida Magli ha costruito un nuovo modo di fare antropologia partendo dagli uomini della penitenza, ovvero da quel Medioevo che è dentro la civiltà della storia, perché la storia senza civiltà non ha appartenenza. Mi riferisco a “Gli Uomini della Penitenza &#8211; Lineamenti antropologici del medioevo italiano” del 1967. Un  libro che mi ha formato, in tempi non vicini e che mi ha “intrappolato” positivamente nel leggere anche la letteratura attraverso i parametri di una antropologia che ha posto sempre al centro l’umanesimo dei popoli e con essi lo scavo dell’umanesimo delle civiltà.<br dir="auto" />Nei miei anni dell’università  c’è, invece, un altro testo che è entrato nei miei studi e mi ha accompagnato sino ad ora. Infatti risale al 1978 “Matriarcato e potere alle donne”. Non è possibile intrecciare archeologia e simbologia senza passare dal neolitico del matriarcato intessuto da Ida. E da qui al motivo della cultura e etnologia del “selvaggio”, tanto caro alla mitologia applicata da Pavese in letteratura sino al concetto di una Italia da salvare da una Europa scristianizzata: “L&#8217;Europa in cui siamo costretti a vivere è un&#8217;Europa profondamente comunista, livellata verso il basso, che impedisce lo sviluppo delle singole nazioni” (Ida Magli).<br dir="auto" />Insomma una vera maestra. O meglio per usare un temine neutro, nel senso vero della semantica, un maestro del sapere senza il collante dell’ideologia o del giustizialismo ideologico. È stata molto cara, nella mia formazione. Le etnie non sono solo lingua ma anche antropologia delle lingue: mi ha sottolineato in uno dei nostri ultimi incontri. Mi ha dato tanto. Il suo pensare su Gesù e su Santa Teresa di Lisieux restano, come in Maria Zambrano, dalla quale è stata attenta lettrice, punti centrali di una cultura che per essere confronto deve essere umanizzante. Un insegnamento che resta. Resta sul piano di una ricerca della consapevolezza di identità. Siamo consapevoli di essere identitari in una Europa che è stata definita della multi etnicità? Cosa sono le etnie in questo nostro tempo sradicante? Quelle storiche soprattutto.  Omero Virgilio e la Bibbia restano punti di riferimento.  Non potremmo avere identità se dovessero mancare le civiltà fondantive. Almeno in Occidente.  Noi siamo Occidente. Lo si vuole capire? Senza la funzione del cristianesimo non ci sarebbe Occidente. Come senza il mito greco. <br dir="auto" />La geografia è un tessuto fisico ma è in particolar modo una geografia dell&#8217;anima. Ulisse e Enea sono la penetrazione dell&#8217;uomo occidentale. Venendo meno questa chiave di lettura verrebbe meno l’Occidente.  Inizia con omero e prosegue con Paolo. Qui entra nell&#8217;incastro identitario il Mediterraneo orientale. Prima appunto con Paolo e poi con Agostino. Siamo dentro questa dimensione.  Ma l&#8217;Europa che viviamo oggi ha smarrito i codici di accesso dell&#8217;uomo della tradizione. <br dir="auto" />Siamo smarriti e custodiamo relitti. I mercati non sono identità. Si è perso il senso e con esso una obiettivo d&#8217;orizzonte. Smarriti e decaduti abbiamo perso identità. La lezione di Ida Magli è fondamentale.</p>
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<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Vive tra Roma e la Puglia.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-79406" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/Pierfranco-Bruni-1.jpg" alt="" width="200" height="183" /><br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>Centenario di Ida Magli: a Bisceglie la lectio magistralis di Pierfranco Bruni</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/09/centenario-di-ida-magli-a-bisceglie-la-lectio-magistralis-di-pierfranco-bruni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=centenario-di-ida-magli-a-bisceglie-la-lectio-magistralis-di-pierfranco-bruni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 18:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bisceglie]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
		<category><![CDATA[lectio magistralis]]></category>
		<category><![CDATA[Libridamare]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Buni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/Progetto-senza-titolo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/Progetto-senza-titolo.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/Progetto-senza-titolo-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Nella terza anteprima di Libridamare 2025  il 14 maggio la celebrazione del centenario dalla nascita  dell’antropologa e filosofa italiana con una conferenza  di Pierfranco Bruni.  Ida Magli e il Centenario&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/09/centenario-di-ida-magli-a-bisceglie-la-lectio-magistralis-di-pierfranco-bruni/">Centenario di Ida Magli: a Bisceglie la lectio magistralis di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><b>Nella terza anteprima di Libridamare 2025  il 14 maggio la celebrazione del centenario dalla nascita  dell’antropologa e filosofa italiana con una conferenza  di Pierfranco Bruni. </b></em></p>
<p>Ida Magli e il Centenario della nascita. Un personaggio che ha saputo raccontare il tempo della modernità e nelle crisi costanti. A parlarne con una sua Lectio sarà Pierfranco Bruni che nei suoi libri ha dedicato molto spazio alla Magli.<br />
Nella terza anteprima di Libridamare 2025 di Bisceglie si ricorda appunto il centenario di Ida Magli con Pierfranco Bruni. Il pensiero di Magli ha nutrito le menti di tanta parte degli intellettuali contemporanei e ha posto le basi per un ragionamento critico sulla necessità di costruire l’Europa a partire dalla costruzione di un pensiero comune.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-103061" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/3d3184ed-0e0e-4cad-9893-cdfb23f4877c-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/3d3184ed-0e0e-4cad-9893-cdfb23f4877c-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/3d3184ed-0e0e-4cad-9893-cdfb23f4877c-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/3d3184ed-0e0e-4cad-9893-cdfb23f4877c-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<p>“La tredicesima edizione di Libridamare è attraversata dal filo conduttore di Scriventi di oggi che raccontano Scriventi di ieri e quando la presidente del Club per l’Unesco di Bisceglie, Pina Catino, ci ha proposto di condividere il racconto di Ida Magli, non abbiamo per nulla esitato, ripercorrendo una collaborazione collaudata”. Ha spiegato Pierfranco Bruni.</p>
<p>L’incontro si svolgerà nella sala convegni di Universo Salute Opera don Uva il giorno 14 maggio alle ore 19.00 e vede la condivisione delle associazioni Archeoclub Bisceglie, Stargate, Centro studi Grisi, Accademia delle Culture e delle Scienze internazionali, Libreria Vecchie Segherie Mastrototaro e si avvale del partenariato di Universo Salute e del patrocinio del Comune.<br />
Una celebrazione significativa soprattutto in questo particolare temperie europea. Pierfranco Bruni ha considerato Ida Magli una filosofa e una antropologa eretica.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image"></div>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-103059" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/77948427-0328-4c98-9c16-5c84d8ff2461-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/77948427-0328-4c98-9c16-5c84d8ff2461-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/77948427-0328-4c98-9c16-5c84d8ff2461-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/77948427-0328-4c98-9c16-5c84d8ff2461-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria.<br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Per il Ministero della Cultura è attualmente:</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F05%2F09%2Fcentenario-di-ida-magli-a-bisceglie-la-lectio-magistralis-di-pierfranco-bruni%2F&amp;linkname=Centenario%20di%20Ida%20Magli%3A%20a%20Bisceglie%20la%20lectio%20magistralis%20di%20Pierfranco%20Bruni" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F05%2F09%2Fcentenario-di-ida-magli-a-bisceglie-la-lectio-magistralis-di-pierfranco-bruni%2F&#038;title=Centenario%20di%20Ida%20Magli%3A%20a%20Bisceglie%20la%20lectio%20magistralis%20di%20Pierfranco%20Bruni" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/09/centenario-di-ida-magli-a-bisceglie-la-lectio-magistralis-di-pierfranco-bruni/" data-a2a-title="Centenario di Ida Magli: a Bisceglie la lectio magistralis di Pierfranco Bruni"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/09/centenario-di-ida-magli-a-bisceglie-la-lectio-magistralis-di-pierfranco-bruni/">Centenario di Ida Magli: a Bisceglie la lectio magistralis di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Europa che necessita non è quella socialista e tanto meno quella di Adenauer e De Gasperi. Leggere Ida Magli per andare oltre</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/21/leuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=leuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 06:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1170" height="1170" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p>Al di là delle polemiche attuali, è necessario andare oltre le manifestazioni di protesta rivolte a chi considera il Manifesto di Ventotene un’espressione puramente ideologica. È comprensibile, in questo contesto,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/21/leuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre/">L&#8217;Europa che necessita non è quella socialista e tanto meno quella di Adenauer e De Gasperi. Leggere Ida Magli per andare oltre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Al di là delle polemiche attuali, è necessario andare oltre le manifestazioni di protesta rivolte a chi considera il Manifesto di Ventotene un’espressione puramente ideologica. È comprensibile, in questo contesto, il timore di rendere omaggio a una figura come Ida Magli (Roma, 1925 – 2016). Antropologa, filosofa e acuta osservatrice dei modelli culturali, Magli riporterebbe in discussione le fondamenta stesse del pensiero contemporaneo. La sua lettura della storia, priva di quella coscientizzazione culturale che appartiene alla tradizione greca, latina e giudaica, finirebbe per smascherare le contraddizioni della lezione social-comunista. Un suicidio politico consumato attraverso l’omicidio della cultura, in favore della fredda, inalterabile egemonia della civiltà del mercato.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chi dice che sono stati gli accordi fraterni fra i governanti a conservare la pace in Europa, chi esalta i &#8220;grandi&#8221;, gli Adenauer, i De Gasperi, come fondatori di pace, non sa quel che dice&#8221;</strong><br dir="auto" /><strong>(ida Magli).</strong><br dir="auto" /><br />
<br dir="auto" />Ida Magli conosceva molto bene il Manifesto di Ventotene altrimenti non avrebbe scritto i suoi numerosi libri sull&#8217;Europa anzi contro l&#8217;Europa. Infatti pone in discussione proprio il Manifesto. <br dir="auto" />Ida Magli (Roma 1925 &#8211; 2016) antropologa culturale, filosofa e studiosa di civiltà e modelli culturali della quale nel 2025 si celebra il centenario della nascita. <br dir="auto" />Ida Magli si confronta con la sua formazione e con la sua identità cattolica che non rinnega, perché la religione è come la lingua: io posso non essere più credente, ma questa mia formazione cattolica e occidentale resta dentro di me e rinnegarla significherebbe rinnegare la mia stessa identità.<br dir="auto" />Nel 2001 ha scritto: &#8220;L&#8217;Europa in cui siamo costretti a vivere è un&#8217;Europa profondamente comunista, livellata verso il basso, che impedisce lo sviluppo delle singole nazioni&#8221;.<br dir="auto" /><br dir="auto" />La sua difesa dell’Italia e dell’occidente la porta a porsi la domanda di cosa ci sarà dopo l’occidente, se noi viviamo nello strapotere delle finanze e dei mercati questo significa che la fine della politica è imminente. E se il suicidio della politica passa attraverso l’omicidio della cultura, anche l’antropologia deve cercare di capire cosa c’è dietro la civiltà del mercato. Lei era contro la civiltà del mercato perché prima del mercato deve esserci una civiltà delle idee e per questo la Magli non ha mai accettato la contestualizzazione dell’Europa come è nata, perché se l’Europa non nasce come pensiero non può esserci un’Europa spirituale.<br dir="auto" />Li&#8217;dea di Europa si forma sulle culture e l’Italia è al centro di queste culture europee e in particolare mediterranee. Se manca una visione della coscientizzazione culturale del mondo greco, latino e anche giudaico non è possibile creare un’Europa unitaria, ma solo un’Europa monetaria costruita a tavolino.  <br dir="auto" />In &#8220;Contro l&#8217;Europa&#8221; afferma: &#8220;O Europa o Morte!&#8221; È troppo forte l&#8217;eterno richiamo da parte dei Potenti ad una meta di salvezza, per non fermarsi a riflettere sulla sua assoluta irrazionalità. È un grido fuori dal tempo, che ci obbliga, proprio per questo, a dubitare che si tratti di una vicenda &#8220;normale&#8221;, per quanto importante, e che insospettisce per la sua carica di passionale emotività. Se poi a soffrire di sfrenate emozioni sono banchieri ed economisti, che vantano la loro inalterabile freddezza, e che, viceversa, fanno affermazioni &#8220;fatalistiche&#8221; come quelle del tetragono super Ministro dell&#8217;Economia italiano: &#8220;il treno dell&#8217;Euro è partito e un treno in corsa non si può fermare&#8221;, allora il sospetto si trasforma in un dovere&#8221;.<br dir="auto" /><br dir="auto" />L’uomo nasce dal mito dell’infanzia e l’incipit dell’uomo dell’infanzia ci serve a capire che cosa sarà l’uomo di domani, pertanto non possiamo capire la civiltà di oggi se non abbiamo la consapevolezza dell’incipit della civiltà e del processo di civilizzazione.  <br dir="auto" />Le grandi tragedie, le guerre dell’età contemporanea sono il frutto delle tragedie dei popoli che vivono in maniera sradicante il proprio territorio. Dobbiamo radicarci non solo in un territorio, ma anche nelle nostre coscienze.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Certo che si ha paura celebrare Ida Magli. Perché porterebbe sullo scenario una realtà storica in cui tutta la lezione social comunista verrebbe a nudo. Il Manifesto di Ventotene letto rigo dopo rigo mostrerebbe quella visione non liberale ma marxista. Di un Marx che, come sostiene Ida Magli, porta a una riflessione in cui &#8220;Nell&#8217;Europa cristiano-comunista ci si dimentica che il liberalismo è prima di tutto libertà dell&#8217;individuo, al di fuori di qualsiasi sistema di stato. Ma l&#8217;Unione Europea, l&#8217;abbiamo già visto, non è per nulla liberale&#8221;. <br dir="auto" /><br dir="auto" />In questo contesto si intaglia il Manifesto di Ventotene. Quel Manifesto in cui &#8220;Dire Europa, non significa dire né unità territoriale, né climatica né storica, né linguistica, ma al contrario la ricchezza della più vasta diversità che soltanto nello scambio conflittuale, in guerre e sopraffazioni, nella coercizione degli Imperi di volta in volta francesi, spagnoli, inglesi, germanici, russi, hanno potuto manifestarsi in arte, in scienza, in filosofia. Sicuramente non in pacifica convivenza&#8221;. <br dir="auto" />Direi che basta ciò a non andare oltre al fatto che il Manifesto è una &#8220;condizione&#8221; in cui la logica è dettata dalla prassi comunista. Al di là della polemica di oggi occorre andare oltre le manifestazioni di protesta nei confronti di chi considera il Manifesto manifesto di una visione ideologica. Leggerlo non avulso dalla temperie nel quale nacque ma anche da chi lo ha sottoscritto che sono ben lontani da una posizione liberale, riformatrice e filosofica.<br dir="auto" /><br dir="auto" />L&#8217;idea &#8220;rivoluzionaria&#8221; non è assolutamente innovativa. Perché alla base c&#8217;è una formazione praticamente marxista.  Non considerando e non ammettendo che &#8220;Karl Marx era uomo privo di una sia pur minima sensibilità psicologica e antropologica, e le catastrofiche conseguenze, proprio dal punto di vista della dimensione umana, provocate dalle su teorie ovunque sono state messe in atto, ne sono la più evidente dimostrazione&#8221; (ancora Ida Magli).<br dir="auto" />Questo è il vero senso del tutto. Il resto è non conoscenza o non accettazione della verità.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-101053" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2784-284x300.jpeg" alt="" width="284" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2784-284x300.jpeg 284w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2784.jpeg 371w" sizes="(max-width: 284px) 100vw, 284px" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria.<br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Per il Ministero della Cultura è attualmente:</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>L&#8217;Occidente e la sua fine, di Ida Magli. Verso il centenario della nascita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 20:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/magli-e1727727617994.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Cosa mai ci sarà dopo l’Occidente? Un tema al quale Ida Magli, scomparsa il 21 febbraio 2016 (era nata a Roma nel 1925), si era dedicata negli ultimi anni. Ma&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em><strong>Cosa mai ci sarà dopo l’Occidente? Un tema al quale Ida Magli, scomparsa il 21 febbraio 2016 (era nata a Roma nel 1925), si era dedicata negli ultimi anni. Ma la sua preziosa presenza, nel contesto culturale del Novecento, è stata quella di legare il concetto di cultura e di politica a quello dei fenomeni antropologici. Non solo nell’epoca della post modernità, ma soprattutto dalle civiltà del Mito a quelle del Sacro.</strong></em></p></blockquote>
<p>Un Occidente che chiede ragione alla storia. Ma &#8220;La morte dell’Occidente dipende soprattutto dalla patologia mentale dei suoi governanti&#8221;. ​Cosa mai ci sarà dopo l’Occidente? Un tema al quale <strong>Ida Magli,</strong> scomparsa il 21 febbraio 2016 (era nata a Roma nel 1925), si era dedicata negli ultimi anni. Ma la sua preziosa presenza, nel contesto culturale del Novecento, è stata quella di legare il concetto di cultura e di politica a quello dei fenomeni antropologici. Non solo nell’epoca della post modernità, ma soprattutto dalle civiltà del Mito a quelle del Sacro.<br dir="auto" />“Il mulino di Ofelia. Uomini e dei” del 2007 resta un testo solcante, ma anche una summa di un percorso in cui gli uomini, passati attraverso l’onnipotenza dei miti, si scoprono deliranti dei nella simbologia che ha bisogno della rivelante attesa. Il cristianesimo è la voce di un vocabolario non solo esistenziale, ma anche profondamente religioso.<br dir="auto" />Ci aveva sempre avvertito, e le mie conversazioni con lei, che ci riportavano a discutere sempre di Maria Zambrano, in tempi remoti e recenti, mi avevano sottolineato che  il tempo della cultura è sempre un tempo spirituale che ha bisogno di processi all’interno delle società. Civiltà e cultura hanno bisogno non solo dei sistemi strutturali di uno Stato Nazione, bensì della coscienza dei popoli che attraversano le civiltà.<br dir="auto" />Un tema antico che ha sempre accompagnato Ida lungo il viaggio tra uomini e dei, appunto, in un processo che non solo è di identità, ma di tentativo di salvezza. Nella sua religiosità ha ridato il senso al viaggio profetico. Mi è stata accanto quando ho deciso di dedicarmi a <strong>Santa Teresa d’Avila</strong> perché i miei studi scavano proprio nel suo saggio dedicata all’altra Teresa, ovvero  “<strong>Santa Teresa di Lisieux &#8211; Una romantica ragazza dell&#8217;Ottocento</strong>”, testo che risale al 1994, e poi in quella straordinaria icona sulla  Madonna che è del 1987.<br dir="auto" />Un rapporto che riporta a tempi antichi sui quali occorre costantemente riflettere per ridare un orizzonte allo scavo della critica della crisi. Si pensi alla ripubblicazione del “<strong>Gesù di Nazaret</strong>” del 1982. Penso alla nuova edizione, 2004, in cui il tema della spiritualità  e della cultura affronta questioni teologiche, ma anche puramente sacrali. Spiritualità e cultura. Testimonianza e politica che si incamminano lungo il segno della salvezza: <strong>Ida Magli e Maria Zambrano</strong> un labirintico itinerario.<br dir="auto" />Il mio senso eretico si trova anche in questo pensiero forte di Ida: “Il cristianesimo, costituendosi con tutte le strutture del sacro, fin dal primo momento della morte di Gesù, non ha in nessun modo messo in atto quello che lui aveva proposto”. Temi che sono delle costanti nella società e con i quali le generazioni si confrontano tra eresia e antropologia. Ma il confronto non può che innescarsi su significati profondi che la vita pone quotidianamente.<br dir="auto" />Il tema della cultura nell&#8217;uomo deve essere sempre più centrale. In virtù di ciò Ida Magli ha costruito un nuovo modo di fare antropologia partendo dagli uomini della penitenza, ovvero da quel Medioevo che è dentro la civiltà della storia, perché la storia senza civiltà non ha appartenenza. Mi riferisco a “<strong>Gli Uomini della Penitenza &#8211; Lineamenti antropologici del medioevo italiano</strong>” del 1967. Un  libro che mi ha formato, in tempi non vicini e che mi ha “intrappolato” positivamente nel leggere anche la letteratura attraverso i parametri di una antropologia che ha posto sempre al centro l’umanesimo dei popoli e con essi lo scavo dell’umanesimo delle civiltà.<br dir="auto" />Nei miei anni dell’università  c’è, invece, un altro testo che è entrato nei miei studi e mi ha accompagnato sino ad ora. Infatti risale al 1978 “<strong>Matriarcato e potere alle donne</strong>”. Non è possibile intrecciare archeologia e simbologia senza passare dal neolitico del matriarcato intessuto da Ida. E da qui al motivo della cultura e etnologia del “selvaggio”, tanto caro alla mitologia applicata da Pavese in letteratura sino al concetto di una Italia da salvare da una Europa scristianizzata: “L&#8217;Europa in cui siamo costretti a vivere è un&#8217;Europa profondamente comunista, livellata verso il basso, che impedisce lo sviluppo delle singole nazioni” (Ida Magli).<br dir="auto" />Insomma una vera maestra. O meglio per usare un temine neutro, nel senso vero della semantica, un maestro del sapere senza il collante dell’ideologia o del giustizialismo ideologico. È stata molto cara, nella mia formazione. Le etnie non sono solo lingua ma anche antropologia delle lingue: mi ha sottolineato in uni dei nostri ultimi incontri. Mi ha dato tanto. Il suo pensare su Gesù e su Santa Teresa di Lisieux restano, come in Maria Zambrano, dalla quale è stata attenta lettrice, punti centrali di una cultura che per essere confronto deve essere umanizzante.<br dir="auto" />Una riflessione post Zambrano: &#8220;Il Sacro è nato prima delle religioni perché è nato insieme al Potere, tutt’uno con il Potere, ed è per questo motivo che si manifesta con obblighi tabuistici validi di per sé, in assoluto, al di là e al di fuori dalle normative del diritto. Il diritto ne discende, vi trova la propria forza d’imposizione&#8221;.<br dir="auto" />Un insegnamento che resta.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-4345 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/Pierfranco-Bruni.2-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Quest’anno con decreto del Ministero della Cultura Mic , è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“. Recente è inoltre l’<em>incarico </em>assegnato sempre dal <strong>Mic</strong> di <strong>Componente della</strong><strong>Giunta</strong> del <strong>Comitato nazionale </strong>per il <strong>centenario</strong> della morte di Eleonora <strong>Duse</strong> (21 aprile 1914 – 21 aprile 2024)  direttore scientifico nazionale del <strong>Progetto Undulna Duse 100 e del Progetto nazionale Manlio Sgalambro a 100 anni dalla nascita. Entrambi indetti dal Ministero della Cultura  (MiC)</strong><br />
@riproduzione riservata</p>
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