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	<title>religione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>STATO, NON SARAI IL MIO DIO.  Nazione, Patria, Libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Lalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2023 13:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/0FE634A0-C7D1-485F-914A-5D8B957D30C9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/0FE634A0-C7D1-485F-914A-5D8B957D30C9.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/0FE634A0-C7D1-485F-914A-5D8B957D30C9-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/0FE634A0-C7D1-485F-914A-5D8B957D30C9-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/0FE634A0-C7D1-485F-914A-5D8B957D30C9-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/0FE634A0-C7D1-485F-914A-5D8B957D30C9-1170x781.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/0FE634A0-C7D1-485F-914A-5D8B957D30C9-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/0FE634A0-C7D1-485F-914A-5D8B957D30C9-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>di Giuseppe Lalli Viene prima lo Stato o la Nazione? In una dimensione ancestrale è difficile dirlo. È come dire: l&#8217;homo sapiens sente più forte il senso dell&#8217;appartenenza o quello&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/23/stato-non-sarai-il-mio-dio-nazione-patria-liberta/">STATO, NON SARAI IL MIO DIO.  Nazione, Patria, Libertà</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di Giuseppe Lalli </b></p>
<p>Viene prima lo Stato o la Nazione? In una dimensione ancestrale è difficile dirlo. È come dire: l&#8217;homo sapiens sente più forte il senso dell&#8217;appartenenza o quello della sicurezza? L’homo sapiens sapiens (il nostro progenitore), scuro di pelle, che dal &#8220;Corno d&#8217;Africa&#8221; viene in Europa e finisce per scontrarsi con l&#8217;europeo homo di Neanderthal, bianco, si porta dietro un&#8217;idea di appartenenza o solo il bisogno di sopravvivenza?<br />
Sta di fatto, però, che l&#8217;homo sapiens, ancorché meno dotato fisicamente, riuscì a vincere il suo cugino perché possedeva un linguaggio articolato, a differenza di quello &#8220;proposizionale&#8221; dell’homo di Neanderthal. Il sapiens finì per prevalere perché capace di comunicare meglio e quindi di adottare una strategia di gruppo, ciò che depone a favore dell&#8217;organizzazione, ancorché sia arduo, in questo contesto, parlare di Stato e Nazione. Una cosa tuttavia è certa: entrambe le specie pare che praticassero il culto dei morti, segno che la religione è un tratto distintivo assai profondo dell&#8217;umanità, e sicuramente precede sia l&#8217;idea della Nazione che dello Stato.<br />
In termini per così dire &#8220;moderni&#8221;, con la nascita delle &#8220;civiltà&#8221;, non c&#8217;è dubbio che il senso di appartenenza, la Nazione quindi, nella coscienza delle persone, precede il senso dello Stato: lo Stato, nell&#8217;epoca &#8220;civile&#8221;, è &#8220;al servizio&#8221; della Nazione, non il contrario. La travagliata storia del popolo ebraico ne è la più fulgida dimostrazione: la nazione ebraica sopravvive alla disfatta dello Stato, durante tutta la sua millenaria e commovente storia. Israele è una Nazione che reclama uno Stato: è questa una verità che caratterizza la sua vicenda umana da Abramo in poi.<br />
Nel nostro tempo, abbiamo constatato che il crollo dei regimi comunisti dell&#8217;Europa centro– orientale, compresa la Russia, ha indebolito le strutture statali ma ha visto il riemergere dalle macerie il nazionalismo, fenomeno che, sia pure in forma patologica, è espressione del senso dell&#8217;appartenenza ad una Nazione. La Nazione, dunque, precede lo Stato ed è destinata a sopravvivergli. Il primato dello Stato è solo apparente, è un primato &#8220;psicologico&#8221;, il primato della Nazione è reale, è &#8220;ontologico&#8221;.<br />
Il confronto tra queste due grandi istanze della convivenza umana si porta dietro altri concetti, quali Patria, Libertà, Sicurezza. L&#8217;idea di Patria è la stessa idea di &#8220;nazione&#8221; ma vissuta in una dimensione più sentimentale: richiama le comuni radici in maniera più immediata di quanto non faccia l&#8217;idea di Nazione. Non è un caso che il nazionalismo appare – ed è – una degenerazione, ed evoca l&#8217;idea di espansione a danno di altre nazioni. La patria invece, che può indicare anche una porzione di territorio più piccola della nazione di appartenenza, evoca la difesa, e si lega più facilmente all&#8217;idea di Libertà.<br />
Quest&#8217;ultima indica un bisogno profondo, insopprimibile della persona umana, alla quale si può rinunciare, ma solo in via provvisoria, in nome della Sicurezza, sentimento anch&#8217;esso forte, perché ha a che fare con l&#8217;istinto di sopravvivenza. La Patria è un sentimento più forte di quanto si è voluto far credere da parte di una mentalità cosmopolita e astratta, quella esaltata da una certa ideologia sessantottina e prima ancora dall&#8217;internazionalismo di stampo marxista–leninista.<br />
Volendo rifarsi alla storia politica italiana del &#8216;900, c&#8217;è da osservare che pochi storici hanno sottolineato il fatto che Benito Mussolini (1883–1945), alla fine dei travagliati anni che seguirono alla Grande Guerra, vinse la partita politica anche perché comprese che l&#8217;ideale della patria, esaltato</p>
<p>dalla vittoria dell&#8217;Italia nel grande conflitto mondiale, che aveva cementato, nel fango delle trincee, l&#8217;appartenenza ad una stessa comunità nazionale, era, al di là della retorica, un sentimento naturale ben più profondo dell&#8217;appartenenza ad una classe sociale (Il socialismo, per il futuro “duce”, era stato, peraltro, solo un istinto ereditato). In altri termini, il giovane direttore di «Il popolo d&#8217;Italia» comprese che gli abitanti della Penisola, nonostante tutto, si sentivano prima italiani e poi operai o contadini, ragion per cui la &#8220;rivoluzione proletaria&#8221; era estranea al sentimento prevalente nella nazione.<br />
&#8220;Patria e Libertà&#8221; può essere un binomio vincente. Fu quello adottato, se non alla lettera come orientamento ideale di fondo, da una parte della Resistenza antifascista, quella più consapevole, minoritaria ma profetica e densa di avvenire. La Nazione, dunque, viene prima di ogni sistema politico e prima dello Stato, come si è mostrato, e questo fu, invece, ciò che Mussolini non comprese. E non lo comprese nemmeno il grande suggeritore del regime, Giovanni Gentile (1875– 1944), teorico del cosiddetto</p>
<div id="attachment_76968" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-76968" class="size-medium wp-image-76968" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/1B944C1D-6267-4541-9F52-DF1CEDE0663F-300x166.jpeg" alt="" width="300" height="166" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/1B944C1D-6267-4541-9F52-DF1CEDE0663F-300x166.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/1B944C1D-6267-4541-9F52-DF1CEDE0663F.jpeg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-76968" class="wp-caption-text">Giovanni Gentile</p></div>
<p>&#8220;Stato etico&#8221;, vale a dire uno Stato che si arroga il diritto di essere fonte originaria di moralità. Uno Stato che si fa Dio: una riforma &#8220;religiosa&#8221; oltre che politica, che a Gentile gli deriva dalla cattiva lezione appresa da G. W. Friedrich Hegel (1770–1831), che nella sua</p>
<div id="attachment_76969" style="width: 241px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-76969" class="size-medium wp-image-76969" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/B152F45E-0388-4EEE-A793-EB883219203D-231x300.jpeg" alt="" width="231" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/B152F45E-0388-4EEE-A793-EB883219203D-231x300.jpeg 231w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/B152F45E-0388-4EEE-A793-EB883219203D-787x1024.jpeg 787w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/B152F45E-0388-4EEE-A793-EB883219203D-768x999.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/B152F45E-0388-4EEE-A793-EB883219203D-585x761.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/B152F45E-0388-4EEE-A793-EB883219203D.jpeg 800w" sizes="(max-width: 231px) 100vw, 231px" /><p id="caption-attachment-76969" class="wp-caption-text">Friedrich Hegel</p></div>
<p>visione dello Spirito che si invera nella Storia, pone al vertice del processo non la Religione ma la Ragione.<br />
Nella visione del filosofo di Caltagirone la religione, che in Italia ha assunto, storicamente, la forma del cattolicesimo, è ontologicamente inferiore alla filosofia, e il catechismo, che egli ammette nell’insegnamento scolastico, è solo la “filosofia dei piccoli”, un modo per modellare la mente dei bambini alla speculazione astratta. La polemica tra il filosofo dell’Attualismo e Agostino Gemelli (1878–1959), il fondatore dell’Università Cattolica, verteva proprio su questo, ed era questa anche la vera posta in gioco nella diatriba che negli ‘30 oppone i vertici della Chiesa a quelli del regime fascista attorno alle organizzazioni cattoliche (bisogna rispondere, in ultima istanza, a Dio o allo Stato?).<br />
Quello di Hegel e di Gentile è il regno dell’immanenza (Deus qui manet in nobis), a cui non ha accesso alcuna religione rivelata. La trascendenza, che è, a ben riflettere, fonte di libertà, viene così negata alla radice, e lo Stato, che è la meta ultima dell&#8217;«incedere di Dio nella Storia», diviene l&#8217;unico Dio nel cui seno l&#8217;uomo può riposare, il giudice ultimo del bene e del male. Dietro ogni totalitarismo c&#8217;è questa grande eresia: uno Stato che si fa Dio e che può assumere, volta per volta, una “ragione sociale” diversa e una diversa idea totalizzante (lo “stato organico”, la “razza”, “la classe”).<br />
Nulla a che vedere con il Dio della rivelazione giudaico–cristiana: il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, di Gesù Cristo, il Dio dei vivi e non dei morti, vuole uomini liberi e responsabili. Contro il virus del totalitarismo, che tante tragedie ha provocato nel Novecento, il vaccino c&#8217;è: la trascendenza, la fede in un Dio che è al di là della storia, la sola che può garantire l&#8217;alleanza tra lo spirito di libertà e lo spirito di religione. «Sono incline a pensare – scriveva Alexis de Tocqueville (1805–1859) – che, se non ha fede, bisogna che serva e, se è libero, che creda».</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F09%2F23%2Fstato-non-sarai-il-mio-dio-nazione-patria-liberta%2F&amp;linkname=STATO%2C%20NON%20SARAI%20IL%20MIO%20DIO.%20%20Nazione%2C%20Patria%2C%20Libert%C3%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F09%2F23%2Fstato-non-sarai-il-mio-dio-nazione-patria-liberta%2F&#038;title=STATO%2C%20NON%20SARAI%20IL%20MIO%20DIO.%20%20Nazione%2C%20Patria%2C%20Libert%C3%A0" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/23/stato-non-sarai-il-mio-dio-nazione-patria-liberta/" data-a2a-title="STATO, NON SARAI IL MIO DIO.  Nazione, Patria, Libertà"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/23/stato-non-sarai-il-mio-dio-nazione-patria-liberta/">STATO, NON SARAI IL MIO DIO.  Nazione, Patria, Libertà</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Insegnanti di Religione verso il Concorso incontro formativo al “San Luca”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/10/insegnanti-di-religione-verso-il-concorso-incontro-formativo-al-san-luca/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=insegnanti-di-religione-verso-il-concorso-incontro-formativo-al-san-luca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Adernò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2023 06:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="738" height="589" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/49F0E5C4-A394-4BFF-9673-3323380B699B.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/49F0E5C4-A394-4BFF-9673-3323380B699B.jpeg 738w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/49F0E5C4-A394-4BFF-9673-3323380B699B-300x239.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/49F0E5C4-A394-4BFF-9673-3323380B699B-585x467.jpeg 585w" sizes="(max-width: 738px) 100vw, 738px" /></p>
<p>Promosso dall’ Istituto Superiore di Scienze Religiose &#8211; Polo Fad “S. Luca” di Catania, si è svolto il corso di formazione dal titolo “Elementi della professionalità dell’IDR in vista del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/10/insegnanti-di-religione-verso-il-concorso-incontro-formativo-al-san-luca/">Insegnanti di Religione verso il Concorso incontro formativo al “San Luca”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="738" height="589" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/49F0E5C4-A394-4BFF-9673-3323380B699B.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/49F0E5C4-A394-4BFF-9673-3323380B699B.jpeg 738w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/49F0E5C4-A394-4BFF-9673-3323380B699B-300x239.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/49F0E5C4-A394-4BFF-9673-3323380B699B-585x467.jpeg 585w" sizes="(max-width: 738px) 100vw, 738px" /></p><p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Promosso dall’ </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Istituto Superiore di Scienze Religiose &#8211; Polo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Fad</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> “S. Luca” di Catania</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, si è svolto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il corso di formazione dal titolo “Elementi della professionalità dell’IDR in vista del concorso”.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il corso</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. al quale hanno aderito numerosi docenti di varie diocesi, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">introdotto da Don </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Don</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Antonio D</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Maria</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">  </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">coordinato da</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Daniele Cavallaro, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è stato una preziosa occasione di aggiornamento</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> finalizzato a porre le basi per poter affrontare il concorso degli </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">IdR</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> da tempo annunciato. </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Sono intervenuti come relatori: </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il Prof. </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Tony Caronna</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">(ISSR della Facoltà Teologica di Sicilia di Palermo),</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> il quale </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">si è soffermato sulla progettazione di un’unità di apprendimento, dalla struttura alla realizzazione, cogliendo i punti salienti di una buona preparazione di questa, dall’obiettivo primario fino ad arrivare a tutte le strategie </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">finalizzate ad</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ottenere il risultato prefissato</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">I</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">l Prof.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Carmelo</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Mirisola</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, (</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Polo-</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Fad</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> “S. Luca di Catania</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">) docente di Religione al Liceo Classico “Cutelli-Salanitro</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ha inquadrato la figura dell’IRC secondo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il dettato della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Carta</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Costituzion</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ale</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, della quale si celebrano i 75 anni dall’appr</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">vazione, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e nell’ambito della</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> vigente </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Legislazione scolastica,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> alla luce degli Accordi e delle Intese tra il Ministero dell’Istruzione e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">lo Stato della Città del </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Vaticano.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Alla luce della ricca esperienza sul campo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Prof. </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Sergio </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Cicatelli,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Pontificia Università Salesiana di Roma</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ha tratteggiato la dimensione giuridica del docente di Religione Cattolica</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, ben definendo compiti, funzioni e specifici interventi didattici e formativi.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">In</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">conclusione</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">la Prof.ssa </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Barbara Condorelli</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">c</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">omponente </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dell’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Equipe nazionale per il Servizio IRC della CEI</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, si </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è soffermata sulle sfide </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la scuola </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ha il compito di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">affrontare,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> in risposta alla diffusa crisi valoriale </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">le povertà educative d</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ella società di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">oggi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">L’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">I</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nsegnante di Religione, cooperando con gli altri docenti-educatori   è </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">chiamato a contribuire </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">al processo formativo di tutti e di ciascuno</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, attraverso una didattica efficace che promuove competenze di pensiero critico e graduale modifica dei comportamenti, coerenti alle nozioni e ai valori</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> appresi e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">condivisi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il diritto-dovere alla formazione e all’aggiornamento impegna tutti gli operatori scolastici ad essere attivi e pronti a rispondere ai bisogni e alle istanze degli studenti anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie e dei social</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">di comunicazione.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> messaggio educativo di </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Don </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Lorenzo </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Milani</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Priore di Barbiana, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">del quale si celebra il centenario</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> della nascita</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> (1923-1967)</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> costituisce un costante monito educativ</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">o </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">per imparare come </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">parlare ai cuori e alle menti de</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">gli studenti e dare senso e significato all’esperienza scolastica e formativa</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">in vista della costruzione di un personale progetto di vita</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s7">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F04%2F10%2Finsegnanti-di-religione-verso-il-concorso-incontro-formativo-al-san-luca%2F&amp;linkname=Insegnanti%20di%20Religione%20verso%20il%20Concorso%20incontro%20formativo%20al%20%E2%80%9CSan%20Luca%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F04%2F10%2Finsegnanti-di-religione-verso-il-concorso-incontro-formativo-al-san-luca%2F&#038;title=Insegnanti%20di%20Religione%20verso%20il%20Concorso%20incontro%20formativo%20al%20%E2%80%9CSan%20Luca%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/10/insegnanti-di-religione-verso-il-concorso-incontro-formativo-al-san-luca/" data-a2a-title="Insegnanti di Religione verso il Concorso incontro formativo al “San Luca”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/10/insegnanti-di-religione-verso-il-concorso-incontro-formativo-al-san-luca/">Insegnanti di Religione verso il Concorso incontro formativo al “San Luca”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Ricordati di santificare le feste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Adernò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 18:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1090" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/09203E8F-A841-47E2-A5C3-A650C75965FF.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/09203E8F-A841-47E2-A5C3-A650C75965FF.png 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/09203E8F-A841-47E2-A5C3-A650C75965FF-300x204.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/09203E8F-A841-47E2-A5C3-A650C75965FF-1024x698.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/09203E8F-A841-47E2-A5C3-A650C75965FF-768x523.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/09203E8F-A841-47E2-A5C3-A650C75965FF-1536x1046.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/09203E8F-A841-47E2-A5C3-A650C75965FF-1170x797.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/09203E8F-A841-47E2-A5C3-A650C75965FF-585x399.png 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Nei libri di storia si legge che durante le &#8220;epidemie&#8221;, le guerre e le pesti, i cristiani si riunivano e pregavano insieme, facendo novene, adorazioni e suppliche, come documentano i&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei libri di storia si legge che durante le &#8220;epidemie&#8221;, le guerre e le pesti, i cristiani si riunivano e pregavano insieme, facendo novene, adorazioni e suppliche, come documentano i testi liturgici delle molteplici “Messe in tempo di: terremoti; siccità e carestie; epidemie, guerre”. Nel corso di questa tragica epidemia, con le chiese e gli oratori chiusi, sembra che molti abbiano accantonato Dio e i suoi Comandamenti, preoccupati ansiosamente della salute del corpo e trascurando il benessere dell’anima. La Rai, che ogni mattina trasmette la Messa del Papa dalla cappella “Santa Marta”, il primo sabato della “fase 2”, nel silenzio assordante di messaggi e stimoli di religiosità, ha riproposto la lettura di “Dieci comandamenti” presentata <img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-5680" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/5FE93804-85C3-4C07-AD5D-9EB059C1CB15-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /> dall’attore Roberto Benigni. Nel corso del lungo monologo, intrecciando battute ironiche e a volte dissacranti, l’attore ha ripetuto più volte che il comandamento più gradito a Dio è il terzo: “Ricordati di santificare le feste” e fa parte della prima tavola delle leggi che rende evidente il rapporto tra Dio e l’uomo, dando segni di concretezza al primo comandamento: “Amerai il Signore Dio tuo”. Chissà se qualcuno degli spettatori, sentendo tale richiaha pensato a come sono trascorse le 10 domeniche, chiusi in casa, sotto la coltre di paura e di timore di essere contagiati dal virus ? e poi ancora a come saranno le prossime domeniche, quando sarà concesso ai fedeli di poter partecipare alla Messa, pur vincolati dal numero  chiuso e limitato dai posti distanziati e dalle mille prescrizioni che, seppure preventive, ingabbiano e mortificano il significato spirituale del sacro rito.<br />
Sono interrogativi che fanno prevedere un cambiamento di stile e di relazione tra la gente: l’era del “dopo coronavirus” fa presagire nuovi scenari fino ad ieri impensabili, mutate forme di espressione della religiosità e di comunicazione col sacro.<br />
Il venerdì per i musulmani, il sabato per gli ebrei, la domenica per i cristiani, “giorno del Signore” nel ricordo della risurrezione, sono i giorni definiti di festa e di riposo, quasi a voler seguire l’esempio del Creatore che il settimo giorno, dopo aver creato il cielo, le stelle, il mare, la terra, gli animali, le piante e l’uomo, vedendo che “erano cose buone”, si riposò.<br />
Il valore del giorno del riposo, lo shabbat, per gli ebrei, la domenica per i cristiani, è sacro, è un segno identitario, che il Governo non ha preso in considerazione, autorizzando le “messe coram populo” a partire da lunedì 18 maggio, come se la Chiesa fosse un normale esercizio commerciale.<br />
E’ sconfortante constatare con quanta superficialità il mondo occidentale ha abdicato ad una così pressante raccomandazione, formulata con l’imperativo “Ricordati”, quasi un promemoria costante che unisce le creature al Creatore.<br />
Nel testo dell’Esodo si legge, infatti: “ Ricordati del giorno del sabato per santificarlo…non farai alcun lavoro, tu, tuo figlio, tua figlia, il tuo servo, il tuo bestiame, il forestiero che dimora presso di te” e vien data come motivazione “perché il Signore ha benedetto il giorno di sabato e l’ha santifi  Rispetto ai giorni feriali, impegnati nel lavoro e nelle cose della terra, assoggettati allo strapotere dell’economia e del profitto a tutti i costi, al consumismo forsennato, la domenica dovrebbe essere dedicata a “saper guardare oltre la materialità”, a curare la dimensione dello spirito, a prendere coscienza di essere liberi e non schiavi, cogliendo anche delle positive occasioni per fare del bene.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-5681" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/05/58A26C94-A029-4492-8ABF-9753F5E4B562-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /> La tradizione millenaria della Chiesa ha reso solenne e festiva la domenica, invitando i fedeli a “partecipare” e non solo ad “assistere” alla celebrazione eucaristica.<br />
Non sarà più “sufficiente” seguire la Messa in streaming o in Tv, soluzione adottata per l’emergenza della pandemia e che non potrà diventare prassi ordinaria.<br />
Superato il difficile periodo dell’emergenza, la partecipazione attiva alla celebrazione della Parola e alla condivisione del Pane  eucaristico, il contatto diretto con il Corpo di Cristo nella santa comunione, non dovrà più essere surrogata dalla “comunione spirituale”, che è la pratica alla quale si ricorre quando si è impediti ad assumere la comunione sacramentale, com’è avvenuto durante la pandemia per il coronavirus.<br />
«Quando non potete avere il bene di comunicarsi realmente alla Santa Messa, si legge nel volume ”Introduzione alla vita devota” di San Francesco di Sales, comunicatevi almeno col cuore e con lo spirito, unendovi con un ardente desiderio a quella Carne vivificante del Salvatore» ed il gesuita Rodriguez aggiunge: «La comunione spirituale consiste nell’avere un ardente desiderio di ricevere l’adorabile Sacramento»<br />
Adesso che non ci sono ostacoli alla soddisfazione del “desiderio”, la partecipazione alla Santa Messa dovrà riprendere il ritmo ordinario nella fedele osservanza del terzo comandamento e, com’è stato possibile bloccare per alcune settimane tutte le attività commerciali e sociali per l’emergenza Covid.19, ogni cristiano dovrebbe riproporsi una specifica priorità nel restituire significato e importanza al dovere di celebrare il “giorno del Signore”, così come raccomandato dal Decalogo.<br />
Come afferma Mons Raspanti, vescovo di Acireale: “La salute del corpo è fondamentale, ma, per chi crede, la vita dell’anima ha un valore di gran lunga superiore” e quindi seguire la via del buon cristiano, osservare i comandamenti, è un dovere che non può essere oggetto di trattative, di protocolli e di condizionamenti, né tanto meno di paure.<br />
Per evitare che il mondo e la società restino ancora  più bui e più tristi, occorre impegnarsi perché la rinascita morale si prerogativa irrinunciabile rispetto  a quella sociale ed economica, ricollocando nella giusta gerarchia l’anima e il corpo, il benessere spirituale che sostiene e rinforza il benessere materiale.<br />
L’impegno di santificare la festa è la risposta generosa alla raccomandazione di un Dio “geloso”, ma che “usa benevolenza fino a mille generazioni “ per coloro che lo amano e osservano i suoi comandamenti.</p>
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