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	<title>Macron Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Macron Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Macron cambia premier, ma non rotta: Lecornu appare ennesimo tentativo per nascondere il vuoto politico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 09:51:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Con la nomina di Sébastien Lecornu, Macron evita il confronto elettorale ma conferma l’incapacità di offrire una risposta politica a una crisi ormai sistemica Parigi, 11 settembre 2025 – La&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0241-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Con la nomina di Sébastien Lecornu, Macron evita il confronto elettorale ma conferma l’incapacità di offrire una risposta politica a una crisi ormai sistemica</em></p>
<p>Parigi, 11 settembre 2025 – La designazione di Sébastien Lecornu come nuovo Primo Ministro da parte del presidente Emmanuel Macron rappresenta una mossa di stabilizzazione tattica all’interno di un contesto politico altamente volatile. La nomina segue la caduta del governo guidato da François Bayrou, sfiduciato dall’Assemblea nazionale dopo appena pochi mesi dall’insediamento, ed è sintomatica di una crisi di governabilità che accompagna la seconda parte del secondo mandato macroniano.</p>
<p>Lecornu, 39 anni, è una figura già radicata nelle istituzioni: passato attraverso i governi Philippe, Castex, Borne e successivamente Bayrou, ha ricoperto incarichi ministeriali cruciali – fra cui quello alla Difesa – e si è distinto per un profilo tecnico-amministrativo, più che ideologico. Formatasi nel centro-destra gollista (Les Républicains), la sua adesione al macronismo nel 2017 è avvenuta all’interno della strategia di riassorbimento trasversale dei quadri politici perseguita da Macron fin dalla prima campagna presidenziale. La nomina si inserisce in un quadro di paralisi parlamentare, accentuato dall’assenza di una maggioranza assoluta all’Assemblée nationale sin dalle elezioni legislative del 2022. Questo ha costretto l’esecutivo a ricorrere ripetutamente all’articolo 49.3 della Costituzione – dispositivo che consente l’approvazione di leggi senza voto parlamentare – alimentando le critiche di autoritarismo e tecnocrazia rivolte all’Eliseo.Con Lecornu, Macron cerca un equilibrio fra continuità e discontinuità. Da un lato, riafferma il controllo personale sull’indirizzo dell’esecutivo, scegliendo un uomo di fiducia; dall’altro, tenta di ricomporre un tessuto politico lacerato, aprendo al dialogo con tutte le forze rappresentate in Parlamento, in particolare in vista dell’approvazione della prossima legge finanziaria. Parallelamente alla crisi istituzionale, il Paese è attraversato da una mobilitazione sociale di ampia portata. Il movimento “Bloquons Tout”, nato come reazione spontanea alle politiche di austerità e ai tagli alla spesa pubblica, ha rapidamente acquisito una struttura reticolare, con la partecipazione attiva di sindacati, collettivi studenteschi, funzionari pubblici e militanti ecologisti.</p>
<p>Le istanze del movimento – che spaziano dalla giustizia fiscale al rifiuto della riforma delle pensioni, fino alla richiesta di un nuovo patto democratico – pongono una sfida diretta non solo al governo, ma alla legittimità stessa delle istituzioni della V Repubblica, percepite da ampi settori dell’opinione pubblica come verticali e impermeabili.</p>
<p>Il Ministero dell’Interno ha annunciato la mobilitazione di oltre 80.000 agenti per prevenire episodi di disordine, mentre l’Eliseo insiste sulla necessità di “restaurare l’autorità dello Stato”. Lecornu, dal canto suo, ha evocato la necessità di una “nuova pedagogia politica”, riconoscendo implicitamente il fallimento della comunicazione istituzionale degli ultimi anni.</p>
<p>A livello sistemico, la nomina di Lecornu può essere letta come un’estensione della strategia centrista presidenziale, che da anni tenta di neutralizzare le opposizioni strutturali (destra-sinistra) in favore di un “blocco centrale” flessibile e tecnocratico. Tuttavia, i risultati degli ultimi mesi suggeriscono che tale strategia ha perso efficacia, non solo in termini parlamentari, ma anche in termini di consenso diffuso. Il fatto che la Francia abbia avuto cinque Primi Ministri in otto anni – di cui tre solo nel 2025 – è indicativo di un sistema politico iperpresidenzializzato ma fragilmente coalizionale, dove la forza dell’Eliseo non si traduce più in stabilità legislativa. In questo scenario, la nomina di Lecornu può apparire più come un gesto di contenimento che di rilancio. Le opposizioni – dalla sinistra radicale di La France Insoumise fino all’estrema destra del Rassemblement National – chiedono elezioni anticipate, appellandosi a una crisi di rappresentanza ormai conclamata. La sinistra denuncia il «governo dei non eletti», mentre Marine Le Pen accusa Macron di «trascinare la Francia nel caos istituzionale pur di non restituire la parola al popolo».</p>
<p>A livello geopolitico, la crisi francese ha ricadute potenzialmente rilevanti anche per l’Unione Europea. La Francia, tradizionalmente motore politico del processo d’integrazione, si trova ora indebolita sul piano interno, e ciò potrebbe condizionare le trattative su dossier strategici come la riforma del Patto di stabilità, la politica migratoria comune, il rafforzamento della difesa europea – in particolare in chiave post-NATO.</p>
<p>Lecornu, da ex ministro della Difesa, possiede competenze in materia strategica ed è considerato un interlocutore affidabile tanto a Bruxelles quanto a Washington. Tuttavia, la debolezza strutturale del governo francese potrebbe ridurre la capacità della Francia di agire da leader politico nel contesto europeo nei mesi a venire. La nomina di Sébastien Lecornu a Primo Ministro segna un nuovo tentativo del presidente Macron di mantenere il controllo del processo politico nazionale in una fase di disintegrazione delle tradizionali logiche di governo. Se questa scelta riuscirà a rilanciare un’agenda riformista e a ripristinare un minimo di coesione istituzionale, resta da verificare. Per ora, la sensazione dominante è che la Francia stia vivendo una transizione post-macroniana senza successione, in un sistema esausto privo di alternative politiche credibili e organizzate.</p>
<p>@riproduzione riservata</p>
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		<title>L’azzardo di Macron e l’arroganza del potere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 14:15:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/3066C435-982F-4144-8996-FE23FE3223DC.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/3066C435-982F-4144-8996-FE23FE3223DC.jpeg 1500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/3066C435-982F-4144-8996-FE23FE3223DC-281x300.jpeg 281w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/3066C435-982F-4144-8996-FE23FE3223DC-960x1024.jpeg 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/3066C435-982F-4144-8996-FE23FE3223DC-768x819.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/3066C435-982F-4144-8996-FE23FE3223DC-1440x1536.jpeg 1440w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/3066C435-982F-4144-8996-FE23FE3223DC-1170x1248.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/3066C435-982F-4144-8996-FE23FE3223DC-585x624.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>di Angela Casilli La politica non si giudica dalle chiacchiere ma dai fatti concreti e le elezioni francesi, fortemente volute da Macron con lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale lo scorso giugno, vero&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Angela Casilli <img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-80234 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/Angela-Casilli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/Angela-Casilli-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/Angela-Casilli-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/Angela-Casilli-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<p class="s8"><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><br />
La politica non si gi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">udica dalle chiacchiere ma dai </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">fatti concreti e le elezioni francesi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">fortemente volute da </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Macron</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> con lo scioglimento dell’Assemblea Naz</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ionale lo scorso giugno, vero “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">coup de </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">th</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">éâ</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">tre</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“ o</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> colpo di testa che dir si voglia, ne sono la più lampante dimostrazione.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">I risultati di questo voto anticipato, con un’affluenza alle urne molto alta, come non si registrava da tempo, invitano alla cautela, perché non chiariscono l’empa</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sse politico del Paese e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> non fanno prevedere la nascita di un esecutivo a breve termine.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non ci dicono chi debba governare e l’indubbio successo del Nuovo Fronte Popolare di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">M</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">élenchon</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> come la tenuta oltre le previsioni dell’Ensemble di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Macron</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, fanno pensare ad una necessaria coalizione per poter governare il Paese.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Purtroppo in </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Francia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> i governi di coalizione sono solo un’ipotesi al contrario del nostro Paese dove sono </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">un </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">escamotage</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">” più volte utilizzat</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, non ultimo il primo governo Conte, con l’accordo tra 5 Stelle e Lega.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">L’onda lunga del </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Rassemblement</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> National, nonostante i risultati del ballottaggio non siano stati quelli del primo turno, non si può ignorare.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">L’estrema destra francese non riesce a superare la gogna di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Vichy</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e dell’</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Alta Corte</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Riom</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; la pregiudiziale antifascista, nonostante gli sforzi di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Marie Le Pen</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, è tutt’altro che scomparsa nel Paese.  </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Si può anzi dire che lo sbarramento repubblicano, antico riflesso dell’elettorato francese, si è ripresentato al momento opportuno, come dimostra l’alta percentuale dei votanti, che ha completamente</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">ribaltato</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> i sondaggi della vigilia del voto che davano vincitore il partito della Le Pen.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">E’ arrivata anche </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">per la Francia la stagione del </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">compromesso e quasi tutti</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> gli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> osservatori più accreditati sono d’accordo nel ritenere</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">questo, il punto debole del </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Presidente </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Macron</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che da primo della classe non ha mai preso in </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">considerazione la necessità di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">condividere</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">compromettersi,</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">ascoltare</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">come dovrebbe invece fare ogni politico che pretenda di considerarsi tale.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Per molti l’arroganza autoreferenziale di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Macron</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> sono il riflesso di quella delle élites francesi, sia di quelle economiche che di quelle culturali, che in Francia raggiunge livelli molto elevati, al punto che il voto è apparso a non pochi osservatori un voto di classe.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Una cosa è certa ed è che</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> l’attitudine al potere da solo che il Presidente francese impersona così bene, con queste elezioni potrebbe non essere più possibile, perché la </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Francia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> non ha dato a nessun partito la maggioranza assoluta, quindi nessuno potrà governare da solo e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Macron</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> dovrà rassegnarsi a coabitare, non sappiamo ancora come e con chi.  </span></span></p>
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		<title>Il voto francese e la rielezione di Macron possono decidere il futuro dell’Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 04:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="587" height="412" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/B21053D8-2DA2-49D8-B420-094FB7F6D601.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/B21053D8-2DA2-49D8-B420-094FB7F6D601.jpeg 587w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/B21053D8-2DA2-49D8-B420-094FB7F6D601-300x211.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/B21053D8-2DA2-49D8-B420-094FB7F6D601-585x412.jpeg 585w" sizes="(max-width: 587px) 100vw, 587px" /></p>
<p>di Angela Casilli Il conflitto russo-ucraino, rimasto sullo sfondo per buona parte della campagna elettorale francese, ha tuttavia permesso al Presidente Emmanuel Macron di riuscire a dare un forte valore&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/05/il-voto-francese-e-la-rielezione-di-macron-possono-decidere-il-futuro-delleuropa/">Il voto francese e la rielezione di Macron possono decidere il futuro dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15"><br />
Il conflitto russo-ucraino, rimasto sullo sfondo per buona parte della campagna elettorale francese, ha tuttavia permesso al </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Presidente </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Emmanuel </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Macron</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> di riuscire a dare un forte valore simbolico alla sua rielezione, trasformando il voto in un referendum pro o contro l’Europa.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">La sua campagna elettorale, finanziata dalla</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> élite </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">massonica-giudaica americana e francese, ha offerto lo spunto al Presidente francese di riaffermare ancora una volta il suo europeismo, anzi, la natura protettiva dell’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Unione</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, declinata nella difesa comune auspicata da molti Stati europei dopo l’aggressione di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Putin </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">all’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Ucraina</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, nell’industria che accorcia le filiere strategiche, nell’agroalimentare è stato il vero asset strategico</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> che ha portato alla sua rielezione.  </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> sua </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">République</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> En Marche</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, non è un partito ma una coalizione di gruppi sociali, di interessi economici, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">notabilitati</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> politici locali, pezzi di partiti tradizionali, però da profondo europeista</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> qual</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> egli</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> è,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> crede che solo un’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Europa</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> più forte</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> integrata e sovrana, può proteggere le democrazie occidentali dai regimi autoritari.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">In </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Francia</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> la divisione politica preminente non è tra destra e sinistra</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> ma riflette l’opinione dei francesi sull’Unione Europea, come dimostrato ampiamente dal programma politico della rivale di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Macron</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Marine Le Pen</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, tra quelli che si dichiarano europeisti </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e quelli che non lo sono.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Le tante incon</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">gruenze presenti nel programma </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Le Pen</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, se messe in pratica, avrebbero portato all’uscita della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Francia</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> dai 27, oppure, nella migliore delle ipotesi, ad una paralisi istituzionale e questo spiega perché più di un osservat</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ore politico l’ha definita un “</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Orban</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> moltiplicato per dieci”</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Cosa succederebbe se ogni Paese di</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">cesse” prima i miei cittadini “</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">prendendo ad esempio la </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Le Pen</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> che dice</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">“prima i francesi”</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">?  Il risultato sarebbe la fine del mercato unico e dell’unione monetaria e quindi la fine dell’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Unione</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Europea</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">. Tuttavia quella del referendum sull’Europa resta una scelta </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">strema che comporta molti rischi, l’Inghilterra </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">docet</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, tenuto conto della volatilità dell’elettorato francese, insoddisfatto della politica interna di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Macron</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, tutt’altro che incline a soddisfare le richieste degli elettori con un programma di ascolto dei cittadini e quindi innovativo nei contenuti. </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Il Presidente francese, pur con tutti i limiti mostrati nei cinque anni di permanenza all’Eliseo, resta l’unico leader europeo capace di sviluppare in un momento così drammatico per l’Europa per il conflitto russo-ucraino, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">un’idea politica che guardi oltre i confini nazionali ad un’Europa inclusiva e non divisiva.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Non tutti concordano però con il suo europeismo, anzi la sua idea di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Europa </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">è vista con sospetto da chi vede i</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">lui la </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Francia</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> sovranista, quella che non cessa di pagare il suo tributo d’onore al </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">generale De Gaulle</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> e utilizza l’europeismo solo quando sono in gioco gli interessi nazionali.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">In verità, quasi tutti i </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Presidenti della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Quinta </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Repubblica</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> hanno mostrato tratti sovranisti e, pur non essendo stati grandi statisti come </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">De Gaulle</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, per il quale la storia della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Francia</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> si identificava con la passione politica di un uomo, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">hanno fatto propria la frase di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Mitterand</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">:” </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">La Francia è il presente, l’Europa il futuro</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">”.  </span></span></p>
<p class="s7">
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		<title>Francia, Macron rieletto presidente. “Sono il presidente di tutti”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/25/francia-macron-rieletto-presidente-saro-il-presidente-di-tutti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=francia-macron-rieletto-presidente-saro-il-presidente-di-tutti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 13:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/F6FBE835-9CB9-45D2-9C52-49360218A870.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/F6FBE835-9CB9-45D2-9C52-49360218A870.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/F6FBE835-9CB9-45D2-9C52-49360218A870-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/F6FBE835-9CB9-45D2-9C52-49360218A870-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Il nuovo mandato, le sfide Emmanuel Macron è per la seconda volta il presidente della Francia. “Devo ringraziare tutte le francesi ed i francesi che sia al primo che al&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/F6FBE835-9CB9-45D2-9C52-49360218A870.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/F6FBE835-9CB9-45D2-9C52-49360218A870.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/F6FBE835-9CB9-45D2-9C52-49360218A870-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/F6FBE835-9CB9-45D2-9C52-49360218A870-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Il nuovo mandato, le sfide</em></p>
<p>Emmanuel Macron è per la seconda volta il presidente della Francia. “Devo ringraziare tutte le francesi ed i francesi che sia al primo che al secondo turno mi hanno dato fiducia per un’Europa più forte” ha detto Macron subito dopo la sua rielezione all’Eliseo, parlando al Champ-de-Mars, ai piedi della Torre Eiffel. Moltissimi giovani ad ascoltare il suo discorso nel clima festoso, lo stesso di cinque anni fa alla prima elezione. “Molti nostri compatrioti hanno votato per me per sbarrare la strada all’estrema destra e devo ringraziarli. Sono grato per il loro senso del dovere e per il loro attaccamento alla Repubblica”. “Ritengo che dovremo rispondere anche al silenzio di chi ha scelto di astenersi”, ha aggiunto.</p>
<p>“Non sono il presidente di una parte ma di tutte e di tutti i cittadini francesi” ha sottolineato con forza mettendo a tacere i fischi quando ha citato la sua sfidante Marine Le Pen. “Non c’è da fischiare chi ha perso”, ha aggiunto ma dare le giuste spiegazioni perché questo sia avvenuto.</p>
<p>Stiamo confrontandoci con la guerra in Ucraina e dovremo affrontare questa tragedia ha detto Macron “la Francia deve portare la sua voce la chiarezza delle sue scelte e costruire la sua forza in tutti gli ambiti e lo faremo”.</p>
<p>Continuerò a lavorare per una società più giusta e per l’uguaglianza tra donne e uomini, dovremo essere esigenti e ambiziosi!”. “Dopo cinque anni di trasformazione e di crisi è arrivato questo giorno, il 24 aprile, e la maggioranza di voi ha fatto una scelta e mi ha confermato presidente per il prossimo quinquennio” sottolinea. “Devo ringraziare i volontari, i militanti, i miei compagni di viaggio che mi accompagnano in questo sforzo fin dall’inizio”, ha dichiarato Macron.</p>
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		<title>Trattato del Quirinale, firmato il patto Roma – Parigi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/27/trattato-del-quirinale-firmato-il-patto-roma-parigi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=trattato-del-quirinale-firmato-il-patto-roma-parigi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2021 00:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
		<category><![CDATA[trattato del Quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/DE34141F-E4E6-43A4-B04E-FFBB1AB1D0E2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/DE34141F-E4E6-43A4-B04E-FFBB1AB1D0E2.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/DE34141F-E4E6-43A4-B04E-FFBB1AB1D0E2-300x176.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/DE34141F-E4E6-43A4-B04E-FFBB1AB1D0E2-585x343.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Roma, 26 novembre 2021 – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, hanno firmato il “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/27/trattato-del-quirinale-firmato-il-patto-roma-parigi/">Trattato del Quirinale, firmato il patto Roma – Parigi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="650" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/DE34141F-E4E6-43A4-B04E-FFBB1AB1D0E2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/DE34141F-E4E6-43A4-B04E-FFBB1AB1D0E2.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/DE34141F-E4E6-43A4-B04E-FFBB1AB1D0E2-300x176.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/DE34141F-E4E6-43A4-B04E-FFBB1AB1D0E2-585x343.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p><p>Roma, 26 novembre 2021 – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, hanno firmato il “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Francese per una cooperazione bilaterale rafforzata” al Quirinale, alla presenza del Presidente Mattarella e delle delegazioni italiana e francese. Al termine della cerimonia il Presidente Draghi e il Presidente Macron hanno rilasciato dichiarazioni congiunte alla stampa a Villa Madama.</p>
<p>Frecce Tricolori e Patrouille de France, con i rispettivi colori di Italia e Francia, hanno sorvolato il cielo di Roma per celebrare la firma. Subito dopo, il Presidente francese e il Premier italiano, insieme al Capo dello Stato, hanno ascoltato gli inni di Francia e Italia. A seguire, Draghi e Macron rilasceranno dichiarazioni congiunte alla stampa a Villa Madama.</p>
<p><strong>DRAGHI</strong> – “Il Trattato di Cooperazione Rafforzata che abbiamo firmato stamattina segna un momento storico nella storia delle relazioni tra i nostri due Paesi. Francia e Italia consolidano ulteriormente i loro legami diplomatici, commerciali, politici, culturali. Da oggi, siamo ancora più vicini”. Così il premier Draghi, nel corso delle dichiarazioni congiunte con il Presidente della Repubblica francese. Il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia, spiega, “è il risultato di un lungo e intenso negoziato. I miei ringraziamenti vanno ai diplomatici coinvolti – italiani e francesi – per il grande e proficuo lavoro svolto. E alle personalità politiche e istituzionali che hanno promosso questo accordo, primo fra tutti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. “I nostri obiettivi sono quelli dell’Ue, la lotta al cambiamento climatico, ad esempio, la transizione ecologica da realizzare con giudizio e rapidità. I nostri obiettivi sono gli stessi dell’Ue. Vogliamo dotare l’Ue di strumenti che la rendano più forte”, ha detto ancora.</p>
<p>Con la firma del documento “avviamo una serie di iniziative concrete”, tra cui l’istituzione di “un servizio civile italo-francese” e la creazione di “un’unità operativa condivisa a sostegno delle forze dell’ordine”, spiega.</p>
<p>“Italia e Francia – ha continuato – condividono molto più di confini. La nostra storia, la nostra arte, le nostre economie e le nostre società si intrecciano da tempo immemore. Le istituzioni che abbiamo l’onore di rappresentare si poggiano sugli stessi valori Repubblicani, sul rispetto dei diritti umani e civili, sull’europeismo”.</p>
<p>“Tra i nostri padri politici ci sono Jean Monnet e Robert Schuman, Altiero Spinelli e Alcide De Gasperi – cita Draghi – Da Stendhal a Umberto Eco, da Mastroianni a Belmondo a Claudia Cardinale, siamo pieni di ricordi e riferimenti comuni”.</p>
<p>“E’ quasi un’anomalia” che fra Francia e Italia “non ci fosse” un Trattato di cooperazione come quello firmato oggi al Quirinale, ha aggiunto.</p>
<p>“Oltre a consolidare le nostre relazioni bilaterali”, l’accordo tra Italia e Francia vuole “favorire e accelerare il processo di integrazione europea. Penso al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semiconduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costruzione di una vera difesa europea. Dobbiamo dotare l’Unione Europea di strumenti che siano compatibili con le nostre ambizioni e con le aspettative dei nostri cittadini. Il Trattato che abbiamo firmato oggi – spiega – segna l’inizio di questo percorso”.</p>
<p>Italia e Francia sono alleate “nelle grandi sfide mondiali, dalla gestione della pandemia alla lotta al cambiamento climatico”, ha continuato. Il presidente del Consiglio ha ringraziato il presidente francese Macron “per l’appoggio dato all’Italia durante la nostra presidenza del G20”.</p>
<p>Con il Trattato “stabiliamo un meccanismo per cui, almeno una volta ogni trimestre, un ministro italiano parteciperà a un consiglio dei ministri del governo francese, e viceversa”, ha quindi spiegato Draghi.</p>
<p><strong>MACRON</strong> – Il Trattato del Quirinale è un trattato “storico, che suggella l’amicizia profonda” tra Italia e Francia, ha dichiarato il presidente francese. I due Paesi “hanno vissuto malintesi recenti, abbiamo vissuto momenti difficili”, in entrambi i Paesi ci sono forze politiche che “vorrebbero che le cose tra di noi andassero male”, ha continuato, sottolineando che questa amicizia che viene da lontano, pur essendo evidente, ci costringe ad una disciplina dell’amicizia”.</p>
<p>COS’E’ IL TRATTATO – Dialogo tra le amministrazioni, consultazioni periodiche e individuazione di un’agenda comune con grandi temi e priorità condivisi per rafforzare il rapporto bilaterale tra Roma e Parigi. E’ questo, rende noto Palazzo Chigi, lo scopo del Trattato del Quirinale, frutto di un lungo e complesso impegno negoziale, proseguito per tutto il 2021.</p>
<p>La cooperazione tra Italia e Francia è posta nel quadro di riferimento europeo, più volte ricordato nel testo a partire dal preambolo, nell’ottica di un rafforzamento dell’Ue e della sua capacità di azione internazionale, nonché per la promozione congiunta di priorità comuni ai due Paesi.</p>
<p>Tra i temi condivisi ci sono il rafforzamento dell’Unione Europea, l’impegno comune nel Mediterraneo e in Africa, le transizioni digitale e ambientale, la sicurezza, la cultura e l’istruzione, la cooperazione economica e industriale, la cooperazione in ambito spaziale, i rapporti tra le rispettive società civili e la cooperazione transfrontaliera.</p>
<p>“TENSIONI ALLE SPALLE, BASE ROBUSTA” – La base del Trattato del Quirinale “è solida, robusta, ora Italia e Francia devono dare prova della volontà politica di dargli sostanza e applicarlo”. Nel giorno della firma del documento in 12 capitoli più una ‘feuille de route’, una roadmap con un elenco di iniziative operative, fonti diplomatiche rivendicano con l’Adnkronos il lavoro fatto in questi mesi per mettere a punto il Trattato bilaterale di cooperazione rafforzata che inquadrerà i futuri rapporti tra Roma e Parigi.</p>
<p>L’obiettivo, tra gli altri, è creare meccanismi di dialogo per evitare o contenere sul nascere possibili incomprensioni o fraintendimenti, memori delle tensioni del recente passato, sfociate nella crisi diplomatica del 2018. “Ma questo è tutto alle nostre spalle e ora abbiamo una relazione di una qualità eccezionale che si traduce in una grande prossimità tra Emmanuel Macron e Mario Draghi, che definirei di fiducia e di rispetto reciproco”, ha detto una fonte dell’Eliseo annunciando la visita a Roma del presidente francese. E parlando di “un allineamento dei pianeti” tra i due Paesi.</p>
<p>Il negoziato, che in effetti è entrato nel vivo solo quest’anno, dopo il rallentamento dovuto prima alle tensioni tra i due Paesi poi alla pandemia, “si è incagliato” nei mesi scorsi su alcuni punti, raccontano fonti informate, ma, data la volontà politica di procedere, si è riusciti a trovare “formule adeguate accettabili da entrambi”.</p>
<p>Così per esempio sull’impegno politico di Roma e Parigi di sostenersi a vicenda per entrare nei formati dai quali uno dei due Paesi è escluso, o sul tema della sovranità europea, con l’aggiunta del termine “democratica” per dare una connotazione “meno gollista” alla dicitura. E molto si è lavorato per sottolineare come per entrambi i Paesi siano egualmente prioritari il Sahel ed il Mediterraneo.</p>
<p>Le fonti ammettono che il testo è invece “debole sulla parte industriale, in fondo Italia e Francia sono “competitor e i rispettivi interessi nazionali divergenti”. Meglio la parte sulla necessità di mettere insieme le risorse europee per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico, per esempio.</p>
<p>In ogni caso, ha tenuto a sottolineare l’Eliseo, in un riferimento a quanto apparso nei giorni scorsi sulla nostra stampa, “è assolutamente falso che il trattato miri a rafforzare l’atteggiamento predatorio della Francia sull’economia italiana”. Piuttosto sono stati elencati “successi di complementarietà”, rappresentati dagli esempi Stellantis e Stmicroelectronics. “Quello che noi vogliamo creare non sono timori, ma una cooperazione veramente reciprocamente vantaggiosa”, assicurano le fonti francesi. Un’assicurazione che arriva mentre è sul tavolo il dossier caldo Tim-Vivendi, dopo l’offerta del fondo americano Kkr, che potrebbe essere affrontato nei colloqui romani di Macron.</p>
<p>“Quanto al paragone con il Trattato dell’Eliseo fra Francia e Germania del 1963 e a quello aggiornato di Aquisgrana del 2019, da parte di Roma e Parigi si sottolineano volutamente le differenze. “E’ inutile inseguire la storia”, dice una fonte italiana, riferendosi all’accordo franco-tedesco, sollecitando piuttosto “a mettere in cantiere” un Trattato anche tra Roma e Berlino. Che, come sottolineato dal presidente dell’Ispi Giampiero Massolo completerebbe quel triangolo Italia-Francia-Germania su cui costruire un’Unione Europea “più forte”. Il Trattato dell’Eliseo era “un trattato per la riconciliazione, noi non dobbiamo riconciliarci con l’Italia, che è un vicino, un partner, con cui abbiamo un’eredità comune”, osserva dal canto suo una fonte della presidenza francese, chiarendo tra l’altro che “noi non abbiamo giocato con il triangolo della gelosia nelle relazioni della Francia con i suoi partner”.</p>
<p>La firma di domani del Trattato, “una prima assoluta per l’Italia, che ritrovato ambizione e iniziativa in Europa”, commentano ancora dall’Eliseo, può anche essere letta come “una vittoria sui nazionalisti italiani che hanno una visione risorgimentale del rapporto con la Francia”, commenta Jean Pierre Darnis, professore di relazioni franco-italiane all’Università Cote d’Azur di Nizza e di storia contemporanea alla Luiss. “Viste le premesse – dice in un riferimento ai ‘freni’ messi nel corso del lavoro sul testo da vari ambienti ‘anti-francesi’ – si poteva temere che fosse un documento solo simbolico. E invece è un testo ambizioso, definisce una road map su diverse politiche settoriali francesi e italiane”.</p>
<p>E’ un trattato “storico”, fa eco Sandro Gozi, europarlamentare di Renew Europe, che viene firmato in una fase nella quale “mai gli interessi dei due Paesi sono stati così convergenti”. E che farà la differenza nei rapporti tra Roma e Parigi, ma anche in Europa. Lanciato in occasione del vertice bilaterale del settembre del 2017, mentre i dossier libico ed Stx-Fincantieri agitavano i rapporti tra i due Paesi, il Trattato mira a rafforzare la cooperazione nel settore della politica estera, degli affari europei, della difesa e sicurezza, prevede la creazione di un Consiglio franco-italiano della gioventù, un forum ministeriale economico, un comitato di cooperazione transfrontaliera oltre a programmi di mobilità per gli artisti e il servizio civico franco-italiano già annunciato durante la visita di Stato di Mattarella a Parigi a luglio.</p>
<p>Fonte Adnkronos</p>
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		<title>Libano: Macron, soluzione globale sotto egida Onu a sostegno della popolazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 15:11:32 +0000</pubDate>
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<p><em><strong>Parigi, 09 ago 2020 </strong></em> &#8211; L&#8217;obiettivo è quello di trovare &#8220;modalità di coordinamento sul terreno&#8221; per rendere il sostegno alla popolazione libanese quanto più efficace possibile. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in apertura della video conferenza internazionale dei donatori per il Libano, a cui partecipano tra gli altri il presidente statunitense Donald Trump e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. &#8220;Serve una soluzione globale sotto l&#8217;egida dell&#8217;Onu&#8221;, ha dichiarato Macron. Il presidente francese ha spiegato che, oltre ai paesi già presenti oggi, anche Turchia, Russia e Israele hanno dato la loro disponibilità a partecipare agli sforzi globali per stanziare &#8220;tutti gli aiuti necessari&#8221; per il Libano. &#8220;Tutto il mondo deve venire in aiuto del popolo libanese&#8221;, ha detto Macron, secondo cui oggi &#8220;è solo l&#8217;inizio&#8221; in quanto gli aiuti stanziati dovranno poi arrivare prima possibile &#8220;alle persone che ne hanno bisogno&#8221; e per questo serve l&#8217;impegno costante dell&#8217;Onu, della Banca mondiale e di tutte le organizzazioni internazionali. Il presidente francese ha infine ribadito la disponibilità a collaborare nelle indagini per comprendere le cause dell&#8217;esplosione dello scorso martedì a Beirut, che ha provocato 159 vittime e oltre 6000 feriti.<br />
©)<a href="https://www.agenzianova.com/">https://www.agenzianova.com/</a></p>
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