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	<title>Osservatorio Vittime del Dovere Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Osservatorio Vittime del Dovere Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Nizza, sopravvissuti alla strage del 14 luglio e dimenticati dall’Italia: il Tribunale di Torino condanna il Ministero dell’Interno a riconoscere i coniugi Sardu vittime del terrorismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2025 07:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="281" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/giuseppe-sardu-e-ombretta-romanin-e1755933185973.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>In occasione della Giornata delle vittime del Terrorismo portiamo all&#8217;attenzione dei lettori la storia di Mauro Giuseppe Sardu e Ombretta Romanin, i coniugi torinesi sopravvissuti alla strage di Nizza del 14&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/21/nizza-sopravvissuti-alla-strage-del-14-luglio-e-dimenticati-dallitalia-il-tribunale-di-torino-condanna-il-ministero-dellinterno-a-riconoscere-i-coniugi-sardu-vittime-del-terrorismo/">Nizza, sopravvissuti alla strage del 14 luglio e dimenticati dall’Italia: il Tribunale di Torino condanna il Ministero dell’Interno a riconoscere i coniugi Sardu vittime del terrorismo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="281" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/giuseppe-sardu-e-ombretta-romanin-e1755933185973.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p><strong><em>In occasione della Giornata delle vittime del Terrorismo portiamo all&#8217;attenzione dei lettori la storia di Mauro Giuseppe Sardu e Ombretta Romanin, i coniugi torinesi sopravvissuti alla strage di Nizza del 14 luglio 2016. Riconosciuti subito dallo Stato francese come vittime del terrorismo, in Italia si sono invece scontrati con un muro di gomma: la Prefettura di Torino e il Ministero dell’Interno hanno negato loro tutela e diritti. Dopo un lungo contenzioso, il Tribunale di Torino ha condannato il Ministero dell’Interno a riconoscere i due coniugi vittime del terrorismo e accertando un’invalidità del 43% per entrambi. La sentenza, passata da poco in giudicato, sottolinea il paradosso di cittadini italiani che hanno dovuto attendere nove anni e un processo per ottenere ciò che la Francia aveva già sancito.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">21 Agosto 2025 – Nove anni di dolore, silenzi e rifiuti burocratici. È <strong>durata quasi un decenni</strong>o la battaglia di <strong>Mauro Giuseppe Sardu</strong> e <strong>Ombretta Romanin</strong>, marito e moglie torinesi, <strong>sopravvissuti alla strage del 14 luglio 2016 a Nizza</strong>. Una <strong>notte di festa</strong>, <strong>trasformata in orrore</strong> dal camion lanciato a tutta velocità sulla folla sulla <strong>Promenade des Anglais</strong>: <strong>86 morti, tra cui sei italiani</strong>, e <strong>oltre 400 feriti</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quel dramma, per i due coniugi, non si è mai chiuso. Nonostante lo <strong>Stato francese</strong> avesse <strong>riconosciuto subito la loro condizione di vittime del terrorismo</strong>, lo <strong>Stato italiano</strong> aveva <strong>negato loro dignità e diritti</strong>. Prima la <strong>Prefettura di Torino</strong>, poi il <strong>Ministero dell’Interno</strong>, <strong>avevano respinto le richieste</strong>, arrivando perfino a <strong>mettere in discussione la loro presenza sulla scena dell’attentato</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">A quel punto, la coppia si è rivolta all’<strong>Osservatorio Vittime del Dovere</strong> e all’<strong>avvocato Ezio Bonanni</strong>, presidente dell’associazione, che ha intrapreso una <strong>dura battaglia legale </strong>contro il Ministero. Bonanni <strong>ha raccolto una mole di documenti ufficiali provenienti dal Governo francese</strong> – dal <strong>tracciamento GPS dei cellulari</strong> al <strong>riconoscimento della medaglia nazionale alle vittime del terrorismo</strong> – che <strong>hanno smentito punto per punto le tesi dell’Avvocatura dello Stato</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla prima udienza, il colpo di scena: la stessa Avvocatura ha dovuto riconoscere la presenza dei coniugi a Nizza. <strong>Il Tribunale</strong>, con una consulenza medico-legale, <strong>ha</strong> poi <strong>accertato le gravi conseguenze psicologiche dell’attentato</strong>: un <strong>disturbo post-traumatico da stress cronico</strong> che ha stravolto le loro vite. La sentenza ha fissato per entrambi un’invalidità del <strong>43%</strong>, riconoscendo il diritto a un <strong>assegno vitalizio di 500 euro</strong> e a uno <strong>speciale assegno mensile di 1.033 euro</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Giustizia è stata fatta</em> – ha commentato Bonanni – <em>questa sentenza dimostra che Davide può vincere contro Golia. Due vittime del terrorismo che, grazie anche agli atti ufficiali del Governo francese, sono riuscite a ottenere la condanna di organi dello Stato italiano</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I due coniugi, invece, parlano di anni di sofferenza e umiliazione</strong>: “<em>Mi sento abbandonato dallo Stato al quale appartengo</em>”, ha detto <strong>Mauro Sardu</strong>. “<em>Ci auguriamo che il ministro Piantedosi prenda provvedimenti contro chi ci ha costretti a un calvario giudiziario lungo nove anni</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La sentenza</strong>, pubblicata lo scorso maggio dal Tribunale di Torino, è <strong>passata in giudicato</strong>: il Ministero non ha presentato appello. Eppure, denunciano i legali, gli importi dovuti non sono ancora stati liquidati.</p>
<p style="font-weight: 400;">La <strong>decisione dei giudici piemontesi</strong> ha un <strong>valore simbolico forte</strong>: riconosce che anche le <strong>ferite invisibili</strong>, <strong>quelle psicologiche</strong>, <strong>possono avere conseguenze permanenti devastanti</strong> quanto quelle fisiche. Per <strong>Ombretta Romanin</strong>, <strong>l’attentato ha significato la fine della sua scuola di danza</strong> e la <strong>rinuncia al sogno di maternità</strong>. Per <strong>Mauro Sardu</strong>, la <strong>perdita della sua professione e l’isolamento sociale</strong>. “<em>Abbiamo perso i nostri progetti di vita</em> – raccontano – <em>e solo grazie a questa sentenza ci sentiamo, almeno in parte, risarciti moralmente</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>In occasione della Giornata mondiale</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La notizia arriva in occasione della <strong>Giornata mondiale delle vittime del terrorismo</strong>, che si celebra il <strong>21</strong> <strong>agosto</strong>. Una <strong>ricorrenza che non deve restare soltanto memoria</strong>, ma che, come ricorda Bonanni: “<em>Deve tradursi in una<strong> tutela concreta e non discriminatoria</strong> per tutte le vittime, anche per quelle i cui traumi non si vedono a occhio nudo</em>”</p>
<p style="font-weight: 400;">Per assistenza, l’Osservatorio ricorda che è attivo il sito <a href="http://www.vittime-del-dovere.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.vittime-del-dovere.it&amp;source=gmail&amp;ust=1756018048040000&amp;usg=AOvVaw1_eJML32zQ-Y8omLUchuDk">www.vittime-del-dovere.it</a> e il numero verde <strong>800 034 294</strong>.</p>
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		<title>MILITARE REGGIMENTO PARACADUTISTI LEGNAGO MUTILATO IN SERVIZIO: TRIBUNALE VERONA DISPONE ADEGUAMENTO ASSEGNO VITTIME TERRORISMO</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/02/militare-reggimento-paracadutisti-legnago-mutilato-in-servizio-tribunale-verona-dispone-adeguamento-assegno-vittime-terrorismo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=militare-reggimento-paracadutisti-legnago-mutilato-in-servizio-tribunale-verona-dispone-adeguamento-assegno-vittime-terrorismo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 02:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Vittime del Dovere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="768" height="512" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>il Graduato Aiutante G.S. del Reggimento Paracadutisti Legnago, mutilato in servizio a soli 30 anni, ha ottenuto solo oggi, dopo anni di battaglie legali, l’assegno vitalizio parificato a vittime del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="768" height="512" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9312-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p><p>il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">Graduato Aiutante G.S. del Reggimento Paracadutisti Legnago</b>, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">mutilato in servizio a soli 30 anni</b>, ha ottenuto <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">solo oggi</b>, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">dopo anni di battaglie legali</b>, l’<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">assegno vitalizio parificato a vittime del terrorismo</b>. Una vicenda che solleva interrogativi profondi sul <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">rispetto dei diritti delle vittime del dovere</b> e sulla <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">disparità di trattamento rispetto alle vittime del terrorismo</b>, nonostante il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">chiaro orientamento della Cassazione</b>. Una <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.333334">storia vera, di sacrificio e giustizia negata</b>, che merita attenzione e ascolto.</p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">2 luglio 2025</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> – Per oltre un decennio ha atteso che lo Stato gli riconoscesse quanto gli spettava. Oggi, finalmente, il Graduato Aiutante </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>G.S.</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">militare dell’Esercito Italiano</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> e vittima del dovere, ottiene giustizia: il </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Tribunale di Verona</b> </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">dispone l’adeguamento dell’</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">assegno vitalizio mensile <b>a 500 euro</b></span></span><b><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">pari a quello previsto per le vittime del terrorismo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">arretrati per circa 20mila euro</span></span></b><span class="s10"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">G.S., attualmente in servizio presso il </span></span><b><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Reggimento </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Paracadutisti di Legnago</span></span></b><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, nel 2009 rimase gravemente ferito durante un’esercitazione. L’esplosione causò </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">la <b>perdita parziale della mano sinistra</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, con importanti </span></span><b><span class="s11"><span class="bumpedFont15">lesioni ossee</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">tendinee e vascolari</span></span></b><span class="s10"><span class="bumpedFont15">. Aveva solo </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>30 anni</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Prima di quell’incidente, aveva partecipato a missioni in </span></span><b><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Afghanistan, Iraq, Libano</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, e </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Kossovo</span></span></b><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, esponendosi a </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>rischi estremi</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, tra cui </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>amianto, agenti cancerogeni e radiazioni</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">. Un servizio al Paese che gli è costato la salute e </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">una <b>vita segnata da disabilità permanente</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Nel 2014 il Ministero della Difesa gli riconosce formalmente lo status di </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>vittima del dovere</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, ma gli assegna un <b>vitalizio ridotto a </b></span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>258,23 euro</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>,</b> </span></span><b><span class="s11"><span class="bumpedFont15">ignorando il principio di equiparazione economica con le vittime del terrorismo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, come invece stabilito dalle </span></span></b><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Sezioni Unite della Cassazione</b> </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">(sentenza 7761/2017)</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Per anni il Ministero ha negato l’evidenza giuridica, ignorando un diritto chiaramente sancito</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">” – denuncia il legale dell’uomo, </span></span><b><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Avv. Ezio Bonanni</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, Presidente </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Osservatorio Vittime del Dovere</span></span></b><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> – “</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">finalmente, dopo una lunga battaglia giudiziaria, G.S. ottiene ciò che gli spetta: il </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"><b>corretto importo del vitalizio</b></span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> e tutti gli </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"><b>arretrati</b></span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">. È ora che l’Avvocatura dello Stato cessi ogni forma di ostilità verso chi ha servito il Paese con sacrificio estremo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">.”</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Il caso di G.S. non è isolato: </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">centinaia di militari</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, riconosciuti vittime del dovere, ricevono ancora oggi un trattamento discriminatorio rispetto a quello garantito alle vittime del terrorismo, pur essendo accomunati dallo stesso livello di rischio, esposizione e perdita.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">A supportali in questa lunga battaglia, l’</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Osservatorio Vittime del Dovere</b> è </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">impegnato nella difesa legale e sociale di chi ha subito danni permanenti al servizio dello Stato. </span></span><a href="http://www.vittime-del-dovere.it/"><span class="s14"><span class="bumpedFont15">www.vittime-del-dovere.it</span></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>METALLI PESANTI: DUE GIORNI DI ESAMI E SCREENING GRATUITI PER I MILITARI E I LORO FAMILIARI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 20:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
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		<category><![CDATA[sorveglianza sanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L’iniziativa è promossa dallo “Studio analisi cliniche” di Pisticci in collaborazione con Osservatorio Nazionale Amianto e Osservatorio Vittime del Dovere di Taranto Roma, 11 aprile 2022 &#8211; Screening gratuiti per&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/8865B19F-3537-4752-9D8E-CECEC87A1048-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p><b><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">L’iniziativa è promossa dallo “Studio analisi cliniche” di Pisticci in collaborazione con Osservatorio Nazionale Amianto e Osservatorio Vittime del Dovere di Taranto</span></b></p>
<p><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Roma, 11 aprile 2022 &#8211; <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Screening gratuiti per i militari italiani e i loro familiari</strong> per la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ricerca di metalli pesanti</strong>. Organizzati a Pisticci Scalo (Matera), il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">22 e 23 aprile prossimi</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">due giorni di esami</strong> per chi presta servizio per lo Stato e la comunità, che si terranno nel laboratorio “<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Studio analisi cliniche ed ambientali</strong>”, diretto dal Dr. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pierpaolo Capece</strong>, in collaborazione con l&#8217;<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Osservatorio Nazionale Amianto </strong>e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Osservatorio Vittime del Dovere</strong>. La <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sorveglianza sanitaria</strong> è lo strumento indispensabile per verificare le situazioni di rischio, ed eventualmente di lesione alla salute e tempestività delle cure mediche, che in questo modo sono più efficaci. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Gli <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">appuntamenti si terranno dalle 8 alle 17</strong>. Chi è interessato potrà comunicare l’adesione <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">entro il 20 aprile</strong> al numero 0835/1976026 o tramite email: <a href="mailto:info@chimicaeambiente.com" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">info@chimicaeambiente.com</a>.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">L’uranio impoverito e altri metalli pesanti sono dannosi per la salute e hanno causato tanti danni ai militari. Sono circa <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">8.000 </strong>i militari hanno <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">compiuto missioni all’estero che si sono ammalati</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">400 sono deceduti</strong>. Solo la punta dell&#8217;iceberg rispetto a <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">migliaia di altri decessi dovuti ad amianto e altri materiali cancerogeni</strong>. Molto spesso, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">questi rischi hanno coinvolto anche i familiari</strong>.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">L&#8217;azione dell&#8217;ONA si snoda ormai da circa 14 anni in chiave preventiva, in questo caso della prevenzione secondaria (diagnosi precoce e cure tempestive). <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Non solo per quanto riguarda l&#8217;amianto</strong> e le malattie asbesto correlate, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ma anche per quanto riguarda i metalli pesanti</strong> e gli altri <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">agenti fisici e quelli chimici</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">mutageni e cancerogeni</strong>. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nelle navi militari</strong>, come nelle basi a terra, e ancora nell&#8217;<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Esercito e nell&#8217;Aviazione</strong>, e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">nelle missioni all&#8217;estero</strong>, si sono verificate <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">esposizioni massicce</strong>. Lo ha confermato anche la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">commissione d&#8217;inchiesta sull&#8217;uranio impoverito</strong> nel luglio del 2018. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gli esperti ricercheranno</em> – ha spiegato il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">commissario Vittime del dovere Aps di Taranto</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Paola Santospirito</strong> – <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la presenza di uranio impoverito, tungsteno e altri metalli pesanti presenti nei teatri di guerra, ma anche sulle navi della Marina</em>”. La Santospirito conosce il problema purtroppo per esperienza diretta, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">suo marito</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tony Mastrovito</strong>, infatti, vittima del dovere, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">è stato contaminato durante</strong> il servizio. A soli 16 anni si è arruolato in Marina e ha iniziato a respirare le fibre da amianto. Ha superato e vinto la battaglia contro il cancro, ma <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">è affetto da asbestosi e ha tracce di metalli pesanti nel corpo</strong> che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">hanno contaminato anche sua moglie</strong>. Nei vetrini di un tumore che l’aveva colpita nel 2007 <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">è stato rilevato anche uranio e nano particelle di metalli pesanti</strong>. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Lo Studio di Analisi cliniche, che vanta la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">certificazione di ACCREDIA</strong>, l’Ente Unico per l’Accreditamento in Italia, fornisce consulenze alle aziende ma anche servizi di supporto analitico nel settore alimentare, agricolo e ambientale. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Il personale civile e militare delle Forze Armate, come i loro familiari, hanno diritto alle prestazioni previdenziali e al risarcimento, se il danno è la conseguenza di esposizioni a sostanze nocive. Per richiedere una consulenza gratuita all’ONA i lavoratori e i cittadini possono utilizzare lo sportello on-line <a href="https://onanotiziarioamianto.it/sportello-amianto-ona-nei-territori/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://onanotiziarioamianto.it/sportello-amianto-ona-nei-territori/&amp;source=gmail&amp;ust=1649786881467000&amp;usg=AOvVaw02hLS-VDNyuWUjgBeYxWyF" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">https://onanotiziarioamianto.it/sportello-amianto-ona-nei-territori/</a> o contattare il numero verde 800 034 294. Per segnalare invece, siti contaminati da amianto, è possibile utilizzare la app <a href="http://app.onanotiziarioamianto.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://app.onanotiziarioamianto.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1649786881467000&amp;usg=AOvVaw1TP8I3_uS0ywZSe6efDJGa" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">http://app.onanotiziarioamianto.it/</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/11/metalli-pesanti-due-giorni-di-esami-e-screening-gratuiti-per-i-militari-e-i-loro-familiari/">METALLI PESANTI: DUE GIORNI DI ESAMI E SCREENING GRATUITI PER I MILITARI E I LORO FAMILIARI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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