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	<title>Mario Draghi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Mario Draghi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Draghi, dimissioni respinte da Mattarella. Comunicazioni del premier alle Camere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella e Annalisa Crupi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 19:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="220" height="147" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/55988C29-7582-44DD-867F-45469D0CB155.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella respinge le dimissioni presentate dal premier Draghi invitandolo il prossimo 20 luglio a rendere le dovute comunicazioni in Parlamento. Il leader pentastellato Giuseppe Conte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/15/draghi-dimissioni-respinte-da-mattarella-comunicazioni-del-premier-alle-camere/">Draghi, dimissioni respinte da Mattarella. Comunicazioni del premier alle Camere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="220" height="147" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/55988C29-7582-44DD-867F-45469D0CB155.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p><em>Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella respinge le dimissioni presentate dal premier Draghi invitandolo il prossimo 20 luglio a rendere le dovute comunicazioni in Parlamento. Il leader pentastellato Giuseppe Conte dichiara della presa d&#8217;atto del Movimento sulla decisione di Draghi, astenendosi da altre dichiarazioni ai giornalisti, all&#8217;uscita dal Consiglio nazionale M5S di ieri sera, probabilmente  ad alta tensione</em></p>
<figure class="entry-thumbnail"><figcaption class="wp-caption-text"></figcaption></figure>
<p>Il premier <strong>Mario</strong> <strong>Draghi  </strong>ieri sera durante il Consiglio dei ministri ha annunciato le sue dimissioni, poi respinte dal presidente della Repubblic<strong>a Sergio Mattarella</strong>. Si è quindi aperta formalmente la crisi di governo.<br />
Draghi subito dopo ha ricevuto dal Quirinale l’invito  “a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata”. Dopo l’astensione dal voto del   M5S alla fiducia sul decreto Aiuti,  Mario Draghi<strong> </strong>mercoledì prossimo dovrà pronunciare in Parlamento  le comunicazioni alle Camere.<br />
“Totale identità di vedute registrata tra Il presidente della Repubblica Mattarella e il premier Draghi, spiega una nota diffusa dal Quirinale.<br />
Spetta adesso al  presidente del Consiglio, sempre  se decida di rimanere,  passare alle dovute valutazioni e comprendere se esistano le condizioni per recuperare il cosiddetto patto di fiducia necessario all’azione di governo.<br />
Quanto alla riunione, svoltasi nella serata di ieri, del <strong>Consiglio nazionale pentastellato</strong>, si presumono momenti di alta tensione malgrado non sia trapelata alcuna notizia certa sull’andamento dell’incontro.<br />
“Abbiamo preso atto delle dimissioni del premier. Ci siamo confrontati sulla decisione presa da Draghi” così il leader del M5s,  <strong>Giuseppe Conte </strong> ieri sera, ai giornalisti, all’uscita della sede del Movimento di via Campo Marzio. Evitando qualsiasi altra dichiarazione sulle intenzioni del Movimento in ordine ad un eventuale voto di fiducia, mercoledì  20 luglio, in Parlamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In copertina: Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi(foto di Francesco Ammendola &#8211; Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)</p>
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		<title>Bene Draghi: “ a da passa’ a nuttata” Ma i partiti della maggioranza non hanno prospettive più lunghe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nuccio Fava - già direttore Rai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 07:10:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Nuccio Fava]]></category>
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<p>  Nuccio Fava, presidente dell’Associazione Giornalisti Europei, è stato direttore del Tg1, del Tg3 e delle Tribune elettorali Rai  Fortunatamente la comprensione e l’intesa tra il presidente della Repubblica e il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/22/bene-draghi-a-da-passa-a-nuttata-ma-i-partiti-della-maggioranza-non-hanno-prospettive-piu-lunghe/">Bene Draghi: “ a da passa’ a nuttata” Ma i partiti della maggioranza non hanno prospettive più lunghe</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1563" height="1077" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/i-due.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/i-due.jpg 1563w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/i-due-300x207.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/i-due-1024x706.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/i-due-768x529.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/i-due-1536x1058.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/i-due-1170x806.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/i-due-585x403.jpg 585w" sizes="(max-width: 1563px) 100vw, 1563px" /></p><p><strong>  <em>Nuccio Fava,</em></strong><em> presidente dell’Associazione Giornalisti Europei, è stato direttore del Tg1, del Tg3 e delle Tribune elettorali Rai </em></p>
<p>Fortunatamente la comprensione e l’intesa tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio ha risparmiato agli italiani situazioni molto pericolose sotto ogni profilo. La grave crisi pandemica che certo non è purtroppo superata e’ tuttavia avviata su un percorso ragionevole e ci fa sperare in tempi più tranquilli. Sia in ambito strettamente sanitario e della sicurezza sia sul terreno della ripresa economica e della soluzione non disperante per il lavoro, per la condizione delle famiglie sovraccariche di disagi di ogni tipo, compresi i gravi problemi della scuola e degli esami di fine corso. L’accelerazione degli investimenti per le grandi opere che deve fare da volano, almeno in parte, al progressivo rilancio di tutta l’economia dispone di ministri adeguati e che collaborano positivamente all’azione di governo senza condizionamenti estranei o comunque in conflitto con gli interessi generali. Prospettiva, dunque, rassicurante anche in ragione dell’autorevolezza e dell’ascolto di cui il presidente Draghi gode in Europa ed in genere nei rapporti internazionali .Come confermato, del resto, dalla buona stampa di cui il presidente del Consiglio gode nei grandi giornali delle capitali europee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le non piccole difficoltà nell’approvvigionamento dei vaccini hanno provocato perturbazioni non solo psicologiche nell’opinione pubblica ma disordini e sperequazioni nei rapporti con le autorità centrali. Il percorso complessivo dovrebbe avviarsi sollecitamente verso la normalizzazione. Da molte parti infatti ci si preoccupa già delle vacanze estive e relative aperture. Senza però correre il rischio degli eccessi e delle negative conseguenze della scorsa estate. Traendo lezione ad esempio dal “paradosso” Sardegna passata in pochi giorni dalla colorazione bianca a quella rossa. In questo senso torna in primo piano il tema della efficacia dei controlli e dello sforzo indispensabile per impedire il non rispetto delle liste di vaccinazione impedendo il gioco irresponsabile dei furbetti e dei loro complici. Ma come si diceva all’inizio la prospettiva del governo Draghi, se si tenta di allargare lo sguardo oltre la possibile scadenza accelerata dall’adempimento dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica, nonché dalle fibrillazioni che già si intravedono per l’appuntamento per l’importante turno di elezioni amministrative nelle principali città, si può cogliere in prospettiva l’incapacità di tutte le forze, chi più chi meno, che reggono l’attuale  singolare maggioranza di governo .</p>
<p>Guardare troppo avanti forse non si addice ad una stagione politica come l’attuale e al prevalere inesorabile del “ primum vivere”. Ma certo risulta difficile o almeno problematico immaginare un procedere senza scossoni con l’irrequieto “comandante” della Lega  a processo; il garbuglio dei 5 stelle che non riescono ancora a cavare un ragno dal buco nonostante l’impegno del super commissario Conte. Lo stesso Pd che pure sembra con minori guai dopo l’elezione di Letta a cui però non basterà la mossa pur importante delle sue donne elette a capogruppo ne’ la mobilitazione della base e l’alibi delle stesse primarie, che devono comunque fare i conti con il rischio di truppe cammellate mobilitate da ogni parte, ne’soprattutto per la definizione dell’alleanza con cui procedere. C’è poi anche il grave problema della legge elettorale, grande scoglio di ogni legislatura, a conferma della precarietà dell’intero quadro politico nazionale. Insomma, più si tenta di guardare avanti, più emergono difficoltà e problemi. Ma di questo ci toccherà tornare a parlarne a lungo.</p>
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		<title>Pur tra mugugni e protagonismi la guida Draghi resta trasparente e rassicurante</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/17/pur-tra-mugugni-e-protagonismi-la-guida-draghi-resta-trasparente-e-rassicurante/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pur-tra-mugugni-e-protagonismi-la-guida-draghi-resta-trasparente-e-rassicurante</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nuccio Fava - già direttore Rai]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 13:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="293" height="172" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/B156D2A0-E256-4149-AF2E-48D5E6F1284C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Politologi e commentatori continueranno forse a insistere su Draghi “tecnico e non politico”. Con qualche ragione forse,dato che Mario Draghi non proviene da alcuna scuderia di partito, da alcuna combinazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/17/pur-tra-mugugni-e-protagonismi-la-guida-draghi-resta-trasparente-e-rassicurante/">Pur tra mugugni e protagonismi la guida Draghi resta trasparente e rassicurante</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="293" height="172" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/B156D2A0-E256-4149-AF2E-48D5E6F1284C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p class="s5"><span class="s6">Politologi e commentatori continueranno forse a insistere su Draghi “tecnico e non politico”. Con qualche ragione forse</span><span class="s6">,</span><span class="s6">dato che Mario Draghi non proviene da alcuna scuderia di partito, da alcuna combinazione correntizia e forse, però</span><span class="s6">,</span><span class="s6">questa insistenza </span><span class="s6">def</span><span class="s6">initoria</span><span class="s6"> finisce per schematizzare categorie e criteri non privi di ambiguità e rischi. Anche perché è fortemente politica la soluzione inventata con saggezza dal presidente Mattarella e senza dubbio con generosità accolta da Draghi in un momento terribilmente complicato per la pandemia soprattutto</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> ma anche per una sostanziale incomprensione e incomunicabilità tra le forze politiche, nessuna esclusa. Con la complicazione ulteriore dell’esaurirsi della funzione pur rilevante che aveva svolto il governo Conte. Ormai però incapace a favorire un indispensabile dialogo, specie in prospettiva sui pri</span><span class="s6">ncipali problemi del paese. </span><span class="s6">Nè</span><span class="s6"> l</span><span class="s6">a discutibile modalità con </span><span class="s6">cui si è mosso Matteo </span><span class="s6">Renzi</span><span class="s6"> è sufficiente</span><span class="s6"> a spiegare in profondità la totale inadeguatezza ormai del cosiddetto Conte due. Basta del resto considerare la fatica e l’inconcludenza con cui lo stesso Conte non è ancora riuscito a dare sbocco adeguato alla grave crisi dei Cinque Stelle</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> invece mostrando un insuperabile squallore di tutte le manovre e </span><span class="s6">manovrine</span><span class="s6"> per rimettere in piedi una qualche maggioranza intorno a un impossibile Conte </span><span class="s6">ter</span><span class="s6">.<br />
</span><span class="s6">Ecco perché</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> a nostro avviso</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> la distinzione forzata tra un presidente del C</span><span class="s6">onsiglio tecnico e uno politico</span><span class="s6"> non regge </span><span class="s6">e non chiarisce sufficientemente</span><span class="s6"> il problema. Lo stesso Conte infondo, anche per la sua precedente attività di docente universitario imbarcato all’improvviso nell’agone politico, è incasellabile come espressione non della politica in senso stretto, ma ancora più espressione estranea ad essa e tirato in ballo dai Cinque Stelle per poter dar vita prima al governo con la Lega e poi con il Pd. Si tratta a mio avviso di categorie di comodo, e in</span><span class="s6"> qualche misura indispensabili </span><span class="s6">per raccontare le vicende</span><span class="s6"> della politica ma che di per sé</span><span class="s6"> non contribuiscono ad affrontare la crisi di fondo del nostro sistema politico che per altro dura</span><span class="s6"> da parecchio tempo. Né </span><span class="s6">offre prospettive chiare e rassicu</span><span class="s6">ranti per il futuro dell’Italia</span><span class="s6">la scadenza prossima dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica e le possibili conseguenze dell’importante voto amministrativo del prossimo autunno.</span></p>
<p class="s5"><span class="s6">A seguire la conferenza stampa di Draghi, affiancato significativamente dal Ministro della Salute Speranza, si poteva assistere invece alla formulazione pacata, trasparente e franca, di un progetto politico che offre la possibilità di rinfrancare tutta la società italiana, a cominciare dalle posizioni dei più deboli sul piano economico e delle complessive condizioni di vita. Da qui l’indicazione di graduali aperture a cominciare da tutta la scuola collegata all’ulteriore sviluppo della diffusione delle vaccinazioni e alle progressive aperture di tutti i settori fin’ora più penalizzati, ma sempre avendo bene presente la sicurezza e un omogeneo criterio di priorità analogo per tutto il territorio nazionale. Ovviamente</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> parte non se</span><span class="s6">condaria è legata alla ripresa de</span><span class="s6">l mondo del lavoro, delle attività economiche superando tentazioni assistenzialistiche</span><span class="s6">. Impostando</span><span class="s6">, come si è deciso con lo stanziamento aggiuntivo di quaranta </span><span class="s6">miliardi, </span><span class="s6">la strategia di ripresa tenendo conto anche del grave onere del debito pubblico. Molti i punti affrontati, in una conferenza stampa durata complessivamente un ‘ora, durante la quale i diversi giornalisti hanno posto domande e richieste di chiarimenti senza naturalmente alcun timore reverenziale e a cui ben volentieri Draghi ha risposto puntualmente, in alcuni casi chiedendo al giornalista di chiarire il senso delle domande e di non accedere nel numero delle stesse. Insomm</span><span class="s6">a,</span><span class="s6"> un bell’esempio è apparso non solo sul terreno del confronto e dell’indispensabile rapporto chiarificatore con il Paese</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> ma indicatore e conferma che -pur tra molte difficoltà- siamo in buone mani e realmente non troppo distanti dalle risposte di cui ha bisogno il paese.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/17/pur-tra-mugugni-e-protagonismi-la-guida-draghi-resta-trasparente-e-rassicurante/">Pur tra mugugni e protagonismi la guida Draghi resta trasparente e rassicurante</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Quando la tv è rispettabile senza marchette, bla, bla,bla e sensazionalismi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/13/quando-la-tv-e-rispettabile-senza-marchette-bla-blabla-e-sensazionalismi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=quando-la-tv-e-rispettabile-senza-marchette-bla-blabla-e-sensazionalismi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nuccio Fava - già direttore Rai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 17:36:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="249" height="183" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/1A0DAD63-03D7-440A-876F-C2EB282A45AE.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Sono stato uno dei tanti che ha seguito l’incontro del presidente Draghi con i giornalisti. Occasione in certo senso attesa per rispondere anche alla curiosità diffusa: chi è meglio Draghi&#8230;</p>
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<p>In copertina Nuccio Fava</p>
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		<title>PREMIER DRAGHI, I GIOVANI E LA SCUOLA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Adernò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 20:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Discorso]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
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<p>Duc in altum – verso un muovo cammino E’ stato veramente magistrale il discorso che il Prof. Mario Draghi, visibilmente commosso, ha pronunziato nell’aula di Palazzo Madama, sede del Senato&#8230;</p>
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<p><strong>Duc in altum – verso un muovo cammino</strong></p>



<p>E’ stato veramente magistrale il discorso che il Prof. Mario Draghi, visibilmente commosso, ha pronunziato nell’aula di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. I 21 applausi che hanno scandito il discorso testimoniano l’ampia condivisione da parte dei Senatori dei diversi schieramenti partitici.</p>



<p>Credo che sia stata scritta oggi una&nbsp; bella pagina di storia! Parole nuove, sguardo prospettico, orizzonti, mete e traguardi ben definiti con date e obiettivi chiari.</p>



<p>Il terzo governo della legislatura non poggia su alchimie politiche, ma sui valori dell’Unità che non è un’opzione, bensì un dovere, e scaturisce dall’amore per l’Italia, che rende la politica viva e dinamica nella ricerca del miglior bene degli italiani.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-25187" width="330" height="219" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1-1170x779.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1-780x516.jpg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1-263x175.jpg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/Immagine2-1.jpg 1423w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /></figure></div>



<p>&nbsp;Il Presidente Draghi ha riservato grande attenzione ai giovani, al capitale umano, e all’impegno di lasciare loro un’eredità migliore e di maggiore efficienza con un servizio scolastico di qualità.</p>



<p><em>“Nella speranza che i giovani italiani che prenderanno il nostro posto, ci ringrazino per il nostro lavoro e non abbiano di che rimproverarci per il nostro egoismo”.</em></p>



<p>Nel paragrafo dedicato alla scuola, il Presidente Draghi ha sollecitato di “<em>tornare rapidamente a un orario scolastico normale</em> “ ed “il <em>ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza</em>”.</p>



<p>Occorre “recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà”.</p>



<p>Nel progetto del nuovo governo si accendono fari di luce sugli Istituti Tecnici che costituiscono un “pilastro importante” per la scuola italiana che si avvia al rilancio della tecnologia digitale e alla transizione ecologica.</p>



<p>L’orizzonte delle innovazioni, di una rinnovata metodologia didattica sulla scia della globalizzazione, del multilinguismo, appare chiaro e ben definito.</p>



<p>La scuola dell’era Draghi e del Ministro Bianchi si avvia ad un sentiero nuovo, valorizzando quanto è stato precedentemente realizzato e rinforzando la “formazione del personale docente per allineare l’offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni”.</p>



<p>Scuola nuova che guarda al futuro, capace di investire in una “<em>transizione culturale a partire dal patrimonio identitario umanistico riconosciuto a livello internazionale”.</em></p>



<p>La transizione avverrà camminando con le gambe degli insegnanti e con il cuore degli educatori che ricercano <em>“il miglior bene dei propri studenti”.</em></p>



<p>“<em>Puntare sulle eccellenze</em>”, stimolare le belle intelligenze dei ragazzi che non si devono accontentare della sufficienza, circoscritta nei recinti dei traguardi minimi. Valorizzare il capitale umano e le risorse di tutti e di ciascuno nel progetto di crescita e di sviluppo che inizia sin dai banchi di scuola.</p>



<p>La transizione culturale che vede la scuola protagonista, prende il via dalla consapevolezza del “<em>patrimonio identitario umanistico riconosciuto a livello internazionale</em>” che l’Italia possiede e, facendo parte della Comunità europea, non può discostarsi dagli standard qualitativi richiesti coniugando le competenze scientifiche con quelle delle aree umanistiche e del multilinguismo.</p>



<p>Valorizzare l’esperienza della didattica a distanza maturata nello scorso anno “<em>sviluppandone le potenzialità con l’impiego di strumenti digitali che potranno essere utilizzati nella didattica in presenza</em>” che potrà essere innovativa nei metodi e nelle strategie.</p>



<p>Senza innovare l’attuale organizzazione di queste scuole, ha detto il Premier, si rischia di sprecare le risorse assegnate alla scuola, infatti “<em>Ogni spreco oggi è un torto che facciamo alle prossime generazioni, una sottrazione dei loro diritti</em>”.</p>



<p>I termini: unità, equità, coesione ed inclusione sociale, politiche attive del lavoro, transizione ecologica, turismo, hanno permeato gli interventi dei Senatori nel lungo variegato dibattito per la fiducia al nuovo Governo.</p>



<p>La considerazione che “<em>Le disgrazie diventano opportunità quando incontrano il talento</em>” confermano la fiducia del Senato al Premier, il quale nell’intervento conclusivo al termine della giornata che coincide con il mercoledì delle ceneri e l’inizio del cammino quaresimale, ha raccolto la sfida da vincere ed ha tracciato il solco da seguire per l’auspicato rinnovamento verso l’era del “dopo Covid”.</p>
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		<title>Il Presidente Draghi replica al Senato: “Grazie per la stima, andrà validata da fatti”. VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 21:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[replica]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/governo-draghi-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/governo-draghi-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/governo-draghi-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/governo-draghi-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Mario Draghi ha sottolineato anche l&#8217;importanza della legalità. &#8220;La legalità e la sicurezza sono un necessità su cui costruire il benessere, la ripresa, la crescita nel Mezzogiorno. Senza legalità e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/02/17/il-presidente-draghi-replica-al-senato-grazie-per-la-stima-andra-validata-da-fatti-video/">Il Presidente Draghi replica al Senato: “Grazie per la stima, andrà validata da fatti”. VIDEO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/governo-draghi-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/governo-draghi-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/governo-draghi-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/governo-draghi-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p><em>Mario Draghi ha sottolineato anche l&#8217;importanza della legalità. &#8220;La legalità e la sicurezza sono un necessità su cui costruire il benessere, la ripresa, la crescita nel Mezzogiorno. Senza legalità e sicurezza non ci può esser crescita&#8221;</em></p>



<p>Roma, 17 febbraio 2021 – “Gli interventi del dibattito hanno dimostrato la consapevolezza del disastro economico, sanitario, sociale, educativo e culturale. È con questa consapevolezza che questo governo costruirà nei fatti con sia la sua credibilità. Ringrazio per la stima ma anche questa dovrà essere giustificata e validata nei fatti del governo da me presieduto”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nella replica al Senato.</p>



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<p><strong>CULTURA</strong>&nbsp;– “Stamattina ho detto che l’Italia è una grande potenza culturale e anche per questo al G20” sarà data “grande importanza” alla cultura “con un incontro dedicato”, ha sottolineato Draghi nella replica. “Le restrizioni per la pandemia hanno messo a dure prova musei, cinema, teatri, tutto lo spettacolo dal vivo e l’arte in generale”, un comparto che va sostenuto “perché il rischio è di perdere un patrimonio che definisce la nostra identità. Una perdita economica ingente ma ancor più grande la perdita dello spirito. Molto è stato fatto per ristori adeguati: serve<strong>&nbsp;fare ancora di più, rafforzare le tutele dei lavoratori</strong>” e le risorse del Next Generation Ue vanno utilizzate per “il capitale umano” e le “nuove tecnologie”. Per il premier “il ritorno nel più breve tempo possibile alla normalità deve riguardare anche la cultura in tutte le sue forme perché imprescindibile per la crescita e il benessere del Paese”.</p>



<p><strong>AMBIENTE</strong>&nbsp;– “L’ambiente e il concetto di sviluppo sostenibile sono alla base della giustizia generazionale. So che in Senato si sta discutendo” di questo “nella forma di legge costituzionale: questo governo conferma l’impegno di andare in questa direzione”, ha ribadito Draghi.</p>



<p><strong>GOVERNANCE PNRR</strong>&nbsp;<strong>E MEF</strong>– La governance del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza sarà “incardinata nel ministro dell’Economia e Finanze con la strettissima collaborazione dei ministri competenti. Il Parlamento sarà informato in modo adeguato e tempestivo sull’impianto complessivo e sulle politiche specifiche di intervento”.</p>



<p><strong>MIGRANTI</strong>&nbsp;– Il premier si è quindi scusato “per non aver esplicitamente sollevato il tema dell’immigrazione” sul quale “la risposta più efficace e duratura è la piena assunzione di responsabilità delle istituzioni europee”, ha sottolineato nella replica al Senato. Al momento però “c’è uno stallo politico” con una “contrapposizione tra gli stati di frontiera maggiormente esposti e gli stati del Nord e Est Europa principalmente preoccupati di evitare i movimenti secondati dei migranti” verso i loro territori. “L’Italia, appoggiata anche da alcuni paesi mediterranei, propone come concreta misura di solidarietà un meccanismo obbligatorio di redistribuzione dei migranti pro quota”.</p>



<p><strong>LEGALITÀ</strong>&nbsp;<strong>E INFILTRAZIONI MAFIOSE</strong>&nbsp;– Draghi si è soffermato anche sull’importanza della legalità. “La legalità e la sicurezza – ha scandito – sono un necessità su cui costruire il benessere, la ripresa, la crescita nel Mezzogiorno. Senza legalità e sicurezza non ci può esser crescita”. Il presidente del Consiglio avverte che c’è “un rischio specifico che corriamo in vista della stagione di ricostruzione” del Next Generation Ue per “possibili infiltrazioni criminali nell’economia a seguito della crisi di liquidità di diversi settori” in particolare quelli del commercio e turistico-alberghiero. “L’obiettivo è anticipare una risposta strutturata dello Stato in termini di prevenzione e contrasto”. fonti Adnkronos e Governo.it</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>Le comunicazioni del Presidente Draghi al Senato</strong></p>



<p>Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha reso al Senato della Repubblica, le comunicazioni sulle dichiarazioni programmatiche del Governo.</p>



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		<title>MARIO DRAGHI, “IL DEMIURGO”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 20:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/mario-draghi-economista-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/mario-draghi-economista-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/mario-draghi-economista-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/mario-draghi-economista-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/mario-draghi-economista-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/mario-draghi-economista-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/mario-draghi-economista-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/mario-draghi-economista-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Se il buon Mario Draghi dovesse essere disponibile ad aiutare il Paese (noi avanziamo le nostre riserve) con un piccolo gruppo di “illuminati” veraci e patrioti (qualcuno in giro ancora si trova), da grande economista e non solo potrebbe farcela a traghettare il Paese verso un porto sicuro</em></p>
<p>John Dryden, poeta e drammaturgo inglese, asseriva: “<em>Non è mai esistito, né potrà mai esistere, un governo dove opportunisti e stupidi non siano in maggioranza</em>“.</p>
<p>Ebbene, se così stanno le cose e se gli stupidi e gli opportunisti sono eletti dal popolo, esso non dovrebbe avere alcun motivo di lamentarsi del proprio governo. Ma non è sempre così.</p>
<p>Infatti, pur essendo consapevole di non saper votare e di sbagliare sistematicamente, facendosi abbindolare dai pifferai di turno, il popolo non recita – per come dovrebbe – il <em>mea culpa, </em>ma sa solo dolersi del cattivo operato dei propri eletti.</p>
<p>Chiaramente ci troviamo in presenza di un caso di masochismo popolare, che in verità ha radici molto profonde nel tempo.</p>
<p>Tant’è che il pagano Seneca (nella sua Phaedra), all’epoca in cui il popolo aveva messo in croce Gesù, affermava: “<em>Il popolo gode nell’affidare il potere al turpe</em>” (Populus gaudet tradere fasces turpi).</p>
<p>Mutano i tempi, ma i vizi e le virtù si assomigliano!</p>
<p>Ad alcuni strati popolari, secondo una certa corrente di pensiero multidisciplinare (neurologica, psicologica e pedagogica) che studia i processi mentali, piace farsi circonvenire e plagiare dal turpe politicante.</p>
<p>Lo stimolo che innesca questa reazione comportamentale è la falsa convinzione di conseguire immaginari vantaggi, che la logica “opportunistica” offre in cambio della piaggeria e della fedeltà del soggetto passivo all’abietto manipolatore politico – finanziario.</p>
<p>E molti sono i meccanismi di manipolazione e condizionamento su cui oggi fanno leva la Grande Finanza e le correnti politiche ad essa asservite. Ma questa è già un’altra storia che va trattata a parte e sicuramente stiamo divagando …!</p>
<p>In questa sede ci limiteremo a discettare solo su uno degli elementi utilizzati dall’esecrabile programma globalista, mirante a distruggere la nostra civiltà, a spersonalizzare le masse e indurle a farsi marchiare come mandrie di bovini: l’<strong>odio</strong>.</p>
<p><em>Dìvide et ìmpera</em> (dividi e comanda), è l’antica tattica usata dai tiranni o da qualsiasi autorità per governare un popolo. Detta strategia in ambito socio-politico consiste nel provocare rivalità e nel fomentare l’odio tra i cittadini in modo tale che non possano riunirsi e fare fronte comune contro il governante.</p>
<p><em>“Un uomo condizionato ad odiare un dato simbolo può arrivare a dirottare un aeroplano o lanciarsi contro edifici pieno di esplosivo”</em> – argomenta Ivan Patrovic Pavlov, scienziato fisiologo russo, vincitore dei premi Nobel per la medicina e per la fisiologia.</p>
<p>Ebbene, oggi l’odio è di casa nella nostra vita quotidiana. Quante notizie di odio politico (il c.d. veleno senza cura) associate a diluvi di improperi e di offese dominano da tempo la disputa partitica nonché il teatrino politico del nostro Paese?</p>
<p>Tutto fa brodo per fomentare odio e discordia: perfino le elezioni americane hanno creato da noi un’atmosfera di veleni tra chi osannava Trump e chi Biden.</p>
<p>L’odio, arma del manipolatore, ha determinato la disgregazione della nostra civiltà! Esso è stato maleficamente programmato dagli “architetti” globalisti, sicuri che non vi sarebbe stata resilienza psicologica da parte del popolo agli eventi traumatici propri della globalizzazione.</p>
<p>In sostanza, giriamola come si vuole, di questo si tratta: se languiamo nella disperazione, <strong>la colpa è solo del popolo</strong>, oramai sempre più drogato dalla tecnologia insidiosa, dai programmi televisivi e dai media digitali che controllano le menti. E, peggio ancora, esso non si rende conto che chi controlla le menti controlla il potere.</p>
<p><strong>Il popolo è recidivo</strong>: è in colpa, una prima volta, quando si lascia circonvenire e condizionare dal “turpe” e, una seconda volta, quando non reagisce e si rende connivente col di lui operato.</p>
<p>Qualcuno con tutta ingenuità potrebbe chiedersi: sarà forse la voglia di apprendere (<em>sbagliando s’impara</em>) che spinge il popolo a sbagliare? Magari… se così fosse, a furia di sbagliare, avrebbe già appreso da tempo la lezione!</p>
<p>Ecco allora che, a causa delle continue scelte sbagliate e delle tremende batoste subite, oggi agonizziamo nel caos e cerchiamo disperatamente una via d’uscita.</p>
<p><strong>Ma c’è speranza di venirne fuori?</strong></p>
<p>Per dare una risposta a questa domanda ci può venire in aiuto solo la Fede. L’apostolo Paolo disse: “<em>Speriamo in ciò che non vediamo</em>”.</p>
<p>Allo stato, siamo messi tanto male, che peggio non si può. Infatti, si campa tra lacrime e preghiere e, ahinoi, c’è poco da sperare da un governo che in tempi normali non è nemmeno capace di mantenere il Paese a galla nella melma tissotropica in cui è impantanato.</p>
<p>Figuriamoci cosa potremmo aspettarci adesso, in piena crisi economica, aggravata dalla pandemia, tra litigi inter-partitici e intra-partitici in un Parlamento la cui rappresentanza non rispecchia più gli equilibri del Paese, con una Magistratura immersa nella sua peggior crisi istituzionale di sempre e in quest’Europa “matrigna”, della cui bandiera però ci dichiariamo fedeli servitori come lo furono gli Àscari eritrei della nostra, in altri tempi… quelli coloniali.</p>
<p>Per completare il quadro, il Washington Post, edizione vigilia di Natale, pone Roma e l’Italia in prima pagina, ma questa volta non per decantarne le bellezze artistiche e le virtù, bensì per fotografare lo stato di penosa miseria in cui il Paese è sprofondato a causa della rovinosa gestione della calamità virale.</p>
<p>E ciliegina sulla torta: una nota riservata giunta testé da Bruxelles mette sotto accusa i conti della coppia Conte-Gualtieri. A questo punto è sempre più probabile che, se i numeri non quadrano, l’Europa ci affibbi una bella Troika, che ci farà vedere i classici “sorci verdi”.</p>
<p>Allora, per venire fuori dalle scelte sbagliate, escludendo nuove elezioni ostacolate dai politici poltronari (tre quarti dei deputati, in una prossima legislatura, non tornerebbero in Parlamento)  e un governo di unità nazionale (non immaginabile da parte dell´opposizione), resterebbe come opzione indolore solo un nuovo governo di transizione per poter arrivare senza ulteriori e maggiori danni alla prossima legislatura.</p>
<p>Ma qui ci troviamo al cospetto di un altro serio problema: manca il “buon governante” e non ci stanchiamo di ripeterlo.</p>
<p>Siamo dunque sfigati?</p>
<p>Douglas Coupland diceva: “<em>Solo gli sfigati prendono grandi decisioni quando le cose vanno male</em>”. E guarda un po’, forse è il nostro caso! Eppoi, l’arte di arrangiarsi è tipicamente italiana. La nostra capacità di adeguamento ci permette di ottimizzare le poche risorse di cui disponiamo e spesso con risultati incredibili.</p>
<p>Non abbiamo grandi leader politici, è vero, ma abbiamo delle buone menti da imprestare per tempo determinato alla malfunzionante politica.</p>
<p>Succede che nello sconcertante panorama politico attuale, si parli e si riparli molto di Mario Draghi, quasi fosse un novello Furio Camillo, il salvatore della patria.</p>
<p>Ma egli è disponibile, è compatibile con la bisogna? Non lo sappiamo! Quello che invece sappiamo è che dal recente sondaggio Swg offerto ad Huffpost la maggioranza relativa degli italiani sceglie Mario Draghi al comando del governo e che stiamo parlando di uno dei maggiori economisti in campo internazionale con profonda cultura politica, dimostrata esaurientemente nel governo della Bce e in tante altre cose importanti.</p>
<p>Il popolo, sperso e querimonioso, solo tre anni orsono ha votato in massa ed esultante i 5Stelle a tendenza antieuropeista, oggi, deluso ed esasperato, vede in Draghi, europeista per eccellenza, il <strong>demiurgo</strong> ovvero il divino artigiano della salvazione.</p>
<p>Certo che, a parte l’inquietante volubilità delle preferenze popolari, quel che più preoccupa sotto il profilo psicosociologico è la grave incapacità della nostra gente di fare le scelte giuste al momento giusto, perché – lo ripetiamo – da un bel po` di anni, per un motivo o per altro, ha sempre sbagliato e non ne ha azzeccata una.</p>
<p>Che stavolta sia l’eccezione che conferma la regola? Ce lo auguriamo!</p>
<p>Cionondimeno andiamo oltre: se il buon Mario Draghi dovesse essere disponibile ad aiutare il Paese (noi avanziamo le nostre riserve), bando agli indugi, dia mano all’opera e ci incanti con le sue qualità!</p>
<p>Quanto a noi (popolo), non sprecheremmo molte parole per metterci almeno una volta d’accordo in favore dei superiori interessi della collettività, tralasciando il retaggio degli ingannevoli colori partitici e l´acredine degli odi gratuiti.</p>
<p>È missione impossibile con le teste che abbiamo, ma – per una volta e data la commiserabile situazione in cui versiamo – chissà che l´impensabile non diventi realtà. Decisioni coraggiose in tempi difficili ci farebbero onore!</p>
<p>E forse, in queste condizioni, egli, il “Demiurgo”, con un piccolo gruppo di “illuminati” veraci e patrioti (qualcuno in giro ancora si trova), da grande economista e non solo, con le migliori credenziali di accesso agli Alti Poteri della Finanza di cui dispone, potrebbe farcela a traghettare il Paese, almeno fino alle prossime elezioni, verso un porto sicuro.</p>
<p>Intanto sarebbe un gran bel risultato.</p>
<p>E per il resto? Non anticipiamo!</p>
<p>È “<em>Storia futura</em>”.</p>
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