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	<title>Lefebvre Giuffrè Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
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	<title>Lefebvre Giuffrè Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica: il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere per Lefebvre-Giuffre’</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/08/liberta-di-stampa-e-statuto-delleditoria-periodica-il-nuovo-volume-di-francesco-saverio-vetere-per-lefebvre-giuffre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=liberta-di-stampa-e-statuto-delleditoria-periodica-il-nuovo-volume-di-francesco-saverio-vetere-per-lefebvre-giuffre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 18:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Saverio Vetere]]></category>
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		<category><![CDATA[Lefebvre Giuffrè]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica]]></category>
		<category><![CDATA[saggistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-2.png 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-2-300x214.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-2-585x418.png 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nel volume, l’avvocato Francesco Saverio Vetere, Segretario generale dell’USPI – Unione Stampa Periodica Italiana, affronta uno dei temi più delicati per il futuro dell’editoria italiana: la tenuta dello statuto costituzionale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/08/liberta-di-stampa-e-statuto-delleditoria-periodica-il-nuovo-volume-di-francesco-saverio-vetere-per-lefebvre-giuffre/">Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica: il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere per Lefebvre-Giuffre’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel volume, l’avvocato Francesco Saverio Vetere, Segretario generale dell’USPI – Unione Stampa Periodica Italiana, affronta uno dei temi più delicati per il futuro dell’editoria italiana: la tenuta dello statuto costituzionale della stampa nell’ecosistema digitale e l’evoluzione delle garanzie dell’informazione nell’era delle piattaforme digitali. Tra gli aspetti più rilevanti, l’equilibrio nella regolazione</em></p>
<p>Nel suo nuovo volume, <strong><em>“Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica”</em></strong>, pubblicato da <strong><a href="https://www.lefebvregiuffre.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lefebvre Giuffrè</a></strong>, Francesco Saverio Vetere, Segretario generale dell’<strong><a href="https://www.uspi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">USPI</a></strong>, affronta uno dei temi più delicati per il futuro dell’editoria italiana: la tenuta dello statuto costituzionale della stampa nell’ecosistema digitale.</p>
<p>Il libro muove da un punto fermo: l’articolo 21 della <strong><a href="https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1947-12-27&amp;atto.codiceRedazionale=047U0001&amp;atto.articolo.numero=0&amp;atto.articolo.sottoArticolo=1&amp;atto.articolo.sottoArticolo1=0&amp;qId=857ad74d-fe5e-4214-bc62-dbb568d6d083&amp;tabID=0.9225938160335251&amp;title=lbl.dettaglioAtto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Costituzione</a></strong>, e in particolare il principio secondo cui <strong>“la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”</strong>. Vetere ricostruisce questa garanzia non come formula astratta, ma come architrave di un ordinamento democratico nato dalla rottura con ogni forma di controllo preventivo sulla circolazione delle idee.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Libertà di stampa come presidio del pluralismo </strong></h4>
<p>La libertà di stampa, nel disegno costituzionale, non è soltanto libertà del singolo editore o del singolo giornalista; è presidio del pluralismo e condizione di una pubblica opinione libera.</p>
<p>Il volume, tuttavia, non si limita alla ricostruzione storica e giuridica. La sua parte più attuale riguarda la crisi del modello tradizionale della <strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1948-02-08;47!vig=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge sulla stampa del 1948</a></strong>. Quella disciplina nacque in un mondo ordinato attorno alla testata, alla periodicità, alla redazione, al direttore responsabile, alla riconoscibilità dell’editore. Un mondo nel quale l’informazione professionale coincideva prevalentemente con il giornale, cartaceo prima e poi anche telematico.</p>
<p>Oggi questo quadro è mutato profondamente.</p>
<p>L’informazione si produce, si distribuisce e si consuma attraverso una pluralità di ambienti: siti digitali, newsletter, podcast, canali social, piattaforme, aggregatori, sistemi algoritmici. Soggetti che non sempre assumono la forma giuridica tradizionale della testata svolgono, tuttavia, una funzione informativa stabile, organizzata e spesso professionale.</p>
<p>È qui che Vetere individua il nodo centrale: l’ordinamento continua a distinguere sulla base della forma, mentre la realtà economica e sociale distingue ormai sulla base della funzione.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La disciplina tecnologicamente neutra dell’informazione </strong></h4>
<p>La tesi del libro è chiara: <strong>lo statuto della stampa non va abbandonato</strong>,<strong> ma ripensato</strong>. La sua razionalità resta essenziale, perché consente di collegare libertà e responsabilità, garanzie e obblighi, divieto di censura e imputazione editoriale. Ma questa razionalità non può rimanere prigioniera del modello storico del giornale. Occorre piuttosto costruire una disciplina tecnologicamente neutra dell’informazione professionale e continuativa, capace di riconoscere le nuove forme dell’attività editoriale senza introdurre nuovi controlli preventivi.</p>
<p>Questo passaggio è particolarmente rilevante per l’editoria periodica, settore nel quale <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-celebra-70-anni-vetere-cominciamo-dai-principi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">USPI opera da decenni</a></strong> a tutela del pluralismo, delle testate indipendenti, delle piccole e medie realtà editoriali, delle pubblicazioni specializzate e territoriali.</p>
<p>Il libro di Vetere nasce anche da questa esperienza: dalla consapevolezza che la libertà di stampa non vive soltanto nei grandi principi costituzionali, ma nelle condizioni concrete che permettono agli editori di esistere, essere riconoscibili, rispondere del proprio lavoro e concorrere alla formazione dell’opinione pubblica.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-115275" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-14.30.20-2-707x1024.jpeg" alt="" width="707" height="1024" /><figcaption class="wp-element-caption">Francesco Saverio Vetere, “Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica”, Lefebvre Giuffrè, Milano, 2026</figcaption></figure>
</div>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>I temi della nuova pubblicazione</strong></h4>
<p>Uno degli aspetti più significativi dell’opera è l’equilibrio con cui viene affrontato il tema della regolazione. Vetere non propone un ritorno a forme autorizzatorie, né immagina un controllo pubblico sui contenuti. Al contrario, il divieto di autorizzazioni e censure resta il limite invalicabile. Ma proprio per evitare che la libertà diventi indistinta irresponsabilità, il volume insiste sulla necessità di distinguere la comunicazione individuale e spontanea dall’attività informativa organizzata, professionale e continuativa.</p>
<p>È una distinzione decisiva. Non tutto ciò che viene pubblicato online può essere qualificato come stampa o informazione editoriale. Sarebbe improprio e pericoloso. Ma sarebbe altrettanto irragionevole ignorare che alcuni soggetti digitali svolgono ormai funzioni sostanzialmente analoghe a quelle delle redazioni tradizionali, incidendo sul mercato delle idee senza sottostare a un quadro equivalente di obblighi, responsabilità e garanzie.</p>
<p>Il libro richiama così il legislatore a un compito non più rinviabile: <strong>superare una disciplina costruita sul prodotto editoriale inteso in senso storico-formale e orientarsi verso una nozione più moderna di servizio informativo professionale</strong>. In questa prospettiva, la registrazione, la responsabilità editoriale, la trasparenza dell’editore, il diritto di rettifica e le garanzie contro sequestri arbitrari non appartengono al passato; devono, semmai, essere tradotti nel nuovo ambiente tecnologico.</p>
<p>Particolarmente interessante è anche l’attenzione dedicata alle piattaforme. Nel mondo digitale, il problema della libertà di informazione non riguarda più soltanto la pubblicazione del contenuto, ma la sua visibilità, la sua distribuzione, la sua reperibilità. Il <strong>potere di incidere sull’opinione pubblica</strong> non è più esercitato soltanto da chi scrive o pubblica, ma anche da chi organizza i flussi informativi. Il costituzionalismo della stampa, nato per impedire la censura dello Stato, deve oggi misurarsi anche con poteri privati capaci di determinare ciò che viene visto, amplificato o marginalizzato.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Aggiornamento delle categorie giuridiche</strong></h4>
<p>“Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica” è dunque un’opera che parla al mondo dell’editoria, ma anche alle istituzioni. Non è un testo celebrativo, né una difesa nostalgica della stampa tradizionale. È, piuttosto, una proposta di aggiornamento delle categorie giuridiche con cui si governa l’informazione. La libertà di stampa resta il punto di partenza; la libertà di informazione professionale, nell’età digitale, ne rappresenta il necessario sviluppo.</p>
<p>Per il sistema editoriale italiano, e in particolare per l’editoria periodica, il volume offre una chiave di lettura preziosa: non si tratta di contrapporre carta e digitale, vecchi e nuovi media, testate tradizionali e nuove forme di produzione informativa. Si tratta di individuare ciò che accomuna le diverse esperienze quando esse svolgono la stessa funzione democratica: informare stabilmente il pubblico, con continuità, responsabilità e riconoscibilità.</p>
<p>In questo senso, il libro del Segretario Generale dell’USPI assume anche il valore di un contributo programmatico. La tutela del pluralismo non può essere affidata soltanto alla memoria della legge del 1948, né alla semplice estensione meccanica delle vecchie categorie. Richiede una <strong>riforma capace di preservare il nucleo costituzionale della libertà di stampa</strong> e, insieme, di <strong>adattarlo al nuovo sistema della comunicazione</strong>.</p>
<p>Il messaggio finale è netto: <strong>la libertà di stampa non è un reperto storico, ma una garanzia viva</strong>. Per restare tale, deve saper riconoscere i nuovi luoghi dell’informazione senza smarrire il proprio principio fondativo: nessuna censura, nessuna autorizzazione, ma responsabilità, trasparenza e pluralismo. È su questo terreno che il volume di Francesco Saverio Vetere offre al dibattito pubblico e al settore editoriale un contributo di particolare attualità.</p>
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		<title>Giuffré Francis Lefebvre, casa editrice associata a Uspi, si internazionalizza in Lefebvre Giuffrè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 15:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[Lefebvre Giuffrè]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7949.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7949.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7949-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7949-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>La celebre casa editrice prosegue il proprio percorso di rinnovamento insieme ad Uspi Unione Stampa Periodica Italiana alla quale è associata da oltre 72 anni. La storica casa editrice Giuffré Francis&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/18/giuffre-francis-lefebvre-casa-editrice-associata-a-uspi-si-internazionalizza-in-lefebvre-giuffre/">Giuffré Francis Lefebvre, casa editrice associata a Uspi, si internazionalizza in Lefebvre Giuffrè</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7949.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7949.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7949-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7949-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><b><i>La celebre casa editrice prosegue il proprio percorso di rinnovamento insieme ad Uspi Unione Stampa Periodica Italiana alla quale è associata da oltre 72 anni.</i></b></p>
<p>La storica casa editrice <strong>Giuffré Francis Lefebvre</strong>, uno dei più grandi attori italiani dell’editoria professionale, diventa <strong><a href="https://www.giuffrefrancislefebvre.it/it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lefebvre Giuffrè</a></strong>.</p>
<p>La fusione già avvenuta nel 2018 tra la Giuffrè Editore e il Memento Francis Lefebvre oggi giunge ad un <strong>nuovo traguardo</strong>, inaugurando un nuovo capitolo della storia della società.</p>
<p>Da quando nel <strong>1931 </strong>Antonino Giuffrè fonda la sua <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_qsKkossiP0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">casa editrice</a></strong> a Milano, la visione di una <strong>conoscenza approfondita</strong> e di <strong>larghi orizzonti </strong>ora si amplia in un contesto sempre più internazionale.</p>
<p>Già dagli anni 50 con la nascita dell’<strong>Enciclopedia del diritto</strong>, la Giuffrè si distingue offrendo un vero e proprio <strong>pilastro della cultura giuridica italiana</strong>. Aprendo nel 1987 la sua prima libreria, la Giuffrè cerca di ampliare la sua base di lettori e offrire democraticamente un sapere di eccellenza. In linea con i <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/google-progresso-tech-fondo-di-15-mld-per-formazione-esperti-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">progressi </a></strong>e le necessità tecnologiche, la società editoriale fonda negli anni 80 la prima <strong>banca dati </strong>giuridica, seguita nei decenni successivi da cambiamenti editoriali per migliorare la <strong>formazione </strong>e la distribuzione di informazioni.</p>
<p>Sulla scia di questa tradizione di eccellenza, Giuffrè inizia un nuovo capitolo con un nuovo nome e veste grafica. La <strong>Lefebvre Giuffrè</strong> si orienta verso un futuro di conoscenza, optando per la <strong>qualità di informazione</strong>, <strong>competenza </strong>e <strong>supporto </strong>ai propri clienti in materia giuridica e fiscale.</p>
<p>La celebre casa editrice prosegue il proprio percorso di rinnovamento insieme ad <a href="https://www.uspi.it/">Uspi Unione Stampa Periodica Italiana</a> alla quale è associata da oltre 72 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/18/giuffre-francis-lefebvre-casa-editrice-associata-a-uspi-si-internazionalizza-in-lefebvre-giuffre/">Giuffré Francis Lefebvre, casa editrice associata a Uspi, si internazionalizza in Lefebvre Giuffrè</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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