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	<title>Morandi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Morandi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Morandi metafisico. Tre disegni. Una storia -Casa Morandi, Bologna ART CITY 2024</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/02/morandi-metafisico-tre-disegni-una-storia-1-febbraio-5-maggio-2024-casa-morandi-bologna-art-city-bologna-2024/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=morandi-metafisico-tre-disegni-una-storia-1-febbraio-5-maggio-2024-casa-morandi-bologna-art-city-bologna-2024</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 21:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Morandi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="456" height="709" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B428E320-5632-4822-87A8-DFC12C1966C4.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B428E320-5632-4822-87A8-DFC12C1966C4.jpeg 456w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B428E320-5632-4822-87A8-DFC12C1966C4-193x300.jpeg 193w" sizes="(max-width: 456px) 100vw, 456px" /></p>
<p>Bologna, 31 gennaio 2024 -Dal 1 febbraio al 5 maggio il Museo Morandi del Settore Musei Civici Bologna presenta a Casa Morandi il focus espositivo Morandi metafisico. Tre disegni. Una storia a cura di Lorenza Selleri. La mostra apre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/02/morandi-metafisico-tre-disegni-una-storia-1-febbraio-5-maggio-2024-casa-morandi-bologna-art-city-bologna-2024/">Morandi metafisico. Tre disegni. Una storia -Casa Morandi, Bologna ART CITY 2024</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="456" height="709" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B428E320-5632-4822-87A8-DFC12C1966C4.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B428E320-5632-4822-87A8-DFC12C1966C4.jpeg 456w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B428E320-5632-4822-87A8-DFC12C1966C4-193x300.jpeg 193w" sizes="(max-width: 456px) 100vw, 456px" /></p><p><strong>Bologna, 31 gennaio 2024 -Dal 1 febbraio al 5 maggio il Museo Morandi del Settore Musei Civici Bologna presenta a Casa Morandi il focus espositivo Morandi metafisico. Tre disegni. Una storia a cura di Lorenza Selleri.</strong><br />
<span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
La mostra apre al pubblico </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">giovedì 1 febbraio 2024</b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> nell’ambito della dodicesima edizione</span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> ART CITY Bologna</b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, dedicato a </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giorgio Morandi</b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> nel </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">60° anniversario della morte</b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, e rimane visibile</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> fino al 5 maggio 2024</b>.<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b><br />
</b>Nella casa di Giorgio Morandi in <a href="https://www.google.com/maps/search/via+Fondazza+36+a+Bologna?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/via%2BFondazza%2B36%2Ba%2BBologna?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1706804136154000&amp;usg=AOvVaw287-JEwqKK-RIcBBRmkBSf" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">via Fondazza 36 a Bologna</a>, nel ripostiglio adiacente al suo studio, si conservano ancora i modelli che a lui servirono per le opere della stagione metafisica, circoscrivibile a una breve parentesi tra l’estate del 1918 e il tardo autunno del 1919. Muovendo dai </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">tre disegni metafisici appartenenti alla collezione del Museo Morandi</b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, questo approfondimento espositivo nasce con l&#8217;intenzione di documentare la scoperta del mondo metafisico e i suoi valori simbolici all’interno della lunga vicenda creativa morandiana, accostando le opere a oggetti e un apparato documentario di lettere, testi e fotografie.<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Ad oggi i dipinti di Morandi catalogati sono poco più di 1400. Le opere del pittore realizzate negli anni giovanili, ovvero tra il 1910 e il 1920, sono quelle nate dallo studio, dalla sperimentazione e da una ricerca costante finalizzata al raggiungimento di un proprio autonomo linguaggio. È il decennio in cui decollano alcune delle principali avanguardie artistiche e i dipinti coevi di Morandi odorano per l&#8217;appunto di Futurismo e di Cubismo. &#8220;</span><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Anch&#8217;io&#8221; &#8211; </i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">dichiara egli stesso nel 1928 &#8211;</span><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> &#8220;come tanti giovani di buona volontà, sentivo la necessità di un totale rinnovamento dell&#8217;atmosfera artistica italiana&#8221;</i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, ma</span><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> &#8220;questa mia iniziale adesione non andò più oltre di una partecipazione alla prima mostra dei &#8216;Giovani Futuristi&#8217; da Sprovieri a Roma&#8221;</i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">.<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Agli inizi, tuttavia, Morandi si tiene aggiornato e assimila attraverso le riproduzioni su libri e periodici la lezione di Cézanne, di Derain, ma anche di Picasso e Braque pur tenendosi a distanza da Parigi, epicentro mondiale dell&#8217;arte di quel tempo.<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Durante il primo conflitto mondiale, Morandi viene richiamato alle armi, ma immediatamente riformato per gravi problemi di salute. In quegli anni realizza un numero ridotto di opere, ma tutte di primaria importanza: sono capisaldi di una produzione artistica variegata in cui si percepisce l&#8217;inizio di un percorso autonomo, in cui il superamento della lezione cubista si fonde con la riscoperta di Giotto, di Paolo Uccello e con l&#8217;interesse per il primitivo Rousseau.<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Successivamente nella sua città, tramite la rivista letteraria &#8220;La Raccolta&#8221;, fondata e diretta da giovani intellettuali bolognesi a lui vicini quali Giuseppe Raimondi e Riccardo Bacchelli, Morandi si accosta, seppur per un breve periodo, alla Metafisica. &#8220;La Raccolta&#8221;, infatti, dal 15 marzo 1918 al 15 febbraio 1919 pubblica scritti di Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Alberto Savinio, Vincenzo Cardarelli, Giuseppe Ungaretti, solo per citarne alcuni, e fuori testo inserisce, a corredo di ogni numero, illustrazioni in bianco e nero riproducenti opere di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Mario Bacchelli e dello stesso Morandi. Egli viene coinvolto in questo clima anche se la sua metafisica, contrariamente a quella intellettualmente ricercata di de Chirico e Carrà, non rimanda a nulla di diverso da ciò che si vede.<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gli oggetti sono forme che proiettano ombre e sono presenti in un spazio apparentemente sospeso, ma in realtà praticabile. Morandi mostra quindi la capacità di attribuire un valore universale alle cose di tutti i giorni dando vita a quella che verrà definita dallo stesso de Chirico &#8220;la metafisica degli oggetti più comuni&#8221;.<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Le opere di Morandi in cui si può percepire una vicinanza stilistica a quelle dei principali esponenti della Metafisica sono 21 (comprendendo anche quelle oscillanti tra Metafisica e &#8220;Valori Plastici&#8221;) e sono prevalentemente dipinti ad olio. Queste tele si conservano per lo più in alcuni dei più importanti musei italiani (quella appartenuta a Roberto Longhi venne purtroppo trafugata nel 1981 e ad oggi non è stata ancora ritrovata).<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Pur essendo cronologicamente successivi a quel solo anno in cui Morandi si avvicina alla Metafisica, i tre disegni posseduti dal Museo Morandi possono a pieno titolo appartenere a quel gusto. Questi rari e preziosi fogli, infatti, tracciati a inchiostro raffigurano rispettivamente due nature morte metafisiche di impianto analogo a quello dei dipinti che si conservano alla Pinacoteca di Brera (Natura morta, 1919, Vitali 44 e Natura morta, 1919, V.43) e un vaso di fiori che invece richiama il dipinto di collezione privata (Fiori, 1920, V.56) emblematico della successiva stagione dei &#8220;Valori Plastici&#8221;.<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
I tre disegni, in realtà, risalgono tutti a quel periodo, come si evince dalla carta su cui sono stati schizzati seppur con una precisione quasi descrittiva. Morandi ha utilizzato infatti il verso di cedole librarie della celebre casa editrice d&#8217;arte &#8220;Valori Plastici&#8221; fondata nel 1918 dall&#8217;artista ed editore Mario Broglio. I fogli provengono, non a caso, dal fondo archivistico della rivista romana e, andati in asta a Roma nell&#8217;aprile del 1999, sono stati acquistati dal Comune di Bologna arricchendo così la collezione del Museo Morandi. <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Penso</i>&#8211; scrive per l&#8217;appunto Marilena Pasquali nel catalogo Finarte &#8211; <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“che il giovane Morandi trovandosi insieme all&#8217;amico Mario Broglio in un incontro, probabilmente tenutosi a Bologna, abbia voluto &#8216;raccontargli&#8217; quali dipinti desiderava fossero pubblicati sul numero IV di Valori Plastici, apparso nel 1921” </i>e aggiunge poi <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Ritengo che questi tre disegni possano ascriversi al 1919 &#8211; 1920 e che uniscano all&#8217;intrinseco valore documentario e storico un pizzico di poeticità e di diversità&#8221;</i>.<br />
</span></p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">SCHEDA TECNICA<br />
</b><br />
<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mostra<br />
</b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Morandi metafisico. Tre disegni. Una storia<br />
</i><i><br />
</i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A cura di<br />
</b>Lorenza Selleri</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Promossa da<br />
</b>Settore Musei Civici Bologna | Museo Morandi</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sede<br />
</b>Casa Morandi<br />
<a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Fondazza+36,+Bologna?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BFondazza%2B36,%2BBologna?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1706804136155000&amp;usg=AOvVaw3Dh855kbJUFnk3o8ZvK2P7" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Via Fondazza 36, Bologna</a></p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Periodo di apertura<br />
</b>1 febbraio &#8211; 5 maggio 2024</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Orario di apertura<br />
</b>Sabato ore 14.00 &#8211; 17.00<br />
Domenica ore 10.00 &#8211; 13.00 / 14.00 &#8211; 17.00</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Orario di apertura durante ART CITY Bologna (1 &#8211; 4 febbraio 2024)<br />
</b>Giovedì 1 | venerdì 2 | domenica 4 febbraio ore 10.00 &#8211; 20.00<br />
Sabato 3 febbraio ore 10.00 &#8211; 22.00</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ingresso<br />
</b>Gratuito</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Informazioni<br />
</b>Casa Morandi<br />
<a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Fondazza+36+%7C+40125+Bologna?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BFondazza%2B36%2B%257C%2B40125%2BBologna?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1706804136155000&amp;usg=AOvVaw0dToI3KvcFngAy8wHBSAlX" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Via Fondazza 36 | 40125 Bologna</a><br />
<span style="font-family: Arial, sans-serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tel. +39 </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="zxx" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">051 300150 / +39 051 6496611<br />
</span></span><a href="mailto:casamorandi@comune.bologna.it" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="zxx" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">casamorandi@comune.bologna.it</span></span></a><br />
<a href="http://www.mambo-bologna.org/museomorandi" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.mambo-bologna.org/museomorandi&amp;source=gmail&amp;ust=1706804136155000&amp;usg=AOvVaw1UFQDckqUetn3hxItU3QQd" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">www.mambo-bologna.org/<wbr />museomorandi</a><br />
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna<br />
Instagram: @mambobologna<br />
X: @MAMboBologna<br />
YouTube: MAMbo channel</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Settore Musei Civici Bologna<br />
</b><a href="http://www.museibologna.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.museibologna.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1706804136155000&amp;usg=AOvVaw05L5jIeiztEAaWAny-Otmk"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="zxx" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">www.museibologna.it</span></span></a><br />
Facebook: Musei Civici Bologna<br />
Instagram: @bolognamusei<br />
X: @bolognamusei</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ART CITY Bologna</b><br />
<a href="http://artcity.bologna.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://artcity.bologna.it&amp;source=gmail&amp;ust=1706804136155000&amp;usg=AOvVaw0o2XJxyuGXHmINiXwedlC6" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">artcity.bologna.it</a><br />
<span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Facebook Art City Bologna<br />
</span><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Instagram @artcitybologna<br />
</span><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">#artcitybologna</span></p>
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		<title>Bologna Musei. Mostra, Vimercati – Morandi. Ripetizioni differenti. 8 maggio – 18 luglio 2021</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/05/09/bologna-musei-mostra-vimercati-morandi-ripetizioni-differenti-8-maggio-18-luglio-2021/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bologna-musei-mostra-vimercati-morandi-ripetizioni-differenti-8-maggio-18-luglio-2021</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 May 2021 04:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna musei]]></category>
		<category><![CDATA[Morandi]]></category>
		<category><![CDATA[Vimercati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/D5B2DA4A-6E8D-484B-9DFE-16F0D6EADB09.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/D5B2DA4A-6E8D-484B-9DFE-16F0D6EADB09.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/D5B2DA4A-6E8D-484B-9DFE-16F0D6EADB09-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/05/D5B2DA4A-6E8D-484B-9DFE-16F0D6EADB09-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Le poetiche dei due autori Franco Vimercati (1940-2001) e Giorgio Morandi (1890-1964) trovano un&#8217;occasione di accostamento unica e speciale per capacità di risonanza interiore. A cura di di Lorenzo Balbi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/05/09/bologna-musei-mostra-vimercati-morandi-ripetizioni-differenti-8-maggio-18-luglio-2021/">Bologna Musei. Mostra, Vimercati – Morandi. Ripetizioni differenti. 8 maggio – 18 luglio 2021</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le poetiche dei due autori Franco Vimercati (1940-2001) e Giorgio Morandi (1890-1964) trovano un&#8217;occasione di accostamento unica e speciale per capacità di risonanza interiore. A cura di di Lorenzo Balbi la Mostra allestita a Casa Morandi è promossa da Istituzione Bologna Musei | Museo Morandi In collaborazione con Archivio Franco Vimercati e Galleria Raffaella Cortese.</em></p>
<p><em>Bologna, 8 maggio 2021</em> – Nella riscoperta critica che negli ultimi decenni ne ha consacrato il riconoscimento tra le più originali ricerche sulle potenzialità del medium fotografico in Italia, la vicenda creativa di<strong> Franco Vimercati </strong>(1940-2001) è stata ricorrentemente avvicinata all’opera pittorica e incisoria di <strong>Giorgio Morandi</strong>, pur nella differente elezione del linguaggio espressivo.<br />
L’analogo procedimento di interrogazione seriale di oggetti comuni prelevati dal dato di realtà e una condizione di schiva solitudine, ancorata ai margini del sistema dell’arte, ha suggerito un parallelismo nella postura, estetica e di <em>ethos, </em>di due artisti diversamente inattuali per riluttanza di adesione alle convenzioni del proprio tempo storico, e per questo profondamente contemporanei.</p>
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<figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33944" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/unnamed-1.jpg" alt="" width="216" height="240" /><figcaption><em>Franco Vimercati (1940-2001</em></figcaption></figure>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-33943" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/giorgio-morandi-1024x925.jpg" sizes="(max-width: 261px) 100vw, 261px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/giorgio-morandi-1024x925.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/giorgio-morandi-300x271.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/giorgio-morandi-768x694.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/giorgio-morandi-1536x1388.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/giorgio-morandi.jpg 1920w" alt="" width="261" height="236" /><figcaption><em>Giorgio Morandi (1890-1964)</em></figcaption></figure>
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<p>Le poetiche dei due autori trovano un’occasione di accostamento, unica e speciale per capacità di risonanza interiore, nella mostra <strong><em>Vimercati – Morandi. Ripetizioni differenti </em></strong>allestita a <strong>Casa Morandi</strong>, la casa atelier di via Fondazza dove il maestro bolognese visse e lavorò dal 1910 al 1964.<br />
Il progetto espositivo, a cura di <strong>Lorenzo Balbi </strong>e promosso da <strong>Istituzione Bologna Musei | Museo Morandi</strong> con la preziosa collaborazione di <strong>Archivio Franco Vimercati</strong> e <strong>Galleria Raffaella Cortese</strong>, si apre <strong>sabato 8 maggio 2021</strong> – nell’ambito della nona edizione di <strong>ART CITY Bologna</strong>, il programma istituzionale di mostre e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna nell’ambito di <strong>Bologna Estate</strong> – per rimanere visibile <strong>fino al 18 luglio 2021</strong>.<br />
L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria effettuata entro il giorno precedente la visita sul sito <a href="https://www.midaticket.it/eventi/casa-morandi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.midaticket.it/eventi/casa-morandi</a>.</p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-33945" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/c3af9edc93cf5792ecada797bbb8a658.jpg" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/c3af9edc93cf5792ecada797bbb8a658.jpg 700w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/c3af9edc93cf5792ecada797bbb8a658-300x235.jpg 300w" alt="" width="370" height="290" /></figure>
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<p>Le 23 fotografie di Franco Vimercati esposte – 3 dalla serie <strong><em>Senza titolo (Fiori)</em></strong>, 6 dalla serie <strong><em>Senza titolo (Vaso) </em></strong>e la serie completa di 14 immagini del corpus <strong><em>Senza titolo (Brocca)</em></strong> – sono state selezionate per richiamare una diretta corrispondenza tematica con alcuni dei soggetti prediletti da Morandi nella sua indagine pittorica, di cui a Casa Morandi si conservano alcuni esemplari originali. Analoga è infatti la tensione nel continuo esercizio dello sguardo verso umili oggetti di uso domestico, estremamente limitati nella loro differente tipologia – appena una ventina per Vimercati – con cui i due artisti hanno instaurato un silenzioso colloquio interiore, ricomponendoli in un linguaggio del tutto personale di poetica complessità.</p>
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<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33946" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/01_Vimercati_1976_Vaso_1-779x1024.jpg" sizes="(max-width: 207px) 100vw, 207px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/01_Vimercati_1976_Vaso_1-779x1024.jpg 779w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/01_Vimercati_1976_Vaso_1-228x300.jpg 228w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/01_Vimercati_1976_Vaso_1-768x1009.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/01_Vimercati_1976_Vaso_1-1169x1536.jpg 1169w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/01_Vimercati_1976_Vaso_1-1558x2048.jpg 1558w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/01_Vimercati_1976_Vaso_1.jpg 1797w" alt="" width="207" height="272" /></figure>
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<p>Entrambi assumono a pretesto questi modelli – sempre rappresentati in inquadrature frontali ravvicinate e isolati da ogni riferimento al contesto esterno – per restituirli nelle impercettibili variazioni prodotte da un gesto ininterrottamente reiterato, in una ricerca formale intransigente che si traduce in <strong>esaltazione dell’essenza</strong> e della <strong>purezza dell’immagine</strong>.<br />
“<em>Io sono la lastra, ho bisogno di poca luce, di un sospiro, un soffio di luce”.</em> Con queste poche, intense, parole Franco Vimercati inquadra il proprio codice visivo dove l’oggettualità narrativa degli anonimi soggetti fotografati si annulla – o per altri, al contrario, concentra tutto su di sé – per svelare l’invisibile quotidiano attraverso una percezione del tempo illimitata.</p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33947" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/ajaxmail.jpg" sizes="(max-width: 316px) 100vw, 316px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/ajaxmail.jpg 425w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/ajaxmail-300x300.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/ajaxmail-150x150.jpg 150w" alt="" width="316" height="316" /></figure>
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<p>Se quello proposto in mostra è un dialogo fatto di punti di tangenza, ineludibili da cogliere appaiono le differenze e le distanze concettuali. La comune attitudine esplorativa determinata e seriale, quella disciplina costante e severa che per tutta la vita ha alimentato la loro indagine estetica, lo sguardo sempre rivolto verso oggetti di uso quotidiano colti nell’infinità variabilità dell’uguale e attraversati da un tempo che è quello del giorno per giorno fanno da contrappunto a un <strong>differente approccio compositivo</strong> oltre che all’<strong>uso di tecniche diverse</strong>. Mentre Vimercati, attraverso l’operazione fotografica, indaga il tema della luce e del movimento di uno stesso oggetto (sia esso fiore, bottiglia o vaso), ripreso centinaia di volte in bianco e nero mentre generalmente sembra “galleggiare” sospeso su un fondo prevalentemente scuro, Morandi, attraverso il suo pennello, si concentra maggiormente su composizioni di oggetti collocati sul tavolo e indagati nelle loro relazioni spaziali, tonali e luministiche.</p>
<p>E se, come scrive Elio Grazioli, da un lato Vimercati ha sempre poco apprezzato l’appellativo di “Morandi della fotografia”, dall’altro non ha mai negato il suo tentativo di far somigliare le sue opere a “delle incisioni”, per far emergere le loro caratteristiche grafiche.<br />
“<em>Del resto la fotografia è un po’ il seguito dell’incisione, no?”</em> dichiarava. “<em>La fotografia ha preso il posto di tutto quello che nell’Ottocento era inciso, dai giornali ai libri, eccetera […] con l’incisione la fotografia ha in effetti molte cose in comune: la lastra, il negativo, la stampa, e con essi il rapporto tra bianco e nero, la profondità del segno, il lavoro di precisione”.</em></p>
<p>………………………..</p>
<p><strong>Istituzione Bologna Musei | Casa Morandi</strong><em><br />
<strong><br />
Vimercati – Morandi. Ripetizioni differenti</strong></em><strong><br />
A cura di Lorenzo Balbi</strong></p>
<p>Casa Morandi | via Fondazza 36, Bologna<br />
8 maggio – 18 luglio 2021</p>
<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33948" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/05/ajaxmail-1.png" alt="" width="316" height="187" /></figure>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mostra promossa da Istituzione Bologna Musei | Museo Morandi<br />
In collaborazione con Archivio Franco Vimercati e Galleria Raffaella Cortese</strong></p>
<p><strong><br />
Informazioni generali:</strong><br />
Casa Morandi<br />
Via Fondazza 36 | 40125 Bologna<br />
Tel. +39 051 300150 / 6496611<br />
<a href="http://www.mambo-bologna.org/museomorandi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mambo-bologna.org/museomorandi/</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/MAMboMuseoArteModernaBologna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MAMboMuseoArteModernaBologna</a><br />
Instagram: @mambobologna<br />
Twitter: <a href="https://twitter.com/MAMboBologna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@MAMboBologna</a><br />
YouTube: MAMbo channel<br />
<strong><br />
Informazioni su modalità di accesso e misure di sicurezza Covid-19</strong><strong>:</strong><br />
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<strong><br />
Istituzione Bologna Musei:</strong><br />
<a href="http://www.museibologna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museibologna.it</a><br />
Instagram: @bolognamusei</p>
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		<title>Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/09/25/morandi-racconta-il-fascino-segreto-dei-suoi-fiori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=morandi-racconta-il-fascino-segreto-dei-suoi-fiori</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 14:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Morandi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2095" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-300x246.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-1024x838.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-768x629.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-1536x1257.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-2048x1676.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-1170x958.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-1920x1572.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/12_Morandi_racconta_Fiori-585x479.jpg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>&#160; RE-COLLECTING Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori a cura di Alessia Masi 25 settembre &#8211; 15 novembre 2020 Museo Morandi, via Don Minzoni 14 &#8211; Bologna Bologna,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/09/25/morandi-racconta-il-fascino-segreto-dei-suoi-fiori/">Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: medium;"><b>RE-COLLECTING</b></span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: medium;"><b><i>Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori</i></b></span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: medium;"><b>a cura di Alessia Masi</b></span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: medium;"><b>25 settembre &#8211; 15 novembre 2020</b></span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: medium;"><b>Museo Morandi, via Don Minzoni 14 &#8211; Bologna</b></span></p>
<p>Bologna, 25 settembre 2020 – L’attività di mostre temporanee, che con l’emergenza Covid-19<br />
aveva necessariamente subito un forte rallentamento, riprende al MAMbo – Museo d&#8217;Arte<br />
Moderna di Bologna e al Museo Morandi con RE-COLLECTING, un nuovo ciclo di cinque focus<br />
espositivi che, da fine settembre 2020 a gennaio 2021, approfondirà temi legati alle collezioni<br />
permanenti indagandone aspetti particolari e valorizzandone opere solitamente non visibili, o<br />
non più esposte da tempo.<br />
Già nel titolo, RE-COLLECTING, un ciclo ideato da Lorenzo Balbi che si avvale della curatela<br />
dello staff dei due musei, dichiara la volontà di leggere le collezioni museali attraverso uno<br />
sforzo interpretativo che proponga prospettive originali e quando possibile inusuali, che<br />
possano rinnovare la relazione tra l’opera e il visitatore proponendo nuovi percorsi espositivi e<br />
di senso.<br />
Si parte venerdì 25 settembre con Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori, a cura<br />
di Alessia Masi, focus dedicato a un soggetto che Giorgio Morandi amava particolarmente: i<br />
fiori.<br />
I 13 lavori esposti, prevalentemente dipinti, si collocano in un arco di tempo che va dal 1924 al<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7569 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-250x300.jpg" alt="" width="250" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-250x300.jpg 250w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-853x1024.jpg 853w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-768x922.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-1279x1536.jpg 1279w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-1705x2048.jpg 1705w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-1170x1405.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-1920x2306.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/1_Morandi_racconta_Fiori-585x703.jpg 585w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /><br />
1957, partendo dal dipinto appartenente al Museo Morandi, con i papaveri appena raccolti, per<br />
arrivare a quello di collezione privata in cui quella stessa varietà di fiore è raffigurato in un<br />
modello realizzato in seta come lo sono le rose, soggetto che ricorre nelle altre nove tele<br />
esposte.<br />
Per offrire suggestioni sulle modalità di lavoro di Morandi, sono visibili in mostra anche due<br />
oggetti in porcellana provenienti da Casa Morandi, insieme a ciò che resta di quei fiori di seta<br />
o essiccati che, proprio per la loro durata perenne, erano i prediletti dell’artista come modelli<br />
di rappresentazione. Ad arricchire il percorso, due acqueforti in cui si affronta lo stesso tema,<br />
utilizzando fiori veri e freschi, oltre ad una selezione di lettere e documenti.<br />
La mostra si conclude con un video in cui la curatrice Alessia Masi approfondisce il tema dei<br />
fiori lungo l&#8217;arco della ricerca morandiana.</p>
<p>Giorgio Morandi affronta il tema floreale nell&#8217;arco di tutta la sua ricerca artistica, preferendo ai<br />
fiori freschi, rappresentati principalmente nelle opere giovanili, quelli essiccati o di seta,<br />
raffinatissimo prodotto dell&#8217;artigianato bolognese del Settecento, che mantengono inalterato il<br />
loro stato e non subiscono variazioni nel tempo indipendenti dalla volontà dell&#8217;autore.<br />
Alla pari degli altri soggetti, anche i fiori sono per Morandi solo un pretesto necessario per<br />
studiare gli aspetti della composizione, eliminando il superfluo per far affiorare la sostanza,<br />
l&#8217;essenza. Ciò che gli interessa non è tanto cogliere la fragilità organica del fiore, il suo<br />
naturale disfacimento, quanto studiarne la forma, il colore e gli aspetti luministici per andare<br />
alla radice del visibile, restituendo al visitatore dei brani di pura poesia.<br />
Morandi rappresenta i fiori sempre soli, unici protagonisti della scena, a differenza di altri<br />
artisti come Renoir – da lui molto amato e studiato – che li inseriscono in composizioni più<br />
articolate. Per Morandi l&#8217;unica variante è costituita dai vasi, talvolta rappresentati per intero o<br />
talvolta solo parzialmente, prevalentemente bianchi, dal corpo allungato e, in pochissimi casi,<br />
decorati con qualche motivo ornamentale. La loro forma è sempre rigorosamente funzionale<br />
alla composizione spaziale e in alcune opere si intravede solo l&#8217;imboccatura per concentrare<br />
l&#8217;attenzione dell&#8217;osservatore sul mazzo di fiori.<br />
Quello fra il 1920 e il 1924 è uno dei periodi in cui è più intensa la ricerca morandiana su<br />
questo tema. Spesso l’artista prepara sulla tela uno sfondo circolare entro cui, in modo<br />
altrettanto sferico, si iscrivono i fiori presentati da Morandi come un&#8217;entità organica policroma<br />
e multiforme, senza alcun indugio descrittivo sulla qualità dei petali e dei boccioli, quasi<br />
l’aggregarsi delle corolle costituisse un oggetto a sé stante. La stessa cosa si ripete in alcune <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7568 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-233x300.jpg" alt="" width="233" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-233x300.jpg 233w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-795x1024.jpg 795w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-768x990.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-1192x1536.jpg 1192w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-1589x2048.jpg 1589w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-1170x1508.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-1920x2474.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-585x754.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3_Morandi_racconta_Fiori-scaled.jpg 1986w" sizes="(max-width: 233px) 100vw, 233px" /><br />
incisioni, dove la lastra viene lavorata solo entro un dato perimetro a lieve tratteggio, al centro<br />
del quale si colloca l&#8217;elemento vegetale.<br />
Se nei fiori dei primi anni si sente il debito nei confronti della pittura di Rousseau, Cézanne,<br />
Chardin e soprattutto di Renoir (nella resa carnale e sensuale delle corolle), a partire dagli anni<br />
Cinquanta, invece, i fiori sono ridotti ad una forma geometrica tondeggiante, in uno spazio<br />
indefinito e quasi senza respiro.<br />
Il tema viene affrontato da Morandi non solo in pittura e nell&#8217;incisione, ma anche nel disegno e<br />
nell&#8217;acquerello, con composizioni in cui sono evidenti l&#8217;estrema semplicità della forma, la<br />
volumetria dei piccoli recipienti e l&#8217;ombra che proiettano sullo sfondo, per raggiungere, specie<br />
nelle opere degli ultimi anni, quote di astrazione e dematerializzazione uniche, diventando<br />
pura atmosfera.<br />
Una curiosità non nota a tutti è la finalità con la quale Morandi dipingeva una parte dei quadri<br />
di fiori: spesso si trattava di regali ad amici cari come Roberto Longhi, Lionello Venturi, Piero<br />
Bigongiari, Eugenio Montale, Vittorio De Sica e Valerio Zurlini, oppure alle stesse sorelle, che li<br />
ricevevano in occasione dei compleanni, così come ad altre donne legate all’artista da un<br />
profondo rapporto di amicizia e stima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori fornisce anche occasione per presentare al<br />
pubblico due nuovi dipinti pervenuti al Museo Morandi in comodato grazie alla generosità di<br />
Enos e Alberto Ferri: Fiori, 1946 (V. 501) e Fiori, 1957 (V. 1021).<br />
Si conferma così il rapporto di stima e fiducia che lega i collezionisti all’Istituzione Bologna<br />
Musei: i due nuovi lavori si aggiungono infatti a quelli concessi in comodato in precedenza, la<br />
Natura morta, 1931 (V.167), il Paesaggio, 1940 (V.283) e la Natura morta, 1960 (P.1960/5).<br />
L&#8217;esposizione sarà accompagnata da un&#8217;agile pubblicazione realizzata dall&#8217;ufficio editoriale<br />
dell&#8217;Area Arte Moderna e Contemporanea con un testo della curatrice e immagini delle opere, in<br />
distribuzione gratuita per il pubblico.<br />
Dopo questo primo focus, RE-COLLECTING prosegue alternando approfondimenti sulle collezioni<br />
di MAMbo e Museo Morandi. Nel caso del Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna sono previsti dialoghi<br />
e intersezioni con le collezioni di altri musei dell&#8217;Istituzione Bologna Musei, quali il Museo Civico<br />
Archeologico, il Museo del Patrimonio Industriale e il Museo internazionale e biblioteca della<br />
musica.<br />
Di seguito il calendario dei prossimi appuntamenti:</p>
<p>RE-COLLECTING<br />
Castagne matte<br />
a cura di Caterina Molteni<br />
MAMbo &#8211; Museo d’Arte Moderna di Bologna<br />
Collezione permanente<br />
23 ottobre – 8 dicembre 2020<br />
Castagne matte rifletterà sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica. In<br />
un&#8217;epoca caratterizzata da crisi ecologiche, sanitarie e politiche, mentre lo sviluppo<br />
tecnologico permette l&#8217;affinamento di AI (artificial intelligences) capaci di analizzare grandi<br />
quantità di dati e ampliare le capacità di problem solving umano, torna centrale una sensibilità<br />
basata su credenze, ritualità intime e collettive che trovano i propri principi in un mondo<br />
“magico”, capace di generare una nuova coscienza del sé e dell&#8217;ambiente vissuto. Dagli oggetti<br />
scaramantici e alla creazione di feticci, dall&#8217;istituzione sociale di idoli religiosi ai riti collettivi<br />
che oggi amplificano le rivendicazioni politiche, la mostra offrirà una riflessione sulla natura<br />
della ritualità nel contemporaneo.</p>
<p>3</p>
<p>RE-COLLECTING<br />
Morandi Racconta. Tono e composizione nelle sue nature morte<br />
a cura di Giusi Vecchi<br />
Museo Morandi<br />
19 novembre 2020 – 10 gennaio 2021<br />
Questo secondo appuntamento di approfondimento sull’opera del grande maestro bolognese<br />
intende porre al centro lo studio e l’analisi della composizione morandiana, attraverso<br />
l&#8217;accostamento degli oggetti dello studio ad alcune tele e opere su carta, per meglio riflettere<br />
sulla loro ricercata compostezza e sobrietà. Sarà inoltre un’occasione speciale per il pubblico<br />
che, attraverso la collaborazione di un’esperta restauratrice, potrà osservare inedite indagini al<br />
microscopio e avvicinarsi alla tecnica di Morandi, ai suoi impasti cromatici e all&#8217;unicità dei toni<br />
della sua pittura. Oggetto di queste indagini saranno sia alcune opere che la tavolozza<br />
dell’artista, attualmente collocata nella casa &#8211; studio di via Fondazza a Bologna.</p>
<p>RE-COLLECTING<br />
Contenere lo spazio<br />
a cura di Sabrina Samorì<br />
MAMbo &#8211; Museo d’Arte Moderna di Bologna<br />
Collezione permanente<br />
17 dicembre 2020 – 31 gennaio 2021<br />
Se per Aristotele lo spazio era concepito come la somma totale di tutti i luoghi occupati dai<br />
corpi, con l&#8217;avvento del Covid-19 lo spazio assoluto &#8211; che contiene tutte le cose &#8211; e lo spazio<br />
come &#8220;luogo interno&#8221; &#8211; posizione del corpo rispetto agli altri &#8211; sono stati profondamente<br />
alterati, riducendo le dinamiche di convivenza e rapporti personali a mere limitazioni.<br />
Occupare o oltrepassare un determinato spazio, oggi può comportare un rischio, per tale<br />
motivo gli spazi comuni e i luoghi di passaggio sono stati completamente ripensati, con un<br />
impatto concreto sulle nostre esistenze e i nostri tempi. Contenere lo spazio richiama termini<br />
quali contenimento e contenitore e riflette sul concetto di spazio inteso sia come il vuoto fra i<br />
corpi sia come luogo dove gli stessi convivono.</p>
<p>RE-COLLECTING<br />
Morandi Racconta. Il segno inciso, tratteggi e chiaroscuri<br />
a cura di Lorenza Selleri<br />
Museo Morandi<br />
14 gennaio – 14 marzo 2021<br />
Partendo dalla domanda che spesso il pubblico si pone su che cosa sia un’acquaforte, il museo<br />
propone una risposta attraverso un focus dedicato. Sarà possibile, infatti, ammirare<br />
un’accurata scelta di fogli incisi da Giorgio Morandi, appartenenti alla collezione del museo e<br />
non solo, accanto ai quali si potranno anche vedere gli strumenti necessari per la realizzazione<br />
di un’acquaforte, una documentazione fotografica e alcune lettere.<br />
Le mostre di RE-COLLECTING saranno accompagnate da un calendario di incontri aperti al<br />
pubblico, su prenotazione, in cui artisti e studiosi si confronteranno sulle tematiche proposte.</p>
<p>Informazioni generali:<br />
Museo Morandi<br />
via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna<br />
Tel. +39 051 6496611<br />
www.mambo-bologna.org/museomorandi/<br />
Instagram: @mambobologna<br />
Twitter: @MAMboBologna<br />
YouTube: MAMbo channel<br />
Istituzione Bologna Musei<br />
www.museibologna.it<br />
Instagram: @bolognamusei</p>
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