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	<title>Mostra fotografica Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Don’t stop me now &#8211; la mostra fotografica inaugura oggi a Palazzo Braschi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 16:12:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="405" height="256" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161.jpeg 405w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-300x190.jpeg 300w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /></p>
<p>Roma, aprile 2026 – L’associazione Modelli si Nasce Onlus presenta un evento realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, nella persona dell’Assessore Alessandro Onorato. Dal 1°&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, aprile 2026 – L’associazione Modelli si Nasce Onlus presenta un evento realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, nella persona dell’Assessore Alessandro Onorato.</p>
<p>Dal 1° al 19 aprile 2026, gli spazi di Palazzo Braschi, nel cuore di Roma, ospiteranno la mostra fotografica “Don’t Stop Me Now”, un racconto di immagini realizzate a due mani che celebrano l’energia, il movimento e l’identità attraverso gli obiettivi fotografici di FRANCESCO BRIGIDA nell’esposizione chiamata “Singular Flowers” e di MARTIN MAE con l’esposizione “Prima che tutto sia Mondo”.</p>
<p>“Don’t Stop Me Now” si propone come un invito a non fermarsi, a esplorare e a lasciarsi trasportare dalla forza espressiva della fotografia, in un dialogo tra soggetti, forme e colori.</p>
<p>L’inaugurazione si terrà il 1° aprile alle ore 18:00 nel Piazzale di Palazzo Braschi, dove si svolgerà una performance speciale con la pianista Mimosa Campironi accompagnata da alcuni dei 47 ragazzi di Modelli si Nasce, coinvolti nella mostra. La performance introdurrà il pubblico all’evento e sarà seguita dall’inaugurazione ufficiale della mostra, con un percorso guidato insieme ai ragazzi, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle opere esposte.</p>
<p>La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica, dall’ 1 al 19 aprile 2026, con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, permettendo a visitatori e appassionati di arte e fotografia di vivere un’esperienza immersiva nel cuore della città.</p>
<p>Informazioni utili:</p>
<p>• Titolo: Don’t Stop Me Now</p>
<p>• Tipologia: Mostra fotografica</p>
<p>• Date: 1 – 19 aprile 2026</p>
<p>• Luogo: Palazzo Braschi, Piazza San Pantaleo 10, Roma</p>
<p>• Orari: Martedì – Domenica, 10:00 – 19:00</p>
<p>Curatrice Michela Becchis</p>
<p>Styling per Francesco Brigida – Elisabetta Cavatorta</p>
<p>Styling per Martin Mae – Giorgio Vella</p>
<p>Durante l’inaugurazione, improvvisazione al pianoforte di Mimosa Campironi.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, si invita il pubblico a visitare il luogo espositivo durante gli orari di apertura.</p>
<p>FRANCESCO BRIGIDA <img decoding="async" class="size-medium wp-image-119634 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1-123x300.jpeg" alt="" width="123" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1-123x300.jpeg 123w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1.jpeg 405w" sizes="(max-width: 123px) 100vw, 123px" /></p>
<p>Singular Flowers</p>
<p>Guardare una fotografia, una bella fotografia e rapidamente organizzare in noi e per noi delle certezze, delle sensazioni codificate, delle conoscenze pregresse insomma la struttura del reale, anzi della normalità del reale. Benché si sia sommersi da immagini le più fantastiche, davanti ad una fotografia ancora generalmente ci comportiamo in questo modo.</p>
<p>Ma davanti alla serie di foto di Francesco Brigida appare necessario rallentare il cammino delle certezze, della cosiddetta normalità. Nella serie di ritratti che compone Singular Flowers c’è molta e ponderata storia della fotografia, molti tagli, molte luci, molto chiaroscuro di grandi maestri con cui il fotografo intesse dialogo, ma c’è anche storia della pittura, alcune foto sembrano imparentarsi con certa pittura napoletana del Seicento, figure narrate senza aneddoti, senza dettagli, senza messa in scena, che fanno trasparire l’essenza nella sottile superficie della foto stessa. Ma è questa essenza che richiede un tempo più lungo di osservazione. Per arrivare al senso di quei giovani volti, di quei gesti, di quegli sguardi, di quel severo e schivo orgoglio che reca in sé ogni immagine, non c’era per Brigida una strada diretta e breve, come lui stesso dice ha dovuto percorrere una curva larghissima perché la velocità a cui ci obblighiamo a vivere la reciprocità emotiva deve avvenire in un flash o mai più. Ma non per queste ragazze, per questi ragazzi. C’è un dono che riservavano al fotografo e che lo sfidavano a trovare. Una sfida raccolta con delicatezza perché nei loro sguardi c’eraciò che loro volevano raccontare e lo volevano fare per il tramite di quel lento avvicinamento, chiedendo tempo. Brigida dice “Io sono il primo spettatore del loro racconto”, avendo scelto un’altra accezione di “spettatore” perché questo racconto rifugge dalla nozione di evento, costringe tutti cioè ad accogliere il rifiuto di relazioni che consistono in un fenomeno che avviene in uno spazio così ristretto e in un tempo così breve da poterlo considerare caratterizzato da un punto e da un istante. Perché quello spazio è fatto di altro, altra è la sua sostanza, sono nuovi i sentimenti messi in gioco, ma è diverso soprattutto il peso che viene loro dato e la liceità di renderli pubblici. Si chiede la presa di coscienza della possibilità e la sorpresa dell’altro, di chi ci vede in maniera diversa e pone noi nell’aura della diversità. È questo il dono costruito da queste giovani persone: la piccola distanza non fisica tra il fotografo e il loro raccontarsi che solo nelle fotografie ultimate è emersa, appunto quasi una sorpresa. È uno spazio creato da queste modelle, da questi modelli e da Francesco Brigida in cui insieme ci chiedono di entrare con cura e tempo perché è qui che troveremo il senso che, sempre insieme, hanno costruito.</p>
<p>Michela Becchis</p>
<p>MARTIN MAE<img decoding="async" class="size-medium wp-image-119635 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162-123x300.jpeg" alt="" width="123" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162-123x300.jpeg 123w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162.jpeg 405w" sizes="(max-width: 123px) 100vw, 123px" /></p>
<p>Prima che tutto sia mondo</p>
<p>“Sei felice?”. È questa la domanda che ha cucito insieme il lavoro delle ragazze e dei ragazzi, di Martin Mae e di Giorgio Vella che degli abiti e degli accessori si è occupato. La domanda è un punto centrale di questo progetto perché nel lavoro di Martin Mae si fonde con la parola “rispetto”. Due parole che diventano i tagli di luce chiarissimi di queste fotografie.</p>
<p>Che si sono fatte Visibile là dove l’inutile parola “normalità” diventa l’Inintellegibile, l’ombra.<br />
Epicuro riteneva che non può esistere vera felicità senza il piacere; che non esiste essere umano che non compia le proprie scelte in base al piacere che offrono perché il piacere è lo stato naturale che ogni essere vivente cerca, mentre fugge per istinto e per ragione il dolore.</p>
<p>Bene, lo sguardo della fotografa si è preso cura di chi non comunica la felicità e il piacere secondo una sorta di modulo prestampato che oggi è la costante e inutile ricerca dell’happiness che lascia più stremati e in solitudine che appagati. Davanti al suo obiettivo piuttosto chi sa comunicare disagio, dolore, insofferenza per un mondo che soffoca senza troppo riguardo. Nelle fotografie appare quindi come scelta stilistica il fare propria quell’esperienza comunicativa, “un rapporto su frequenze diverse” lo chiama Martin Mae, che si fa erosione della certezza che molti canoni impongono: la bellezza, la leggerezza, la grazia e, perché no, la seduzione. Ma quel far diventare immagine tanta complessità non voleva diventare un mostrare drammatico, ma anzi trasformare una non conformità in una delicata spontaneità, anche quando quella lettura si è fatta fragile architettura, vuoto, un vuoto che non è mai assenza, ma che anzi rimanda a creature che hanno deciso di esserci e poi sguardi e occhi che interrogano anche quando non ci guardano e poi mani e corpi e eleganti particolari che svelano un’umanità davvero prorompente lontano da ogni estetizzazione, ma avvolta da un chiarore che diventa uno incorporamento adeguato perché riesce anche nel difficile compito di farsi intimità. Non va tutto benissimo in queste fotografie, ma quando lo scorrere collettivo della vita diventa riconoscimento ecco che la cancellazione dei canoni diventa utopia che fa luce e la luce, come è noto, è materia, solida materia che costruisce interamente questo progetto. Ed è così che le relle a cui si troveranno appese le fotografie, diventano il luogo dove è chi guarda che dovrà appendere consuetudini, percezioni, pratiche e stili di vita per spogliarsi di un ingombro che tutte e tutti i protagonisti di questo prezioso incontro ci dicono che no, è tutta roba importabile, un habitus stravagante inutilizzabile. Moda sa essere anche questo.</p>
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		<title>OLTRE IL VELO. Foto di Maria Sole Stancampiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 12:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre il Velo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="340" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9942.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9942.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9942-300x150.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9942-585x293.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Un invito a guardare superando le apparenze. A riflettere sulla complessità delle identità oltre la cronaca, oltre il confronto tra Oriente e Occidente, con  un rimando alla tradizione mediterranea e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/17/oltre-il-velo-foto-di-maria-sole-stancampiano/">OLTRE IL VELO. Foto di Maria Sole Stancampiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><i>Un invito a guardare superando le apparenze. A riflettere sulla complessità delle identità oltre la cronaca, oltre il confronto tra Oriente e Occidente, con</i></span>  <i>un rimando alla tradizione mediterranea e alla seduzione femminile</i></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>La mostra inaugura il 18 agosto alla Galleria di Cefalù (Palermo). </i></span><em>L&#8217;esposizione sarà visitabile fino al 30 ottobre 2025  </em></p>
<p><i>Cefalù (Palermo) – “Oltre il velo” è una sequenza di fotografie in cui una giovane donna bionda gioca con un velo d’organza che la copre, la scopre, le ricade addosso.<br />
Le immagini esplorano l’equilibrio tra ombra e luce, tra ciò che è visibile e ciò che si può immaginare. Ogni scatto cattura il mistero dell’attimo fuggente.</i></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><i><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-93119" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-1024x683.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-1024x683.jpeg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-300x200.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-768x512.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-2048x1365.jpeg 2048w" alt="" width="1024" height="683" /></i></figure>
</div>
<p><i>Con un rimando alla tradizione mediterranea, alla seduzione femminile vista come nel “Cantico dei cantici” in cui le labbra della sposa “dietro al velo, sono come un pezzo di melagrana”.</i></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><i><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93120" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="683" /></i></figure>
</div>
<p><i>Non è un velo nuziale quello che interpreta <strong>Maria Sole Stancampiano</strong>. Ma è la leggerezza di un ornamento antico e nobile. Fedele all’insegnamento del Master di PHotoEspaña seguito a Madrid, la fotografa dice che “si può ritrarre tutto tranne il già visto”. Si pone, quindi, oltre la cronaca, oltre il confronto tra Oriente e Occidente sull’uso del velo femminile. Oltre la valenza di simbolo religioso, talvolta opprimente, sempre integralista, con cui l’Occidente oggi identifica il velo islamico.</i></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><i><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93092" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Oltre-il-velo-foto-di-Maria-Sole-Stancampiano-.jpg" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Oltre-il-velo-foto-di-Maria-Sole-Stancampiano-.jpg 682w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Oltre-il-velo-foto-di-Maria-Sole-Stancampiano--247x300.jpg 247w" alt="" width="682" height="827" /></i></figure>
</div>
<p>La mostra è un invito a guardare oltre le apparenze. A riflettere sulla complessità delle identità. Per “planare sulle cose con leggerezza”. Senza tralasciare disciplina e lavoro.<br />
“Oltre il velo” nasce come un omaggio ai primi vent’anni di attività della <strong>Galleria-Caffè letterario</strong> di via Mandralisca a Cefalù. Un luogo ideato come laboratorio permanente di arte e cultura. Una corte nel centro della città medievale dove Angelo Daino e Giuseppe Provenza hanno deciso di sperimentare l’eccellenza della cucina mediterranea. E di farlo con il contributo e il confronto con artisti e letterati.</p>
<p>“Oltre il velo”<strong>In mostra alla Galleria di Cefalù (Palermo) dal 18 agosto al 30 ottobre 2025</strong><br />
Inaugurazione 18 agosto, ore 18.30.</p>
<p><strong>Cenni biografici</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-86458" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano--1152x1536.jpg 1152w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano-.jpg 1200w" alt="" width="768" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Maria Sole Stancampiano si è laureata a Roma in Design industriale e poi in Grafica e Fotografia.  A Madrid ha frequentato il Master di PHotoEspaña, laboratorio di progetti fotografici, dall’idea base alla realizzazione e all’esposizione. Ha partecipato alla collettiva fotografica “Punto de encuentro”, in mostra al Centro de arte Alcobendas (Madrid) dal 20 settembre al 5 novembre 2023.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-70479" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica.jpg 640w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica-80x60.jpg 80w" alt="" width="640" height="480" /></figure>
</div>
<p>Ha già esposto presso la Galleria-Caffè letterario di Cefalù dal 14 giugno al 30 settembre 2024 con la mostra “Roma e il suo doppio. Viaggio sul set di <em>Ladri di biciclette</em> di Vittorio De Sica”.</p>
<p><strong>Note tecniche</strong><br />
Reflex Nikon D3100 con obiettivo Nikon Nikkor; lunghezza focale 50mm; rapporto focale f/5; esposizione manuale; tempo di esposizione 1/160; spazio colore RGB.</p>
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		<title>Manlio Sgalambro in una Mostra al Castello dei Cavalieri di Malta a Maruggio – Taranto 18 e 19 Agosto 2025</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/07/manlio-sgalambro-in-una-mostra-al-castello-dei-cavalieri-di-malta-a-maruggio-taranto-18-e-19-agosto-2025/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=manlio-sgalambro-in-una-mostra-al-castello-dei-cavalieri-di-malta-a-maruggio-taranto-18-e-19-agosto-2025</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 20:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Manlio Sgalambro]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="853" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958.jpeg 853w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-160x300.jpeg 160w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-546x1024.jpeg 546w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-768x1441.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-819x1536.jpeg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-585x1097.jpeg 585w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></p>
<p>Un centenario per un filosofo fuori da ogni schema &#160; Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Manlio Sgalambro, istituito dal Ministero della Cultura e presieduto&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="853" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958.jpeg 853w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-160x300.jpeg 160w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-546x1024.jpeg 546w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-768x1441.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-819x1536.jpeg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/f1821a6c-5f8b-475a-9294-ba83bbdaa958-585x1097.jpeg 585w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></p><p>Un centenario per un filosofo fuori da ogni schema</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Manlio Sgalambro, istituito dal Ministero della Cultura e presieduto dallo scrittore <b>Pierfranco Bruni</b>, ha organizzato per il <b>18 e 19 agosto 2025</b>, presso il <b>Castello dei Cavalieri di Malta a Maruggio (Ta)</b>, una suggestiva mostra fotografica dal titolo evocativo: “<b>Il coraggio della verità – Sgalambro100</b>”. L&#8217;ingresso è libero e gratuito.</p>
<p>L’evento, ideato e curato dalla poetessa e fotografa <b>Maria Grazia Destratis</b> e dallo scrittore <b>Tonino Filomena</b>, entrambi membri del Comitato Nazionale, intende rendere omaggio alla figura e al pensiero di Sgalambro, filosofo e paroliere di <b>Franco Battiato</b>, attraverso un percorso visivo e concettuale incentrato su uno dei temi centrali della sua filosofia: il coraggio intellettuale e morale.</p>
<p>Attraverso le 100 fotografie che saranno esposte, dense di significato e con un impianto narrativo dal forte impatto simbolico, la mostra esplora l’idea sgalambriana di oltrepassare il dubbio per abbracciare la verità, costruendo una vera e propria “fenomenologia della certezza”.</p>
<p>In un’epoca dominata dall’incertezza e dal relativismo, l’opera di Sgalambro si erge come una potente esortazione: vivere con autenticità, cercare la verità con rigore, e non temere le conseguenze — anche quando queste si rivelano scomode, spiazzanti o dolorose.</p>
<p>“Il coraggio della verità – Sgalambro100” si propone dunque non solo come un omaggio celebrativo, ma come un’occasione di riflessione profonda, un invito a ripensare il nostro rapporto con il sapere, la coscienza e la responsabilità intellettuale.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F08%2F07%2Fmanlio-sgalambro-in-una-mostra-al-castello-dei-cavalieri-di-malta-a-maruggio-taranto-18-e-19-agosto-2025%2F&amp;linkname=Manlio%20Sgalambro%20in%20una%20Mostra%20al%20Castello%20dei%20Cavalieri%20di%20Malta%20a%20Maruggio%20%E2%80%93%20Taranto%2018%20e%2019%20Agosto%202025" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F08%2F07%2Fmanlio-sgalambro-in-una-mostra-al-castello-dei-cavalieri-di-malta-a-maruggio-taranto-18-e-19-agosto-2025%2F&#038;title=Manlio%20Sgalambro%20in%20una%20Mostra%20al%20Castello%20dei%20Cavalieri%20di%20Malta%20a%20Maruggio%20%E2%80%93%20Taranto%2018%20e%2019%20Agosto%202025" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/07/manlio-sgalambro-in-una-mostra-al-castello-dei-cavalieri-di-malta-a-maruggio-taranto-18-e-19-agosto-2025/" data-a2a-title="Manlio Sgalambro in una Mostra al Castello dei Cavalieri di Malta a Maruggio – Taranto 18 e 19 Agosto 2025"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/07/manlio-sgalambro-in-una-mostra-al-castello-dei-cavalieri-di-malta-a-maruggio-taranto-18-e-19-agosto-2025/">Manlio Sgalambro in una Mostra al Castello dei Cavalieri di Malta a Maruggio – Taranto 18 e 19 Agosto 2025</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Women for Women Against Violence – La Mostra: la forza delle donne in 21 ritratti d’autore</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/03/women-for-women-against-violence-la-mostra-la-forza-delle-donne-in-21-ritratti-dautore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=women-for-women-against-violence-la-mostra-la-forza-delle-donne-in-21-ritratti-dautore</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 09:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazione 10 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Gimigliano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana Luxardo]]></category>
		<category><![CDATA[Women for Women against violence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.42-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.42-1.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.42-1-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.42-1-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.42-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.42-1-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.42-1-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Inaugurata ieri, 2 aprile, presso il Rome Convention Center “La Nuvola”, alla presenza dell’ideatrice e promotrice Donatella Gimigliano e delle istituzioni  la mostra fotografica che celebra i dieci anni di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/03/women-for-women-against-violence-la-mostra-la-forza-delle-donne-in-21-ritratti-dautore/">Women for Women Against Violence – La Mostra: la forza delle donne in 21 ritratti d’autore</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Inaugurata ieri, 2 aprile, presso il Rome Convention Center “La Nuvola”, alla presenza dell’ideatrice e promotrice Donatella Gimigliano e delle istituzioni  la mostra fotografica che celebra i dieci anni di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Women for Women against Violence.</em><br />
Dal 3 al 10 aprile 21 fotografie di Tiziana Luxardo narrano la forza delle donne che hanno affrontato violenza e malattia.</b></p>
<p>Un racconto di dolore e rinascita, di cicatrici e bellezza. Al <b>Rome Convention Center “</b> di Roma, dal 3 al 10 aprile 2025, va in scena “Women for Women Against Violence – La Mostra”, un’esposizione fotografica immersiva firmata da <strong>Tiziana Luxardo</strong>, per celebrare i <strong>dieci anni</strong> dell’iniziativa <strong>Women for Women Against Violence – Camomilla Award</strong>. L’esposizione e’  <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">co-prodotta da Ente Eur</strong>, l’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Associazione Consorzio Umanitas ETS</strong>, di cui Donatella Gimigliano è presidente,  ha trovato forma nei<br />
Ventuno scatti di grande formato, ciascuno accompagnato da testimonianze audio accessibili tramite QR code, per dare voce a donne che hanno attraversato il buio della violenza o della malattia.</p>
<div id="attachment_101702" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-101702" class="wp-image-101702" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-225x300.jpeg" alt="" width="300" height="400" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-101702" class="wp-caption-text">Enrico Gasbarra, l&#8217;on Eugenia Roccella, Tiziana Luxardo, Donatella Gimigliano</p></div>
<p>L’inaugurazione ufficiale si è tenuta martedì 2 aprile alla presenza dell’on. <b>Eugenia Roccella</b>, Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, e di <b>Enrico Gasbarra</b>, presidente di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Ente Eur</strong> che hanno sottolineato l’importanza di progetti culturali capaci di sensibilizzare e unire istituzioni, cittadinanza e mondo dell’arte contro ogni forma di discriminazione e violenza.</p>
<p>Ideata da <b>Donatella Gimigliano</b>, la mostra nasce da un’urgenza<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-101705 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-3-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-3-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-3-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-3-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-3-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-3-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-11.20.43-3.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> profondamente personale: “Dieci anni fa ero una paziente oncologica,” ha raccontato. “Sapevo cosa significa portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili. Ma quelle cicatrici non avrebbero dovuto essere più un simbolo di vergogna. Potevano diventare un simbolo di forza.” È questo lo spirito che guida l’intero progetto: trasformare il dolore in testimonianza, e la fragilità in consapevolezza.</p>
<p>Nell’esposizione, – patrocinata  dal Senato della Repubblica, Regione Lazio, Assessorato alla cultura,INPS e LILT – emerge lo stile e il talento di <b>Tiziana Luxardo</b>,  la cui carriera è  caratterizzata da un forte impegno sociale e una costante ricerca artistica.</p>
<p>Le sue immagini, intense e poetiche, coniugano estetica e sociale restituendo un messaggio profondo e originale. La mostra- ha raccontato lei stessa -narra attraverso gli abbracci dei protagonisti, la condivisione, la forza,il prendersi cura dell’altro ». Emblema della mostra l’immagine delle <strong>sorelle Pitzalis</strong>, unite in un abbraccio da da due drammi diversi, ma entrambe ferite nel corpo e nell’anima:  « un’immagine che ho impreziosito con dell’oro ispirandomi all’arte giapponese del Kintsugi, che ripara  gli oggetti di valore, come la porcellana, incollandoli proprio con l’oro per esaltarne l’imperfezione.  Un’arte giapponese che ci insegna che tutti noi  possiamo diventare Maestri artigiani delle nostre vite e reinventare le cicatrici dell’anima e del corpo » . Ha spiegato   Tiziana Luxardo. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-101704 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/unnamed-200x300.jpg" alt="" width="273" height="410" /></p>
<p>Ogni fotografia è accompagnata da una narrazione che restituisce il vissuto delle protagoniste:    come N<strong>adia Accetti,Barbara Bartolotti, Fanny Cristina Campion,  Alessandro, Ilaria Capponi, Giuliana Di Carlo,  Maria Pia Dionisi,  Donatella Gimigliano, Edy Giordano, Filomena Lamberti, Alessandra Laganà, Elga Magrini,Pinky, Eleonora Pieroni, Francesca Pitzalis, Giulio e e Ines Pivetta, Chiara Salvo, Simone Sabani, Antonietta Tuccillo, KatiaVillirillo</strong>.  Con loro anche volti noti che hanno sostenuto l’iniziativa nel tempo, da <strong>Rosanna Banfi a Eleonora Daniele, Francesco Montanari, Maria Grazia Cucinotta, Carolyn Smith, Emma D’Aquino, Valeria Solarino, Alessio Boni</strong> e tanti altri.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-101716 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09-300x225.jpeg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-03-at-12.06.09.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Il percorso è pensato per essere vissuto in modo profondo e personale: i visitatori sono invitati ad ascoltare le storie con le cuffiette, per immergersi completamente in ogni racconto. L’obiettivo è coinvolgere, emozionare, smuovere. Far riflettere.</p>
<p>A corredo  della  mostra, il libro fotografico curato da <b>Mariella Restuccia di Musitalia </b>con la prefazione del regista <b>Antonio Centomani</b>. Il ricavato sara’ devoluto all’<b>Associazione Consorzio Umanitas </b> e a <b>Salvamamme</b>  per il progetto « <b>Una valigia di salvataggio </b>» che offre un kit di prima necessita’ e supporto psicologico e legale alle donne che fuggono da situazioni di violenza domestica.<br />
Il volume arricchisce l’esperienza con nuove storie e immagini, offrendo uno strumento concreto di sensibilizzazione e memoria.</p>
<p>“Women for Women Against Violence – La Mostra” e’  un viaggio nella forza delle donne, un grido  potente contro la violenza di genere  e  il tumore al seno. Un invito a riconoscere la bellezza che nasce dalla resilienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>@riproduzione riservata</p>
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		<title>WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE – Le immagini di Tiziana Luxardo alla Nuvola di Roma</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/01/women-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=women-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 04:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Women for Women against violence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1949" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-296x300.jpeg 296w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-1009x1024.jpeg 1009w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-768x780.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-1513x1536.jpeg 1513w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-1170x1188.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-585x594.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando l’arte racconta la forza delle donne  Dal 3 al 10 aprile alla Nuvola di Roma, un’esposizione celebra il decennale dell’iniziativa di Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, per raccontare&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="20">Quando l’arte racconta la forza delle donne</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dal 3 al 10 aprile alla Nuvola di Roma, un’esposizione celebra il decennale dell’iniziativa di Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, per raccontare la resilienza alla violenza e alla malattia. </em></strong><strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">21 scatti d’autore di Tiziana Luxardo</em></strong></p>
<p>È stata presentata a Palazzo Wedekind di Roma la mostra fotografica che celebra il decennale di <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Women for Women against Violence </em></strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">– Camomilla Award</em>, l’iniziativa nata per sostenere il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione sul tumore al seno. L’esposizione, ideata, promossa e prodotta da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Donatella Gimigliano</strong>, presidente dell’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Associazione Consorzio Umanitas</strong>, in co-produzione con EUR S.p.A., si terrà al <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Roma Convention Center “La Nuvola” dal 3 al 10 aprile p.v.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-101544" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-300x200.jpeg" alt="" width="250" height="167" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-1024x682.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632.jpeg 1093w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></p>
<p>Presente in conferenza l’on.<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15"> Eugenia Roccella</strong>, Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, che ha dichiarato: “Le cicatrici, nel corpo e nell’anima, sono il segno di ciò che si è attraversato. La violenza della sopraffazione, la violenza della malattia. Per chi quelle cicatrici le porta addosso è anche il segno di quello che si è superato, che fa parte del proprio bagaglio di vita, ma non deve diventare un ostacolo insormontabile per un futuro di ripartenza, di rinascita. Come istituzioni siamo impegnati per questo, e fra i risultati di questa legislatura di cui credo si debba andare più fieri ci sono l’approvazione della legge sull’oblio oncologico e il grande lavoro fatto sulla violenza contro le donne. “Non sei sola”, è il messaggio che ogni giorno rivolgiamo alle donne che vivono o hanno vissuto questi drammi. E la potenza evocativa di una mostra è un importante veicolo di sensibilizzazione e di sorellanza”.</p>
<p>Tra i relatori intervenuti anche <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Svetlana Celli</strong>, presidente dell’Assemblea Capitolina, che ha affermato: “Con <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Women for Women</em> lanciamo un potente messaggio di solidarietà e speranza. La mostra fotografica, attraverso storie di rinascita e coraggio, è un forte richiamo all’unità e alla responsabilità collettiva. Ringrazio per l’impegno Donatella Gimigliano che, partendo dalla sua esperienza personale, è impegnata concretamente da anni su temi quali il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione del tumore al seno. Roma e l’amministrazione capitolina sono in prima linea in questo percorso. Fondamentale è creare una rete solida di istituzioni, associazioni e cittadini, perché solo insieme possiamo costruire una società più giusta e inclusiva. E dobbiamo farlo stando al fianco di chi lotta ogni giorno per i propri diritti e la propria dignità, come stiamo facendo a Roma con una capillare rete di centri antiviolenza e casa accoglienza&#8221;.</p>
<p><span data-originalfontsize="15px" data-originalcomputedfontsize="15">Sono intervenuti alla presentazione, moderata da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Paola Ferazzoli</strong>, inviata di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Porta a Porta</em> e Presidente delle Giornaliste Italiane, l’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">On. Antonello Aurigemma</strong>, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Prof. Giorgio De Toma</strong>, Comitato Scientifico Nazionale LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Dott.ssa Cristina Deidda</strong>, Direttore Centrale Formazione e Accademia INPS, che ha portato i saluti del presidente INPS <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Avv. Gabriele Fava</strong>, impossibilitato a intervenire.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="15px" data-originalcomputedfontsize="15"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-101549 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-300x199.jpeg" alt="" width="250" height="166" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-300x199.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-1024x680.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-768x510.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-1170x777.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-780x516.jpeg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-585x389.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" />Il decennale del progetto è un traguardo che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Donatella Gimigliano </strong>sottolinea: <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">&#8220;</em>Dieci anni fa ero una paziente oncologica, con una storia familiare segnata dal tumore al seno. Sapevo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili. Ma quelle cicatrici non appartengono solo alla malattia: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Women for Women against Violence</em>, un progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza. Questa mostra è il racconto di un cammino difficile, una montagna scalata a mani nude, tra fatica e determinazione. Ma è anche la celebrazione di ogni battaglia vinta, di ogni donna aiutata. Perché dietro ogni ferita c’è una storia che merita di essere raccontata. E soprattutto, di essere ascoltata.<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">&#8220;</em></span></p>
<p>La mostra, che gode del patrocinio di Senato della Repubblica, Regione Lazio, Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, INPS e LILT, è stata realizzata da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Tiziana Luxardo</strong>, fotografa italiana di spicco ed erede di una rinomata dinastia di fotografi, la cui carriera è stata caratterizzata da un forte impegno sociale e da una costante ricerca artistica. Il suo approccio, che ha saputo distinguersi in un panorama fotografico maschile grazie alla capacità di coniugare tecnica e sensibilità, è stato negli anni molto apprezzato dalla critica soprattutto per l’eleganza e la profondità delle sue immagini, capaci di coniugare estetica e sociale in una maniera forte ed originale. “La mostra – racconta lei stessa – narra, attraverso gli abbracci dei protagonisti, la condivisione, la forza, la vicinanza, il prendersi cura dell&#8217;altro. Il filo conduttore, non a caso, è la foto delle sorelle Pitzalis, unite in un abbraccio da due drammi diversi, ma entrambe ferite sia nel corpo che nell&#8217;anima: un’immagine che ho voluto impreziosire con dell&#8217;oro, ispirandomi all&#8217;arte giapponese del <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Kintsugi</em>, che ripara gli oggetti di valore, come la ceramica e la porcellana, incollandoli proprio con dell&#8217;oro per esaltarne l&#8217;imperfezione. Un&#8217;arte giapponese che è diventata una filosofia di vita e che ci insegna che tutti noi possiamo diventare <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Maestri Artigiani</em>delle nostre vite e reinventare le cicatrici dell&#8217;anima e del corpo dandogli un valore aggiunto, diventando un punto di fora e non di debolezza. Sono andata a trovare la bellezza dove nessuno la va a cercare&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-101542" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-682x1024.jpeg 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-768x1154.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-1023x1536.jpeg 1023w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-1170x1757.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-585x879.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630.jpeg 1199w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>L’itinerario complessivo presenta <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">21 fotografie di grande formato (140&#215;200 cm)</strong> ed è un racconto di immagini che ritraggono assieme <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">le vittime di violenza o sopravvissute al tumore al seno e alcuni testimonial premiati negli anni con il Camomilla Award</strong>, riconoscimento simbolo della solidarietà, tra i quali si segnalano: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Rosanna Banfi, Carolyn Smith, Eleonora Daniele, Benedetta Rinaldi, Alessio Boni, Carolina Marconi, Antonia Liskova, Leyla Hussein, Maria Grazia Cucinotta, Valentina Pitzalis, Maria Antonietta Rositani, Nicolò Maja, Nicoletta Romanoff, Valeria Solarino, Gianluigi Nuzzi, Alessandra Viero, Patrizia Mirigliani, Beppe Convertini, Luana Ravegnini, Emma D’Aquino e Francesco Montanari</strong>.</p>
<p><span data-originalfontsize="15px" data-originalcomputedfontsize="15">Accanto ad ogni fotografia, una didascalia racconterà la storia di chi ha vissuto la specifica tragedia personale e il riscatto. Inoltre, attraverso un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">QR code</strong>, i visitatori potranno ascoltare direttamente dalla voce delle protagoniste il racconto della loro esperienza, immergendosi nelle emozioni, nelle difficoltà e nella forza della loro rinascita. Per una fruizione più intima e coinvolgente, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">si consiglia di</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">portare con sé un paio di cuffiette</strong>, così da vivere ogni testimonianza in modo personale e diretto. Un&#8217;iniziativa pensata per avvicinare il pubblico a queste storie, trasformando la visita in un momento di consapevolezza e condivisione profonda.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="15px" data-originalcomputedfontsize="15">L’evento &#8211; che sarà arricchito da incontri e dibattiti a tema come la violenza digitale, l’impatto economico della malattia e il ruolo delle associazioni nel sostegno alle donne &#8211; si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">l’Associazione Consorzio Umanitas</strong>porta avanti da dieci anni con il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">&#8220;Women for Women against Violence – Camomilla Award&#8221;</strong>, divenuto anche un programma televisivo in onda sulla Rai.</span></p>
<p>Alla mostra è correlato anche un<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15"> libro fotografico</strong>, edito da Musitalia e con la prefazione di Antonio Centomani, che sarà in vendita alla Nuvola e il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Consorzio Umanitas e a <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Salvamamme</strong>, presieduta da Grazia Passeri, per il progetto “Valigia di Salvataggio”, che offre un kit di prima necessità e supporto psicologico e legale alle donne che fuggono da situazioni di violenza domestica, aiutandole a ricominciare in sicurezza.</p>
<p><iframe  id="_ytid_29246"  width="1170" height="658"  data-origwidth="1170" data-origheight="658" src="https://www.youtube.com/embed/vDECuJLrSH8?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><br />
WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE – LA MOSTRA</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">21 scatti d’autore per raccontare la resilienza alla violenza e alla malattia.</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Una mostra fotografica immersiva con l’ascolto diretto dei racconti dalle voci delle protagoniste</strong></p>
<p><strong> </strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Un’iniziativa prodotta da Associazione Consorzio Umanitas</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">In co-produzione con EUR S.p.A.</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Immagini di Tiziana Luxardo</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Dal 2 al 10 aprile 2025</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Roma Convention Center “La Nuvola” </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.google.com/maps/search/Viale+Asia,+40%2F44+-+Roma?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Viale%2BAsia,%2B40%252F44%2B-%2BRoma?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1743542429170000&amp;usg=AOvVaw2A4n40AYLXH1WKG_Ke4oQO" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Viale Asia, 40/44 &#8211; Roma</a></strong></p>
<p><strong> </strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Orari di apertura:</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Tutti i giorni dalle 10 alle 17.00 </strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Ingresso libero</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Storie dall’Ucraina: a Milano la mostra fotografica sulla vita durante la guerra</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/17/storie-dallucraina-a-milano-la-mostra-fotografica-sulla-vita-durante-la-guerra/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=storie-dallucraina-a-milano-la-mostra-fotografica-sulla-vita-durante-la-guerra</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2023 16:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Storie dall’Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[vita durante la guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="720" height="405" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/3281CCA7-613D-4177-AB6E-932E34FD563A.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/3281CCA7-613D-4177-AB6E-932E34FD563A.png 720w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/3281CCA7-613D-4177-AB6E-932E34FD563A-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/3281CCA7-613D-4177-AB6E-932E34FD563A-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Fino al 15 ottobre sarà aperta al pubblico la mostra fotografica “CONTRA SPEM SPERO. Storie dell’Ucraina”, allestita al Palazzo delle Stelline (Milano, Corso Magenta 61), che raccoglie i progetti documentaristici&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/17/storie-dallucraina-a-milano-la-mostra-fotografica-sulla-vita-durante-la-guerra/">Storie dall’Ucraina: a Milano la mostra fotografica sulla vita durante la guerra</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="720" height="405" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/3281CCA7-613D-4177-AB6E-932E34FD563A.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/3281CCA7-613D-4177-AB6E-932E34FD563A.png 720w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/3281CCA7-613D-4177-AB6E-932E34FD563A-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/3281CCA7-613D-4177-AB6E-932E34FD563A-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p><p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fino al 15 ottobre sarà aperta al pubblico la mostra fotografica “CONTRA SPEM SPERO. Storie dell’Ucraina”, allestita al Palazzo delle Stelline (Milano, Corso Magenta 61), che raccoglie i progetti documentaristici e artistici di 11 fotografi di nazionalità ucraina, prodotti durante la guerra di aggressione russa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La mostra è </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Curata da</span><span style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong> Kateryna Radchenko</strong>, fondatrice e direttrice del festival internazionale <strong>Odesa Photo Days</strong> (Odesa, Ucraina) e </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Organizzata da</span> <b>Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia</b> e dalla <b>Fondazione Stelline </b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">con il supporto</span> della <b>Rappresentanza della Commissione europea in Italia.</b></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In collaborazione con</span> <b>l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, l’Ambasciata di Spagna in Italia (Presidenza del Consiglio dell’Unione europea), l’Ambasciata di Svezia in Italia, l’Ambasciata d’Ucraina in Italia.</b><br />
<span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">e il patrocinio  della</span> <b>Regione Lombardia e Comune di Milano.</b></span></p>
<p>https://stelline.it/appuntamenti/contra-spem-spero-stories-from-ukraine/</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F09%2F17%2Fstorie-dallucraina-a-milano-la-mostra-fotografica-sulla-vita-durante-la-guerra%2F&amp;linkname=Storie%20dall%E2%80%99Ucraina%3A%20a%20Milano%20la%20mostra%20fotografica%20sulla%20vita%20durante%20la%20guerra" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F09%2F17%2Fstorie-dallucraina-a-milano-la-mostra-fotografica-sulla-vita-durante-la-guerra%2F&#038;title=Storie%20dall%E2%80%99Ucraina%3A%20a%20Milano%20la%20mostra%20fotografica%20sulla%20vita%20durante%20la%20guerra" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/17/storie-dallucraina-a-milano-la-mostra-fotografica-sulla-vita-durante-la-guerra/" data-a2a-title="Storie dall’Ucraina: a Milano la mostra fotografica sulla vita durante la guerra"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/17/storie-dallucraina-a-milano-la-mostra-fotografica-sulla-vita-durante-la-guerra/">Storie dall’Ucraina: a Milano la mostra fotografica sulla vita durante la guerra</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Maison laviniaturra presenta la mostra di Alessandra Calò “Herbarium. I fiori sono rimasti rosa”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/31/maison-laviniaturra-presenta-la-mostra-di-alessandra-calo-herbarium-i-fiori-sono-rimasti-rosa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=maison-laviniaturra-presenta-la-mostra-di-alessandra-calo-herbarium-i-fiori-sono-rimasti-rosa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Maceroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 13:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Calo’]]></category>
		<category><![CDATA[Maison Laviniaturra]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="837" height="1063" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/AF830928-8D0D-4FA8-BD87-4F57307CB5F5.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/AF830928-8D0D-4FA8-BD87-4F57307CB5F5.jpeg 837w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/AF830928-8D0D-4FA8-BD87-4F57307CB5F5-236x300.jpeg 236w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/AF830928-8D0D-4FA8-BD87-4F57307CB5F5-806x1024.jpeg 806w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/AF830928-8D0D-4FA8-BD87-4F57307CB5F5-768x975.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/AF830928-8D0D-4FA8-BD87-4F57307CB5F5-585x743.jpeg 585w" sizes="(max-width: 837px) 100vw, 837px" /></p>
<p>Bologna. Alla Maison laviniaturra  dal 15 settembre arte e moda si fondono per dare vita ad un progetto espositivo ricco di suggestioni e fascinazioni, un luogo di incontro dove poter&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Bologna. Alla Maison laviniaturra  dal 15 settembre arte e moda si fondono per dare vita ad un progetto espositivo ricco di suggestioni e fascinazioni, un luogo di incontro dove poter far confluire i diversi mondi: alle creazioni stilistiche dell’atelier, infatti, si intrecciano e si mescolano le intense opere dell’artista </i><b style="font-style: italic;">Alessandra Calò</b><i> in una serie di diorami fotografici, frutto di un percorso condiviso con sei persone fragili facenti parte del progetto sociale “Incontri! Arte e persone” ai Musei Civici di Reggio Emilia.</i></p>
<p>Giovedì 15 settembre sarà inaugurata a Bologna la mostra “<b>Herbarium. I fiori sono rimasti rosa</b>” dell’artista <b>Alessandra Calò</b> nell’ambito della stagione espositiva promossa da <b>Maison laviniaturra</b>, noto atelier-salotto bolognese di moda fondato dalla fashion designer <b>Lavinia Turra</b>, uno spazio che accoglie, arricchito da innovazioni artistiche e stoffe dove la stilista ama creare allestimenti concettuali d’immagine che ne riflettono l’ispirazione.</p>
<p>Arte e moda si fondono per dare vita ad un progetto espositivo ricco di suggestioni e fascinazioni al fine di creare un luogo di incontro dove poter far confluire i diversi mondi: alle creazioni stilistiche dell’atelier, infatti, si intrecciano e si mescolano le intense opere dell’artista <b>Alessandra Calò</b> in una serie di diorami fotografici, di ambientazioni in scala ridotta, frutto di un percorso condiviso con sei persone fragili facenti parte del progetto sociale “<b>Incontri! Arte e persone</b>” ai <b>Musei Civici di Reggio Emilia</b>.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-58720" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2BDDA20A-03FC-4298-939B-C64B45263641-236x300.png" alt="" width="236" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2BDDA20A-03FC-4298-939B-C64B45263641-236x300.png 236w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2BDDA20A-03FC-4298-939B-C64B45263641.png 417w" sizes="(max-width: 236px) 100vw, 236px" /></p>
<p>Partendo dall’ osservazione della natura e della sua imperfezione, l’artista trasforma le erbe spontanee in impronte su carta fotografica e, unendo alle forme delle erbe quelle delle mani stesse dei partecipanti al progetto, riesce a dar vita a sovrapposizioni di immagini e simboli che rimandano al concetto di fragilità. Un nuovo e innovativo modo di concepire l’immagine che racconta il gesto di cura evocato dai protagonisti delle fotografie fino ad arrivare alla simbiosi e al parallelismo con la natura e l’umanità raffigurata, ottenuto attraverso l’utilizzo della <b>tecnica del fotogramma</b>, già usata da molti artisti delle avanguardie del ‘900, come <b>Man Ray</b>.</p>
<p>“Restando fedele al mio modus operandi – spiega <b>Alessandra Calò</b> – ho creato sovrapposizioni dove materiali d’archivio, fotografia e processo analogico di stampa si fondono per dare vita ad un’opera. La tecnica consiste nell’esporre oggetti a contatto con l’emulsione fotosensibile, nello specifico quella utilizzata per il nostro erbario è composta da sali d’argento e di ferro, e si chiama callitipia. Ho realizzato numerosi progetti con doppie esposizioni e sovrapposizioni, ogni immagine è unica, così come è unico ciascun partecipante. Oggi si punta alla perfezione con altissime risoluzioni…io cerco di andare controcorrente e puntare al difetto, perché è lì che riconosco l’umanità. Percepisco l’essere umano propriamente il risultato di svariate sovrapposizioni”.</p>
<p>La mostra è accompagnata da un testo critico di <b>Azzurra Immediato,</b> che sottolinea come “…La ricerca che riconosce l’animo umano come abitante di questa terra, con il suo mistero esistenziale e la sua attesa immanente, è parte dell’abbecedario attuato da <b>Alessandra Calò</b>, nei suoi progetti artistici ed in particolare da <b>Herbarium</b>. <b>I fiori sono rimasti rosa</b>…. che sviluppandosi in una forma composita di teche, stratificazioni di supporti e scrittura, sembra perimetrare una dispersione di storie, di soggetti, di un tempo passato e di visioni in grado di porre in stretto dialogo il presente”</p>
<p>Da questo progetto, dal profondo significato sociale, è nato anche un libro d’artista dal titolo “<b>Herbarium. I fiori sono rimasti rosa</b>” pubblicato da <b>studiofaganel editore</b>.</p>
<p>La mostra è visitabile solo su appuntamento dal martedì al sabato, dalle 17:00 alle 19:00 dal 15 settembre al 31 ottobre 2022.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MOSTRA Herbarium. I fiori sono rimasti rosa di Alessandra Calò</p>
<p>DOVE: Maison laviniaturra, via dei Sabbioni 9, Bologna</p>
<p>INAUGURAZIONE: Giovedì 15 settembre ore 17:30</p>
<p>QUANDO: dal 15 settembre al 31 ottobre 2022</p>
<p>ORARI: dal martedì al sabato, dalle 17:00 alle 19:00</p>
<p>Su appuntamento. Per visitare la mostra è necessario telefonare al 320 9188304</p>
<p>CONTATTI MAISON LAVINIATURRA</p>
<p>FACEBOOK: Maison laviniaturra</p>
<p>INSTAGRAM: maisonlaviniaturra</p>
<p>SITO: maison laviniaturra</p>
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		<title>Milano. Oliviero Toscani. Professione fotografo. La mostra a Palazzo Reale fino al 25 settembre</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/29/milano-oliviero-toscani-professione-fotografo-la-mostra-a-palazzo-reale-fino-al-25-settembre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=milano-oliviero-toscani-professione-fotografo-la-mostra-a-palazzo-reale-fino-al-25-settembre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 08:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Oliviero Toscani]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="425" height="283" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/8C3A4DE6-DFBD-49D1-AD95-6625ECEAFA05.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/8C3A4DE6-DFBD-49D1-AD95-6625ECEAFA05.jpeg 425w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/8C3A4DE6-DFBD-49D1-AD95-6625ECEAFA05-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/8C3A4DE6-DFBD-49D1-AD95-6625ECEAFA05-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" /></p>
<p>A Milano fino al 25 settembre 2022 la mostra OLIVIERO TOSCANI. Professione fotografo, la più grande esposizione mai dedicata in Italia al grande fotografo in omaggio ai suoi 80 anni.&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Milano fino al 25 settembre 2022 la mostra <i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">OLIVIERO TOSCANI. Professione fotografo</b></i><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">,</i> la più grande esposizione mai dedicata in Italia al grande fotografo in omaggio ai suoi 80 anni.<b><br />
</b><br />
La mostra &#8211; promossa dal <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comune di Milano-Cultura</b>, prodotta e organizzata da <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Palazzo Reale</b>e <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Arthemisia </b>e curata da <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nicolas Balla</b><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rio</b> &#8211; propone <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">oltre 800 scatti </b>di Toscani e presenta al pubblico tratti iconici del suo lavoro e opere meno conosciute, raccontando  la carriera di un uomo dallo sguardo geniale e provocatorio che negli anni ha influenzato i costumi di diverse generazioni e fatto discutere il mondo sui temi più disparati.</p>
<p>Il 28 febbraio 2022, giorno in cui <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Oliviero Toscani </b>ha <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-55920" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/5A7BE59B-279A-4D8D-AF38-3DCCEAACE04B.jpeg" alt="" width="189" height="283" />compiuto 80 anni, la Città di Milano ha organizzato per festeggiarlo una mostra sui generis: non un’esposizione in una galleria o in un museo, ma una mostra diffusa proprio per Milano, la sua città natale. L’evento, dal titolo “Oliviero Toscani 80”, ha celebrato il grande fotografo per un solo giorno con centinaia di manifesti per la Città, facendo giungere contemporaneamente migliaia di mail allo Studio Toscani che chiedevano di poter vedere l’intera mostra. Essendo un evento temporaneo, la mostra durò giusto le 24 ore del suo compleanno.</p>
<p>A qualche mese di distanza il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comune di Milano </b>offre nel suo spazio più prestigioso,<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Palazzo Reale</b>, la prima grande rassegna dedicata al suo lavoro, in continuità con l’iniziativa del 28 febbraio che era stata fortemente sostenuta dal Comune di Milano-Cultura.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-55921" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/E4EB38C9-A242-4431-921E-403CA77DB9A0-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/E4EB38C9-A242-4431-921E-403CA77DB9A0-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/E4EB38C9-A242-4431-921E-403CA77DB9A0-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/E4EB38C9-A242-4431-921E-403CA77DB9A0.jpeg 425w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La mostra <i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Oliviero Toscani. Professione fotografo</b></i> raccoglie i lavori da lui realizzati dai primi anni ’60 fino a oggi: immagini e campagne pubblicitarie che lo hanno reso noto e riconoscibile in tutto il mondo, nonostante la mancanza di alcun logo commerciale, perché da sempre la sua caratteristica è quella di usare il mezzo pubblicitario senza mostrare il prodotto, rendendo quindi la sua fotografia applicabile alla comunicazione di qualunque brand.</p>
<p>Definito “pubblicitario” da larga parte del pubblico o della critica, la sua storia e il suo lessico dicono una cosa molto diversa: Oliviero Toscani è un fotografo, un artista convinto che è nella massima diffusione che si manifesta l’efficacia di un messaggio. Quindi non un pubblicitario che usa la fotografia, ma un artista che sfrutta i canali della pubblicità come mezzo e mai come fine.<br />
Giornali, magazine e manifesti per strada hanno segnato la sua storia, entrando a far parte del suo linguaggio in modo significativo.</p>
<p>Tra gli <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">800 scatti in mostra</b>, il famoso manifesto <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Jesus Jeans ‘Chi mi ama mi segua’</i>, <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bacio tra prete e suora </i>del 1992, i <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tre Cuori White/Black/Yellow</i> del 1996, <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">No-Anorexia</i> del 2007 e moltissime altre, ma anche le immagini realizzate per la moda (da Donna Jordan a Claudia Schiffer, fino a quelle di Monica Bellucci) e addirittura quelle del periodo della sua formazione alla Kunstgewerbeschule di Zurigo.</p>
<p>Anche decine di ritratti di personalità che hanno “cambiato il mondo”, come Mick Jagger, Lou Reed, Carmelo Bene, Federico Fellini e i più grandi protagonisti della cultura dagli anni ‘70 in poi. E ancora, il progetto <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Razza Umana</i>, con il quale Oliviero Toscani ha solcato centinaia di piazze in tutto il mondo per fotografare chiunque lo desiderasse, dando vita al più grande archivio fotografico esistente sulle differenze morfologiche e sociali dell’umanità, con oltre 10.000 ritratti.<br />
Il tutto inserito in un allestimento particolare e unico, che vedrà le sale di Palazzo Reale vestirsi per la prima volta di manifesti alle pareti, incollati come fossero per strada. Centinaia di fotografie che offriranno una sintesi completa del lavoro di uno dei più conosciuti artisti italiani a livello internazionale.</p>
<p>Priva di sezioni o di un ordine cronologico, l’esposizione sarà un flusso di immagini che mostreranno l’impegno di Toscani nel mondo della moda, del reportage, dell’advertising, della cultura, della ritrattistica, della sperimentazione insieme a copie originali del giornale <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Colors Magazine</i> fondato e diretto da Toscani, oltre a tanti video che lo hanno visto regista.<br />
Una particolare sezione è invece dedicata ai lavori realizzati da Fedele e Marirosa Toscani (padre e sorella di Oliviero), rispettivamente primo fotoreporter del Corriere della Sera e fotografa tra le più importanti di sempre nel mondo del design.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F06%2F29%2Fmilano-oliviero-toscani-professione-fotografo-la-mostra-a-palazzo-reale-fino-al-25-settembre%2F&amp;linkname=Milano.%20Oliviero%20Toscani.%20Professione%20fotografo.%20La%20mostra%20a%20Palazzo%20Reale%20fino%20al%2025%20settembre" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F06%2F29%2Fmilano-oliviero-toscani-professione-fotografo-la-mostra-a-palazzo-reale-fino-al-25-settembre%2F&#038;title=Milano.%20Oliviero%20Toscani.%20Professione%20fotografo.%20La%20mostra%20a%20Palazzo%20Reale%20fino%20al%2025%20settembre" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/29/milano-oliviero-toscani-professione-fotografo-la-mostra-a-palazzo-reale-fino-al-25-settembre/" data-a2a-title="Milano. Oliviero Toscani. Professione fotografo. La mostra a Palazzo Reale fino al 25 settembre"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/29/milano-oliviero-toscani-professione-fotografo-la-mostra-a-palazzo-reale-fino-al-25-settembre/">Milano. Oliviero Toscani. Professione fotografo. La mostra a Palazzo Reale fino al 25 settembre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Roma.  Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/24/roma-uno-scatto-che-ci-somiglia-la-raccolta-fotografica-di-carlo-levi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-uno-scatto-che-ci-somiglia-la-raccolta-fotografica-di-carlo-levi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 10:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[carlo levi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="850" height="571" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E.jpeg 850w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E-300x202.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E-768x516.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E-585x393.jpeg 585w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>Il giorno 29 settembre 2021 alle ore 18.00 inaugura, presso la sede della Fondazione Carlo Levi,  Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi, mostra fotografica parte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/24/roma-uno-scatto-che-ci-somiglia-la-raccolta-fotografica-di-carlo-levi/">Roma.  Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="850" height="571" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E.jpeg 850w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E-300x202.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E-768x516.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/09066AB1-FE01-4C61-9CCE-1A134F8DC00E-585x393.jpeg 585w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p><p class="s13"><em><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Il giorno 29 settembre 2021 alle ore 18.00 inaugura, presso la sede della Fondazione Carlo Levi,  </span></span><strong><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi</span></span></strong><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">mostra fotografica</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">parte del progetto </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, a cura di </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Daniela Fonti</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s14"><span class="bumpedFont15">Antonella Lavorgna</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">per la </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Fondazione Carlo Levi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">vincitore dell</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">avviso pubblico </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Strategia Fotografia 2020</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">e promosso e sostenuto dalla </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Direzione Generale Creativit</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Contemporanea del Ministero della Cultura</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">.</span></span></em></p>
<p><span class="s12"><span class="bumpedFont15"><br />
Carlo Levi non ha mai scelto la fotografia come strumento espressivo autonomo, alla stregua della pittura, della scrittura narrativa, giornalistica, o poetica; n</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">é </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ci sono in famiglia testimoni che lo abbiano visto con una macchina fotografica in mano. E tuttavia la fotografia ha occupato un posto importante nella sua vita al punto da trasformarlo in un accurato raccoglitore di scatti che accompagnano tutto il percorso ricco e articolato della sua biografia e dei suoi percorsi creativi.  Il 29 settembre alle ore 18.00 inaugura, presso la sede della Fondazione Carlo Levi,  <span class="s10">Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi</span>, mostra fotografica parte del progetto “<span class="s14">L</span><span class="s14">’</span><span class="s14">archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi</span><span class="s14">”</span>, a cura di <span class="s14">Daniela Fonti e </span><span class="s14">Antonella Lavorgna</span> per la <span class="s14">Fondazione Carlo Levi</span>, vincitore dell’avviso pubblico “<span class="s14">Strategia Fotografia 2020</span>” e promosso e sostenuto dalla <span class="s14">Direzione Generale Creativit</span><span class="s14">à </span><span class="s14">Contemporanea del Ministero della Cultura</span>.</span></span></p>
<p><span class="s12"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">esposizione  pone l’accento sui </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">nuclei tematici rilevanti che rimandano al suo percorso artistico e umano. La sintesi </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">in </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">120 scatti organizzati in 8 sezioni</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">: la famiglia; il mondo privato: gli amori; immagini del confino; l</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">atelier; i ritratti d</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">autore; i reportage dei grandi maestri; i suoi viaggi; la figura pubblica.</span></span></p>
<p class="s16"><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Le fotografie dell</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Archivio, costituito da circa </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">10.000 fotografie </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">delle quali </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">1500 sono online </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">sul sito della Fondazione,</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">restituiscono un altro </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">specchio</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">della sua composita avventura umana prima ancora che intellettuale e artistica; specchio diverso </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">– </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">e in qualche modo pi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ù “</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">oggettivo</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">&#8211; di quanto di s</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">é </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Levi ci aveva gi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">narrato nelle migliaia di tele dipinte. L</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">album di famiglia ci illumina sull</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">atmosfera placida e sui tranquilli riti di una famiglia borghese benestante del primo Novecento, mentre non abbondano gli scatti che riguardano le sue relazioni con le tante figure femminili che hanno costellato la sua turbolenta vita sentimentale; presenze conturbanti sulle quali ci illumina la sua pittura mai avara di s</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">é </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">e la ricca ed eloquente corrispondenza. Restano pochi, ma significativi, scatti presi durante il confino ad Aliano ma nulla che rinvii ai suoi molti rapporti con uomini politici, scrittori, artisti e intellettuali legati all</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ampia rete clandestina di resistenza al nazifascismo, prima a Torino e Parigi poi a Firenze durante l</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">occupazione tedesca. Un aspetto privato della sua vita di cui restano invece molte interessanti riprese fotografiche, anche d</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">autori noti, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">quello dell</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">atelier</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">nel quale l</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">artista svolge la sua attivit</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">di pittore e anche di scrittore come </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Arnold Newman</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, l</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">agenzia M</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">agyar T</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">á</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">virati Iroda</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Ralph Crane</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Pais e Sartarelli</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Elio Sorci</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">. La ricchezza delle immagini relative all</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">atelier di Levi s</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">integra con la ricca galleria di suoi ritratti fotografici, molto spesso di grandi firme internazionali (</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Marilyn Gerson, Carl Van Vechten, Erich Hartmann e Anatole Saderman</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">). Soprattutto nei primi anni Cinquanta Levi era in contatto con i pi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ù </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">grandi maestri della fotografica internazionale che a Roma venivano anche perch</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">é </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">attratti dall</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">atmosfera speciale che regnava in quel tempo con le poche gallerie, i bar e le osterie di riferimento (</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Henry Cartier-Bresson e David Seymour</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">).</span></span></p>
<p class="s16"><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Levi non ha pi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ù </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">abbandonato il sud d</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Italia dopo la coinvolgente esperienza del confino in Lucania, durato pochi mesi ma operativo nel suo mondo poetico e letterario per tutta la vita. Nel Sud e nelle grandi isole italiane </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">tornato molte volte, compiendo viaggi dai quali rientrava non carico di disegni e schizzi, ma di appunti fotografici ripresi da altri, alla ricerca di volti, espressioni, situazioni ambientali particolari che avrebbe poi ripreso nei suoi quadri. L</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">esempio pi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ù </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">rilevante </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">costituito dall</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">eccezionale materiale fotografico realizzato da Mario Carbone durante un viaggio nel </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">60 finalizzato all</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">esecuzione del grande telero </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Lucania</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">’ </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">61</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">  richiestogli da Mario Soldati per la mostra torinese celebrativa del Centenario dell</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Unit</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Italia. Questa prima esplorazione dell</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">archivio fotografico di Levi e la proposta nell</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">archivio on line di alcuni nuclei tematici particolarmente rappresentati ha reso evidente un aspetto sin qui scarsamente noto della figura del nostro grande intellettuale: il suo essere diventato, a partire dal secondo dopoguerra, un personaggio la cui notoriet</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">pubblica superava i limiti dei circoli artistici o letterari all</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">interno dei quali egli si muoveva nell</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ambito delle sue attivit</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">professionali. Egli era un </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">testimone</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">eccezione di momenti della vita pubblica italiana legati alla nascente industria culturale o di quelli politici nei quali si registravano avanzamenti significativi in termini di conquiste sociali e di presa di coscienza collettiva. La sua presenza fisica, intrecciata all</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">attivit</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">giornalistica e pittorica, contribuiva a dare spessore mediatico e risonanza agli eventi di cui era molto spesso protagonista.</span></span></p>
<p class="s21"><span class="s18"><span class="bumpedFont20">Mostra fotografica </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont20"><br />
</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont20">“</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont20">Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont20">”</span></span></p>
<p class="s21"><span class="s18"><span class="bumpedFont20">Inaugurazione 29 settembre 2021 ore 18.00</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont20"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont20">Fondazione Carlo Levi</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont20"><br />
</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont20">Via Ancona 21 &#8211; Roma</span></span></p>
<p class="s21"><span class="s18"><span class="bumpedFont20">Fino al 16 dicembre 2021</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont20"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont20">Orario</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont20">: lun- mart- giov 16.00 &#8211; 19.00 / merc &#8211; ven 10.00 &#8211; 13.00</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont20"><br />
</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont20">Ingresso limitato su prenotazioni all</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont20">’</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont20">indirizzo mail </span></span><a href="mailto:carlolevifondazione@gmail.com"><span class="s22"><span class="bumpedFont20">carlolevifondazione@gmail.com</span></span></a><span class="s19"><span class="bumpedFont20"><br />
</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont20">È </span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont20">obbligatorio il green pass</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Play in the landfill”- la mostra fotografica di Marco Cordone a Illuminamatrice il 7 agosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 16:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Illuminamatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Kenia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Play in the landfill]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="747" height="821" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/08/3E77C5C0-2CB0-44FF-ABBF-1E67B52B76FD.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/08/3E77C5C0-2CB0-44FF-ABBF-1E67B52B76FD.jpeg 747w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/08/3E77C5C0-2CB0-44FF-ABBF-1E67B52B76FD-273x300.jpeg 273w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/08/3E77C5C0-2CB0-44FF-ABBF-1E67B52B76FD-585x643.jpeg 585w" sizes="(max-width: 747px) 100vw, 747px" /></p>
<p>Nell&#8217;ambito di Illuminamatrice Festival 2021, inaugura il 7 agosto 2021 Play in the landfill di Marco Cordone, a cura di Barbara Pavan, la prima mostra ospitata nel nuovissimo Auditorium di Amatrice,appena inaugurato.  Apre sabato 7&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="747" height="821" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/08/3E77C5C0-2CB0-44FF-ABBF-1E67B52B76FD.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/08/3E77C5C0-2CB0-44FF-ABBF-1E67B52B76FD.jpeg 747w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/08/3E77C5C0-2CB0-44FF-ABBF-1E67B52B76FD-273x300.jpeg 273w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/08/3E77C5C0-2CB0-44FF-ABBF-1E67B52B76FD-585x643.jpeg 585w" sizes="(max-width: 747px) 100vw, 747px" /></p><p>Nell&#8217;ambito di Illuminamatrice Festival 2021, inaugura il 7 agosto 2021 <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Play in the landfill</strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> di </span><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Marco Cordone</strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, a cura di </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Barbara Pavan</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, la prima mostra ospitata nel nuovissimo Auditorium di Amatrice,appena inaugurato. </span></p>
<p>Apre sabato 7 agosto 2021, alle ore 17.00, Play in the landfill di Marco Cordone, a cura di Barbara Pavan, la prima mostra ospitata nel nuovissimo Auditorium di Amatrice appena inaugurato. La mostra è inserita nell’ambito di IlluminAmatrice Festival 2021 promosso dall’Associazione IlluminAmatrice con il patrocino della Regione Lazio, del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e del Comune di Amatrice. Play in the landfill è un progetto fotografico di Marco Cordone che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui, ultime in ordine di tempo, le due menzioni d’onore per altrettanti scatti conferitegli lo scorso novembre dallo Spider Awards B&amp;W di Beverly Hills, concorso fotografico giunto alla sua XV edizione e che seguono, tra gli altri, il terzo premio al Monovision Photography Awards di Londra e i molti premi nelle sezioni Fotogiornalismo, tra cui PX3 di Parigi e Ipa Awards di New York. Parallelo al pluripremiato cortometraggio “Under the water” prodotto da StoryRec e con la regia di Davide Lupinetti, il progetto documenta disabilità e integrazione dei ragazzi che vivono adiacenti alla discarica di Dandora, la più grande discarica dell’Africa, uno dei luoghi più inquinati del Kenia, dove vengono stoccate tonnellate di rifiuti senza alcun controllo e dove questa montagna infernale, oltre ad essere causa di un enorme inquinamento, rende l’aria irrespirabile. Qui, nella slum di Korogocho che non promette un futuro per nessuna persona che la abita, è difficile immaginare la vita di un bambino. Un luogo di miseria e desolazione che Cordone racconta attraverso Barak, un bambino disabile che i coetanei integrano perfettamente nella loro quotidianità fatta di giochi e di vitalità, nonostante il contesto; la mostra testimonia come lì, ai margini dell’inferno, la disabilità non sia motivo di esclusione sociale ed apre una riflessione profonda su cosa significhi inclusione e come la si intenda qui, ai margini dei nostri paradisi opulenti e molto meno disagiati. Marco Cordone, abruzzese, classe 1977, vive a Pineto e lavora dovunque lo porti la sua macchina fotografica. Cresciuto con la passione per la fotografia, ha studiato Storytelling presso la MOOD Academy del reporter Stefano Schirato. Dal 2014 lavora come fotografo di scuderia nel campionato automobilistico GT Italiano e negli anni successivi entra nel mondo del cinema come fotografo di scena di cortometraggi.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F08%2F05%2Fplay-in-the-landfill-la-mostra-fotografica-di-marco-cordone-a-illuminamatrice-il-7-agosto%2F&amp;linkname=%E2%80%9CPlay%20in%20the%20landfill%E2%80%9D-%20la%20mostra%20fotografica%20di%20Marco%20Cordone%20a%20Illuminamatrice%20il%207%20agosto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F08%2F05%2Fplay-in-the-landfill-la-mostra-fotografica-di-marco-cordone-a-illuminamatrice-il-7-agosto%2F&#038;title=%E2%80%9CPlay%20in%20the%20landfill%E2%80%9D-%20la%20mostra%20fotografica%20di%20Marco%20Cordone%20a%20Illuminamatrice%20il%207%20agosto" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/08/05/play-in-the-landfill-la-mostra-fotografica-di-marco-cordone-a-illuminamatrice-il-7-agosto/" data-a2a-title="“Play in the landfill”- la mostra fotografica di Marco Cordone a Illuminamatrice il 7 agosto"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/08/05/play-in-the-landfill-la-mostra-fotografica-di-marco-cordone-a-illuminamatrice-il-7-agosto/">“Play in the landfill”- la mostra fotografica di Marco Cordone a Illuminamatrice il 7 agosto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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