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	<title>intervista Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>“A mente scalza” di Rita Zingariello. La vita come arte del dubbio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 18:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="768" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/rita.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/rita.jpg 1366w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/rita-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/rita-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/rita-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/rita-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/rita-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" /></p>
<p>Con il suo ultimo album l’artista pugliese attraversa tempo, memoria e fiducia in un racconto musicale intimo, essenziale e profondamente umano Cantautrice pugliese con una lunga esperienza nella musica italiana,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/20/a-mente-scalza-di-rita-zingariello-la-vita-come-arte-del-dubbio/">“A mente scalza” di Rita Zingariello. La vita come arte del dubbio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con il suo ultimo album l’artista pugliese attraversa tempo, memoria e fiducia in un racconto musicale intimo, essenziale e profondamente umano</em></p>
<p>Cantautrice pugliese con una lunga esperienza nella musica italiana, Rita Zingariello costruisce il proprio percorso intorno a una scrittura d’autore capace di intrecciare sensibilità acustica, aperture jazz e attenzione alla parola. <em>A mente scalza</em>, disponibile dal 9 ottobre 2026 in vinile e sulle piattaforme digitali, è il suo nuovo album: un lavoro ampio composto da otto tracce, pubblicato da Red&amp;Blue Music Relations e distribuito da ADA Music Italy e anticipato dal singolo <em>Le balene di notte</em>, in radio e online dal 2 ottobre. In questa intervista Rita Zingariello racconta la nascita del progetto, che mette al centro la necessità di spogliarsi dalle sovrastrutture e di ascoltare ciò che resta quando cadono le difese. Attraverso le sue parole emergono il valore della vulnerabilità, il confronto con il tempo, il peso dei pensieri e la possibilità di trasformare dubbi, cadute e memorie in materia musicale. Ne nasce un dialogo che attraversa la dimensione personale e quella artistica, restituendo l’immagine di un percorso fatto di ricerca, consapevolezza e fiducia.</p>
<p><strong>“A mente scalza” evoca fin dal titolo un’idea di spogliazione, di nudità del pensiero. Da dove è nata l’esigenza di questo approccio e cosa significa per te, oggi, fare musica “senza filtri”?</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-116999" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Copertina-_A-mente-scalza_-1024x1024.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Copertina-_A-mente-scalza_-1024x1024.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Copertina-_A-mente-scalza_-300x300.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Copertina-_A-mente-scalza_-150x150.jpg 150w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Copertina-_A-mente-scalza_-768x768.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Copertina-_A-mente-scalza_-1536x1536.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Copertina-_A-mente-scalza_-2048x2048.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Credo che a un certo punto si senta il bisogno di smettere di addomesticare quello che si è vissuto, di guardarlo per quello che è stato, senza cercare necessariamente di dargli una forma più rassicurante. <em>A mente scalza</em> nasce proprio da questa esigenza: togliere il rumore, le difese e le risposte già pronte, per tornare alle domande che contano davvero. In queste otto canzoni ci sono il tempo che passa, la paura, la fiducia, l’amore, le cadute e la necessità di lasciare andare. Fare musica senza filtri significa concedermi la libertà di attraversare queste dimensioni senza dover arrivare per forza a una conclusione. Non significa avere tutte le risposte, ma accettare anche ciò che resta irrisolto. Oggi sento che la sincerità è una forma di libertà: mi permette di riconoscermi nelle canzoni e di lasciare che chi le ascolta possa ritrovare, a sua volta, qualcosa della propria storia.</p>
<p><strong>Il singolo “Le balene di notte” richiama immagini ed emozioni molto dense, legate al tempo e ai pensieri più profondi. Come si è sviluppato questo brano e in che modo sei riuscita a tradurre queste sensazioni così intime nella sua struttura musicale?</strong></p>
<p><em>Le balene di notte</em> nasce da una riflessione sul tempo che passa e sul modo in cui impariamo ad abitarlo. A poco più di quarant’anni mi sono ritrovata a guardare indietro, facendo i conti con ciò che non ho potuto cambiare e con il dubbio di quello che avrei potuto fare diversamente. I pensieri hanno assunto per me la forma di <em>balene</em>: presenze enormi e silenziose, che attraversano la nostra interiorità e che non possiamo trattenere, né governare. Anche nella costruzione musicale cercavo un modo per restituire questo senso di ingombro, qualcosa che si muove dentro di noi e che a volte diventa quasi impossibile da ignorare. Per questo, durante la registrazione, ho chiesto al coro di cantare un potente «bo bo bo bo bo» in diversi momenti del brano: volevo che quelle voci esprimessero il rumore dei pensieri che avevano dato origine al testo. Mi interessava creare un contrasto tra la profondità di queste riflessioni e una dimensione sonora capace di renderle quasi fisiche. È una canzone che non cerca di risolvere i dubbi, ma di riconoscerli e imparare a convivere con loro.</p>
<p><strong>Il tema della fiducia ritorna in diversi momenti del disco, declinato in sfumature diverse — come il coraggio di ricominciare, l’accettazione dell’errore o il saper lasciar andare. Che posto occupa la fiducia nella tua vita e nel tuo modo di fare musica?</strong></p>
<p>La fiducia, per me, ha molto a che fare con l’accettazione del fatto che non tutto può essere controllato. Spesso vorremmo conoscere in anticipo le conseguenze delle nostre scelte, evitare gli errori e proteggerci dalle delusioni, ma la vita non funziona così. Fidarsi significa anche accettare di essere vulnerabili, riconoscere che possiamo inciampare e che questo non ci impedisce di ricominciare. Nel disco è un tema che attraversa diverse esperienze e trova una sua espressione precisa anche nel brano <em>Fidarsi</em>, realizzato con Ferruccio Spinetti. Nella musica cerco di praticare questa stessa disposizione: seguire un’intuizione, lasciare che una canzone trovi la propria strada e accogliere ciò che emerge durante il processo creativo. Non sempre so dove mi porterà una composizione quando comincio a scriverla, e credo che ci sia qualcosa di prezioso proprio in questa incertezza. La fiducia è un esercizio quotidiano, forse mai del tutto compiuto. È la possibilità di lasciare andare qualcosa senza sapere esattamente cosa arriverà dopo, ma restando disponibili al cambiamento.</p>
<p><strong>Per il video di “Le balene di notte” hai scelto un’estetica molto particolare, un universo artigianale che passa dal teatrino di carta alla realtà. Come si è sviluppato questo immaginario e quali aspetti del brano volevi far emergere attraverso queste immagini?</strong></p>
<p>Il teatrino di carta è diventato il modo per dare una forma visiva al mio mondo interiore, a quei pensieri enormi e silenziosi che nella canzone ho chiamato<em> balene</em>. È un piccolo universo costruito, un luogo in cui l’immaginazione prova a mettere ordine in ciò che spesso sfugge al nostro controllo. Nel video navigo su una grande barca origami, attraversando le diverse fasi del giorno, dall’alba alla notte. Lungo il percorso compaiono figure antropomorfe stilizzate — un lupo, una scimmia, un fenicottero, un orso e un cervo — mentre le mani che piegano le barchette colorate richiamano il gesto artigianale del costruire e trasformare. Mi piaceva il contrasto tra i colori vivaci della scenografia e la dimensione intima e malinconica del racconto: a volte possiamo abitare mondi apparentemente luminosi continuando a portare dentro domande profonde. Il momento per me più significativo è il finale, quando la barca raggiunge la riva e io scendo per entrare in uno spazio reale. È come se si concludesse un processo interiore: non perché tutti i dubbi siano scomparsi, ma perché posso finalmente uscire da quel mondo e accogliere ciò che viene dopo.</p>
<p><strong>La title track intreccia tanti elementi fondamentali della tua vita e del tuo percorso — dall’arte alla famiglia, dal tempo alla memoria. Guardando al disco nel suo insieme, che cosa speri che questo lavoro racconti di te oggi a chi lo ascolta?</strong></p>
<p>Mi piacerebbe che questo disco raccontasse una persona che continua a cercare, a mettersi in discussione e a imparare da quello che vive. <em>A mente scalza</em> raccoglie molte dimensioni della mia esperienza: il rapporto con il tempo, gli affetti, la memoria, le fragilità e il desiderio di trovare un equilibrio senza rinunciare alle domande. La title track rappresenta un punto importante di questo percorso, perché riunisce elementi che appartengono alla mia vita e al modo in cui guardo al mondo. Musicalmente, il disco alterna una dimensione acustica, la scrittura d’autore e una sensibilità jazz, aprendosi anche all’incontro con musicisti come Ferruccio Spinetti, Ernesto Marciante e Fabrizio Bosso, oltre ai Flowing Chords e agli archi curati da Valter Sivilotti in <em>Scivola</em>. Sono incontri che arricchiscono il progetto, lasciando spazio a sensibilità differenti. Ma, al di là delle scelte musicali, spero che chi ascolta possa percepire soprattutto la necessità che lo ha generato: provare a stare dentro la vita senza volerla sempre correggere o controllare. Non vorrei consegnare un ritratto definitivo di me, ma condividere un momento del mio percorso. Se queste canzoni riusciranno a fare compagnia a qualcuno, a dare voce a un dubbio o a suggerire che anche da una caduta può nascere un nuovo inizio, allora avranno raggiunto qualcosa di importante.</p>
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		<title>Uspi informa.Regimi di verità: F.S. Vetere intervistato da Radio Radicale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 15:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Francesco Saverio Vetere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1101" height="1536" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1101x1536-1.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1101x1536-1.webp 1101w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1101x1536-1-215x300.webp 215w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1101x1536-1-734x1024.webp 734w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1101x1536-1-768x1071.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1101x1536-1-585x816.webp 585w" sizes="(max-width: 1101px) 100vw, 1101px" /></p>
<p>Dall’oralità all’intelligenza artificiale: il segretario generale USPI presenta a Radio Radicale il suo nuovo saggio sul rapporto tra informazione, potere e verifica dei fatti “Regimi e architetture di verità: intervista&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/15/uspi-informa-regimi-di-verita-f-s-vetere-intervistato-da-radio-radicale/">Uspi informa.Regimi di verità: F.S. Vetere intervistato da Radio Radicale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><em>Dall’oralità all’intelligenza artificiale: il segretario generale USPI presenta a Radio Radicale il suo nuovo saggio sul rapporto tra informazione, potere e verifica dei fatti</em></p>
<p>“<em><strong><a id="https://www.radioradicale.it/scheda/800274/regimi-e-architetture-di-verita-intervista-a-francesco-saverio-vetere" href="https://www.radioradicale.it/scheda/800274/regimi-e-architetture-di-verita-intervista-a-francesco-saverio-vetere" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Regimi e architetture di verità: intervista a Francesco Saverio Vetere</a></strong></em>” è stata realizzata da Andrea De Angelis con Francesco Saverio Vetere (Segretario Generale dell’Unione Stampa Periodica Italiana (USPI) in occasione dell’uscita del <strong><a id="https://www.santellieditore.it/product/regimi-e-architetture-di-verita/" href="https://www.santellieditore.it/product/regimi-e-architetture-di-verita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">nuovo libro</a></strong> di Vetere: “<strong><a id="https://notiziario.uspi.it/regimi-e-architetture-di-verita-media-potere-e-verificabilita-dal-mito-al-machine-learning/" href="https://notiziario.uspi.it/regimi-e-architetture-di-verita-media-potere-e-verificabilita-dal-mito-al-machine-learning/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Regimi e architetture di verità. Media, potere e verificabilità dal mito al machine learning</a></strong>” (Santelli editore, 2026).</p>
<p>L’intervista è stata registrata venerdì 2 ottobre 2026 ed è disponibile in <strong>formato audio e video </strong>sul <strong><a id="https://www.radioradicale.it/scheda/800274/regimi-e-architetture-di-verita-intervista-a-francesco-saverio-vetere" href="https://www.radioradicale.it/scheda/800274/regimi-e-architetture-di-verita-intervista-a-francesco-saverio-vetere" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">sito di Radio Radicale</a></strong>.</p>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-120394 td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-734x1024.webp" sizes="(max-width: 734px) 100vw, 734px" srcset="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-734x1024.webp 734w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-215x300.webp 215w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-108x150.webp 108w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-768x1071.webp 768w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1101x1536.webp 1101w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-301x420.webp 301w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-696x971.webp 696w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1068x1490.webp 1068w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/10/image.webp 1365w" alt="" width="734" height="1024" /><figcaption class="wp-element-caption">Copertina del libro, acquistabile qui: <a href="https://www.santellieditore.it/product/regimi-e-architetture-di-verita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.santellieditore.it/product/regimi-e-architetture-di-verita/</a></figcaption></figure>
</div>
<h4 class="wp-block-heading"><strong><a id="https://notiziario.uspi.it/regimi-e-architetture-di-verita-media-potere-e-verificabilita-dal-mito-al-machine-learning/" href="https://notiziario.uspi.it/regimi-e-architetture-di-verita-media-potere-e-verificabilita-dal-mito-al-machine-learning/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Abstract</a></strong></h4>
<p>Il volume di <strong>Francesco</strong> <strong>Saverio</strong> <strong>Vetere</strong>, <strong><em>Regimi</em></strong> <strong><em>e</em></strong> <strong><em>architetture</em></strong> <strong><em>di</em></strong> <strong><em>verità.</em></strong> <strong><em>Media,</em></strong> <strong><em>potere</em></strong> <strong><em>e</em></strong> <strong><em>verificabilità</em></strong> <strong><em>dal</em></strong> <strong><em>mito</em></strong> <strong><em>al</em></strong> <strong><em>machine</em></strong> <strong><em>learning,</em></strong> pubblicato da <strong>Santelli</strong> <strong>Editore</strong> nel 2026, propone una genealogia di lungo periodo delle forme attraverso le quali le società umane hanno prodotto, custodito, trasmesso, legittimato e contestato ciò che, entro un determinato assetto storico, viene riconosciuto come vero. Muovendo dalle culture dell’oralità e dalla nascita della scrittura, l’indagine attraversa il mondo classico e medievale, la rivoluzione tipografica, la formazione della sfera pubblica moderna, l’industrializzazione dell’informazione, i sistemi radiotelevisivi e, infine, l’universo delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale generativa. La categoria foucaultiana di «regime di verità» rappresenta il punto di avvio della ricerca, ma non ne esaurisce l’impianto teorico, poiché il volume tende progressivamente a sostituire all’idea di una semplice relazione fra sapere e potere quella, più complessa, di una vera e propria architettura della veridizione, formata dall’interazione fra dispositivi mediali, istituzioni di garanzia, procedure di verifica, sistemi normativi, cornici simboliche ed economie dell’attenzione. Il presente studio ricostruisce criticamente tale impostazione, con particolare riguardo al rapporto con <strong>Michel</strong> <strong>Foucault,</strong> <strong>Hannah</strong> <strong>Arendt,</strong> <strong>Jürgen</strong> <strong>Habermas,</strong> <strong>Marshall</strong> <strong>McLuhan,</strong> <strong>Neil</strong> <strong>Postman,</strong> <strong>Shoshana</strong> <strong>Zuboff,</strong> <strong>Byung-Chul</strong> <strong>Han</strong> <strong>e</strong> <strong>Franco</strong> <strong>Cordero</strong>, e sostiene che dalle premesse dell’opera possa essere ricavata e sistematizzata una teoria del pluralismo verificabile, fondata sulla distinzione fra l’esistenza dei fatti e le forme necessariamente mediate attraverso cui essi acquistano forza pubblica. La storicità delle procedure di veridizione non implica, in questa prospettiva, l’equivalenza delle narrazioni, perché il reale continua a costituire un limite rispetto alle sue rappresentazioni e perché la qualità epistemica di un sistema può essere misurata sulla base della sua disponibilità alla verifica, al contraddittorio, alla revisione e alla smentita. <strong>Nell’età algoritmica, pertanto, il problema fondamentale non sembra consistere</strong> <strong>nella</strong> <strong>scomparsa</strong> <strong>della</strong> <strong>verità,</strong> <strong>ma</strong> <strong>nella</strong> <strong>trasformazione</strong> <strong>delle</strong> <strong>condizioni</strong> <strong>istituzionali</strong> <strong>e</strong> <strong>tecniche</strong> <strong>attraverso</strong> <strong>le</strong> <strong>quali</strong> <strong>essa</strong> <strong>può</strong> <strong>ancora</strong> <strong>acquistare</strong> <strong>significato</strong> <strong>e</strong> <strong>forza</strong> <strong>pubblica</strong>.</p>
<p><a href="https://www.radioradicale.it/scheda/800274/regimi-e-architetture-di-verita-intervista-allautore-francesco-saverio-vetere">radioradicale-regimi e architetture di verità- intervista all&#8217;autore</a></p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/15/uspi-informa-regimi-di-verita-f-s-vetere-intervistato-da-radio-radicale/">Uspi informa.Regimi di verità: F.S. Vetere intervistato da Radio Radicale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Ginecologia e ostetricia, verso cure sempre più personalizzate: il parto naturale dopo un cesareo e le scelte della donna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 07:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[autodeterminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iaria Zannini]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale dei castelli]]></category>
		<category><![CDATA[parto cesareo]]></category>
		<category><![CDATA[parto naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parto vaginale dopo un cesareo, valutazione dei rischi e richiesta di taglio cesareo senza indicazione medica: la dottoressa Ilaria Zannini, dell’Ospedale dei Castelli, approfondisce questi temi nella videointervista al convegno&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/ZANNINI-COVER-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><h1 data-pm-slice="1 1 []">Parto vaginale dopo un cesareo, valutazione dei rischi e richiesta di taglio cesareo senza indicazione medica: la dottoressa Ilaria Zannini, dell’Ospedale dei Castelli, approfondisce questi temi nella videointervista al convegno di Villa Mondragone del 9 ottobre 2026</h1>
<p data-pm-slice="1 1 []">La medicina cambia, si evolve, diventa sempre più precisa e personalizzata. Ma la vera sfida è trasformare i progressi della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in percorsi di cura accessibili, efficaci e capaci di accompagnare le donne in ogni fase della vita.</p>
<p>È questo il filo conduttore della settima edizione del <strong>Congresso “Personalizzazione delle cure in ginecologia ed ostetricia dal territorio all’ospedale”</strong>, che si è tenuto il 9 ottobre 2026 a Villa Mondragone, a Monte Porzio Catone, con al centro il ruolo dell’<strong>Ospedale dei Castelli</strong> quale riferimento sanitario per il territorio dell’<strong>ASL Roma 6</strong>.</p>
<p>Presidente del Congresso e coordinatore scientifico <strong>Francesco Barletta</strong>, Direttore dell’UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale dei Castelli (ASL Roma 6). <strong>Presidenti onorari i professori Antonio Chiantera ed Enrico Vizza</strong>. Il congresso si è svolto con il patrocinio dell’<strong>AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani</strong>.</p>
<p>Tra gli argomenti al centro del confronto scientifico, anche le modalità del parto e l&#8217;importanza di un&#8217;assistenza ostetrica che tenga conto delle condizioni cliniche, della sicurezza e delle scelte della donna.</p>
<p><strong>Nella nostra videointervista, Ilaria Zannini, dirigente medico della UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale dei Castelli, affronta il tema del parto naturale dopo un precedente cesareo e quello del taglio cesareo richiesto dalla donna in assenza di indicazioni mediche, sottolineando l&#8217;importanza del dialogo tra paziente e professionisti sanitari.</strong></p>
<p data-pm-slice="1 1 []"><strong> <iframe  id="_ytid_73680"  width="1170" height="658"  data-origwidth="1170" data-origheight="658" src="https://www.youtube.com/embed/BvGjFP1lixQ?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&iv_load_policy=1&loop=0&fs=1&playsinline=0&controls=1&disablekb=0&color=red&cc_lang_pref=&rel=1&autohide=2&theme=dark&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></strong></p>
<p>@Riproduzione riservata</p>
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		<title>ENERGIA: GRASSI, “IA E INNOVAZIONE CHIAVE PER TRANSIZIONE E INDIPENDENZA  ITALIA PUNTI A ESSERE HUB ENERGETICO”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/07/energia-grassi-ia-e-innovazione-chiave-per-transizione-e-indipendenza-italia-punti-a-essere-hub-energetico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=energia-grassi-ia-e-innovazione-chiave-per-transizione-e-indipendenza-italia-punti-a-essere-hub-energetico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intergruppo Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Power Talk]]></category>
		<category><![CDATA[Raimondo Grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/0b01afbe-8618-4f7b-97e7-6736d8c1bf97.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/0b01afbe-8618-4f7b-97e7-6736d8c1bf97.jpeg 900w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/0b01afbe-8618-4f7b-97e7-6736d8c1bf97-169x300.jpeg 169w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/0b01afbe-8618-4f7b-97e7-6736d8c1bf97-576x1024.jpeg 576w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/0b01afbe-8618-4f7b-97e7-6736d8c1bf97-768x1365.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/0b01afbe-8618-4f7b-97e7-6736d8c1bf97-864x1536.jpeg 864w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/0b01afbe-8618-4f7b-97e7-6736d8c1bf97-585x1040.jpeg 585w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>L’intervista di Raimondo Grassi- CEO di Tea Energia e Presidente della Commissione “Energia Rinnovabile AI e Aerospace” dell’Intergruppo parlamentare “AI Empowerment e Mercati Emergenti” su  “Power Talk”, il format di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/07/energia-grassi-ia-e-innovazione-chiave-per-transizione-e-indipendenza-italia-punti-a-essere-hub-energetico/">ENERGIA: GRASSI, “IA E INNOVAZIONE CHIAVE PER TRANSIZIONE E INDIPENDENZA  ITALIA PUNTI A ESSERE HUB ENERGETICO”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>L’intervista di Raimondo Grassi- CEO di Tea Energia e Presidente della Commissione “Energia Rinnovabile AI e Aerospace” dell’Intergruppo parlamentare “AI Empowerment e Mercati Emergenti” su  “Power Talk”, il format di approfondimento condotto da <b>Paolo Liguori</b> per Italpress.</i></p>
<div id="attachment_119771" style="width: 179px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-119771" class="wp-image-119771 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/44d2e9fa-8956-466d-b10a-a0c3c433038d-169x300.jpeg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/44d2e9fa-8956-466d-b10a-a0c3c433038d-169x300.jpeg 169w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/44d2e9fa-8956-466d-b10a-a0c3c433038d-576x1024.jpeg 576w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/44d2e9fa-8956-466d-b10a-a0c3c433038d-768x1365.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/44d2e9fa-8956-466d-b10a-a0c3c433038d-864x1536.jpeg 864w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/44d2e9fa-8956-466d-b10a-a0c3c433038d-585x1040.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/44d2e9fa-8956-466d-b10a-a0c3c433038d.jpeg 900w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /><p id="caption-attachment-119771" class="wp-caption-text">Paolo Liguori</p></div>
<p>ROMA, 7 APRILE – “L’innovazione tecnologica applicata all’energia e alle infrastrutture rappresenta oggi una priorità strategica imprescindibile per il Paese. L’Intelligenza Artificiale non è più un’opzione, ma uno strumento essenziale per ottimizzare i consumi e accorciare la strada verso l’indipendenza energetica.<br />
Lo ha dichiarato <b>Raimondo Grassi</b>, CEO di Tea Energia e Presidente della Commissione “Energia Rinnovabile AI e Aerospace” dell’Intergruppo parlamentare “AI Empowerment e Mercati Emergenti”, intervenendo a “Power Talk”, il format di approfondimento condotto da <b>Paolo Liguori</b> per Italpress.<br />
Nel corso dell’intervista, Grassi ha delineato con chiarezza il quadro delle criticità energetiche italiane, evidenziando come “l’Italia non abbia ancora raggiunto una reale indipendenza energetica, ma abbia piuttosto sostituito una dipendenza con altre. La vera soluzione è produrre energia sul proprio territorio”. La vera transizione passa per la riconversione industriale delle aziende gasivore .<br />
Un passaggio centrale ha riguardato il tema della sicurezza: “Un Paese che non controlla la propria energia non controlla il proprio futuro. La sicurezza energetica non si costruisce solo difendendo infrastrutture, ma aumentando la capacità produttiva nazionale e rendendo le reti intelligenti attraverso l’uso dell’AI”.<br />
Secondo <b>Grassi</b>, il futuro del sistema energetico italiano passa da un approccio pragmatico e non ideologico: “Serve un mix equilibrato tra fonti rinnovabili, nuove tecnologie e tecniche di accumulo e redistribuzione dell energia in esubero .<br />
Solo così l’Italia può ambire concretamente a diventare un hub energetico nel Mediterraneo”.<br />
L’Intelligenza Artificiale, ha aggiunto, rappresenta il vero abilitatore di questa trasformazione: “Parliamo di una tecnologia in grado di ottimizzare i flussi energetici, prevenire criticità, aumentare la resilienza delle infrastrutture e rendere sostenibili i modelli produttivi. È qui che si gioca la competitività del Paese”.<br />
Infine, un richiamo alla governance: “È fondamentale accompagnare l’innovazione con una visione strategica chiara, anche attraverso il lavoro delle commissioni dedicate all’AI, per garantire che lo sviluppo tecnologico sia al servizio della sicurezza, dell’economia reale e dei cittadini”.<br />
Il format “Power Talk” si conferma così un osservatorio privilegiato sui grandi temi della politica industriale e della transizione energetica, dando voce ai protagonisti del cambiamento in atto.</p>
<p>Fotocover: Raimondo Grassi- CEO di Tea Energia e Presidente della Commissione “Energia Rinnovabile AI e Aerospace” dell’Intergruppo parlamentare “AI Empowerment e Mercati Emergenti”</p>
<p>fonte: Ansa</p>
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		<title>IL SUONO E LA SUA ESSENZA A colloquio con Alessandro Palmerini, premio David di Donatello e Nastro d&#8217;Argento 2023 per il Miglior Suono con il film Le otto montagne</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/07/04/il-suono-e-la-sua-essenza-a-colloquio-con-alessandro-palmerini-premio-david-di-donatello-e-nastro-dargento-2023-per-il-miglior-suono-con-il-film-le-otto-montagne/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-suono-e-la-sua-essenza-a-colloquio-con-alessandro-palmerini-premio-david-di-donatello-e-nastro-dargento-2023-per-il-miglior-suono-con-il-film-le-otto-montagne</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola F. Pomponio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 02:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Palmerini]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[nastro d’argento david di Donatello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1079" height="1006" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/129B55A4-52E6-489D-9619-6DDFAD21BE0E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/129B55A4-52E6-489D-9619-6DDFAD21BE0E.jpeg 1079w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/129B55A4-52E6-489D-9619-6DDFAD21BE0E-300x280.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/129B55A4-52E6-489D-9619-6DDFAD21BE0E-1024x955.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/129B55A4-52E6-489D-9619-6DDFAD21BE0E-768x716.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/129B55A4-52E6-489D-9619-6DDFAD21BE0E-585x545.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1079px) 100vw, 1079px" /></p>
<p>TORINO &#8211; Incontro Alessandro Palmerini durante una piovosa serata di fine giugno in un locale torinese. E&#8217; nella città subalpina per lavorare alla realizzazione della seconda stagione della serie televisiva&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/07/04/il-suono-e-la-sua-essenza-a-colloquio-con-alessandro-palmerini-premio-david-di-donatello-e-nastro-dargento-2023-per-il-miglior-suono-con-il-film-le-otto-montagne/">IL SUONO E LA SUA ESSENZA A colloquio con Alessandro Palmerini, premio David di Donatello e Nastro d&#8217;Argento 2023 per il Miglior Suono con il film Le otto montagne</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">TORINO &#8211; Incontro </span><span class="s2"><b>Alessandro Palmerini</b></span><span class="s1"> durante una piovosa serata di fine giugno in un locale torinese. E&#8217; nella città subalpina per lavorare alla realizzazione della seconda stagione della serie televisiva dedicata a <b>Lidia Poet</b></span><span class="s2">. Palmerini</span><span class="s1"> è un giovane che, nonostante i due </span><span class="s2"><b>David di Donatello</b></span><span class="s1">, i due </span><span class="s2"><b>Nastri d&#8217;Arge</b></span><span class="s1"><b>nto</b>, i </span><span class="s2"><b>Ciak d&#8217;oro</b></span><span class="s1"> vinti per il suo lavoro sugli aspetti sonori dei film, mantiene intatti forti dosi comunicative e di simpatia trasmessi da un&#8217;affabilità, disponibilità, giovialità cui, forse, non è estraneo l&#8217;atletico e asciutto fisico su un volto aperto e incorniciato dalla barba.</span></p>
<p class="p1"><b><span class="s2">Quando è iniziato il tuo rapporto col mondo del cinema e, in particolare, con i suoi aspetti sonori?</span></b></p>
<p class="p1"><b> </b><span class="s3">E&#8217; successo tutto in modo abbastanza casuale. Si era inaugurata a </span><span class="s4">L&#8217;Aquila</span><span class="s3">, la mia città natale, l&#8217;Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell&#8217;Immagine a cui feci domanda di iscrizione, invece di studiare ingegneria come pensavo in un primo momento. Venni preso e così sviluppai un approccio più fotografico che sonoro al cinema. Qui ebbi modo di formarmi con docenti di altissimo livello come </span><span class="s4"><b>Vittorio Storaro</b></span><span class="s3">, vincitore di tre Oscar per la fotografia e </span><span class="s4"><b>Luciano Tovoli</b></span><span class="s3">.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>E il sonoro?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s3">Anche qui il caso giocò un ruolo centrale; poiché mancava qualcuno che seguisse questo aspetto, iniziai ad occuparmene, interessandomene sempre di più, diventando la mia specializzazione e diplomandomi su questo argomento. Grazie alla collaborazione sul set de “L&#8217;orizzonte degli eventi” di </span><span class="s4"><b>Daniele Vicari</b></span><span class="s3">, ho collaborato con professionisti pluripremiati come </span><span class="s4"><b>Remo Ugolinelli</b></span><span class="s3"> e, successivamente, con </span><span class="s4"><b>Alessandro Zanon</b></span><span class="s3"> diventando, in seguito, docente proprio all&#8217;Accademia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>Qual è il tuo compito e il rapporto con la regia?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s3">Io effettuo registrazioni in presa diretta e il confronto col regista è costante, ineliminabile, arricchente: solo il regista, come un bravo direttore d&#8217;orchestra, può e deve calibrare i vari aspetti del film dando i giusti spazi ad ogni elemento. Il film è frutto di una équipe e la regia è l&#8217;elemento unificante.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> </span><b>Tu hai vinto un David, un Nastro d&#8217;argento, e un Ciak d&#8217;oro nel 2013 per il film di Daniele Vicari “Diaz”. Quest&#8217;anno hai vinto un altro David e un altro Nastro d&#8217;Argento per “Le otto montagne” di Van Groeningen e Vandermeersch, un film che incontra un tuo interesse molto vivo: la montagna.</b></p>
<div id="attachment_73644" style="width: 1860px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-73644" class="size-full wp-image-73644" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/FE734DB3-9D37-4C5E-9890-C4E5E0DD3433.jpeg" alt="" width="1850" height="1388" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/FE734DB3-9D37-4C5E-9890-C4E5E0DD3433.jpeg 1850w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/FE734DB3-9D37-4C5E-9890-C4E5E0DD3433-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/FE734DB3-9D37-4C5E-9890-C4E5E0DD3433-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/FE734DB3-9D37-4C5E-9890-C4E5E0DD3433-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/FE734DB3-9D37-4C5E-9890-C4E5E0DD3433-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/FE734DB3-9D37-4C5E-9890-C4E5E0DD3433-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/FE734DB3-9D37-4C5E-9890-C4E5E0DD3433-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1850px) 100vw, 1850px" /><p id="caption-attachment-73644" class="wp-caption-text">Nastri D’Argento 2023- A. Palmerini,A. Borghi, L. Marinelli con Francesca Fialdini</p></div>
<p class="p1"><span class="s3">Sì, è vero. Sono un appassionato alpinista; ho scalato vette<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-73633" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/DC291372-2FD2-4337-9BDD-8402DF5AEF55.jpeg" alt="" width="200" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/DC291372-2FD2-4337-9BDD-8402DF5AEF55.jpeg 526w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/DC291372-2FD2-4337-9BDD-8402DF5AEF55-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/DC291372-2FD2-4337-9BDD-8402DF5AEF55-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /> nei miei Appennini, nelle Alpi, nelle Dolomiti e in Nepal (Himalaya) e Pakistan (Karakorum). Adoro la montagna, vi sono nato e appena posso vi ritorno. Questa passione ha senz&#8217;altro influito ed è confluita nel lavoro svolto per “Le otto montagne”. Qui infatti i personaggi principali sono tre: Pietro, Bruno e la montagna e la sfida era proprio quella di far emergere il terzo. Per far questo c&#8217;è stata una scelta registica decisiva che si è rivelata difficile ma vincente: non costruire gli ambienti ma recarsi negli ambienti e girare nelle reali situazioni montane. Ad esempio la scena della cena con la polenta nella barma, è stata girata proprio nella barma a 2400 m. d&#8217;altezza mentre nevicava realmente; non è stato approntato un set in un ambiente estraneo alla montagna, ma si è data voce alla montagna stessa. In tal modo nulla è stato ricostruito ma tutto è una realtà documentaria nei tre diversi luoghi dove si svolge la storia: Torino, la Val d&#8217;Aosta, il Nepal. Ovviamente ciò ha <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-73638" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/D319CC92-28F8-417B-A4EB-167B28A53DBD.jpeg" alt="" width="1200" height="1600" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/D319CC92-28F8-417B-A4EB-167B28A53DBD.jpeg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/D319CC92-28F8-417B-A4EB-167B28A53DBD-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/D319CC92-28F8-417B-A4EB-167B28A53DBD-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/D319CC92-28F8-417B-A4EB-167B28A53DBD-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/D319CC92-28F8-417B-A4EB-167B28A53DBD-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/D319CC92-28F8-417B-A4EB-167B28A53DBD-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />comportato problemi tecnici notevoli. Qui diventa fondamentale quel rapporto continuo con la regia cominciato ben prima dell&#8217;inizio delle riprese con contatti, anche via skype, dove abbiamo ragionato e definito il tipo di costruzione sonora necessario per il film.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>Che conseguenze ci sono state per il tuo lavoro?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s3">La decisione per cui tutto doveva essere reale e non costruito ha comportato che i suoni della montagna venissero registrati dal vero, quindi il mio lavoro non è stato solo la registrazione sul set ma anche la raccolta di ambienti, suoni, effetti caratteristici del luogo dove si girava e quindi utili e necessari alla costruzione del suono del film. Per questo motivo ho raccolto il più possibile materiale emotivo e sonoro anche scendendo a piedi dalle montagne quando giravamo o utilizzando i fine settimana. Mi è venuto così in aiuto l&#8217;allenamento fisico che ho <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-73639" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/44F2DA71-460A-42B4-9249-83AF814CFC93.jpeg" alt="" width="1020" height="543" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/44F2DA71-460A-42B4-9249-83AF814CFC93.jpeg 1020w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/44F2DA71-460A-42B4-9249-83AF814CFC93-300x160.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/44F2DA71-460A-42B4-9249-83AF814CFC93-768x409.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/44F2DA71-460A-42B4-9249-83AF814CFC93-585x311.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" />maturato nel tempo con l&#8217;alpinismo e che mi ha permesso di utilizzare il tipo di strumentazione necessaria, sempre di notevole peso e ingombro, non rinunciando però alla qualità di quanto volevo realizzare. Questo lavoro l&#8217;ho effettuato durante tutte le stagioni dell&#8217;anno, proprio per far risaltare i tempi diversi della montagna, i suoi silenzi, le sue attese, la sua forza</span><span class="s1">.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>E i silenzi?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s3">Vedi, il silenzio non è assenza di suono, bensì, “essenza” di suono. Questo significa che nelle varie scene si partiva da una costruzione ampia dei suoni per poi asciugarla facendo emergere ciò che era essenziale: è un processo di purificazione successiva che evidenzia quanto è funzionale. Allora per far “sentire il silenzio” si è lasciato parlare la montagna con il suo vento e i versi dei suoi animali in tal modo è emerso l&#8217;ambiente creando momenti dal forte valore emozionale.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-73641" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/53BAF5B0-9336-4950-80F8-7C04A5AE48C9.jpeg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/53BAF5B0-9336-4950-80F8-7C04A5AE48C9.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/53BAF5B0-9336-4950-80F8-7C04A5AE48C9-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/53BAF5B0-9336-4950-80F8-7C04A5AE48C9-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/53BAF5B0-9336-4950-80F8-7C04A5AE48C9-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/53BAF5B0-9336-4950-80F8-7C04A5AE48C9-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/53BAF5B0-9336-4950-80F8-7C04A5AE48C9-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>Progetti per il futuro?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s3">Per il momento ho questo impegno per la serie su Lidia Poet che mi permette di lavorare a Torino, una città che mi piace molto, con le Alpi vicinissime e dove torno sempre volentieri mentre per il futuro&#8230;si vedrà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> </span>La chiacchierata volge ormai al termine ma l&#8217;entusiasmo e la serietà di Alessandro sono molto coinvolgenti e ricordano la bella emozione che si prova quando su un sentiero di montagna o in mezzo a un bosco, all&#8217;improvviso, cessano i rumori della civiltà e si annuncia, con suoni sconosciuti, a volte imprevedibili, ciò che pretendiamo di dominare: la natura. Qui sotto, in nota, una breve biografia professionale di Alessandro Palmerini.</p>
<p class="p1"><span class="s2">***</span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-73642 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/9F75A429-D44B-45CD-8207-31F2C27F3913-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/9F75A429-D44B-45CD-8207-31F2C27F3913-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/9F75A429-D44B-45CD-8207-31F2C27F3913-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/9F75A429-D44B-45CD-8207-31F2C27F3913-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Alessandro Palmerini</b> è nato a L’Aquila il 18 febbraio 1977. Nella città capoluogo d’Abruzzo si è formato presso <b>l’Accademia internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine</b>, concludendo nel 2002 il ciclo quinquennale di studi con una tesi sul Suono nel cinema. Nella stessa Accademia dal 2006 ha poi svolto per tre anni un incarico di docenza. Vive a Roma, lavora in Italia e all’estero come Tecnico del suono nel cinema e, talvolta, in fiction tv.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel 2023 ha vinto il </span><span class="s2"><b>David di Donatello</b> per il Miglior Suono con il film </span><span class="s4">Le otto montagne</span><span class="s2"> di <b>Felix Van <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-73643 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/0226C631-F019-428A-8E60-6F0C8894DC24-300x240.jpeg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/0226C631-F019-428A-8E60-6F0C8894DC24-300x240.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/0226C631-F019-428A-8E60-6F0C8894DC24-1024x819.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/0226C631-F019-428A-8E60-6F0C8894DC24-768x614.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/0226C631-F019-428A-8E60-6F0C8894DC24-1170x936.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/0226C631-F019-428A-8E60-6F0C8894DC24-585x468.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/0226C631-F019-428A-8E60-6F0C8894DC24.jpeg 1440w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Groeningen e Charlotte Vandermeersch</b>, e con lo stesso film anche il <b>Nastro d’Argento</b>. Nel 2013 aveva vinto, insieme a <b>Remo Ugolinelli</b>, il suo primo <b>David di Donatello</b> per il Miglior suono in presa diretta</span> <span class="s2">con il film </span><span class="s4">Diaz </span><span class="s2">di <b>Daniele Vicari</b>. Con lo stesso film nel 2012 era stato premiato con il <b>Ciak d’oro</b> e il <b>Nastro d’Argento</b>. Nel 2008 aveva vinto il suo primo <b>Ciak d’oro</b> con il film </span><span class="s4">La ragazza del lago</span><span class="s2"> di <b>Andrea Molaioli</b> e nello stesso anno era stato tributato il <b>Premio AITS</b> per il film Tv </span><span class="s4">Maria Montessori</span><span class="s2"> di <b>Gianluca Tavarelli</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Molte le candidature per il Miglior Suono che </span><span class="s2"><b>Alessandro Palmerini</b> ha collezionato negli anni, quali quelle per i film </span><span class="s4">Capri Revolution</span><span class="s2"> e </span><span class="s4">Qui rido io</span><span class="s2"> di <b>Mario Martone</b>, </span><span class="s4">La Tenerezza</span><span class="s2"> di <b>Gianni Amelio</b>, </span><span class="s4">Sole cuore amore</span><span class="s2"> di <b>Daniele Vicari</b>, </span><span class="s4">Io e te</span><span class="s2"> di <b>Bernardo Bertolucci</b>, </span><span class="s4">L’ultima ruota del carro </span><span class="s2">di <b>Giovanni Veronesi</b>, </span><span class="s4">La giusta distanza</span><span class="s2"> di <b>Carlo Mazzacurati</b>, </span><span class="s4">La prima neve</span><span class="s2"> e </span><span class="s4">Io sono Li</span><span class="s2"> di <b>Andrea Segre</b>, </span><span class="s4">L’aria salata</span><span class="s2"> di <b>Alessandro Angelini</b>, </span><span class="s4">Aldo Moro il presidente</span><span class="s2">e </span><span class="s4">Maria Montessori</span><span class="s2"> di <b>Gianluca Tavarelli</b>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s5"><a href="https://www.imdb.com/name/nm2357015/awards/?ref_=nm_awd">https://www.imdb.com/name/nm2357015/awards/?ref_=nm_awd</a></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> </span><span class="s1">Ha lavorato, oltre ai già menzionati, con importanti registi tra i quali per brevità si citano </span><span class="s2"><b>Nanni Moretti, Francesca Archibugi, Terry Gilliam, Francesca Comencini, Carlo Vanzina, Ricky Tognazzi, Giuseppe Piccioni, Kim Rossi Stuart, Pietro Castellitto, Emanuele Scaringi, Massimiliano Bruno</b>. Recentemente ha lavorato nel film </span><span class="s4">Il sol dell’avvenire</span><span class="s2"> di <b>Nanni Moretti</b>. Attualmente sta lavorando alla seconda stagione di una serie Netflix. E’ membro del direttivo dell’AITS, l’Associazione italiana Tecnici del suono e docente al Corso di Ripresa del Suono presso la Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté” e alla Scuola Nazionale di Cinema-Centro Sperimentale di Cinematografia in Roma.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> </span><span class="s1">Amante della montagna, </span><span class="s2"><b>Alessandro Palmerini</b> ha partecipato, come film-maker, alle spedizioni alpinistiche organizzate dal Centro Documentazione Alti Appennini (Cdaa): nel 2002 sul <b>Cho Oyu</b> (Himalaya), con i suoi 8201 metri d’altezza la sesta vetta più alta del mondo, realizzando il docufilm </span><span class="s4">Mondi Sospesi</span><span class="s2">,</span> <span class="s2">presentato a diversi Festival cinematografici internazionali, e nel 2007 sul <b>Broad Peak </b>(Karakorum), 8047 metri, un altro picco dei 14 ottomila esistenti. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/07/04/il-suono-e-la-sua-essenza-a-colloquio-con-alessandro-palmerini-premio-david-di-donatello-e-nastro-dargento-2023-per-il-miglior-suono-con-il-film-le-otto-montagne/">IL SUONO E LA SUA ESSENZA A colloquio con Alessandro Palmerini, premio David di Donatello e Nastro d&#8217;Argento 2023 per il Miglior Suono con il film Le otto montagne</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>SCRIVERE E’ RESPIRARE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jun 2023 20:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Carlos Pomponio]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Intervista all’autore di Krishan il figlio del Sole: Juan Carlos Pomponio Figlio di taliani emigrati in Argentina e della loro bellissima storia d’amore, Juan Carlos Pomponio nasce  a Berazategui, nella&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/10/scrivere-e-respirare/">SCRIVERE E’ RESPIRARE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><b><i><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Intervista all’autore di Krishan</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">il figlio del Sole: Juan Carlos Pomponio</span></span></i></b></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Figlio di taliani emigrati in Argentina e della loro bellissima storia d’amore, Juan Carlos Pomponio nasce  a Berazategui, nella provincia di Buenos Aires il 23 settembre 1966.</span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Fin da piccolo esprime una spiccata sensibilità artistica per il disegno e la pittura,  che insegnerà nella vita adulta. “Sono cresciuto, libero, ribelle, selvaggio. Ho avuto un’infanzia felice e un’adolescenza indomita” racconta  l’autore di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Krishan il figlio del sole. (Tabula fati 2023)</span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Un autore prolifico, con 15 libri, tra romanzi e poesia,  pubblicati in lingua spagnola (</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Salvaje, Fragua Universal, La risa de la hierba, Lluvias Torrenciales, El Naufragio de la Escafandra, Yupi Kankan</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> ) esordisce ora in italiano con questo romanzo fantasy dalle avvincenti sfaccettature. </span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Il personaggio infatti è un giovane in formazione che affronta un viaggio, reale e metaforico per il raggiungimento della maturità e della consapevolezza. </span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Il viaggio è una costante nella vita di Juan Pomponio e ne ha segnato la crescita e la formazione: “Dal 2007 e per due anni, percorsi il SudAmerica in autobus – spiega Juan-  </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Orme di fuoco </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">è il titolo del racconto di quell’esperienza</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Nel 2013 iniziai un altro viaggio, con le mie “bisacce” piene di libri e la bicicletta. Ho pedalato per migliaia di chilometri in tutta l’Argentina, attraversando paesi e città, vendendo libri.” </span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Juan racconta nei suoi libri ogni luogo che visita, le persone che incontra, le storie ascolta. Nel 2016 decide di cambiare continente e proseguire i suoi viaggi in Europa, dalla Spagna all’Olanda, dall’Italia alla Croazia, passando per la Francia, Germania, Austria, Slovenia e fermandosi così in Abruzzo, a Scerni (CH), il luogo da cui tutto ha avuto inizio: il paese dei suoi genitori. </span></span></p>
<p><b><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Ed da qui che iniziamo l’intervista</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Come nasce lo scrittore? cosa l&#8217;ha spinta a scrivere? </span></span></b></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Ho iniziato a scrivere a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ventinove anni</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e da allora non ho più smesso, è una sorta di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">necessità </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">fisiologica</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Non avevo mai scritto niente nella vita </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">prima di allora</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Scrivo in modo quasi compulsivo, s</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">enza pensare, è un </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">fiume</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di inchiostro che </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">proviene</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> da qualche luogo sconosciuto</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, inarrestabile, prorompente, con la stessa fluidità con cui rispondo alle domande</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Non so spiegarlo altrimenti. Nella mia scrittura non c’è nulla di strutturato, disciplinato.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Un giorno le parole</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> si sono presentate alla mia mente e poi ancora tante altre</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> come </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">un flusso inarrestabile e senza fine. È una forza interiore che mi spinge a scrivere. Scrivo ovunque mi trovi e non mi chiedo il motivo di questa scrittura. Lo faccio solo perché mi dà una pace indescrivibile.</span></span></p>
<p><b><span class="s6"><span class="bumpedFont15">I</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">l genere fantasy ha  sempr</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e avuto illustri </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">autori  (Tolkien, Rowling, Asimov, Orwell, Lewis ecc.) come è arrivato a fare questa scelta?</span></span></b></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Ricordo perfettamente il momento </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">in cui ho iniziato a</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> scrivere </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">il romanzo </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Krishan</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Non è stata una mia scelta. In quel momento sentivo un&#8217;energia che </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">mi </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">spingeva a scrivere</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">senza rendermi conto di ciò che scrivevo. Mi sedevo davanti al computer e scrivevo come se qualcuno mi dettasse quelle parol</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e. Era una scrittura automatica, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">frenetica e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">irrefrenabile</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> C’era solo la</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">voce che mi dettava le avventure che stavano avvenendo in ogni capitolo. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">E mentre scrivevo il romanzo, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">anche la</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> poesia affollava i miei pensieri </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">con una furia meravigliosa. Le metafore arrivavano come una tempesta di inchiostro.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Non ho una spiegazione logica della forma della mia scr</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ittura. È così, viene, succed</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">il bianco si riempie di parole, messaggi, storie, poesi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e, racconti. P</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">osso scrivere senza sosta fino a esaurirmi per </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">quante sono le</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> scene e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">i </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">mondi che spuntano dalla mente o forse, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">da un altro luogo, chissà.</span></span></p>
<p><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> </span></span><b><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">fantasy si presta molto a rappresentare metafore e allegorie, cosa &#8220;racconta&#8221; Krishan attraverso le sue avventure?</span></span></b></p>
<p class="s8"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Krishan</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> è venuto al mondo per viaggiare in ogni angolo dell&#8217;umanità. Non c</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">erca nulla. Vuole solo essere sé</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> stesso davanti a tutti coloro che possono raggiungerlo e forse ricevere qualche messaggio. È un viaggiatore del t</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">empo senza spazio e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">senza limiti. Krishan è il viaggio che ognuno di noi compie in questo momento sulla faccia della terra. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">In fondo siamo tutti in viaggio, da chissà dove per chissà dove</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Ogni lettore </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">potrà riconoscersi in</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Krishan e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">magari intuire qualche risposta ai propri dubbi esistenziali. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Kris</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">han viene al mondo per elevare le sue consapevolezze e capire che la vita è, in fondo, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">un atto di magia. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Sfugge le</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> trappole che il sistema sociale tende per formare schiavi. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il suo è </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">un grido rivoluzionario </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">carico </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">di spiritualità</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">per spezzare le catene dei dogmi e delle ideologie che </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">rendono schiavo l&#8217;essere umano,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> elevare la coscienza addormentata di leader che calpestano la </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">dignità dell&#8217;umanità. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il suo messaggio e la sua ri</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">cerca possono aiutare </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">a raggiungere</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> significato della vita.</span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>C&#8217;è qualcosa di autobiografico nei personaggi che crea?</b></span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Non so se posso definirli autobiografici</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">, ma certamente nella mia vita ho vissuto “avventure” e momenti simili</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">, soprattutto </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">durante i miei </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">viaggi</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">. I</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">n autobus per due a</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">nni, in tutto il Sud America </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">ho dovuto affrontare </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">moltissime situazioni:</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">fantastiche, straordinarie, drammatiche,</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> difficili, impegnative. Viaggi </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">che poi </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">si trasformano </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">in </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">raccont</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">E forse in questo libro c’è </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">il mio viaggio </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">spirituale. Un’esperienza molto profonda, come se la mia anima viaggiasse nel tempo e nello spazio</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">in </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">questa etern</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">ità chiamata vita. </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">La scrittura per me è come respirare, ne sono posseduto</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">&#8211; </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">conclude l’autore. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Juan Carlos Pomponio è un artista eccentrico, poliedrico che si esprime in molte forme, scrittura, poesia, pittura. La sua ricerca spirituale sfocia inevitabilmente in forme di pe</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">nsiero e azione filosofica. Pronto a cogliere sempre il lato positivo degli eventi, osserva il mondo e la vita con occhi curiosi, mai sazi di cogliere il nuovo, il domani, il futuro, ma senza dimenticare il passato, il valore dei ricordi. Memorie intime e ancestrali di culture diverse, multicolori, eppure conviventi in modo armonico e vitale, con energie fisiche e mentali inarrestabili e dirompenti.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Juan Pomponio insegna Yoga e meditazione</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> da molti anni, </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">ma non è ancora riuscito a domare il “demone”</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> che scalcia per uscire dai suoi versi e dalle sue righe.</span></span></p>
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		<title>ENZA E LA SUA SECONDA VITA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/02/18/enza-e-la-sua-seconda-vita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=enza-e-la-sua-seconda-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Logozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2023 08:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[campionessa paralimpica]]></category>
		<category><![CDATA[Enza Petrilli]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Io sono la freccia]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="635" height="856" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/1D797E2F-56AE-4FF4-B91F-6D91706D7B36.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/1D797E2F-56AE-4FF4-B91F-6D91706D7B36.jpeg 635w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/1D797E2F-56AE-4FF4-B91F-6D91706D7B36-223x300.jpeg 223w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/1D797E2F-56AE-4FF4-B91F-6D91706D7B36-585x789.jpeg 585w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
<p>La vicenda umana, sociale e sportiva dell&#8217;atleta paralimpica calabrese nel libro &#8220;Io sono la freccia&#8220;. L’intervista di Domenico Logozzo (già Caporedattore TGR Rai) TAURIANOVA (Reggio Calabria) &#8211; Una storia sportiva,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/02/18/enza-e-la-sua-seconda-vita/">ENZA E LA SUA SECONDA VITA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La vicenda umana</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">sociale e sportiva dell&#8217;atleta </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">paralimpica</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> calabrese nel libro &#8220;</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Io sono la freccia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">&#8220;. L’intervista di Domenico Logozzo (già Caporedattore TGR Rai)</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">TAURIANOVA (Reggio Calabria) &#8211; </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Una storia sportiva,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">di impegno sociale, di vita,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">nel racconto della protagonista,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">la giovane campionessa </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">paralimpica</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">Enza </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Petrilli</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">. Combattente.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Il drammatico incidente stradale a 26 anni.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">La disabilità.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">La rinascita con la scelta vincente di praticare a livello agonistico il tiro con l&#8217;arco.Enza,33 anni ad agosto,</span></span> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-66366" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/DA38EF4D-0100-4133-8F50-74F3F4C9E651-300x188.jpeg" alt="" width="300" height="188" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/DA38EF4D-0100-4133-8F50-74F3F4C9E651-300x188.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/DA38EF4D-0100-4133-8F50-74F3F4C9E651-1024x643.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/DA38EF4D-0100-4133-8F50-74F3F4C9E651-768x482.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/DA38EF4D-0100-4133-8F50-74F3F4C9E651-1170x735.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/DA38EF4D-0100-4133-8F50-74F3F4C9E651-585x367.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/DA38EF4D-0100-4133-8F50-74F3F4C9E651.jpeg 1186w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span class="s8"><span class="bumpedFont15">nel libro fresco di stampa </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">&#8220;Io sono la freccia&#8221;</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Rea</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">daction</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Editrice)</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">scrive e spiega e insegna che nella vita si può trovare la via per rialzarsi,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">ripartire e diventare &#8220;freccia&#8221;</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">che centra i bersagli,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">anche i più difficili.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">L&#8217;ottimismo della volontà che prevale contro ogni rinunciataria forma di rassegnazione.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Si può,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">basta volerlo.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Non rinunciate al bello che,</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">nonostante tutto,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">la Vita può darci&#8221;,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">è l&#8217;invito che ci consegna orgogliosamente Enza.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">&#8220;Io sono la freccia&#8221;</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> sarà presentato dall&#8217;atleta nella sua </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Taurianova</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> (Reggio Calabria</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, domenica 26 febbraio nella Chiesa del Rosario,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">alle ore 18.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza.</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Il volontariato</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">la partecipazione diretta,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">la massima attenzione ai bisogni degli ultimi. Da qualche tempo è infatti attivissima vicepresidente nazionale dell&#8217;associazione </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Aida </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Onlus</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">che opera efficacemente in Italia.</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Su </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Facebook</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> spiega</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">:</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Questa è la mia seconda vita, la mia seconda chance. La seconda possibilità.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Adesso è vietato restare uguali.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Sono andata oltre il dramma e per farlo ho dovuto affrontare le paure per vincere su di loro.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Le ho sfidate, le sfido ogni giorno e scompaiono&#8221;.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Ho incontrato Enza per la prima volta lo scorso anno all&#8217;Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Riconosciuta e festeggiata calorosamente da tanti passeggeri.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">E&#8217; stato davvero un grande piacere scambiare quattro chiacchiere con lei.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Dolce, sempre con il sorriso dell&#8217;ottimismo stampato sul volto.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Quando ho appreso dalla pagina </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Facebook</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> della &#8220;Consulta delle associazioni e della società civile di Taurianova&#8221; che aveva scritto il libro &#8220;Io sono la freccia&#8221; l&#8217;ho contattata innanzitutto per complimentarmi e poi le ho chiesto la disponibilità per una intervista.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Mi ha risposto con la riconosciuta gentilezza:</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Disponibile, certamente!&#8221;.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Le dico subito:</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;E sì che sei &#8220;una freccia&#8221;,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">cara Enza!&#8221;</span></span></p>
<p class="s7"><i><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Finora hai ottenuto tanti prestigiosi successi a livello regionale,</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">nazionale e internazionale.</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">A partire dall&#8217;arg</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ento alle </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Paralimpiadi</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> di Tokyo</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-66364" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/013DD907-24A7-47CA-9CD2-C5D2C3B29F12-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/013DD907-24A7-47CA-9CD2-C5D2C3B29F12-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/013DD907-24A7-47CA-9CD2-C5D2C3B29F12-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/013DD907-24A7-47CA-9CD2-C5D2C3B29F12-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/013DD907-24A7-47CA-9CD2-C5D2C3B29F12-640x640.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/013DD907-24A7-47CA-9CD2-C5D2C3B29F12.jpeg 827w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span></i></p>
<p class="s11"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Confesso che l&#8217;argento mi ha davvero colta di sorpresa</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8211; ammette &#8211; sono partita con la voglia di divertirmi, senza aspettative e soprattutto con una leggerezza mentale che credo tutti gli sportivi debbano avere in quelle occasioni&#8221;. E spiega:</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Essendo una delle mie prime gare internazionali non conoscevo le mie avversarie e volutamente non mi sono informata su di loro, proprio per poter vivere la competizione con minore tensione&#8221;.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s9"><span class="bumpedFont15"><i>Poi la &#8220;tripletta d&#8217;oro&#8221; l&#8217;anno scorso a Dubai.</i></span></span></p>
<p class="s7"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;E sì, anche Dubai è stata una grandissima esperienza. Piena di emozioni e di stupore. Non ho mai pensato di riuscire a po</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">rtare tre medaglie d&#8217;oro a casa</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">conquistate peraltro in un tempo di circa 45 minuti complessivi. È stato davvero bellissimo, con una carica di adrenalina pazzesca&#8221;.</span></span></p>
<p class="s11"><i><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-66365 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/9727B6CC-27DC-4BED-A907-EC8FB98321B5-300x230.jpeg" alt="" width="300" height="230" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/9727B6CC-27DC-4BED-A907-EC8FB98321B5-300x230.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/9727B6CC-27DC-4BED-A907-EC8FB98321B5-1024x787.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/9727B6CC-27DC-4BED-A907-EC8FB98321B5-768x590.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/9727B6CC-27DC-4BED-A907-EC8FB98321B5-585x449.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/9727B6CC-27DC-4BED-A907-EC8FB98321B5.jpeg 1074w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il cuore generosamente sempre oltre l&#8217;ostacolo e una grande volontà di combattere e vincere Prossimo obiettivo?</i></p>
<p class="s11"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Lo stesso di quello che quest&#8217;anno tanti atl</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">eti stanno cercando di centrare</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">: la conquista del pass per Parigi 2024&#8243;. </span></span></p>
<p class="s11"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">E allora tanti auguri &#8220;Enza dei miracoli&#8221;. Anche questa volta ce la farai. Ne sono certo.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Enorme forza di volontà e tanto coraggio manifestati dopo il terribile incidente stradale di 7 anni fa che le ha </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">danneggiato la spina dorsale</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">La grave disabilità fisica che la costringe su una sedia a rotelle.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">La reazione positiva.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Sceglie lo sport e il tiro con l&#8217;arco.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Nel 2020 entra nella nazionale.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">L&#8217;anno successivo partecipa alle </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">paralimpiadi</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> di Tokyo,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">ottenendo a sorpresa la medaglia d&#8217;argento.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">A febbraio del 2022 partecipa per la prima volta ai mondiali IPC di Dubai e vince 3 medaglie d&#8217;oro.</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Un mese fa si è aggiudicata il Campionato italiano.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Un successo dopo l&#8217;altro.</span></span></p>
<p class="s7"><i><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Quale è stata finora la tua carta vincente</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">?&#8221;</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, chiedo a Enza.</span></span></i></p>
<p class="s7"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Senza alcun dubbio la mia famiglia con il mio caro Michelangelo che non mi ha mai lasciata sola.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Soprattutto non mi hanno mai fatta sentire &#8220;diversa&#8221; da loro</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> perché quel 27 luglio 2016 siamo RINATI tutti e non solo io&#8221;.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Enza,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">le nuove sfide,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">la rinascita.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Quel giorno &#8211; sottolinea con orgoglio</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8211;</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">c&#8217;è stato un nuovo inizio. Mi sono sempre detta che se mi è stata data una seconda possibilità, un motivo c&#8217;è stato e quindi devo riuscire a vivere la vita a 360°, senza &#8220;limiti&#8221;. Contrariamente a quello che potrebbe pensare la gente, la carrozzina per me è diventata &#8220;libertà&#8221;.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Libertà di potermi muovere, viaggiare, gareggiare allo stesso livello di chi sta in piedi, portare la mia esperienza nei convegni, nelle scuole, insomma mi dà la possibilità di aggiungere un piccolo contributo alla società&#8221;. </span></span></p>
<p class="s7"><i><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Con questo libro quale messaggio intendi consegnare al mondo della disabilità,</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">alla scuola, alle giovani generazioni e a quanti hanno istituzionalmente il dovere di dotare il territorio anche d</span></span></i><span class="s9"><span class="bumpedFont15"><i>i adeguati centri riabilitativi?</i><br />
</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Io ho avuto la fortuna di trovare una struttura che</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> soddisfa tutte le mie esigenze</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">ma è chiaro che c&#8217;è poco, molto poco.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">E&#8217; inaccettabile che nel 2023 bisogna ancora andare in altre aree dell&#8217;Italia per curarsi</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">. Mancano le strutture</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">. Quando ci si spost</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">a fuori si scopre che il medico</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, il fisioterapista sono quasi tutti del Sud Italia.</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> E pure loro</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, proprio per mancanza di strutture, son</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">o stati costretti ad andare via</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">”<br />
</span></span><i><span class="s9"><span class="bumpedFont15"><br />
Viaggi tanto,</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">quindi hai compiutamente il quadro della situazione per quanto riguarda le barriere architettoniche.</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Come giudichi la situazione calabrese</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> e quella del resto dell&#8217;Italia</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">?</span></span></i></p>
<p class="s7"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;I problemi non ci sono solo in Calabria, ci sono ovunque.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Anzi posso dire, per esperienza, che in molti posti del nord (quei posti che noi crediamo tutti accessibili) ho trovato serie difficoltà proprio a causa delle barriere architettoniche&#8221;. </span></span></p>
<p class="s7"><i><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Io ripeto spesso</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">cara Enza,</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> che sei l&#8217;</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">esempio significativo della &#8220;Migliore Calabria che Combatte e NON si rassegna&#8221;.</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Taurianova,</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">il tuo paese,</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">la Calabria intera, ti amano e ti ammirano per questo. </span></span></i></p>
<p class="s11"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Sì,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">è proprio così. La Calabria, Taurianova hanno dimostrato e dimostrano un grande affetto nei miei confronti.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Sono ancora più felice per il fatto che adesso tutti sembrano un po&#8217; più &#8220;aperti mentalmente&#8221;.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">E la &#8220;diversità&#8221; in alcuni casi non la considerano più come tale&#8221;.<br />
</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">E </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">tutto ciò è anche il frutto del lavoro di sensibilizzazione delle associazioni presenti sul territorio”.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> </span></span><i>Cosa avete in programma quest&#8217;anno?</i></p>
<p class="s11"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">&#8220;Con l&#8217;associazione Aida </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Onlus</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, della quale sono vicepresidente nazionale, abbiamo già un fitto programma di lavoro. Partiamo sempre dalle scuole, perché è lì che bisogna lavorare.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Le scuole sono </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">il contenitore del nostro futuro e solo lì si può cambiare. Abbiamo in progetto tante attività con ragazzi COME ME, con delle associazioni e a breve cominceremo, ma non </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">posso svelarvi nulla al momento”</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.</span></span><br />
<span class="s8"><span class="bumpedFont15">E noi aspettiamo con stima e ammirazio</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">ne le prossime sorprese di Enza</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">una cara amica che merita davvero tutto il bene del mondo!</span></span></p>
<p class="s11">
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		<title>Ro-Hara : &#8220;Shalla&#8221; stai sereno, rilassati e respira</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Castiglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:24:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ro-Hara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2160" height="2160" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla.jpg 2160w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-1920x1920.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 2160px) 100vw, 2160px" /></p>
<p>Oggi vi invitiamo a conoscere Rossella Prignano, in arte Ro-Hara. Un’artista davvero interessante che ha, di recente, debuttato sulla scena musicale del panorama italiano con un brano fresco ed originale”Shalla”,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi invitiamo a conoscere Rossella Prignano, in arte <strong>Ro-Hara</strong>. Un’artista davvero interessante che ha, di recente,</p>
<div id="attachment_55035" style="width: 287px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55035" class=" wp-image-55035" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-300x300.jpg" alt="" width="277" height="277" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-1920x1920.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /><p id="caption-attachment-55035" class="wp-caption-text">Rossella<br />Photo: Pietro Rizzato © 2022<br />www.pietrorizzato.com</p></div>
<p>debuttato sulla scena musicale del panorama italiano con un brano fresco ed originale”Shalla”, “stai sereno”. Un brano, questo, con influenze pop, dance, e rap. L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio e per provare a vedere il mondo musicale dal suo punto di vista.</p>
<p><b>“Ro-Hara” questo è il tuo nome d’arte, cosa significa per te?</b></p>
<p>Ro-Ohara viene da Rossella Ohara, protagonista del film “Via col vento”</p>
<p>I miei genitori hanno deciso di darmi questo nome perché speravano nascessi con un carattere</p>
<p>come il suo: forte e spumeggiante, proprio come l’attrice. Devo dire che non si sono sbagliati!</p>
<p><b>Hai debuttato sul panorama musicale il 3 giugno con il tuo primo singolo “Shalla”, e’ stato difficile</b></p>
<p><b>decidere di pubblicare la tua musica?</b></p>
<p>Quando si pubblica la propria musica, è sempre difficile farlo, perché si rende pubblica una</p>
<p>parte di sé stessi. Ma in questo lavoro o si è generosi emotivamente o è davvero complesso</p>
<p>farsi conoscere dalle persone.</p>
<p><b>Come mai hai intitolato il tuo brano “Shalla” e da dove è nata l’ispirazione?</b></p>
<p>È un neologismo che mi è uscito spontaneo. Con questa parola è nata automaticamente anche</p>
<p>la melodia e di conseguenza tutto il resto. Volevo utilizzare un termine veloce ed efficace che</p>
<p>arrivasse diretto al pubblico&#8230; e così ho pensato a “Shalla” ovvero “stai sereno”, rilassati e respira</p>
<p><b>Dal brano si evincono diverse influenze, dal pop al rap, alla dance&#8230; ascoltandoti mi è parso di ritrovare sfumature di Levante e Gaia, notevoli artiste della scena odierna, chi sono gli artisti italiani ed internazionali che ti influenzano maggiormente?</b></p>
<p>Ti ringrazio, un gran bel complimento! Infatti sono due artiste che a me piacciono molto e che</p>
<p>ascolto! Diciamo che la musica che scrivo nasce dal tanto ascolto che faccio da quando sono</p>
<p>piccola, quindi le mie influenze musicali sono davvero molte, soprattutto internazionali! Posso</p>
<p>dire che chi mi ispirato a fare musica è stato Jeff Buckley, per me un’artista incredibile. C’entra poco con ciò che scrivo, ma grazie a lui ho imparato a capire cos è la sensibilità musicale. Altri</p>
<p>artisti che sicuramente mi hanno influenzata nel mio percorso artistico sono Elisa, Mengoni,</p>
<p>Paolo Nutini, Tracy Chapman, James Bay e molti altri.</p>
<p><b>Quando nasce il tuo amore per la musica e quando hai deciso che sarebbe diventata la</b></p>
<p><b>tua professione?</b></p>
<p>Devo essere sincera, non ho memoria del momento in cui ho deciso di fare musica. A questa</p>
<p>domanda rispondo sempre: “lo sapevo ancora prima di nascere!”.</p>
<p><b>Qual’è il genere al quale ti senti di appartenere?</b></p>
<p>Dire Pop è molto generico! Se dovessi collocarmi in qualcosa di più specifico direi pop soul.</p>
<p><b>Racconti del bisogno di far capire alle persone che non sono sole e che per quanto possa fare male vivere rapporti tra certezze, incertezze, paure ed entusiasmi non bisogna lasciarsi abbattere ma vivere le cose serenamente. Hai vissuto vicende personali alle quali ti sei ispirata?</b></p>
<p>Penso che al 99 %, quando viene scritta una canzone, parliamo di noi. Del resto, un brano contiene emozioni, che possono essere tristi o felici. Per scrivere, bisogna viverle determinante cose. Quindi, alla tua domanda, rispondo si, ho scritto tutto questo perché l’ho provato.</p>
<p><b>Con chi vorresti duettare in futuro?</b></p>
<p>Come artisti italiani, Elisa e Marco Mengoni, come artisti internazionali, Harry Styles, Bruno Mars, Stevie</p>
<p>Wonder ecc.</p>
<p><b>C’è qualcosa che vorresti dire ai giovani che vorrebbero intraprendere la tua stessa strada, come musicisti?</b></p>
<p>Che è dura, ma se il fuoco dentro di te è grande, non bisogna mai fermarsi. Le soddisfazioni non arrivano solo con il talento, ma con il duro lavoro e la perseveranza.</p>
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		<title>Il mio nome è Ennio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 14:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alan D.Baumann]]></category>
		<category><![CDATA[Ennio Morricone]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="450" height="338" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/ennio1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/ennio1-1.jpg 450w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/ennio1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>L’amicizia con Ennio mi è stata “tramandata” da mia madre. Ho avuto la fortuna di incontrarlo diverse volte e mi piace riproporre quest’intervista del marzo 2007 &#8211; dopo l’assegnazione dell’oscar&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/06/il-mio-nome-e-ennio/">Il mio nome è Ennio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><em>L’amicizia con Ennio mi è stata “tramandata” da mia madre. Ho avuto la fortuna di incontrarlo diverse volte e mi piace riproporre quest’intervista del marzo 2007 &#8211; dopo l’assegnazione dell’oscar per la carriera &#8211;  dove abbiamo parlato del futuro. Dei grandi artisti rimangono le immortali opere.</em></h4>
<div id="articoloMain" class="articoloMain">
<p><em>Abbiamo incontrato Ennio Morricone, nella sua casa romana. </em><em>Maestro, nella sua carriera ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti. C’è ancora qualcosa che vorrebbe raggiungere?</em></p>
<p>Io non ho mai pensato ai premi, quindi non ve ne sono altri da raggiungere. Ma se esistono altri premi da darmi… io me li prendo volentieri, ma non è mio obbiettivo di vita. Chi me li ha dati – e sono stati tanti &#8211; sono stati generosi con me.</p>
<p><em>Ho tentato di contare le sue composizioni, ma mi sono perso dopo alcune centinaia. C’è “qualcosa” che Lei vorrebbe o avrebbe voluto comporre?</em></p>
<p>Veramente, non ho avuto il tempo per desiderare di comporre qualcosa d’altro. Ero abbastanza impegnato  per pensare ad altro. Veramente no, no. Oddio, mi sarebbe piaciuto fare questo film con Kubrick, ma ero impegnato con Sergio Leone: lui stesso disse a Kubrick che mi era impossibile partecipare alla stesura della musica per “L’arancia meccanica”.</p>
<p><em>Dove e come trova tanta ispirazione?</em></p>
<p>Mah, l’ispirazione intanto non esiste: esiste invece  l’idea. L’idea che viene – per le colonne sonore – dall’osservazione del film,  le sue necessità espressive, il  dialogo con il regista, l’osservazione del fotografo e del montaggio, lo stile del regista, la scenografia, l’ambientazione della collocazione storica: poi  arriva un momento di raccoglimento e di riflessione, e nascono  le soluzioni da proporre al regista. Queste soluzioni si discutono, il regista aggiunge la sua idea, magari correggendo la mia… si trova insomma  un’idea comune e si va avanti. Io comincio a scrivere e a fare le orchestrazioni, come faccio sempre. Poi è tutta questione dello svolgimento dell’azione: l’idea è una piccola cosa che nasce e va portata avanti. &#8211;</p>
<p><em>E riguardo alla “Musica assoluta”?</em></p>
<p>Lì non devo risponderne a nessuno: è una mia idea che voglio portare a compimento e quindi devo solo risponderne a me stesso. Beninteso con la speranza che al pubblico piaccia.</p>
<p><em>Ha qualche rimpianto per  qualcosa che avrebbe voluto o potuto  fare e non le è stato possibile?</em></p>
<p>&#8211; Guardi, non credo. No: sulla musica credo di aver avuto tutto. Cosa avrei potuto fare che non ho fatto (?)… Non ho rimpianti né desideri per quanto riguarda la mia professione. Ho avuto tutte le soddisfazioni possibili.Non ho rimpianti.</p>
<p><em>Al momento della consegna dell’Oscar, Lei ha dedicato il premio a sua moglie Maria, commuovendo  il pubblico, con questo suo intimo e personale riconoscimento. C’è un’altra persona che ha influenzato la sua vita di artista e  che non dimenticherebbe mai ?  </em></p>
<p>&#8211; No, no, no! Potrei dire il mio maestro Petrassi; ma non in maniera affettiva e sentimentale come mia moglie. Come docente è stato un grande maestro di composizione, di musica,  di vita: questo lui si, certamente. Ha fatto in modo che capissi che la dignità e la completezza della creazione passasse attraverso la fatica ed il lavoro.  Questo me lo ha insegnato  Petrassi. Altro è ciò che mi ha dato mia moglie: lei è l’ ispirazione.</p>
<p><em>Rimpiange qualcosa del passato,  dei suoi inizi di  carriera , che oggi non c’è più?</em></p>
<p>&#8211; No! Io sono andato sempre avanti migliorandomi in maniera esponenziale, quindi non posso pensare a qualche cosa d’altro, assolutamente.</p>
<p><em>Lei che ha visto e conosciuto tanto,  cosa pensa che manchi veramente  nella società di oggi e che invece le piacerebbe trasmettere ai giovani come esperienza vissuta?</em></p>
<p>&#8211; Questa è proprio una bella domanda. Intanto lo studio. L’applicazione. Non mettersi mai a studiare qualcosa se non si ama profondamente, per il  quale non si sente la vocazione. Ogni  creazione musicale, ogni professione artistica, ha bisogno di amore, di volontario sacrificio, di dedizione totale e  fedele. Senza queste caratteristiche non nasce niente. Inoltre bisogna avere il talento: non basta amare l’arte per poter creare.</p>
<p><em>Pensa quindi che oggi ci sia una certa mancanza di professionalità, specialmente nelle arti?</em></p>
<p>&#8211; Oggi tante cose sono relative, improvvisate Certe professioni sono spesso  affrontate con troppa leggerezza e invece andrebbero costruite con più serietà, attenzione, dedizione. Sento a  volte,  che questo dilettantismo infatuato dell’arte, ma senza amore e dedizione,  poi porta ad una non sostanziale importanza del risultato dell’opera e quindi di chi l’ha creata,  c’è molta approssimazione. Il risultato è che  queste arti sono relative nel loro valore. Assumono in certi casi un valore che non può essere assoluto, diventando   relativo, in linea  con i  tempi che viviamo. Poco amore e dedizione e tanto individualismo e superficialità, diventando così lo specchio della nostra attuale società, che oggi è,  secondo me,  in grande decadenza.</p>
<p><em>Come vede l’Italia ed il mondo nel futuro, diciamo fra una ventina d’anni?</em></p>
<p>&#8211; Non faccio previsioni, perché dovrei avere la sfera di vetro; posso però sperare che migliori tutta l’umanità e per poterlo fare c’è bisogno  di pace nel mondo, io sono un uomo tranquillo e dunque un  pacifista.</p>
<p>Tutte le guerre dovrebbero essere abolite. Vorrei pace tra Israeliani e Palestinesi, perché hanno entrambi il diritto di esistere; tregua  in Iraq, Afghanistan, in tutte le guerre di cui non si parla, ma che purtroppo esistono,  vedi l’Africa Orientale. Un periodo di grande pace e tranquillità, che l’umanità meriterebbe. Purtroppo molte di queste guerre sono il risultato del colonialismo esasperato, praticato  da alcuni paesi  europei e dalla successiva cattiva gestione, frutto di uno sfruttamento ingiusto e scellerato.  Il colonialismo ha portato grandi ingiustizie, così una volta finito, ha lasciato in questi paesi, popolazioni esauste e incapaci di autogovernarsi, con processi di democratizzazione difficili e non ancora portati a compimento. Le ingiustizie hanno pertanto generato lotte, guerre, rivoluzioni. Non dimentichiamoci poi che pace significa anche debellare la fame nel mondo, l’AIDS, fondamentalmente rimuovere le cause dell’infelicità del genere umano.</p>
<p><em>Una domanda non pertinente con quanto detto prima, e  molto personale. S</em><em>appiamo che Lei è un accanito tifoso della Roma. Ha qualche suggerimento, dopo l’ottima prestazione nella partita di Champions contro il Lione?</em></p>
<p>&#8211; Continuare così! &#8211;</p>
<p><em>L’intervista è ormai conclusa,  il maestro ci accompagna nel suo studio privato. Su uno scaffale, davanti a libri e con attorno <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-6500" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/oscar-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> alcuni degli altri premi vinti nella sua lunga storia di musicista,  fa bella mostra di se l’Oscar alla carriera, ritirato poche settimane fa a Los Angeles.</em></p>
<p><em>Le posso fare una foto con l’Oscar, Maestro?</em></p>
<p>&#8211; Non mi sembra il caso. Non sono tipo al quale piace mostrare i trofei e poi è anche pesante. Lo prenda e giudichi…</p>
<p><em>Ciao Ennio e grazie!</em></p>
<p>Il ricordo di Eva Fischer da parte di Ennio (Eva è morta il 7 luglio 2015), nel 2015 <a href="https://youtu.be/hLKaVRyUbzw" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://youtu.be/hLKaVRyUbzw</a> e nel 2017 (di Giovanni Gaudio) <a href="https://youtu.be/eqnaX6XrCyY" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://youtu.be/eqnaX6XrCyY</a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="autore">
<form class="nyroModal" action="https://www.lideale.info/doAnteprimaRedattore.php" method="get"><input type="submit" value="Alan D. Baumann" /></form>
</div>
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