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	<title>Rapporto censis Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>USPI informa: 59° Rapporto Censis, sfide per edicole e rischi dei deepfake</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 15:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[deep fake]]></category>
		<category><![CDATA[Edicole]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto censis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1715.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1715.webp 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1715-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1715-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1715-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1715-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1715-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Rapporto Censis 2025 segnala il crollo della stampa cartacea e la crescita del digitale. Internet e social sono centrali nell’informazione, ma aumentano dipendenza e sfiducia. Fake news e deepfake&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/23/uspi-informa-59-rapporto-censis-sfide-per-edicole-e-rischi-dei-deepfake/">USPI informa: 59° Rapporto Censis, sfide per edicole e rischi dei deepfake</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Il Rapporto Censis 2025 segnala il crollo della stampa cartacea e la crescita del digitale. Internet e social sono centrali nell’informazione, ma aumentano dipendenza e sfiducia. Fake news e deepfake indeboliscono la credibilità dei contenuti. L’editoria affronta la sfida di innovare senza perdere affidabilità. L’analisi di USPI- Unione Stampa Periodica Italiana </i></p>
<p>Roma, dic. 2025 – L <a href="http://www.uspi.it/">’Unione Stampa Periodica Italiana </a>(USPI) analizza nel dettaglio l’annuale rapporto Censis sui principali fenomeni socio-economici, evidenziando criticità per le edicole e le nuove minacce della disinformazione digitale.</p>
<p>L’annuale <strong><a href="https://www.censis.it/rapporto/rapporto-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rapporto </a>Censis</strong> sui principali fenomeni e processi socio-economici è stato pubblicato nella sua 59esima edizione.</p>
<p>Diviso come sempre in 4 parti, si tracciano le considerazioni generali che dipingono i parametri del Report e il profilo del Paese. Nella seconda parte si descrive in grandi linee l’andamento della società italiana in relazione ai fenomeni e problematiche emerse durante l’ultimo anno trascorso. Nel terzo e ultimo capitolo si passa alla presentazione delle <strong>analisi settoriali</strong>: dal lavoro alla formazione, dalla rappresentanza alla sanità, dal territorio alle reti, dalla comunicazione e media alla sicurezza e sviluppo.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La stampa: il cartaceo sempre più a fondo</strong></h4>
<p>Il <strong>mercato delle vendite </strong>dei giornali peggiora di anno in anno. Secondo i <strong>dati </strong>pubblicati dal Censis, nel 2024 i <a href="https://notiziario.uspi.it/ads-settembre-tabelle-tutte-in-negativo-piccola-ripresa-sul-mensile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>quotidiani cartacei</strong> </a>hanno toccato il <a href="https://notiziario.uspi.it/censis-58-rapporto-sociale-cartacei-di-nicchia-digital-diminuisce/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>minimo storico</strong> </a>delle vendite. Guardando senza distinzioni tra online e cartaceo, la variazione reale negli ultimi 20 anni è quasi pari a un dimezzamento della spesa per ogni famiglia. Infatti, arriviamo a un <strong>-48,3%</strong> di spesa nel periodo analizzato tra il 2004 e il 2024. Tra tutte le spese culturali ricavate dai dati Censis, i giornali sono la tipologia di bene che riceve l’esito più negativo. <strong>Smartphone </strong>e computer aumentano del <strong>+723,3%</strong> ma migliorano anche beni e servizi culturali. Anche il mercato dei <strong>libri </strong>non dà segno di positività (-24,6%).</p>
<p>Andando più nello specifico, nel <strong>2024 </strong>si è raggiunto il <strong>21,7%</strong> di <strong>lettori di quotidiani cartacei</strong> dalla vendite in edicola, un calo del -45,3% dal 2007. Meglio i settimanali che calano solo del -2,2%, con il 18,8% di lettori. I mensili rimangono stabili con 16,9% di assidui lettori.</p>
<p>Per quanto riguarda l’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/comscore-settembre-in-salita-migliorano-le-audience-dopo-lestate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">online</a></strong>, gli utenti dei quotidiani sono il <strong>30,5%</strong> della popolazione italiana, che sale al 61% quando si considerano anche i siti web di informazione.</p>
<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" class="wp-image-113511" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/12/image-3.png" alt="" /></figure>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Internet, social e la vita online</strong></h4>
<p>9 italiani su 10 utilizzano giornalmente <strong>internet</strong>, l’89,3% usa prevalentemente lo smartphone e l’86,1% entra giornalmente sui social media.</p>
<p>Nonostante <strong>tv </strong>e <strong>radio </strong>rimangano i media audiovisivi più accreditati e seguiti, la vita virtuale degli italiani si amplia anno dopo anno. Infatti è proprio tramite la tv che gli italiani si informano (<strong>47,7%</strong>) seguito da Facebook (36,4%), motori di ricerca (23,3%), tv all news (18,9%) e siti web d’informazione (17,2%).</p>
<p>Instagram rimane il <strong>social </strong>più usato con il 78,1% di engagement, seguito da YouTube (77,6%) e TikTok (64,2%). Facebook oramai piattaforma più utilizzata dalle generazioni più grandi (sopra i 35 anni usata dal 66,3%; scende al 55,2% per i più giovani).</p>
<p>Sul <strong>tempo speso</strong>, si ha una media  di <strong>4 ore al giorno</strong>. Si superano infatti le 4 ore quotidiane per il 64,5% degli adolescenti, si contano oltre le 7 ore per l’11,3 dei 18-34enni e oltre le 9 ore per 8,5% dei 35-49enni. Nonostante molti più <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/la-generazione-z-e-linformazione-di-parte-noiosa-e-falsa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ragazzi </a></strong>sono sugli schermi, il tempo trascorso online aumenta di pari passo con l’età e non solo per lavoro.</p>
<p>Il 20% degli adulti dichiara che metà del tempo di veglia lo trascorre online per svago o per informarsi. Anche se il poi il 77,6% degli italiani ritiene che i <strong>media digitali </strong>vogliono creare <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/stop-social-sotto-i-16-anni-l-ue-contro-la-dipendenza-digitale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dipendenza </a></strong>e ridurre la capacità di attenzione. Più della metà degli intervistati (65,6%) sente la <strong>necessità di disconnettersi</strong>, il 63% si sente dipendente dalle tecnologie.</p>
<p>Da qui le domande sul lato negativo del mondo virtuale, i <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/gpdp-e-deepfake-vademecum-e-atti-su-fenomeno-dilagante/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">deepfake</a></strong>. Truffe, misinformazione e <strong>disinformazione</strong>, fake news, contenuti artefatti: il 60,5% dichiara dia verne visto e riconosciuto almeno uno. Tra la marea di informazioni, è diventata prassi anche quella di districarsi tra i possibili e vari contenuti falsi. Un’altra skill richiesta agli utenti ma che non tutti possiedono. Si crede ai deepfake per <strong>fiducia nelle fonti </strong>(35,6%), per la qualità alta dei contenuti (28%), perché mancano le <strong>competenze </strong>(27,8%), distrazione (19,6%) o per convinzioni personali (18,4%).</p>
<p>La poca regolazione e <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/coe-obbliga-social-a-fact-checking-e-moderazione-x-e-meta-pronte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">moderazione </a></strong>dei contenuti fake, ha portato a un esponenziale aumento della <strong>sfiducia dei contenuti </strong>e delle informazioni online per quasi il 44,9% degli italiani.</p>
<p>In questo clima di confusione e diffida, l’informazione ne esce affaticata. Nonostante il Censis riporta brutti numeri del cartaceo e l’ascesa sempre florida dei social media, l’editoria si sta barcamenando tra Intelligenza Artificiale, aderenza alle regolamentazioni, attualità di comunicazione e verità informativa.</p>
<figure class="wp-block-image"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" src="http://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" alt="" /></a></figure>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F12%2F23%2Fuspi-informa-59-rapporto-censis-sfide-per-edicole-e-rischi-dei-deepfake%2F&amp;linkname=USPI%20informa%3A%2059%C2%B0%20Rapporto%20Censis%2C%20sfide%20per%20edicole%20e%20rischi%20dei%20deepfake" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F12%2F23%2Fuspi-informa-59-rapporto-censis-sfide-per-edicole-e-rischi-dei-deepfake%2F&#038;title=USPI%20informa%3A%2059%C2%B0%20Rapporto%20Censis%2C%20sfide%20per%20edicole%20e%20rischi%20dei%20deepfake" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/23/uspi-informa-59-rapporto-censis-sfide-per-edicole-e-rischi-dei-deepfake/" data-a2a-title="USPI informa: 59° Rapporto Censis, sfide per edicole e rischi dei deepfake"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/23/uspi-informa-59-rapporto-censis-sfide-per-edicole-e-rischi-dei-deepfake/">USPI informa: 59° Rapporto Censis, sfide per edicole e rischi dei deepfake</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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