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	<title>Milano Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Antonia Pozzi rivive a Milano tra musica e poesia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 16:02:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonia Pozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/MILANO-Museo-del.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/MILANO-Museo-del.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/MILANO-Museo-del-300x203.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/MILANO-Museo-del-585x396.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Per  900INMUSICA la Sala Fontana del Museo del Novecento ospita il melologo  con musiche originali di Rossella Spinosa sul testo di Antonetta Carrabs dedicato alla poetessa milanese.  Martedì 2 dicembre&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Per  900INMUSICA la Sala Fontana del Museo del Novecento ospita il melologo  con musiche originali di Rossella Spinosa sul testo di Antonetta Carrabs dedicato alla poetessa milanese.  Martedì 2 dicembre ore 17.00 </strong></em></p>
<p>Dopo il successo al Museo del Teatro alla Scala  che ne ha ospitato l’ultima esecuzione,  il <strong>Museo del Novecento </strong> ospita <strong>martedì 2 dicembre alle ore 17,00 nella Sala Fontana</strong>, il <strong>melologo “Antonia Pozzi</strong>” con musiche originali di <strong>Rossella Spinosa</strong> su testo della poetessa <strong>Antonetta Carrabs</strong>.</p>
<p>Il testo di Antonetta Carrabs dà voce alla poetessa Antonia Pozzi, attraverso una germinazione vibrante di penombre, silenzi, dolore ed esilio, di figure e luoghi cari ad Antonia in cui la poetessa riesce sempre a sorprendersi e a custodire l’incanto di una bellezza fatta di cose semplici e di natura. Un proscenio di delicatezza e di nostalgie dove si incontrano le sue ferite e le sue intimità che sanno di epifanie e sofferenze, intrise di quel desiderio di infinito, di attesa e di riconciliazione che caratterizzeranno la sua breve vita. Le musiche originali di Rossella Spinosa, compositrice e pianista, sono state composte sul testo, dando vita a un melologo denso e che la critica ha accolto con grande entusiasmo e calore. Un omaggio alla grande poetessa milanese, figlia di Roberto Pozzi, importante avvocato, e della contessa Lina Cavagna Sangiuliani, nipote di <strong>Tommaso Grossi</strong>; Antonia scrive le prime poesie ancora adolescente. Studia nel Regio Liceo –<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-113643 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonia_Pozzi_2-207x300.png" alt="" width="207" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonia_Pozzi_2-207x300.png 207w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonia_Pozzi_2.png 246w" sizes="(max-width: 207px) 100vw, 207px" /> Ginnasio Alessandro Manzoni di Milano per poi iscriversi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Dal diario e dalle sue lettere si evincono i molteplici interessi culturali, dalla fotografia, alle lunghe escursioni in bicicletta, dalla progettazione di un romanzo storico sulla Lombardia, allo studio delle lingue (tedesco, francese e inglese). Viaggia, oltre che in Italia, in Francia, Austria, Germania e Inghilterra, ma il suo luogo prediletto è la settecentesca villa di famiglia, a Pasturo, ai piedi delle Grigne, nella provincia di Lecco, dove si trova la sua biblioteca e dove studia, scrive a contatto con la natura solitaria e severa della montagna. La grande italianista Maria Corti, che la conobbe all’università, disse che «il suo spirito faceva pensare a quelle piante di montagna che possono espandersi solo ai margini dei crepacci, sull’orlo degli abissi. Era un ipersensibile, dalla dolce angoscia creativa, ma insieme una donna dal carattere forte e con una bella intelligenza filosofica; fu forse preda innocente di una paranoica censura paterna su vita e poesie. Senza dubbio fu in crisi con il chiuso ambiente religioso familiare. La terra lombarda amatissima, la natura di piante e fiumi la consolava certo più dei suoi simili». A soli ventisei anni si tolse la vita; nel suo biglietto di addio ai genitori parlò di «disperazione mortale»; la famiglia negò la circostanza «scandalosa» del suicidio, attribuendo la morte a polmonite. Il testamento della Pozzi fu distrutto dal padre, che manipolò anche le sue poesie, scritte su quaderni e allora ancora tutte inedite.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria: c.inaugurazionim900@comune.milano.it</p>
<p>Contatti e info: c.inaugurazionim900@comune.milano.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F11%2F29%2Fantonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia%2F&amp;linkname=Antonia%20Pozzi%20rivive%20a%20Milano%20tra%20musica%20e%20poesia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F11%2F29%2Fantonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia%2F&#038;title=Antonia%20Pozzi%20rivive%20a%20Milano%20tra%20musica%20e%20poesia" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/29/antonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia/" data-a2a-title="Antonia Pozzi rivive a Milano tra musica e poesia"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/29/antonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia/">Antonia Pozzi rivive a Milano tra musica e poesia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Torna a teatro “La scomparsa di Majorana”, opera simbolo del conflitto tra scienza e letteratura</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/22/torna-a-teatro-la-scomparsa-di-majorana-opera-simbolo-del-conflitto-tra-scienza-e-letteratura/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=torna-a-teatro-la-scomparsa-di-majorana-opera-simbolo-del-conflitto-tra-scienza-e-letteratura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 18:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[all’Eco Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Catalano]]></category>
		<category><![CDATA[La scomparsa di Majorana]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Sciascia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/maiorana.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/maiorana.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/maiorana-300x203.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/maiorana-585x396.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Parla il regista e drammaturgo Fabrizio Catalano sulla pièce tratta dall’omonimo testo di Leonardo Sciascia, suo nonno. Lo spettacolo torna a Milano, all’Eco Teatro di via Fezzan, dal 28 al&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/22/torna-a-teatro-la-scomparsa-di-majorana-opera-simbolo-del-conflitto-tra-scienza-e-letteratura/">Torna a teatro “La scomparsa di Majorana”, opera simbolo del conflitto tra scienza e letteratura</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parla il regista e drammaturgo Fabrizio Catalano sulla pièce tratta dall’omonimo testo di Leonardo Sciascia, suo nonno. Lo spettacolo torna a Milano, all’Eco Teatro di via Fezzan, dal 28 al 30 novembre 2025.</em></p>
<p>Perché scomparve Ettore Majorana? Dove è sparito il genio siciliano della fisica che negli anni Trenta si dedicava a importanti ricerche sull’atomo e l’energia nucleare? Cosa successe quel giorno di fine marzo del 1938 al giovane professore che sembra aver lasciato le sue ultime tracce sul traghetto, ancora oggi chiamato “postale”, in viaggio tra Palermo e Napoli?</p>
<p>Majorana aveva solo 31 anni e faceva parte dei mitici “ragazzi di via Panisperna”<strong>,</strong> così chiamati dal luogo in cui sorgeva l’Istituto di Fisica dell’Università di Roma. Qui un gruppo di giovani e promettenti scienziati italiani lavorava attorno a Enrico Fermi, producendo studi di importanza storica nell’ambito della fisica nucleare. La principale scoperta del gruppo fu, nel 1934, la proprietà dei neutroni lenti, che portò quattro anno dopo al premio Nobel per Fermi e diede avvio alla realizzazione del primo reattore artificiale a fissione nucleare a catena e, in seguito, alla bomba atomica. Majorana a gennaio 1938 era stato nominato “per chiara fama” professore di fisica teorica all’Università di Napoli. A marzo svanì nel nulla, forse in mare, forse in un convento, forse all’estero.  Solo il 17 gennaio 2025 la sezione civile del Tribunale di Roma ne ha dichiarato la morte presunta, fissandola alla data della scomparsa.<img decoding="async" class=" wp-image-113208 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-22-alle-19.49.28-300x250.png" alt="" width="376" height="313" /></p>
<p>Il mistero che avvolge la fine dello scienziato siciliano, nato a Catania nel 1906, è stato al centro di infinite inchieste svolte in mezzo mondo.</p>
<p>Memorabile l’indagine, basata su documenti, lettere e testimonianze, che svolse uno scrittore di impegno civile come Leonardo Sciascia. Ne venne fuori un saggio, pubblicato nel 1975 col titolo <em>La scomparsa di Majorana</em>.</p>
<div id="attachment_113211" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-113211" class="wp-image-113211" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Fabrizio-Catalano-regista--300x239.jpg" alt="" width="200" height="159" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Fabrizio-Catalano-regista--300x239.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Fabrizio-Catalano-regista--1024x815.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Fabrizio-Catalano-regista--768x611.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Fabrizio-Catalano-regista--1170x931.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Fabrizio-Catalano-regista--585x465.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Fabrizio-Catalano-regista-.jpg 1227w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-113211" class="wp-caption-text">Fabrizio Catalano</p></div>
<p>Da quel testo <a href="https://www.paeseitaliapress.it/storia-arte-cultura/antropologia-filosofica/2025/03/12/denuncia-della-verita-legata-a-dubbio-e-mistero-leonardo-sciascia-nelle-opere-del-regista-fabrizio-catalano-lintervista/">Fabrizio Catalano</a>, il maggiore dei nipoti di Sciascia, quello che gli fu più vicino quando lo scrittore era in vita, ha tratto nel 2019 una trasposizione teatrale di cui firma la regia. Lo spettacolo sarà a Milano dal 28 al 30 novembre, all’Eco Teatro di via Fezzan, gestito dalla cooperativa Muse Solidali.</p>
<p>In sintonia col celebre nonno, Catalano assume la tesi formulata da Sciascia: Ettore Majorana, scienziato brillante e precocissimo era anche un uomo chiuso in sé stesso, concentrato su studi di cui non parlava con nessuno. Probabilmente aveva intuito prima d’ogni altro che la strada intrapresa dai “ragazzi di via Panisperna” avrebbe portato alla creazione di una devastante arma nucleare. Ne era rimasto atterrito. Aveva deciso di “sparire” dalla faccia della terra prima che questa precipitasse nella costante minaccia dell’era atomica.</p>
<p>Il tema è oggi più che mai attuale, col mondo sospeso su più fronti di guerra o con la scienza agitata come dogma inconfutabile.</p>
<p>“<em>La vicenda di Majorana è metafora della mancanza di etica del mondo in cui viviamo, non solo in ambito scientifico. Nella società contemporanea la scienza – o ciò che si presenta come tale – ha un peso enorme. Di conseguenza il rapporto tra scienza ed etica diventa primordiale</em>”. Fabrizio Catalano, drammaturgo e regista cinematografico, autore di romanzi, saggi, articoli e monografie, traduttore dal francese di testi lirici e teatrali, accetta di parlare col nostro giornale nel momento in cui lo spettacolo <em>La scomparsa di Majorana</em> torna a Milano.</p>
<p>In scena sempre lo stesso cast di uno spettacolo che gira il mondo, anche oltreoceano, da più di sei anni, quasi senza interruzioni, se si eccettua il periodo delle clausure da Covid. La protagonista è Loredana Cannata, nei panni di Laura Fermi, moglie del premio Nobel Enrico, scienziato illustre, “con qualche problema con l’etica”, nella versione di Catalano. È lei la donna chiamata a riconoscere nei tratti di un monaco, il giovane scienziato sparito nel nulla. Sul palco, con Loredana Cannata, altri tre attori: Alessio Caruso, Roberto Negri, Giada Colonna. Scene e costumi di Katia Titolo; musiche di Fabio Lombardi.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-113213 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia--1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia--1024x680.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia--300x199.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia--768x510.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia--1536x1020.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia--1170x777.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia--585x389.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia--263x175.jpg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Teatro-la-scomparsa-di-Majorana-Sciascia-.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<div class="wp-block-image">
<p>Lo spettacolo è concepito come un’indagine poliziesca, una sorta di thriller ad orologeria, forse un sogno di una notte di mezz’estate. I personaggi, colti nel caos dell’agosto del 1945, danno vita ad una sorta di processo che si prolunga oltre l’alba, fino al tragico scioglimento dell’enigma. L’intruso, allora, si trasformerà da imputato in accusatore, da inquisito in voce della coscienza.</p>
<p>“<em>In una stagione come quella che stiamo vivendo, caratterizzata dallo sfaldamento dei valori morali, dall’esaltazione dell’ego,<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-113215 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/61c-RYUMUUL.jpg_BO30255255255_UF900850_SR191010000C_PIRIOFOUR-mediumBottomLeft30-20_QL100_-190x300.jpg" alt="" width="190" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/61c-RYUMUUL.jpg_BO30255255255_UF900850_SR191010000C_PIRIOFOUR-mediumBottomLeft30-20_QL100_-190x300.jpg 190w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/61c-RYUMUUL.jpg_BO30255255255_UF900850_SR191010000C_PIRIOFOUR-mediumBottomLeft30-20_QL100_.jpg 519w" sizes="(max-width: 190px) 100vw, 190px" /> dall’ansia del profitto e dalla deriva della scienza, è necessario rievocare figure come quella di Ettore Majorana</em>”, <strong>dice Fabrizio Catalano e suggerisce la lettura di un saggio appena pubblicato da Bollati Boringhieri</strong>. Si intitola <em>Anatomia della<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-113214 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-18-at-12.26.05-210x300.jpeg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-18-at-12.26.05-210x300.jpeg 210w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-18-at-12.26.05-717x1024.jpeg 717w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-18-at-12.26.05-768x1097.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-18-at-12.26.05-1075x1536.jpeg 1075w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-18-at-12.26.05-585x836.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-18-at-12.26.05.jpeg 1120w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /> “Scomparsa”. Sciascia, Amaldi, Majorana</em> ed è stato scritto da Vincenzo Barone che insegna fisica teorica all’università del Piemonte orientale. Il libro è la ricostruzione minuziosa del dibattito tra lo scrittore Leonardo Sciascia e lo scienziato Edoardo Amaldi sulla scomparsa di Majorana e sui tormenti che attanagliavano il giovane studioso siciliano. Dal confronto, a tratti acceso, tra Sciascia e Amaldi emergono due visioni del mondo, due linguaggi diversi attorno alla scuola di Enrico Fermi, alla bomba atomica e alle responsabilità della scienza.</p>
<p><strong>“Il fisico Vincenzo Barone </strong>documenta la genesi di <em>La scomparsa di Majorana</em> di Sciascia a cinquant’anni dalla pubblicazione e a ottant’anni dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki”, afferma Catalano. E sottolinea come “l’anatomia” di uno dei dibattiti intellettuali più significativi del Novecento dia conto della mancanza di comprensione reciproca tra letteratura e scienza, “<em>come se l’una escludesse l’altra</em>”. Per spiegarsi meglio Catalano aggiunge: “<em>Cosa voglio dire? Se uno volesse fare una battuta, potrebbe dire che la letteratura non cambia granché senza la scienza. Mentre, senza la letteratura, la scienza diventa un’aberrazione amorale. Soprattutto, che cosa chiamiamo scienza? Il virus del Covid è scienza? È  sfida morale? Il presunto vaccino è scienza oppure superstizione e profitto capitalista</em>?”. Fabrizio Catalano ricorda il nonno Leonardo: “<em>Non è che fosse antiscientifico. Non è che avesse in odio Galileo. Piuttosto era preoccupato dalla deriva della scienza contemporanea. Dalla sfida che incrociava con le leggi della natura”.</em></p>
<p>È chiaro il riferimento all’inferno atomico scatenato dagli Stati Uniti nell’agosto del 1945, a guerra già vinta, contro le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. È quello il momento in cui la scienza contemporanea compie il “peccato originale”.</p>
<p>Non è un caso che Fabrizio Catalano inserisca nella sua pièce una frase tratta dal racconto filosofico Il <em>Colloquio di Monos e Una</em>  di Edgar Allan Poe: “Tu ricorderai che, al tempo dei nostri antenati, uno o due sapienti osarono mettere in dubbio la giustezza del temine progresso dato al cammino della nostra civiltà. Ci sono state delle epoche in cui alcuni vigorosi intelletti si alzarono coraggiosamente a lottare per quei principi, la cui verità appare adesso in tutta la sua luce alle nostre ragioni disincarnate, principi che dovevano insegnare alla nostra razza a sottomettersi all leggi della natura, e non a tentare di dominarle”.</p>
<p>@<strong>Riproduzione Riservata</strong></p>
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		<item>
		<title>LA FABBRICA DEL VAPORE DI MILANO DEDICA UNA GRANDE MOSTRA ALLO SCULTORE ITALIANO EMANUELE GIANNELLI</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/21/la-fabbrica-del-vapore-di-milano-dedica-una-grande-mostra-allo-scultore-italiano-emanuele-giannelli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-fabbrica-del-vapore-di-milano-dedica-una-grande-mostra-allo-scultore-italiano-emanuele-giannelli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2025 21:24:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Giannelli]]></category>
		<category><![CDATA[Fabbrica del vapore]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1200" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9175.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9175.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9175-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9175-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9175-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9175-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9175-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9175-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>EMANUELE GIANNELLI I L  C A O S   E   L’ U O M O CONTEMPORANEA TENSIONE  Con un testo inedito di Fabio Genovesi MILANO &#8211; FABBRICA DEL VAPORE Fino al&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="18pt" data-originalcomputedfontsize="24">EMANUELE GIANNELLI</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">I L  C A O S   E   L’ U O M O</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">CONTEMPORANEA TENSIONE</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Con un testo inedito di Fabio Genovesi</span></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MILANO &#8211; FABBRICA DEL VAPORE</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fino al 29 SETTEMBRE 2025</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">“La mostra di Emanuele Giannelli alla Fabbrica del Vapore rappresenta un ulteriore tassello del percorso che il Comune di Milano sta portando avanti per valorizzare la produzione artistica contemporanea all’interno dei propri spazi culturali. Le opere di Giannelli, capaci di unire forza plastica e riflessione sul presente, trovano in Fabbrica del Vapore un contesto ideale per un confronto aperto con la città e con il pubblico. Questa mostra conferma il ruolo strategico della Fabbrica del Vapore come polo culturale multidisciplinare, luogo di sperimentazione, ricerca e dialogo tra linguaggi artistici diversi.” </span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Apre così alla personale di Emanuele Giannelli alla Fabbrica del Vapore l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Composta da 55 opere, di cui 18 monumentali, e suddivisa tra il grande piazzale e la Sala Bianca della Fabbrica del Vapore, la mostra EMANUELE GIANNELLI. Il Caos e l’Uomo. Contemporanea tensione si compone, inoltre, di una serie di contenuti multimediali inediti.</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Scultore italiano di fama internazionale, Emanuele Giannelli, è conosciuto per le sue sculture monumentali che hanno come soggetto l’uomo contemporaneo nel suo processo di ibridazione con la tecnologia e lo sviluppo tecnologico. Figure maschili che con i loro caratteri distintivi sono alla base della riflessione dell’artista: una riflessione che non è mai critica, ma che pone queste figure nel riflesso di uno specchio dell’arte volto a restituire una visione dell’umanità caratterizzata dal cambiamento e dall’adattamento della società in cui vive, ed è anche per questo che il titolo della mostra si concentra sulle parole “caos” e “uomo” in “contemporanea tensione”, un’esplicazione che vuole raccontare la cifra creativa e la visione da cui nascono le figure di Giannelli, e anche il loro essere possenti, imponenti, monumentali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-105478" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9173-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9173-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9173-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9173-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9173-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9173-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9173-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9173.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">La Fabbrica del Vapore di Milano, oggi polo culturale ed espositivo del Comune di Milano, nasce come complesso industriale di prodotti rotabili tranviari e ferroviari. La sua matrice di opificio industriale ben si coniuga con gli uomini di Giannelli che nascono come figli della rivoluzione industriale e tecnologica, indossano in molti casi occhialini da saldatore, segno inequivocabile della loro appartenenza all’epoca industriale, e altri sono la visione trasognata dei “colletti bianchi”. In questa direzione, la Fabbrica del Vapore, è uno spazio che esalta ancora di più questa essenza di modernità, contemporaneità e visionarietà delle opere di Giannelli.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-105479" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9174-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9174-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9174-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9174-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9174-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9174-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9174-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9174.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Le sculture di Giannelli creeranno un percorso espositivo sorprendente, efficace ed esaustivo per il pubblico, che prevede l’installazione di circa cinquanta sculture, suddivise tra singole e gruppi scultorei. Anche l’allestimento è immaginato per offrire degli spazi di osservazione privilegiati ai visitatori, e l’intento è di creare un’atmosfera – tra allestimento e illuminazione &#8211; che consenta al pubblico di entrare nello spirito del luogo, dove l’invito è a fermarsi nello spazio dell’arte e a creare un dialogo con le figure di Giannelli e favorire una visita lenta e immersiva della mostra.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con l’idea di esaltare il carattere dell’uomo e il caos in cui vive nell’attuale società contemporanea, la mostra presenta una serie di sculture e gruppi scultorei quali: i <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Kiribati</strong>; i <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Korf</strong>; i <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Sospesi</strong>; gli <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Stati di allerta; Mr. Arbitrium Mirrored</strong>; i <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Monkey Tribù; The Watcher</strong>; i <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Dizzy; </strong>i <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Cacciatore di Batteri.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-105480" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9176-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9176-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9176-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9176-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9176-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9176-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9176.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-105481 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9177-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9177-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9177-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9177-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9177-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9177-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9177.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Particolarmente emblematico nel lavoro di Emanuele Giannelli è il concetto di “visionarietà” che parte dall’esigenza di raffigurare un uomo forte che con la sua anatomia in tensione e il suo sguardo celato al mondo reale, ma sempre rivolto a un mondo altro, è sempre colto nell’atto di compiere un pensiero e un’azione. I visionari di Giannelli guardano oltre, indagano per cogliere il nuovo, il non ancora realizzato: un nuovo confine o un nuovo orizzonte, così come è da sempre nella natura dell’uomo, mai pago e mai sazio di ciò che conosce o di ciò che possiede. È l’esaltazione della visionarietà, del sogno e dell’addivenire tra utopia e possibile realtà. Nell’epoca in cui si amplia sempre più l’immersione nel mondo virtuale rispetto al reale, i visionari di Giannelli, tema che l’artista indaga da molto tempo, sono il collegamento diretto alla dimensione immaginaria o ad una nuova dimensione del reale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come nessun altro scultore, Giannelli, vede l’uomo del suo tempo ibridato, intriso, ossessionato dalla tecnologia che si interpone tra il suo essere, il suo sentire, le sue emozioni e i suoi sentimenti, che vengono modificati, sostituiti e processati creando un’altra entità del vivere: quella immersa in ciò che accade oggi e ora, nel nostro tempo, e che non è giusta o sbagliata, perché l’artista non giudica, semplicemente osserva e fa osservare. Per Giannelli è necessario costruire un’umanità che conduca l’uomo al di fuori di quel processo che lo rende l’insignificante ingranaggio di un meccanismo industriale, in questo caso non c’è una “fabbrica” dell’uomo, ma una visione della diversità. Quella diversità che Erasmo da Rotterdam sintetizzò scrivendo che le idee migliori non sono figlie della ragione ma di una lucida e visionaria follia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Particolare attenzione è stata riservata all’allestimento delle opere, sviluppato a partire dai principi di design umanistico che guidano il lavoro dei designer Paolo Nava e Luca Arosio del rinomato studio Nava + Arosio di Milano. Il percorso espositivo è stato concepito per coinvolgere attivamente lo spettatore, offrendogli la possibilità di vivere l’esperienza sia come osservatore consapevole, sia — qualora lo desiderasse — di diventare parte integrante dell’allestimento, trasformandosi in presenza attiva nello spazio. In questo modo, ogni visitatore può trovare un luogo in cui riflettere, emozionarsi o esprimere il proprio talento, in un dialogo aperto e personale con le opere di Giannelli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Inoltre, gli stessi progettisti hanno introdotto il concetto di cambiamento emozionale della luce, creando un ambiente capace di trasformarsi tra l’illuminazione naturale del giorno e quella artificiale della sera. Il risultato è una duplice esperienza percettiva, che arricchisce le interpretazioni delle opere e offre allo spettatore emozioni differenti a seconda del momento della visita.</p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Questo è stato reso possibile grazie al progetto illuminotecnico di WAVE Light Studio del lighting designer Germano Monguzzi che grazie alla sponsorizzazione di PUK Italia Group  ha concepito degli effetti luminosi notturni, che caratterizzano le opere con una visione drammatica, coinvolgente e stupefacente delle singole figure e dei gruppi scultorei.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Nella “sala Bianca” gli apparecchi di illuminazione sono di ILMAS, azienda specializzata nella produzione di apparecchi di illuminazione da interno, che con l’occasione presenta una nuova gamma di proiettori con ottiche dedicate all’arte.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">La mostra di Milano alla Fabbrica del Vapore sarà eccezionalmente accompagnata da un testo inedito dello scrittore italiano Fabio Genovesi che racconterà la sua visione delle opere di Giannelli. In catalogo anche il saluto dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">e </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">della </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Direttrice della Fabbrica del Vapore, Maria Fratelli.</span></p>
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		<title>Il quartetto jazz di Stefano Cantini e Francesco Maccianti sabato 15 marzo  alla Camera del Lavoro di Milano</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/14/il-quartetto-jazz-di-stefano-cantini-e-francesco-maccianti-sabato-15-marzo-alla-camera-del-lavoro-di-milano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-quartetto-jazz-di-stefano-cantini-e-francesco-maccianti-sabato-15-marzo-alla-camera-del-lavoro-di-milano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 18:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Cantini-Maccianti quartet]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1451" height="671" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125.jpeg 1451w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-300x139.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-1024x474.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-768x355.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-1170x541.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-585x271.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /></p>
<p>L’ultimo concerto stagionale dell’Atelier Musicale Cala il sipario sulla trentesima stagione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio: l’ultimo concerto vedrà protagonista la formazione guidata  da Stefano “Cocco” Cantini (sax&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1451" height="671" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125.jpeg 1451w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-300x139.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-1024x474.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-768x355.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-1170x541.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7125-585x271.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /></p><p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="28">L’ultimo concerto stagionale dell’</b><i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="28">Atelier Musicale</b></i></p>
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<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">C</i><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ala il sipario sulla trentesima stagione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio: l’ultimo concerto vedrà protagonista la formazione guidata </i></div>
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<p><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">da Stefano “Cocco” Cantini (sax tenore e soprano) e Francesco Maccianti (pianoforte) </i><i data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">e completata da Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Bernardo Guerra (batteria)</i></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div></div>
</div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">MILANO &#8211; </span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Il concerto che chiuderà la XXX stagione dell’</span><i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Atelier Musicale</b></i><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">, la rassegna in equilibrio tra jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, vedrà protagonista </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">sabato 15 marzo</b><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">, alla </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Camera del Lavoro </b><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">di</span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> Milano</b><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">, l’eccel</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">lente quartetto guidato da due musicisti toscani che suonano insieme da moltissimo tempo e che hanno maturato un senso dell’interplay di rara profondità, sfociato in una vera e propria empatia musicale: si tratta del sassofonista </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Stefano “Cocco” Cantini </b><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">e d</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">el pianista </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Francesco Maccianti.</b><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> Come sempre, il concerto inizierà alle ore 17.30</span><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> (ingresso 10 euro) </i><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">nell’auditorium Di Vittorio.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Stefano “Cocco” Cantini, animatore da quasi quarant’anni del prestigioso </span><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Grey Cat Festival</i><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">, è un sassofonista di valore assoluto, dotato di un senso melodico mediterraneo che si unisce a una profonda conoscenza del mondo jazzistico, con radici che affondano </span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">n</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">egli anni Cinquanta e Sessanta e nella musica di Bill Evans e John Coltrane. Francesco Maccianti è un pianista di rara sensibilità, capace di uscire da schemi troppo rigidi e dotato anch’egli di un chiaro senso melodico. Le sue influenze, provenienti dalla</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> tradizione del modalismo jazzistico anni Sessanta, sono simili a quelle di Cantini. I due sono impegnati da anni nella ricognizione della musica di John Coltrane nel progetto concertistico e discografico </span><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">“Living Coltrane”</i><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Cantini vant</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">a</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> una carriera articolata, che fa di lui una delle grandi personalità musicali della scena italiana: è apprezzato per la bellezza del suono, intenso e drammatico sul sax tenore, più lirico e sereno al sax soprano, per la mirabile costruzione delle melodie </span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">i</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">mprovvisate e per il senso del ritmo. Tra le sue prestigiose e ampie collaborazioni spiccano quelle con Michel Petrucciani, Dave Holland, Enrico Rava, Paolo Fresu e Stefano Bollani. Ha poi preso parte a tournées di Ray Charles, Phil Collins, Laura Pausini,</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> Fiorella Mannoia e Raf, ha composto colonne sonore per produzioni teatrali di Giorgio Albertazzi, David Riondino e Paolo Hendel ed è stato il sax solista nella colonna sonora del film </span><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Stregati</i><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> del regista Francesco Nuti, vincitore del Nastro d’argento nel </span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">1986. </span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">F</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">rancesco Maccianti ha fatto stabilmente parte del quartetto di Massimo Urbani, dell’Orchestra del C.A.M (sotto la direzione di Bruno Tommaso prima e di Enrico Rava poi) e del sestetto di Fabio Morgera. Ha collaborato con Pietro Tonolo, Mauri</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">zio Giammarco, Paolo Fresu, Eddie “Lockjaw” Davis, Harry “Sweets” Edison, Joe Chambers, Airto Moreira, Flora Purim e molti altri. Con loro ci saranno due assolute realtà del jazz italiano: il contrabbassista </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Gabriele Evangelista</b><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">, di formazione classica e jazzistica insi</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">eme, che dal 2010 collabora stabilmente nei gruppi di Enrico Rava, e </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Bernardo Guerra</b><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">, batterista di talento che dal 2016 fa parte del progetto </span><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">“Napoli Trip”</i><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> di Stefano Bollani. </span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">I brani che verr</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">anno eseguiti sono quasi tutti di Maccianti e rivelano bellezza melodica, grande relax e una forte identità che li rende congeniali al racconto musicale di quattro autentici storyteller. Una chiusura all’insegna dell’eccellente jazz tricolore per l’Atelier</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333"> numero 30</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">.</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">ATELIER MUSICALE &#8211; XXX stagione</b></div>
<div><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Sabato 15 marzo 2025, ore 17.30</b></div>
<div><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Cantini-Maccianti quartet</b></div>
<div><i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Falling Up</b></i></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Stefano “Cocco” Cantini (sax tenore e soprano), Francesco Maccianti (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Bernardo Guerra (batteria).</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Programma</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">F. Maccianti: Falling Up;</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Attese;</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Path</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">S. Cantini: Ilagua;</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">F. Maccianti: Solstizio;</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Nazca;</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Dusk;</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Hugs;</i></div>
<div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Tutto il mondo che sento.</i></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Introduce Maurizio Franco.</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Dove: Camera del Lavoro, auditorium G. Di Vittorio, <a href="https://www.google.com/maps/search/corso+di+Porta+Vittoria+43,+Milano?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/corso%2Bdi%2BPorta%2BVittoria%2B43,%2BMilano?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1741944598306000&amp;usg=AOvVaw3NSTAnHOkh4Q2sAoeYCiUW" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">corso di Porta Vittoria 43, Milano</a>.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">On line: </span><a title="http://www.secondomaggio.org" href="http://www.secondomaggio.org/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.secondomaggio.org/&amp;source=gmail&amp;ust=1741944598306000&amp;usg=AOvVaw2FnENoXcIQ_hjp0z3okc69"><u data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">www.secondomaggio.org</u></a></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Ingresso: 10 euro</span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Per informazioni: 3483591215; <a href="mailto:secondomaggio@alice.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">email: secondomaggio@alice.it</a>; <a href="mailto:eury@iol.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">eury@iol.it</a></span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.</span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F14%2Fil-quartetto-jazz-di-stefano-cantini-e-francesco-maccianti-sabato-15-marzo-alla-camera-del-lavoro-di-milano%2F&amp;linkname=Il%20quartetto%20jazz%20di%20Stefano%20Cantini%20e%20Francesco%20Maccianti%20sabato%2015%20marzo%20%20alla%20Camera%20del%20Lavoro%20di%20Milano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F14%2Fil-quartetto-jazz-di-stefano-cantini-e-francesco-maccianti-sabato-15-marzo-alla-camera-del-lavoro-di-milano%2F&#038;title=Il%20quartetto%20jazz%20di%20Stefano%20Cantini%20e%20Francesco%20Maccianti%20sabato%2015%20marzo%20%20alla%20Camera%20del%20Lavoro%20di%20Milano" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/14/il-quartetto-jazz-di-stefano-cantini-e-francesco-maccianti-sabato-15-marzo-alla-camera-del-lavoro-di-milano/" data-a2a-title="Il quartetto jazz di Stefano Cantini e Francesco Maccianti sabato 15 marzo  alla Camera del Lavoro di Milano"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/14/il-quartetto-jazz-di-stefano-cantini-e-francesco-maccianti-sabato-15-marzo-alla-camera-del-lavoro-di-milano/">Il quartetto jazz di Stefano Cantini e Francesco Maccianti sabato 15 marzo  alla Camera del Lavoro di Milano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>(UN)FORGOTTEN UKRAINE: A Milano un girasole per non dimenticare il conflitto</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/21/unforgotten-ukraine-a-milano-un-girasole-per-non-dimenticare-il-conflitto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=unforgotten-ukraine-a-milano-un-girasole-per-non-dimenticare-il-conflitto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 20:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Unforgotten Ukraine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="908" height="1146" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole.png 908w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole-238x300.png 238w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole-811x1024.png 811w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole-768x969.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole-585x738.png 585w" sizes="(max-width: 908px) 100vw, 908px" /></p>
<p>Nel cuore di Milano un’opera d’arte promossa dalla Rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia e dall’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, in collaborazione con Fondazione CESVI, Factanza Media&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/21/unforgotten-ukraine-a-milano-un-girasole-per-non-dimenticare-il-conflitto/">(UN)FORGOTTEN UKRAINE: A Milano un girasole per non dimenticare il conflitto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="908" height="1146" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole.png 908w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole-238x300.png 238w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole-811x1024.png 811w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole-768x969.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/girasole-585x738.png 585w" sizes="(max-width: 908px) 100vw, 908px" /></p><p><em>Nel cuore di Milano un’opera d’arte promossa dalla Rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia e dall’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, in collaborazione con Fondazione CESVI, Factanza Media e Mirror, per mantenere alta l’attenzione sulla guerra ancora in corso e sulla speranza di un futuro di rinascita.</em></p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Milano, 21 febbraio 2025 &#8211; Un girasole di metallo alto tre metri è affiorato stamattina nella Biblioteca degli Alberi a Milano, ergendosi su un terreno di macerie. “(Un)forgotten Ukraine &#8211; A symbol of hope, a reminder of loss” è un’opera dell’artista Mauro Seresini. Il girasole, simbolo dell&#8217;Ucraina ed emblema di speranza e resilienza, diventa il protagonista di una rappresentazione potente per riportare i riflettori su un conflitto che, a tre anni dall&#8217;inizio, continua a mietere vittime e a devastare la popolazione civile. &#8220;(Un)forgotten Ukraine&#8221;, che sarà visibile fino a sabato 22 febbraio compreso, rappresenta un messaggio di speranza e un monito: le istituzioni europee e le autorità locali vogliono ricordare che l&#8217;Ucraina continua a combattere per difendere la propria libertà e integrità territoriale. Il girasole ci aiuta a non dimenticare la sofferenza di milioni di persone e che l’Unione europea sarà al fianco del popolo ucraino per tutto il tempo necessario ad una pace giusta e duratura.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dalla Rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia e dall’Ufficio del Parlamento europeo a Milano e ideata in collaborazione con Fondazione CESVI, Factanza Media e Mirror, ha come obiettivo mantenere alta l’attenzione sull’importanza dell’impegno europeo, che sostiene l’Ucraina anche nell’affrontare l’emergenza umanitaria: l’aggressione russa del 24 febbraio 2022 ha causato, infatti, oltre 40mila vittime civili (tra morti e feriti) 1* e quasi 4,3 milioni di rifugiati, che godono della protezione temporanea nell’UE 2*. Un appello alla solidarietà internazionale, come unica via per costruire un futuro di pace e stabilità.</p>
<p>L’Unione europea ha dato fermo sostegno all’Ucraina di fronte alla guerra di aggressione della Russia e a tutela della sovranità ed integrità territoriale dell’Ucraina. La Presidente della Commissione europea e il Presidente del Consiglio europeo si sono recentemente impegnati a dare supporto continuativo e stabile all’Ucraina fino al raggiungimento di una pace giusta, completa e duratura: solo tale pace può condurre ad un’Ucraina sovrana e prospera e garantire la sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa 3* . In totale, l’UE ha sostenuto l’Ucraina più di chiunque altro fin dall’inizio della guerra con quasi 135 miliardi di euro (di cui 1,5 miliardi di euro provenienti dai beni immobilizzati russi). L’UE continua a rinnovare le sanzioni contro la Russia, dirette a settori chiave come energia, finanza e commercio. L’Unione è decisa ad accelerare il percorso verso l’adesione dell’Ucraina all’UE: stiamo gradualmente integrando l&#8217;Ucraina nel mercato unico. A questo si aggiungono 17 miliardi di euro stanziati per i rifugiati nei paesi UE e 2 miliardi di euro per la sicurezza energetica ucraina, che sostengono la riparazione delle infrastrutture colpite dagli attacchi russi 4* . Alla cerimonia di inaugurazione dell’opera sono intervenuti: &#8211; Giuseppe Sala, Sindaco di Milano &#8211; Claudia Colla, Capo Rappresentanza della Commissione europea a Milano &#8211; MEP Giorgio Gori, introdotto da Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano &#8211; Gloria Zavatta, Presidente CESVI &#8211; Andrii Kartysh, Console Generale d’Ucraina a Milano &#8211; Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle relazioni internazionali ed europee &#8211; Yaryna Grusha, scrittrice e giornalista, con la lettura di un brano della scrittrice Viktoriya Amelina uccisa nel 2023 da un bombardamento russo a Kramatorsk. A tre anni dallo scoppio del conflitto, in Ucraina una persona su tre (12,7 milioni) ha bisogno urgente di supporto umanitario 5*: 1 milione di bambini, più di 3 milioni di donne (3,3) e 6 milioni di persone anziane e con disabilità dipendono dagli aiuti per sopravvivere6 . Solo nel primo anno di guerra sono state distrutte 2 milioni di case e neppure strutture civili, come ospedali e scuole, sono state risparmiate dagli attacchi: 2 mila scuole hanno subito danni e quasi 400 strutture educative sono state completamente distrutte, privando un’intera generazione di bambini ucraini del diritto7 . Le infrastrutture civili sono state devastate, con gravissime ripercussioni sull&#8217;accesso ai servizi essenziali come acqua, gas e riscaldamento, soprattutto nelle zone lungo la linea del fronte e nelle aree al confine con la Russia. Oltre 6,8 milioni di persone sono fuggite dal Paese, mentre circa 3,6 milioni sono ancora oggi sfollati interni. L&#8217;impatto psicologico del conflitto è altrettanto devastante, con milioni di persone che lottano contro disturbi legati allo stress post-traumatico, in particolare tra i bambini, circa 1,5 milioni sono a rischio di disturbi psicologici dovuti all’esperienza del conflitto.</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>____________________________</p>
<pre style="text-align: left;">1 Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite

2 Eurostat.

3 https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/et/read_25_519 

4 EU assistance to Ukraine_CommissionEuropa 

5 Ukraine HNRP 2025 Humanitarian Needs and Response Plan 6 OCHA 7 Ukraine HNRP 2025 Humanitarian Needs and Response Plan</pre>
</div>
</div>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F02%2F21%2Funforgotten-ukraine-a-milano-un-girasole-per-non-dimenticare-il-conflitto%2F&amp;linkname=%28UN%29FORGOTTEN%20UKRAINE%3A%20A%20Milano%20un%20girasole%20per%20non%20dimenticare%20il%20conflitto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F02%2F21%2Funforgotten-ukraine-a-milano-un-girasole-per-non-dimenticare-il-conflitto%2F&#038;title=%28UN%29FORGOTTEN%20UKRAINE%3A%20A%20Milano%20un%20girasole%20per%20non%20dimenticare%20il%20conflitto" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/21/unforgotten-ukraine-a-milano-un-girasole-per-non-dimenticare-il-conflitto/" data-a2a-title="(UN)FORGOTTEN UKRAINE: A Milano un girasole per non dimenticare il conflitto"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/21/unforgotten-ukraine-a-milano-un-girasole-per-non-dimenticare-il-conflitto/">(UN)FORGOTTEN UKRAINE: A Milano un girasole per non dimenticare il conflitto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>A MILANO LE “SERATE MUSICALI” CON OPERE DI VIOTTI, ROTA, MANNINO E CAVALLONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 21:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[conservatorio di Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="510" height="600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5283.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5283.jpeg 510w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5283-255x300.jpeg 255w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></p>
<p>VENERDI’ 29 NOVEMBRE, ALLE 20.45, SALA VERDI DEL CONSERVATORIO DI MILANO PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA DI “DEUX ETUDES COUPLEES” DI PAOLO CAVALLONE Milano, 23 novembre 2024 Un imperdibile evento musicale segnerà&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">VENERDI’ 29 NOVEMBRE, ALLE 20.45, SALA VERDI DEL CONSERVATORIO DI MILANO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA DI “DEUX ETUDES COUPLEES” DI PAOLO CAVALLONE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;" data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Milano, 23 novembre 2024</p>
<p data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"><span style="font-weight: 400;">Un imperdibile evento musicale segnerà il prossimo appuntamento della stagione delle “Serate Musicali”, venerdì 29 novembre, alle ore 20.45, alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano. L&#8217;Insubria Chamber Orchestra, diretta dal Maestro </span><b>Giorgio Rodolfo Marini</b>, presenterà un programma tutto italiano <span style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">che attraversa i secoli: da Giovanni Battista Viotti a Paolo Cavallone, passando per Franco Mannino e Nino Rota</span>, in un concerto che vedrà anche il prezioso <b>Guadagnini 1744 nelle mani del violinista Davide Alogna</b>.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-96615" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284-683x1024.jpeg 683w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284-768x1152.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284-1366x2048.jpeg 1366w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284-1170x1755.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284-585x877.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5284.jpeg 1707w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"><span style="font-weight: 400;">Il programma si aprirà con il “Concerto n. 4” per violino di Giovanni Battista Viotti, dove l&#8217;equilibrio classico sarà il filo conduttore. Si proseguirà con il “Concerto n. 2” per violino di Franco Mannino (1992), un brano dalle linee melodiche incisive, per poi passare alla seconda parte del programma, che vedrà l’esecuzione del “Concerto per orchestra d&#8217;archi” di Nino Rota. Quest&#8217;ultimo, caratterizzato da una forte immediatezza espressiva, si intreccia con un lirismo vibrante e un ritmo che affascina l&#8217;ascoltatore. La chiusura del concerto sarà affidata all’opera di<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-96616" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5285-1-202x300.jpeg" alt="" width="202" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5285-1-202x300.jpeg 202w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5285-1-688x1024.jpeg 688w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5285-1-768x1143.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5285-1-585x871.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5285-1.jpeg 860w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></span>, uno dei maggiori compositori di oggi, con “Deux études couplées”, una creazione in stile barocco.</p>
<p data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"><b>Paolo Cavallone </b><span style="font-weight: 400;">(Sulmona 1975), un pioniere nell’ideazione di nuovi concetti compositivi, disattende ogni aspettativa presentando una composizione alla maniera di Haendel e di Bach e chiudendo l’arco sonoro del concerto, quasi a ricongiungersi all’aura delineata dal brano d’apertura. “Si tratta di un divertissement, una sorta di omaggio all’artigianato, in cui credo fortemente: il brano si ricollega alla tradizione novecentesca italiana di recupero di sonorità barocche” (si pensi alla “Vivaldiana” di Malipiero o alla “Tartiniana” di Dallapiccola ad esempio). Già collaboratore di ricerca all’Università di New York e professore di orchestrazione alla Victoria University di Wellington (Nuova Zelanda), </span><b>Paolo Cavallone</b><span style="font-weight: 400;"> è titolare della cattedra di Elementi di Composizione al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. I suoi lavori sono pubblicati da Rai Com e sono disponibili su dischi Tactus e Albany Records. Nel 2022 è stato insignito dalla Regione Abruzzo dell’onorificenza di Ambasciatore della cultura nel mondo.</span></p>
<p data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"><span style="font-weight: 400;">La serata sarà un’occasione per apprezzare il virtuoso </span><b>Davide Alogna</b>, uno dei musicisti più attivi per quel che concerne lo studio, la riscoperta e la diffusione del repertorio del Novecento italiano. Il suo lavoro ha permesso di riportare in vita diverse opere di Respighi, Fano, Castelnuovo-Tedesco, Margola, Wolf-Ferrari attraverso prime esecuzioni nazionali e mondiali, registrazioni e pubblicazioni. Nel 2010 il Comune di Milano gli ha conferito il “Premio all’eccellenza nella Musica”. Come spiega il <b>Maestro Marini</b>, direttore artistico e musicale dell’<b>Insubria Chamber Orchestra,</b> “diversi sono gli anniversari da cui scaturisce il concerto del 29 novembre. Il duecentesimo anniversario della morte di Viotti coincide infatti con il centenario dalla nascita di Mannino, come pure con i quarantacinque anni dalla morte di Rota”.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F24%2Fa-milano-le-serate-musicali-con-opere-di-viotti-rota-mannino-e-cavallone%2F&amp;linkname=A%20MILANO%20LE%20%E2%80%9CSERATE%20MUSICALI%E2%80%9D%20CON%20OPERE%20DI%20VIOTTI%2C%20ROTA%2C%20MANNINO%20E%20CAVALLONE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F24%2Fa-milano-le-serate-musicali-con-opere-di-viotti-rota-mannino-e-cavallone%2F&#038;title=A%20MILANO%20LE%20%E2%80%9CSERATE%20MUSICALI%E2%80%9D%20CON%20OPERE%20DI%20VIOTTI%2C%20ROTA%2C%20MANNINO%20E%20CAVALLONE" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/24/a-milano-le-serate-musicali-con-opere-di-viotti-rota-mannino-e-cavallone/" data-a2a-title="A MILANO LE “SERATE MUSICALI” CON OPERE DI VIOTTI, ROTA, MANNINO E CAVALLONE"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/24/a-milano-le-serate-musicali-con-opere-di-viotti-rota-mannino-e-cavallone/">A MILANO LE “SERATE MUSICALI” CON OPERE DI VIOTTI, ROTA, MANNINO E CAVALLONE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>A cento anni dalla nascita Milano celebra Mike Bongiorno con una mostra a Palazzo Reale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 18:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[centenario nascita Mike Bongiorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1792" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-scaled.jpeg 1792w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-210x300.jpeg 210w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-717x1024.jpeg 717w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-768x1097.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-1075x1536.jpeg 1075w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-1434x2048.jpeg 1434w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-1920x2743.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-1170x1671.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4005-585x836.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1792px) 100vw, 1792px" /></p>
<p>La  prima grande mostra dedicata all’indimenticabile presentatore, icona e protagonista della storia della Tv e di quella del nostro Paese.  Dal 17 settembre  al 17 novembre.   Milano, 16 settembre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/16/a-cento-anni-dalla-nascita-milano-celebra-mike-bongiorno-con-una-mostra-a-palazzo-reale/">A cento anni dalla nascita Milano celebra Mike Bongiorno con una mostra a Palazzo Reale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>La  prima grande mostra </strong><strong>dedicata all’indimenticabile presentatore, icona e protagonista </strong><strong>della storia della Tv e di quella del nostro Paese.  Dal 17 settembre  al 17 novembre.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Milano, 16 settembre 2024</span></em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> – </span><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Nel centenario della nascita, inaugura la mostra “MIKE BONGIORNO 1924 &#8211; 2024” dedicata al grande presentatore, protagonista della storia della Tv, ma anche di quella del nostro Paese, </span></strong><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">che il pubblico potrà scoprire </span></strong><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">dal 17 settembre al 17 novembre nella sede di Palazzo Reale a Milano</span></strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, città che l’ha adottato e che amò sin da subito. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un’esposizione inedita che testimonia un passaggio epocale sulla storia della televisione e del costume degli italiani, un’esperienza immersiva che trasformerà lo spazio espositivo in una scatola scenica</strong>ricca di ricordi della sua straordinaria carriera e</span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> permetterà allo spettatore di entrare in contatto con la sua storia personale e con il personaggio pubblico</span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">.</span></p>
<p><strong> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-92766" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4003-295x300.jpeg" alt="" width="295" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4003-295x300.jpeg 295w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4003-1006x1024.jpeg 1006w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4003-768x782.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4003-1170x1191.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4003-585x595.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4003.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 295px) 100vw, 295px" /></strong><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Un luogo della memoria e del presente al tempo stesso, nato dalla ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, arricchito da tante ‘rarità’ concesse per l’occasione dalla Fondazione Mike Bongiorno</span></strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">: documenti personali, </span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">foto inedite, copioni originali, cimeli artistici e premi, oggetti e ricordi che accomunano più generazioni di estimatori. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La mostra si apre con un contributo video in cui Aldo Grasso racconta quello che per lui Mike ha rappresentato nel mondo della televisione</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Grande impatto all’interno dell’esposizione</span> <span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">avranno le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ricostruzioni scenografiche che contestualizzeranno alcuni momenti focali della carriera di Mike ma anche della nostra società</strong></span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">:</span> <strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">uno studio radiofonico americano anni Quaranta, la sala Tv di un bar anni Cinquanta</span></strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, luogo che ospitava tantissimi appassionati dei programmi del momento, la cabina rossa e bianca di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Rischiatutto</em>, dove sarà possibile diventare il concorrente o il presentatore e<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La ruota della fortuna</em>, riprodotta in scala per l’occasione.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Filo conduttore del percorso<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> i filmati biografici</strong>, nei quali, attraverso le stesse parole del presentatore, si ripercorrerà la sua storia e quella degli italiani dagli anni Venti ai giorni nostri. </span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Ampio spazio sarà dato ai filmati di repertorio di Rai e Mediaset che hanno collaborato attivamente al progetto. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Saranno, inoltre, raccontate le sue grandi passioni, soprattutto lo sport e la montagna.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-92769 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4007-223x300.jpeg" alt="" width="223" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4007-223x300.jpeg 223w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4007-762x1024.jpeg 762w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4007-768x1032.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4007-1143x1536.jpeg 1143w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4007-1170x1572.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4007-585x786.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4007.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /></strong></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">La mostra è promossa dal </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Comune di Milano </strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">&#8211; Cultura</span> <span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">con il patrocinio</span> <span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">del </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Ministero della Cultura</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, prodotta da </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Palazzo Reale Milano</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Mike Bongiorno </strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">e </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">C.O.R. Creare Organizzare Realizzare</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> con la collaborazione di </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Allegria</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, con la partecipazione di</span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> Rai </strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">e</span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> Mediaset</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, Main Sponsor</span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> Banca Patrimoni Sella &amp; C</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">. Curata da </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Nicolò Bongiorno</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> e </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Alessandro Nicosia </strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">con la consulenza di </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Daniela Bongiorno</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">. L’esposizione è realizzata anche grazie agli sponsor</span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Barilla, Pastificio Rana</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">DR Automobiles Groupe,</strong> <strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">WINDTRE</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, con il supporto di </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Archivio Storico Luce</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">, Premium Partner </span><strong data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">StreeTvox</strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, mamma torinese e padre italo-americano, è stato il primo volto<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-92765 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4002-223x300.jpeg" alt="" width="223" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4002-223x300.jpeg 223w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4002-760x1024.jpeg 760w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4002-768x1034.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4002-585x788.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4002.jpeg 1090w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /> della televisione pubblica italiana, l’uomo che l’ha letteralmente accesa il 3 gennaio 1954 con lo scopo di intrattenere l’Italia intera. Sin da subito si è imposto come modello del sentire comune, attraversando generazioni e accompagnando lo spettatore con le sue espressioni che “hanno fatto famiglia” sin da subito. Il suo sorriso partecipe è stato lo specchio di una vita intensa, che lo ha visto staffetta partigiana, imprigionato a San Vittore e a seguire nei campi di concentramento, poi star della radio americana tra il 1945 e il 1953 fino a diventare icona della Tv italiana. Dell’America ha mantenuto lo sguardo aperto e  innovativo, esportandone il telequiz.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> feeling</em> mai interrotto quello con la Tv, gli studi televisivi erano la sua casa. L’elenco delle trasmissioni da lui ideate, create e condotte, sarebbe sufficiente a dar vita ai palinsesti del prossimo secolo. Mike, anticipatore dei tempi, ha saputo, in <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Lascia o raddoppia?</em>, far diventare eroi personaggi presi dalla strada, inaugurando un fenomeno che poi sarebbe diventato usuale e vincente nella televisione del futuro. Milioni di telespettatori seguivano il programma nei bar, in casa di amici e persino nelle sale cinematografiche che ripetevano il segnale televisivo, sospendendo per l&#8217;occasione la proiezione dei film. Un successo straordinario fino alle proposte inedite di girare due capolavori del nostro cinema: <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Totò, Lascia o raddoppia?</em> e <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">C’eravamo tanto amati</em>. È stato il protagonista di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Rischiatutto, </em>che ha sempre considerato il suo programma più riuscito nel quale è stato accompagnato da una giovanissima Sabina Ciuffini, la prima valletta nella storia della Tv a cui è stata data voce.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con la nascita della Tv commerciale, ha contribuito al successo delle emittenti private, inventando e rivoluzionando un nuovo modo di comunicare. Silvio Berlusconi gli propose di diventare il simbolo di TeleMilano 58 perché aveva intuito che Mike, che conosceva bene i meccanismi della Tv americana, era l’unico che sarebbe stato in grado di gestire velocità e interruzioni pubblicitarie. Così è diventato l’alfiere di una Tv più moderna e innovativa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Vanno inoltre ricordate le undici edizioni che ha condotto del Festival di Sanremo, dagli anni  sessanta fino al 1997. I suoi programmi, dopo la scomparsa, sono stati riproposti con successo da altri conduttori.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-92771" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4008-300x188.jpeg" alt="" width="300" height="188" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4008-300x188.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4008-1024x643.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4008-768x482.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4008-1170x734.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4008-585x367.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4008.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nei suoi ultimi anni ha vissuto una seconda giovinezza professionale, influenzata dal rapporto sulla scena con un travolgente Fiorello. Mike si scopre ironico, divertente e divertito. Le gag con Fiorello vivono di improvvisazione e risate. La Laurea Magistrale <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Honoris Causa </em>in Televisione, cinema e produzione multimediale presso la IULM di Milano, è stata un meritato riconoscimento che lo ha emozionato nel profondo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Mike era Mike, iconico presentatore televisivo e radiofonico dallo stile unico, </span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">l’inimitabile più imitato della storia che non ha mai separato la vita dalla Tv, da pioniere a imperatore del telequiz, nella spontanea aspirazione a raggiungere vette, &#8220;sempre più in alto&#8221; in tutti i campi. Le sue memorabili gaffes, con affondi nell&#8217;autoironia accompagnati da sorrisetti rivelatori, sono entrate nel linguaggio comune, rendendolo per gli spettatori uno specchio dove rivedere se stessi.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Il lavoro di ricerca, che ha portato a questa mostra, culmina nelle </span></strong><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">dodici sezioni di cui è composta</span></strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">: <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">1. Mike Bongiorno: una storia straordinaria, 2. Il sole dei Bongiorno, 3. Tra New York e Torino, 4. Un italo-americano e la Guerra, 5. La Voce dell’America, 6. Il ritorno in Italia, la nascita della TV, 7. Il Re del quiz, 8. Rischiatutto, 9. La nascita della TV commerciale, 10. Dalla Ruota della Fortuna alla TV del XXI secolo, 11. La fenomenologia di Mike, 12. Sempre più in alto.</em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Oltre alla televisione non mancherà il suo rapporto speciale con </span></strong><em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Il Cinema, I Fotoromanzi, Lo Sport, Il Festival di Sanremo, Il Mito, La pubblicità, La famiglia.</span></em></p>
<p style="font-weight: 400;">L’esposizione sarà corredata dal <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">catalogo edito da</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Silvana Editoriale </strong>che contiene storia, documenti e immagini di una vita intera; un ricordo corale che si avvale delle testimonianze di amici, colleghi, collaboratori e di contributi critici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un’esplorazione coinvolgente che offrirà allo spettatore l’opportunità di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">un incontro unico e speciale con il presentatore</strong>, raccoglierà tutto l’amore che si è manifestato intorno a lui e farà scoprire come la sua voce ci parli oggi più forte che mai, impossibile non ricordarlo con il sorriso e con l’indimenticabile “Allegria!”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
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		<title>A SINGLE MOMENT: il filo che ricama gli Attimi della Vita. A Milano la mostra fotografica di Anna Caterina Masotti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/05/a-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 13:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[A single moment]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la Milano Fashion Week 2024, la Galleria Gli Eroici Furori presenta la mostra “A Single Moment”, della fotografa Anna Caterina Masotti in programma dal 18 settembre al 2 ottobre. &#160; La fotografa –&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><b>Durante la Milano Fashion Week 2024, la Galleria Gli Eroici Furori presenta la mostra “A Single Moment”, della fotografa Anna Caterina Masotti in programma dal 18 settembre al 2 ottobre.</b></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La fotografa – nipote di <strong>Ada Masotti</strong>, fondatrice di una nota casa di moda del bolognese &#8211; compie un percorso che partendo dalla sua crescita all’interno della casa di alta moda paterna, la conduce verso un progressivo dialogo che lega creatività ed arte <strong>inserendo</strong>,<strong> all’interno delle sue stampe fotografiche, l’artigianalità di ricami fatti a mano che le rendono opere uniche</strong>. Infatti, Anna eredita dalla nonna Ada la passione per il ricamo insieme alla <strong>capacità innata della cura dei dettagli </strong>e dalla mamma Olga l’amore per la <strong>fotografia</strong>, combinandoli con estro nelle sue opere. Anna Caterina Masotti afferma: <em>“L&#8217;immagine è come una stampa, un ricamo, un fiore cresciuto nella stoffa”.  <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-92206 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-640x640.jpg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent.jpg 1440w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></em></p>
<p>Da qui prende vita “A Single Moment”, un percorso immersivo, a cura di <strong>Alessia Locatelli</strong> in collaborazione con l’art manager <strong>Laura Frasca,</strong> che unisce <strong>estetica </strong>e<strong> poetica</strong>, legame che si ritrova nell’allestimento all’interno della Galleria dove il visitatore potrà da subito ammirare <strong>due grandi immagini stampate su chiffon ed impreziosite con fili di lurex</strong>, insieme ad<strong> una ventina di opere fotografiche in copia unica stampate su carta naturale e ricamate a mano</strong>.</p>
<p>Come scrive, la curatrice della mostra<strong> Alessia Locatelli</strong>:<strong> </strong><em>“Lo stesso connubio tra estetica e poetica delle fotografie si rigenera nell’allestimento che ricrea ambienti intimi, uterini, dentro cui danzano la vita della quotidianità i suoi affetti, i suoi spazi ed i paesaggi a lei cari. Stampe di grande formato si alternano ad altre in dimensione minore, intime nell’approccio visivo oltre che nel soggetto rappresentato.  Un percorso sia materico che visivo, che mira ad aprire un dialogo con l’esperienza del fruitore stesso, condividendo – dal buio verso la luce – il momento dello scambio e dell’intimità che racchiude tutta l’umanità di un</em> <em>sentimento collettivo</em>”.</p>
<p><strong>La luce gioca un ruolo centrale</strong> nelle fotografie di Anna Caterina filtrando negli interni e <strong>creando pattern e contrasti</strong>, riflettendosi nell&#8217;acqua e delineando delicati ornamenti floreali sui muri da lei immortalati. Le illusioni visive tipiche delle creazioni della fotografa bolognese vengono intensificate dai ricami, i quali aiutano l’osservatore a focalizzare l’attenzione sul <strong>punto di luce dello scatto</strong>, rendendo il risultato finale ancor più raffinato e attrattivo.</p>
<p>Attraverso un linguaggio trasversale &#8211; <strong>stampa su chiffon, fineart e le installazioni</strong> &#8211; Anna Caterina Masotti offre al visitatore la possibilità di prendere parte ad <strong>un viaggio affascinante, intimo ed emozionale</strong> immergendosi nella <strong>poetica della fotografia e l’estetica della moda</strong>. Questi elementi che si amalgamano tra loro sottolineano la <strong>versatilità</strong> della visione artistica della Masotti e la sua capacità di dialogare con gli spazi della galleria in modo dinamico, non perdendo il concetto del la mostra “A Single Moment”, che immortala il <strong>qui e ora </strong>rendendolo eterno.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-92207 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/anna-273x300.png" alt="" width="273" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/anna-273x300.png 273w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/anna.png 428w" sizes="(max-width: 273px) 100vw, 273px" />Anna Caterina Masotti</strong> nasce negli anni ‘70 a <strong>Bologna</strong>, dove attualmente vive. Dall&#8217;età di 10 anni inizia ad appassionarsi di fotografia: passione trasmessa dalla madre Olga, stilista innovativa che amava fotografare, nel tempo libero, fiori e paesaggi. Terminati gli studi a 22 anni entra subito nella house agency di famiglia dove si occupa di comunicazione. Nel 2004 ritira assieme al padre Alberto il premio La Kore, Oscar della Moda. Qualche tempo dopo, riceve un importante riconoscimento per il suo ruolo di giovane dirigente di una azienda italiana di eccellenza e viene invitata al Quirinale dal Presidente della Repubblica per parlare ad una platea di studenti. Successivamente viene nominata Direttore della Comunicazione del Gruppo, gestendo personalmente tutti i servizi fotografici e gli eventi nel mondo. Nel 2010, le viene diagnosticato un problema agli occhi per il quale ha dovuto subire diversi interventi chirurgici. Da quel giorno i suoi sensi si modificano e la sua vita ha un inaspettato cambio di percorso. È da questo momento che fotografare diventa una priorità, attraverso una nuova visione che la porta ad esplorare modalità alternative di percezione della luce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u><strong>INFORMAZIONI UTILI</strong></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TITOLO: <strong>A Single Moment</strong></p>
<p>DI: <strong>Anna Caterina Masotti</strong></p>
<p>A CURA DI: <strong>Alessia Locatelli</strong></p>
<p>OPENING: <strong>18 settembre 2024 ore 18,00</strong></p>
<p>DATE: <strong>Dal 19 settembre al 2 ottobre 2024</strong></p>
<p>DOVE: <strong>Galleria Gli Eroici Furori – Via Melzo 30, Milano</strong></p>
<p>ORARI:<strong> Da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19; </strong><strong>Sabato e mattina su appuntamento</strong></p>
<p>INFO: <strong><a href="http://www.furori.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.furori.it&amp;source=gmail&amp;ust=1725626940635000&amp;usg=AOvVaw0AKeeD5K_yi2G0A46QJ-SP">www.furori.it</a>; </strong><strong><a href="mailto:silvia.agliotti@furori.it" target="_blank" rel="noopener">silvia.agliotti@furori.it</a>; 347 8023868</strong></p>
<p>Instagram: gli eroici furori</p>
<p>Facebook: gli eroici furori – Silvia Agliotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IN COLLABORAZIONE CON: <strong>Laura Frasca Art Manager di Green Whale Space</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F05%2Fa-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti%2F&amp;linkname=A%20SINGLE%20MOMENT%3A%20il%20filo%20che%20ricama%20gli%20Attimi%20della%20Vita.%20A%20Milano%20la%20mostra%20fotografica%20di%20Anna%20Caterina%20Masotti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F05%2Fa-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti%2F&#038;title=A%20SINGLE%20MOMENT%3A%20il%20filo%20che%20ricama%20gli%20Attimi%20della%20Vita.%20A%20Milano%20la%20mostra%20fotografica%20di%20Anna%20Caterina%20Masotti" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/05/a-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti/" data-a2a-title="A SINGLE MOMENT: il filo che ricama gli Attimi della Vita. A Milano la mostra fotografica di Anna Caterina Masotti"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/05/a-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti/">A SINGLE MOMENT: il filo che ricama gli Attimi della Vita. A Milano la mostra fotografica di Anna Caterina Masotti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>MIKE BONGIORNO 1924 &#8211; 2024. La mostra dal 17 settembre a Palazzo Reale di Milano</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/07/18/mike-bongiorno-1924-2024-la-mostra-dal-17-settembre-a-palazzo-reale-di-milano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mike-bongiorno-1924-2024-la-mostra-dal-17-settembre-a-palazzo-reale-di-milano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2024 12:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra Mike Bongiorno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="590" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039.jpeg 800w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039-300x221.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039-768x566.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039-585x431.jpeg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Milano, 18 luglio 2024 – Nella sede di Palazzo Reale a Milano, dal 17 settembre fino al 17 novembre aprirà la mostra “MIKE BONGIORNO 1924 &#8211; 2024”, che celebrerà, in occasione del&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="590" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039.jpeg 800w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039-300x221.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039-768x566.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3039-585x431.jpeg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p style="font-weight: 400;"><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Milano, 18 luglio 2024</span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> – Nella sede di<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Palazzo Reale a Milano,</strong></span> <strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">dal 17 settembre fino al 17 novembre</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">aprirà la mostra “MIKE BONGIORNO 1924 &#8211; 2024”, che celebrerà, in occasione del centenario della nascita, il grande presentatore, protagonista della storia della tv, ma anche di quella del nostro Paese</strong>. Un’esposizione inedita, ricca di ricordi degli anni memorabili della sua straordinaria carriera, che permetterà allo spettatore di entrare in pieno contatto con il suo privato e con il personaggio pubblico.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">I materiali presenti, molti dei quali esposti per la prima volta, documenteranno l’intero cammino umano e artistico di Bongiorno, arricchito da ‘tante rarità’, concesse per l’occasione dalla Fondazione Mike Bongiorno</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, oggetti e ricordi che accomunano più generazioni di estimatori.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">La mostra ha come obiettivo quello di raccontare come la sua vita sia stata non solo quella di un grande comunicatore</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, iconico presentatore televisivo tra i padri fondatori della televisione italiana, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">ma anche di</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">un profondo innovatore e interprete dei cambiamenti che hanno attraversato la nostra società per decenni</strong>. Con sessant’anni di carriera, Mike Bongiorno, “uno di famiglia”, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">rappresenta uno straordinario fenomeno </strong></span><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">sociale e culturale </span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">che ha contribuito a costruire l’identità nazionale e la memoria collettiva degli italiani.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Grande impatto all’interno dell’esposizione</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">avranno le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">ricostruzioni scenografiche che contestualizzeranno alcuni momenti focali della carriera di Mike</strong>, consentendo al visitatore di attraversare varie epoche e di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">interagire dal vivo con il mondo dei quiz</strong>. Filo conduttore del percorso<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> i filmati biografici</strong>, nei quali, attraverso le stesse parole del presentatore, si ripercorrerà la sua storia dagli anni ’20 ai giorni nostri.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">La mostra è promossa dal <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Comune di Milano </strong>&#8211; Cultura con il patrocinio del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Ministero della Cultura</strong>, prodotta da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Palazzo Reale Milano</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Fondazione Mike Bongiorno </strong>e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">C.O.R. Creare Organizzare Realizzare</strong> con la collaborazione di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Allegria</strong>, con la partecipazione di<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Rai </strong>e<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Mediaset</strong>, Main Sponsor<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Banca Patrimoni Sella &amp; C</strong>. Curata da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Nicolò Bongiorno</strong> e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Alessandro Nicosia </strong>con la consulenza di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Daniela Bongiorno</strong>. L’esposizione è realizzata anche grazie agli sponsor<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Barilla</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">DR Automobiles Groupe</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">WINDTRE</strong>, con il supporto di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Archivio Storico Luce</strong>, Premium Partner <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Streetvox</strong>.</p>
<p>Photocover: L’immagine ufficiale della mostra Photo credit: Archivio Fondazione Mike Bongiorno</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F07%2F18%2Fmike-bongiorno-1924-2024-la-mostra-dal-17-settembre-a-palazzo-reale-di-milano%2F&amp;linkname=MIKE%20BONGIORNO%201924%20%E2%80%93%202024.%20La%20mostra%20dal%2017%20settembre%20a%20Palazzo%20Reale%20di%20Milano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F07%2F18%2Fmike-bongiorno-1924-2024-la-mostra-dal-17-settembre-a-palazzo-reale-di-milano%2F&#038;title=MIKE%20BONGIORNO%201924%20%E2%80%93%202024.%20La%20mostra%20dal%2017%20settembre%20a%20Palazzo%20Reale%20di%20Milano" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/07/18/mike-bongiorno-1924-2024-la-mostra-dal-17-settembre-a-palazzo-reale-di-milano/" data-a2a-title="MIKE BONGIORNO 1924 – 2024. La mostra dal 17 settembre a Palazzo Reale di Milano"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/07/18/mike-bongiorno-1924-2024-la-mostra-dal-17-settembre-a-palazzo-reale-di-milano/">MIKE BONGIORNO 1924 &#8211; 2024. La mostra dal 17 settembre a Palazzo Reale di Milano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Parte IED Avant Défilé 2024: il futuro della moda si racconta alla città</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/25/parte-ied-avant-defile-2024-il-futuro-della-moda-si-racconta-alla-citta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parte-ied-avant-defile-2024-il-futuro-della-moda-si-racconta-alla-citta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 13:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[IED]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2000" height="1272" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E.jpeg 2000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E-300x191.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E-1024x651.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E-768x488.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E-1536x977.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E-1920x1221.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E-1170x744.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/5FF00F66-6496-469F-A620-226748575C0E-585x372.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>Due giorni a Palazzo Giureconsulti (Milano) aperti al pubblico: 10 giovani fashion designer raccontano la loro idea di moda, tra installazioni statiche e momenti di performance live 26 giugno ore&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/25/parte-ied-avant-defile-2024-il-futuro-della-moda-si-racconta-alla-citta/">Parte IED Avant Défilé 2024: il futuro della moda si racconta alla città</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s6"><span class="s8">Due giorni a Palazzo</span><span class="s8"> Giureconsulti</span><span class="s8"> (Milano)</span><span class="s8"> aperti al pubblico: </span><span class="s8">10 giovani fashion designer raccontano</span><span class="s8"> la loro idea di moda, tra </span><span class="s8">installazioni statiche e momenti </span><span class="s8">di performance live </span></p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">2</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">6</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">giugno</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">ore 12-</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">21</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">|</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">2</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">7</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> giugno</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">12-</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">18</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. Ingresso libero</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">e possibilità di voto per ciascun visitatore</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Premiazione</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> su invito</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">: 27 giugno ore 18.30</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Milano</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">25</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> giugno</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> 202</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">4</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">–</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">10 fashion designer per 10 collezioni </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">di tesi</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> e altrettante storie ad ispirarle: </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">i </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">talenti </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">della moda </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">i </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">domani </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">tornano sotto i riflettori </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">con </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">IED Avant Défilé</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> 2024</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">l’</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">evento graduate della Scuola di Moda IED Milano</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">– patrocinato </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">a </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Comune di Milano</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Camera Nazionale della Moda Italiana</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">–</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">che </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">per il secondo anno</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> consecutivo si </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">ap</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">re</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> a tutta la città</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, da Palazzo Giureconsulti</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> il 26 e il 27 giugno.</span></span></p>
<p class="s14"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">I</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">giovani </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">protagonisti, selezionati tra i migliori </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">diplomandi </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">dell’anno ac</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">c</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">demico in corso</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> mostrano le loro</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">collezioni di tesi in un</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">a cornice di racconto </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">personale e collettiv</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> al contempo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">attraverso 10 installazioni statiche e momenti di performance live</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> ripetuti,</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> in cui gli outfit prendono vita</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Diverse le </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">tematiche che i progetti </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">affrontano</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">accomunati </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">dal potere altamente espressivo </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">(se non </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">addirittura </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">sovversivo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">)</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">attribuito </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">all’abito</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">che </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">si traduce talora</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> nella rottura con il passato e l’infa</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">nzia</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> talora</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">nel</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">l’esaltazione del legame con la famiglia e i luoghi di origine, spesso fonte di ispirazione per i progetti.</span></span></p>
<p class="s14"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Nelle collezioni emerge così il </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">tema del lavoro</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> (</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">con </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Azione di cura</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><b>Alessia Ferrucc</b>i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">designer di o</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">rigini filippine da parte materna, che punta a </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nobilitare i gesti di addetti alle pulizie e domestici</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> o con </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">3K</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> di</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> <b>Marco Servedio</b>, </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">che </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">pone </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">l’ac</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">cento </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sulla sicurezza del lavoro operaio e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sul</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la prevenzione dei rischi</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">anche attraverso le uniformi)</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">Emerge il valore dell’artigianalità e della semplicità</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">, che </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">può legarsi</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">al ricordo e al comfort di casa  (</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">J</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">e vois encore</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><strong>Emma Baron</strong>i</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">) oppure a ciò che è ignoto, come la notte e la sua sensualità (</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">Cicardian Rhythm</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><b>Matteo Gagliano</b></span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">). </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Emergono</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> dagli abiti le</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> atmosfere del clubbing techno </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">Momento</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><b>Christian Torchia</b></span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">) </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">e del gotico</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">/horror (</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">Not scary</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><b>Filippo Ghini</b></span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">ambienti da cui guardare i</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">l mondo </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">con meno</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> edulcorazioni</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> o attraverso cui influenzare la percezione che </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">gli altri hanno </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">di noi</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">E ancora si affida </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">all’abito </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">il ruolo di </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">armatura verso l’esterno, per puntare a un nuovo inizio (</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">Indossando la</span></span> <span class="s17"><span class="bumpedFont15">Pioggia</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><b>Davide Casadei</b></span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">) </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">o quello di</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">strumento di ricostruzione,</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">superando i propri limiti (</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">Icaro</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><b>Stefano Marra</b></span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">. Si reinterpreta il </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">cao</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">s”</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">dello </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">streetwear in chiave orientale, alla ricerca di pace e armonia (</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">Edo Yankees</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><b>Niccolò Mattavelli</b></span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">) e l’abbigliamento tecnico </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">sportivo</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> con elementi decorativi, alla ricerca di una </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">performance wear coture</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> (</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">Round around</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><b>Andrea Cella</b></span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">).<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-89814" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/8A1E705E-2A1F-45C1-AF92-98B0106B7257-169x300.jpeg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/8A1E705E-2A1F-45C1-AF92-98B0106B7257-169x300.jpeg 169w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/8A1E705E-2A1F-45C1-AF92-98B0106B7257-576x1024.jpeg 576w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/8A1E705E-2A1F-45C1-AF92-98B0106B7257-768x1365.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/8A1E705E-2A1F-45C1-AF92-98B0106B7257-864x1536.jpeg 864w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/8A1E705E-2A1F-45C1-AF92-98B0106B7257-585x1040.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/8A1E705E-2A1F-45C1-AF92-98B0106B7257.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Per la seconda volta siamo nel cuore di <b>Milano</b> per lanciare ai nostri diplomandi </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">una</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> sfida</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> quella di</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> aprirsi con coraggio e responsabilità a un pubblico ampio, di conoscenti e non solo, spiegando &#8211; ciascuno con il proprio linguaggio e la propria estetica &#8211; cosa significhi progettare e </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15">cosa stia dietro al pensiero che si tramuta, attraverso il Design, in azione</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">” – commenta </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Olivia Spinelli</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, Head of Fashion School IED Milano</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, che ha curato anche la direzione artistica dell’evento</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. “</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Come scuola orgogliosamente italiana trasmettiamo ai nostri studenti e studentesse una metodologia che è figlia della nostra cultura, con uno sguardo sempre aperto allo scambio e alle commistioni e che va oltre il solo lavoro. Citando Ettore Sottsass</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> &#8211;</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> da un decalogo inedito del 1994, intitolato </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">D</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">esign</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">come saranno i fiori funzionali</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">? </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">&#8211; </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">‘il Design in Italia non è una professione, è un modo di vivere’</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">”.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>IL PROGRAMMA E LA PREMIAZIONE</b></span></span></p>
<p class="s12"><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Mercoledì 26 </b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>giugno</b>, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>dalle 12 alle 21</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, e </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>giovedì 27</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> <b>dalle 12 alle 18</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> tutto il pubblico</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> è invitato ad </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">entrare liberamente negli spazi di <b>Palazzo Giureconsulti</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b> </b>che affacciano su <b>Piazza dei Mercanti</b>, per s</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">coprire i nuovi talenti </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">della moda</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> esplorando le </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">collezioni in mostra nelle 10 installazioni</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Ogni 45 minuti una sfilata</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">: a turno, le 10 collezioni prendono vita </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">attraversando lo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> spazio</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> interno e il loggiato del palazzo cinquecentesco.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Si viene a </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">crea</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">re così</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> un dialogo visivo ed emozionale con</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> il pubblico</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">chiamat</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">o</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> esprimere </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">la propria </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">preferenza </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">sui</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">tre </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">progetti ritenuti migliori</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> per </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">arrivare ad </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">assegnare &#8211; al termine della due giorni</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, <b>giovedì 27 giugno</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">un premio della Stampa</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">una copertura editoriale </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">in collaborazione con il</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> magazine</span></span> <span class="s19"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15">AP</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"> 74024</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">),</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">del </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Fashion System</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">una fornitura di materiali e un </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">assegno a supporto </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">della carriera</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, offerti dal</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">l’azienda</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> Luxury Jersey</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">)</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> del Pubblico</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">la </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">partecipazione del vincitore</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> o della vincitrice</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> ai fashion show cui IED parteciperà a livello nazionale e internazionale).</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Ad accogliere i</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> visitatori</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> a <b>Palaz</b></span></span><b><span class="s11"><span class="bumpedFont15">z</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">o </span></span></b><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Giureconsulti</b> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">è</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">anche</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> il <b>magazine</b></span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><b>Young Monsters issue N.4</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>,</b> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">pubblicazione annuale – distribuita </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">con l’occasione </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">gratuitamente &#8211; dedicata alla sperimentazione e alla ricerca visiva, fondata e diretta dal docente</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> IED</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> <b>Mattia Ruffolo</b> nel 2021. </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Si tratta di un numero </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">realizzato internamente in IED Milano </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">con</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">i progetti degli </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">studenti e delle studentesse al secondo e terzo anno del corso in </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Fashion Stylist</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">La nuova edizione di </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>IED Avant Défilé</b> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">restituisce dunque </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">uno spaccato </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">a tutto tondo </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">dello </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">sguardo della Gen Z sul mondo e sul</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> f</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ashion</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, rappresentando </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">per i giovani creativi protagonisti </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">u</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">n </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">primo</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">debutto</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">che precede </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">le</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">sfilate che</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">li </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">attenderanno</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">in futuro</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">un autentico </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15">avant défilé</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s14"><b><span class="s8">TUTTI I FASHION SHOW </span><span class="s8">IED </span><span class="s8">2024</span></b></p>
<p class="s14"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Sono più di <b>800</b> i diplomandi della </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Scuola di Moda del Gruppo IED</b> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">prossimi alla discussione dei progetti di tesi e protagonisti con le loro collezioni dei </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Fashion Show</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> in programma nei mesi di giugno e luglio. Installazioni, performance e sfilate diventano un palcoscenico pronto a </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">raccontare al pubblico le contaminazioni</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">le interpretazioni e il linguaggio dei designer di domani</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. Il calendario di eventi si è ap</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">erto</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> il 10 giugno nell’iconica sala da ballo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> La Paloma</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> con la 20a edizione della sfilata</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> <b>Fashioners of the World</b></span></span><b><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> di IED Barcellona</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> Fashioners of the World</span></span></b><span class="s20"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">e la consegna per la prima volta del premio </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>IEDxCommons Impact Award</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>.</b> L’installazione </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Identity</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">&#8211; </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">con la curatela dell’artista multidisciplinare <b>Michel Comte</b> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">–</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">ha </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">presenta</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">to</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> a Firenze tutto il Gruppo IED in occasione di </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Pitti Uomo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. Il <strong>26 giugno</strong> <b>IED Madrid</b> celebra i 30 anni della sede nell’ex carpenteria </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Jorge Juan</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, con il Fashion Show ispirato al concept </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15">celebrate the future</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. <b>Il 26 e 27 giugno</b> la sede di <b>Milano</b> porta </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">appunto </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">il suo evento graduate &#8211; </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>IED Avant Défilé</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; a </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Palazzo Giureconsult</b>i</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Infine, il <b>10 luglio</b> il giardino della sede </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>IED Roma</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> ospita la sfilata di fine anno con il contributo anche delle Scuole di Design, Arti Visive e Comunicazione, mentre </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>IED Cagliari</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> chiude il calendario <b>l’11 luglio</b> con la sfilata negli spazi di </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>Villa Satta</b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> in occasione dell’Open Day.</span></span></p>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F25%2Fparte-ied-avant-defile-2024-il-futuro-della-moda-si-racconta-alla-citta%2F&amp;linkname=Parte%20IED%20Avant%20D%C3%A9fil%C3%A9%202024%3A%20il%20futuro%20della%20moda%20si%20racconta%20alla%20citt%C3%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F25%2Fparte-ied-avant-defile-2024-il-futuro-della-moda-si-racconta-alla-citta%2F&#038;title=Parte%20IED%20Avant%20D%C3%A9fil%C3%A9%202024%3A%20il%20futuro%20della%20moda%20si%20racconta%20alla%20citt%C3%A0" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/25/parte-ied-avant-defile-2024-il-futuro-della-moda-si-racconta-alla-citta/" data-a2a-title="Parte IED Avant Défilé 2024: il futuro della moda si racconta alla città"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/25/parte-ied-avant-defile-2024-il-futuro-della-moda-si-racconta-alla-citta/">Parte IED Avant Défilé 2024: il futuro della moda si racconta alla città</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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