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	<title>San Francesco D’Assisi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>San Francesco D’Assisi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Francesco, “alter Christus”. Povertà, fratellanza e pace, eterne maestre del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Maccaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 19:37:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco D’Assisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="634" height="445" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/San-Francesco-dAssisi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/San-Francesco-dAssisi.jpg 634w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/San-Francesco-dAssisi-300x211.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/San-Francesco-dAssisi-585x411.jpg 585w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></p>
<p>ASSISI (PERUGIA) – La città umbra, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, centro di pace e spiritualità francescana, sta vivendo un periodo di “grazia” eccezionale, di straordinaria rilevanza spirituale e culturale. Il 21&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/20/francesco-alter-christus-poverta-fratellanza-e-pace-eterne-maestre-del-mondo/">Francesco, “alter Christus”. Povertà, fratellanza e pace, eterne maestre del mondo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ASSISI (PERUGIA) – La città umbra, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, centro di pace e spiritualità francescana, sta vivendo un periodo di “grazia” eccezionale, di straordinaria rilevanza spirituale e culturale.</p>
<p>Il 21 febbraio, in occasione degli ottocento anni della “Pasqua”, il passaggio dalla vita terrena a quella celeste, le spoglie mortali di san Francesco sono state esposte al pubblico. Il corpo spostato dalla tomba, situata nella cripta, è deposto ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore della Basilica, dove resterà per la venerazione dei fedeli fino al 22 marzo 2026. Finora non era mai stato esposto visibilmente ai fedeli, era stato oggetto di ispezioni o “ricognizioni” a porte chiuse.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-119080 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Le-reliquie-di-San-Francesco-dAssisi-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Le-reliquie-di-San-Francesco-dAssisi-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Le-reliquie-di-San-Francesco-dAssisi-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Le-reliquie-di-San-Francesco-dAssisi-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Le-reliquie-di-San-Francesco-dAssisi-1536x864.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Le-reliquie-di-San-Francesco-dAssisi-1170x663.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Le-reliquie-di-San-Francesco-dAssisi-585x329.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Le-reliquie-di-San-Francesco-dAssisi.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La Chiesa cattolica richiede un certificato di autenticità ecclesiastica per l’esposizione pubblica. Il culto pubblico, infatti, è permesso soltanto per le reliquie che si riferiscono ai santi o ai beati riconosciuti ufficialmente tali dalla Santa Sede.</p>
<p>Gli oggetti devono essere autenticati, e tale facoltà compete esclusivamente ai cardinali, agli ordinari ed agli altri ecclesiastici, cui sia stata conferita da un indulto apostolico. Il corpo dei santi, in special modo, nella tradizione cattolica è venerato come reliquia insigne, considerato “tempio vivo dello Spirito Santo” e segno terreno della grazia divina. Spesso conservati in reliquiari o urne, possono presentare il fenomeno dell’incorruttibilità, interpretato come segno miracoloso di santità.</p>
<p>Molti santuari si costruiscono attorno alla conservazione di tali reliquie, rendendole punti di riferimento per la preghiera, come nel caso di santa Rita a Cascia (Perugia) o di san padre Pio a San Giovanni Rotondo (Foggia).</p>
<p>Nel 2023, il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, avanzò la proposta dell’ostensione delle spoglie, un’iniziativa che ebbe subito il placet dell’allora vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, la benedizione di Sua Santità papa Francesco, e si è concretizzata grazie all’approvazione concessa dal Santo Padre Leone XIV tramite la Segreteria di Stato vaticana.</p>
<p>Custodire il corpo del santo è un modo per fare memoria che trascende il semplice ricordo storico.</p>
<p>Dal 1978 le spoglie di san Francesco sono all’interno di una teca in plexiglass, sigillata in atmosfera controllata. L’ossigeno, infatti, è stato rimosso e l’elio è stato iniettato nella teca per garantire le migliori condizioni possibili per la conservazione.</p>
<p>Per questo evento di portata eccezionale, l’accesso in Basilica avviene attraverso percorsi obbligati e controlli di sicurezza.</p>
<p>Metal detectors, una trentina di persone addette alla sicurezza e tre gruppi di volontari accompagnano i fedeli in un flusso costante, garantendo ordine e accoglienza.</p>
<p>Come a Santa Maria degli Angeli, in occasione della Solennità del Perdono di Assisi, nei giorni 1 e 2 agosto, dove l’“esercito” di volontari della Porziuncola ogni anno accoglie e guida fedeli e pellegrini, anche le grandi ostensioni, &#8211;  quella della Sacra Sindone a Torino e questa del corpo di San Francesco, &#8211; si basano sul prezioso servizio di centinaia di persone. Sono già migliaia i pellegrini che, da circa tre settimane, hanno varcato la soglia della chiesa inferiore e raggiunto la teca per un momento di preghiera e contemplazione.</p>
<p>Anche la Fraternità francescana di Sant’Antonio e San Bernardino di Orte non poteva mancare a questo importante appuntamento.</p>
<p>La città di Orte, infatti, è considerata la prima comunità francescana del Lazio e conserva numerose testimonianze della presenza di Francesco di Assisi, da quando, nel 1209, egli vi soggiornò per 15 giorni con i suoi primi undici compagni, presso la chiesetta di San Nicolao, sulla collina verdeggiante che sovrasta Orte Scalo. Altre testimonianze francescane sono la chiesa rupestre di San Lorenzo, ove visse la prima fraternità di seguaci con il beato Teobaldo; il porto o barca di San Francesco sul Tevere, l’ospedale dei pellegrini in località Scappia in Orte Scalo, che dal XIII secolo ospitava ed assisteva i pellegrini diretti a Roma; la Chiesa ed ex Convento di San Francesco, risalente al XIII secolo; la tempera su tavola, “San Francesco d’Assisi e storie della sua vita”, attribuita al Maestro del dossale di san Giovanni, proveniente dalla Chiesa di San Francesco, esposta all’interno del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Orte.</p>
<p><strong>Il Colle di San Bernardino, </strong>“luogo del silenzio” e della memoria, ha ospitato per secoli la comunità francescana, ha accolto frati provenienti da diversi paesi del mondo ed <strong>ha visto la nascita della prima fraternità francescana. </strong>Per anni luogo privilegiato per cerimonie religiose, eventi sportivi e culturali, venne ampliato e rimodernato nel corso del Novecento e utilizzato anche come seminario; negli anni ‘60 venne costruita una palestra e una tipografia che purtroppo anch’essa mostra i segni del tempo, dell’incuria e soprattutto del vandalismo. La chiusura definitiva, avvenuta nel 1994, ha segnato l’inizio di una fase di degrado. Attualmente si sta lavorando con l’obiettivo di riqualificarne il sito. Sempre sul Colle di San Bernardino, si erge il Santuario della Santissima Trinità, risalente alla fine del XIV secolo, il quale ospitò diversi frati eremiti e, nel 1426, anche il più celebre, San Bernardino da Siena, che trovò riparo in una delle numerose grotte. La Parrocchia dei Santi Giuseppe e Marco ad Orte Scalo (Chiesa di Sant’Antonio), costruita tra il 1934 e il 1954, testimonia la continuità della presenza francescana e del Terz’Ordine Francescano Secolare. Infine, ad Orte, san Francesco operò il <strong>prodigio della guarigione di un bambino di nome Giacomo</strong><strong>, </strong>con le estremità rattrappite dalla nascita.<strong>  </strong></p>
<p>L’incontro presto al mattino, i fratelli e le sorelle di Orte si sono diretti ad Assisi, per raggiungere padre Giuseppe Frasca, antica conoscenza, in passato frate assistente anche dei terziari ortani. Con lui un gruppo composto da alcuni fratelli e sorelle della Fraternità francescana di Frascati e parrocchiani di Civitavecchia e Santa Marinella. Alle ore 11:00, la celebrazione della Santa Messa presso la Basilica di Santa Chiara. <img decoding="async" class="size-medium wp-image-119081 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Santa-Chiara_Fraternità-OFS-Orte-300x275.jpeg" alt="" width="300" height="275" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Santa-Chiara_Fraternità-OFS-Orte-300x275.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Santa-Chiara_Fraternità-OFS-Orte-585x536.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Santa-Chiara_Fraternità-OFS-Orte.jpeg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Al termine il pranzo conviviale e, alle ore 15:30, il turno di ingresso, opportunamente prenotato, nella cripta della chiesa inferiore della Basilica Papale di San Francesco. Per accompagnare il percorso di venerazione, a tutti è stato consegnato il libretto del pellegrino “Come il seme”, contenente preghiere, meditazioni e approfondimenti sulla figura di san Francesco e la preghiera del pellegrino.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-119083 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/649843170_2427494074358593_8280471598492844553_n-1-252x300.jpg" alt="" width="252" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/649843170_2427494074358593_8280471598492844553_n-1-252x300.jpg 252w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/649843170_2427494074358593_8280471598492844553_n-1-860x1024.jpg 860w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/649843170_2427494074358593_8280471598492844553_n-1-768x915.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/649843170_2427494074358593_8280471598492844553_n-1-1289x1536.jpg 1289w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/649843170_2427494074358593_8280471598492844553_n-1-1170x1394.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/649843170_2427494074358593_8280471598492844553_n-1-585x697.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/649843170_2427494074358593_8280471598492844553_n-1.jpg 1719w" sizes="(max-width: 252px) 100vw, 252px" />In un clima di silenzio, commozione e tenerezza, i fratelli e le sorelle si sono avvicinati alla teca, riconoscendo in quelle reliquie un’esistenza in cui l’amore divino si è manifestato concretamente, attraverso l’umiltà, la sofferenza e una dedizione totale.</p>
<p>Francesco ci ricorda che siamo “pellegrini e forestieri in questo mondo”, uomini e donne che vivono in attesa della Città definitiva. I nostri sforzi sono quelli di persone che sanno dove stanno andando, sanno di essere chiamati per l’eternità a vivere in comunione con il Dio vivente e in comunione tra loro; e sanno che, questa comunione, sarà piena e definitiva solo quando “Dio sarà tutto in tutti”.</p>
<p>Egli ha così tanto sofferto in quel suo <em>corpo,</em> per cui oggi, venerando le reliquie, in un certo senso lo amiamo di più, sapendo che intercederà per la nostra salvezza e per quella dei nostri cari.</p>
<p>Le reliquie incarnano la continuità tra la vita terrena e quella celeste. Il significato spirituale risiede nel loro valore di “ponte” tangibile tra il materiale e il divino, agevolando la preghiera, la venerazione e la richiesta di intercessione.  Il culto, pur essendo legato alla materialità, porta dentro di sé un&#8217;energia spirituale che trascende il tangibile, elevando l’esperienza di fede del credente.</p>
<p>Le reliquie dei santi e beati sono da sempre percepite come mediatrici della grazia divina. Nell’antichità romana il termine “<em>reliquiae</em>” era impiegato per designare le spoglie e le ceneri di un defunto. Il loro culto, risalente al II secolo, si può annoverare tra le più antiche forme di manifestazione della devozione popolare, e si è consolidato fin dai primi secoli della Chiesa, quando le comunità cristiane si radunavano presso i sepolcri dei martiri nelle catacombe per celebrare l’Eucaristia, unendo la memoria del martire a quella di Cristo.</p>
<p>Tra le più celebri si annoverano il Santo Graal, e le reliquie della Passione di Cristo. È a partire dal IV secolo che tale culto conosce uno sviluppo considerevole e, ancora oggi, continuano ad esercitare un’influenza significativa sulla fede e sulla spiritualità in tutto il mondo. Sia che consideriamo il loro potere curativo, il loro ruolo nella storia religiosa o la loro capacità di ispirare devozione, rimangono elementi essenziali di molte tradizioni; che siano viste come portatrici di miracoli o come oggetti di pietà, continuano ad affascinare l’immaginazione dei credenti e trascendono i confini culturali e religiosi.</p>
<p>La venerazione delle spoglie mortali di san Francesco rappresenta uno straordinario momento di “grazia”. Inginocchiarsi, affidare e ringraziare, un’occasione unica per sostare in preghiera, ricordando anche chi portiamo nel cuore, davanti a colui che è immagine autentica di Cristo, specchio vivente del Vangelo, e un momento di profonda riflessione sulla santità e la vita eterna.</p>
<p>Venerare Francesco è l’occasione per considerare quanto l’amore donato con autenticità porta così tanto frutto.</p>
<p>Egli si è fatto “seme” attraverso la sua esistenza, spogliandosi di tutto per amore di Cristo.</p>
<p>Francesco è “alter Christus”, un altro Cristo, per la sua straordinaria conformazione a Gesù, perché la sua vita è stata un’imitazione radicale di Cristo, dalla povertà evangelica fino alla sofferenza fisica. Il 17 settembre 1224, infatti, ricevette le sacre stimmate sul monte della Verna, in Toscana, rendendo il suo corpo una reliquia vivente dell’amore di Cristo.</p>
<p>Il suo messaggio universale è più attuale che mai. Francesco vive, e il suo spirito continua a operare in mezzo a noi, chiamandoci a essere costruttori di pace, custodi del creato e testimoni di un amore che non muore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-119082 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9810-300x278.jpg" alt="" width="300" height="278" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9810-300x278.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9810-1024x947.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9810-768x711.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9810-1170x1083.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9810-585x541.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9810.jpg 1351w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Seguirlo è certamente impegnativo. La “perfetta letizia” è uno dei principi su cui si fonda la Regola francescana e strumento per vivere il Vangelo. Egli amava la perfetta letizia come la massima forma di unione con Cristo.</p>
<p>Come all’epoca di san Francesco, anche nella società odierna, le ingiustizie, le umiliazioni, i tradimenti, l’ipocrisia, l’egoismo, il menefreghismo sono una costante della natura umana, e sono il risultato di una combinazione di fattori psicologici individuali.</p>
<p>Si tratta di sentimenti che si riscontrano a tutti i livelli e danneggiano le relazioni sociali, nascono da una scarsa intelligenza, dalla presunzione, spesso da una stupidità caratteriale e/o da una cattiveria di fondo, legata all’invidia, alla competizione o al confronto sociale, e al risentimento per il successo altrui, indipendentemente da ciò che si è e si possiede, dall’età, dallo stato civile, dalla professione o dal livello culturale. Comportamenti ben diversi dall’amore incondizionato di chi che vive nella “perfetta letizia”.</p>
<p>Francesco esorta ad essere misericordiosi e generosi, a perdonare e amare tutti e sempre, ad avere compassione. Egli non vedeva le persone “cattive” come nemici da odiare, ma come anime smarrite che hanno bisogno di compassione, la quale è un atto che supera le sole capacità umane e necessita l’aiuto dello <strong>Spirito Santo</strong><strong>.</strong></p>
<p>Particolarmente significativo al riguardo e pertinente, è il concetto espresso dal celebre scrittore irlandese contemporaneo Column McCann al Giubileo del Mondo della Comunicazione 2025, il quale ha affermato: “La distanza tra due persone non è niente di più che una storia”.  La distanza, fisica o ideologica, egli ha detto, si colma attraverso il racconto. Le storie sono il “collante” che tiene insieme il mondo, permettendoci di vedere l’umanità comune anche nel “nemico” o nello sconosciuto.</p>
<p>Nel pensiero e nell’apostolato di san Paolo, centrale è l’idea del cuore dell’uomo come sede di lotta spirituale. Il cristiano è chiamato a chiedere continuamente a Dio la conversione del cuore, a riconoscere le proprie fragilità, le proprie paure ed affidarle nelle mani di Gesù, il quale, come ricordano gli evangelisti Matteo (14,27) e Marco (6,50), ripete il suo invito a riprendere coraggio e a riconoscere la sua presenza: “Coraggio sono io, non abbiate paura!”. La Sacra Scrittura insegna che l’uomo può chiedere al Signore di donargli un cuore saldo, capace di bene anche quando costa, un cuore che non si lascia spegnere.</p>
<p>Come Israele nel deserto, la Chiesa è itinerante, ed è chiamata ad affidarsi alla Provvidenza divina lungo il percorso.</p>
<p>In questo caso, il pellegrinaggio è un&#8217;esperienza di “fraternità in cammino” che condivide la fede e la gratitudine per il santo di Assisi.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-119084 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/pellegrini-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/pellegrini-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/pellegrini-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/pellegrini.jpeg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Tale atto di affidamento e devozione verso san Francesco, vissuto in questo evento eccezionale e storico, illumini le menti, infiammi i cuori dei frati minori e delle clarisse, e diriga sempre meglio i loro passi sul Vangelo, secondo l’esempio e lo stile lasciato loro in eredità da san Francesco e santa Chiara, la sua “pianticella”; favorisca la crescita della vita francescana ed ecclesiale dei terziari francescani, i quali, come indica il cuore della Regola dell’OFS, si sono impegnati ad osservare il Vangelo di Gesù Cristo secondo l’esempio di san Francesco, annunciando Cristo con la vita e con la Parola; e, nei cristiani di tutto il mondo, promuova un vero rinnovamento spirituale, un impulso alla vita e alla speranza.</p>
<p>Desidero concludere riportando la <strong>Lettera di San Francesco ai reggitori dei popoli</strong>, che fu scritta intorno al 1220-1226.</p>
<p>Si tratta di un documento di un’attualità straordinaria che, credo, sia quanto mai opportuno rileggerla oggi, alla luce dei conflitti e delle crisi attuali. Francesco chiede ai governanti di “mettere in onore il pensiero di Dio” e di garantire la pace.</p>
<p>Pur essendo un frate, egli si rivolge a tutti i governanti, rendendo il suo appello un richiamo trasversale alla coscienza umana, al di là delle fedi religiose.  Di seguito il testo.</p>
<h1>A tutti i potestà e consoli, magistrati e reggitori ovunque, e a tutti coloro a cui giungerà questa lettera, frate Francesco, vostro servo nel Signore Dio, piccolo e disprezzato, augura salute e pace.</h1>
<p>Ricordate e pensate che il giorno della morte si avvicina. Vi supplico allora, con rispetto per quanto posso, di non dimenticare il Signore, presi come siete dalle cure e dalle preoccupa­zioni del mondo. Obbedite ai suoi comandamenti, poiché tutti quelli che di­menticano il Signore e si allontanano dalle sue leggi sono maledetti e saranno dimenticati da Lui.</p>
<p>E quando verrà il giorno della morte, tutte quelle cose che credevano di avere saranno loro tolte. E quanto più sara</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-119087 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Basilica-Papale-di-San-Francesco-dAssisi-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Basilica-Papale-di-San-Francesco-dAssisi-300x196.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Basilica-Papale-di-San-Francesco-dAssisi-1024x667.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Basilica-Papale-di-San-Francesco-dAssisi-768x501.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Basilica-Papale-di-San-Francesco-dAssisi-1536x1001.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Basilica-Papale-di-San-Francesco-dAssisi-1170x763.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Basilica-Papale-di-San-Francesco-dAssisi-585x381.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Basilica-Papale-di-San-Francesco-dAssisi.jpg 1634w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>nno sa­pienti e potenti in questo mondo, tanto più dovranno patire le pene dell&#8217;inferno. Perciò vi consiglio, signori miei, di mettere da parte ogni cura e preoccupazione e di ricevere devotamente la comunione del santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo in sua santa memoria. E dovete dare al Signore tanto onore fra il popolo a voi affi­dato, che ogni sera un banditore proclami o altro segno annunci che siano rese lodi e grazie all’Onnipotente Signore Iddio da tutto il popolo. E se non farete questo, sappiate che voi dovete rendere ragione al Signore Dio vostro Gesù Cristo nel giorno del giudizio. Coloro che porteranno con sé questa lettera e la osserve­ranno, sappiano che sono benedetti dal Signore.</p>
<p>Il Signore vi benedica e vi custodisca. Mostri a voi il suo Volto e abbia misericordia di voi. Volga a voi il Suo sguardo e vi dia pace. Il Signore vi benedica.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F03%2F20%2Ffrancesco-alter-christus-poverta-fratellanza-e-pace-eterne-maestre-del-mondo%2F&amp;linkname=Francesco%2C%20%E2%80%9Calter%20Christus%E2%80%9D.%20Povert%C3%A0%2C%20fratellanza%20e%20pace%2C%20eterne%20maestre%20del%20mondo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F03%2F20%2Ffrancesco-alter-christus-poverta-fratellanza-e-pace-eterne-maestre-del-mondo%2F&#038;title=Francesco%2C%20%E2%80%9Calter%20Christus%E2%80%9D.%20Povert%C3%A0%2C%20fratellanza%20e%20pace%2C%20eterne%20maestre%20del%20mondo" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/20/francesco-alter-christus-poverta-fratellanza-e-pace-eterne-maestre-del-mondo/" data-a2a-title="Francesco, “alter Christus”. Povertà, fratellanza e pace, eterne maestre del mondo"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/20/francesco-alter-christus-poverta-fratellanza-e-pace-eterne-maestre-del-mondo/">Francesco, “alter Christus”. Povertà, fratellanza e pace, eterne maestre del mondo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Giubileo speciale e sfide contemporanee: Francesco come ponte tra culture in tempi di guerra e repressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 13:40:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giubileo speciale]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco D’Assisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-4.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-4-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Il Giubileo speciale aperto da Papa Leone XIV il 10 gennaio 2026 è un tempo straordinario dedicato a San Francesco d’Assisi, nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla sua morte. Si&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/19/116133/">Giubileo speciale e sfide contemporanee: Francesco come ponte tra culture in tempi di guerra e repressione</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Giubileo speciale</strong> aperto da Papa <strong>Leone XIV</strong> il 10 gennaio 2026 è un tempo straordinario dedicato a <strong>San Francesco d’Assisi</strong>, nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla sua morte. Si svolgerà fino al <strong>10 gennaio 2027</strong> e offre ai fedeli l’opportunità di seguire l’esempio del Santo, partecipare alle celebrazioni, visitare i luoghi francescani e vivere la spiritualità francescana attraverso pace e carità.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-101667" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Papa-Leone-XIV-1-1.jpg" sizes="(max-width: 875px) 100vw, 875px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Papa-Leone-XIV-1-1.jpg 875w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Papa-Leone-XIV-1-1-300x186.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Papa-Leone-XIV-1-1-768x476.jpg 768w" alt="" width="875" height="542" /><figcaption class="wp-element-caption">Leone XIV</figcaption></figure>
</div>
<p>L’Anno francescano accompagnerà un percorso di incontri, riflessioni, eventi culturali e iniziative sociali, guardando alla relazione tra uomo, natura, società e cultura in una prospettiva di pace e fraternità.<br />
In questo contesto nasce anche il <strong>progetto editoriale</strong> promosso da <strong>Pierfranco Bruni</strong> con il volume corale <strong><em>Il Cantico dell’amore: un viaggio tra Oriente e Occidente</em></strong>, di prossima pubblicazione per <strong>Marco</strong> <strong>Solfanelli Editore</strong>. Il libro curato da <strong>Franca De Santis</strong> raccoglie contributi di studiosi e propone una lettura della figura di Francesco come ponte tra culture diverse e simbolo di dialogo e pace, offrendo riflessioni su spiritualità, storia, letteratura e antropologia.</p>
<p>Nel suo saggio: Imitatori di Dio. <strong>Il viaggio di Francesco d’Assisi nella canzone</strong>, Bruni traccia un percorso che va da Sergio Endrigo ad Angelo Branduardi, passando per Fabrizio De André, Franco Battiato e Simone Cristicchi. Secondo lo studioso, l’imitatio Dei rappresenta una verità metafisica: la canzone diventa un “affresco” di profonda religiosità, dove linguaggio e musica si fondono. Il paesaggio diventa Natura di Dio e la musica si trasforma in preghiera, un filo che lega il messaggio di San Francesco al misticismo contemporaneo, con Branduardi come figura fondamentale in questo percorso.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-95558" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/San-Francesco-dAssisi-800-il-Cantico-dellamore--1024x493.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/San-Francesco-dAssisi-800-il-Cantico-dellamore--1024x493.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/San-Francesco-dAssisi-800-il-Cantico-dellamore--300x145.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/San-Francesco-dAssisi-800-il-Cantico-dellamore--768x370.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/San-Francesco-dAssisi-800-il-Cantico-dellamore-.jpg 1312w" alt="" width="1024" height="493" /></figure>
</div>
<p>Per Bruni, l’esperienza dell’Anno francescano e il progetto editoriale si traducono in un impegno esistenziale oltre che spirituale, dove “<strong>la Parola porta alla vita</strong>” e la fraternità diventa un percorso che coinvolge l’intera umanità nella costruzione di relazioni feconde tra popoli e culture. Le sue parole offrono una <strong>prospettiva antropologica sul Giubileo speciale, </strong>sull’Anno francescano e sul progetto editoriale, collocando Francesco come risposta culturale e spirituale alle sfide del nostro tempo.</p>
<p><strong>Di tutto questo abbiamo discusso</strong> <strong>con il professor Pierfranco Bruni</strong>, in una conversazione che ci ha permesso di approfondire il significato e lo spirito dell’Anno dedicato a San Francesco d’Assisi.</p>
<p><strong>L’intervista</strong></p>
<p><strong>Professore Bruni, come interpreta l’invito di Papa Leone XIV a diventare “modello di santità di vita e testimone costante di pace” nel contesto dell’Anno francescano e del Giubileo speciale?</strong></p>
<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-101706" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-7-968x1024.jpg" sizes="(max-width: 968px) 100vw, 968px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-7-968x1024.jpg 968w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-7-284x300.jpg 284w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-7-768x812.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-7-1452x1536.jpg 1452w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-7.jpg 1456w" alt="" width="968" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Viviamo in un tempo di grandi conflittualità che si trasformano in contrasti duri che porteranno ormai alla guerra. Non basta la politica. Ovvero la sola politica finora non ha risolto i grandi problemi.   Bisogna andare oltre. È l’economia che detta le leggi e il mercato diventa l’asse intorno al quale si muove il mondo. L’uomo deve prenderne atto, ma c’è bisogno di un uomo che abbia il coraggio di affermare alcuni principi fondanti. Ovvero una humanitas. Soltanto le religione può assumersi questo compito. Il Santo Padre ci ha sottolineato che occorre ritornare ai modelli di tolleranza e di carità. San Francesco è una figura centrale che ha posto al centro l’uomo con il suo vissuto antropologico e soprattutto l’uomo nella carità. Il Giubileo Speciale è un invito a una riflessione profonda su questi temi.</p>
<p><strong>Lei fa spesso riferimento a una tradizione culturale mediterranea che promuove il dialogo tra Oriente e Occidente. Può approfondire questo concetto?</strong></p>
<p>Credo che soltanto ritornando a una civiltà del Popoli è possibile recuperare l’anima vera del Mediterraneo. Quel Mediterraneo che lega e diventa una cerniera tra le diversità. Per far questo è necessario capirsi e confrontarsi non smarrendo identità e eredità.  Perché diventi un insuperabile dialogo bisogna tornare alle radici. Al Pensiero di una cultura filosofica nata proprio sulle sponde del Mediterraneo.  Penso a San Paolo o Agostino. Il Mediterraneo devo ritornare ad esempi di verità che uniscono e non separano. Ciò è possibile se si ritorna a pensare. La tradizione è il vero sigillo che può armonizzare. Siamo tutti Mediterranei. Ma molti non ne hanno la consapevolezza.</p>
<p><strong>Quale significato assume oggi, nel panorama musicale contemporaneo, il messaggio di San Francesco d’Assisi e come gli artisti che lei cita, da Endrigo a Branduardi, riescono a tradurlo in musica e in parola?</strong></p>
<p>San Francesco è stato il primo Cantico moderno dopo i Vangeli. Per il suo diffondere valori di pace e lo ha fatto attraverso non solo l’esempio ma cantando questo esempio.  I cantautori ognuno con la propria sensibilità hanno messo in relazione la misura come attrazione corale di una relazione, tra la voce la musica e i linguaggi. Ci sono le parole.  Ma c’è soprattutto la musica che è percezione passione emozione. Questo hanno fatto recuperando però cosa sta dietro ad una visione interattiva che raggiunge immediatamente.  A volte basta il testo di una canzone per accomunare in una emozione comune, un messaggio.  In questo caso specifico il messaggio è una proposta in cui il bene prevalga sul male. Alcuni autori hanno lavorato con un Progetto e altri con singoli testi. Francesco come profeta mi sembra il dato più forte per essere raccontato. Un solo testo può valere più di 300 pagine in cui si parla di Francesco. Questo perché è molto più diretto.</p>
<p><strong>A volte abbiamo assistito alla deturpazione del Cantico delle Creature, su cui lei ritorna esaltandone la visione metafisica. Quale impressione le lascia oggi questo imbarbarimento dei simboli culturali?</strong></p>
<p>Il Cantico è il primo vero testo della letteratura italiana se pur in volgare.  Bisogna sempre leggere il testo di prima mano. Non credo alla critica letteraria ma a una lettura comparata sciolta dai vincoli dell’analisi soprattutto se si tratta di un testo di 800 anni fa. Dopo le parole cosa resta? Il contenuto complessivo. Il Cantico è anche un inciso sul Pensiero anti razionale e si incarna in quella metafisica della preghiera.  È preghiera e come tale ha invocazione e vocazione.</p>
<p><strong>Qual è l’obiettivo principale del libro Il Cantico dell’amore: un viaggio tra Oriente e Occidente e quali scenari culturali e sociali si preannunciano per il progetto editoriale a più voci? Come può stimolare un dialogo internazionale sulla pace?</strong></p>
<p>Il lavoro su Francesco di cui ho curato il coordinamento scientifico si presta a una lettura a tutto tondo  su una diversità dibattuta. Da quello teologico a quello prettamente letterario. È certo che pace e misericordia sono alla base. Ma emerge un Francesco in cui il Cristianesimo è mettersi al servizio dei deboli. Ci permette di capire, come Ottocento anni fa, l’importanza dell’ascolto e della fede. Questo è un elemento necessario per sconfiggere barriere in nome della tolleranza.</p>
<p><strong>Nel<a href="https://www.paeseitaliapress.it/editoriale/2026/01/17/papa-leone-xiv-apre-il-giubileo-speciale-per-la-pace-nel-nome-di-san-francesco-dassisi/"> suo </a>editoriale scrive che “l’anno in corso non celebra Francesco ma lo ricorda…”. Può chiarire il senso di questa affermazione e quale ruolo ritiene possa avere l’antropologo nel leggere e interpretare Francesco e il Giubileo speciale?</strong></p>
<p>“Già, ricordare. La morte non si celebra. Si ricorda. Questo è un monito fondamentale. Infatti Leone XIV  non parla di celebrazioni ma di un entrare nel vissuto di Francesco come Luce e mai come tenebra. La luce è illuminazione divina. Ci sono aspetti in cui la prevalenza dell’antropos ha un suo senso imperante. Ovvero l’uomo e le civiltà.  L’antropologia entra proprio in questo passaggio e legge Francesco come culto e come rito attraversandolo nel suo esempio che diventa permanente testimonianza. È ormai religiosità popolare oltre ad essere spiritualità e Cristocentricità. La devozione è un tassello che si inserisce in una antropologia dell’umanesimo in cui Dio è Universo”.</p>
<p><strong>Professore Bruni, alla luce delle crisi umanitarie e delle gravi violazioni dei diritti umani in paesi come Iran e Venezuela, come può l’esperienza dell’Anno francescano e il messaggio di Francesco offrire una prospettiva di pace, giustizia e dignità umana in contesti segnati dalla repressione e dai conflitti?</strong></p>
<p>“Con l’esempio è la testimonianza. Il Papa si sofferma sulla sua santità.  L’uomo deve assumere l’esempio di Francesco che significa rispetto sacralità misericordia. Dove far prevalere questi “codici” religiosi e umani? Proprio dove l’uomo viene massacrato e massacrando significa non riconoscerlo come uomo e quindi come figlio di Dio. Tutti i temi che lei pone nascono dal riconosciuto o meno della dignità, che è un atto di fede e pietà (sul piano cristiano) dove questi vengono a mancare l’uomo non c’è e viene considerato una cosa. <strong>Diceva Aldo Moro nei 55 giorni </strong>della sua prigionia delle Brigate Rosse: “<em><strong>Se la pietà prevale l’uomo non è finito</strong></em>“. Ebbene in quei Paesi bisogna far prevale la pietà che è un concetto prettamente francescano”.</p>
<p>Con questa riflessione chiudiamo il breve spazio culturale, affidando i tormenti della società di oggi alla preghiera e alla pietas cristiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>Francesco. Da Nikos Kazantzakis a Francesco Grisi. La sacralità del mistero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 11:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco D’Assisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/01a2cab2-cc84-4cbc-bc46-8e31a05aac60-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>È possibile contestualizzare Francesco nella nostra epoca nel nostro tempo nella nostra modernità? Di Utopia si può vivere? La favola è più della vita. Perché è mistero divino Francesco d’Assisi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/10/francesco-da-nikos-kazantzakis-a-francesco-grisi-la-sacralita-del-mistero/">Francesco. Da Nikos Kazantzakis a Francesco Grisi. La sacralità del mistero</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>È possibile contestualizzare Francesco nella nostra epoca nel nostro tempo nella nostra modernità? Di Utopia si può vivere? La favola è più della vita. Perché è mistero divino</i></p>
<p>Francesco d’Assisi. Si confrontò con la cultura popolare grazie alla poesia che da &#8220;volgare&#8221;, (ovvero un linguaggio contaminato da forme dialettali, etniche provenzali, francofone, umbre) divenne Cantico con le radici che rimandano, in parte, al Cantico di Salomone.</p>
<p>Una testimonianza di spiritualità poetica alla quale attingerà Jacopone da Todi. Dante è completamente un altro discorso. Francesco Petrarca userà delle metafore importanti.  Dopo una fase di mascheramento e di oblio, che va dal Rinascimento al tardo Ottocento, Gioberti e Rosmini indicheranno altri percorsi letterari che giungeranno sino a Ernesto Buonaiuti che scrisse su San Francesco un profilo (1925) servendosi di fonti letterarie. Prima di Buonaiuti era stato nel 1904 un testo emblematico, tra poetica biografia e spiritualità, di di Hermann Hesse.  Nel 1993 Francesco Grisi cura un significativo testo sui Fioretti con una Introduzione singolare basata sul legame tra Utopia e Letteratura, ovvero sul &#8220;fascino dell&#8217;utopia&#8221;.  Un lavoro profondo è svolto da Gabriele d’Annunzio. Ma il Francesco che resta nella letteratura come opera unicamente poetica nella bellezza della verità è il &#8220;Francesco&#8221; di Nikos Kazantzakis (2008, 2013 in italiano, Crocetti). Scrive nel Prologo: &#8220;Se ho tralasciato molte parole e azioni di Francesco, se ho modificato alcune vicende e ne ho aggiunte altre che non sono accadute ma sarebbero potute accadere, non l&#8217;ho fatto per ignoranza, né per impudenza o per mancanza di rispetto, bensì per la necessità di armonizzare, il più possibile in accordo con la sostanza, la vita e il mito del santo&#8221;. La domanda che spesso mi sovviene: È possibile contestualizzare Francesco nella nostra epoca nel nostro tempo nella nostra modernità? Credo di no. Ognuno vive la temperie nella quale ha abitato. Tutto diventa un mosaico di interpretazioni di letture di immaginari.  Certo, la sua spiritualità e il suo cristiano sentire restano ma inserire il suo pensiero, il suo senso del Divino, il misticismo, il pellegrinaggio nel nostro reale può sembrare utopia. Di Utopia si può vivere? Certamente sì. Questa potrebbe essere una lettura laica? Assolutamente no. Il mistico è sempre un pellegrino di Cristo!  Francesco era tale. Resta tale quella di Nikos Kazantzakis: &#8220;Per me San Francesco è il modello dell&#8217;uomo militante che con una lotta incessante e durissima riesce a compiere il dovere supremo dell&#8217;uomo, quello che è superiore anche alla morale, alla verità e alla bellezza: trasformare la materia che Dio gli ha affidato rendendola spirito&#8221;.  Una emblematica sottolineatura che mi accompagna costantemente oltre la storia oltre la cronaca oltre la stessa letteratura rappresentativa e descrittiva. La favola è più della vita. Perché è mistero divino. Seguo Francesco lungo una dimensione onirico &#8211; sacramentale in cui l&#8217;immaginario è una icona di senso. I Santi più che la verità camminano nella bellezza. Ed è questo ciò mi inebria.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-100880" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-3-1024x929.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-3-1024x929.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-3-300x272.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-3-768x697.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Pierfranco-Bruni-3.jpg 1083w" alt="" width="1024" height="929" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F10%2Ffrancesco-da-nikos-kazantzakis-a-francesco-grisi-la-sacralita-del-mistero%2F&amp;linkname=Francesco.%20Da%20Nikos%20Kazantzakis%20a%20Francesco%20Grisi.%20La%20sacralit%C3%A0%20del%20mistero" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F10%2Ffrancesco-da-nikos-kazantzakis-a-francesco-grisi-la-sacralita-del-mistero%2F&#038;title=Francesco.%20Da%20Nikos%20Kazantzakis%20a%20Francesco%20Grisi.%20La%20sacralit%C3%A0%20del%20mistero" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/10/francesco-da-nikos-kazantzakis-a-francesco-grisi-la-sacralita-del-mistero/" data-a2a-title="Francesco. Da Nikos Kazantzakis a Francesco Grisi. La sacralità del mistero"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/10/francesco-da-nikos-kazantzakis-a-francesco-grisi-la-sacralita-del-mistero/">Francesco. Da Nikos Kazantzakis a Francesco Grisi. La sacralità del mistero</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Presto in libreria “Francesco d’Assisi”, il ritratto corale nel volume Solfanelli</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/08/presto-in-libreria-francesco-dassisi-il-ritratto-corale-nel-volume-solfanelli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=presto-in-libreria-francesco-dassisi-il-ritratto-corale-nel-volume-solfanelli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 19:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco D’Assisi]]></category>
		<category><![CDATA[Solfanelli editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3ea59ee3-7a20-45ad-b765-e88a3fa20025.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3ea59ee3-7a20-45ad-b765-e88a3fa20025.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3ea59ee3-7a20-45ad-b765-e88a3fa20025-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3ea59ee3-7a20-45ad-b765-e88a3fa20025-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3ea59ee3-7a20-45ad-b765-e88a3fa20025-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3ea59ee3-7a20-45ad-b765-e88a3fa20025-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3ea59ee3-7a20-45ad-b765-e88a3fa20025-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/3ea59ee3-7a20-45ad-b765-e88a3fa20025-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il progetto editoriale coordinato scientificamente da Pierfranco Bruni e curato da Franca De Santis con un team di studiosi   Si parte con le Celebrazioni di San Francesco d’Assisi con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/08/presto-in-libreria-francesco-dassisi-il-ritratto-corale-nel-volume-solfanelli/">Presto in libreria “Francesco d’Assisi”, il ritratto corale nel volume Solfanelli</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2"><span class="s1"><b><i>Il progetto editoriale coordinato scientificamente da Pierfranco Bruni e curato da Franca De Santis con un team di studiosi</i></b></span></p>
<p class="p2"><span class="s2"> </span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Si parte con le Celebrazioni di San Francesco d’Assisi con il volume curato da Franca De Santis e il coordinamento scientifico di Pierfranco Bruni che sarà pubblicato dalla casa editrice Solfanelli di Marco Solfanelli nelle prossime settimane. Ma cosa rappresenta questo progetto su Francesco con il relativo ampio tomo?</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Il Cantico dell&#8217;amore è un attraversamento che pone non solo diverse riflessioni (riflessioni a mosaico) ma lascia numerosi interrogativi. Cosi come un buon libro che resta nel tempo, oltre le celebrazioni o gli anniversari (come in questo caso), deve fare.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Ci sono almeno tre direttrici. L’Oriente e Francesco. La spiritualità del cuore e la teologia del pensiero. Lo scavo letterario e storico con comparazioni tematiche importanti.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Con Francesco non solo si entra nella letteratura &#8220;volgare&#8221; e popolare con dei significati linguistici che caratterizzeranno tutta la letteratura successiva ma si apre una prospettiva interessante con la cultura degli Orienti e con il &#8220;sultano superbo&#8221;.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Ciò vuol dire che Occidente e Oriente grazie a Francesco creano una comparazione e un dialogo che propone una chiave di lettura tra Islam Cristianesimo e Ebraismo.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Francesco è l&#8217;incarnazione della Croce, ovvero di Cristo. Un Cristo ebraico. Il Cristianesimo di Francesco è un legame tra le tre culture, dal punto di vista storico, ma soprattutto sul piano religioso e anche teologico.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">D&#8217;altronde in questo volume, dal primo all&#8217;ultimo contributo, c&#8217;è un filo progettuale che potrei definire strategico per proporre quella &#8220;città di Dio&#8221; che rimanda ad Agostino. L&#8217;Oriente dentro l’Occidente e viceversa.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Voci eterogenee, gli studiosi presenti in questo testo, nella complessità omogenea di Francesco e del tempo di Francesco. Un Medioevo che è Luce con la presenza e la nascita delle città e delle Cattedrali, con la &#8220;naturalezza&#8221; degli Ordini e delle Regole, con il mondo etico federiciano.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Alla base insiste una realtà profondamente bizantina che significa, appunto, Oriente con la presenza dei Crocefissi, i quali prima di Francesco non costituivano quella umana allegoria che avranno successivamente compreso il ruolo del Presepe che insiste in quanto esistono non solo la grotta e i personaggi di quel tempo ma perché i Re Magi sono il dialogante atto comunicativo proprio com l’Oriente.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Insomma è un testo articolato con le sue peculiarità e i suoi riferimenti innovativi nel segno del rispetto e della metafisica cristiana. Tutto da leggere. Tutto da sottolineare. Tutto da pensare anche dopo le stesse celebrazioni su Francesco e l&#8217;identità francescana di ieri e di oggi.</span></p>
<p>oggi.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image"></div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo, <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-115105" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--300x149.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--1024x509.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--768x382.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--1536x764.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--1920x954.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--1170x582.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--585x291.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni-.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>L&#8217;identità popolare tra Occidente e Oriente con l&#8217;inizio delle celebrazioni di San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/27/lidentita-popolare-tra-occidente-e-oriente-con-linizio-delle-celebrazioni-di-san-francesco-dassisi-a-800-anni-dalla-morte/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lidentita-popolare-tra-occidente-e-oriente-con-linizio-delle-celebrazioni-di-san-francesco-dassisi-a-800-anni-dalla-morte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2025 09:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco D’Assisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/2471C9A8-077B-477C-8286-12501FEBAA93.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/2471C9A8-077B-477C-8286-12501FEBAA93.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/2471C9A8-077B-477C-8286-12501FEBAA93-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/2471C9A8-077B-477C-8286-12501FEBAA93-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/2471C9A8-077B-477C-8286-12501FEBAA93-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/2471C9A8-077B-477C-8286-12501FEBAA93-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/2471C9A8-077B-477C-8286-12501FEBAA93-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/2471C9A8-077B-477C-8286-12501FEBAA93-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Di  Pierfranco Bruni Iniziano liturgicamente e sul piano culturale le Celebrazioni di San Francesco d’Assisi. Ottocento anni dalla morte. Storia Fede Antropologia e Cultura per un Santo che è un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/27/lidentita-popolare-tra-occidente-e-oriente-con-linizio-delle-celebrazioni-di-san-francesco-dassisi-a-800-anni-dalla-morte/">L&#8217;identità popolare tra Occidente e Oriente con l&#8217;inizio delle celebrazioni di San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di  Pierfranco Bruni</p>
<p>Iniziano liturgicamente e sul piano culturale le Celebrazioni di San Francesco d’Assisi. Ottocento anni dalla morte. Storia Fede Antropologia e Cultura per un Santo che è un riferimento identitario della religiosità popolare. Francesco è il Rito ma anche l’incontro tra Occidente e Oriente.<br />
È un cammino antico. Mi accompagna con il meditare del vento sulle cime del Subasio. Una nebbia sottile tra fili di pioggia che sono un raccontare indelebile. Non esiste il perduto. Gli oranti del deserto sono intorno al mio cuore. Giotto e Cimabue hanno l&#8217;Occidente e l&#8217;Oriente nei colori del vento e il Crocefisso non è un attraversamento ma la consapevolezza del mistero.<br />
La Ragione è un&#8217;invenzione. La Santità un religioso destino. Coordinate che trovano nel confronto tra i popoli una chiave di lettura importante soprattutto tra le Genti dell’Occidente e le Genti degli Orienti. Un messaggio che richiama chiaramente un messaggio paolino della ri-conciliazione.<br />
Era il 29 Ottobre del 1979. Assisi. Chiesa di San Francesco d’Assisi. Una maestosità d&#8217;animo nella spiritualità. L&#8217;altare con la tomba di Francesco. La mia storia con il Santo d’Assisi nasce nella storia della mia famiglia. Una preghiera costante. Una religiosità di devozionalità nella preghiera.<br />
Tutto ha un incipit però con San Francesco di Paola. Le radici sono incisi nel Paolotto. Quelle di mio padre. Quelle di mia madre. La devozione non ha smesso di toccare il cuore con il manto della Madonna del Rosario alla quale mia madre e mia sorella si sono sempre affifate.<br />
La mia famiglia è nata nella cristianità di tre figure del Mistero e della Misericordia: il Santo di Paola, il Santo di Assisi, la Madonna di Pompei. Un viaggio nella fedeltà carismatica della Fede. Il mio nella visione del mistico che crede che l’eresia della santità è non cercare la salvezza e attrazione e tentazione di salvezza.<br />
Assisi. Dunque. Io e la mia Rosaria, insieme da sempre, ci siamo sposati ad Assisi. Rosaria era la bellezza del sorriso. Oggi ha la bellezza della pazienza e il dono dell&#8217;accoglienza benedicente. Ero molto giovane. Appena laureato decidemmo di sposarci. Ad Assisi. Da San Francesco.<br />
Posso dire oggi che organizzai tutro io. Da Roma presi il pullman e mi recai ad Assisi. Appunto in quell&#8217;abbraccio francescano. Non mi chiesi come si può organizzare un matrimonio. Andai. Non partii. La vista di quello spazio mi inebriò subito. Giotto. Il canto. Il Cantico. La scaletta verso dove riposava Francesco. Il lungo rosario che mi fu regalato da un frate. Bussai a una porta fuori dalla chiesa. Mi aprì la gaiezza di un frate e mi accolse subito con la grazie dell&#8217;amore. Esposi il fatto che ci saremmo dovuti sposare e il desiderio era quello di celebrare messa ai piedi di Francesco. Mi accolse. Mi accettò subito. Subito fissammo la data.<br />
Lunedì 29 ottobre. Non ci fu alcun problema. Decisi titto da solo. Una semplicità che pur a quella mia età ventenne, appena laureato, fu sorprendente. Parlo del 1979. Un&#8217;epoca fa. Dopo immediatamente decisi altro. Tutto ad Assisi. Il pranzo al Subasio. Subasio! Un nome un monte una preghiera. Le gerbere. I fiori di Rosaria. Un ordine impeccabile. La vita deve essere impeccabile per non perdere il senso e gli orizzonti. Compresi che la parola e lo sguardo sono un viaggio tra l&#8217;infinito e il mistero.<br />
In una mattinata avevo organizzato tutto. Non io. Certamente la volontà orante di Francesco. Come avrei potuto io senza di Lui? Persino decisi il menù. Io? No. Senza la Sua presenza in me e accanto a me. Ritornai sempre in pullman a Roma. Tutto stabilito. Era il mese di giugno. Ancora non lavoravo. Una settimana prima del matrimonio mi giunse la nomina come assistente archeologo nel ministero dei beni culturali.<br />
L&#8217;incipit di tutto fu Assisi. Ma con Assisi c&#8217;era il taumaturgo di Paola e con entrambi c&#8217;era il Rosario di Maria. Una storia che non ha mai smesso di abituarmi. Mi abita sempre. Con l&#8217;oro però un’altra figura mistica. Una grandiosa figura: Sant&#8217;Antonio di Padova. Mia madre mi ha sempre raccontato di Sant&#8217;Antonio e del santuario di Terranova da Sibari. Mia madre si era fermata in quel Santuario. Mia nonna era la devozione di Antonio.<br />
Donne di fede. Donne nella umiltà del popolare. Donne che non si sono poste domande ma hanno vissuto la preghiera con Grazia e Delizia. Il tempo passa. La memoria resta. Nulla va perduto. Anche se spesso penso che si possa dimenticare c&#8217;è sempre la Memoria che stabilisce riconciliazioni.<br />
Sono tornato spesso ad Assisi. Ci torno spesso. Non ci sono emozioni. Avverto sempre il tempo dello spazio e l&#8217;immenso tempo della pazienza. Non riesco più a separare queste figure del Destino pur accogliendo i riti e le liturgie con una lettura anche antroplogica.<br />
La Santità non è il sublime. È il mistico viaggio tra il silenzio il deserto e la preghiera. La preghiera di notte è un dono che non mi ha mai abbandonato: Oh Maria concepita senza peccato prega per noi &#8230;&#8221;. Ma cos&#8217;è il peccato? Non credo alla peccato. Credo al Rosario. Lo porto sempre con me.<br />
Dunque. Francesco! È un legame inscindibile. Con il Santo di Paola, la mia giuda, con Antonio che mi riporta a mia madre e alla nonna, con la Madonna di Pompei che mi lega a mia sorella. La preghiera è un Canto anzi un Cantico: &#8220;Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so&#8217; le laude, la gloria e l&#8217;honore et onne benedictione.<br />
Ad te solo, Altissimu, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare&#8221;. La storia è cronaca che ricostruisce i giorni. Il Mistero è una Lode: &#8220;Lodate e benedite il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà&#8221;.<br />
Il mio San Francesco è un cammino inevitabile nel mistico Pensiero dell&#8217;Aurora.<br />
Ritornerò ad Assisi. La Rivelazione è la Luce nel bosco. È qui che le Fedi si intrecciano e le culture tra Occidente e Oriente possono diventare un dialogante incontro.</p>
<p>***</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-115105 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni--640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Pierfranco Bruni è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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