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	<title>Roma arte in nuvola Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Roma arte in nuvola Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Roma Arte in Nuvola verso l’hub internazionale 2024 tra visioni ricerca e sperimentazione</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/10/30/roma-arte-in-nuvola-verso-lhub-internazionale-2024-tra-visioni-ricerca-e-sperimentazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-arte-in-nuvola-verso-lhub-internazionale-2024-tra-visioni-ricerca-e-sperimentazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 16:06:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Roma arte in nuvola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="655" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5013-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5013-1.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5013-1-300x167.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5013-1-1024x569.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5013-1-768x427.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5013-1-1170x650.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5013-1-585x325.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Dal 22 al 24 novembre alla Nuvola dell’Eur, da Pietro Consagra a Piero Guccione, da Giuseppe De Nittis e Pino Pascalia Vedovamazzei, i maestri della fotografia dagli anni ‘60 ad&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 22 al 24 novembre alla Nuvola dell’Eur, da Pietro Consagra a Piero Guccione, da Giuseppe De Nittis e Pino Pascalia Vedovamazzei, i maestri della fotografia dagli anni ‘60 ad oggi. Roma si prepara ad accogliere tra Arte e visioni, identità e dialogo tre giorni di esplorazione della dimensione immaginativa. Presenti le correnti artistiche tra le più influenti ed emergenti con grande attenzione agli espositori del Centro e Sud Italia. Con la partecipazione del Ministero della Cultura </em></p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Dall&#8217;astrattismo all&#8217;arte povera, dalla digital art all&#8217;arte plastica, passando per la scultura, la fotografia, la videoarte, la pittura, le installazioni e la street art, Roma si prepara ad accogliere dal 22 al 24 novembre (opening e anteprima stampa il 21) la quarta edizione di <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Roma Arte in Nuvola</i>, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama dell’arte moderna e contemporanea nazionale e internazionale, ideata e diretta da Alessandro Nicosia, prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con la direzione artistica di Adriana Polveroni e promossa con Eur S.p.A.</b> Un vero e proprio hub artistico a tutto tondo, dove artisti, gallerie, appassionati, insieme alle grandi istituzioni, anch’esse parte attiva nella programmazione della manifestazione, si incontrano per offrire un’esperienza visiva e sensoriale delle molteplici anime della creatività all’interno di uno scenario d’eccezione quale è la Nuvola.</p>
<p><strong><br />
In un dialogo fra moderno e contemporaneo, con 140 gallerie nazionali e internazionali che rappresentano l’attività principale dell’intera manifestazione, particolare visibilità verrà data agli espositori del Centro e Sud Italia </strong>provenienti da città quali Napoli, Pescara, Sorrento, Scicli, Avellino, Nuoro, Modica e San Pantaleo, che considerano la fiera un evento di assoluta importanza per fare conoscere le loro opere.</p>
<p><em>“L’obiettivo che mi ero posto quando ho ideato questo progetto nel 2019 si sta consolidando sempre di più: non solo attraverso le gallerie, che rimangono al centro del progetto, ma anche grazie a numerose iniziative che consentiranno al grande pubblico di vivere un’esperienza ricca e diversa, calata nei 14.000 metri quadri di spazio espositivo divisi tra arte moderna, al general floor, e contemporanea, al piano forum, capaci di creare un dialogo vivace e articolato tra diverse espressioni artistiche”</em> – dichiara <strong>l’ideatore della manifestazione Alessandro Nicosia</strong>.</p>
<p><strong>Continua in tal senso il percorso di crescita della fiera con numerosi eventi collaterali che animeranno i corridoi della <em>Nuvola</em></strong>, arricchendo l’esperienza di questa nuova edizione. I visitatori potranno ammirare le mostre di <strong>Pietro Consagra</strong>, <strong>Piero Guccione </strong>e<strong> Vedovamazzei</strong> e la selezione di opere provenienti dal Paese ospite di questa quarta edizione, il <strong>Portogallo</strong>. La <strong>Regione Puglia</strong>, di concerto con la Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” di Barletta e la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, presenterà un inedito incontro tra Giuseppe De Nittis e Pino Pascali curato da Adriana Polveroni.</p>
<p>Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio, conferma le collaborazioni istituzionali con il <strong>Ministero della Cultura</strong>, con la speciale partecipazione di alcune delle sue istituzioni museali e culturali più rappresentative come la <strong>Direzione Generale Creatività Contemporanea</strong>, con la <strong>Fondazione</strong> <strong>MAXXI</strong> – <strong>Museo nazionale delle arti del XXI secolo</strong>, con l’<strong>Istituto centrale per la grafica</strong>, con la <strong>Direzione generale Archivi e il Museo delle Civiltà</strong>, fino alla <strong>Regione Lazio</strong> e <strong>Roma Capitale</strong> che sostengono sin dalla prima edizione il progetto; Roma Capitale con l’interessante mostra su Giulio Aristide Sartorio, la Regione Lazio con le gallerie del territorio. Main sponsor <strong>Banca Ifis</strong> che, attraverso Ifis art, sostiene <em>Roma Arte in Nuvola </em>per promuovere e valorizzare la fruizione dell’arte e il suo impatto sociale. Per l’occasione, Banca Ifis allestirà uno spazio che consentirà ai visitatori di immergersi nella produzione di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi: <strong>Antonio Canova</strong>. A <em>Roma Arte in Nuvola</em> <strong>verranno esposti 12 busti inediti del maestro veneziano</strong>, recentemente ritrovati e restaurati grazie al supporto di Ifis art.</p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-35101" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/06/nuvola-fuksas.jpg" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/06/nuvola-fuksas.jpg 620w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/06/nuvola-fuksas-300x189.jpg 300w" alt="" width="620" height="390" /></figure>
<p>Significativa la partecipazione, per il secondo anno consecutivo, della <strong>Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura </strong>che presenterà al pubblico un focus sulle produzioni fotografiche e video, acquisite attraverso alcuni dei più importanti programmi nazionali e internazionali di sostegno all’arte italiana: Strategia Fotografia, Italian Council e PAC – Piano per l’Arte Contemporanea. Inoltre, sarà proiettata una selezione di immagini provenienti da “Atlante Architettura Contemporanea” progetto di committenza, in collaborazione con il MUFOCO Museo di Fotografia Contemporanea e Triennale Milano, grazie al quale dieci giovani autori, individuati attraverso selezione pubblica, hanno percorso l’intero territorio italiano per raccontare oltre 250 architetture contemporanee italiane.</p>
<p>La <strong>Direzione generale Archivi</strong> <strong>del Ministero della Cultura</strong> parteciperà per la prima volta con un’isola informativa, esponendo documenti storici e opere originali, tra cui gli atti del processo relativi al disastro del Vajont e le lettere dalla prigionia di Aldo Moro. L’<strong>Istituto centrale per la grafica</strong>, invece, esporrà una selezione di opere anche di recente acquisizione, rappresentative della varietà e della qualità delle sue collezioni, con particolare riferimento al Novecento. Tra gli artisti esposti: Giorgio Morandi, Fausto Pirandello, Filippo de Pisis, Franco Gentilini, Emilio Isgrò, Alberto Burri, Jannis Kounellis.</p>
<p><strong>Dalla collezione del MAXXI invece saranno esposte</strong>: <em>Casa senza titolo</em> (1999) di <strong>Sislej Xhafa</strong>, collocata nel piano forum della Nuvola, e <em>Climbing</em> (2000) del duo <strong>Vedovamazzei</strong>, allestita all’interno di un’area espositiva a loro dedicata. Attraverso <em>Casa senza Titolo, </em>presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1999 durante i bombardamenti del Kosovo per mano della Nato, Xhafa pone l’attenzione sulla rappresentazione dell’identità nazionale (in questo caso la sua, albanese). <em>Climbing</em> è stata prodotta in occasione della prima edizione del Premio per la giovane arte italiana (2000) il cui tema era “Migrazioni e Multiculturalità” e giustappone, in chiave ironica, un lampadario in ferro, una scala da alpinismo, un sacco a pelo di volpe argentina firmato Prada e un comodino di cartone.</p>
<p>Tornerà anche il focus internazionale che quest’anno vedrà protagonista il <strong>Portogallo</strong>, <strong>con “Uma Volta ao Sol” (<em>Un giro attorno al sole</em>), a cura di Sandra Vieira Jürgens</strong>, curatrice e critica specializzata in arte contemporanea e nell’esplorazione delle nuove avanguardie artistiche. Con opere che dialogano con la vita in modo ravvicinato, poroso e flessibile, sarà un invito a <strong>sperimentare la dimensione ludica dell’arte e del gioco collettivo</strong>, offrendo uno spaccato di nuovi linguaggi, una commistione tra arte e tecnologia, e uno sguardo inedito sulla scena portoghese.</p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Guardando alle identità artistiche, ma anche al confronto e alle intersezioni tra stili ed epoche, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">la fiera offrirà ai visitatori un viaggio tra installazioni, performance, talk ed eventi speciali. Tra questi “Lo studio di </strong></span><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Pietro Consagra</span></strong> <strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">come performance di </span></strong><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">una</span></strong> <strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">vita”</span></strong> <strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">ricostruisce idealmente lo studio romano in <a href="https://www.google.com/maps/search/via+Cassia+1162?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/via%2BCassia%2B1162?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1730375436059000&amp;usg=AOvVaw1yqOPBIo2k4CcsN32Vfr55" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">via Cassia 1162</a> di questo protagonista internazionale dell’arte astratta, attraverso </span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">una serie vintage di fotografie scattate da Claudio Abate. In mostra sono esposte anche sculture riprodotte nelle immagini del giardino come i <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">“Matacubi”</strong>dalle forme inanellate, e i marmi<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> “Libeccio antico” </strong>e<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> “Ligiona n. 3” </strong>che </span><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">confermano come il colore nell’opera di Consagra sostituisca sempre il contrasto accademico di luce e ombra. Il progetto, a cura dell’Archivio Pietro Consagra, include anche nove preziose foto vintage di Ugo Mulas che ritraggono l’artista al lavoro nel suo studio.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Altro highlight della fiera</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, che mette in dialogo artisti e linguaggi, sarà il confronto inedito tra due pionieri dell’arte pugliese: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Giuseppe De Nittis </strong>e<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Pino Pascali</strong>. G</span><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">iovani, brillanti, geniali: </span><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Giuseppe De Nittis e Pino Pascali, entrambi innovatori nati a pochi chilometri di distanza in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Puglia</strong>, vengono messi a confronto in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">un’inedita mostra vis-à-vis </strong>che esplora la loro capacità di sperimentazione. De Nittis, impressionista italiano, rivoluzionò la pittura con nuove inquadrature e una luce ispirata agli Impressionisti, mentre Pascali introdusse forme e materiali inediti, creando opere iconiche e sperimentando l&#8217;uso performativo della fotografia: due artisti decisivi per la storia dell&#8217;arte italiana, tra tradizione e avanguardia.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Il viaggio di </span><em data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Roma Arte in Nuvola</em><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> nei linguaggi dei pionieri prosegue con </span><strong data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Piero Guccione</strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, uno dei più importanti pittori italiani figurativi del XX secolo, protagonista di </span><em data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">La città sognata – Opere 1959-1972</em><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">. La mostra, realizzata dall&#8217;Archivio Piero Guccione a 70 anni dal suo arrivo nella Capitale, ripercorre il suo periodo romano accanto al </span><strong data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">maestro Renato Guttuso</strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, con una selezione di 18 opere a olio su tela che catturano la bellezza meditativa del lavoro del “pittore del mare” insieme all’essenza della sua poetica. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Il Comune di Civita Castellana, noto per la grande tradizione artigianale nel campo della ceramica, presenterà la sua storia nonché l’opera di un’eccellenza: </span><strong data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">il Maestro Franco Giorgi</strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">. Passione e sperimentazione sono le caratteristiche di tutto il suo percorso artistico, che ha dato vita a forme inaspettate e articolate.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Ancora sulla </span><strong data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">linea del gioco e del dialogo</strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, ospite di quest’anno sarà anche il duo </span><strong data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Vedovamazzei</strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, formato da Stella Scala e Simeone Crispino, che porterà un’esposizione di opere inedite, caratterizzate dalla loro consueta ironia e capacità di affrontare temi complessi attraverso un linguaggio artistico che gioca con i confini tra realtà e rappresentazione.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Non mancherà poi la </span><strong data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">grande fotografia contemporanea con “Il gioco delle identità”, a cura di Arianna Catania,</strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> che traccia un </span><strong data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">percorso inedito attraverso 50 opere di artisti </strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">che hanno segnato la storia della fotografia dagli anni ‘60 ad oggi: Nan Goldin, Luigi Ontani, Shirin Neshat, Liu Bolin, Franco Vaccari, </span>Kanehe<span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Muholi, e ancora Letizia Battaglia, Vanessa Beecroft, Lisetta Carmi, Kensuke Koike, Francesco Jodice, sono solo alcuni degli autori che guideranno lo spettatore in una esposizione originale e non cronologica sul tema dell’</span><em data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">identità</em><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">La sezione</span></strong><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> “Nuove prospettive” a cura di Valentina Ciarallo comprenderà gallerie che si distinguono per un approccio innovativo e trasversale</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667">, impegnate nella ricerca di nuovi orizzonti e nella ridefinizione del concetto tradizionale di galleria. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Infine, ci sarà spazio per </span></strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">il progetto speciale dedicato alle performance, curato da</strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Daniela Cotimbo</strong> e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Adriana Polveroni</strong>. Sono quattro gli appuntamenti che animeranno il programma con azioni dirompenti che indagano temi legati alle relazioni sociali, ai femminismi, all’ecologia, alla memoria urbana e al recupero delle subculture: da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Francesco Fonassi</strong> con <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Dream Klub Remix </em>all’artista romano<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> Iginio De Luca</strong> con <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Tevere Expo, scarti sonori. </em>E ancora il duo artistico <strong><a href="http://lu.pa/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://LU.PA&amp;source=gmail&amp;ust=1730375436059000&amp;usg=AOvVaw3YA8rS5UsjlZZ_9Ddxqt3X" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">LU.PA</a></strong> con <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">D&#8217;altro canto cade </em>e l’artista romana <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Francesca Cornacchini </strong>con <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Blue Horizon.</em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">Roma Arte in Nuvola 2024</em><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666667"> sarà un’occasione unica per intraprendere un viaggio emozionante tra le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666667">migliori proposte artistiche e le nuove avanguardie</strong> in grado di catturare l’interesse non solo di addetti ai lavori, ma anche di un pubblico di giovani neofiti attirati dalla scoperta di un nuovo modo di intendere l’arte.</span></p>
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