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	<title>lettera aperta Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Lettera aperta a Goffredo Palmerini per il volume Ti racconto così</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Sep 2024 15:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[lettera aperta]]></category>
		<category><![CDATA[libro Goffredo Palmerini]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-2.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-2-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Di Gianfranco Giustizieri Carissimo Goffredo, eccomi qui di nuovo, anche se con ritardo, all’annuale appuntamento con il tuo libro. Ormai hai costituito una collana che arricchisce la mia biblioteca con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/08/lettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi/">Lettera aperta a Goffredo Palmerini per il volume Ti racconto così</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Di Gianfranco Giustizieri</b></p>
<p>Carissimo Goffredo,</p>
<p>eccomi qui di nuovo, anche se con ritardo, all’annuale appuntamento con il tuo libro. Ormai hai costituito una collana che arricchisce la mia biblioteca con pubblicazioni attese e gradite. Titoli diversi, tematiche attuali, ricordi, esplorazioni, amicizie, terre lontane, un mondo sempre senza confini che attende il lettore per condurlo a viaggiare, a conoscere, ad esplorare.</p>
<p>Il recente <strong><em>Ti racconto così</em></strong>, (significativo il titolo, semplice ma di ottima presa) sempre edito dalla fedelissima casa editrice One Group, non sfugge alle linee narrative costituenti lo schema dei diversi capitoli, trovando sempre preziose aperture con nomi eccellenti che invitano allo scorrere e alla lettura delle corpose pagine: oltre 300! Un libro che ripercorre un anno, da maggio del 2022 al maggio del 2023, tutto ripreso dopo il fermo obbligatorio dettato dalla pandemia.</p>
<p>La <em>Presentazione</em> affidata a <strong>Pierfranco Bruni</strong>, mi ha colpito intensamente già dall’apertura con la prima frase: “Questo è un libro che racchiude la storia di un uomo”. Infatti le parole racchiudono i tuoi viaggi, le tue conoscenze, l’empatia degli incontri e si trasmettono a noi quasi a divenire metaforicamente nostri. Ma aggiungerei e qui andiamo sul personale, il libro, come gli altri, testimonia te, come ti poni nei rapporti duali, come offri amicizia, cultura, disponibilità. Allora il libro, il tuo libro, i tuoi libri raccontano tra le righe anche la tua storia.</p>
<p>L’ottima <em>Prefazione</em> di <strong>Lucilla Sergiacomo</strong>, che ti annovera quasi un novello pontefice massimo di storiche memorie, registra le indiscusse capacità di lasciare sulle pagine un anno di cronache vicine e lontane come negli antichi <em>“Annales maximi”</em>, rivelando contemporaneamente “la tua vocazione di scrittore glocal e di giornalista odeporico”. Infatti la Sergiacomo entra al centro della tua scrittura: viaggiatore instancabile e inesauribile sai cogliere le opportunità e le sfumature offerte dalle diverse esperienze per narrarle a noi.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-69677" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/05/Ti-racconto-cosi-libro-G-Palmerini-.jpg" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/05/Ti-racconto-cosi-libro-G-Palmerini-.jpg 439w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/05/Ti-racconto-cosi-libro-G-Palmerini--300x139.jpg 300w" alt="" width="439" height="204" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Goffredo Palmerini. Ti Racconto Così-One Group Edizioni</em> <em>L’Aquila 2024</em></figcaption></figure>
</div>
<p>Esperienze molteplici che ti portano spesso temporaneamente lontano dalla tua/nostra città, futura <strong>Capitale italiana della Cultura</strong>, alla quale hai voluto dedicare il libro. E come non individuare alcuni capitoli, direi trainanti per la lettura. Come nelle corpose pagine sulla storia dell’emigrazione italiana, di “quell’esercito di braccia che partì dall’Italia verso ogni continente […]”, pagine che riscoprono le radici di un fenomeno divenuto storia, una storia divenuta memoria, ma anche passato come nostro presente: “Quanto sarebbe importante avere un’Italia che contasse 140 milioni d’italiani (60 in Italia, altri 80 all’estero) per sviluppare fortemente il turismo, anche il turismo delle radici, per valorizzare in termini economici ed occupazionali lo straordinario patrimonio d’arte, storia e cultura che l’Italia può vantare”. Così giustamente hai battuto sulla tua tastiera.</p>
<p>Un altro capitolo cardine, almeno per me, è quello che scrivesti alla vigilia della venuta a <strong>L’Aquila</strong> di <strong>Papa Francesco</strong> “<em>Dopo Celestino V, è di Francesco il dono più grande. Il Papa aprirà la Porta Santa per la Perdonanza n°728”.</em> Anche qui la storia riconduce a memorie e racconti lontani dove s’incrociano nomi impressi nella nostra cultura, per arrivare fino a noi. Una visita incisa “per sempre nella storia della città. Ma rimarrà anche nella memoria del mondo per i valori universali di pace e di riconciliazione che il messaggio celestiniano reca con sé per gli uomini di ogni tempo […]”.</p>
<p>Orgogliosamente ricordi nella tua nota d’apertura come quest’articolo sia divenuto successivamente <em>l’articolo più pubblicato al mondo</em>, registrato sul <strong>Gems Book of World Records</strong>, una specie di Guinness dei primati. Non ho dubbi su questa ampia diffusione oltre ogni confine: quanti secoli si susseguono nella tua scrittura, limpidamente esposta, per far conoscere agli 80 milioni d’italiani residenti all’estero il riconoscimento della <strong>Perdonanza Celestiniana</strong> come <strong>Patrimonio immateriale dell’Umanità </strong>deciso dall’Unesco nel 2019! Dall’eremita Pietro del Morrone elevato al soglio pontificio nel 1294, alla Bolla della Perdonanza custodita all’Aquila, fino alla venuta di Papa Francesco: tanta storia racchiusa giornalisticamente in otto pagine di lettura.</p>
<p>Poi la cronaca che spazia in una diversità di argomenti, fissa l’esperienza, la coglie e la descrive o la narra sotto molteplici aspetti. E qui trovo tessere elegiache, come sempre le ho cercate nei tuoi libri. Soffermarmi sui pensieri dedicati al Gran Sasso (<em>La più bella Italia …</em>), rappresentarmi antichi luoghi ormai scomparsi (<em>Il Fucino, storia del lago …)</em>, rinnovarmi antiche memorie (<em>Castelnuovo, Peltuinum …</em>), immergermi in realtà non conosciute (<em>Columbus day a New York …</em>); oppure fare tesoro di radici fondative (<em>L’Aquila. Inaugurato oggi …</em>, <em>Serata culturale su “Le vie di Carlo V” …</em>), questo ed altro ancora.</p>
<p>Un pensiero ancora, sollecitato da te, per coloro che “sono andati avanti”. Non potevi non sigillare nelle tue pagine il nome di <strong>Mario Fratti</strong>, non solo nella pagina iniziale o per gli incontri avuti a <strong>New York</strong>, ma riportando nel libro il ricordo del grande drammaturgo da parte di <strong>Lucilla Sergiacomo</strong> che ben l’ha conosciuto e studiato. Così per <strong>Raffaele Colapietra</strong>: “Un uomo libero, un grandissimo storico, uno spirito critico fortemente attento alla vita civile, talvolta salace nei giudizi, ma che aiutava a comprendere L’Aquila del presente e quella del futuro […]”, quell’ “eterno uomo libero”, come ha precisato <strong>Giustino Parisse</strong> nell’articolo seguente al tuo. Altri pensieri, purtroppo tanti, incastonati in parole di amicizia, di stima, di gratitudine, di affetto, di generosità per chi non c’è più.</p>
<p>Mi fermo qui, un saggio vuole altri spazi di scrittura e di lettura, ma preferisco inviarti direttamente queste modeste riflessioni. Pongo <em>Ti racconto così</em> al termine della fila, collana “Goffredo Palmerini”, lasciando il posto per gli arrivi futuri.</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p><strong>Gianfranco         </strong></p>
<p>Photocover:da sx- Goffredo Palmerini, Gianfranco Giustizieri,Il volume</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F08%2Flettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi%2F&amp;linkname=Lettera%20aperta%20a%20Goffredo%20Palmerini%20per%20il%20volume%20Ti%20racconto%20cos%C3%AC" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F08%2Flettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi%2F&#038;title=Lettera%20aperta%20a%20Goffredo%20Palmerini%20per%20il%20volume%20Ti%20racconto%20cos%C3%AC" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/08/lettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi/" data-a2a-title="Lettera aperta a Goffredo Palmerini per il volume Ti racconto così"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/08/lettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi/">Lettera aperta a Goffredo Palmerini per il volume Ti racconto così</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>La scuola che vorremmo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/07/la-scuola-che-vorremmo-e-il-il-diritto-al-merito-per-i-saperi-degli-allievi-ottimo-ministro-valditara-sto-con-lei/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-scuola-che-vorremmo-e-il-il-diritto-al-merito-per-i-saperi-degli-allievi-ottimo-ministro-valditara-sto-con-lei</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 09:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministro Istruzione Valditara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1641" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-300x192.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1024x656.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-768x492.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1536x985.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-2048x1313.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1920x1231.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1170x750.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-585x375.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>&#8220;La scuola che vorremmo e il il diritto al merito per i saperi degli allievi. Ottimo ministro Valditara. Sto con Lei&#8221; &#8220;&#8230;La scuola non è una agenzia. La scuola crea,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/07/la-scuola-che-vorremmo-e-il-il-diritto-al-merito-per-i-saperi-degli-allievi-ottimo-ministro-valditara-sto-con-lei/">La scuola che vorremmo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1641" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-300x192.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1024x656.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-768x492.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1536x985.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-2048x1313.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1920x1231.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1170x750.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-585x375.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div id=":mq" class="ii gt">
<div id=":rx" class="a3s aiL ">
<div dir="auto">
<p dir="auto"><em>&#8220;La scuola che vorremmo e il il diritto al merito per i saperi degli allievi. Ottimo ministro Valditara. Sto con Lei&#8221;</em></p>
<p dir="auto"><em>&#8220;&#8230;La scuola non è una agenzia. La scuola crea, elabora, approfondisce e propone saperi. Altro che agenzia del turismo o delle uscite e dell&#8217;entrate, mi si perdoni l&#8217;ironia, come qualcuno  volle, in priorità di anni sessanta, chiamarla&#8221;. Lettera aperta di Pierfranco Bruni  al ministro della pubblica istruzione,  Giuseppe Valditara.</em></p>
<p dir="auto">Senza pregiudizi e reticenze posso dire che la  cultura, la conoscenza e i saperi nascono dal merito. Si può condividere o meno questo mio dire, ma è sempre meglio riflettere prima di perdersi in un bosco senza il riflesso della luce. La scuola non è una agenzia. La scuola crea, elabora, approfondisce e propone saperi. Altro che agenzia del turismo o delle uscite e dell&#8217;entrate, mi si perdoni l&#8217;ironia, come qualcuno  volle, in priorità di anni sessanta, chiamarla.</p>
<p>Il merito ci sta tutto parlando di istruzione, scuola, didattica, apprendimento e conoscenza. Caro ministro della istruzione nazionale pubblica. Ben fatto ben detto. Ben meritato il merito alla Istruzione.  Senza merito non si può andare avanti. Non siamo più nel malefico &#8217;68 e tanto meno nella scuola di Barbiana che tanti danni ha provocato al concetto di qualità e di parità fino ad ideologizzare e adottare una frase donmilaniana ad una convention congresso dei democratici comunisti veltroniani anni fa e alcune  scuole quel motto, che non penso di ricordare, vollero adottare come per testimoniare di essere tutti uguali e felici a partire da punti di base uguali pur essendo disuguali ideolizzando sinistramente tutto.</p>
<p dir="auto">Eredità non tennero a dimostrare il contrario nonostante quel fallimento che si perpetrò e penetrò nella fragilità della leggerezza perché gli anni sinistri sessantottini comandarono e i democristiani accolsero in virtù di pacificare mirate piattaforme dette di progetti sociali per società uguali socialisteggiando un Marx che mai ebbe a dire ciò. Ma si sa: l&#8217;ignoranza poteva correre il rischio di far crescere gli orecchi e di allungare il naso con il rischio di giocare a mosca cieca tra l&#8217;asino e la balena di Pinocchio. Ma eravamo in tempi di Centri di cultura popolare.</p>
<p dir="auto">Ironia della sorte ma ci aiutò il &#8220;non è mai troppo tardi&#8221; anche se mio zio grandioso professore del Telesio liceo con il Paratore universitario eccellente non credettero mai a ciò e usarono coraggiosamente il merito partendo dallo zero e dal sapere pur immersi tra scienza e latino. Ma i sessantottini crebbero e li trovammo in cattedra tra un gesto marcusiano e le tre M compreso, successivamente, una inconsistente P mai letta fino in fondo e, quindi, mai approfondita come si sono illusi.</p>
<p dir="auto">Bella scelta parlare di merito e non deve scandalizzare se le sinistre coscienze non comprendono e non vogliono accettare perché il confronto tra conoscenza e ignoranza oggi è il limite abissale che segna chi sa e chi non sa e si illude di pensare pur sapendo di non sapere. Mancano altri due fattori caro Giuseppe Valditara, classe 1961, ottimo ministro che più ottimo e superlativo non si può soprattutto dopo i precedenti alla istruzione nazionale.</p>
<p dir="auto">Cioè,  uso volutamente una parola cara agli studenti degli anni miei universitari,  il primo fattore è la valutazione dopo un tot di anni. Una valutazione o rivalutazione dei docenti nei loro campi e dei dirigenti scolastici anche sul merito culturale, ai quali, a questi ultimi,  andrebbero affiancati dei manager per la programmazione culturale anche all&#8217;interno della progettualità dei cosiddetti  Pom da rivedere completamente. Dati necessari per la serenità degli allievi e la tranquillità delle famiglie se vogliamo credere ad un sano rapporto proprio tra scuola e famiglia.</p>
<p dir="auto">La seconda interessa i troppi compiti assegnati agli alunni. Assegnare troppi compiti non qualifica docente e prestanza della scuola. Anzi il contrario. E poi, in codicillo a ciò, smettiamola di caricare di compiti i ragazzi e le rispettive famiglie durante le festività. È proprio un voler appesantire e disturbare giorni e ore tra le pause meritate di Natale, Pasqua e anche settimane estive. Lasciamoli liberi questi ragazzi e facciamo che vivano la festa con gioia e ribaltamento di impegni perché il tempo passa e con esso trascorrono anche la giovinezza e l&#8217;età gioconda tra Pascoli e Pirandello, ma, senza però, diamo una sferzata alla scuola nazionale pubblica recuperando la classicità dove si può e la profondità, senza l&#8217;insegnamento della leggibilità della mera leggerezza, per altri versanti.</p>
<p dir="auto">Ministro Valditara, Lei che può, Giuseppe caro, faccia una circolare e ci rassicuri che la scuola è ed ha una storia seria soprattutto perché tra i suoi predecessori, nonostante la tanta acclamata e inutile parità e i banchi a rotelle, c&#8217;è il filosofo più importante del Novecento e dell&#8217;Europa, ovvero quel Giovanni Gentile che resta ancora l&#8217;unico riferimento per una scuola seria, profonda e matura.</p>
<p dir="auto">Lei, Giuseppe caro, ora può. Faccia un patto con la Tradizione in questa modernità sradicante e sia innovativo per la bandiera che indossa e per tutti noi che abitiamo la cultura, la famiglia e i ragazzi oltre la via Pàl. Faccia un patto con la cultura della scuola attraverso proprio il merito che non riguarda soltanto i ragazzi studenti allievi.</p>
<p dir="auto">PS. Veda  e Lei lo sa bene che in mezzo a tutto ciò c&#8217;è la adozione dei testi scolastici. Un annoso problema. Riprenda immediatamente questa questione. Chi decide per un testo? Chi lo valuta? In base a cosa? Sulla verifica di quale sistema? Sa bene caro Giuseppe che sono stati adottati nel corso di questi anni dei testi con grossolani errori storici, cronologici oltre a precise impostazioni ideologiche mirati. Anche ciò rientra nella fenomenologia del merito. Non è più concesso sbagliare e non è più concesso un indirizzo ideologico dei libri scolastici. La questione dei telefonini è altra faccenda.</p>
</div>
</div>
<div class="yj6qo"><em>Photocover: da sx il Ministro dll&#8217;Istruzione G. VAlditara e Pierfranco Bruni, Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all&#8217;Estero.</em></div>
</div>
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