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		<title>5 luglio 1830 – 5 luglio 2020 cinquanta anni dall’indipendenza dell’Algeria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 19:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="635" height="349" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/1C430863-4395-4F56-9863-6E82C855766E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/1C430863-4395-4F56-9863-6E82C855766E.jpeg 635w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/1C430863-4395-4F56-9863-6E82C855766E-300x165.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/1C430863-4395-4F56-9863-6E82C855766E-585x322.jpeg 585w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
<p>Oggi in Algeria si festeggiano i cinquant’anni dell’indipendenza dalla Francia, ottenuta il 5 luglio del 1962 dopo una guerra iniziata il 1° novembre 1954 e conclusa il19 marzo 1962, provocando&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/05/5-luglio-1830-5-luglio-2020-cinquanta-anni-dallindipendenza-dellalgeria/">5 luglio 1830 – 5 luglio 2020 cinquanta anni dall’indipendenza dell’Algeria</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="635" height="349" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/1C430863-4395-4F56-9863-6E82C855766E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/1C430863-4395-4F56-9863-6E82C855766E.jpeg 635w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/1C430863-4395-4F56-9863-6E82C855766E-300x165.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/1C430863-4395-4F56-9863-6E82C855766E-585x322.jpeg 585w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p><p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Oggi in Algeria si festeggiano i cinquant’anni dell’indipendenza dalla Francia, ottenuta il 5 luglio del 1962 dopo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">u</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">na guerra iniziata </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">il</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> 1° novembre 1954 </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e conclusa il</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">19 marzo 1962, provocando oltre un milione e mezzo di morti da parte algerina, dei quali solo un sesto facevano parte del Front de Libération Nationale o degli altri schieramenti indipendentisti.</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il governo provvisorio algerino </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">scelse il</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> 5 luglio come Giorno dell’Indipendenza, per ricordare l’anniversario della presa di Algeri da parte delle truppe francesi avvenuta il 5 luglio del 1830.</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">L&#8217;occupazione francese dell&#8217;Algeria era fortemente appoggiata dai cosiddetti pieds-noirs, i coloni francesi stanziatisi nel paese fino dai tempi di Napoleone III che avevano evidenti interessi di carattere economico e finanziario nel territorio di quella che chiamavano la &#8220;Francia d&#8217;oltremare&#8221;. Questa vasta porzione di abitanti (un milione di francesi a fronte di sette milioni di algerini), praticava un&#8217;effettiva politica di segregazione nei confronti della massa di popolazione araba, costretta a vivere in condizioni di permanente inferiorità politica e sociale, oltreché giuridica.</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">La prima azione di guerra messa in atto dagli indipendentisti algerini avvenne nelle prime ore della mattina del 1° novembre 1954, quando militanti del FLN eseguirono molteplici attacchi organizzati in varie parti dell&#8217;Algeria contro installazioni militari, posti di polizia, magazzini e mezzi di comunicazione, scatenando la dura reazione del ministro degli interni francese, François Mitterrand, che affermò: &#8221; la ribellione algerina può trovare un&#8217;unica forma terminale: la guerra&#8221;.</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">In realtà, i primi anni della Guerra d&#8217;indipendenza videro una forte contrapposizione tra le diverse anime dell&#8217;opposizione algerina, che si logorarono con una lunga serie di attentati e omicidi politici che portarono al bilancio definitivo di 12mila aggressioni, 9mila feriti e 4mila morti. La contrapposizione più aspra fu sicuramente quella tra il FLN, che propugnava la restaurazione dello stato algerino &#8220;all&#8217;interno dei principi dell&#8217;Islam&#8221;, e il MNA (Mouvement National Algérien), che invece era di ispirazione socialista. Quest&#8217;ultimo, forte di una radicata presenza nelle fabbriche e nei sindacati della scuola, oltre che nelle masse di lavoratori immigrati in Francia, fu vittima di una spietata repressione ad ordine della piccola borghesia francese e algerina (che troverà nel FLN il suo interlocutore privilegiato), la quale temeva che l&#8217;apertura di un processo rivoluzionario in Algeria potesse espandersi alla stessa Francia.</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il FLN, forte del suo radicamento negli strati più poveri della popolazione e nelle campagne, uscì vincitore da questa disputa grazie alla fondazione di sindacati, associazioni professionali, organizzazioni studentesche e femminili e all&#8217;uso indiscriminato della violenza nei confronti di tutti coloro che erano considerati collaborazionisti o traditori.</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Dal 1956, il FNL affiancato dall&#8217;ala militarista (ALN, Armée de Libération Nationale), mise in pratica con successo la tattica della guerriglia, così da evitare il contatto diretto con le truppe francesi, e arrivò a controllare ampi settori delle regioni dell&#8217;Aurès, la Cabilia e altre regioni montagnose intorno a Costantina e a sud di Algeri e Orano.</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Molto importante fu anche il fronte francese, dove i militanti algerini attuarono una serie estenuante di attentati </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ed</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> atti di sabotaggio contro le forze di polizia e le sedi governative. Di tutta risposta, l&#8217;esercito francese rispose con un impiego massiccio della forza tramite </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">l&#8217;assalto e il bombardamento dei villaggi, il rastrellamento di oltre </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">due</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> milioni di algerini e la loro deportazione in veri e propri campi di concentramento e di tortura.</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Questo atteggiamento spregiudicato delle forze armate, che ricordava fortemente le tattiche usate dai nazisti durante la Resistenza, fu fortemente condannato e criticato dalla sinistra francese e dall&#8217;opinione pubblica in generale, legittimando ulteriormente la lotta del popolo algerino.</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Le sorti della guerra ebbero un&#8217;improvvisa svolta nel 1958, quando un putsch di generali guidati da Massu e Dalan, molto critici nei confronti del governo francese, provocò la caduta della Quarta Repubblica e costrinse il presidente Coty a richiamare al potere de Gaulle. Questi modificò la costituzione, accrescendo i poteri dell&#8217;esecutivo (Quinta Repubblica), ma, anziché proclamare la guerra ad oltranza per </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">l’”</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Algeria francese&#8221;, avviò contatti coi &#8220;ribelli&#8221; del Fronte di Liberazione Nazionale, che si conclusero nel marzo 1962, con la firma di un armistizio (armistizio di Evian).</span></span></p>
<p class="s5">
<p class="s5"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Durante i tre mesi che trascorsero tra il cessate il fuoco ed il referendum sul futuro dell&#8217;Algeria, l&#8217;Organisation armée secrète (OAS), una società segreta a carattere paramilitare che fece del terrorismo la sua arma preferita, riscuotendo vasti consensi nelle file dell&#8217;esercito, tentò di provocare una rottura della tregua ottenuta dal FLN ed avviò un&#8217;indiscriminata campagna terroristica. Nel solo mese di marzo 1962 l&#8217;OAS fece esplodere una media di 120 ordigni al giorno, non risparmiando nemmeno ospedali e scuole. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Alla fine,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> i terroristi fallirono nei loro obiettivi e stipularono una tregua col FNL il 17 giugno 1962. Nello stesso mese, più di 350.000 coloni abbandonarono l&#8217;Algeria.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F07%2F05%2F5-luglio-1830-5-luglio-2020-cinquanta-anni-dallindipendenza-dellalgeria%2F&amp;linkname=5%20luglio%201830%20%E2%80%93%205%20luglio%202020%20cinquanta%20anni%20dall%E2%80%99indipendenza%20dell%E2%80%99Algeria" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F07%2F05%2F5-luglio-1830-5-luglio-2020-cinquanta-anni-dallindipendenza-dellalgeria%2F&#038;title=5%20luglio%201830%20%E2%80%93%205%20luglio%202020%20cinquanta%20anni%20dall%E2%80%99indipendenza%20dell%E2%80%99Algeria" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/05/5-luglio-1830-5-luglio-2020-cinquanta-anni-dallindipendenza-dellalgeria/" data-a2a-title="5 luglio 1830 – 5 luglio 2020 cinquanta anni dall’indipendenza dell’Algeria"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/05/5-luglio-1830-5-luglio-2020-cinquanta-anni-dallindipendenza-dellalgeria/">5 luglio 1830 – 5 luglio 2020 cinquanta anni dall’indipendenza dell’Algeria</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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