<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pubblica amministrazione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/pubblica-amministrazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/pubblica-amministrazione/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Mar 2026 21:14:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>Pubblica amministrazione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/pubblica-amministrazione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>L’Amministrazione Invisibile: Il Benchmark Internazionale e il Paradosso Italiano</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/17/lamministrazione-invisibile-il-benchmark-internazionale-e-il-paradosso-italiano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lamministrazione-invisibile-il-benchmark-internazionale-e-il-paradosso-italiano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenica Puleio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 21:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[velocità burocratica]]></category>
		<category><![CDATA[X-Road]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=118843</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>di Domenica Puleio Nel 2026, la competitività di un Paese non si misura più soltanto sul PIL, ma sulla “velocità burocratica”. Mentre l’Italia tenta faticosamente di completare la transizione prevista&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/17/lamministrazione-invisibile-il-benchmark-internazionale-e-il-paradosso-italiano/">L’Amministrazione Invisibile: Il Benchmark Internazionale e il Paradosso Italiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p><p>di Domenica Puleio</p>
<p>Nel 2026, la competitività di un Paese non si misura più soltanto sul PIL, ma sulla “velocità burocratica”. Mentre l’Italia tenta faticosamente di completare la transizione prevista dal PNRR, i modelli globali di e-government hanno già superato la fase della semplice digitalizzazione dei documenti per approdare a quella dell’interoperabilità proattiva.</p>
<p>L’Estonia rimane il caso di studio più rilevante per l’Unione Europea. Il successo del sistema X-Road risiede nell’applicazione rigorosa del principio Once Only: la Pubblica Amministrazione non ha il diritto di richiedere al cittadino un dato che sia già presente in uno dei suoi database. Questo non è solo un vantaggio tecnologico, è un cambio di paradigma giuridico. Lo Stato smette di essere un controllore sospettoso e diventa un erogatore di servizi automatici, dove eventi come la nascita, il rinnovo di licenze o l’erogazione di sussidi avvengono senza istanza di parte.</p>
<p>Dall’altra parte del mondo, Singapore con il sistema Singpass, ha dimostrato che la digitalizzazione può abbattere il digital divide. L’integrazione della biometria facciale nelle infrastrutture fisiche, come chioschi e sportelli intelligenti, permette l’accesso ai servizi anche a quella fascia di popolazione meno avvezza all’uso di smartphone o identità digitali complesse. Qui la tecnologia non è un filtro che esclude, ma un’infrastruttura civile che garantisce l’universalità del servizio pubblico.</p>
<p>L’Unione Europea si trova, oggi, in una fase cruciale con il consolidamento dell’EUDI Wallet. La sfida è l’interoperabilità transfrontaliera: un cittadino italiano deve poter autenticare titoli di studio o referti medici in tutta l’Unione con la stessa validità legale. Tuttavia, il modello europeo si scontra con una struttura burocratica stratificata che, spesso, digitalizza l’esistente senza snellire i processi. Il rischio concreto è che il Wallet diventi l’ennesimo contenitore digitale di processi analogici ancora troppo pesanti, dove lo strumento tecnologico finisce per scontrarsi con la prassi, tutta italiana, di ritardare o mancare sistematicamente nella risposta a una PEC, svuotando di fatto il valore legale e l’urgenza dello strumento digitale.</p>
<p>Il confronto internazionale ci insegna che digitalizzare la PA non significa trasformare un modulo cartaceo in un PDF, ma reingegnerizzare i processi alla base. Finché le nostre amministrazioni continueranno a richiedere documenti già in loro possesso o a ignorare i flussi telematici in entrata, la transizione resterà una facciata costosa. La vera innovazione non si vede: è una PA che lavora in background, restituendo tempo e dignità al cittadino. È questa la sfida che l’Italia, tra fondi spesi e riforme attuate, non può più permettersi di perdere.</p>
<p><strong>@Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F03%2F17%2Flamministrazione-invisibile-il-benchmark-internazionale-e-il-paradosso-italiano%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Amministrazione%20Invisibile%3A%20Il%20Benchmark%20Internazionale%20e%20il%20Paradosso%20Italiano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F03%2F17%2Flamministrazione-invisibile-il-benchmark-internazionale-e-il-paradosso-italiano%2F&#038;title=L%E2%80%99Amministrazione%20Invisibile%3A%20Il%20Benchmark%20Internazionale%20e%20il%20Paradosso%20Italiano" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/17/lamministrazione-invisibile-il-benchmark-internazionale-e-il-paradosso-italiano/" data-a2a-title="L’Amministrazione Invisibile: Il Benchmark Internazionale e il Paradosso Italiano"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/17/lamministrazione-invisibile-il-benchmark-internazionale-e-il-paradosso-italiano/">L’Amministrazione Invisibile: Il Benchmark Internazionale e il Paradosso Italiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">118843</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Fuga dalla PA. Ma è davvero lo stipendio la ragione?</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/29/fuga-dalla-pa-ma-e-davvero-lo-stipendio-la-ragione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fuga-dalla-pa-ma-e-davvero-lo-stipendio-la-ragione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Tersigni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2022 10:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[posto fisso]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=54298</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A5C63465-37AD-475C-9E10-625F7E9D9C9D.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A5C63465-37AD-475C-9E10-625F7E9D9C9D.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A5C63465-37AD-475C-9E10-625F7E9D9C9D-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A5C63465-37AD-475C-9E10-625F7E9D9C9D-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>I vincitori di concorso pubblico rinunciano sempre più spesso all’assunzione. Gli addetti ai lavori conoscono questo fenomeno che raggiunge anche il 25% di rinunce sia negli enti locali che nelle&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/29/fuga-dalla-pa-ma-e-davvero-lo-stipendio-la-ragione/">Fuga dalla PA. Ma è davvero lo stipendio la ragione?</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A5C63465-37AD-475C-9E10-625F7E9D9C9D.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A5C63465-37AD-475C-9E10-625F7E9D9C9D.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A5C63465-37AD-475C-9E10-625F7E9D9C9D-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/A5C63465-37AD-475C-9E10-625F7E9D9C9D-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p style="text-align: center;"><em>I vincitori di concorso pubblico rinunciano sempre più spesso all’assunzione. Gli addetti ai lavori conoscono questo fenomeno che raggiunge anche il 25% di rinunce sia negli enti locali che nelle amministrazioni centrali e periferiche. A portare alla ribalta il tema è quanto riferito dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, nel corso dell’audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Nelle motorizzazioni civili e nei provveditorati, i vincitori rifiutano le sedi al Nord.</em></p>
<p><em>Roma, 29 maggio 2022</em> – La notizia è su tutti i giornali: nel corso delle recenti assunzioni di personale amministrativo presso le motorizzazioni civili, specialmente nelle sedi del Nord Italia, sono stati in molti a rinunciare alla prospettiva del posto fisso nella PA. Il motivo sembra essere collegato alla non disponibilità ad accettare sedi che non fossero al Sud. Considerando che la quasi totalità di aspiranti dipendenti pubblici proviene dal meridione, questo rifiuto di massa può diventare un problema. Serio.</p>
<p>Il 26 maggio il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, <strong>Enrico Giovannini</strong>, nel corso dell’audizione sulle “problematiche della motorizzazione civile e sui dati contenuti nelle relazioni annuali degli Enti locali sull’utilizzo dei proventi delle sanzioni derivanti da violazioni del codice della strada” alla Commissione Trasporti della Camera, ha riferito la difficoltà di reperire personale amministrativo e messo in guardia sul futuro “<em>Strutturalmente </em>-ha dichiarato- <em>nei prossimi anni avremo difficoltà di trovare persone per le motorizzazioni</em>”.</p>
<p><strong>Lo scenario</strong></p>
<p>Dall’intervento del Ministro Giovannini emerge che le motorizzazioni hanno perso il 50 per cento di personale negli ultimi 20 anni (a causa del blocco del turn over le amministrazioni si sono infatti svuotate, rendendo difficile anche l’affiancamento formativo ai neoassunti).</p>
<p>”<em>Per ciò che riguarda il personale, devo dirvi che purtroppo, anche le assunzioni recenti sono andate in parte deserte, in particolare al Nord</em> – ha dichiarato-. <em>Su 320 funzionari di amministrazione messi al concorso, una quota consistente ha rinunciato evitando di prendere servizio a meno che non fosse indicata una sede al Sud. Temiamo che la stessa cosa accada per il primo concorso per ingegneri</em>“.</p>
<p>Che la PA abbia bisogno di personale è un dato acclarato (<a href="https://www.paeseitaliapress.it/attualita/2022/03/04/pubblica-amministrazione-dilemma-graduatorie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggi gli approfondimenti di Paeseitaliapress</a>). Che alcuni concorsi si siano rivelati dei flop è stranoto. Ma c’è una differenza. Se nell’ormai iconico <a href="https://www.open.online/2022/04/13/concorso-sud-flop-scoperti-1300-posti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Concorso Sud del 2021</a>, a fronte di migliaia di candidature, alle prove selettive si è presentata – in alcuni casi- meno della metà degli aspiranti e di questi in pochi riuscivano a passare lo scritto lasciando quindi vuoti gli stessi posti messi a concorso e costringendo a rocambolesche riedizioni di procedure selettive, nel caso delle motorizzazioni siamo di fronte a persone che vincono un concorso e che preferiscono rinunciarvi piuttosto che lasciare la propria terra d’origine, il Sud Italia, da sempre serbatoio privilegiato – per mancanza di alternative- della PA.</p>
<p><strong>Le motivazioni delle rinunce</strong></p>
<p>Intervistato da Il Messaggero, <strong>Pasquale Tridico</strong>, Presidente dell’INPS, prova a dare una spiegazione. “<em>Non è soltanto una questione monetaria</em> – dichiara-. <em>È complessiva. Riguarda il luogo di lavoro, le condizioni offerte nel luogo di lavoro. Servono relazioni industriali moderne: significa mettere nei contratti integrativi ciò che oggi già offrono le aziende private più moderne. Parlo di condizioni di lavoro flessibili che consentano di conciliare i tempi di lavoro con quelli della vita privata, forme di welfare familiare, uno smart working moderno</em>“.</p>
<p>A ben vedere la prospettiva di un contratto che per definizione è di lunga durata (a differenza del mercato privato la possibilità di licenziamento, sebbene prevista, è poco probabile), costringe soprattutto i più giovani a porsi una domanda: ne vale veramente la pena? Per rispondere, chi ha rifiutato il tanto declamato posto fisso avrà valutato alcuni aspetti. Proviamo a vederne alcuni.</p>
<p><strong>Partiamo dagli stipendi</strong>. Va anzitutto sfatato il mito che i contratti privati siano più ricchi di quelli pubblici. Il mercato privato, in Italia, è caratterizzato dal lavoro creato da PMI spesso a conduzione familiare. E non sono tutte isole felici. Lo stipendio iniziale di un livello C1 nella PA si aggira intorno ai 1200-1300 euro a cui vanno poi aggiunte alcune voci non prevedibili al momento della firma del contratto come le indennità collegate al tipo di mansione e alla produttività individuale e di struttura. Lo stipendio può superare i 1500 euro netti mensili.</p>
<p><strong>Il costo della vita</strong>. Molti aspiranti dipendenti pubblici provengono da aree in cui la vita, rispetto alle grandi aree metropolitane, ha un costo contenuto. Nelle grandi città molti neo assunti non residenti si ritrovano a potersi permettere solo una camera in affitto. In pratica ritornano a fare la vita dello studente fuori sede, forse meno goliardica. Il costo di una camera può arrivare anche a 600 euro al mese. A differenza del settore privato, nel pubblico impiego non esistono benefit collegati alle spese sostenute per l’alloggio, cosa invece assai diffusa nelle grandi multinazionali o nelle istituzioni internazionali. Ma queste sono spesso “fortini inespugnabili”, in cui entrare è un fatto raro e la competizione è su scala globale.</p>
<p><strong>Prospettive di crescita</strong>. Nel pubblico impiego si passa da un livello ad un altro solo attraverso il concorso pubblico. Potrebbe non portare ad alcun risultato l’impegno e la devozione per la realizzazione del bene pubblico perché non esistono meccanismi di “promozione sul campo” e questo certo scoraggia chi invece punta ad un ambiente in cui sia garantita la crescita professionale. Non va infatti sottovalutato che, negli ultimi mesi, la quasi totalità dei posti per diplomati è stata coperta da personale laureato e spesso con master di secondo livello. Molti provengono da settori altamente competitivi e spesso vantano anni di esperienza, specialmente i vincitori dei concorsi post pandemia. In un ambiente in cui il merito viene riconosciuto con pochi strumenti, questo potrebbe far desistere molti dal firmare il contratto.</p>
<p><strong>Il welfare aggiuntivo</strong>. Le aziende che aspirano all’eccellenza hanno capito che per attrarre i talenti (così sono definiti gli aspiranti lavoratori caratterizzati da elevata specializzazione, creatività e capacità trasversali, in grado di dare un contributo in termini di crescita e di innovazione) occorre anche garantire un sistema di benefici. Dal banalissimo Amazon Locker nel parcheggio aziendale, all’assicurazione privata estesa anche ai familiari, alle colonnine di ricarica per le auto elettriche a convezioni di ogni tipologia e sorta a buoni spesa, a visite culturali privilegiate. I contratti di lavoro nella pubblica amministrazione, e in particolare quelli integrativi, non sono tutti uguali. Non è un mistero che anche un laureato alla Bocconi provi a sostenere l’esame per commesso alla Banca d’Italia.</p>
<p><strong>Coccole e benessere per il dipendente</strong>. No, nella PA non esiste nulla di simile. Non ci sarà mai il concerto a sorpresa di Robin Williams come quello organizzato da Luxottica nel 2018 per i suoi dipendenti. E non ci sarà mai nemmeno il week end alle Terme di Saturnia per fare team bulding. Ma chi si approccia al pubblico impiego questo lo sa e probabilmente nemmeno lo desidera.</p>
<p><strong>Il southworking</strong>. Nella comunità professionale di Linkedin il dibattito è esploso nel corso del lockdown. Abbiamo tutti molto vivide le immagini della corsa all’ultimo treno in partenza per il Sud dalla stazione centrale di Milano. Fior fiori di professionisti non hanno esitato un istante a lasciare la propria sede. Talvolta senza neppure avvertire i colleghi. E quale è stato il risultato? Il lavoro è proseguito senza eccessivi intoppi, le produttività in alcuni casi sono anche aumentate, una riunione on line ha sostituito brillantemente quelle in presenza. Lavorare al Sud è possibile. Se molte aziende private hanno accolto con favore questa modalità in questa fase di normalizzazione, perché la PA è così rigida nel proporlo? Forse perché si teme di perdere il controllo sui propri dipendenti?</p>
<p><strong>Il posto fisso nella PA è attrattivo.</strong> Non va perso di vista che i numeri dei partecipanti alle selezioni pubbliche rimane alto, sebbene si possa osservare una certa flessione negli ultimi mesi. Se infatti a fronte di soli 250 posti da istruttore amministrativo per Roma Capitale si sono iscritti ben 81.000 candidati -le prove concorsuali sono proseguite per circa 5 settimane-, per i 2000 messi a concorso dall’INPS si sono iscritti “solamente” in 67.000.</p>
<p>Il desiderio di potersi quanto meno <strong>dare la possibilità di scegliere</strong> è elevato e forse, a ben vedere, dietro le rinunce di tanti c’è solo questo perché le priorità, nel post pandemia, sono davvero altre.<br />
<strong>Resta solo un interrogativo: si rinuncia per fare cosa?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Photo by <a href="https://unsplash.com/@homajob?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Scott Graham</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/to-sign-a-contract?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F29%2Ffuga-dalla-pa-ma-e-davvero-lo-stipendio-la-ragione%2F&amp;linkname=Fuga%20dalla%20PA.%20Ma%20%C3%A8%20davvero%20lo%20stipendio%20la%20ragione%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F29%2Ffuga-dalla-pa-ma-e-davvero-lo-stipendio-la-ragione%2F&#038;title=Fuga%20dalla%20PA.%20Ma%20%C3%A8%20davvero%20lo%20stipendio%20la%20ragione%3F" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/29/fuga-dalla-pa-ma-e-davvero-lo-stipendio-la-ragione/" data-a2a-title="Fuga dalla PA. Ma è davvero lo stipendio la ragione?"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/29/fuga-dalla-pa-ma-e-davvero-lo-stipendio-la-ragione/">Fuga dalla PA. Ma è davvero lo stipendio la ragione?</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">54298</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pubblica Amministrazione alla ricerca di personale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/11/pubblica-amministrazione-alla-ricerca-di-personale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pubblica-amministrazione-alla-ricerca-di-personale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Tersigni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 18:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato XXVII ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[dirpubblica]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=50684</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D7AF7A6A-66D1-4C99-BD4F-D32D3F144E54.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D7AF7A6A-66D1-4C99-BD4F-D32D3F144E54.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D7AF7A6A-66D1-4C99-BD4F-D32D3F144E54-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D7AF7A6A-66D1-4C99-BD4F-D32D3F144E54-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>&#160; La carenza di personale accumulata in 10 anni di blocco del turn over ha creato una carenza che sembra incolmabile. Le PA hanno ricominciato ad assumere personale ma l’esodo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/11/pubblica-amministrazione-alla-ricerca-di-personale/">Pubblica Amministrazione alla ricerca di personale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D7AF7A6A-66D1-4C99-BD4F-D32D3F144E54.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D7AF7A6A-66D1-4C99-BD4F-D32D3F144E54.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D7AF7A6A-66D1-4C99-BD4F-D32D3F144E54-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/D7AF7A6A-66D1-4C99-BD4F-D32D3F144E54-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p>&nbsp;</p>
<p><em>La carenza di personale accumulata in 10 anni di blocco del turn over ha creato una carenza che sembra incolmabile. Le PA hanno ricominciato ad assumere personale ma l’esodo collegato a Quota 100 è stato emorragico e le nuove procedure selettive non sempre sono rapide come sembra. Manca una linea coerente di fronte a questo problema a cui si danno risposte talvolta contraddittorie. Ne parliamo con Alessio Mercanti, presidente del Comitato XXVII Ottobre da sempre in prima linea per un dialogo costruttivo con le Istituzioni.</em></p>
<p><em>Roma</em> – Il<a href="https://www.repubblica.it/economia/2021/06/21/news/pubblica_amministrazione_al_minimo_storico_in_20_anni_solo_3_2_milioni_di_dipendenti-306975644/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Forum PA del 2021 aveva lanciato l’ennesimo allarme</a>: nel prossimo triennio le uscite previste dalla pubblica amministrazione ammonteranno a circa 300.000 unità. Si tratta peraltro di un numero prudenziale basato su previsioni di età anagrafica; nella realtà potrebbero essere molte di più. E aggiungiamo un dato, seppure parziale perché relativo solo agli enti locali, reso noto dalla Ragioneria di Stato: tra il 2010 e il 2021 i Comuni hanno perso ben 72.552 dipendenti e – causa blocco del turn over- non sono stati sostituiti a sufficienza. Tuttavia è proprio ai Comuni che si sta chiedendo lo sforzo maggiore per impiegare correttamente le risorse del PNRR. Però, come anche evidenziato da <a href="https://www.repubblica.it/economia/2022/01/31/news/pnrr_ritardo_pubblica_amministrazione_comuni-335940287/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Repubblica</a>, non sono solo i tecnici progettisti a mancare: manca anche il personale per istruire le procedure.</p>
<p><strong>Come è possibile che l’Italia sia arrivata così in affanno di fronte ad una delle maggiori sfide economiche della storia, quella collegata all’efficiente impiego delle risorse del Piano Nazione di Ripresa e Resilienza?</strong></p>
<p>La carenza di personale nella pubblica amministrazione è un tema che a partire dal 2008, anno di inizio dello stop delle assunzioni nel pubblico impiego (il tristemente noto blocco del turn over, ossia la limitazione della possibilità di sostituzione del personale in uscita) ha determinato innumerevoli danni le cui conseguenze si riversano oggi direttamente sulla capacità degli enti di realizzare la propria missione di bene comune.</p>
<p>In quegli anni da un lato alla PA era impedito di assumere, dall’altro – anno dopo anno- le amministrazioni perdevano ingenti quantitativi di personale per via dei pensionamenti collegati all’età anagrafica e ad alcuni scivoli (tra questi il più noto e recente è Quota 100).</p>
<p>Tuttavia, non sarebbe corretto affermare che per 10 anni tutto si sia fermato. Alcuni grandi concorsi quali ad esempio Ripam Puglia (2015), Ripam Abruzzo (2012) e Roma Capitale (2010) sebbene a fatica, sono stati svolti. Ma il meccanismo del blocco del turn over, collegato anche agli interventi di contenimento della spesa pubblica, ha impedito la piena e rapida assunzione dei vincitori e dunque il divario tra personale effettivamente in servizio (la dotazione organica), personale necessario (fabbisogno del personale) e personale che nel frattempo continuava ad uscire per pensionamenti (cessazioni) è cresciuto a dismisura. In questo cortocircuito tutti gli enti, nessuno escluso, si sono ritrovati in grave difficoltà.</p>
<p>Il legislatore è allora intervenuto consentendo la proroga delle graduatorie esistenti e più in generale rivedendo alcuni aspetti del reclutamento nella PA. In questo modo, anche se i concorsi non potevano essere svolti, gli enti hanno comunque avuto la possibilità di sfruttare le graduatorie degli idonei, di condividerle e di farle scorrere. Si è trattato di una misura a costo zero per lo Stato e di grande beneficio per gli enti che vi hanno ricorso.</p>
<p>Tuttavia la legge di bilancio per l’anno 2020 ha messo drasticamente fine alla proroga delle graduatorie. Le persone ancora in graduatoria, ha sostenuto Palazzo Vidoni, non avevano più le competenze in linea con le richieste di una nuova PA snella ed efficiente che si sarebbe delineata di lì a poco. Ma chiudendo le graduatorie – in pieno periodo pandemico, quando il Covid mieteva centinaia di morti al giorno e i concorsi seppur banditi non venivano celebrati- si è rinunciato a qualsiasi paracadute assunzionale. Il 1° ottobre 2020 quasi nessuna PA aveva più un bacino a cui attingere.</p>
<p>“<em>La decisione è stata presa senza incrociare due banalissimi dati</em> <em>e cioè quello relativo alle carenze di personale della PA e quello degli idonei ancora a disposizione a cui ricorrere a saldo zero. Abbiamo sempre sostenuto che pur assumendo tutti gli idonei residui, non sarebbe stato tolto un solo posto ai nuovi vincitori di concorso e questo perché abbiamo sempre avuto chiara la grave carenza di personale. E a leggere i segnali contrastanti che giungono adesso da Montecitorio sospettiamo che la carenza sia ben peggiore della peggiore delle nostre ipotesi</em>”.</p>
<p>Chi parla è Alessio Mercanti, Presidente del <a href="https://www.facebook.com/MercantiAlessio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comitato XXVII Ottobre</a>, un comitato nato nel 2010 proprio all’inizio del blocco delle assunzioni con lo scopo di tutelare i vincitori e gli idonei di concorso pubblico.</p>
<p>“<em>Mi domando se sia stato saggio chiudere indiscriminatamente le graduatorie residue e mi rispondo che no, non lo è stato perché è stata presa una decisione senza consapevolezza del reale stato della PA</em>” continua Mercanti.</p>
<p><strong>L’azione giudiziaria: il ricorso al TAR del Lazio</strong></p>
<p>Nel 2019 il Comitato XXVII Ottobre e <a href="https://www.dirpubblica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DirPubblica</a>hanno presentato un ricorso al giudice amministrativo per scongiurare questa decisione. Tuttavia la prima udienza si è svolta solo il 9 febbraio 2022 e la IV sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio ha dichiarato decaduto l’interesse a procedere.</p>
<p>“<em>Nel dispositivo viene smontato l’impianto del ricorso sostenendo che oramai le graduatorie sono scadute, è passato tanto tempo. Quindi un ricorso presentato nel 2019 e pienamente nei tempi per essere trattato viene affrontato per la prima volta dal Giudice il 9 febbraio 2022 … e ci dicono che è passato troppo tempo? È assurdo</em>” spiega Mercanti.</p>
<p>Certo, le graduatorie sono scadute, ma quello che il Comitato XXVII Ottobre intende perseguire è l’affermazione di un principio: le graduatorie offrono alle amministrazioni personale già selezionato e per la cui selezione sono stati già spesi soldi pubblici. Perché non utilizzarle fino all’ultimo idoneo?</p>
<p>Ed è esattamente in questo senso che si stanno già muovendo gli idonei del recente concorso Ripam per 2.736 funzionari amministrativi da destinare alle amministrazioni centrali. La graduatoria ha infatti iniziato a scorrere oltre i vincitori e i circa 18.000 idonei si sono organizzati per portare le loro motivazioni all’attenzione delle istituzioni nazionali.</p>
<p>Chi conosce il meccanismo delle graduatorie sa che questi numeri sono destinati ad assottigliarsi per la fisiologica riduzione degli idonei interessati ad essere effettivamente assunti: molti nel frattempo trovano altre occupazioni, altri rifiutano destinazioni che li esporrebbero a costi eccessivi di trasferimento e queste due motivazioni determinano uno scorrimento compreso tra il 15 e il 20%.</p>
<p><strong>Fermare il circolo vizioso</strong></p>
<p>Il timore è che si stia andando verso un secondo grave cortocircuito. <strong>Un decennio di blocco delle assunzioni non si risolve in pochi mesi</strong>. Non tutte le amministrazioni, seppure a fronte delle nuove procedure concorsuali, peraltro snellissime, previste dal Ministro Brunetta e <a href="https://www.pamagazine.it/milleproroghe-concorsi-semplificati-e-niente-prova-orale-fino-a-fine-anno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confermate per tutto il 2022 dal decreto Milleproroghe</a>, riescono a procedere in tempi rapidi e con i risultati sperati.</p>
<p>È il caso del Comune di Civitavecchia che poco prima di Natale ha <a href="https://etrurianews.it/2021/12/19/81002/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">annullato la prima prova scritta</a> del concorso per 7 istruttori amministrativi bandito lo scorso luglio. Il motivo? Il quiz sottoposto ai candidati non conteneva né i quesiti di inglese né quelli di informatica, due materie la cui conoscenza deve essere obbligatoriamente accertata per ottenere un impiego nella PA.</p>
<p>Ma è anche il caso del concorso dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, il celebre bando per 2.800 tecnici PNRR gestito da Formez-Ripam, il primo grande concorso della metodologia “fast track” in base alla quale una procedura selettiva dal momento del bando al momento dell’assunzione dei vincitori può essere conclusa in 100 giorni. Nonostante le oltre 80.000 candidature raccolte a maggio 2021, ai test selettivi <a href="https://simoneconcorsi.it/concorso-2800-tecnici-flop/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono passate meno persone dei posti messi a bando</a>. È incredibile, ma è accaduto davvero. È stata allora allargata la platea dei partecipanti e a luglio 2021 sono stati ammessi ad una <a href="https://www.restoalsud.it/lavoro/concorso-2800-tecnici-al-sud-flop-anche-dopo-le-nuove-selezioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">seconda prova </a>anche i candidati che erano stati esclusi (poiché non avevano ottenuto un punteggio sufficiente alla preselezione effettuata sui titoli). Ma anche stavolta alcune figure non sono state coperte ed è stata aperta una <a href="https://www.restoalsud.it/lavoro/concorso-tecnici-al-sud-pubblicato-un-nuovo-bando-per-2022-posti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuova procedura</a> per la selezione delle figure mancanti e aumentare i posti messi a bando.</p>
<p>Una sorte simile è toccata a Roma Capitale che lo scorso luglio, nonostante le migliaia di candidati provenienti da tutta Italia, <a href="https://www.romatoday.it/politica/concorso-comune-roma-idonei-mancano-vigili.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non ha potuto coprire alcune posizioni messe a bando</a>. Tra queste gli agenti di polizia locale: a fronte di 500 posti messi a bando sono riusciti a passare il test poco più di 300 candidati. 60 domande in 60 minuti giudicate sproporzionate per difficoltà e preparazione richiesta considerando che si trattava di un concorso per diplomati.</p>
<p>Nel frattempo l’esodo collegato ai pensionamenti nelle pubbliche amministrazioni è proseguito ed ha riguardato tutta la PA. L’ultima finestra di Quota 100 ha inflitto il colpo finale. Mortale a giudicare dalle piante organiche pubblicate nei primi mesi del 2022 dai Comuni. Seriamente preoccupante se si considera che, tra le varie misure volte a recuperare personale, il Governo abbia previsto nel <a href="https://www.pamagazine.it/pa-stabilizzazione-dei-precari-e-nuove-assunzioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Milleproroghe il ritorno alla proroga di alcune graduatorie</a>.</p>
<p>“<em>Sia chiaro: per noi la proroga è corretta a prescindere. Ma siamo un po’ perplessi dal legislatore che mostra segnali non coerenti con quanto sostenuto negli ultimi mesi. Ci hanno fatto capire in tutti i modi, bocciando emendamenti su emendamenti, che non avrebbero più concesso proroghe e adesso apprendiamo che alcune deroghe sono state concesse. <strong>Vedere che il Parlamento una volta legifera in un modo e un’altra in un altro, a fronte di uno stesso problema, non fa che disorientare e mortificare tutti quelli che – a questo punto- sono stati solo più sfortunati ad appartenere ad un certo periodo storico nel quale la rappresentanza politica aveva una certa impostazione</strong></em>”.</p>
<p>Insomma: occorre cogliere l’attimo, tempus fugit (la durata delle graduatorie è stata ridotta da tre a due anni comprimendo così il tempo tecnico di cui un’amministrazione ha bisogno per concludere efficacemente il procedimento di assunzione) e chi si salva si salva.</p>
<p><strong>“<em>Anche la necessità di semplificare le procedure lascia perplessi. Se è vero che occorre velocizzare, però perché per diventare funzionario adesso è sufficiente un quiz mentre prima occorrevano una preselettiva, due prove scritte, un orale e la valutazione dei titoli? </em></strong><em>Al di là della pandemia, credo che il motivo sia solo uno: gli uffici sono vuoti e vanno riempiti velocemente. Sbloccare il turn over va bene, ma non è che in sei mesi risolvi il problema, le capacità assunzionali degli enti si sono erose nel tempo. Mentre ci si affretta ad assumere, i dipendenti continuano ad andare in pensione. E questo è un ennesimo corto circuito</em>”.</p>
<p><strong>Come uscire da questo caos?</strong></p>
<p>“<em>L’unica cosa da fare</em> – proporne Mercanti- <em>è fermarsi, ascoltare i bisogni, verificare le necessità fare un censimento e incrociare – attraverso i portali ad oggi disponibili- la domanda di personale e l’offerta di candidati vincitori e idonei ad oggi disponibili. Ci sono delle procedure che stanno producendo risultati, ma troppe altre, sebbene espletate, no. Occorre conoscere la realtà sulla quale si interviene. Ad oggi emerge un grande scollamento; la politica non riesce a porre in essere strumenti correttivi efficaci</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Photo by <a href="https://unsplash.com/@eprouzet?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Eric Prouzet</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/hiring?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F03%2F11%2Fpubblica-amministrazione-alla-ricerca-di-personale%2F&amp;linkname=Pubblica%20Amministrazione%20alla%20ricerca%20di%20personale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F03%2F11%2Fpubblica-amministrazione-alla-ricerca-di-personale%2F&#038;title=Pubblica%20Amministrazione%20alla%20ricerca%20di%20personale" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/11/pubblica-amministrazione-alla-ricerca-di-personale/" data-a2a-title="Pubblica Amministrazione alla ricerca di personale"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/11/pubblica-amministrazione-alla-ricerca-di-personale/">Pubblica Amministrazione alla ricerca di personale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">50684</post-id>	</item>
		<item>
		<title>DIREL, Riforma della PA e recovery fund: il Sindacato protagonista di cambiamento e innovazione</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/02/26/direl-riforma-della-pa-e-recovery-fund-il-sindacato-protagonista-di-cambiamento-e-innovazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=direl-riforma-della-pa-e-recovery-fund-il-sindacato-protagonista-di-cambiamento-e-innovazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 09:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[CCNL]]></category>
		<category><![CDATA[contratto]]></category>
		<category><![CDATA[Direl]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Sette]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=25718</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/direl-mario-sette-ccnl-enti-locali-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/direl-mario-sette-ccnl-enti-locali-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/direl-mario-sette-ccnl-enti-locali-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/02/direl-mario-sette-ccnl-enti-locali-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Mario Sette Segretario generale della DIREL Federazione Nazionale Dirigenti degli Enti Pubblici Locali sottolinea l&#8217;urgenza di una riforma della Pubblica Amministrazione con una dirigenza stabile e di qualità. Un&#8217;azione prioritaria&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/02/26/direl-riforma-della-pa-e-recovery-fund-il-sindacato-protagonista-di-cambiamento-e-innovazione/">DIREL, Riforma della PA e recovery fund: il Sindacato protagonista di cambiamento e innovazione</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Mario Sette Segretario generale della DIREL Federazione Nazionale Dirigenti degli Enti Pubblici Locali sottolinea l&#8217;urgenza di una riforma della Pubblica Amministrazione con una dirigenza stabile e di qualità. Un&#8217;azione prioritaria sindacale al centro del confronto con la parte politica e negoziale. Sul sito della DIREL gli appuntamenti formativi</em></p>



<p>Roma, febbraio 2021 – A chiusura della tornata contrattuale del&nbsp;<strong>CCNL</strong>&nbsp;Contratto collettivo nazionale di lavoro Dirigenti e Segretari comunali 2018/2020 ’<em>Pronti per l’avvio della contrattazione decentrata in tutti i nostri Enti, auspicando l’inizio delle trattative per il prossimo CCNL 2019/2021, condividiamo la necessità di una riforma della PA e siamo pronti a presentare le nostre proposte. E’ necessaria una svolta, per facilitare la fondamentale attività dei dirigenti e quadri amministrativi, in un contesto di implementazione degli organici del personale e di semplificazione normativa”&nbsp;</em>a dichiararlo&nbsp;<strong>Mario Sette</strong>, Segretario Generale&nbsp;<strong>DIREL</strong>&nbsp;&nbsp;<strong>Federazione Nazionale&nbsp;Dirigenti&nbsp;degli&nbsp;Enti&nbsp;Pubblici&nbsp;Locali</strong>&nbsp;e Segretario Generale aggiunto della FEDIRETS, nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano ‘’La Repubblica’’. &nbsp;</p>



<p>Siglato al termine di una trattativa condotta interamente in videoconferenza, il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2016-2018 per i Dirigenti delle Regioni ed Autonomie locali, per i Dirigenti amministrativi, tecnici e professionali del SSN e per i Segretari comunali e provinciali che giunge con ritardo e in tempo di emergenza epidemiologica da Coronavirus è stato sottoscritto Il 17 dicembre 2020 da Aran Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni e sindacati rappresentativi, dopo l’acquisizione della certificazione dei costi contrattuali da parte della Corte dei Conti e la stipula definitiva.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img decoding="async" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/mario-sette-800x445-1.jpg" alt="" class="wp-image-31471" width="151" height="154"/></figure></div>



<p>‘’<em>Le Proposte per la riforma della Pubblica Amministrazione e per una dirigenza stabile e di qualità sono al centro delle strategie sindacali della DIREL e saranno in linea con la nostra storia e con il nuovo modello di sindacato che vogliamo realizzare&nbsp;</em>– ha sottolineato il Segretario generale Mario Sette che rivolgendosi agli iscritti la sigla sindacale ha indicato la promozione di prossimi appuntamenti di aggiornamento e di confronto sulle tematiche di maggior interesse e sulle principali novità normative.</p>



<p>A questo riguardo la&nbsp;<strong>DIREL</strong>&nbsp;(organismo sindacale unitario indipendente, apolitico ed apartitico, con sede in Roma al quale possono dirigenti e funzionari direttivi, in servizio e in quiescenza) ha reso disponibili sul sito Ufficiale&nbsp;<a href="http://www.direl.net/"><strong>www.direl.net</strong></a>&nbsp;gli&nbsp;<strong>eventi del Secondo Ciclo di Webinar formativi e videoregistrazioni dei seminari&nbsp;</strong>già svolti il 3 febbraio “L’abuso d’ufficio<strong>”&nbsp;</strong>ed il 17 febbraio “Presentazione della proposta di CCDI”.</p>



<p>Per ricevere le credenziali di accesso alle registrazioni è sufficiente inviare una email a formazione@direl.net</p>



<p><strong>Contesto</strong></p>



<p>Il nuovo testo del Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dell’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2016-2018.prevede una parte comune e tre Sezioni speciali dedicate alle tre categorie di Dirigenti destinatari, la parte comune regola istituti applicabili a tutte le tre categorie di dirigenti ed è improntata ad alcune linee-guida fondamentali: a) revisione delle previgenti normative per adeguarle alle innovazioni legislative succedutesi nel decennio di assenza di rinnovi contrattuali con particolare riferimento, tra l’altro, alla disciplina delle relazioni sindacali ed alla materia disciplinare; b) armonizzazione degli istituti normativi del c.d. “pacchetto sociale” ( congedi, ferie solidali, etc.) già inseriti nei contratti di comparto e delle aree dirigenziali di questa tornata; c) “manutenzione” di alcuni istituti che sono stati adeguati alle esigenze interpretative riscontrate nel tempo: questa tendenza è stata seguita anche nella disciplina delle tre sezioni speciali.</p>



<p>Il nuovo testo contrattuale regola in modo esaustivo i principali istituti contrattuali, molti dei quali adeguati ai numerosi interventi legislativi che si sono susseguiti negli ultimi anni. In particolare, è stata riformulata in modo completo la parte che riguarda le relazioni sindacali, anche partecipative, con una regolazione semplificata ed unitaria della materia. Si è proceduto anche all’attualizzazione ed alla riscrittura, in armonia con le nuove norme di legge, delle disposizioni concernenti la responsabilità disciplinare. Sono state, infine, ampliate ed innovate alcune tutele, ad esempio quelle concernenti le gravi patologie che necessitano di terapie salvavita, le misure in favore delle donne vittime di violenza, le ferie e i riposi solidali per i dirigenti che debbano assistere figli minori bisognosi di cure.</p>



<p>Il contratto si qualifica anche per l’attenzione riservata alla specialità di questa dirigenza, manifestatasi in modo più evidente nel nuovo sistema degli incarichi, volto a valorizzare la carriera dirigenziale, anche professionale, e nel relativo sistema di verifica e valutazione.</p>



<p>Sotto il profilo economico, In CCNL riconosce incrementi a regime del 3,48%, distribuiti in modo equilibrato per la rivalutazione della parte fissa della retribuzione e delle risorse utilizzate in sede locale per la remunerazione delle condizioni di lavoro, dei risultati raggiunti e degli incarichi dirigenziali. In tale ambito, è stata operata una rivalutazione degli stipendi tabellari a regime di 125 Euro mese per tredici mensilità a cui si aggiungono gli ulteriori incrementi che hanno interessato la parte accessoria del salario.</p>



<p>In attuazione del mandato negoziale ricevuto, il contratto realizza, infine, una ridefinizione strutturale del sistema dei fondi delle due distinte sezioni della dirigenza semplificandone le modalità di costituzione ed utilizzo e, per quanto riguarda la sezione dei Segretari Comunali e Provinciali, introduce &nbsp;una parziale rivisitazione del trattamento giuridico ed economico del personale destinatario con alcuni interventi finalizzati&nbsp; a rendere più omogenea&nbsp; la disciplina dei Segretari a quella del restante personale dell’Area &nbsp;&nbsp;delle Funzioni Locali.&nbsp;&nbsp; (fonte aranagenzia.it)</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F02%2F26%2Fdirel-riforma-della-pa-e-recovery-fund-il-sindacato-protagonista-di-cambiamento-e-innovazione%2F&amp;linkname=DIREL%2C%20Riforma%20della%20PA%20e%20recovery%20fund%3A%20il%20Sindacato%20protagonista%20di%20cambiamento%20e%20innovazione" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F02%2F26%2Fdirel-riforma-della-pa-e-recovery-fund-il-sindacato-protagonista-di-cambiamento-e-innovazione%2F&#038;title=DIREL%2C%20Riforma%20della%20PA%20e%20recovery%20fund%3A%20il%20Sindacato%20protagonista%20di%20cambiamento%20e%20innovazione" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/02/26/direl-riforma-della-pa-e-recovery-fund-il-sindacato-protagonista-di-cambiamento-e-innovazione/" data-a2a-title="DIREL, Riforma della PA e recovery fund: il Sindacato protagonista di cambiamento e innovazione"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/02/26/direl-riforma-della-pa-e-recovery-fund-il-sindacato-protagonista-di-cambiamento-e-innovazione/">DIREL, Riforma della PA e recovery fund: il Sindacato protagonista di cambiamento e innovazione</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">25718</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
