<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>merito Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/merito/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/merito/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Nov 2023 19:07:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>merito Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/merito/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>Merito, qualità, affetto, la scuola può tornare a indicare gli orizzonti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/22/merito-qualita-affetto-la-scuola-puo-tornare-a-indicare-gli-orizzonti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=merito-qualita-affetto-la-scuola-puo-tornare-a-indicare-gli-orizzonti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2023 19:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[affettività]]></category>
		<category><![CDATA[merito]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=80456</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="832" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-300x195.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-1024x666.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-768x499.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-1170x761.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-585x380.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il merito e la qualità sono esigenze necessarie. L’educazione alla affettività è un «particulare» che fa la differenza. Ci sono il merito e la qualità. Caratteristiche o modelli di una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/22/merito-qualita-affetto-la-scuola-puo-tornare-a-indicare-gli-orizzonti/">Merito, qualità, affetto, la scuola può tornare a indicare gli orizzonti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="832" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-300x195.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-1024x666.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-768x499.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-1170x761.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/F9258EDE-C771-4ADD-9262-B4EDD811F192-585x380.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Il merito e la qualità sono esigenze necessarie. L’educazione alla affettività è un «particulare» che fa la differenza.</p>
<p class="GN4_text">Ci sono il merito e la qualità. Caratteristiche o modelli di una scuola che deve necessariamente modificare l’approccio con la generazione studenti. Attraverso cosa? L’educazione. Educare. <i>Educere</i>. Termine antico che va definito come concetto di base.</p>
<p>Il merito diventa, certamente, sempre più fondamentale in un processo scolastico-culturale che possa guardare al futuro con maturità, impegno, professionalità. Altri concetti fondamentali si fanno strada.</p>
<p>La maturità. Entra in gioco qui una questione psico pedagogica che non dipende soltanto dalla scuola, ma da altre due agenzie portanti: la famiglia, «agenzia» educativa, affettiva, identitaria; la società come gruppo di interferenze che dovrebbe legare il patrimonio familiare con quelle delle nuove conoscenze di apprendimento che sono rappresentati dalle amicizie, dagli ambienti, dal tessuto comunicativo comparato.</p>
<p>Tutto questo è parte integrante della cosiddetta formazione. Ci si forma tra famiglia, la «piazza», la scuola. È in questi contesti che si forma una personalità, una personalizzazione delle «cose», un percorso anche «caratteriale». È la scuola, comunque, che ha un compito straordinario. Quando la scuola sbaglia non sbaglia in astratto. Sbaglia in un processo culturalmente educativo. Quando riesce nel suo compito ha realizzato il suo obiettivo e la sua formazione nei confronti non di un allievo soltanto, ma in un investimento.</p>
<p>Quindi io partirei dalla capacità della scuola nell’affrontare i nuovi volti generazionali. Non dimenticando, al di là del profitto cultura &#8211; istruzione, che l’insegnante è sempre una generazione altra rispetto a quella con la quale deve confrontarsi e alla quale generazione deve insegnare tra identità culturale, conoscenze, ricerca, valori, saperi sempre in transizione.</p>
<p>Il merito si innesca nel rapporto tra docente e allievo. Ecco perché bisogna saper guardare al merito con la consapevolezza che una società ha sempre più bisogno di formazione, conoscenze, cultura. Il merito può registrarsi dentro i «connotati» qualitativi? Forse sì. La qualità non è solo qualificazione. È conoscenza specialistica, ma anche comparata. Essendo una scala intermedia, ma fondamentale la scuola deve saper guardare alla formazione come apprendimenti eterogenei per una conoscenza meritocratica. Insomma, il merito si serve delle qualità.</p>
<p>Come si può prescindere da tutto ciò in una società che sceglie la meritocrazia? Bisogna dare un senso a tutto questo dire. Se la Pubblica Istruzione punta al merito chiaramente c’è una logica che non può fare a meno di tutta una pedagogia di orizzonte, in cui la metodologia è quella dell’apprendimento nei saperi e con i saperi non dimenticando la centralità che lo stesso merito ha il linguaggio della formazione umana. Un fattore antropologico che interagisce con la formazione e sta alla base, il più delle volte, con una «logica» di insegnamento e quindi di apprendimento. Educare alla affettività non è un principio disinvolto. Anzi. È coinvolgente e inclusivo che riguarda tutti. Noi come le «cose». Coinvolge il passato e il presente. Si innerva nel futuro.</p>
<p>Siamo figli della affettività. Non si deve prescindere da ciò. Se la famiglia è il primo nucleo la scuola costituisce il ponte con la società. E in una società in transizione diventa fondamentale. Non siamo figli di nessuno. Siamo figli di una eredità che non smette mai di essere il sentimento primario e prioritario delle civiltà. Ecco l’elemento antropologico che diventa codice esistenziale in tempo sparente e smarrente. Il merito e la qualità sono esigenze necessarie. L’educazione alla affettività è un «particurale» che fa la differenza.</p>
<p>La pedagogia di 50 anni fa aveva come principio portante il senso dell’uomo e l’orizzonte. Ovvero un orizzonte di senso in una filosofia pedagogica che istituiva e definiva parametri di vita. Ormai sono radici di una dimensione banfieldiana, ma che costituiscono ancora oggi gli assi di una comunità che chiede affetto dentro il merito e la qualità. Guardiamo con attenzione a ciò per ricostruire un patrimonio di essenze e cerchiamo di sostenere i valori e non solo le cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/22/merito-qualita-affetto-la-scuola-puo-tornare-a-indicare-gli-orizzonti/">Merito, qualità, affetto, la scuola può tornare a indicare gli orizzonti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">80456</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La scuola che vorremmo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/07/la-scuola-che-vorremmo-e-il-il-diritto-al-merito-per-i-saperi-degli-allievi-ottimo-ministro-valditara-sto-con-lei/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-scuola-che-vorremmo-e-il-il-diritto-al-merito-per-i-saperi-degli-allievi-ottimo-ministro-valditara-sto-con-lei</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 09:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[lettera aperta]]></category>
		<category><![CDATA[merito]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Istruzione Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=64707</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1641" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-300x192.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1024x656.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-768x492.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1536x985.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-2048x1313.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1920x1231.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1170x750.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-585x375.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>&#8220;La scuola che vorremmo e il il diritto al merito per i saperi degli allievi. Ottimo ministro Valditara. Sto con Lei&#8221; &#8220;&#8230;La scuola non è una agenzia. La scuola crea,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/07/la-scuola-che-vorremmo-e-il-il-diritto-al-merito-per-i-saperi-degli-allievi-ottimo-ministro-valditara-sto-con-lei/">La scuola che vorremmo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1641" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-300x192.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1024x656.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-768x492.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1536x985.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-2048x1313.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1920x1231.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-1170x750.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/20230107_034252-1_adobe_express-585x375.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div id=":mq" class="ii gt">
<div id=":rx" class="a3s aiL ">
<div dir="auto">
<p dir="auto"><em>&#8220;La scuola che vorremmo e il il diritto al merito per i saperi degli allievi. Ottimo ministro Valditara. Sto con Lei&#8221;</em></p>
<p dir="auto"><em>&#8220;&#8230;La scuola non è una agenzia. La scuola crea, elabora, approfondisce e propone saperi. Altro che agenzia del turismo o delle uscite e dell&#8217;entrate, mi si perdoni l&#8217;ironia, come qualcuno  volle, in priorità di anni sessanta, chiamarla&#8221;. Lettera aperta di Pierfranco Bruni  al ministro della pubblica istruzione,  Giuseppe Valditara.</em></p>
<p dir="auto">Senza pregiudizi e reticenze posso dire che la  cultura, la conoscenza e i saperi nascono dal merito. Si può condividere o meno questo mio dire, ma è sempre meglio riflettere prima di perdersi in un bosco senza il riflesso della luce. La scuola non è una agenzia. La scuola crea, elabora, approfondisce e propone saperi. Altro che agenzia del turismo o delle uscite e dell&#8217;entrate, mi si perdoni l&#8217;ironia, come qualcuno  volle, in priorità di anni sessanta, chiamarla.</p>
<p>Il merito ci sta tutto parlando di istruzione, scuola, didattica, apprendimento e conoscenza. Caro ministro della istruzione nazionale pubblica. Ben fatto ben detto. Ben meritato il merito alla Istruzione.  Senza merito non si può andare avanti. Non siamo più nel malefico &#8217;68 e tanto meno nella scuola di Barbiana che tanti danni ha provocato al concetto di qualità e di parità fino ad ideologizzare e adottare una frase donmilaniana ad una convention congresso dei democratici comunisti veltroniani anni fa e alcune  scuole quel motto, che non penso di ricordare, vollero adottare come per testimoniare di essere tutti uguali e felici a partire da punti di base uguali pur essendo disuguali ideolizzando sinistramente tutto.</p>
<p dir="auto">Eredità non tennero a dimostrare il contrario nonostante quel fallimento che si perpetrò e penetrò nella fragilità della leggerezza perché gli anni sinistri sessantottini comandarono e i democristiani accolsero in virtù di pacificare mirate piattaforme dette di progetti sociali per società uguali socialisteggiando un Marx che mai ebbe a dire ciò. Ma si sa: l&#8217;ignoranza poteva correre il rischio di far crescere gli orecchi e di allungare il naso con il rischio di giocare a mosca cieca tra l&#8217;asino e la balena di Pinocchio. Ma eravamo in tempi di Centri di cultura popolare.</p>
<p dir="auto">Ironia della sorte ma ci aiutò il &#8220;non è mai troppo tardi&#8221; anche se mio zio grandioso professore del Telesio liceo con il Paratore universitario eccellente non credettero mai a ciò e usarono coraggiosamente il merito partendo dallo zero e dal sapere pur immersi tra scienza e latino. Ma i sessantottini crebbero e li trovammo in cattedra tra un gesto marcusiano e le tre M compreso, successivamente, una inconsistente P mai letta fino in fondo e, quindi, mai approfondita come si sono illusi.</p>
<p dir="auto">Bella scelta parlare di merito e non deve scandalizzare se le sinistre coscienze non comprendono e non vogliono accettare perché il confronto tra conoscenza e ignoranza oggi è il limite abissale che segna chi sa e chi non sa e si illude di pensare pur sapendo di non sapere. Mancano altri due fattori caro Giuseppe Valditara, classe 1961, ottimo ministro che più ottimo e superlativo non si può soprattutto dopo i precedenti alla istruzione nazionale.</p>
<p dir="auto">Cioè,  uso volutamente una parola cara agli studenti degli anni miei universitari,  il primo fattore è la valutazione dopo un tot di anni. Una valutazione o rivalutazione dei docenti nei loro campi e dei dirigenti scolastici anche sul merito culturale, ai quali, a questi ultimi,  andrebbero affiancati dei manager per la programmazione culturale anche all&#8217;interno della progettualità dei cosiddetti  Pom da rivedere completamente. Dati necessari per la serenità degli allievi e la tranquillità delle famiglie se vogliamo credere ad un sano rapporto proprio tra scuola e famiglia.</p>
<p dir="auto">La seconda interessa i troppi compiti assegnati agli alunni. Assegnare troppi compiti non qualifica docente e prestanza della scuola. Anzi il contrario. E poi, in codicillo a ciò, smettiamola di caricare di compiti i ragazzi e le rispettive famiglie durante le festività. È proprio un voler appesantire e disturbare giorni e ore tra le pause meritate di Natale, Pasqua e anche settimane estive. Lasciamoli liberi questi ragazzi e facciamo che vivano la festa con gioia e ribaltamento di impegni perché il tempo passa e con esso trascorrono anche la giovinezza e l&#8217;età gioconda tra Pascoli e Pirandello, ma, senza però, diamo una sferzata alla scuola nazionale pubblica recuperando la classicità dove si può e la profondità, senza l&#8217;insegnamento della leggibilità della mera leggerezza, per altri versanti.</p>
<p dir="auto">Ministro Valditara, Lei che può, Giuseppe caro, faccia una circolare e ci rassicuri che la scuola è ed ha una storia seria soprattutto perché tra i suoi predecessori, nonostante la tanta acclamata e inutile parità e i banchi a rotelle, c&#8217;è il filosofo più importante del Novecento e dell&#8217;Europa, ovvero quel Giovanni Gentile che resta ancora l&#8217;unico riferimento per una scuola seria, profonda e matura.</p>
<p dir="auto">Lei, Giuseppe caro, ora può. Faccia un patto con la Tradizione in questa modernità sradicante e sia innovativo per la bandiera che indossa e per tutti noi che abitiamo la cultura, la famiglia e i ragazzi oltre la via Pàl. Faccia un patto con la cultura della scuola attraverso proprio il merito che non riguarda soltanto i ragazzi studenti allievi.</p>
<p dir="auto">PS. Veda  e Lei lo sa bene che in mezzo a tutto ciò c&#8217;è la adozione dei testi scolastici. Un annoso problema. Riprenda immediatamente questa questione. Chi decide per un testo? Chi lo valuta? In base a cosa? Sulla verifica di quale sistema? Sa bene caro Giuseppe che sono stati adottati nel corso di questi anni dei testi con grossolani errori storici, cronologici oltre a precise impostazioni ideologiche mirati. Anche ciò rientra nella fenomenologia del merito. Non è più concesso sbagliare e non è più concesso un indirizzo ideologico dei libri scolastici. La questione dei telefonini è altra faccenda.</p>
</div>
</div>
<div class="yj6qo"><em>Photocover: da sx il Ministro dll&#8217;Istruzione G. VAlditara e Pierfranco Bruni, Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all&#8217;Estero.</em></div>
</div>
<div id=":mv" class="hq gt"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/07/la-scuola-che-vorremmo-e-il-il-diritto-al-merito-per-i-saperi-degli-allievi-ottimo-ministro-valditara-sto-con-lei/">La scuola che vorremmo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">64707</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
