<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pasqua Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/pasqua/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/pasqua/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Apr 2026 07:37:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>Pasqua Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/pasqua/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>UNA RIFLESSIONE SUL 6 APRILE, 17 ANNI DOPO IL TERREMOTO DELL’AQUILA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/06/una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila</link>
					<comments>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/06/una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 07:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=119755</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="457" height="343" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma.jpg 457w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>Quest’anno, il diciassettesimo dalla sciagura, il giorno cade in pieno periodo pasquale, il Lunedì dell’Angelo. L’Aquila, nei quasi otto secoli della sua storia, è sempre risorta dai terremoti che l’hanno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/06/una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila/">UNA RIFLESSIONE SUL 6 APRILE, 17 ANNI DOPO IL TERREMOTO DELL’AQUILA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quest’anno, il diciassettesimo dalla sciagura, il giorno cade in pieno periodo pasquale, il Lunedì dell’Angelo. L’Aquila, nei quasi otto secoli della sua storia, è sempre risorta dai terremoti che l’hanno più volte duramente colpita. Rinata ogni volta più bella di prima, grazie al coraggio e alla determinazione dei suoi abitanti. Il 6 </em><em>aprile 2009, per gli Aquilani, distingue non una data, ma il discrimine del prima e del dopo. Il </em><em>dopo terremoto è un’Era storica nuova per la città e per i suoi abitanti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’AQUILA &#8211; Scrivo questa nota in una mattinata di sole, con il cielo terso e d’un azzurro intenso<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-119758 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn-300x198.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn-585x387.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn-263x175.jpg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn.jpg 619w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
tutto aquilano. All’orizzonte alto l’azzurro combacia con il bianco splendente della cospicua<br />
coltre di neve che ricopre sua Maestà, il Gran Sasso d’Italia, fedele custode della nostra terra. È<br />
un giorno particolare, come dal 2009 ogni 6 aprile. È il giorno della memoria, del dolore per le<br />
309 vittime del terremoto, ma anche il giorno della riflessione sulla rinascita della nostra<br />
indomita città. Quest’anno, il diciassettesimo dalla sciagura, il giorno cade in pieno periodo<br />
pasquale, il Lunedì dell’Angelo, che ricorda l’angelo apparso alle donne nel sepolcro, come<br />
racconta il Vangelo di Marco<br />
“Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salomè andarono al sepolcro, dove<br />
Gesù era stato sepolto, con degli oli aromatici per imbalsamarne il corpo. Vi trovarono il grande<br />
masso che chiudeva l&#8217;accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e<br />
cercavano di capire cosa fosse successo, quando videro un giovane vestito di bianco che disse<br />
loro: &amp;quot;Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il<br />
luogo dove l&#8217;avevano deposto.&#8221;E aggiunse:&#8221;Ora andate ad annunciare questa notizia agli<br />
Apostoli&#8221;ed esse si precipitarono a raccontare l&#8217;accaduto agli altri.”<br />
Questa coincidenza è anche una buona notizia per la nostra città. L’Aquila, nei quasi otto secoli<br />
della sua storia, è sempre risorta dai terremoti che l’hanno più volte duramente colpita. Rinata<br />
ogni volta più bella di prima, grazie al coraggio e alla determinazione dei suoi abitanti. Il 6<br />
aprile 2009, per gli Aquilani, distingue non una data, ma il discrimine del prima e del dopo. Il<br />
dopo terremoto è un’Era storica nuova per la città e per i suoi abitanti.<br />
Un’Era che chiama tutti gli Aquilani a nuove responsabilità nel progettare e costruire il futuro,<br />
anche in memoria di coloro che in quella tragica notte di 17 anni fa persero la vita. Abbiamo il<br />
dovere dell’impegno, generoso e solidale, per il Bene comune, per assicurare alla nostra città,<br />
oltre la rinascita materiale, una forte rinascita immateriale e morale, sui valori civili e sui<br />
valori universali che hanno finora connotato, e devono ancora connotare, la nostra storia<br />
civica. È questa l’indole degli Aquilani, è questo il segreto della resilienza aquilana.<br />
Noi Aquilani abbiamo il privilegio straordinario di custodire la Bolla della Perdonanza,<br />
recante il messaggio universale di perdono che 732 anni fa Celestino V affidò alla città il 29<br />
agosto 1294 nel giorno in cui fu incoronato pontefice. E di rinnovarlo ogni anno all’intera<br />
umanità celebrando la Perdonanza. L’Aquila è “Capitale del Perdono, della Riconciliazione e<br />
della Pace”, come papa Francesco la definì il 28 agosto 2022 quando venne ad aprire la Porta<br />
Santa della Basilica di Collemaggio. È il prezioso lascito di Celestino, denso di valori più che<br />
mai attuali specie per quanto il mondo sta drammaticamente vivendo. Proprio noi Aquilani<br />
abbiamo il dovere di proclamarlo e riaffermarlo con forza, sempre, ancor più nell’anno che<br />
vede L’Aquila Capitale italiana della Cultura<br />
Quanto mai attuale il bisogno di Pace in questo tempo martoriato da terribili guerre, immani<br />
distruzioni e innumerevoli vittime innocenti, nei conflitti alle porte dell’Europa – Ucraina,<br />
Gaza, Cisgiordania, Libano, Iran e paesi del Golfo -, ma anche negli altri cinquanta conflitti<br />
disseminati nel mondo che papa Francesco chiamava “terza Guerra mondiale a pezzi”.<br />
L’umanità sta vivendo uno dei periodi più bui ed incerti della sua storia, per le brutalità e i<br />
massacri nelle aree di guerra, ma anche per lo strame che si sta facendo del diritto<br />
internazionale e delle organizzazioni sovranazionali. Sono messi in discussione, ed elusi nella</p>
<p>loro funzione, gli Organismi mondiali di garanzia che per 80 anni hanno presieduto<br />
all’ordinato procedere dell’umanità, mentre vanno crescendo autoritarismi, autocrazie e<br />
“democrature”, con la tendenza alla predilezione del “capo”, al posto delle democrazie liberali.<br />
Gravi le responsabilità di Putin e Netanyahu, che la Corte Penale internazionale ha accusato di<br />
crimini contro l’umanità. Altrettanto gravi sono le responsabilità di Trump per la sua politica<br />
bellicista, sfociata nella guerra all’Iran accanto a Israele, che sta portando a una<br />
pericolosissima destabilizzazione dell’area mediorientale, ma non solo, e di una perniciosa<br />
crisi dell’economia e dell’ordine mondiale. Tutto questo mentre alla Casa Bianca, in un rito<br />
blasfemo, Dio viene arruolato agli esiti della guerra, mentre il primo Papa americano denuncia<br />
incessantemente le guerre. Nella via crucis del Venerdì santo al Colosseo papa Leone,<br />
portando la croce carica “di tutte le sofferenze del mondo”, ricorda che ogni autorità dovrà<br />
rispondere davanti a Dio del potere ricevuto: il potere di giudicare ma anche il potere di<br />
avviare una guerra o di terminarla. C’è da sperare, proprio coltivando la cristiana “Speranza<br />
che non delude”, in una cessazione delle ostilità e nel faticoso ritorno della Pace. Una missione<br />
affidata a tutti gli uomini di buona volontà.</p>
<p>Goffredo Palmerini</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F06%2Funa-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila%2F&amp;linkname=UNA%20RIFLESSIONE%20SUL%206%20APRILE%2C%2017%20ANNI%20DOPO%20IL%20TERREMOTO%20DELL%E2%80%99AQUILA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F06%2Funa-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila%2F&#038;title=UNA%20RIFLESSIONE%20SUL%206%20APRILE%2C%2017%20ANNI%20DOPO%20IL%20TERREMOTO%20DELL%E2%80%99AQUILA" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/06/una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila/" data-a2a-title="UNA RIFLESSIONE SUL 6 APRILE, 17 ANNI DOPO IL TERREMOTO DELL’AQUILA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/06/una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila/">UNA RIFLESSIONE SUL 6 APRILE, 17 ANNI DOPO IL TERREMOTO DELL’AQUILA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/06/una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">119755</post-id>	</item>
		<item>
		<title>E di Eterno visse. Come luce in orizzonte vicino. Maddalena e il Maestro</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/19/e-di-eterno-visse-come-luce-in-orizzonte-vicino-maddalena-e-il-maestro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=e-di-eterno-visse-come-luce-in-orizzonte-vicino-maddalena-e-il-maestro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 21:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gesu’]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=102415</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="642" height="330" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7967.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7967.jpeg 642w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7967-300x154.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7967-585x301.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7967-640x330.jpeg 640w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></p>
<p>Maddalena incontra Gesù lungo la strada diritta che porta oltre il Getsemani. “Mi parlasti con una voce lenta e sicura. La luce che intorno a te splendeva sembrava venir fuori&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/19/e-di-eterno-visse-come-luce-in-orizzonte-vicino-maddalena-e-il-maestro/">E di Eterno visse. Come luce in orizzonte vicino. Maddalena e il Maestro</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Maddalena incontra Gesù lungo la strada diritta che porta oltre il Getsemani.<br />
“Mi parlasti con una voce lenta e sicura. La luce che intorno a te splendeva sembrava venir fuori da un uomo che ha abitato il buio e sentii un canto che giungeva da distanze di orizzonti. Erano orizzonti vicini che emanavano echi …”.</p></blockquote>
<p>PIERFRANCO BRUNI</p>
<p>Maddalena disse a Gesù: “Fui io la prima ad aver visto i tuoi occhi e il tuo sguardo. Avevi un viso sereno e avevi un sorriso bello. La tua voce un sottile vento che portavi nei capelli che avevano ricci di sale e di terra. Mi sembravi irraggiungibile ma eri vero. Non eri un’ombra e tanto meno nessun segno di tenebre sfiorava il tuo corpo. Avevi dei greci al passo. Ti avvicinasti e con una mano mi sfiorasti  il il volto. Una tenerezza che sapeva di tutta la Passione che avevi attraversato e ti parlai”.<br />
Maddalena incontra Gesù lungo la strada diritta che porta oltre il Getsemani.<br />
“Mi parlasti con una voce lenta e sicura. La luce che intorno a te splendeva sembrava venir fuori da un uomo che ha abitato il buio e sentii un canto che giungeva da distanze di orizzonti. Erano orizzonti vicini che emanavano echi …”.<br />
Maddalena e Gesù lasciarono orme di passi nel deserto di nodi che la preghiera cercava di sondare. Gli echi della parole insistevano. A un tratto si ascoltò un rumore calmo che sembrava giungere da lontano. Molto lontano.<br />
Giuda intanto quasi alla stessa ora della crocifissione si era impiccato portando con sé il tragico della sua azione.<br />
Parlò qualcuno oltre le nuvole di un cielo che era ritornato sereno.<br />
Si ascoltò:<br />
“Fu l’alba e fu mattino.<br />
Le nuvole sul Giordano<br />
portarono ombre sul sabato<br />
della Croce e divennero<br />
attesa di nuvole in Luce<br />
di speranza nel cielo<br />
in orazione di crepuscolo<br />
annerito dalle parole<br />
di Giuda che mai tradí<br />
e che considerato inganno<br />
il suo gesto passò<br />
alla Storia. Cristo scivolò<br />
nei chiodi del Tempio<br />
ma ben conosceva<br />
che l’eterno si consumava<br />
pensando che l’aurora<br />
si intrecciava alle tenebre<br />
lungo la strada<br />
che Maddalena percorse<br />
al risveglio dopo il canto<br />
del gallo urlato da chi<br />
tre volte rinnegò sapendo<br />
di rinnegare per tremore<br />
di morte annunciata.<br />
E fu l’alba e il mattino<br />
con il silenzio delle spine<br />
del re che la Giudea<br />
non capì. Portò l’acqua<br />
e il pane e giunsero le ore in cui la pietra non fu più<br />
quella di Sisifo<br />
per una notte soltanto<br />
che fu vera e di verità<br />
si raccontò il mistero<br />
che di fede fu innalzato.<br />
Cristo a Nardo ritornò<br />
e di profumi il suo corpo<br />
venne accarezzato<br />
dalle dita della prescelta.<br />
Fu l’alba. Poi il Risorto<br />
divenne stella orante”.<br />
Poi tutto tacque. Cosa fu?<br />
Maddalena disse ancora: “Maestro hai udito…”.<br />
Gesù fece un lieve sorriso soltanto.<br />
Maddalena: “Chi è?”.<br />
Non rispose Gesù.<br />
Il tempo sembrava consumarsi dentro quel dire. Ancora Maddalena: “Vieni. Ti laverò con olio profumato nella trasparenza della luce. Ci sono i tuoi apostoli che attendono la tua venuta e non puoi presentarti con le vesti logore e il corpo di sangue. Tu sei il nostro Maestro al quale la nostra vita è consacrata. Il Dio tuo è il nostro Dio”.<br />
Camminavano l’uno accanto all’altra. Il crocifiggere era passato e non restavano che stigmate. Gerusalemme era in subbuglio. Pilato era preoccupato. Pietro era scomparso nelle sue contraddizioni. Il tribuno si era convertito e aveva abbandonato la sua Legione. Giuda non c’era più ma di lui si dicevano cose strane.<br />
Maddalena gli prese le mani e le portò prima al cuore e poi alle labbra. Lo amava. Lo amava di un amore profondo tanto che molti si erano già insospettiti prima della Croce. Ebbero scambi di sguardi. L’ora era trascorsa e il Tempio era stato completamente abbandonato dai mercanti. Se pur le genti affollavano le vie si respirava una solitudine d’anima. I cuori erano in subbuglio.<br />
Maddalena si inginocchiò davanti alla sua figura e gli disse: “Maestro andiamo via da questo luogo”.<br />
Gesù la fermò. Si fermò.<br />
In lontananza tutto sembrava confuso.<br />
Qualcuno gridò: Il Risorto è con noi…”.<br />
Gesù portò un dito sulla bocca in segno di silenzio. Osservò Maddalena ormai orante.<br />
Cosa accadde?<br />
Ciò che le Scritture resero destino. A un tratto si fermò tutto come se tutto si fosse immobile. Cosa accadde?<br />
Maddalena lo abbracciò con amore. Semplicemente con amore e lo abbracciò d’amore eterno.<br />
E di eterno visse passando dell’infinito l’orizzonte<br />
e restò come luce dall’ombra uscita.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-85367" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Pierfranco-Bruni-1-3.jpg" sizes="(max-width: 841px) 100vw, 841px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Pierfranco-Bruni-1-3.jpg 841w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Pierfranco-Bruni-1-3-300x295.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Pierfranco-Bruni-1-3-768x755.jpg 768w" alt="" width="841" height="827" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria.<br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Per il Ministero della Cultura è attualmente:</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F04%2F19%2Fe-di-eterno-visse-come-luce-in-orizzonte-vicino-maddalena-e-il-maestro%2F&amp;linkname=E%20di%20Eterno%20visse.%20Come%20luce%20in%20orizzonte%20vicino.%20Maddalena%20e%20il%20Maestro" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F04%2F19%2Fe-di-eterno-visse-come-luce-in-orizzonte-vicino-maddalena-e-il-maestro%2F&#038;title=E%20di%20Eterno%20visse.%20Come%20luce%20in%20orizzonte%20vicino.%20Maddalena%20e%20il%20Maestro" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/19/e-di-eterno-visse-come-luce-in-orizzonte-vicino-maddalena-e-il-maestro/" data-a2a-title="E di Eterno visse. Come luce in orizzonte vicino. Maddalena e il Maestro"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/19/e-di-eterno-visse-come-luce-in-orizzonte-vicino-maddalena-e-il-maestro/">E di Eterno visse. Come luce in orizzonte vicino. Maddalena e il Maestro</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">102415</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Aspettando il mattino di PASQUA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/16/aspettando-il-mattino-di-pasqua/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=aspettando-il-mattino-di-pasqua</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Adernò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2022 15:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Russia Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=52166</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="682" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Quest’anno celebriamo la Pasqua non al suono gioioso di campane, ma con il rumore sinistro di bombe ed esplosioni devastanti. È stato consacrato il crisma della pace, sono state elevate&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/16/aspettando-il-mattino-di-pasqua/">Aspettando il mattino di PASQUA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="682" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/89C8639B-92F1-4619-96DB-A85B59D9CFC6-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Quest’anno celebriamo la Pasqua non al suono gioioso di campane, ma con il rumore sinistro di bombe ed esplosioni devastanti.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">È stato consacrato il </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">crisma della pace</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, sono state elevate le </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">profezie di fraternità</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, sono stati illuminati segni di concordia tra russi e ucraini nel portare insieme la croce della Via Crucis, ma la triste realtà della guerra non cambia e si prevede ancora lunga e dolorosa.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Come si può festeggiare la gioia della </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Pasqua  </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">mentre</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ancora pre</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">domina</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> la geografia </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">della guerra?.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Pasqua vuol dire passaggio: che “passaggio” potrà essere se non cambiano i cuori, gli stili di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">vita, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">se</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> non </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">si </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">realizza il </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">verbo “cambiare” del </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">testo biblico</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">  “</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">cambiate le vostre lance in falci, le vostre spade in aratri e i vostri missili in fabbriche e case”?</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il messaggio di Pace che l’Arcivescovo</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di Catania, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Mons</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Luigi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Renna ha inviato alla </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">omunità diocesana prende in esame il ventaglio variegato della realtà locale</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, dando precedenz</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> ai </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">luoghi di pena, dove uomini, donne e ragazzi si stanno riconciliando con la vita e con il futuro</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">”; alle aule</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> dei  </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Consigli comunali, dove si organizza con fatica il bene comune</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">”;</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> a</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">i quartieri </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">dove non risuonano voci di festa tra le strade, ma si muovono sinistri venditori di morte, che forse spareranno fuochi d’artificio perché un altro carico di droga è arrivato, ignorando che stanno festeggiando la loro sconfitta di fronte alla vita</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">”.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Con viva sens</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">bilità pedagogica l’Arcivescovo rivolge un pensiero di particolare attenzione ai “</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ragazzi che hanno abbandonato la scuola e attendono che noi ci prendiamo maggiormente cura di loro</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">”.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Il problema dell’abbandono e della dispersione scolastica è una particolare emergenza per la provincia di Catania e gli interventi che sono stati messi in atto dalla Prefettura, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">dal </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Tribunale dei Minori, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">dall’</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">INPS </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">dall’</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Ufficio scolastico</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> provinciale</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, sono tutti convergenti a  porre rimedio a questa dolorosa piaga. </span></span></p>
<p class="s12"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Se tutto ciò avv</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">errà la Pasqua non rest</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">erà</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> una semplice data del calendario</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, giorno di vacanza e di riposo, ma </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">una </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">vera festa di luce e di Risurrezione ne</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">l cammino della vita che continua il suo corso</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Allora potranno suo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">nare</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> le campane e</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> con la gioia nel cuore, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">da veri “</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ambasciatori di pace”</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> diffondere il suono armonioso della festa di Pasqua.</span></span></p>
<p class="s8">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F04%2F16%2Faspettando-il-mattino-di-pasqua%2F&amp;linkname=Aspettando%20il%20mattino%20di%20PASQUA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F04%2F16%2Faspettando-il-mattino-di-pasqua%2F&#038;title=Aspettando%20il%20mattino%20di%20PASQUA" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/16/aspettando-il-mattino-di-pasqua/" data-a2a-title="Aspettando il mattino di PASQUA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/16/aspettando-il-mattino-di-pasqua/">Aspettando il mattino di PASQUA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">52166</post-id>	</item>
		<item>
		<title>IL VANGELO È UN GUANTO RIGIRATO</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/15/il-vangelo-e-un-guanto-rigirato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-vangelo-e-un-guanto-rigirato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Lalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2022 15:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[croce]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=52132</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="550" height="413" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/70D7276B-195D-4F96-A5ED-07E969F241EF.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/70D7276B-195D-4F96-A5ED-07E969F241EF.jpeg 550w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/70D7276B-195D-4F96-A5ED-07E969F241EF-300x225.jpeg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>La follia della croce Questi nostri tempi dolciastri e ipocriti rifuggono da tutto ciò che è profondo e veramente impegnativo: va bene l’albero, va ancora bene il presepe, va bene&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/15/il-vangelo-e-un-guanto-rigirato/">IL VANGELO È UN GUANTO RIGIRATO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>La follia della croce</i></b></p>
<p>Questi nostri tempi dolciastri e ipocriti rifuggono da tutto ciò che è profondo e veramente impegnativo: va bene l’albero, va ancora bene il presepe, va bene il nordico Babbo Natale e la più mediterranea Befana che portano i doni, ma una gioia con le radici a forma di croce, quella che il vecchio Simeone annuncia a Maria già il giorno della <img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-52136" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/BDEA62C9-DC47-4372-B79B-61EF3BC3B19F-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" />presentazione al tempio del bimbo appena nato, quella proprio no, quella è scandalosa, in fondo non è stata mai di moda. Anzi il dolore e la morte dovranno essere banditi per sempre, non fanno parte della coreografa a reti unifcate in onda da mattina a sera.<br />
Per poco che ci fermiamo a rifettere sulle accattivanti iconografe di certe chiese, così compatibili con le luminarie e gli addobbi delle nostre città, sentiamo, per reazione, crescere dentro di noi il bisogno di un Cristo che si possa toccare con mano, che ci possa parlare ogni giorno, nel luogo di lavoro, in famiglia, e persino con gli amici: un Cristo virile, fuori delle rappresentazioni zuccherose e liriche che ci portiamo dietro dall’infanzia. Un Cristo non astratto, ma in carne e nervi, più fisico che metafsico, un Cristo integrale per uomini che lo vogliano prendere sul serio in ogni momento della loro vita.<br />
Gesù di Nazareth, il fglio di Maria, non l’icona sdolcinata che ammiriamo nelle chiese, è il più grandioso paradosso della storia. Anche il non credente dovrà convenirne. Vive fno a trent’anni, cioè per quasi tutta la vita, in un oscuro villaggio di una remota regione dell’impero romano, alieno da ogni contatto con il mondo e la società che conta, privo di ricchezze, di cultura accademica, di legami politici, forse anche di carisma estetico. Si circonda di povera gente: pescatori e contadini tra i quali sceglie i suoi seguaci. Va alla ricerca non di potenti che lo possano aiutare, ma dei reietti della società: odiati esattori delle tasse e donne di malaffare .<br />
Nei suoi tre anni di vita pubblica predica una dottrina che non ha nulla a che fare né con la politica, né con la filosofia : armi dialettiche potenti per chiunque avesse voluto instaurare un nuovo ordine sociale. Parla solo di religione e di morale, fa appello ad un cambiamento interiore.<br />
Tutta la storia, quella che conta, quella scritta nei libri di scuola, è la glorifcazione della forza bruta, è la cronaca della soprafazione dei forti contro i deboli, è volontà di potenza che si ammanta col vestito ipocrita della “missione da compiere”, “il prestigio da difendere”, “la minaccia da sventare”, come le tristi cronache di questi nostri giorni ci ripropongono. Che cosa è stato l’impero romano se non l’epopea della forza? Che cosa è L’Iliade se non il poema della forza? “Una feroce forza il mondo possiede, e fa nomarsi dritto”, ammonisce Alessandro Manzoni nell’Adelchi.</p>
<p>Al di là di ogni pur inevitabile gerarchia e forma terrena, sono gli ultimi, in senso sociale e in senso spirituale, i veri depositari della dottrina di Cristo. Il Vangelo è un guanto rigirato, una verità nascosta ai grandi e rivelata ai piccoli, una rivoluzione permanente, di quelle che attraversano i sotterranei della storia, e così sarà fno alla fine  del mondo. È la dottrina dell’amore gratuito (la più grande rivoluzione che l’umanità abbia conosciuto, come riconosceva il “laico” Benedetto Croce). E’ “la follia della croce”, sapienza superiore ad ogni sapienza, come scriveva quell’uomo folgorato sulla via di Damasco. La predicazione di Gesù è un’opposizione permanente allo spirito del mondo che nessun aggiornamento linguistico potrà mai cancellare: il nemico va amato, l’operaio dell’ultima ora riceve la stessa paga di quello della prima, e il padre accoglie con gioia, uccidendo in suo onore il vitello più grasso, il figlio  ingrato che fa ritorno a casa pentito dopo aver sperperato con le prostitute la sua parte di eredità. Perché l’amore di Dio non conosce limite e misura umana: all’infinito non si può togliere o aggiungere nulla.<br />
A partire da quella stalla di Betlemme e da quella croce di Gerusalemme, saranno i piccoli, i rifiutati, i reietti, i diseredati, i tribolati di ogni epoca, gli autentici maestri, i titolari della più alta cattedra di filosofia. I sapienti del mondo ne potranno essere tuttalpiù i portavoce. I santi, quando non erano piccoli in senso anagrafco, erano adulti che si sono fatti bambini. Bernadette, che al tempo delle apparizioni una era una ragazzina analfabeta che sapeva esprimersi solo nel dialetto del suo paese, a chi le chiedeva perché mai la Madonna fosse apparsa proprio a lei, rispondeva, con disarmante semplicità ma con evangelica saggezza, che se la Vergine avesse trovato una più ignorante di lei l’avrebbe scelta al posto suo.<br />
Un cristiano del nostro tempo, Don Tonino Bello, soleva ripetere che l’unico paramento sacro che Gesù ha usato è il grembiule (“la parnanza”, come si dice in Abruzzo) indossato la sera del Giovedì Santo, nell’Ultima Cena, per lavare i piedi dei suoi discepoli, cioè per servire i fratelli.<br />
La dottrina di Gesù è il rovesciamento della logica umana, la pietra dello scandalo. C’è mistero più grande di quello di un Dio che si fa uomo? E più incomprensibile in questo nostro tempo in cui ciascun uomo vuol sembrare Dio per<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-52137" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/2ABFA6A0-E63E-4568-A7C3-EDD7F5E36F86-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /> l’altro? E c’è favola più bella di quella per cui una sola creatura, fosse anche l’ultima della terra, possa valere tutto il sangue di Dio? Il Dio di Gesù Cristo, il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, sa contare fino ad uno.<br />
Ma per farci amici del mistero dobbiamo camminare con lo sguardo rivolto in alto, come quegli strani personaggi, metà re metà filosofi, che, venuti dall’Oriente sulla scia di una stella più lucente delle altre, credevano di trovare un re e videro un bambino deposto in una mangiatoia.<br />
Per quel bimbo, una volta fatto adulto, una sola vita di un appestato, come per quel figlio di un ricco mercante di Assisi, sarebbe valsa tutto il sangue versato sulla croce. La vera anima cristiana, dietro quel bambinello in fasce dalle guancette rosee che si bacia la sera del 6 gennaio (che non a caso il popolo chiamava “Pasquetta”) ha sempre visto l’ombra della croce.<br />
Quella croce che preferiamo rimuovere ma che, paradossalmente, rimane, anche alle sole viste umane, la chiave di lettura più convincente della vicenda umana, collettiva e individuale: la sola luce in grado di fendere il buio fitto del dolore di cui, prima o poi, facciamo tutti esperienza. Per comprendere la lezione della Pasqua cristiana bisogna tornare al presepe, e farsi bambini come quel Bambino. Il Vangelo è la bella notizia, il programma della gioia, ma essa, finché camminiamo sui sentieri della vita terrena, avrà sempre le radici a forma di croce.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F04%2F15%2Fil-vangelo-e-un-guanto-rigirato%2F&amp;linkname=IL%20VANGELO%20%C3%88%20UN%20GUANTO%20RIGIRATO" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F04%2F15%2Fil-vangelo-e-un-guanto-rigirato%2F&#038;title=IL%20VANGELO%20%C3%88%20UN%20GUANTO%20RIGIRATO" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/15/il-vangelo-e-un-guanto-rigirato/" data-a2a-title="IL VANGELO È UN GUANTO RIGIRATO"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/15/il-vangelo-e-un-guanto-rigirato/">IL VANGELO È UN GUANTO RIGIRATO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">52132</post-id>	</item>
		<item>
		<title>*FRATEL BIAGIO: BUONA E SANTA PASQUA AD OGNI UOMO E AD OGNI DONNA*</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/03/fratel-biagio-buona-e-santa-pasqua-ad-ogni-uomo-e-ad-ogni-donna/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fratel-biagio-buona-e-santa-pasqua-ad-ogni-uomo-e-ad-ogni-donna</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 17:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Fratel Biagio Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Missione speranza e carità]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=39509</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/biagio-conte-1-678x381-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/biagio-conte-1-678x381-1.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/biagio-conte-1-678x381-1-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/biagio-conte-1-678x381-1-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>In occasione della Santa Pasqua,  il  messaggio di auguri  di Fratel Biagio Conte a tutta l&#8217;umanità. &#8220;Siamo fortemente provati, colpiti, ma non affondati. Come dice San Paolo, ben vengano le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/03/fratel-biagio-buona-e-santa-pasqua-ad-ogni-uomo-e-ad-ogni-donna/">*FRATEL BIAGIO: BUONA E SANTA PASQUA AD OGNI UOMO E AD OGNI DONNA*</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/biagio-conte-1-678x381-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/biagio-conte-1-678x381-1.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/biagio-conte-1-678x381-1-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/04/biagio-conte-1-678x381-1-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><strong><em>In occasione della Santa Pasqua,  il  messaggio di auguri  di Fratel Biagio Conte a tutta l&#8217;umanità.</em></strong></p>
<p>&#8220;Siamo fortemente provati, colpiti, ma non affondati. Come dice San Paolo, ben vengano le sofferenze, le prove, le difficoltà, ma poi aggiunge, è quando siamo deboli è allora che siamo forti. Con il buon Dio affrontiamo tutto, anche le cose impossibili, fra cui il virus; questa è la nuova e vera Pasqua. Accogliamo la resurrezione per una nuova e preziosa rinascita. Ognuno ha il suo ruolo per contribuire e costruire tutti insieme un mondo migliore. Con fede, speranza e carità, possiamo migliorare questa società.<br />
Buona e Santa Pasqua ad ogni uome ad ogni donna di questa preziosa umanità. L’Augurio è rivolto a tutta la santa chiesa, a tutte le religioni, a chi non crede, alle istituzioni, alle professioni, ai ricchi e ai poveri, a tutti le famiglie e ai giovani, che sono il futuro e la nostra speranza&#8221;.</p>
<p>Palermo, 3/04/2021</p>
<p>Pace e Speranza<br />
Fratel Biagio<br />
piccolo servo inutile</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F04%2F03%2Ffratel-biagio-buona-e-santa-pasqua-ad-ogni-uomo-e-ad-ogni-donna%2F&amp;linkname=%2AFRATEL%20BIAGIO%3A%20BUONA%20E%20SANTA%20PASQUA%20AD%20OGNI%20UOMO%20E%20AD%20OGNI%20DONNA%2A" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F04%2F03%2Ffratel-biagio-buona-e-santa-pasqua-ad-ogni-uomo-e-ad-ogni-donna%2F&#038;title=%2AFRATEL%20BIAGIO%3A%20BUONA%20E%20SANTA%20PASQUA%20AD%20OGNI%20UOMO%20E%20AD%20OGNI%20DONNA%2A" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/03/fratel-biagio-buona-e-santa-pasqua-ad-ogni-uomo-e-ad-ogni-donna/" data-a2a-title="*FRATEL BIAGIO: BUONA E SANTA PASQUA AD OGNI UOMO E AD OGNI DONNA*"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/04/03/fratel-biagio-buona-e-santa-pasqua-ad-ogni-uomo-e-ad-ogni-donna/">*FRATEL BIAGIO: BUONA E SANTA PASQUA AD OGNI UOMO E AD OGNI DONNA*</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39509</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
