<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Parigi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/parigi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/parigi/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Jun 2025 18:09:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>Parigi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/parigi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>Anteprima. Fausto Pirandello in mostra a Parigi a 50 anni dalla morte. Conversando con Giovanna Carlino Pirandello</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/07/anteprima-fausto-pirandello-in-mostra-a-parigi-a-50-anni-dalla-morte-conversando-con-giovanna-carlino-pirandello/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=anteprima-fausto-pirandello-in-mostra-a-parigi-a-50-anni-dalla-morte-conversando-con-giovanna-carlino-pirandello</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 18:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Pirandello]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=104731</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8837.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8837.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8837-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8837-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Mercoledì 11 giugno fino al 3 ottobre 2025. Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Il legame indissolubile tra il pittore Fausto e la capitale francese. Non solo arte. “Tutta l’intera&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/07/anteprima-fausto-pirandello-in-mostra-a-parigi-a-50-anni-dalla-morte-conversando-con-giovanna-carlino-pirandello/">Anteprima. Fausto Pirandello in mostra a Parigi a 50 anni dalla morte. Conversando con Giovanna Carlino Pirandello</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mercoledì 11 giugno fino al 3 ottobre 2025. Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Il legame indissolubile tra il pittore Fausto e la capitale francese. Non solo arte. “Tutta l’intera esperienza è nella condizione umana”: così Fausto Pirandello, anticipatore delle più profonde tensioni introspettive della pittura del Novecento, rispondeva a un questionario del MoMA nel 1963. Sullo sfondo il padre di Fausto, il Premio Nobel per la Letteratura Luigi Pirandello</em></p>
<div class="mh-meta entry-meta">
<p>Intervista di <em>Maria Sole Stancampiano </em></p>
<p>Roma, 7 giugno 2025 – “Per me è una grande emozione. Quasi un esame”. È commossa Giovanna Carlino Pirandello, moglie di Pierluigi Pirandello e presidente della fondazione intitolata al suocero, il pittore <strong>Fausto Pirandello</strong>, alla vigilia della partenza per Parigi dove inaugurerà la retrospettiva intitolata a “Fausto Pirandello. La pittura e la condizione umana” presso l’Istituto italiano di cultura in rue de Varenne 50. La mostra, nel cinquantesimo anniversario della morte di Fausto Pirandello (Roma 1899 -1975) sarà aperta da mercoledì 11 giugno fino al 3 ottobre.</p>
<p><strong>“È la prima esposizione su Fausto Pirandello </strong>dopo la morte di mio marito Pierluigi nel 2018. Per giunta all’estero. Mi sembra di giocare fuori casa.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-89453" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Giovanna-Carlino-Pirandello--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Giovanna-Carlino-Pirandello--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Giovanna-Carlino-Pirandello--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Giovanna-Carlino-Pirandello--1152x1536.jpg 1152w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Giovanna-Carlino-Pirandello-.jpg 1200w" alt="" width="768" height="1024" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Giovanna Carlino Pirandello riceve nell’ottobre 2023 la medaglia d’oro della Renaissence francese all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici</em></figcaption></figure>
</div>
<p>Mi manca tantissimo Pierluigi. Lui ha sempre desiderato rendere omaggio a suo padre proprio a Parigi”. Quasi sussurra la signora Giovanna ricordando il legame indissolubile tra il pittore Fausto e la capitale francese. Non solo arte. A Parigi nacque il 5 agosto 1928 suo marito Pierluigi, figlio primogenito di Fausto e della moglie Pompilia, la modella che aveva conosciuto ad Anticoli Corrado, “il paese dei pittori” alle porte di Roma, così in voga tra gli artisti agli inizi del Novecento. “Per questa ragione mio marito volle donare al Centro Pompidou di Parigi l’opera <em>Interno di mattina </em>del 1931, una complessa allegoria pittorica legata proprio alla sua nascita”.</p>
<p>Fu “un’entrata burrascosa nel mondo” quella di Pierluigi, ricorda Giovanna, specificando che sono le stesse parole usate dal marito. Perché il nonno Luigi, premio Nobel per la letteratura nel 1934, non seppe della nascita del nipote per due anni. D’altra parte neppure sapeva del matrimonio del figlio Fausto con Pompilia D’Aprile. Del trasferimento a Parigi sapeva. Lo aveva approvato e finanziato. “Sappi approfittare della libertà d’arte e di vita che ti ho donato”, scriveva all’ultimogenito Fausto. Voleva che il figlio completasse la formazione artistica iniziata a Roma nella città più cosmopolita dell’epoca, frequentata dai maggiori artisti dell’epoca: Picasso, Braque, Cézanne, Derain. Fausto venne in contatto con questo ambiente, in particolare con i cosiddetti <em>Italiens de Paris, </em>Capogrossi, Campigli, de Chirico, Tozzi e de Pisis.</p>
<p>Quando Luigi Pirandello nel 1930 seppe di avere un nipote, trasecolò. Ma mitigo’ l’amarezza intenerito dal nipote: “che questo bambino così bello, che ride così sano, non sia anche lui un infelice”, scrisse a Fausto.</p>
<p>C’è tutto il peso della “condizione umana” in questa affermazione. La coscienza di chi sapeva che nella vita si incontrano tante maschere e pochi volti. C’è la stirpe dei Pirandello. Non è un caso che l’estremo lascito di Fausto Pirandello sul letto di morte, poche parole vergate con grafia incerta e dirette ai figli Pierluigi e Antonio, siano un’ultima, solitaria testimonianza sulla vacuità della vita, sull’inutilità delle vanità che l’attraversano. “In un mare di morte, la vita è come quel po’ di spuma effimera che producono le onde”.</p>
<p>Non è un caso che la retrospettiva a Parigi sia intitolata, appunto, alla condizione umana. Un ritorno che si svolge attraverso oltre sessanta opere tra dipinti e lavori su carta. La mostra, curata da Manuel Carrera, storico dell’arte e direttore della Fondazione Fausto Pirandello, tratteggia il profilo di un artista prolifico e originale, capace con la sua ricerca solitaria e introspettiva di anticipare alcune delle più profonde tensioni della pittura del Novecento, da Lucian Freud ai figurativi contemporanei.</p>
<p>Il percorso della mostra si snoda attraverso cinque sezioni tematiche che guidano il visitatore all’interno di un universo pittorico, complesso e coerente.</p>
<p><strong>Il rapporto con Luigi Pirandello</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-70921" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Luigi-Pirandello-.jpg" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Luigi-Pirandello-.jpg 950w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Luigi-Pirandello--300x166.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Luigi-Pirandello--768x426.jpg 768w" alt="" width="950" height="527" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Luigi Pirandello </em></figcaption></figure>
</div>
<p>La mostra si apre con una sezione dedicata al complesso e affascinante legame tra Fausto Pirandello e il padre Luigi, lo scrittore premio Nobel nel 1934. Nell’estate del ‘36, i due si ritrovarono ad Anticoli Corrado, il borgo-rifugio degli artisti vicino a Roma.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-28195" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/5071LuigiPirandello-982x1024.jpg" sizes="(max-width: 982px) 100vw, 982px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/5071LuigiPirandello-982x1024.jpg 982w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/5071LuigiPirandello-288x300.jpg 288w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/5071LuigiPirandello-768x801.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/5071LuigiPirandello-1473x1536.jpg 1473w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/5071LuigiPirandello-1964x2048.jpg 1964w" alt="" width="982" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Anche Luigi si dilettava a dipingere. La convivenza tra il patriarca Luigi e Fausto segnò un momento di dialogo ma anche di differenziazione artistica e identitaria.</p>
<p><strong>Gli autoritratti</strong></p>
<p>La seconda sezione propone una selezione di autoritratti, genere nel quale Pirandello si cimenta per tutta la vita, a riprova della centralità dello sguardo su di sé nella sua ricerca artistica.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-89437" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/un_autoritratto_di_Fausto_Pirandello-copia-796x1024.jpeg" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/un_autoritratto_di_Fausto_Pirandello-copia-796x1024.jpeg 796w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/un_autoritratto_di_Fausto_Pirandello-copia-233x300.jpeg 233w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/un_autoritratto_di_Fausto_Pirandello-copia-768x988.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/un_autoritratto_di_Fausto_Pirandello-copia-1194x1536.jpeg 1194w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/un_autoritratto_di_Fausto_Pirandello-copia-1592x2048.jpeg 1592w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/un_autoritratto_di_Fausto_Pirandello-copia-scaled.jpeg 1990w" alt="" width="796" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Già a partire dal 1921, l’autoritratto si configura non come esercizio accademico, ma come specchio dell’anima. Negli anni della guerra, ritratti veloci e introspettivi raccontano un’esistenza inquieta, mentre nel dopoguerra il volto dell’artista si fa via via più scomposto e allusivo. L’autoritratto è per Pirandello un esercizio di consapevolezza, un’esplorazione del tempo e della memoria attraverso la pittura.</p>
<p><strong>Fausto</strong> <strong>Pirandello e Parigi</strong></p>
<p>Il percorso della mostra prosegue con un focus sul soggiorno parigino di Fausto Pirandello assieme alla moglie. L’artista visse prima in rue Labrouste, poi nel XIV arrondissement in rue Bardinet. Fu un periodo di intensa scoperta e confronto con la modernità. Colpito dal Picasso neoclassico, sviluppò una pittura monumentale, fatta di nudi e nature morte intrisi di luce mediterranea.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-89447" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/opera_Fausto-Pirandello-donata-al_Centro_Pompidou-903x1024.jpeg" sizes="(max-width: 903px) 100vw, 903px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/opera_Fausto-Pirandello-donata-al_Centro_Pompidou-903x1024.jpeg 903w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/opera_Fausto-Pirandello-donata-al_Centro_Pompidou-265x300.jpeg 265w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/opera_Fausto-Pirandello-donata-al_Centro_Pompidou-768x871.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/opera_Fausto-Pirandello-donata-al_Centro_Pompidou.jpeg 1354w" alt="" width="903" height="1024" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Opera di Fausto Pirandello donata al Centro Pompidou di Parigi </em></figcaption></figure>
</div>
<p>La sua personale alla Galerie Vildrac nel 1929 suscitò reazioni contrastanti, ma segnò un’apertura verso il contesto europeo. La città fu per Pirandello anche il luogo di una profonda emancipazione esistenziale e artistica.</p>
<p><strong>L’indagine sulla “condizione umana”</strong></p>
<p>“Tutta l’intera esperienza è nella condizione umana”: così Fausto Pirandello rispondeva a un questionario del MoMA nel 1963. Un principio guida che attraversa l’intera opera. Nei nudi e nelle scene d’interno, spesso ambientate tra le mura domestiche o in luoghi marginali, Pirandello riversa tensioni interiori e inquietudine. Il corpo – soprattutto quello femminile – diventa il campo privilegiato di questa indagine, rappresentato senza idealizzazione, con un linguaggio materico e crudo. Dopo il ritorno da Parigi, i suoi corpi assumono qualità scultoree. Tra gli anni Trenta e Quaranta, il tono terroso domina la sua tavolozza. Anche quando la sua pittura si avvicina all’astrazione, resta saldo il legame con l’introspezione e l’umano.</p>
<p><strong>Forma e materia: la ricerca di un linguaggio</strong></p>
<p>Verso la metà degli anni Quaranta, la figurazione di Pirandello subisce una svolta decisiva. Abbandonato l’espressionismo più acceso, l’artista avvia una fase di sperimentazione che lo conduce verso una progressiva scomposizione cubista e, infine, verso una personale astrazione. Questo percorso emerge chiaramente dal confronto tra opere simili per soggetto ma differenti per resa formale, con cui si chiude la mostra. Dalla rappresentazione analitica degli esordi alla dissoluzione della forma degli anni Sessanta, si delinea un filo conduttore basato sull’introspezione e sull’uso di una pittura densa, a impasto. Una sottile dimensione onirica attraversa tutta la sua produzione, conferendole una coerenza profonda e persistente.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-89456" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Maria-Sole-Stancampiano-e-Pierluigi-Pirandello--1024x882.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Maria-Sole-Stancampiano-e-Pierluigi-Pirandello--1024x882.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Maria-Sole-Stancampiano-e-Pierluigi-Pirandello--300x258.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Maria-Sole-Stancampiano-e-Pierluigi-Pirandello--768x661.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Maria-Sole-Stancampiano-e-Pierluigi-Pirandello--1536x1323.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/06/Maria-Sole-Stancampiano-e-Pierluigi-Pirandello-.jpg 1599w" alt="" width="1024" height="882" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Maria Sole Stancampiano e Pierluigi Pirandello</em>(2014)</figcaption></figure>
</div>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F06%2F07%2Fanteprima-fausto-pirandello-in-mostra-a-parigi-a-50-anni-dalla-morte-conversando-con-giovanna-carlino-pirandello%2F&amp;linkname=Anteprima.%20Fausto%20Pirandello%20in%20mostra%20a%20Parigi%20a%2050%20anni%20dalla%20morte.%20Conversando%20con%20Giovanna%20Carlino%20Pirandello" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F06%2F07%2Fanteprima-fausto-pirandello-in-mostra-a-parigi-a-50-anni-dalla-morte-conversando-con-giovanna-carlino-pirandello%2F&#038;title=Anteprima.%20Fausto%20Pirandello%20in%20mostra%20a%20Parigi%20a%2050%20anni%20dalla%20morte.%20Conversando%20con%20Giovanna%20Carlino%20Pirandello" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/07/anteprima-fausto-pirandello-in-mostra-a-parigi-a-50-anni-dalla-morte-conversando-con-giovanna-carlino-pirandello/" data-a2a-title="Anteprima. Fausto Pirandello in mostra a Parigi a 50 anni dalla morte. Conversando con Giovanna Carlino Pirandello"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/07/anteprima-fausto-pirandello-in-mostra-a-parigi-a-50-anni-dalla-morte-conversando-con-giovanna-carlino-pirandello/">Anteprima. Fausto Pirandello in mostra a Parigi a 50 anni dalla morte. Conversando con Giovanna Carlino Pirandello</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">104731</post-id>	</item>
		<item>
		<title>GENDER IDEOLOGIZZATO</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/01/gender-ideologizzato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gender-ideologizzato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 12:41:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=92028</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="498" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3793.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3793.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3793-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3793-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>De rebus quae geruntur «delle cose che accadono» Le Olimpiadi di Parigi a dire il vero non sono iniziate sotto i migliori auspici né si sono chiuse senza polemiche: atleti sfilanti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/01/gender-ideologizzato/">GENDER IDEOLOGIZZATO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-92031" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3794-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p class="s2"><b><span class="s5"><br />
De rebus </span><span class="s5">quae</span> <span class="s5">geruntur</span><span class="s4"> «delle cose che accadono»</span></b></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Le Olimpiadi di Parigi a dire il vero non sono iniziate sotto i migliori auspici né si sono chiuse senza polemiche: atleti sfilanti su battelli fluviali a mo´ di ammutinati del Bounty; coreografie di dubbio gusto (sul detto «scherza coi fanti e lascia stare i santi»… né l’ombra di quel sentimento di profondo e quasi timoroso rispetto verso il sacro); cibo somministrato al Villaggio Olimpico da dimenticare; acque della Senna ben altro che Evian, Perrier e Vichy; negli arbitraggi errori a gogò; poi tanti dubbi e polemiche sulla disforia di genere e non finisce qui. Avviene quindi che, tirando le somme, riscontriamo più difetti che pregi! </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Intersesso, ma cos’è?</b></span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">È uomo o donna? È maschio o femmina? È nessuno dei due: il termine vuol dire neutro, calco del greco </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ο</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ὐ</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">δέτερον</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">udéteron</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">), &#8216;né l&#8217;uno né l&#8217;altro&#8217;. Beh, il mondo cambia (poveri noi!) e dobbiamo stare al passo con la fantasiosa evoluzione semantica, che l’esasperato orientamento ideologico e culturale di estremo rispetto verso tutti ci impone. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Tuttavia il termine </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>neutro</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, per quel che ci riguarda, ci può star bene, ad esempio, per un genere grammaticale, già presente in diverse lingue; per i colori; per i cavi elettrici; ma per una classificazione del genere homo, beh, no davvero. Eppure … chi lo avrebbe immaginato che il neutro, ovvero questo concetto di liquidità sessuale, ci sarebbe stato proposto come indice di evoluzione sociale e culturale? Ammazza, che evoluzione!</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">L’ambiguità sessuale o intersesso che dir si voglia altro non è, a detta di alcuni studiosi, che il frutto del </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">delirium</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">delle nuove generazioni, imbottite di becera ideologica, che intende omologare il pensiero, lo stile di vita e le identità, sessuale inclusa, in nome di una supposta libertà, fantastica ed estemporanea. Fin dove riusciamo ad intendere, partendo dai primati e fino ai nostri giorni, secondo quanto consegnatoci dalla storia e dalle nostre tradizioni, sappiamo che si nasce uomo (con cromosomi </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>XY</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">) o donna (con cromosomi </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>XX</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">). Per contro, il «pensiero unico», che ci viene imposto come fosse un dogma, persegue lo scopo di riprogrammarci e ammaestrarci sull’identità umana, in particolare sulla struttura della stessa; affettiva e sessuale, in primis.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Il gender ideologizzato</b>.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">A parte ogni altra considerazione e col massimo rispetto per le idee altrui, riteniamo che la teoria del «gender» sia un confronto essenzialmente ideologico e complesso allo stesso tempo: essa rappresenta invero un affronto ai consolidati fondamenti dell’antropologia; una messa in discussione dell’essenza e dei principi della natura umana, cui da sempre si fa riferimento. Un’ideologia, quella del gender che, se non consiste propriamente nel diniego della realtà alla maniera cartesiana (dubbio metodico), si propone di porre l’oggettività tra virgolette, alla maniera scettica, accantonando la nostra “identità naturale” e definendola non più come fattore determinante della personalità, ma come un dettaglio aggiuntivo e secondario.</span></span></p>
<p class="s6"><b><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Che sventola&#8230; </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Fred Buscaglione</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">n.d.r.</span></span></b></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Va precisato che questa premessa alla breve disamina che segue ha origine dallo scalpore verificatosi alle Olimpiadi, nello sport pugilistico femminile. Il caso dell’algerina </span></span><b><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Imane</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Khelif</span></span></b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, medaglia d&#8217;oro nella categoria +66 kg della boxe femminile, e della cinese </span></span><b><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Liu</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Yang</span></span></b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, medaglia d’argento (stessa categoria), ha infatti scatenato proteste, allusioni e veleni sullo sport pugilistico e non solo, per il fatto che le predette erano state squalificate dall’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>IBA</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> ai campionati mondiali dell’anno scorso, per non aver superato i necessari test, mentre alle Olimpiadi sono state ammesse a gareggiare nella loro specialità, senza </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">alcun problema. Il </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">casus belli</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> è stato, in particolare, il test effettuato lo scorso anno sulla </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Khelif</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> che ha rilevato la presenza del cromosoma XY, pur essendo donna.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Thomas Bach</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, presidente del </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>CIO</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, ha affermato che &#8220;non c&#8217;è mai stato alcun dubbio&#8221; che le due pugili siano donne. Stando così le cose, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Khelif</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Liu</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Yang hanno gareggiato nella loro specialità, secondo il CIO, con tutte le carte in regola</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e non può dicerto qualificarsi riprovevole, se di riprovazione si può parlare, il fatto che </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Khelif</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> abbia gonfiato di botte e messo KO, alla </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Bud Spencer</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, tutte le avversarie, inclusa la pur forte </span></span><b><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Liu</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Yang</span></span></b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">; questa è la boxe! La nostra </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Angela Carini</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, giustamente preoccupata per la propria incolumità, al 46º secondo e dopo il primo cazzotto, come accade negli spaghetti western, si è dichiarata vinta, evitando così un fracco di legnate.</span></span></p>
<p class="s6"><b><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Tutti contro tutti</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">! </span></span></b></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Riassumendo, un fatto è certo: quando si tratta di argomenti eticamente sensibili in cui entra strumentalmente la politica, la contesa tra le contrapposte ideologie impedisce che l’argomento sia trattato con logica e sensatezza nell’ambito di un dialogo costruttivo e risolutivo. Ecco allora che le divergenze ideologiche sull’argomento si trasformano in «bellum omnium contra omnes», ovvero in zuffa di tutti contro tutti; e l’insensatezza prevale sulla razionalità.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Approfondendo il concetto del questionato problema gender, ritornato ancora una volta alla ribalta in occasione delle ultime olimpiadi, va precisato che la causazione di ogni controversia dev’essere invero addebitata non agli atleti, ma agli organizzatori delle manifestazioni sportive e alle varie associazioni di categoria. A riprova di ciò basta dare un’occhiata agli stracci che volano tra il </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>CIO</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">(Comitato Olimpico Internazionale) e l’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>IBA</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">(Associazione Pugilistica Internazionale con sede in Russia e estromessa dai Giochi), principalmente sull’uso dei test genetici.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il politicamente corretto e l’inclusione ad ogni costo ci porta difatti alle controverse conclusioni formulate dal summenzionato </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Thomas Bach</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, secondo cui, in netto contrasto con </span></span><b><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Umar</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Kremlev</span></span></b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, presidente dell’IBA, «se qualcuno ci presentasse un sistema scientificamente solido su come identificare uomini e donne, saremo i primi ad adottarlo». </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">In sostanza, Bach dice che non esiste un modo scientifico consolidato per affermare chi è una donna!  Inoltre, secondo lui, sia il test del </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">DNA</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> con tampone salivare sia il controllo del testosterone sono invasivi, per cui sul genere dell’atleta fa fede il passaporto. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Probabilmente Bach non ha mai letto la fiaba di </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Giulio Gianelli</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> «Pipino nato vecchio e morto bambino». E vabbè, ogni testa è un tribunale, ma c’è anche una buona notizia: il nuovo presidente del <b>CIO</b> verrà eletto a marzo 2025 e per ciò… speriamo bene!</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Gli asini litigano e i barili si rompono.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Ordunque, se è vero, com’è vero, che si è di fronte ad una seria e preoccupante questione bioetica che va affrontata per tutti gli sport, esente da ogni dogma di parificazione di genere per poter assicurare l’imparzialità delle competizioni, è pur anco vero che la teoria del gender rappresenta in sostanza una lotta di potere e che </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">gli atleti coinvolti</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, per un verso o per l’altro, rappresentano le vittime di detta guerra.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Non a caso la boxe è stata sospesa, al momento, come disciplina sportiva dai Giochi di </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Los Angeles</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b> </b>del 2028 e, per scongiurare il verificarsi di tale evento, sarà quanto prima indetta una riunione delle federazioni nazionali affinché siano tutte rappresentate da un’unica entità, la </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>World Boxing</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Si cerca, insomma, di correre ai ripari perché tutto è business; tutto è interesse; tutto è strategia politica. L’etica e la parità di genere alla fine servono solo da paravento.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Dunque? Mah! Che dire… gli asini litigano e i barili si rompono! A questo punto per non pregiudicare la boxe femminile, magari escludendola dai Giochi olimpici e non solo, è necessario stipulare un «armistizio» tra le entità sportive e stabilire di esercitare indistintamente su tutti gli atleti i dovuti controlli consentiti dalla moderna tecnologia, ponendo così fine alle cervellotiche teorie che cancellano le differenze ma anche l’umanità!</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">E se il </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">politically correct</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e l’ideologia </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"><b>woke</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> ponessero dei paletti alla realizzazione dei test? Tornando indietro nel tempo, notiamo che gli antichi Greci avevano trovato la soluzione: facevano gareggiare gli atleti completamente nudi. Oddio, certo, noi non potremmo imitarli, ce ne guarderemmo bene: immaginate ai nostri giorni che putiferio? Disagio, pudicizia, sessualità, provocazione e… lasciamo perdere… </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Allora? Suvvia, siamo seri! Corre l’Anno Domini 2024 e sia dunque la scienza (codice genetico e carica ormonale) e non il business e la gretta ideologia politica a dettare i parametri necessari a rivelare gli «arcani» del sesso anatomico. Se ciò avverrà, parafrasando la dedica di </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Claudia Cardinale</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b> </b>«</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Tancredi, il ballo è finito</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">» ad </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Alain Delon</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, amico e partner recentemente passato a miglior vita, potremo anche noi finalmente esclamare: «</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Signori dello sport, la buriana è finita!</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">»</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F01%2Fgender-ideologizzato%2F&amp;linkname=GENDER%20IDEOLOGIZZATO" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F01%2Fgender-ideologizzato%2F&#038;title=GENDER%20IDEOLOGIZZATO" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/01/gender-ideologizzato/" data-a2a-title="GENDER IDEOLOGIZZATO"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/01/gender-ideologizzato/">GENDER IDEOLOGIZZATO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">92028</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La Rete delle grandi Macchine Patrimonio UNESCO: la mostra &#8220;Machines for Peace&#8221; a Parigi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/10/la-rete-delle-grandi-macchine-patrimonio-unesco-la-mostra-machines-for-peace-a-parigi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-rete-delle-grandi-macchine-patrimonio-unesco-la-mostra-machines-for-peace-a-parigi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 21:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Invisibili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=89690</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="314" height="245" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/6ED8A675-67B1-41D9-88CC-699A89481B50.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/6ED8A675-67B1-41D9-88CC-699A89481B50.jpeg 314w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/6ED8A675-67B1-41D9-88CC-699A89481B50-300x234.jpeg 300w" sizes="(max-width: 314px) 100vw, 314px" /></p>
<p>Roma &#8211; In occasione della decima sessione dell’Assemblea Generale degli Stati Parte della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che si terrà presso la sede dell’UNESCO a Parigi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/10/la-rete-delle-grandi-macchine-patrimonio-unesco-la-mostra-machines-for-peace-a-parigi/">La Rete delle grandi Macchine Patrimonio UNESCO: la mostra &#8220;Machines for Peace&#8221; a Parigi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="314" height="245" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/6ED8A675-67B1-41D9-88CC-699A89481B50.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/6ED8A675-67B1-41D9-88CC-699A89481B50.jpeg 314w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/6ED8A675-67B1-41D9-88CC-699A89481B50-300x234.jpeg 300w" sizes="(max-width: 314px) 100vw, 314px" /></p><p><span style="font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Roma &#8211;</i> In occasione della decima sessione dell’Assemblea Generale degli Stati Parte della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che si terrà presso la sede dell’UNESCO a Parigi nei giorni 11 e 12 giugno, la Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane, elemento iscritto dal 2013 come &#8220;modello&#8221; alla Lista Rappresentativa per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, partecipa, negli spazi della Galerie Joseph, in <a href="https://www.google.com/maps/search/rue+des+Minimes+16?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/rue%2Bdes%2BMinimes%2B16?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1718118002958000&amp;usg=AOvVaw3g-1DaQINGo8wnsefzlgCg" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">rue des Minimes 16</a> (place des Vosges), in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, all’evento di chiusura del progetto espositivo internazionale &#8220;Racconti Invisibili&#8221;, che, a partire dal 2018, ha diffuso nel mondo, attraversando due continenti, la conoscenza del patrimonio immateriale italiano.<u></u><u></u></span></p>
<p><span style="font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">In questo evento condiviso, la mostra ministeriale conterrà, in un’unica piattaforma culturale, &#8220;Machines for Peace&#8221;, la mostra-installazione della Rete patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e già esposta a Betlemme, Praga e Belgrado, con l’obiettivo di dare massima visibilità ai contenuti e ai risultati ottenuti da entrambi i progetti, basati sull’importante ruolo del patrimonio immateriale nel dialogo interculturale e nella costruzione della cultura della pace.<u></u><u></u></span></p>
<p><span style="font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">La proposta espositiva a Parigi &#8211; che gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, realizzata in collaborazione con la Delegazione Permanente d’Italia presso l’UNESCO &#8211; è sostenuta dai finanziamenti statali per il potenziamento della cultura e della lingua italiana all’estero e, relativamente all’intervento della Rete, dai contributi della Legge 77/2006 per la salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali UNESCO.<u></u><u></u></span></p>
<p><span style="font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">&#8220;Una grande e importantissima opportunità&#8221;, dice Patrizia Nardi, Responsabile tecnico-scientifico del Progetto UNESCO della Rete, curatrice di &#8220;Machines for Peace&#8221; e co-curatrice dell’evento francese, &#8220;che di fatto consolida la forza del progetto Macchine di Pace e il messaggio che sta portando anche in contesti internazionali di grande delicatezza, oltre a mettere in evidenza, nel caso della progettazione della proposta condivisa pubblico-privato, una buona pratica amministrativa e l’imprenscindibilità delle sinergie in campo UNESCO. Voglio ringraziare per questo il team dell’ICPI, il suo direttore, la Farnesina e il ministro Tajani con il quale qualche giorno fa a Viterbo avevamo affrontato tanto i temi dei Patrimoni UNESCO e della diplomazia culturale, la Delegazione Permanente d’Italia presso l’UNESCO, le delegazioni straniere che interverranno all’inaugurazione della mostra e ovviamente le mie comunità della Rete, che saranno a Parigi, e la sindaca di Viterbo, Frontini, che ha aderito all’evento insieme alla presidente di FRACH Team 1 del Rotary International Giovanna Mastrotisi, alla FICLU e alla presidenza di Meraviglia Italiana con Carmelo Lentino e Roberto Messina, anche per Academ Editore, che fanno parte della delegazione insieme a Giorgio Andrian, alla comunità del Sodalizio dei Facchini con Massimo Mecarini e Giovanni Aluisi, alla comunità di Nola con Luca De Risi, Presidente di GRAMAS, e Francesco De Falco, presidente della Fondazione della Festa dei Gigli, e alla comunità di Palmi con Marialuisa Lovecchio e Marco Gagliostro, presidente del Sodalizio Varia e PerPalmi&#8221;.<u></u><u></u></span></p>
<p><span style="font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Entrambi i progetti itineranti hanno diffuso il patrimonio culturale immateriale italiano nell’Europa dell’Est (Armenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria), in Sud America (Cile, Argentina, Messico), in Spagna a Barcellona, Ainsa Sobrarbre e Madrid, e attraverso le tappe dell’ultimo anno di &#8220;Machines for Peace&#8221;, grazie a eventi sviluppati in diretta collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura e la rete consolare e diplomatica italiana, in una partnership che l’ICPI ha avviato fin dal 2019 e che la Rete ha messo in atto in tutte le sue tappe internazionali.<u></u><u></u></span></p>
<p><span style="font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">All’ideazione e alla realizzazione del progetto hanno contribuito il personale scientifico con competenze specifiche nelle discipline storico-artistiche e etnoantropologiche dell’ICPI, gli addetti culturali del Ministero degli Esteri e il coordinamento tecnico-scientifico della Rete delle Grandi Macchine, mentre gli ambiti relativi all’arte contemporanea, ai documenti visivi e alle tecnologie immersive utilizzate nel concept dell’allestimento sono oggetto di una collaborazione diretta con curatori d’arte, artisti, registi ed exhibition designer. Suddiviso in aree concettuali dialoganti, il concept della mostra, ideato in modalità partecipativa anche in collaborazione con le comunità patrimoniali della Rete piuttosto che con quelle della Cerca e Cavatura del Tartufo, elemento recentemente iscritto dall’UNESCO alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, è orientato alla rappresentazione di alcune tematiche portanti del patrimonio immateriale &#8211; feste e rituali, cultura alimentare, musica e gioco popolare, saper fare tradizionale &#8211; narrate attraverso il linguaggio della cinematografia e della fotografia di carattere antropologico-sociale, in un gioco di rimandi e riflessi attivato da imprevedibili suggestioni provenienti dalle opere di importanti artisti contemporanei in una nuova modalità narrativa di grande impatto emotivo e comunicativo che, attraverso la sintesi dei diversi linguaggi tecnologici utilizzati nel percorso, mira all’immersività come esperienza di fruizione totale.<u></u><u></u></span></p>
<p><span style="font-size: small;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Nella sezione contemporanea sono esposte le opere di 15 importanti artisti italiani: Antonio Ligabue, Matteo Basilé, Elena Bellantoni, Angelo Bellobono, Bertozzi &amp; Casoni, Paolo Buggiani, Stefano Canto, Davide Dormino, Giuseppe Fata, Vincenzo Marsiglia, Elena Mazzi, Simone Pellegrini, Leonardo Petrucci, Benedetto Pietromarchi, Maurizio Sapia e Cinzia Sarto, poste in confronto tematico con la sezione audiovisiva che propone un allestimento antologico della filmografia di carattere etnografico dedicata alle feste della tradizione italiana e l’innovativo &#8220;Caleidoscopio del Patrimonio Immateriale&#8221;, particolarissima partitura visiva per suoni e immagini del regista etnomusicologo Francesco De Melis, insieme all’allestimento immersivo dedicato in una sezione specifica alle feste della Rete, introdotte da una galleria di grandi teli che riproducono maquette delle macchine cerimoniali “a spalla” costruite da artigiani locali, in sospeso tra la realizzazione artistica e la devozione popolare per rappresentare la &#8220;materialità&#8221; di questi spettacolari e partecipatissimi riti collettivi.<u></u><u></u></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F10%2Fla-rete-delle-grandi-macchine-patrimonio-unesco-la-mostra-machines-for-peace-a-parigi%2F&amp;linkname=La%20Rete%20delle%20grandi%20Macchine%20Patrimonio%20UNESCO%3A%20la%20mostra%20%E2%80%9CMachines%20for%20Peace%E2%80%9D%20a%20Parigi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F10%2Fla-rete-delle-grandi-macchine-patrimonio-unesco-la-mostra-machines-for-peace-a-parigi%2F&#038;title=La%20Rete%20delle%20grandi%20Macchine%20Patrimonio%20UNESCO%3A%20la%20mostra%20%E2%80%9CMachines%20for%20Peace%E2%80%9D%20a%20Parigi" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/10/la-rete-delle-grandi-macchine-patrimonio-unesco-la-mostra-machines-for-peace-a-parigi/" data-a2a-title="La Rete delle grandi Macchine Patrimonio UNESCO: la mostra “Machines for Peace” a Parigi"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/10/la-rete-delle-grandi-macchine-patrimonio-unesco-la-mostra-machines-for-peace-a-parigi/">La Rete delle grandi Macchine Patrimonio UNESCO: la mostra &#8220;Machines for Peace&#8221; a Parigi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">89690</post-id>	</item>
		<item>
		<title>I parigini hanno deciso: stop ai monopattini a noleggio</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/06/i-parigini-hanno-deciso-stop-ai-monopattini-a-noleggio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-parigini-hanno-deciso-stop-ai-monopattini-a-noleggio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[divieto monopattini]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilita’ elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=68766</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/184B5DEB-4B9E-4C94-B2B1-4BDBF0B5E194.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/184B5DEB-4B9E-4C94-B2B1-4BDBF0B5E194.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/184B5DEB-4B9E-4C94-B2B1-4BDBF0B5E194-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/184B5DEB-4B9E-4C94-B2B1-4BDBF0B5E194-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Sono stati circa 100.000 i cittadini parigini che hanno votato il referendum per vietare il noleggio dei monopattini elettrici. Il divieto potrebbe scattare da settembre 2023. Se lo facesse sarebbe&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/06/i-parigini-hanno-deciso-stop-ai-monopattini-a-noleggio/">I parigini hanno deciso: stop ai monopattini a noleggio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/184B5DEB-4B9E-4C94-B2B1-4BDBF0B5E194.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/184B5DEB-4B9E-4C94-B2B1-4BDBF0B5E194.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/184B5DEB-4B9E-4C94-B2B1-4BDBF0B5E194-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/184B5DEB-4B9E-4C94-B2B1-4BDBF0B5E194-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Sono stati circa 100.000 i cittadini parigini che hanno votato il referendum per vietare il noleggio dei monopattini elettrici. Il divieto potrebbe scattare da settembre 2023. Se lo facesse sarebbe la prima città europea e potrebbe essere un esempio da imitare.</em></p>
<p><em>Parigi, 3 aprile 2023</em> – Con una percentuale pressoché bulgara, il 90 per cento dei parigini che hanno partecipato al referendum consultivo per vietare il noleggio dei monopattini elettrici si è espresso a favore della loro eliminazione.</p>
<p>Sta ora all’amministrazione comunale, peraltro promotrice del referendum, decidere se dare seguito all’indicazione emersa dal voto che, comunque, non riguarda i monopattini privati.</p>
<p>L’insofferenza lamentata dai parigini, ma condivisa con tutte le città in cui sono presenti i monopattini a parcheggio libero, è che dopo essere stati utilizzati vengono lasciati ovunque: ai lati delle carreggiate ad alto scorrimento, sui marciapiedi, in aree private. Ma non solo: gli utilizzatori dei monopattini a noleggio sono poco attenti alle regole della strada e mettono a rischio la vita dei pedoni poiché incurati del semaforo rosso e della guida in tratti contromano.</p>
<p>Proprio per questo l’attuale amministrazione parigina aveva ridotto le licenze consentendo a soli tre operatori di proporre i propri veicoli a noleggio. A questo è corrisposta una discreta riduzione dei mezzi in circolazione ma non sufficiente a contrastare i disagi vissuti quotidianamente da pedoni, automobilisti ma anche ciclisti con cui talvolta si trovano a condividere le corsie riservate. Troppo frequente, inoltre, l’abitudine di utilizzare i monopattini in due persone con conseguente aggravio della loro pericolosità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto di <a href="https://unsplash.com/@letskick?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Let’s Kick</a> su <a href="https://unsplash.com/it/foto/6dnmMqbfgBo?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F04%2F06%2Fi-parigini-hanno-deciso-stop-ai-monopattini-a-noleggio%2F&amp;linkname=I%20parigini%20hanno%20deciso%3A%20stop%20ai%20monopattini%20a%20noleggio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F04%2F06%2Fi-parigini-hanno-deciso-stop-ai-monopattini-a-noleggio%2F&#038;title=I%20parigini%20hanno%20deciso%3A%20stop%20ai%20monopattini%20a%20noleggio" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/06/i-parigini-hanno-deciso-stop-ai-monopattini-a-noleggio/" data-a2a-title="I parigini hanno deciso: stop ai monopattini a noleggio"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/06/i-parigini-hanno-deciso-stop-ai-monopattini-a-noleggio/">I parigini hanno deciso: stop ai monopattini a noleggio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">68766</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La Parigi letteraria raccontata da una mosca  in &#8220;Storia di A&#8221; di Marco Belli</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/06/la-parigi-letteraria-raccontata-da-una-piccola-mosca-curiosa-in-storia-di-a-di-marco-belli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-parigi-letteraria-raccontata-da-una-piccola-mosca-curiosa-in-storia-di-a-di-marco-belli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 17:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Graphe.it]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Belli]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[storia di A]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=45479</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="468" height="800" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1848.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1848.jpg 468w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1848-176x300.jpg 176w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p>Almeno una volta nella vita, ognuno di noi, animato dalla curiosità, ha desiderato farsi piccolo quanto una mosca per poter osservare scenari altrimenti inaccessibili, per sbirciare indisturbati tra le pieghe&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/06/la-parigi-letteraria-raccontata-da-una-piccola-mosca-curiosa-in-storia-di-a-di-marco-belli/">La Parigi letteraria raccontata da una mosca  in &#8220;Storia di A&#8221; di Marco Belli</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">Almeno una volta nella vita, ognuno di noi, animato dalla curiosità, ha desiderato farsi piccolo quanto una mosca per poter<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-45481" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1851.heic" alt="" width="1" height="1" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-45483" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1851-1.heic" alt="" width="1" height="1" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-45484 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852-168x300.jpg 168w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852-574x1024.jpg 574w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852-768x1370.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852-861x1536.jpg 861w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852-1148x2048.jpg 1148w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852-1170x2087.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852-585x1043.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_1852.jpg 1419w" sizes="(max-width: 168px) 100vw, 168px" /> osservare scenari altrimenti inaccessibili, per sbirciare indisturbati tra le pieghe della vita di un artista o magari di un personaggio della storia.</p>
<p class="p2">Marco Belli ci permette di conoscere le più grandi figure di Parigi, dagli anni venti in poi, attraverso gli occhi di una piccola mosca in questo gustosissimo, irriverente e poetico libro ‘’la Storia di A.’’di<span class="Apple-converted-space">  </span><a href="http://graphe.it"><span class="s1">Graphe.it</span></a> edizioni, del vulcanico Roberto Russo.<br />
Plasmata da un filo di ferro di una gabbietta di champagne dalle mani di uno squattrinato poeta parigino, prende vita, il 22 ottobre del 1916 in rue de l’Odeon, ‘’A.’’ , una piccola mosca assai speciale e incuriosita dal mondo che la circonda. A è condotta dal caso nelle bettole e nelle tasche di alcuni dei più importanti artisti di Parigi diventando<span class="Apple-converted-space">  </span>osservatrice<span class="Apple-converted-space">  </span>e compagna di avventure di queste celebri figure, nonché testimone privilegiata<span class="Apple-converted-space">  </span>della creazione<span class="Apple-converted-space">  </span>delle più grandi opere di quei tempi.</p>
<p class="p2">Tutta la &#8221;gran vie&#8221;<span class="Apple-converted-space">  </span>di Parigi è riflessa dalle parole della piccola A, innamorata dell’&#8221;esprit et de la joie de vivre française&#8221;, della poesia e dell’arte della ville Lumière.</p>
<p>Scrive Antonio Castronuovo nella postilla:  &#8220;&#8230;la mosca è dotata della mirabile, inesauribile energia femminile: viene sbalzata, cade malamente al suolo, sviene e sempre rinasce, le si riaccende l&#8217;istintiva curiosità di conoscere&#8221;.</p>
<p class="p2">A partire dal compositore Erik Satie grazie al quale incontra anche Jean Cocteau, il destino la<span class="Apple-converted-space">  </span>conduce da Apollinaire, incontra Ungaretti, diventa amica della affascinante e scandalosa Colette,<span class="Apple-converted-space">  </span>vola fino alla scrivania di James Joyce, chino a scrivere l’Ulysses. Incontra poi le libraie rivoluzionarie Sylvia Beach e Adrienne Monnier con cui A percorre  le crudeltà del nazismo e della seconda guerra mondiale. Trasportata dalle note del jazz<span class="Apple-converted-space">  </span>e dall’aroma del Cuba libre<span class="Apple-converted-space">  </span>si trasferisce sulla &#8221;rive droite&#8221; di Parigi adottata dall’eclettico scrittore, traduttore e trombettista Boris Vian e dalla moglie Michelle, per poi finire nell’appartamento di Simone Boué e Emil Cioran. Incontra Sartre e Queneau.</p>
<p class="p2">Una piccola “mosca vagans” che ama la cultura, i libri, i sentimenti e gli affetti. E soprattutto ci accompagna in un racconto soave e brillante, a tratti filosofico, impreziosito dalle illustrazioni di Camilla Lunghi negli anni magici in cui Parigi<span class="Apple-converted-space">  </span>era la culla dell’arte e delle più importanti correnti<span class="Apple-converted-space">  </span>letterarie.</p>
<p class="p2">Il viaggio di questo piccolo insetto non termina qui, la vita e il destino la portano<span class="Apple-converted-space">  </span>a volteggiare libera, in cerca di nuove avventure e di<span class="Apple-converted-space">  </span>un altro artista da osservare e ispirare.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F11%2F06%2Fla-parigi-letteraria-raccontata-da-una-piccola-mosca-curiosa-in-storia-di-a-di-marco-belli%2F&amp;linkname=La%20Parigi%20letteraria%20raccontata%20da%20una%20mosca%20%20in%20%E2%80%9CStoria%20di%20A%E2%80%9D%20di%20Marco%20Belli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F11%2F06%2Fla-parigi-letteraria-raccontata-da-una-piccola-mosca-curiosa-in-storia-di-a-di-marco-belli%2F&#038;title=La%20Parigi%20letteraria%20raccontata%20da%20una%20mosca%20%20in%20%E2%80%9CStoria%20di%20A%E2%80%9D%20di%20Marco%20Belli" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/06/la-parigi-letteraria-raccontata-da-una-piccola-mosca-curiosa-in-storia-di-a-di-marco-belli/" data-a2a-title="La Parigi letteraria raccontata da una mosca  in “Storia di A” di Marco Belli"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/06/la-parigi-letteraria-raccontata-da-una-piccola-mosca-curiosa-in-storia-di-a-di-marco-belli/">La Parigi letteraria raccontata da una mosca  in &#8220;Storia di A&#8221; di Marco Belli</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">45479</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Le Train Bleu: torna il celebre notturno che collega Parigi a Nizza</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/08/le-train-bleu-torna-il-celebre-notturno-che-collega-parigi-a-nizza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-train-bleu-torna-il-celebre-notturno-che-collega-parigi-a-nizza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Tersigni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 19:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[le Train Bleu]]></category>
		<category><![CDATA[Nizza]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=39555</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/train-bleu-_-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/train-bleu-_-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/train-bleu-_-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/train-bleu-_-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>La Francia rilancia Il leggendario treno, icona europea dei viaggi ferroviari notturni. Sfarzoso e suggestivo, perfino luogo di ambientazione de “Il mistero sul treno azzurro’’ il famoso giallo di Agatha&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/08/le-train-bleu-torna-il-celebre-notturno-che-collega-parigi-a-nizza/">Le Train Bleu: torna il celebre notturno che collega Parigi a Nizza</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span class="entry-meta-author author vcard">La Francia rilancia Il leggendario treno, icona europea dei viaggi ferroviari notturni. Sfarzoso e suggestivo, perfino luogo di ambientazione de “Il mistero sul treno azzurro’’ il famoso giallo di Agatha Christie, il treno blu riparte tra qualche giorno in una veste diversa.</span></em></strong></p>
<p>8 aprile 2021 – È con un tweet del 25 febbraio (<a href="https://twitter.com/Djebbari_JB/status/1364845886791106562">https://twitter.com/Djebbari_JB/status/1364845886791106562</a>) che il Ministro dei Trasporti francese, Jean-BaptisteDjebbari, ha annunciato l’apertura delle vendite dei biglietti per il treno Parigi – Nizza.</p>
<p>È così che prende avvio il ripristino dei collegamenti ferroviari notturni, i treni blu (trains bleu, traggono il nome dal colore esterno dei vagoni), progressivamente soppressi negli ultimi anni dalla Société Nationale des Chemins de fer Français (SNCF) perché poco redditizi e poco frequentati.</p>
<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32777" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/train-bleu_-terminus_du_Tramway_Lyon-Neuville.jpg" alt="" width="358" height="234" /></figure>
</div>
<p>Inaspettatamente il loro rilancio è legato alla nuova sensibilità ambientale che si è concretizzata, tra gli altri, nella Legge sulla mobilità approvata in Francia nel 2019 che prevede, appunto, la riattivazione delle linee notturne.</p>
<p>Si tratta di  collegamenti  vantaggiosi sotto numerosi aspetti: sono ecologici, meno rumorosi ed economici per chi li usa.</p>
<p>Insomma, prendere l’aereo è diventato un peccato ecologico e la Francia, che nel 2000 vantava oltre 60 collegamenti notturni (di cui oggi solo 2 attivi) ha deciso di tornare ad investire su questo mezzo. Infatti c’è molto da fare: le cuccette dovranno essere ammodernate e i vagoni dovranno essere allestiti con nuovi servizi quali ad esempio l’irrinunciabile wi fi; ma va previsto anche il miglioramento dei servizi nelle cuccette e il ripristino della ristorazione: insomma, un piano di rinnovamento che, per tutta la flotta, costerà allo Stato circa 50 milioni di euro. Ma per l’ambiente, questo ed altro. Almeno in Francia.</p>
<p>Il piano, che si concluderà nel 2030, prevede non solo il ripristino delle tracce nazionali ma anche di quelle internazionali. A tal fine sono stati già chiusi accordi con la Svizzera, la Germania (Parigi – Berlino riprenderà nel 2021) e l’Austria (Parigi – Vienna nel 2024) e sono in programma anche altre aperture tra cui anche Roma e Bruxelles.</p>
<p>Ma veniamo al principe indiscusso delle tratte notturne francesi, il Train bleu per eccellenza: il Parigi- Nizza è di nuovo in partenza (dal 16 aprile) dalla stazione di Austerlitz alle ore 20.52 con biglietti in vendita a partire da 19 euro per la poltrona reclinabile e fino a 39 euro per un posto in una cuccetta da quattro posti in prima classe. Arrivo a Nizza previsto alle 9.52 giusto in tempo per la colazione sul mare. Al contrario, il treno lascerà la stazione di Nice-Ville alle 19:16 arrivando a Parigi Austerlitz alle ore 6:55.</p>
<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32781" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/train-bleu-1.jpg" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/train-bleu-1.jpg 448w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/train-bleu-1-300x142.jpg 300w" alt="" width="448" height="212" /></figure>
</div>
<p>Un treno leggendario, che ci riporta ai primi del ‘900 quando la Compagnie Internationale des Wagons-Lits, proprietaria tra l’altro dell’insuperabile Orient Express, aprì la tratta tra Parigi e Nizza con un treno di lusso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32778" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/The_Mystery_of_the_Blue_Train_First_Edition_Cover_1928.jpg" alt="" width="197" height="300" /></figure>
</div>
<p>Da subito famoso, grazie anche al fasto della carrozza ristorante, utilizzato dalle celebrità per trasferirsi in Costa Azzurra per svernare; talmente bello da ispirare gli arredi e il menù del ristorante il Train Blu nella Gare de Paris Lyon; talmente evocativo da essere il luogo perfetto per un delitto (Agatha Christie vi ambientò il giallo “Il mistero sul treno azzurro”); talmente iconico da meritare un balletto che racconta le vacanze della borghesia parigina; talmente tanto che anche i nostri Matia Bazar gli hanno dedicato un inedito per il mercato giapponese.</p>
<p>Oggi, va detto, di quella grandiosa bellezza resta pressoché nulla, ma la suggestione di un viaggio di notte non sparirà mai.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F04%2F08%2Fle-train-bleu-torna-il-celebre-notturno-che-collega-parigi-a-nizza%2F&amp;linkname=Le%20Train%20Bleu%3A%20torna%20il%20celebre%20notturno%20che%20collega%20Parigi%20a%20Nizza" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F04%2F08%2Fle-train-bleu-torna-il-celebre-notturno-che-collega-parigi-a-nizza%2F&#038;title=Le%20Train%20Bleu%3A%20torna%20il%20celebre%20notturno%20che%20collega%20Parigi%20a%20Nizza" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/08/le-train-bleu-torna-il-celebre-notturno-che-collega-parigi-a-nizza/" data-a2a-title="Le Train Bleu: torna il celebre notturno che collega Parigi a Nizza"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/08/le-train-bleu-torna-il-celebre-notturno-che-collega-parigi-a-nizza/">Le Train Bleu: torna il celebre notturno che collega Parigi a Nizza</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39555</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Parigi, riforma pensioni:forti proteste Governo riflette</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2019/12/07/parigi-riforma-pensioniforti-proteste-governo-riflette/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parigi-riforma-pensioniforti-proteste-governo-riflette</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 17:56:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[black bloc pensioni macron gilet gialli]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=3310</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="390" height="129" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/12/28AFCFC3-C419-4E10-A88C-04C1FDC3B585.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/12/28AFCFC3-C419-4E10-A88C-04C1FDC3B585.png 390w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/12/28AFCFC3-C419-4E10-A88C-04C1FDC3B585-300x99.png 300w" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" /></p>
<p>Macron silente davanti alle manifestazioni di questi giorni a Parigi. Le agitazioni dei black bloc e gli scioperi dei trasporti hanno paralizzato la capitale della Francia e messo in tilt&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2019/12/07/parigi-riforma-pensioniforti-proteste-governo-riflette/">Parigi, riforma pensioni:forti proteste Governo riflette</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="390" height="129" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/12/28AFCFC3-C419-4E10-A88C-04C1FDC3B585.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/12/28AFCFC3-C419-4E10-A88C-04C1FDC3B585.png 390w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/12/28AFCFC3-C419-4E10-A88C-04C1FDC3B585-300x99.png 300w" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" /></p><h4>Macron silente davanti alle manifestazioni di questi giorni a Parigi. Le agitazioni dei black bloc e gli scioperi dei trasporti hanno paralizzato la capitale della Francia e messo in tilt le comunicazioni aeree. Il governo sarà costretto a fare un passo indietro</h4>
<p>Parigi, 7 dicembre 2019 &#8211; In risposta alla forte mobilitazione del giovedì nero &#8211; con in tutto 806 mila manifestanti, 65 mila soltanto a Parigi, trasporti fermi, scuole chiuse &#8211; e alla seconda giornata di paralisi del Paese, il governo francese sceglie la strategia dell&#8217;attesa. Lo sciopero dei trasporti andrà avanti fino a lunedì 9, e i sindacati, che stanno tirando le somme del successo della contestazione per affinare la loro strategia, annunciano una seconda giornata di scioperi per martedì prossimo. Dal governo silenzio stampa, o quasi. Sibeth Ndiaye, portavoce dell&#8217;esecutivo, ha confermato una serie di appuntamenti decisi in agenda per la prossima settimana. L&#8217;Alto commissario per le pensioni, Jean-Paul Delevoye &#8211; che ha ricevuto dal presidente Emmanuel Macron l&#8217;incarico di affiancare il governo nella stesura della cruciale riforma &#8211; presenterà le sue conclusioni, sulla base delle consultazioni con i partner sociali. Il secondo appuntamento vedrà in prima linea Edouard Philippe che illustrerà &#8220;l&#8217;architettura generale&#8221; della riforma, per &#8220;uscire dalla zona d&#8217;ombra&#8221; denunciata da sindacati e opposizione. Finora non c&#8217;è alcun progetto ben definito sul tavolo, ma solo una linea di orientamento generale che prevede l&#8217;abolizione dei 42 regimi pensionistici specifici e il passaggio a un nuovo sistema universale a punti, con l&#8217;obiettivo dichiarato di far risparmiare risorse allo Stato assistenzialista francese. All&#8217;indomani della contestazione, sottolinea Le Monde, &#8220;il governo cerca di relativizzare la forte affluenza e sta pensando ai possibili aggiustamenti&#8221;. Di fronte alla paralisi di trasporti, in parte di scuole, polizia, giustizia e nei prossimi giorni anche della sanità, i ministri &#8220;hanno ricevuto la consegna di non mostrare alcun segno di febbrilità, tenuto conto che si erano preparati da tempo a tale scenario&#8221;, analizza il quotidiano. In una Parigi totalmente bloccata, ogni membro del governo, nel proprio ambito di competenza, va sul terreno: ieri all&#8217;alba il segretario di Stato ai Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, è sceso nei sotterranei della metro per incontrare agenti della società Ratp e utenti bloccati. Volutamente rassicuranti i commenti del premier Philippe che ha definito scioperi e manifestazioni &#8220;globalmente in conformità con quanto previsto, con una forte adesione nei trasporti pubblici&#8221;, complimentandosi con i sindacati per &#8220;un corretto svolgimento, con poche violenze&#8221;. Il leitmotiv governativo del giovedì nero è stato &#8220;c&#8217;è tanta gente ma i tassi di adesione allo sciopero sono molto al di sotto dei precedenti movimenti di protesta contro la riforma delle pensioni del 2010 e 2003&#8221;. Una piccola battaglia si sta giocando, come sempre, sui numeri. Con uno dei principali sindacati, la Cgt, che ha registrato 1,5 milioni di partecipanti, 250 mila nella capitale, un&#8217;adesione di gran lunga superiore alle proteste del 2010, con 400 mila manifestanti su scala nazionale. Nella scuola si è trattato dello sciopero più importante dal 2003, con un tasso di adesione del 51% secondo il governo, del 65% per i sindacati, che ora invitano le scuole ad aderire ad iniziative locali di chiusura degli istituti. Destabilizzato nei mesi scorsi dalle proteste dei gilet gialli e altri malcontenti sociali che ora rischiano di compattarsi, a questo giro l&#8217;esecutivo francese ha deciso di aspettare le reazioni della piazza, portando avanti nel contempo le trattative con i sindacati per trovare i dovuti compromessi e aggiustamenti, senza i quali difficilmente la riforma verrà adottata. Un processo a tappe quello strategicamente voluto da Macron che sull&#8217;altare della riforma delle pensioni si sta giocando la seconda parte del mandato e, in prospettiva, anche la rielezione nel 2022. Ma per ora il presidente manda avanti il suo primo ministro Philippe, incaricato di una missione difficile, quasi da equilibrista, che dalla sua parte ha ancora un margine di manovra negoziale verso il traguardo della riforma delle pensioni, impegno elettorale preso da Macron nel 2017.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2019%2F12%2F07%2Fparigi-riforma-pensioniforti-proteste-governo-riflette%2F&amp;linkname=Parigi%2C%20riforma%20pensioni%3Aforti%20proteste%20Governo%20riflette" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2019%2F12%2F07%2Fparigi-riforma-pensioniforti-proteste-governo-riflette%2F&#038;title=Parigi%2C%20riforma%20pensioni%3Aforti%20proteste%20Governo%20riflette" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2019/12/07/parigi-riforma-pensioniforti-proteste-governo-riflette/" data-a2a-title="Parigi, riforma pensioni:forti proteste Governo riflette"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2019/12/07/parigi-riforma-pensioniforti-proteste-governo-riflette/">Parigi, riforma pensioni:forti proteste Governo riflette</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3310</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
