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	<title>Premio Magna Grecia Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Premio Magna Grecia Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Giuseppe Troccoli a 125 dalla nascita e a 40 anni dal Premio nazionale Troccoli Magna Grecia. Una appartenenza identitaria</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/11/giuseppe-troccoli-a-125-dalla-nascita-e-a-40-anni-dal-premio-nazionale-troccoli-magna-grecia-una-appartenenza-identitaria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giuseppe-troccoli-a-125-dalla-nascita-e-a-40-anni-dal-premio-nazionale-troccoli-magna-grecia-una-appartenenza-identitaria</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 18:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Selvaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Troccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Magna Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/troccoli-cover.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/troccoli-cover.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/troccoli-cover-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Vita e letteratura. Storia ed emozione. Al centro due personalità storiche del mondo culturale meridionale. Giuseppe Troccoli e il giornalista e scrittore Giuseppe Selvaggi .Un dialogo costante tra due intellettuali&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/11/giuseppe-troccoli-a-125-dalla-nascita-e-a-40-anni-dal-premio-nazionale-troccoli-magna-grecia-una-appartenenza-identitaria/">Giuseppe Troccoli a 125 dalla nascita e a 40 anni dal Premio nazionale Troccoli Magna Grecia. Una appartenenza identitaria</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em><strong>Vita e letteratura. Storia ed emozione. Al centro due personalità storiche del mondo culturale meridionale. Giuseppe Troccoli e il giornalista e scrittore Giuseppe Selvaggi .Un dialogo costante tra due intellettuali e tra due poeti che hanno segnato il corso letterario calabrese e meridionale di questi anni. Tra loro ci fu sempre un dialogo molto aperto. Linguaggi importati e scrittura tra letteratura e giornalismo.Di questo ho parlato nei miei libri su Troccoli e nel mio libro su Selvaggi.  </strong></em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un legame stretto tra letteratura, storia e giornalismo.  Siamo a <strong>40 anni</strong> dal <strong>Premio Troccoli Magna Grecia</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-121623" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/image-1-752x440-1-300x176.png" alt="" width="300" height="176" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/image-1-752x440-1-300x176.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/image-1-752x440-1-585x342.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/image-1-752x440-1.png 752w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ma siamo anche a <strong>125 anni</strong> dalla nascita dello scrittore che ha dato il nome al premio stesso. Una riflessione è necessaria su dei parametri che pongono al centro due personalità storiche del mondo culturale meridionale. Lo stesso <strong>Giuseppe Troccoli</strong> e il giornalista e scrittore <strong>Giuseppe Selvaggi</strong> (Cassano Ionio, Cosenza, 1923 -Roma, 2004) in un contesto che è quello della Magna Grecia. Ci sono delle corrispondenze e confessioni tra scrittori meridionali che hanno lasciato la loro terra ma non si sono mai distaccati da quelle origini che sono identità e appartenenza. Appunto Troccoli e Selvaggi.</p>
<p>In una confessione rilasciata da <strong>Giuseppe Troccol</strong>i, (Lauropoli – Cosenza, 1901 – Firenze, 1962), uno scrittore che ha raccontato il tempo e i paesi del Sud, a <strong>Giuseppe Selvaggi</strong>, e pubblicata dallo stesso Selvaggi in un articolo apparso su “il Tempo” dei 28 ottobre 1951, si parla del Sud e della Calabria. Una Calabria che non c’è più ma  una Calabria il cui sentire nostalgico ci porta indubbiamente al tempo dei ricordi.</p>
<p>Troccoli aveva pubblicato il libro di racconti dal titolo: Lauropoli.<br />
Alla domanda di Selvaggi che chiedeva: “Come ha visto il suo paese natale per il romanzo Lauropoli, dalla Toscana?”. Troccoli così rispondeva: “in maniera semplicissima: attraverso il ricordo suscitato in me, nel turbine della guerra, per legge di contrasto. Ero sfollato in un paese di montagna e specie dopo l’8 settembre, le notizie tragiche si susseguivano con crescendo pauroso”. Spaccati di storia e di letteratura. Un intreccio importante.<br />
E ancora Troccoli: “Sedato nel dolore che tutti soffrivano in quei momenti, costretto nei mesi successivi a starmene tappato in casa, trovai conforto e sollievo nel riprendere le pagine dei mio manoscritto, sapendomi con l’animo nell’epoca felice della mia fanciullezza. Così rividi, potrei dire, casa per casa, vicolo per vicolo, il mio paese natale, nei suoi personaggi, nella sua vita quotidiana semplice e molteplice a un tempo nella sua atmosfera tanto più incantata quanto più essa rappresentava un mondo insensibilmente passato per sempre”.<br />
La favola della Calabria, vista da Firenze, dava l’immagine di una terra, come lo stesso Selvaggi annota, i cui segni sono mítici, antichi e favolosi. E con la Calabria Troccoli ebbe sempre un dolce rapporto. Oltre ai suoi testi ciò è testimoniato dalla corrispondenza che mantenne proprio con Selvaggi.<br />
A Troccoli è dedicato il “Premio Troccoli – Magna Grecia” diretto da Martino Zuccaro la cui consegna dei riconoscimenti, quest’anno, a 40 anni dalla prima edizione, è fissata per sabato 30 maggio al Teatro di Cassano Ionio.<br />
Ci sono dunque lettere che risalgono al 1939. In una, datata Firenze, 24. 11. 1945, annota scrivendo a Selvaggi: “Andrai in Calabria per Natale? Io sì. Passando per Roma, t’avvertirò se mai ci si possa vedere almeno alla stazione”.</p>
<p>Tra Troccoli e Selvaggi ci fu sempre un dialogo molto aperto. Vita e letteratura. Storia ed emozione. Linguaggi importati e scrittura tra letteratura e giornalismo. Dalle lettere di Troccoli a Selvaggi si può evincere anche lo stato d’animo con il quale il Troccoli lavorava e preparava i suoi libri. Erano rispettosi amici e si stimavamo.<br />
Un breve epistolario del quale ho già parlato in altri ambienti, che,  comunque,  ci dà la dimensione di un dialogo costante tra due intellettuali e tra due poeti che hanno segnato il corso letterario calabrese e meridionale di questi anni.<img decoding="async" class="alignright wp-image-121626 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/7f12e82e-53a5-4d9f-b6de-f73b0cb11733-e1778524878926.jpeg" alt="" width="312" height="457" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/7f12e82e-53a5-4d9f-b6de-f73b0cb11733-e1778524878926.jpeg 256w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/7f12e82e-53a5-4d9f-b6de-f73b0cb11733-e1778524878926-205x300.jpeg 205w" sizes="(max-width: 312px) 100vw, 312px" /><br />
In un passo di una lettera datata Firenze 3. 12. 1945 si legge: “Spero rivederti a Roma al più presto. Mandami, per piacere, il recapito preciso di Alvaro, che mi saluterai alla prima occasione. (… ) lo sono intento all’ultima revisione dei miei manoscritti: Verga (studio) e L’ombra chenella mente posso (liriche)”.<br />
In una dedica al Purgatorio dantesco Troccoli incide: “A Giuseppe Selvaggi, con affetto di compaesano e di amico”.<br />
Era il 1951. Il sentimento di appartenenza è certamente un valore. Un valore forte che passa attraverso il recupero di quel tempo perduto che si fa identità.<br />
In Selvaggi, appunto, Troccoli trovava quella “paesanità” che lo portava alle sue origini, alle sue radici, al suo mondo dell’infanzia e della fanciullezza.<br />
Sempre nell’articolo dei 1951 (apparso su “il Tempo”) Selvaggi annotava, riferendosi a Lauropoli e in particolare ai personaggi che vi campeggiano, delle sottolineature che hanno un senso non solo letterario: “Tutte queste figure sono la Calabria , è fatta così la Calabria : un ammasso di figure umane contorte dalla miseria, dalla superstizione, dalla vanità dei piccoli casati paesani, dal dolore accumulato in secoli di rinunzie, contorte dalla necessità di andare lontano (…)”. Una chiosa molto bella.<br />
E ancora è importante questo inciso di Selvaggi al mondo di Troccoli, che era lo stesso mondo di Selvaggi: “i calabresi nel mondo: quegli esuli che siamo tutti noi fuori dalla Calabria, che con una rapidità assimiliamo quello che nelle altre regioni troviamo di utile alla nostra affermazione di uomini. Nasce così quello stacco evidente che un calabrese riesce a produrre nella propria vita e negli usi con un semplice viaggio oltre i monti della Lucania”.<br />
Un rapporto, allora, tra corregionali legati da un unico interesse che è quello del senso di una appartenenza i cui valori di fondo diventano non solo testimonianza ma espressione letteraria. Un rapporto, inoltre, anche tra due generazioni. Generazioni che hanno vissuto l’età della diaspora e hanno raccontato il dolore della separazione, un dolore che si è fatto consapevolezza ma anche mistero.<br />
<strong>Giuseppe Troccoli</strong> era nato il 1901 e morto il 1962 in Terra di Magna Grecia e <strong>Giuseppe Selvaggi,</strong> nato sempre nella Piana di Sibari, a Cassano Ionio nel 1923 e morto a Roma nel 2004. Una scrittore “tradizionale” per ciò che riguarda quella letteratura tesa tra la ricostruzione di una geografia realista del luogo e del contesto sociale in un impianto meta-storico nel quale i personaggi sono sempre espressione di un processo in cui l’ambiente costituisce la centralità delle dinamiche narrative. Così la Calabria di Troccoli e Selvaggi, che si racconta tra favola, cronaca, miti e realtà.<br />
Il Premio ha dato un notevole impulso a rileggere non solo la storia della cultura meridionale e calabrese ma è servito e serve a vivere un paesaggio di memoria e di futuro sulle basi della cultura. Un impegno a tutto tondo nell&#8217;dentità di un mediterraneo inclusivo. Di questo ne ho parlato nei miei libri su Troccoli e mel mio libro su Selvaggi.</p>
<p>@Riproduzione riservata</p>
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		<title>Si è chiusa l&#8217;edizione del Troccoli Magna Graecia all&#8217;insegna del legame tra scuola, letteratura e giornalismo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/31/si-e-chiusa-ledizione-del-troccoli-magna-graecia-allinsegna-del-legame-tra-scuola-letteratura-e-giornalismo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=si-e-chiusa-ledizione-del-troccoli-magna-graecia-allinsegna-del-legame-tra-scuola-letteratura-e-giornalismo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Romito, giornalista e scrittrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2022 20:21:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="436" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/E84D63FB-5533-4095-AF2E-0DCE9BC8FAFF.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/E84D63FB-5533-4095-AF2E-0DCE9BC8FAFF.jpeg 774w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/E84D63FB-5533-4095-AF2E-0DCE9BC8FAFF-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/E84D63FB-5533-4095-AF2E-0DCE9BC8FAFF-768x433.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/E84D63FB-5533-4095-AF2E-0DCE9BC8FAFF-585x330.jpeg 585w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>con un intervento di Pierfranco Bruni sul centenario di Verga e sul sessantesimo di Troccoli Scuola, letteratura e giornalismo sono stati i cardini intorno ai quali si è sviluppato il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/31/si-e-chiusa-ledizione-del-troccoli-magna-graecia-allinsegna-del-legame-tra-scuola-letteratura-e-giornalismo/">Si è chiusa l&#8217;edizione del Troccoli Magna Graecia all&#8217;insegna del legame tra scuola, letteratura e giornalismo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">con un intervento di Pierfranco Bruni sul centenario di Verga e sul sessantesimo di Troccoli</strong></p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Scuola, letteratura e giornalismo sono stati i cardini intorno ai quali si è sviluppato il Premio Troccoli Magna Graecia 2022. Nel ricordo del dialogante legame tra Giuseppe Troccoli e Giovanni Verga ricordati nell&#8217;approfondimento di Pierfranco Bruni che ha annunciato un incontro su Troccoli a Firenze per i 60 anni dalla scomparsa. Ma andiamo per ordine.</p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">«</span>Dimostriamo la nostra vicinanza e solidarietà a Nicola Gratteri, il coraggioso procuratore della D.D.A di Catanzaro, il quale di recente ha pubblicamente confessato &#8211; ospite in tre distinti programmi televisivi &#8211; di avere paura per la propria incolumità personale e per quella dei suoi familiari<span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">»</span>.  Con questo accorato appello, Gregorio Corigliano si è rivolto al folto pubblico del teatro comunale di Cassano all’Ionio, dopo aver ricevuto il riconoscimento del 36° Premio nazionale Troccoli Magna Graecia, per il volume “Nero di seppia”, edito da Pellegrini. Il pubblico in sala ha condiviso con un prolungato applauso la <img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-54501" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A016EA8C-939D-4BF0-B4D6-D925C3B7B8A3-300x146.jpeg" alt="" width="300" height="146" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A016EA8C-939D-4BF0-B4D6-D925C3B7B8A3-300x146.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A016EA8C-939D-4BF0-B4D6-D925C3B7B8A3-768x373.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A016EA8C-939D-4BF0-B4D6-D925C3B7B8A3-585x284.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A016EA8C-939D-4BF0-B4D6-D925C3B7B8A3.jpeg 774w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />sollecitazione di Corigliano; non solo, ma il comitato organizzatore, lo staff e il coordinatore del premio hanno precisato che il dottor Nicola Gratteri fa parte dell’albo d’oro del premio in quanto nel 2007, nel corso della ventiduesima edizione, è stato insignito della Targa “F. Toscano ofs” per il volume “Il grande inganno”, edito dall’editore Pellegrini di Cosenza, e quindi condivide in pieno il richiamo di Corigliano.</p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dopo l’apertura dei lavori, con una breve introduzione di Martino Zuccaro, il conduttore Andrea De Iacovo ha accolto sul palco Gianni Papasso (sindaco della città), Gianluca Gallo (Assessore della regione Calabria), Carlo Parisi (Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti e direttore del quotidiano on line “Giornalistitalia”), Mario Alvaro (Presidente del Circolo della stampa Pollino Sibaritide). Subito dopo ha dato lettura delle mail pervenute dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto, dalla Presidente della provincia di Cosenza Rosaria Succurro, dal comandante del gruppo della Guardia di finanza di Sibari ten. col. Giuseppe Maniglio, rammaricato perché impossibilitato a presenziare per motivi strettamente personali. In platea, tra gli altri,  studentesse, studenti, dirigenti scolastici e docenti di vari istituti, nonché  l’Assessore alla cultura del comune di Cassano, avv. Annamaria Bianchi.</p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Intanto Andrea De Iacovo ha intervistato Pierfranco Bruni, Presidente del Comitato scientifico del premio, sul focus di approfondimento “Giovanni Verga nel centenario della morte, letto da Giuseppe Troccoli”, nel corso del quale Bruni ha illustrato lo studio critico su Verga pubblicato da Troccoli nel 1946, presso l’editore Barbera di Firenze. È seguita la consegna dei riconoscimenti per la sezione saggistica a Francesco Maria Spanò, giurista, Direttore delle risorse umane dell’Università LUISS “Guido Carli” per il volume Gerace città magnogreca delle cento chiese (Editore Gangemi); a Giuseppe Procaccini, già Prefetto di Latina, Direttore e docente della Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, nonché Direttore del Centro Studi Americani di Roma, per il romanzo “Vite all’incrocio” (Nemapress Edizioni); a Giusy Staropoli per il volume “Terra Santissima” (Laruffa editore). Per la Sezione Giornalismo il premio è stato conferito a Francesco Siddi, giornalista professionista, Presidente di Confindustria Radio Tv, già Consigliere di amministrazione della Rai e Segretario Generale della Fnsi: a Siddi e a Gregorio Corigliano ha consegnato il premio Carlo Parisi.</p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Per la Sezione Ricerca il riconoscimento è andato a Rosa Marini, per la tesi di laurea Il battesimo delle bambole tra gioco e inculturazione, (Università della Calabria); al prof. Piero de Vita, per l’intensa attività di ricerca scientifica tesa al recupero e alla valorizzazione del patrimonio demo-etno-antropologico; e infine, per la prima volta, il riconoscimento è stato conferito a una Scuola, e precisamente all’Istituto Comprensivo “Casalini” di San Marzano di San Giuseppe (TA) diretto dalla professoressa Maria Teresa Alfonso alla quale il designer Giuseppe Di Pressa ha consegnato una tela sulla quale è riportata una personale interpretazione dello studio  di Troccoli su Verga.  La Targa “F. Toscano ofs” è andata a Gregorio Corigliano, giornalista e saggista, già Capo Redattore della sede RAI della Calabria, per il volume Nero di seppia (Pellegrini Editore).   Menzione Speciale a Francesco Spingola, infine, per la curatela di Storie sandonatesi (Editore Il Coscile).  Per l’edizione 2022 Mimmo Aloise fotografo, videografo, fotopittore, Giuseppe Di Pressa designer architettonico e di arredo urbano, Enzo Palazzo, scenografo ed artista visivo-concettuale hanno preparato una cartella di pittura, grafica e fotopittura consegnata ai vincitori). Tra le novità dell’edizione 2022 vi  sono i Partners istituzionali per la promozione culturale dei territori, ai quali hanno aderito il Comune di Cassano, la Diocesi di Cassano, con il Museo dell’arte sacra, la Biblioteca e l’Archivio storico diocesani  di indubbio valore documentario, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati col Museo diocesano e del Codex; il Museo dell’arte olearia e della cultura contadina di Trebisacce, diretto dal prof. Piero de Vita; il Parco archeologico didattico di “Broglio” Trebisacce, diretto dal prof. Tullio Masneri; il Museo della liquirizia “Amarelli” di Rossano, che documenta la sua storia che parte dal 1731 con l’originario impianto del “concio” proto-industriale; l’Associazione Laghi di Sibari onlus e la Casa editrice Il Coscile diretta da Mimmo Sancineto.</p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nella la sezione “Onorare e valorizzare le eccellenze dei giovani nella scuola” sono stati premiati tre giovani che hanno mostrato, nei rispettivi interventi, una incredibile “specificità scientifica”: la studentessa Claudia Garofalo, della IV F del Liceo scientifico I.I.S.S. ‘Erodoto di Thurii’ di Cassano all’Ionio, Simone Mainieri ed Emmanuel Pio Pastore entrambi della quinta A del Liceo Scientifico “Mattei” di Castrovillari che hanno raggiunto ragguardevoli traguardi nelle Olimpiadi di filosofia e matematica. Ma per ritornare all&#8217;incipit sottolinea che di Troccoli si parlerà nei prossimi mesi a Firenze. Perché a Firenze Troccoli ha abitato pur essendo figlio di Lauropoli Cassano e a Firenze ha svolto la sua attività e nella città toscana è morto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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