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	<title>Palazzo Braschi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Don’t stop me now &#8211; la mostra fotografica inaugura oggi a Palazzo Braschi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 16:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="405" height="256" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161.jpeg 405w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-300x190.jpeg 300w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /></p>
<p>Roma, aprile 2026 – L’associazione Modelli si Nasce Onlus presenta un evento realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, nella persona dell’Assessore Alessandro Onorato. Dal 1°&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, aprile 2026 – L’associazione Modelli si Nasce Onlus presenta un evento realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, nella persona dell’Assessore Alessandro Onorato.</p>
<p>Dal 1° al 19 aprile 2026, gli spazi di Palazzo Braschi, nel cuore di Roma, ospiteranno la mostra fotografica “Don’t Stop Me Now”, un racconto di immagini realizzate a due mani che celebrano l’energia, il movimento e l’identità attraverso gli obiettivi fotografici di FRANCESCO BRIGIDA nell’esposizione chiamata “Singular Flowers” e di MARTIN MAE con l’esposizione “Prima che tutto sia Mondo”.</p>
<p>“Don’t Stop Me Now” si propone come un invito a non fermarsi, a esplorare e a lasciarsi trasportare dalla forza espressiva della fotografia, in un dialogo tra soggetti, forme e colori.</p>
<p>L’inaugurazione si terrà il 1° aprile alle ore 18:00 nel Piazzale di Palazzo Braschi, dove si svolgerà una performance speciale con la pianista Mimosa Campironi accompagnata da alcuni dei 47 ragazzi di Modelli si Nasce, coinvolti nella mostra. La performance introdurrà il pubblico all’evento e sarà seguita dall’inaugurazione ufficiale della mostra, con un percorso guidato insieme ai ragazzi, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle opere esposte.</p>
<p>La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica, dall’ 1 al 19 aprile 2026, con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, permettendo a visitatori e appassionati di arte e fotografia di vivere un’esperienza immersiva nel cuore della città.</p>
<p>Informazioni utili:</p>
<p>• Titolo: Don’t Stop Me Now</p>
<p>• Tipologia: Mostra fotografica</p>
<p>• Date: 1 – 19 aprile 2026</p>
<p>• Luogo: Palazzo Braschi, Piazza San Pantaleo 10, Roma</p>
<p>• Orari: Martedì – Domenica, 10:00 – 19:00</p>
<p>Curatrice Michela Becchis</p>
<p>Styling per Francesco Brigida – Elisabetta Cavatorta</p>
<p>Styling per Martin Mae – Giorgio Vella</p>
<p>Durante l’inaugurazione, improvvisazione al pianoforte di Mimosa Campironi.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, si invita il pubblico a visitare il luogo espositivo durante gli orari di apertura.</p>
<p>FRANCESCO BRIGIDA <img decoding="async" class="size-medium wp-image-119634 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1-123x300.jpeg" alt="" width="123" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1-123x300.jpeg 123w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1.jpeg 405w" sizes="(max-width: 123px) 100vw, 123px" /></p>
<p>Singular Flowers</p>
<p>Guardare una fotografia, una bella fotografia e rapidamente organizzare in noi e per noi delle certezze, delle sensazioni codificate, delle conoscenze pregresse insomma la struttura del reale, anzi della normalità del reale. Benché si sia sommersi da immagini le più fantastiche, davanti ad una fotografia ancora generalmente ci comportiamo in questo modo.</p>
<p>Ma davanti alla serie di foto di Francesco Brigida appare necessario rallentare il cammino delle certezze, della cosiddetta normalità. Nella serie di ritratti che compone Singular Flowers c’è molta e ponderata storia della fotografia, molti tagli, molte luci, molto chiaroscuro di grandi maestri con cui il fotografo intesse dialogo, ma c’è anche storia della pittura, alcune foto sembrano imparentarsi con certa pittura napoletana del Seicento, figure narrate senza aneddoti, senza dettagli, senza messa in scena, che fanno trasparire l’essenza nella sottile superficie della foto stessa. Ma è questa essenza che richiede un tempo più lungo di osservazione. Per arrivare al senso di quei giovani volti, di quei gesti, di quegli sguardi, di quel severo e schivo orgoglio che reca in sé ogni immagine, non c’era per Brigida una strada diretta e breve, come lui stesso dice ha dovuto percorrere una curva larghissima perché la velocità a cui ci obblighiamo a vivere la reciprocità emotiva deve avvenire in un flash o mai più. Ma non per queste ragazze, per questi ragazzi. C’è un dono che riservavano al fotografo e che lo sfidavano a trovare. Una sfida raccolta con delicatezza perché nei loro sguardi c’eraciò che loro volevano raccontare e lo volevano fare per il tramite di quel lento avvicinamento, chiedendo tempo. Brigida dice “Io sono il primo spettatore del loro racconto”, avendo scelto un’altra accezione di “spettatore” perché questo racconto rifugge dalla nozione di evento, costringe tutti cioè ad accogliere il rifiuto di relazioni che consistono in un fenomeno che avviene in uno spazio così ristretto e in un tempo così breve da poterlo considerare caratterizzato da un punto e da un istante. Perché quello spazio è fatto di altro, altra è la sua sostanza, sono nuovi i sentimenti messi in gioco, ma è diverso soprattutto il peso che viene loro dato e la liceità di renderli pubblici. Si chiede la presa di coscienza della possibilità e la sorpresa dell’altro, di chi ci vede in maniera diversa e pone noi nell’aura della diversità. È questo il dono costruito da queste giovani persone: la piccola distanza non fisica tra il fotografo e il loro raccontarsi che solo nelle fotografie ultimate è emersa, appunto quasi una sorpresa. È uno spazio creato da queste modelle, da questi modelli e da Francesco Brigida in cui insieme ci chiedono di entrare con cura e tempo perché è qui che troveremo il senso che, sempre insieme, hanno costruito.</p>
<p>Michela Becchis</p>
<p>MARTIN MAE<img decoding="async" class="size-medium wp-image-119635 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162-123x300.jpeg" alt="" width="123" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162-123x300.jpeg 123w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162.jpeg 405w" sizes="(max-width: 123px) 100vw, 123px" /></p>
<p>Prima che tutto sia mondo</p>
<p>“Sei felice?”. È questa la domanda che ha cucito insieme il lavoro delle ragazze e dei ragazzi, di Martin Mae e di Giorgio Vella che degli abiti e degli accessori si è occupato. La domanda è un punto centrale di questo progetto perché nel lavoro di Martin Mae si fonde con la parola “rispetto”. Due parole che diventano i tagli di luce chiarissimi di queste fotografie.</p>
<p>Che si sono fatte Visibile là dove l’inutile parola “normalità” diventa l’Inintellegibile, l’ombra.<br />
Epicuro riteneva che non può esistere vera felicità senza il piacere; che non esiste essere umano che non compia le proprie scelte in base al piacere che offrono perché il piacere è lo stato naturale che ogni essere vivente cerca, mentre fugge per istinto e per ragione il dolore.</p>
<p>Bene, lo sguardo della fotografa si è preso cura di chi non comunica la felicità e il piacere secondo una sorta di modulo prestampato che oggi è la costante e inutile ricerca dell’happiness che lascia più stremati e in solitudine che appagati. Davanti al suo obiettivo piuttosto chi sa comunicare disagio, dolore, insofferenza per un mondo che soffoca senza troppo riguardo. Nelle fotografie appare quindi come scelta stilistica il fare propria quell’esperienza comunicativa, “un rapporto su frequenze diverse” lo chiama Martin Mae, che si fa erosione della certezza che molti canoni impongono: la bellezza, la leggerezza, la grazia e, perché no, la seduzione. Ma quel far diventare immagine tanta complessità non voleva diventare un mostrare drammatico, ma anzi trasformare una non conformità in una delicata spontaneità, anche quando quella lettura si è fatta fragile architettura, vuoto, un vuoto che non è mai assenza, ma che anzi rimanda a creature che hanno deciso di esserci e poi sguardi e occhi che interrogano anche quando non ci guardano e poi mani e corpi e eleganti particolari che svelano un’umanità davvero prorompente lontano da ogni estetizzazione, ma avvolta da un chiarore che diventa uno incorporamento adeguato perché riesce anche nel difficile compito di farsi intimità. Non va tutto benissimo in queste fotografie, ma quando lo scorrere collettivo della vita diventa riconoscimento ecco che la cancellazione dei canoni diventa utopia che fa luce e la luce, come è noto, è materia, solida materia che costruisce interamente questo progetto. Ed è così che le relle a cui si troveranno appese le fotografie, diventano il luogo dove è chi guarda che dovrà appendere consuetudini, percezioni, pratiche e stili di vita per spogliarsi di un ingombro che tutte e tutti i protagonisti di questo prezioso incontro ci dicono che no, è tutta roba importabile, un habitus stravagante inutilizzabile. Moda sa essere anche questo.</p>
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		<title>Roma. A Palazzo  Braschi “Amano Corpus Animae”. La più grande mostra europea dedicata a  YOSHITAKA AMANO</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/27/roma-amano-corpus-animae-la-piu-grande-mostra-europea-dedicata-a-yoshitaka-amano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-amano-corpus-animae-la-piu-grande-mostra-europea-dedicata-a-yoshitaka-amano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 16:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Amano Corpus Animae]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Braschi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="788" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7468.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7468.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7468-300x201.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7468-1024x684.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7468-768x513.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7468-1170x782.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7468-585x391.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7468-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>MUSEO DI ROMA A PALAZZO BRASCHI 28 marzo &#8211; 12 ottobre 2025 Roma, 27 marzo 2025 &#8211; Dopo il grande successo di pubblico e critica riscontrati a Milano, da venerdì&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/27/roma-amano-corpus-animae-la-piu-grande-mostra-europea-dedicata-a-yoshitaka-amano/">Roma. A Palazzo  Braschi “Amano Corpus Animae”. La più grande mostra europea dedicata a  YOSHITAKA AMANO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">MUSEO DI ROMA A PALAZZO BRASCHI</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><u><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">28 marzo &#8211; 12 ottobre 2025</span></u></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Roma, 27 marzo 2025</span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> &#8211; Dopo il grande successo di pubblico e critica riscontrati a Milano, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">da venerdì 28 marzo 2025</strong> la mostra <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Amano Corpus Animae</em></strong>, dedicata al Maestro <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">YOSHITAKA AMANO</strong>, arriva a Roma nello spazio espositivo del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Museo di Roma a Palazzo Braschi</strong>. La mostra, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ideata e sviluppata da Lucca Comics &amp; Games</strong> e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">curata da Fabio Viola</strong>, è <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali</strong> con il supporto organizzativo di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Zètema Progetto Cultura</strong>, e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">celebra i 50 anni di carriera del Maestro </strong>raccogliendo in un unico <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">percorso espositivo più di 200 tra opere originali, <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">cel</em> d&#8217;animazione e oggetti di culto. </strong>Partner Istituzionali:<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ministero della Cultura</strong>,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Ambasciata del Giappone</strong>,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Comune di Lucca</strong>.</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sponsor:<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Japan Foundation</strong>. Mobility Partner: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Atac</strong>.<strong>  </strong>Media Partners: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">RDS Next</strong>,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Cultura PoP</strong>,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> MegaNerd</strong>.</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Partner: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">VIVI</strong>. Partner tecnico:<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">RISTOGEST</strong>. Catalogo: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Lucca Comics &amp; Games</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale vissuto attraverso le numerose tappe che hanno contraddistinto la carriera dell’artista di Shizuoka. Un percorso reso unico anche grazie all’ambientazione in cui la mostra viene ospitata: il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Museo di Roma a Palazzo Braschi</strong>, che sancisce definitivamente il rapporto tra l’artista giapponese e la città di Roma da lui sempre amata, sin dagli anni ’70. <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Amano Corpus Animae</em></strong>è la prima esposizione che l’artista realizza nell’<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Urbe</em>, città che per la sua arte è stata frutto di ispirazione e dalla quale ha recepito molteplici suggestioni: soprattutto le mitologie greco romane.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il Maestro si è affermato come un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">creatore di mitologie contemporanee</strong>, che sono entrate nelle case di tutti, abbattendo le barriere del tempo e rimanendo impresse nell’immaginario collettivo di diverse generazioni. I visitatori potranno ripercorrere la genesi dei suoi anime e i suoi videogiochi di assoluto valore, con gli inconfondibili sketch e painting e con la commistione di disegni e colori tipica di alcune sue opere.<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Da <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tatsunoko</em> a <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Final Fantasy</em></strong>, dai primi passi mossi dall’artista negli anni ‘70 negli studi di animazione fino alle opere più recenti, la mostra comprende gran parte delle creazioni che hanno contribuito ad affermare Amano come uno degli artisti più talentuosi nel panorama mondiale, un character designer di assoluta grandezza consacrato anche nell’olimpo degli artisti contemporanei.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-101369" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7469-300x190.jpeg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7469-300x190.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7469-768x487.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7469-585x371.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7469.jpeg 970w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A rendere ancora più unico l’appuntamento di Palazzo Braschi saranno le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">opere originali</strong>,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> mai esposte in Italia</strong>, che raccontano la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock,</strong>senza dubbio uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica, autore dell’opera <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Elric di Melnibonè. </em>I visitatori potranno godere dell’incontro dei due maestri e dei loro immaginari, quello narrativo e quello visivo, in sei tavole dalle quali si evince la genesi che ha guidato il Sensei nella creazione delle opere di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Final Fantasy. </em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Caratterizzata da una poliedrica produzione, che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">fine art</em> attraversando il mondo dell&#8217;editoria e del fumetto, l’arte del Maestro sarà restituita attraverso le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">cinque sezioni della mostra</strong>. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">IL PERCORSO ESPOSITIVO<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-101368" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7467-290x300.jpeg" alt="" width="290" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7467-290x300.jpeg 290w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7467-989x1024.jpeg 989w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7467-768x795.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7467-1170x1212.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7467-585x606.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7467.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 290px) 100vw, 290px" /></span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Le installazioni site-specific che compongono questo percorso rendono originale l’esposizione in un’ottica museale che, con luci, fondali e colori, esalta gli innumerevoli originali che la compongono in un percorso in grado di coinvolgere la memoria emotiva del visitatore.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Così come la produzione artistica di Amano l’esposizione <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Amano Corpus Animae</em> vuole essere una sequenza di narrazioni in grado di ripercorrere le tante anime dell’autore.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La mostra si articola in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">cinque sezioni</strong>che permettono l’ingresso nel mondo del Maestro tramite opere iconiche ormai impresse nell&#8217;immaginario collettivo: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">dai primi disegni per l’animazione del periodo Tatsunoko alle variant cover di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Batman</em> o <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Superman</em>; dal <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pinocchio</em> dei primi anni ‘70 ai disegni originali di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Final Fantasy</em> che saranno esposti per la prima volta in Europa; fino alle opere inedite del 2024 come quella in tre atti, legata al Centenario Pucciniano</strong>, con cui Amano ha voluto omaggiare Lucca Comics &amp; Games disegnandone i tre poster per l&#8217;ultima edizione della manifestazione.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In mostra anche cinque opere tattili del maestro Amano pensate per il pubblico non vedente o ipovedente.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">A disposizione dei visitatori appassionati o semplici curiosi dell’arte di Amano ci sarà un ampio calendario di aperture straordinarie della mostra. Da sabato 29 marzo, infatti, e fino alla chiusura, l’esposizione <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rimarrà</b> <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">aperta fino alle 22.00</b>,<b> </b>con ultimo ingresso previsto alle ore 21.00, nelle<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> seguenti giornate: <u data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sabato 29 marzo, venerdì 4 aprile, sabato 5 aprile, venerdì 11 aprile, sabato 12 aprile; venerdì 18 aprile, sabato 19 aprile, domenica 20 aprile, venerdì 25 aprile, sabato 26 aprile; venerdì 02 maggio, sabato 3 maggio, domenica 4 maggio</u>. La mostra sarà aperta in via eccezionale anche lunedì 21 aprile 2025 </b>in occasione di Pasquetta <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">e del Natale di Roma</b>, dalle ore 10.00 alle ore 22.00. I restanti giorni della settimana, dal martedì al venerdì, l’orario di apertura rimane invariato dalle 10.00 alle 19.00 con ultimo ingresso alle 18.00.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F27%2Froma-amano-corpus-animae-la-piu-grande-mostra-europea-dedicata-a-yoshitaka-amano%2F&amp;linkname=Roma.%20A%20Palazzo%20%20Braschi%20%E2%80%9CAmano%20Corpus%20Animae%E2%80%9D.%20La%20pi%C3%B9%20grande%20mostra%20europea%20dedicata%20a%20%20YOSHITAKA%20AMANO" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F27%2Froma-amano-corpus-animae-la-piu-grande-mostra-europea-dedicata-a-yoshitaka-amano%2F&#038;title=Roma.%20A%20Palazzo%20%20Braschi%20%E2%80%9CAmano%20Corpus%20Animae%E2%80%9D.%20La%20pi%C3%B9%20grande%20mostra%20europea%20dedicata%20a%20%20YOSHITAKA%20AMANO" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/27/roma-amano-corpus-animae-la-piu-grande-mostra-europea-dedicata-a-yoshitaka-amano/" data-a2a-title="Roma. A Palazzo  Braschi “Amano Corpus Animae”. La più grande mostra europea dedicata a  YOSHITAKA AMANO"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/27/roma-amano-corpus-animae-la-piu-grande-mostra-europea-dedicata-a-yoshitaka-amano/">Roma. A Palazzo  Braschi “Amano Corpus Animae”. La più grande mostra europea dedicata a  YOSHITAKA AMANO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Roma. A palazzo Braschi la mostra VIS-À-VIS Tenerani Spina. Dialogo in immagini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 19:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Braschi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[VIS-À-VIS Tenerani Spina. Dialogo in immagini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="402" height="300" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/2CAB393B-2D68-4E81-A0A5-6DDE78AF03A1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/2CAB393B-2D68-4E81-A0A5-6DDE78AF03A1.jpeg 402w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/2CAB393B-2D68-4E81-A0A5-6DDE78AF03A1-300x224.jpeg 300w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></p>
<p>Una serie di ritratti in gesso di Pietro Tenerani, uno dei più significativi scultori dell’Ottocento italiano, riletti da Luigi Spina, grande interprete della fotografia d’arte contemporanea, sarà presentata nella mostra&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/20/roma-a-palazzo-braschi-la-mostra-vis-a-vis-tenerani-spina-dialogo-in-immagini/">Roma. A palazzo Braschi la mostra VIS-À-VIS Tenerani Spina. Dialogo in immagini</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Una serie di ritratti in gesso di </span><strong><span class="s2">Pietro Tenerani</span></strong><span class="s1">, uno dei più significativi scultori dell’Ottocento italiano, riletti da </span><span class="s2"><b>Luigi Spina</b></span><span class="s1">, grande interprete della fotografia d’arte contemporanea, sarà presentata nella mostra </span><span class="s2"><b>VIS-À-VIS. Tenerani Spina. Dialogo in immagini</b></span><span class="s1">,</span><span class="s2"> </span><span class="s1">ospitata dal </span><span class="s3">28 giugno</span><span class="s1"> al </span><span class="s3">12 novembre</span><span class="s1"> 2023 al </span><b><span class="s3">Museo di Roma a Palazzo Braschi</span><span class="s1">.</span></b></p>
<p class="p1"><span class="s1">Due artisti distanti nel tempo, ma accomunati dalla ricerca sulla figura umana, in un dialogo che consentirà di ammirare in maniera inedita le sculture di <b>Tenerani</b>, </span><span class="s4">in molti casi mai esposte in precedenza</span><span class="s1">, delle quali le suggestive fotografie di <b>Spina</b>, realizzate su pellicola in bianco e nero e stampate personalmente, mettono in luce dettagli che a volte sfuggono anche agli osservatori più attenti. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-72795" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/23378288-ED07-4D5C-B448-6897D515DB6B-240x300.jpeg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/23378288-ED07-4D5C-B448-6897D515DB6B-240x300.jpeg 240w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/23378288-ED07-4D5C-B448-6897D515DB6B-819x1024.jpeg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/23378288-ED07-4D5C-B448-6897D515DB6B-768x960.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/23378288-ED07-4D5C-B448-6897D515DB6B-1170x1463.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/23378288-ED07-4D5C-B448-6897D515DB6B-585x731.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/23378288-ED07-4D5C-B448-6897D515DB6B.jpeg 1228w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un percorso tra scultura e fotografia nelle sale di Palazzo Braschi che, oltre a contribuire alla valorizzazione di uno dei più rilevanti nuclei del Museo di Roma, offrirà anche uno spaccato della società romana di metà Ottocento – tra nobili, intellettuali, artisti e religiosi, italiani e stranieri – della quale <b>Pietro Tenerani</b> fu esponente di primissimo piano.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La mostra è promossa da </span><span class="s2">Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali</span><span class="s4"> </span><span class="s1">ed è curata da</span> <span class="s2">Fabio Benedettucci</span><span class="s4">. </span><span class="s1">Organizzazione </span><span class="s2">Zètema Progetto Cultura</span><span class="s4">.</span></p>
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