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	<title>Mambo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Mambo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Al MAMbo di Bologna, Mariia Proshkovska nella performance “farina”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/14/al-mambo-di-bologna-mariia-proshkovska-nella-performance-farina/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=al-mambo-di-bologna-mariia-proshkovska-nella-performance-farina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 13:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="564" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/9D1014FE-D99A-472F-ADFB-4C4D5AD4CEAD.gif" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>L’artista ucraina Mariia Proshkovska in “farina”, esibizione a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli. Un metaforico fil rouge tra la storia di Bologna e del suo Forno del Pane&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/14/al-mambo-di-bologna-mariia-proshkovska-nella-performance-farina/">Al MAMbo di Bologna, Mariia Proshkovska nella performance “farina”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="564" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/9D1014FE-D99A-472F-ADFB-4C4D5AD4CEAD.gif" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p><em>L’artista ucraina Mariia Proshkovska in “farina”, esibizione a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli. Un metaforico fil rouge tra la storia di Bologna e del suo Forno del Pane e la difficile situazione della produzione e distribuzione del grano nel mondo dopo l’inizio della guerra su larga scala nel febbraio 2022.</em></p>
<p><em>Bologna, 14 settembre 2023</em> – Domenica <strong>17 settembre 2023</strong> dalle h 12.00 alle 17.00 la Sala delle Ciminiere del <strong>MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici Bologna </strong>accoglie la performance <strong><em>farina</em></strong> dell’artista ucraina <strong>Mariia Proshkovska</strong> (Kyiv<em>,</em> 1986).Già ospite della Residenza per artisti Sandra Natali del museo, dall’aprile al luglio 2022 a causa della guerra in Ucraina e nell’ambito di un’edizione speciale del Programma di Residenza ROSE –  a cura di Giulia Pezzoli, avviato nel 2016 per promuovere la mobilità internazionale dell’arte contemporanea e sostenere le sue espressioni più attuali e creative – Proshkovska torna a Bologna e al MAMbo con un nuovo progetto: una performance dedicata alla città e ai suoi abitanti, un’azione simbolica che sottolinea ancora una volta l’universalità della vita e dell’esperienza umana e la condivisione dei suoi valori fondamentali.</p>
<p><strong><em>farina</em></strong>, a cura di <strong>Lorenzo Balbi</strong> e <strong>Giulia Pezzoli</strong>, traccerà un metaforico fil rouge tra la storia di Bologna e del suo Forno del Pane (costruito nel 1915 dall’allora sindaco socialista Francesco Zanardi e oggi sede di MAMbo) e la difficile situazione della produzione e distribuzione del grano nel mondo dopo l’inizio della guerra su larga scala nel febbraio 2022.<br />
Attraverso il prolungato sforzo fisico e l’utilizzo di una macina a mano, Mariia Proshkovska lavorerà per cinque ore consecutive all’interno della <strong>Sala delle Ciminiere</strong> del museo per produrre farina da grano ucraino bruciato, ricordandoci, attraverso la fatica e la durezza del compito scelto, l’altissimo prezzo che il suo paese sta pagando per i raccolti degli ultimi anni, durante i quali i territori coltivati si sono trasformati in veri e propri campi di battaglia.<br />
La scelta non casuale della Sala delle Ciminiere come sede performativa da parte dell’artista e dei curatori vuole ricordare l’antica e fondamentale funzione di approvvigionamento di pane che l’edificio di via Don Giovanni Minzoni ha assunto durante i terribili anni della Prima Guerra Mondiale per gli abitanti della città.<br />
Per <em>farina</em> l’artista gode del supporto di <strong>AIDA Foundation</strong>, iniziativa di beneficenza nata dall’impegno dei partner di Havas Village Ukraine (HVU).L’ingresso alla Sala delle Ciminiere durante lo svolgimento della performance è libero.Il ritorno di Mariia Proshkovska a Bologna aggiunge un nuovo tassello alla proficua relazione di dialogo e scambio con il museo, la città e le persone con le quali è entrata in contatto.<br />
Nel 2022, il suo soggiorno presso la Residenza per artisti Sandra Natali è stato infatti un’opportunità per costruire un palinsesto di iniziative in cui ascoltare e diffondere le voci di altri artisti e curatori, sia rimasti in Ucraina che espatriati, e riflettere sulle possibili strategie di supporto nel contesto dello scenario bellico. In questo senso, il museo e la residenza si sono messi a disposizione come strumenti di comunicazione e di sensibilizzazione per far conoscere, attraverso <strong>incontri</strong> in presenza e in collegamento a distanza, la situazione vissuta dai professionisti che operano con vari ruoli nel campo dell’arte contemporanea e rappresentare le istanze di un loro spaccato rappresentativo.Un importante momento pubblico scaturito dal soggiorno a Bologna di Proshkovska è stata la <strong>performance <em>On the Blade</em></strong>, realizzata grazie al programma ROSE e presentata in forma di video al pubblico a giugno 2022, nell’ambito del festival <em>E.LETTE</em>, a cura di Associazione Orlando, presso la Biblioteca delle Donne di Bologna. La proiezione del video è stata preceduta da un incontro dal titolo <em>Ukrainian feminist art during the war. 2014 – 2022</em><em>/ L’arte femminista ucraina durante la guerra. 2014 – 2022, </em>con l’artista, il curatore ucraino Sergey Kantsedal e la scrittrice Alessandra Sarchi.<strong>Maria Proshkovska</strong>È nata nel 1986 a Kyiv.Si è laureata all’Università Nazionale degli Affari Interni di Kyiv e ha studiato alla Scuola d’Arte Moderna dell’Istituto di Ricerca sull’Arte Moderna. Il suo lavoro si rivolge a problemi di studi sociali di genere, all’influenza dei traumi sulle società, ai temi dell’auto-identificazione e del femminismo. Ha vinto il premio speciale del concorso per giovani artisti ucraini ÌUHi (2017) e il premio assegnato da VOGUE Ucraina (2020), ha partecipato al programma di scambio creativo <em>American Arts Incubator in Ukraine (2018).</em>Sue opere fanno parte delle collezioni dello Shcherbenko Art Center (Kyiv, Ucraina), del MAMbo (Bologna, Italia) e di collezioni private in Ucraina e all’estero.<br />
Il suo studio a Kyiv è stato la base per l’organizzazione dello spazio artistico indipendente Lab24.<br />
Ha partecipato al ROSE Residency Programme del MAMbo (Bologna) nel 2022 e, sempre nel 2022, è stata borsista del programma di studio Woman in Conflict 1325 (Scozia, Regno Unito). Dal settembre 2023 è studentessa e borsista del corso di Master <em>Performance: Society</em> presso UAL, Central Saint Martins College (Londra, Regno Unito).<br />
Sito web:</p>
<p><a href="https://proshkowska.c/">https://proshkowska.c</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F09%2F14%2Fal-mambo-di-bologna-mariia-proshkovska-nella-performance-farina%2F&amp;linkname=Al%20MAMbo%20di%20Bologna%2C%20Mariia%20Proshkovska%20nella%20performance%20%E2%80%9Cfarina%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F09%2F14%2Fal-mambo-di-bologna-mariia-proshkovska-nella-performance-farina%2F&#038;title=Al%20MAMbo%20di%20Bologna%2C%20Mariia%20Proshkovska%20nella%20performance%20%E2%80%9Cfarina%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/14/al-mambo-di-bologna-mariia-proshkovska-nella-performance-farina/" data-a2a-title="Al MAMbo di Bologna, Mariia Proshkovska nella performance “farina”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/14/al-mambo-di-bologna-mariia-proshkovska-nella-performance-farina/">Al MAMbo di Bologna, Mariia Proshkovska nella performance “farina”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Dedicato alla comunità degli artisti Ucraini: Il MAMbo  Ospita Mariia Proshkovska nella residenza per artisti “Sandra Natali”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/15/sostegno-agli-artisti-ucraini-il-mambo-ospita-lartista-e-performer-mariia-proshkovska-nella-residenza-per-artisti-rose/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sostegno-agli-artisti-ucraini-il-mambo-ospita-lartista-e-performer-mariia-proshkovska-nella-residenza-per-artisti-rose</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2022 15:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mambo]]></category>
		<category><![CDATA[Museo d'Arte Moderna di Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="709" height="704" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/12AC4CE2-ACCD-4DF5-87BB-F375E737E7EF.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/12AC4CE2-ACCD-4DF5-87BB-F375E737E7EF.jpeg 709w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/12AC4CE2-ACCD-4DF5-87BB-F375E737E7EF-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/12AC4CE2-ACCD-4DF5-87BB-F375E737E7EF-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/12AC4CE2-ACCD-4DF5-87BB-F375E737E7EF-585x581.jpeg 585w" sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" /></p>
<p>Il MAMbo dedica alla comunità artistica dell&#8217;Ucraina un&#8217;edizione speciale del Programma di Residenze ROSE ospitando nella Residenza per artisti “Sandra Natali” l&#8217;artista e performer Mariia Proshkovska. Attraverso un palinsesto di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/15/sostegno-agli-artisti-ucraini-il-mambo-ospita-lartista-e-performer-mariia-proshkovska-nella-residenza-per-artisti-rose/">Dedicato alla comunità degli artisti Ucraini: Il MAMbo  Ospita Mariia Proshkovska nella residenza per artisti “Sandra Natali”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><i>Il MAMbo dedica alla comunità artistica dell&#8217;Ucraina un&#8217;edizione speciale del Programma di Residenze ROSE ospitando nella Residenza per artisti “Sandra Natali” l&#8217;artista e performer Mariia Proshkovska.<br />
Attraverso un palinsesto di iniziative, curato da Giulia Pezzoli e Sergey Kantsedal sarà possibile ascoltare e diffondere le voci di altri artisti e curatori ucraini e riflettere sulle possibili strategie di supporto nel contesto dell&#8217;attuale scenario bellico</i></span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><br />
Bologna, 14 aprile 2022</i> &#8211; Il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna</b> dedica alla comunità artistica dell&#8217;Ucraina un&#8217;edizione speciale del <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Programma di Residenza ROSE</b>, il progetto avviato nel 2016, con il coordinamento curatoriale di Giulia Pezzoli, per promuovere la mobilità internazionale dell&#8217;arte contemporanea e sostenere le sue espressioni più attuali e creative.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Dal mese di aprile, e per un periodo coerente con le norme vigenti, l&#8217;artista e performer <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Mariia Proshkovska</b> (Kyiv, 1986), insieme al figlio Illya di 6 anni, viene ospitata all’interno della<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"> Residenza per artisti Sandra Natali</b>, l&#8217;immobile che nel 2010 la prof.ssa Sandra Natali ha lasciato in eredità all&#8217;ex Istituzione Galleria d&#8217;Arte Moderna di Bologna, attualmente compresa nell&#8217;Istituzione Bologna Musei, con il vincolo testamentario di adibirlo a spazio per favorire la valorizzazione e la formazione di nuove generazioni di artisti.<br />
In ragione del grave deterioramento della situazione di sicurezza nel Paese colpito dall&#8217;aggressione della Russia, con il pieno sostegno dell&#8217;Amministrazione Comunale il museo ha deciso di mettere in atto una <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">concreta azione di solidarietà</b> offrendo accoglienza e supporto a un&#8217;artista che ha deciso di allontanarsi momentaneamente dal proprio paese e, allo stesso tempo, testimoniare un sentimento di vicinanza verso l&#8217;intera scena artistica contemporanea e le istituzioni culturali dell&#8217;Ucraina in un tragico frangente storico.<br />
La ricerca di Mariia Proshkovska è orientata verso i temi della sessualizzazione e della reificazione del corpo femminile, della disuguaglianza di genere, della svalutazione del lavoro quotidiano delle donne, della violenza domestica, degli stereotipi formati dalla pressione sociale e della loro influenza sui modelli di comportamento collettivi e i processi decisionali individuali. <img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-52147" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182-300x165.jpeg" alt="" width="300" height="165" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182-300x165.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182-1024x562.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182-768x421.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182-1536x842.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182-1920x1053.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182-1170x642.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182-585x321.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/0D4855C9-FAC6-45A5-AB82-7EC653520182.jpeg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Nel 2017 ha vinto un premio speciale al concorso per giovani artisti ucraini MUHi con l&#8217;installazione di forte impatto <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Vrazlivist</i> (Vulnerabilità): un autoritratto penetrante e non ritoccato con le ginocchia premute sullo stomaco nel tentativo di nascondersi e coprirsi il corpo.<br />
La fotografia è stata incollata al pavimento del National Museum of Taras Shevchenko a Kyiv, dove si è svolta la mostra dei finalisti del concorso, inducendo il pubblico a camminare con cautela intorno all&#8217;opera, cercando di non calpestarla. Per l&#8217;artista, questo progetto è stato un tentativo di parlare della vulnerabilità del corpo femminile e del fatto che, nonostante tutte le conquiste raggiunte, il suo stesso corpo non appartiene ancora a una donna ma diventa oggetto di discussione e valutazione pubblica.</span></p>
<p>Proshkovska è entrata in contatto con il MAMbo grazie alla segnalazione di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Sergey Kantsedal</b>, curatore ucraino di base a Torino e attuale direttore dello spazio non profit Associazione Barriera nel capoluogo piemontese, che sarà coinvolto, insieme a Giulia Pezzoli, nel coordinamento e nella curatela del progetto di residenza a Bologna.<br />
Diversamente da quanto prevede il bando del Programma di Residenze ROSE, la residenza di Mariia Proshkovska non è canonicamente finalizzata alla produzione di nuove opere e alla realizzazione di un progetto espositivo a Villa delle Rose, ma il museo fornisce condizioni di protezione per consentirle di continuare e approfondire la propria ricerca in una prospettiva di apertura e confronto, che si amplierà anche verso la comunità artistica del suo paese, ancora scarsamente conosciuta in Italia.<br />
La presenza di Proshkovska a Bologna sarà infatti un&#8217;opportunità per costruire un <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">palinsesto di iniziative</b> in cui sarà possibile ascoltare e diffondere le voci di altri artisti e curatori, sia rimasti in Ucraina che espatriati, e riflettere sulle possibili strategie di supporto nel contesto dell&#8217;attuale scenario bellico che, oltre alle vite della popolazione civile, sta esponendo al rischio di distruzione l&#8217;arte e la cultura di questa nazione crocevia dell&#8217;Europa centro-orientale.<br />
In questo senso, il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">museo</b> e la<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"> residenza</b> si mettono a disposizione come <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">strumento di comunicazione e di sensibilizzazione</b> per far conoscere la situazione vissuta dai professionisti che operano con vari ruoli nel campo dell&#8217;arte contemporanea e rappresentare le istanze di un loro spaccato rappresentativo.<br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Il primo appuntamento sarà all&#8217;interno della puntata del format radiofonico <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">STARTER &#8211; fermenti culturali </b>in onda in diretta dallo studio di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">NEU Radio</b> al MAMbo <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">giovedì 28 aprile</b> alle<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"> ore 15.30</b>che vedrà ospiti Mariia Proshkovska e Sergey Kantsedal e altri artisti e curatori loro connazionali.</span><br />
<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"></b></p>
<p>Maria Proshkovska<br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">È nata nel 1986 a Kyiv, dove vive e lavora.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Si è laureata all&#8217;Università Nazionale degli Affari Interni di Kyiv e ha studiato alla Scuola d&#8217;Arte Moderna dell&#8217;Istituto di Ricerca sull&#8217;Arte Moderna. Il suo lavoro si rivolge a problemi di studi sociali di genere, all&#8217;influenza della tragedia di Chernobyl sulle società e alle questioni di auto-identificazione.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Ha vinto il premio speciale del concorso per giovani artisti ucraini МUHi (2017) e il premio assegnato da VOGUE Ucraina (2020), ha partecipato al programma di scambio creativo <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">American Arts Incubator in Ukraine</i> (2018). </span><br />
<a href="http://www.proshkowska.com/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.proshkowska.com&amp;source=gmail&amp;ust=1650118346403000&amp;usg=AOvVaw3SBcvxOGgmKwp_s50iiKsg"><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">www.proshkowska.com</span></a><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><br />
<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Sergey Kantsedal</b><br />
Nato in Ucraina nel 1989, vive a Torino.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Attualmente è direttore artistico e curatore dello spazio non-profit Associazione Barriera (Torino).</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Dal 2017 al 2021 ha lavorato su <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">OGR YOU: Young Adults CLUB &amp; TALKS</i>, programma educativo non convenzionale per giovani adulti alle Officine Grande Riparazioni (OGR) di Torino. Tra gli artisti che hanno preso parte a questo progetto: Nan Goldin, Adam Christensen, Adelita Husni-Bey, Angelo Plessas, Diego Marcon, Eva e Franco Mattes, Invernomuto, Slavi e Tartari, Sophie Jung e molti altri. Lavora anche come curatore indipendente collaborando con gli artisti per produrre opere, mostre e progetti.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Ha partecipato a <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">MEDITERRANEA 18, Young Artists Bienial</i> a Tirana e al programma di ricerca transnazionale <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">A Natural Oasis?</i> (San Marino-Kosovo-Montenegro-<wbr />Malta). In precedenza ha diretto la Biruchiy Contemporary Art Residency (2013-2015, Isola di Biruchiy, Ucraina) e ha lavorato come curatore del Centro di Arte Contemporanea Yermilov Centre (2012-2013, Kharkov).</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Si è laureato all&#8217;Accademia Statale di Design e Arti di Kharkov, ha frequentato la Terza Scuola Estiva Curatoriale di Mosca della Fondazione V-A-C e CAMPO, il Programma per Curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2015-2016).</span><br />
<a href="https://sergeykantsedal.com/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://sergeykantsedal.com/&amp;source=gmail&amp;ust=1650118346403000&amp;usg=AOvVaw0QV-o8FSqKj22YDJxR96AF"><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">sergeykantsedal.com</span></a><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><br />
Residenza per artisti Sandra Natali</b><br />
La Residenza per artisti Sandra Natali viene istituita nel 2010 a seguito del lascito di un immobile da parte della prof.ssa Sandra Natali a favore della ex Istituzione Galleria d&#8217;Arte Moderna di Bologna (attualmente compresa nell&#8217;Istituzione Bologna Musei), nominata sua erede universale.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Nel rispetto delle volontà di sostegno e valorizzazione dettate da precise disposizioni testamentarie, l&#8217;abitazione di via Filippo Turati 41 è stata trasformata in residenza per giovani artisti a cui viene offerta l&#8217;opportunità di sviluppare tematiche di ricerca attuali confrontandosi e collaborando con altre istituzioni locali e internazionali.<br />
L&#8217;appartamento presenta una planimetria di 90 mq che, a seguito di interventi di ristrutturazione e riordino degli spazi, è attualmente suddiviso in: cucina, due camere da letto, due bagni e uno spazio living convertito in atelier laboratoriale.</span><br />
<a href="http://www.mambo-bologna.org/residenzaperartisti" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.mambo-bologna.org/residenzaperartisti&amp;source=gmail&amp;ust=1650118346403000&amp;usg=AOvVaw2X_kYuglX970slfhvgnst9"><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">www.mambo-bologna.org/<wbr />residenzaperartisti</span></a></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Informazioni</b><br />
MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna<br />
<a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Don+Minzoni+14+%7C+40121+Bologna?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BDon%2BMinzoni%2B14%2B%257C%2B40121%2BBologna?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1650118346404000&amp;usg=AOvVaw3-3BKHH48vCgEoAanyqNYe" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna</a><br />
Tel. +39 051 6496611<br />
<a href="mailto:info@mambo-bologna.org" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">info@mambo-bologna.org</a> </span><a href="http://www.mambo-bologna.org/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.mambo-bologna.org/&amp;source=gmail&amp;ust=1650118346404000&amp;usg=AOvVaw0cs8mzzjLPCwJfzuMkkgCj"><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><br />
www.mambo-bologna.org<br />
</span></a><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Facebook MAMboMuseoArteModernaBologna</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Instagram @mambobologna </span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Twitter @MAMboBologna </span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">YouTube MAMbo channel </span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Istituzione Bologna Musei</b></span><br />
<a href="http://www.museibologna.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.museibologna.it&amp;source=gmail&amp;ust=1650118346404000&amp;usg=AOvVaw1Gg6th84Nstcf9dLpO8ROb"><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">www.museibologna.it</span></a><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Instagram @bolognamusei</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F04%2F15%2Fsostegno-agli-artisti-ucraini-il-mambo-ospita-lartista-e-performer-mariia-proshkovska-nella-residenza-per-artisti-rose%2F&amp;linkname=Dedicato%20alla%20comunit%C3%A0%20degli%20artisti%20Ucraini%3A%20Il%20MAMbo%20%20Ospita%20Mariia%20Proshkovska%20nella%20residenza%20per%20artisti%20%E2%80%9CSandra%20Natali%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F04%2F15%2Fsostegno-agli-artisti-ucraini-il-mambo-ospita-lartista-e-performer-mariia-proshkovska-nella-residenza-per-artisti-rose%2F&#038;title=Dedicato%20alla%20comunit%C3%A0%20degli%20artisti%20Ucraini%3A%20Il%20MAMbo%20%20Ospita%20Mariia%20Proshkovska%20nella%20residenza%20per%20artisti%20%E2%80%9CSandra%20Natali%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/15/sostegno-agli-artisti-ucraini-il-mambo-ospita-lartista-e-performer-mariia-proshkovska-nella-residenza-per-artisti-rose/" data-a2a-title="Dedicato alla comunità degli artisti Ucraini: Il MAMbo  Ospita Mariia Proshkovska nella residenza per artisti “Sandra Natali”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/15/sostegno-agli-artisti-ucraini-il-mambo-ospita-lartista-e-performer-mariia-proshkovska-nella-residenza-per-artisti-rose/">Dedicato alla comunità degli artisti Ucraini: Il MAMbo  Ospita Mariia Proshkovska nella residenza per artisti “Sandra Natali”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Mambo. Dal 20 gennaio la personale Fronte Retro di Italo Zuffi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/18/mambo-dal-20-gennaio-la-personale-fronte-retro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mambo-dal-20-gennaio-la-personale-fronte-retro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 20:59:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[fronte retro]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Zuffi]]></category>
		<category><![CDATA[Mambo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="709" height="709" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405.jpeg 709w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" /></p>
<p>MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna. Dal 20 gennaio al 1 maggio 2022  in esposizione “Fronte e retro”, mostra personale di Italo Zuffi (Imola, 1969), a cura di Lorenzo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="709" height="709" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405.jpeg 709w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/E63E966F-41BE-4AD5-94E4-9AE8B64F9405-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" /></p><p><strong><i><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna. Dal 20 gennaio al 1 maggio 2022  in esposizione “Fronte e retro”, mostra personale di Italo Zuffi (Imola, 1969), a cura di Lorenzo Balbi e Davide Ferri.</span><br />
</i></strong></p>
<p>Bologna, 18 gennaio 2022 – Apre al MAMbo &#8211; Museo d’Arte Moderna di Bologna giovedì 20 gennaio 2022 Fronte e retro, mostra personale di Italo Zuffi (Imola, 1969), a cura di Lorenzo Balbi e Davide Ferri.<br />
L’opening dell’esposizione avrà luogo mercoledì 19 gennaio dalle h 18.00 alle 22.00, con ingressi contingentati al museo (25 persone ogni 10 minuti), nel rispetto delle capienze e delle norme anti Covid-19. Per accedere sarà richiesto il super green pass e l’uso della mascherina FFP2.<br />
Il progetto espositivo, che avrà un seguito a Palazzo De’ Toschi, sede delle iniziative dedicate all’arte contemporanea di Banca di Bologna, permette di presentare per la prima volta in modo esteso il lavoro di uno degli artisti italiani più importanti tra quelli nati alla fine degli anni Sessanta.<br />
Per il MAMbo la mostra prosegue il lavoro di indagine sull’arte italiana che il museo porta avanti da anni, a conferma della linea di ricerca che discende storicamente dalla GAM, presentando un artista legato al territorio in cui sorge il museo stesso; mentre per Banca di Bologna, nella Sala Convegni di Palazzo De’ Toschi, si tratterà della prima personale dedicata a un artista italiano.<br />
Fronte e retro è idealmente divisa in due momenti, in grado di richiamarsi e rilanciarsi reciprocamente: da una parte, al MAMbo, un percorso che permette di rileggere il lavoro dell’artista prendendo in considerazione uno spettro di opere che va dagli esordi, alla metà degli anni Novanta, fino al 2020. Dall’altra, a Palazzo De’ Toschi, una serie di nuove produzioni, di lavori realizzati per l’occasione e in reazione alle caratteristiche dello spazio, toccherà alcuni degli aspetti nodali della sua ricerca recente.<br />
La mostra, nel suo insieme, ruota attorno ad alcuni nuclei tematici che da sempre sostengono il lavoro di Zuffi e si traducono in contrasti e opposizioni che possono agire sul corpo (talvolta quello dell’artista stesso) come sulla forma scultorea: tra le idee di costruzione e al contempo di distruzione/caduta; di lavoro e, insieme, di dispersione di energia; di mollezza e di rigidità; di fragilità e di competizione.</p>
<p>I lavori presentati al MAMbo – opere di scultura, fotografia, video e performance, linguaggi attorno a cui si è sviluppata nel tempo la poetica di Zuffi – ricostruiscono il percorso dell’artista attraverso accostamenti inediti e senza necessariamente seguire una progressione cronologica.<br />
Le opere esposte, oltre cinquanta, generano nuove ipotesi di dialogo tra loro mettendo insieme le più note dell’artista ad alcune nuove o meno viste. Tra i lavori più conosciuti, ad esempio, due video degli inizi: The Reminder, l’immagine di un corpo che si tende e irrigidisce fino al limite delle sue possibilità, e Perimetro, all’interno del quale un corpo cerca di stabilire la sua relazione con lo spazio generando un senso di attesa e perpetua irrisoluzione.<br />
La Sala delle Ciminiere, invece, fa emergere alcuni degli aspetti più importanti della pratica scultorea dell’artista, attraverso una selezione di Scomposizioni e di Osservatori trasportabili, realizzati a cavallo tra anni Novanta e Duemila attorno all’idea di architettura, in diretto dialogo con gli spazi recuperati su progetto di Aldo Rossi, fino a una serie di cavalletti, oggetto emblematico della sua pratica, richiamo a un’idea di lavoro e di scultura che può mostrarsi nel suo svolgersi, senza necessariamente trovare una forma definitiva e The Mystery Boy, una serie di immagini in cui si vede un ragazzo, disteso sul pavimento, che sembra investire tutta l’energia e la concentrazione di cui è capace attorno a un’azione apparentemente inutile.<br />
Un’attenzione particolare è dedicata ai lavori che l’artista riunisce sotto il tema della competizione: Italo Zuffi esplora “dall’interno” i meccanismi del potere – soprattutto del sistema dell’arte contemporanea – così come si riflettono sia nelle istituzioni che li rappresentano e li sostengono, sia nella società in generale e li sovverte, li ridicolizza, li interpreta con azioni, performance e happening capaci di coinvolgere il pubblico e diventare opere/tracce in mostra.<br />
All’interno del percorso, inoltre, alcuni elementi (non del tutto configurabili come sculture) si completeranno attraverso le performance: si tratta, più che di oggetti di scena, di oggetti in attesa, o attorno ai quali si è già consumata l’energia di un’azione.<br />
Le performance attiveranno lo spazio in più punti e si svilupperanno a comporre un calendario che toccherà giornate diverse durante tutta la durata della mostra.<br />
Il primo momento performativo avviene durante l’opening della mostra il 19 gennaio, quando si potrà assistere all’attivazione di Elenco, traduzione di quattro elenchi di artisti italiani e di gallerie in brani musicali eseguiti dai Madcaps, gruppo musicale storico di Imola attivo dal 1988, che autoproduce e autodistribuisce la propria musica, composto da Maurizio Manzoni (voce), Marco Pelliconi (tastiere), Gianni Martini (chitarra), Fulvio Tassi (chitarra), Marco Mirri (basso) e Daniele Pelliconi (batteria). Gli elenchi sono tratti rispettivamente: da una lista di gallerie d’arte, dalla pubblicazione Espresso. Arte oggi in Italia (2000), da una classifica di artisti italiani pubblicata sulla rivista Flash Art, dal catalogo della mostra Bologna Contemporanea, 1975 – 2005 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, 2005. Ogni Elenco ha la stessa struttura: vi è una prima parte strumentale, durante la quale il cantante rimane silente e pressoché immobile; e una seconda parte dove invece si attiva per declamare, con enfasi/contrazione crescente, i nomi degli artisti.<br />
Sempre durante l’opening saranno attivate le opere Rassegna stampa, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, Partita a bocce con frutta, e Uscita n. 13, quest’ultima realizzata da Pawel und Pavel (un progetto artistico collaborativo fondato assieme a Margherita Morgantin).</p>
<p>Dalle h 16.00 alle 18.00 una speciale diretta radiofonica della trasmissione Portico, condotta da Morra MC &amp; La Totta, dallo studio di NEU Radio del MAMbo anticipa l&#8217;opening con interviste all&#8217;artista, ai curatori e ai Madcaps.<br />
A partire dal giorno dell’inaugurazione di Fronte e retro sarà nuovamente attivo il MAMbo Cafè, la caffetteria del museo con la nuova gestione affidata a Mapi srl per la durata di 13 mesi.<br />
La mostra a Palazzo De’ Toschi, che seguirà quella al MAMbo, si concentrerà soprattutto sulla pratica scultorea, configurata come fedele riproduzione di una forma, e messa in discussione della stessa attraverso intrusioni e frammentazioni. Questa parte del progetto, inoltre, evidenzierà uno degli aspetti fondamentali della ricerca di Zuffi degli ultimi anni: quello dell’indagine attorno alla parola, usata sia in forma poetica (si intitola Poesie Doppie una raccolta di brevi testi poetici dell’artista, scritti tra il 2013 e 2014) sia come elemento da cui si genera la forma scultorea.<br />
L’allestimento, che ogni anno reinterpreta in maniera completamente nuova lo spazio della Sala Convegni di Palazzo De’ Toschi, avrà uno dei suoi baricentri nel dialogo tra due opere commissionate per l’occasione: Civilizzando, un lavoro che si sviluppa a partire dalla parola, usata qui come strumento di descrizione di azioni semplici e quotidiane, accostate a generare processi di azione, reazione e sintesi; e una nuova versione de Gli ignari, uno dei lavori più importanti degli ultimi anni: una serie di nature morte in ceramica accompagnate dal suono di un fischio – in questo caso ricollocato in un inedita partitura. Ciascuna delle due opere sarà installata sulle pareti di una struttura triangolare, con una forte presenza scultorea all’interno dello spazio: i due poli, veri e propri dispositivi fruibili su ogni lato, saranno dotati di un’illuminazione autonoma e permettono al visitatore di creare un proprio percorso nell’oscurità della sala.<br />
Nella stessa Sala Convegni verrà anche presentato un terzo lavoro installativo, una riflessione sulla scultura a partire da una combinazione di elementi replicati – un frutto e un carrello su cui è posato – che recano su di sé le tracce di una alterazione che sembra tradurre l’idea di un contrasto e di un desiderio di ridefinire la forma attraverso un intervento reiterato.<br />
Infine, anche questa sede sarà animata da interventi performativi – in parte strettamente legati alle opere scultoree – a sottolineare ancora una volta l’importanza di questo mezzo espressivo nell’opera di Italo Zuffi.<br />
Nel corso della mostra al MAMbo sarà prodotta e resa disponibile una pubblicazione in lingua italiana e inglese sull’artista e il suo lavoro, edita da Corraini Edizioni.<br />
Si ringrazia il Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna per il fondamentale contributo nella realizzazione dell&#8217;esposizione.</p>
<p>ph.  cover Italo Zuffi, <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Ho difeso il tuo onore</i>, 2010, performance, courtesy l&#8217;artista</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F01%2F18%2Fmambo-dal-20-gennaio-la-personale-fronte-retro%2F&amp;linkname=Mambo.%20Dal%2020%20gennaio%20la%20personale%20Fronte%20Retro%20di%20Italo%20Zuffi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F01%2F18%2Fmambo-dal-20-gennaio-la-personale-fronte-retro%2F&#038;title=Mambo.%20Dal%2020%20gennaio%20la%20personale%20Fronte%20Retro%20di%20Italo%20Zuffi" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/18/mambo-dal-20-gennaio-la-personale-fronte-retro/" data-a2a-title="Mambo. Dal 20 gennaio la personale Fronte Retro di Italo Zuffi"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/18/mambo-dal-20-gennaio-la-personale-fronte-retro/">Mambo. Dal 20 gennaio la personale Fronte Retro di Italo Zuffi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Bologna. Hidden Displays 1975-2020.  In mostra al  MAMbo il mondo delle idee e de progetti mai realizzati</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/10/07/bologna-hidden-displays-1975-2020-in-mostra-al-mambo-il-mondo-delle-idee-e-de-progetti-mai-realizzati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bologna-hidden-displays-1975-2020-in-mostra-al-mambo-il-mondo-delle-idee-e-de-progetti-mai-realizzati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2021 05:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Mambo]]></category>
		<category><![CDATA[More]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="759" height="358" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/B18EF668-0617-4A23-B170-AC14933882E9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/B18EF668-0617-4A23-B170-AC14933882E9.jpeg 759w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/B18EF668-0617-4A23-B170-AC14933882E9-300x142.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/B18EF668-0617-4A23-B170-AC14933882E9-585x276.jpeg 585w" sizes="(max-width: 759px) 100vw, 759px" /></p>
<p>Hidden Displays 1975-2020 Istituzione Bologna Musei &#124; MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna Project Room 7 ottobre 2021 – 9 gennaio 2022  Dare forma alle Idee, ai  progetti chiusi in&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="759" height="358" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/B18EF668-0617-4A23-B170-AC14933882E9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/B18EF668-0617-4A23-B170-AC14933882E9.jpeg 759w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/B18EF668-0617-4A23-B170-AC14933882E9-300x142.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/B18EF668-0617-4A23-B170-AC14933882E9-585x276.jpeg 585w" sizes="(max-width: 759px) 100vw, 759px" /></p><p><b style="font-family: sans-serif;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Hidden Displays 1975-2020</i></b></p>
<p>Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna Project Room<br />
7 ottobre 2021 – 9 gennaio 2022<br />
<span style="font-family: sans-serif;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><b> </b>Dare forma alle Idee, ai  progetti chiusi in un cassetto, </i></span><span style="font-family: sans-serif;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">a sogni  e speranze  che non hanno mai visto la luce: e’ quanto racconta la suggestiva mostra <strong>Hidden Displays 1975-2020</strong></i></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><strong> , </strong><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><strong>Progetti non realizzati a Bologna</strong>&#8211; nata dalla collaborazione tra  <b>MoRE</b>. a Museum of Refused and Unrealised Art Projects,  e il <b>MAMbo- </b>Museo d’Arte Moderna di Bologna </i></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">e  curata da <b>Elisabetta Modena</b> e <b>Valentina Rossi. </b></i></span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">L’esposizione scaturisce da una ricerca sviluppata sul territorio con l’obiettivo di rintracciare e studiare le opere d’arte immaginate o progettate, ma non realizzate in ambito bolognese dal 1975  a oggi.  </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">In mostra  <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">una cinquantina di tracce </b>di un racconto di fatto ancora ignoto: i documenti archivistici e i progetti artistici sono volutamente presentati in modo non lineare e non cronologico.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Gli archivi degli artisti hanno restituito una numerosa serie di progetti che sono illustrati secondo modalità discusse volta per volta con gli artisti stessi: alcuni hanno scelto di esporre i materiali originariamente sviluppati per la progettazione dell’opera poi non realizzata (documenti digitali o materiali analogici); altri hanno invece interpretato il lavoro in modo diverso, trasformando la documentazione progettuale in una traccia evocativa e utile a restituirne l’idea e il senso originari.<br />
Un lavoro di ricerca riassunto cronologicamente in un libro, sempre a cura di Elisabetta Modena e Valentina Rossi, pubblicato dalla casa editrice del MAMbo che verrà presentato oggi alle ore 18 nella sala conferenze. &#8220;Nelle nostre intenzioni – spiegano Modena e Rossi – questo volume e questa mostra non sono una sfilata di fallimenti. Al contrario, i progetti qui raccontati aprono infatti una riflessione sul labile confine tra ciò che può essere definito come realizzato e ciò che non può esserlo, perché i progetti qui presentati sono stati pensati, studiati e proposti: la loro dimensione materiale e reale sarà evidente nella Project Room del museo.&#8221; Infine, durante il periodo di apertura della mostra (fino al 9 gennaio 2022) verranno anche  realizzati alcuni di questi progetti emersi nel corso della ricerca ed esposti nella Project Room; il primo, di Emilio Fantin, è previsto sabato 11 dicembre 2021.<br />
</span></p>
<p>Ph. Cover:Ericailcane, Senza titolo, 2014, maquette, courtesy dell’artista</p>
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