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	<title>Palazzo Rhinoceros Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Palazzo Rhinoceros Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>prorogata fino al 20 febbraio la mostra CAROL RAMA &#8220;APPASSIONATA&#8221; a Roma &#124; rhinoceros, Fondazione Alda Fendi &#8211; Esperimenti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/05/prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 19:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Carol Rama]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Rhinoceros]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="736" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/EA39381E-45E9-46BC-86EC-5C02E8B9AF8F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/EA39381E-45E9-46BC-86EC-5C02E8B9AF8F.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/EA39381E-45E9-46BC-86EC-5C02E8B9AF8F-204x300.jpeg 204w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Un&#8217;occasione unica per il pubblico per ammirare, gratuitamente, un capolavoro dell&#8217;artista torinese, apprezzata e celebrata a livello internazionale.Autore dell’installazione  Raffaele Curi, direttore artistico della fondazione. L’opera si  inserisce  in stretto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/05/prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti/">prorogata fino al 20 febbraio la mostra CAROL RAMA &#8220;APPASSIONATA&#8221; a Roma | rhinoceros, Fondazione Alda Fendi &#8211; Esperimenti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un&#8217;occasione unica per il pubblico per ammirare, gratuitamente, un capolavoro dell&#8217;artista torinese, apprezzata e celebrata a livello internazionale.Autore dell’installazione  Raffaele Curi, direttore artistico della fondazione. L’opera si  inserisce  in stretto dialogo con l&#8217;architettura progettata da Jean Nouvel all&#8217;interno di uno degli appartamenti del palazzo normalmente non aperti ai visitatori, con un suggestivo allestimento volto a ricreare il nerofumo e l&#8217;atmosfera della casa di Carol Rama.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
È stata prorogata fino al 20 febbraio 2024 l’esposizione <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Carol Rama. Appassionata</em> della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti,</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> che porta per la prima volta a Roma<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Appassionata</em>, un capolavoro di Carol Rama del 1980, a palazzo rhinoceros, l’hub culturale ideato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel con la linea artistica di Raffaele Curi. L’ingresso è gratuito.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Con <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Appassionata </em>di Carol Rama viene riproposta la fortunata formula espositiva di rhinoceros che presenta al pubblico <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">un capolavoro inedito nella Città Eterna, una sola e magnifica opera d’arte che si fa fulcro di un caleidoscopio di suggestioni</strong>. Dopo l’<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Adolescente</em> di Michelangelo, i <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Santi Pietro e Paolo</em> di El Greco la <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giovane donna</em> cubista di Picasso provenienti dall’Ermitage, pietre miliari di questa linea di mostre, i riflettori si accendono ora sull’opera di Carol Rama, che proviene da una collezione privata. Il dipinto dialoga con l’architettura progettata da Jean Nouvel, proponendo un’esperienza immersiva nella quale l’arte, lo spazio, la musica e la storia si fondono e seducono il visitatore.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Come sempre, è ricca e multiforme la proposta espositiva di palazzo rhinoceros. I vari livelli espositivi sono collegati fra loro dall’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">installazione<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Selvages</em> di Raffaele Curi, dedicata a Jasper Johns e alla storia della bandiera americana, che inaugura la nuova serie dei “Pianerottoli in chiacchiera”</strong>. Gli spazi di rhinoceros gallery al piano terra ospitano invece la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">mostra <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">DRAWN-OUT</em>, organizzata in collaborazione con François Ghebaly</strong>, che presenta opere su carta di undici artisti internazionali operanti a Los Angeles.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">CAROL RAMA INCONTRA JEAN NOUVEL</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nell’idea installativa di Raffaele Curi, che delinea la mostra, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la poetica di Carol Rama si incontra con quella di Jean Nouvel</strong>, l’archistar progettista di palazzo rhinoceros. Uguali e contrarie, le due figure sono </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">accomunate dal senso della povertà, della sofferenza e da una seduzione per la precarietà, che viene espressa dalla metafora del letto di ospedale. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Intimo e suggestivo, il progetto di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Raffaele Curi vuole evocare il nerofumo della casa dell’artista</strong> affacciata sugli abbaini di Torino. Per ricrearne l’atmosfera, viene scelto come <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">contenitore espositivo uno degli appartamenti progettati da Jean Nouvel all’interno di rhinoceros</strong>, normalmente non aperto al pubblico. Qui dentro, la penombra viene squarciata da un faro acceso sul dipinto <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Appassionata</em> di Carol Rama. Un’altra luce illumina un metronomo in movimento, posto proprio sotto il quadro, per richiamare il metronomo regalatole da Man Ray, conservato tuttora nella sua casa museo. Se vuole scoprire la didascalia dell’opera, il visitatore deve avvalersi dell’aiuto di una pila elettrica.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Appassionata </span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">è anche il titolo della Sonata per pianoforte n. 23 di Beethoven, compositore del quale Carol Rama era una grandissima estimatrice, che satura l’aria come colonna sonora, sottolineando la struggente bellezza del dipinto. Le vicende dell’arte si intrecciano con le vite e con le memorie personali: nel suo omaggio all’artista, di cui era sodale e frequentatore in gioventù per il tramite del mitico gallerista torinese Luciano Anselmino, Raffaele Curi vuole ricordare le occasioni in cui dormiva a casa di Carol e, per ringraziarla, le regalava dischi di musica classica.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Figura centrale, e singolare, della storia dell’arte italiana, Carol Rama (Torino, 1918-2015) attraversa il Novecento all’insegna dello sperimentalismo di soggetti e materiali</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">. Insignita nel 2003 del Leone d’oro alla carriera in occasione della 50ª Biennale di Venezia, dagli anni duemila inizia a essere apprezzata oltre i confini nazionali. La sua fama cresce ulteriormente dopo il 2015 anche grazie a importanti retrospettive in Europa e negli Stati Uniti. In breve, diviene un’icona di creatività per artisti di generazioni recenti.</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-83169" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/5C81CDA3-B690-4E97-B73B-92595F4E6AE5-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/5C81CDA3-B690-4E97-B73B-92595F4E6AE5-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/5C81CDA3-B690-4E97-B73B-92595F4E6AE5-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/5C81CDA3-B690-4E97-B73B-92595F4E6AE5.jpeg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em><span data-originalfontsize="12.5pt" data-originalcomputedfontsize="16.666666">SELVAGES</span></em></strong><strong><span data-originalfontsize="12.5pt" data-originalcomputedfontsize="16.666666">, UN’ISTALLAZIONE DI RAFFAELE CURI</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I pianerottoli di palazzo rhinoceros diventano il palcoscenico privilegiato dove accadono</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, di volta in volta, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">le nuove occasioni installative</strong> dettate dalla linea artistica che Raffaele Curi imprime alla Fondazione Alda Fendi – Esperimenti. Sono momenti di riflessione e di provocazione, di scambi e di ribellione, che danno il via al ciclo espositivo ribattezzato dei <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Pianerottoli in chiacchiera”</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A inaugurare questa intrigante e innovativa proposta è l’installazione <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Selvages</em>. La parola in American English indica la cimosa, cioè il lembo di stoffa che si trova al bordo di una pezza di tessuto all’uscita dal telaio. È un termine tecnico del settore tessile che Curi adopera, come una figura retorica, per evocare un drappo di stoffa – forse quello della bandiera americana? <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Usando l’idea di cimosa come fonte di ispirazione della sua installazione, Curi concepisce attraverso immagini e parole una riflessione sulla cultura e sullo stile di vita americani, raccontati attraverso lo sguardo di Jasper Johns</strong>, uno dei principali esponenti del movimento artistico del New Dada, che mescola icone sociali e mediatiche e oggetti industriali per raccontare e criticare la società dei consumi.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nelle opere della serie <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Flag</em>, che Raffaele Curi cita e moltiplica nei vari ambienti espositivi del palazzo, Jasper Johns fa della bandiera a stelle e strisce il soggetto privilegiato della sua ricerca. A sventolare artisticamente a rhinoceros sono dunque le bandiere ripensate dal genio di Johns, che offrono a Curi il pretesto per raccontare la storia affascinante della nascita del vessillo, che nella sua versione attuale con cinquanta stelle si deve alla scelta del presidente </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Eisenhower di adottare il disegno proposto nel progetto scolastico di uno studente di diciassette anni. Si parte dalle gesta della cucitrice di Filadelfia che lo confezionò, su incarico di George Washington: quella Betsy Ross che del primo presidente USA era la pantalonaia, diventata poi un’icona patriottica. La donna è protagonista di un prezioso film muto del 1917, diretto da George Cowl e Travers Vale, con protagonisti Alice Brady e John Bowers. Si tratta di una vera chicca per cinefili, che viene proiettata all’interno del percorso espositivo insieme al documentario <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Jasper Johns Flag 1954-55</em>, realizzato nel 2010 da Reiner E. Moritz. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I miti fondativi dell’identità americana lasciano spazio alle critiche e alle contraddizioni interne, permettendo a Curi di passare, di citazione in citazione, al drammaturgo Eugene O’Neil, fino ad arrivare all’opera <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Moratorium </em>che vede Jasper Johns, nel 1969, farsi interprete del movimento contro la guerra in Vietnam. A chiudere il cerchio è il volto di Washington, impresso sulle banconote da un dollaro, che osserva i visitatori sottolineando il cortocircuito attualissimo tra arte, guerra e merce.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">DRAWN-OUT</span></em></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, IN COLLABORAZIONE CON </span></strong><strong><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">FRANÇOIS GHEBALY</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il disegno contemporaneo</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> è protagonista a rhinoceros gallery, nelle sale espositive del piano terra del palazzo, e le sue declinazioni vengono osservate <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">in una prospettiva internazionale nella mostra </strong></span><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">DRAWN-OUT</span></em></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, organizzata da Alessia Caruso Fendi in collaborazione con François Ghebaly</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, che riunisce una selezione di opere su carta degli artisti Mariem Bennani, Sascha Braunig, Sharif Farrag, Patricia Iglesias Peco, Mike Kuchar, Ann Leda Shapiro, Sayre Gomez, Jessie Makinson, Danielle Orchard, Max Hooper Schneider e Ross Simonini.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">INFORMAZIONI:</span></u></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">palazzo rhinoceros</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">Indirizzo: <a href="https://www.google.com/maps/search/Roma,+via+del+Velabro+9A?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Roma,%2Bvia%2Bdel%2BVelabro%2B9A?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1707216227421000&amp;usg=AOvVaw0qbHAtdo2ul5GWcOAkDp99" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="12">Roma, via del Velabro 9A</a></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">La mostra è aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20. </span><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">Ingresso gratuito.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">Per informazioni: (+39) 340.6430435 </span><a href="mailto:gallery@rhinocerosroma.com"><span data-originalfontsize="9pt" data-originalcomputedfontsize="12">gallery@rhinocerosroma.com</span></a></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F02%2F05%2Fprorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti%2F&amp;linkname=prorogata%20fino%20al%2020%20febbraio%20la%20mostra%20CAROL%20RAMA%20%E2%80%9CAPPASSIONATA%E2%80%9D%20a%20Roma%20%7C%20rhinoceros%2C%20Fondazione%20Alda%20Fendi%20%E2%80%93%20Esperimenti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F02%2F05%2Fprorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti%2F&#038;title=prorogata%20fino%20al%2020%20febbraio%20la%20mostra%20CAROL%20RAMA%20%E2%80%9CAPPASSIONATA%E2%80%9D%20a%20Roma%20%7C%20rhinoceros%2C%20Fondazione%20Alda%20Fendi%20%E2%80%93%20Esperimenti" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/05/prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti/" data-a2a-title="prorogata fino al 20 febbraio la mostra CAROL RAMA “APPASSIONATA” a Roma | rhinoceros, Fondazione Alda Fendi – Esperimenti"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/05/prorogata-fino-al-20-febbraio-la-mostra-carol-rama-appassionata-a-roma-rhinoceros-fondazione-alda-fendi-esperimenti/">prorogata fino al 20 febbraio la mostra CAROL RAMA &#8220;APPASSIONATA&#8221; a Roma | rhinoceros, Fondazione Alda Fendi &#8211; Esperimenti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>A palazzo Rhinoceros dal 9 giugno la mostra LADY ALDA PRESENTS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 20:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Lady Alda presents]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Rhinoceros]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="2226" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666-276x300.jpeg 276w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666-942x1024.jpeg 942w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666-768x835.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666-1413x1536.jpeg 1413w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666-1884x2048.jpeg 1884w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666-1920x2087.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666-1170x1272.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/4A4A3701-A8C1-4E5B-B827-1034341CB666-585x636.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Un quartiere dell’arte sempre più internazionale: supera le distanze tra i continenti e avvicina Italia e Stati Uniti d’America la proposta artistica della rhinoceros gallery di palazzo rhinoceros a Roma, l’avamposto tra antico e&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un quartiere dell’arte sempre più internazionale: supera le distanze tra i continenti e avvicina Italia e Stati Uniti d’America la proposta artistica della <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros</em> gallery di palazzo <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros</em> a Roma</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, l’avamposto tra antico e iper-contemporaneo ideato da AldaFendi e progettato da Jean Nouvel, con la linea artistica di Raffaele Curi.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La nuova invenzione della Fondazione Alda Fendi – <b>Esperimenti</b> è un affascinante connubio tra la cara vecchia Europa e il Nuovo Mondo. L’esperimento, visionario come tutti i cortocircuiti della fondazione, si intitola <strong style="font-weight: 400;"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Lady Alda Presents</em></strong> e – <strong style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">dal 9 giugno al 19 novembre 2023</strong> – stratifica forme, esperienze e linguaggi diversi nei vari livelli espositivi di <em style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros</em>, il polo culturale affacciato sull’Arco di Giano. Come sempre, l’ingresso è gratuito, in <strong style="font-weight: 400;"><a href="https://www.google.com/maps/search/via+del+Velabro+9A?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/via%2Bdel%2BVelabro%2B9A?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1685540082183000&amp;usg=AOvVaw3t_VE_Oi1IVLqEFYpe78TN" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">via del Velabro 9A</a></strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sono tre le attrazioni del palazzo. Innanzi tutto, una gustosa primizia. Per la gioia dei collezionisti, arriva per la prima volta in Italia il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">gallerista François </strong></span><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ghebaly</span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, con una mostra </span></strong><strong><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">nella <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">rhinoceros gallery</em></span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> dei suoi artisti </span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Neïl Beloufa, </span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ludovic Nkoth</span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, </span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Em Rooney e Max Hooper Schneider</span></strong><strong><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">.</span></strong><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333"> È il punto di partenza di un ciclo di <img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-71783" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-198x300.jpeg" alt="" width="198" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-198x300.jpeg 198w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-675x1024.jpeg 675w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-768x1164.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-1013x1536.jpeg 1013w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-1351x2048.jpeg 1351w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-1920x2911.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-1170x1774.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-585x887.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/EF957E47-4620-4EAA-8990-2EF9E286F3A9-scaled.jpeg 1689w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" />collaborazioni con prestigiose gallerie commerciali internazionali, che verranno ospitate ciclicamente negli spazi del piano </span><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">terra. </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Questa mostra sarà di grande interesse per i collezionisti”, dichiara AldaFendi.</span></p>
<div id="attachment_71784" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-71784" class="wp-image-71784 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-1024x684.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-768x513.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-1536x1026.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-2048x1368.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-1920x1282.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-1170x781.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-585x391.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/F86F2C80-07D4-4058-94DA-382B816B99E8-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-71784" class="wp-caption-text">Carol Rama, Raffaele Curi e Man Ray</p></div>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Poi, un’importante anteprima. La Fondazione Alda Fendi – Esperimenti presenta al pubblico in anteprima</span><strong> </strong><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dino’s dark room. La storia del fotografo Dino Pedriali</span></em></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, un docufilm di Corrado Rizza, celebrando le due preziose collezioni di fotografie di Pedriali di proprietà di Alda Fendi: una dedicata a Man Ray e l’altra a Pier Paolo Pasolini.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La terza proposta è <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">l’installazione <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mr and Mrs Warhol</em> di Raffaele Curi</strong>, disseminata tra le sale e i passaggi dell’<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">hub</em> polifunzionale a due passi dalla Bocca della Verità.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dopo le collaborazioni con gli Uffizi e l’Ermitage, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">palazzo <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros</em> rilancia Roma come crocevia dell’arte, liberandola dai confini geografici e dai limiti spaziali, per parlare un linguaggio comune e cosmopolita, capace di esaltare la ricchezza delle differenze.</strong></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">FRANÇOIS </span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">GHEBALY</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Con la mostra degli artisti di François </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ghebaly</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">,<em> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros gallery</strong></em><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> inaugura un nuovo percorso in cui propone dei <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">pop up</em> di gallerie internazionali che non sono mai state presenti in Italia prima d’ora</strong>. La mostra apripista di questa serie di collaborazioni di gusto cosmopolita collega direttamente New York, Los Angeles e Roma.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Negli ultimi quindici anni, sono infatti tre le sedi espositive che il gallerista </span><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">François Ghebaly</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> ha fondato negli USA: due a </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Los Angeles, dove tutto è cominciato, e la terza a New York. </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Cresciuto in Francia, non lontano dal vivace centro culturale di Basilea, dopo la laurea in Economia, François Ghebaly si trasferisce appena ventenne a Los Angeles all’inizio degli anni 2000. È questo il punto di partenza di una storia imprenditoriale straordinaria.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nel 2009</span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> crea la sua galleria nella Downtown di Los Angeles e apre la strada a un emozionante cambiamento nella scena artistica della città</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">. “Non avevo soldi – racconta – ma in qualche modo, sono riuscito a tirare fuori qualcosa e costruire qualcosa”. Gli avevano detto che non sarebbe durato nemmeno tre mesi e invece è diventato uno dei galleristi più importanti e influenti della scena artistica statunitense e internazionale. Nel 2021 ha ampliato la sua galleria aprendo uno spazio a New York e quest’anno ha inaugurato un secondo spazio sperimentale a West Hollywood.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ghebaly ora rappresenta artisti significativi e influenti come Neïl Beloufa, un visionario dalla pratica multidisciplinare; Ludovic Nkoth, un pittore camerunense americano; Em Rooney</span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, fotografa impegnata a espandere la definizione del mezzo; e Max Hooper Schneider, scultore, teorico e scienziato</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sono questi gli artisti che Ghebaly ora porta a Roma alla <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros gallery</em>. Se </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Rooney e Hooper Schneider si sono aggiunti da poco alla sua scuderia, </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Beloufa </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">invece</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> lavora con lui sin dagli esordi. È</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> proprio </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ghebaly a organizzare nel 2009 la prima mostra di Beloufa nella sua galleria, lanciando entrambe le loro carriere. L’artista, all’epoca relativamente sconosciuto, oggi è acclamato a livello internazionale e ha firmato mostre personali al Museum of Modern Art di New York, al Palais de Tokyo di Parigi e in altre istituzioni di prestigio.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Quando inizio a rappresentare un artista – spiega Ghebaly – l’idea è di lavorare con lui a lungo termine. Si tratta di costruire carriere durature. Ciò che definisce il mio programma è questo vero interesse a penetrare a fondo nelle pratiche degli artisti e fare mostre senza paura, ambiziose e radicali”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“François Ghebaly è un giovane uomo che ama le novità ed è curioso delle sfide. </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Vive con un piede nel presente e l’altro nel futuro. </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ha condiviso da subito </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la proposta </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">di collaborazione, privilegiando </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la visione artistica</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, senza soffermarsi troppo sui risvolti formali e tecnici. Mi è sembrato entusiasta e desideroso di lanciarsi in una nuova e insolita iniziativa. Ci ha sorpreso il fatto che non sia mai stato a Roma nella sua vita e questa è la volta buona!”, racconta Alessia Caruso Fendi, direttrice di </span><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros gallery</span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">DINO’S DARK ROOM, LA STORIA DEL FOTOGRAFO DINO PEDRIALI</span></em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ai piani superiori del palazzo sono tutte da scoprire, come sempre, le proposte artistiche e culturali a cura della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti che creano un dialogo, a volte sinergico, a volte provocatorio, con ciò che viene rappresentato dalla galleria in <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">pop up</em>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un filo rosso unisce l’Italia all’America attraverso il lavoro del fotografo Dino Pedriali, da poco scomparso, che accompagna il visitatore nel mondo immaginifico di tre giganti del Novecento: Pier Paolo Pasolini, Man Ray e Andy Warhol.</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il cuore della proposta artistica della </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Alda Fendi – Esperimenti ideata da Raffaele Curi è la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">proiezione, in anteprima mondiale di </strong></span><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dino’s dark room. La storia del fotografo Dino Pedriali</span></em></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, un docufilm del regista Corrado Rizza, con Pietro De Silva nel ruolo di Dino Pedriali e intervistati, fra gli altri, Neil Printz, curatore del catalogo ragionato di Andy Warhol, Ara H. Merjian della New York University, il critico d’arte Achille Bonito Oliva, Roberto Chiesi, responsabile del Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, e Raffaele Curi</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nella sala cinema della fondazione il pubblico, tutti i giorni, può assistere alla proiezione del docufilm. Nello stesso spazio vengono esposti due straordinari e iconici ritratti fotografici fatti da Dino Pedriali a Pier Paolo Pasolini e a Man Ray.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A partire dal cuore pulsante del racconto del mondo del fotografo, condotto attraverso una serie di interviste a personaggi che lo hanno conosciuto e studiato, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la linfa vitale dell’arte di Pedriali irrora tutti i livelli di palazzo <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros</em></strong>, dando vita a un <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ensamble</em> che nella pluralità di segni e nella polifonia delle voci racconta la complessità di una visione dell’arte come esperienza totale. L’atmosfera europea si mescola con gli accenti della nuova ricerca artistica statunitense, in un incontro proficuo e prolifico. </span></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’INSTALLAZIONE <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MR AND MRS WARHOL</em> DI RAFFAELE CURI</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’installazione </span></strong><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mr and Mrs Warhol</span></em></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> di Raffaele Curi</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> è il tessuto connettivo e immaginifico che collega tutti i livelli espositivi di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rhinoceros</em>. Con essa si celebra <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">l’invenzione e l’inversione dei generi che il genio della Pop Art anticipa sin dagli anni Sessanta, facendosi precursore della fluidità che caratterizza il tempo presente</strong>. Lo scambio tra maschile e femminile è costante e continuo, con le note dei Velvet Underground a fare da colonna sonora: Warhol lo mette in scena in prima persona, travestendosi, e lo magnifica attraverso le sue icone <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">en travesti</em>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">È un intreccio di vite e di storie quello che viene raccontato nelle forme di una mostra colta e preziosa</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">: l’incontro tra Raffaele Curi e Dino Pedriali nel 1974, la conoscenza tra il fotografo e il maestro pop Andy Warhol, la figura in controluce del mitico gallerista torinese Luciano Anselmino. Grazie ad Anselmino, Raffaele Curi frequenta Man Ray, gigante del Dadaismo, tanto da diventare suo assistente a Roma poco prima della sua morte. Poi il rapporto tra Pedriali e Alda Fendi, che nel 2005 colleziona due serie complete di fotografie dedicate a Pier Paolo Pasolini e a Man Ray, tra cui quelle celeberrime scattate da Pedriali a Pasolini nella torre di Chia poco prima del suo omicidio, vero e proprio testamento del corpo nella sua nudità.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un gioco delle parti e un continuo avvicendamento di ruoli alimenta il confronto tra <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">personalità artistiche di altissimo profilo</strong>, che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sembrano diventare attori in un grande teatro, sul cui proscenio giganteggiano le figure transgender immortalate da Warhol</strong> nella sua mitica mostra <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ladies and Gentlemen</em>, tenutasi al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1975. “I suoi travestiti hanno un commovente ardire”, annota Pier Paolo Pasolini nella presentazione da lui scritta per il catalogo della mostra ferrarese; lo stesso testo viene scelto per accompagnare oggi l’installazione di Curi ispirata a Warhol.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dal trucco delle <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">drag queen</em> si torna inevitabilmente alla nudità di Pasolini, che Andy Warhol voleva pubblicare sul suo Interview Magazine proprio usando le fotografie fatte da Dino Pedriali. Un sogno che non si realizzerà mai.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F05%2F31%2Fa-palazzo-rhinoceros-dal-9-giugno-la-mostra-lady-alda-presents%2F&amp;linkname=A%20palazzo%20Rhinoceros%20dal%209%20giugno%20la%20mostra%20LADY%20ALDA%20PRESENTS" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F05%2F31%2Fa-palazzo-rhinoceros-dal-9-giugno-la-mostra-lady-alda-presents%2F&#038;title=A%20palazzo%20Rhinoceros%20dal%209%20giugno%20la%20mostra%20LADY%20ALDA%20PRESENTS" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/05/31/a-palazzo-rhinoceros-dal-9-giugno-la-mostra-lady-alda-presents/" data-a2a-title="A palazzo Rhinoceros dal 9 giugno la mostra LADY ALDA PRESENTS"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/05/31/a-palazzo-rhinoceros-dal-9-giugno-la-mostra-lady-alda-presents/">A palazzo Rhinoceros dal 9 giugno la mostra LADY ALDA PRESENTS</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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