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	<title>San Lorenzo del Vallo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>San Lorenzo del Vallo dalla grecità alla romanità e il percorso italo-albanese. Civiltà e identità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 04:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo del Vallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1640" height="1230" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4.jpeg 1640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1640px) 100vw, 1640px" /></p>
<p>Un viaggio nella storia di San Lorenzo del Vallo (Cosenza), dalle radici greco-romane all’eredità arbëreshe, tra documenti, migrazioni, identità culturale e memoria storica. Un approfondimento che ricostruisce il ruolo decisivo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/14/san-lorenzo-del-vallo-dalla-grecita-alla-romanita-e-il-percorso-italo-albanese-civilta-e-identita/">San Lorenzo del Vallo dalla grecità alla romanità e il percorso italo-albanese. Civiltà e identità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1640" height="1230" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4.jpeg 1640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/daac7887-da47-4ea9-9b26-a008a443dfc4-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1640px) 100vw, 1640px" /></p><p><i>Un viaggio nella storia di San Lorenzo del Vallo (Cosenza), dalle radici greco-romane all’eredità arbëreshe, tra documenti, migrazioni, identità culturale e memoria storica. Un approfondimento che ricostruisce il ruolo decisivo della presenza albanese nella formazione del paese e del suo patrimonio antropologico, religioso e linguistico</i></p>
<p>Di Micol Bruni</p>
<p>Nella grecità e nella latinità di San Lorenzo del Vallo l&#8217;etnia albanese ha una forte consistenza storica. La comunità adiacente, Spezzano Albanese, nasce proprio dai primi albanesi che arrivarono a San Lorenzo. Non solo storia ma anche quella lingua la cui koinè ha un suo valore di fondo. Un fatto è certo.  La storia si fa con i documenti e non perché mi è stato tramandato oralmente, ma perché è la scientificità che crea modelli di certezza storiografica.<br />
San Lorenzo era stato un centro con presenza greca e romana anche se il termine (o l’etimologia del casale) di Castrum Laurentum ha una netta derivazione romana (“antonina” da Antonino Pio), il cui feudo intorno al 1200 assume il nome di Sancti Laurenti. Un territorio che ha subito non solo conflitti di natura bellica (a cominciare dalla temperie romana) ma è stato anche afflitto da devastazioni telluriche). Il terremoto allontanò le popolazioni dai territori che erano stati colpiti in modo grave.</p>
<p>Infatti, tra il 1453 e il 1456 si verificò una situazione di spopolamento non solo del paese in questione ma di quasi tutto il territorio. Ci furono ripetuti terremoti in tutta la Calabria proprio tra il 1446 e il 1456. Quelli più disastrosi si verificarono il 1451, il 1453 e il 1456. Il casale di San Lorenzo venne completamente spopolato come altri casali viciniori. In tali circostanze, in relazione alla fuga degli Albanesi dallo loro terra oppressa e occupata dall’invasore turco e dopo l’immediata morte dell’eroe Giorgio Castriota Skanderbeg [1], in questi territori trovarono ospitalità proprio i profughi albanesi, i quali vi crearono delle vere e proprie comunità portandovi il loro rito, la loro tradizione, la loro storia [2].<br />
Furono i feudatari locali ad ospitare gli Albanesi[3].</p>
<p>Il Regno di Napoli accolse tra il 1469 e il 1481 queste ondate migratorie che provenivano dalla vicina Albania. A San Lorenzo del Vallo si formò uno dei nuclei più consistenti. San Lorenzo, che conservava ancora nella sua tradizione dei luoghi e dei nomi comuni alla cultura greca, divenne una comunità, a tutti gli effetti, albanese. Gli Albanesi vi si stanziarono intorno al 1479 ripopolando così il casale e rimasero a San Lorenzo sino al 1517. Dal 1517 in poi gli Albanesi cominciarono a dividersi distribuendosi nel contesto territoriale formando le comunità esistenti tuttora.<br />
Crearono il loro agglomerato abitativo nella zona Sud del casale e qui circoscrissero un’area da adibire a cimitero. La zona interessata era intorno ai quattro punti di Via dei Greci, di Via Apollo, di Via Fischia e di Via Pipana. Le due ultime vie corrispondono, tra l’altro, a due sorgenti d’acqua. Quattro punti, lo si nota molto bene, che hanno una derivazione etimologica greca. D’altronde il termine Fischia è derivato dal greco Physca e richiama una città della Macedonia mentre il termine Pipana viene dal verbo pepino che equivale, in greco, a “far cuocere”.<br />
​<br />
San Lorenzo fu uno di quei paesi ripopolato dagli Albanesi. Gli Albanesi, giunti in Italia o meglio nell’allora Regno di Napoli non solo fondarono nuovi ceppi comunitari ma, (in molte occasioni dovute a situazioni di immigrazione – emigrazione e a circostanze storiche e geografiche) si trovarono nella situazione di ripopolare casali e centri che avevano rappresentato già dei riferimenti territoriali nelle epoche precedenti. Il caso, appunto, di San Lorenzo del Vallo. Identità illiriche vivono sul tessuto non solo storico ma antropologico di San Lorenzo del Vallo.<br />
Un tessuto che ha assorbito diverse culture. Gli Albanesi si portarono dietro una profonda religiosità. San Lorenzo in quel tempo era già sede del Convento dei Frati Riformati e questo fu una garanzia anche culturale per gli Albanesi che credevano fortemente ai valori della Chiesa. È proprio in quell’area geografica (nei pressi dove sorgeva il Convento) che gli Albanesi si stanziarono. Indubbiamente, i feudi ecclesiastici rappresentavano per gli Albanesi un punto di riferimento.<br />
San Lorenzo con la presenza degli Albanesi ebbe il rito greco. E lo mantenne sino al 1610. Fino a questa data il rito greco veniva praticato per alcune famiglie albanesi in San Lorenzo e veniva celebrata una messa dal sacerdote Nicola Nemojanni che proveniva da Spezzano Albanese. Dopo la chiesa dedicata a San Nicola, San Lorenzo ebbe la Chiesa di S. Maria delle Grazie, sita nelle strette vicinanze del Castello, di rito latino dovuta alla venuta del Beato Umile. Comunque, il rito greco, in San Lorenzo, non ebbe ripercussioni e dopo il 1610 il discorso si chiuse.</p>
<p>Uno spaccato storico di notevole importanza sia sul piano di una geografia fisica sia nell’articolato antropologico.<br />
Intorno a questi anni San Lorenzo raggiunse una popolazione complessiva di 2000 abitanti. I nuclei familiari ammantavano a 362. Mentre nel 1543 San Lorenzo, secondo il Regio Numeratore, era una delle comunità albanesi più popolata nonostante l’avanzata emigrazione. I nuclei familiari erano, comunque, passati a 71. Nel censimento del 1543 sono già presenti le colonie albanesi distribuite nel territorio, manca però Spezzano Albanese, la quale avrà i natali negli anni successivi.<br />
C’è da sottolineare che tra il 1479 e il 1521 (anno che segna la vera emigrazione degli Albanesi da San Lorenzo) venne eretta &#8211; non si hanno, comunque, notizie storiche certe – nel casale, una chiesa in nome di San Nicola. Un Santo che ha derivazioni che provengono dalla Penisola dei Balcani. In tale contesto nasce anche la nobiltà dei Gaudinieri, (proveniente da Acri dove tuttora esiste il Palazzo Gaudinieri oltre che a Spezzano Albanese) e dei Guaglianone prima.<br />
Il 1521 è, dunque, l’anno decisivo per il lento abbandono degli Albanesi dal casale di San Lorenzo. Ma la vera emigrazione (che fu un trasferimento) si ebbe intorno al 1564.<br />
Cosa avvenne in realtà? Nel 1532 Carlo V, dopo la caduta feudale della famiglia Caraffa alla quale era intestato il feudo di San Lorenzo, offrì l’investitura a Ferrante Alarcon della Valle Siciliana. Isabella, che era la figlia di Ferrante Alarcon, sposò Pietro Gonzales de Mendoza. Il primo figlio, frutto di questo matrimonio, morì prematuramente. Il secondogenito prese il nome , per salvare l’investitura, dello scomparso, ovvero: Pietro Antonio Alarcon della Valle Mendoza con l’aggiunta di Ferrante. Da qui il casato Alarcon della Valle Mendoza e la relativa aggiunta a San Lorenzo del termine della Valle e poi del Vallo. L’Alarcon puntò a popolare il suo feudo in Lucania imponendo agli Albanesi di San Lorenzo di trasferirsi a Palazzo San Gervasio.</p>
<p>Gli Albanesi, rimasti ancora a San Lorenzo, non accettarono questa impostazione. Infatti, non si allontanarono, disubbidendo così all’ordine dell’Alarcon. Si trasferirono, invece, nei pressi dell’attuale Santuario della Madonna delle Grazie in Spezzano Albanese, allora territorio di Terranova da Sibari. Questa comunità albanese sorse, chiaramente, successivamente a queste vicende, ovvero dopo il 1564. Comunque, non tutti i nuclei familiari lasciarono San Lorenzo. Alcuni nuclei rimasero e costituirono la nobiltà del paese.<br />
Allontanati, gli Albanesi, nonostante la presenza di alcune famiglie i cui cognomi sono ancora presenti, San Lorenzo conobbe una fase difficile e nuovamente si popolò, tanto che nel 1571 contava appena 50 nuclei familiari e si creò una situazione di grande precarietà che durò nel corso degli anni. Il rito, la tradizione e la lingua degli Albanesi furono completamente abbandonati ma resta nell’immaginario di una popolazione e di una civiltà il senso delle radici e di una matrice che non facilmente può essere dimenticata.</p>
<p>San Lorenzo del Vallo fu un paese ripopolato dagli Albanesi e furono proprio gli Albanesi a dare al paese stesso una nuova anima e un nuovo assetto comunitario, in un contesto storico che segnò tutta la realtà geografica e culturale del Meridione.<br />
Questa anima albanese è una testimonianza che resta come un tracciato indelebile nella coscienza di un paese e nella spiritualità di una popolazione.<br />
L’eredità albanese che ebbe segni tangibili sino al XVII secolo è un processo nel quale l’intreccio tra identità, storia, appartenenza e territorio costituisce una chiave di lettura fondamentale [4].<br />
San Lorenzo è stata albanese: una di quelle comunità vitali, le cui impronte non sono solo un fatto etico ma anche profondamente culturale.<br />
Ed è qui che il legame tra territorio e “abitato” ha una sua specularità storica, che ben sa guardare e ascoltare gli elementi di una antropologia del vissuto. La presenza albanese fu di estrema importanza. I nostri studi lo hanno messo ben in evenienza. La scientificità è un dato dal quale non si può prescindere[5], [6].</p>
<p>[1] Cfr M. Bruni, Schegge d’Italia, Luigi Pellegrini Editore, 2012, p.24, si legge: “ Un ruolo importante per l’unità degli Albanesi e per una successiva sistemazione nel territorio del Regno di Napoli spettò al principe di Kruja, Giorgio Kastriota, dettò Scanderbeg (…) la sua figura è simbolo eroismo, in tutta la diaspora albanese”.</p>
<p>[2] Cfr M. Bruni, op. cit., p.25, si legge: “L’emigrazione dei profughi Albanesi favorì la politica di ripopolamento di Ferdinando I nei territori della Puglia e della Calabria, spopolatisi durante le Case D’Angiò e D’Aragona. Solo alla fine del ‘400 e agli inizi del ‘500 si assiste alla costituzione di vere e proprie comunità albanesi, con il loro rito religioso, le loro feste, i loro costumi e la loro lingua”.</p>
<p>[3] Cfr M. Bruni, op. cit., p.25, si legge: “ Gli Albanesi in Italia fondarono o ripopolarono quasi un centinaio di comunità, la maggior parte  delle quali concentrate in Calabria. Costituirono qui colonie di contadini e di soldati alle quali venne data piena autonomia amministrativa. Fu loro concesso di fondare o ripopolare nuovi villaggi, dopo aver stipulato favorevoli ‘capitolo’ con i feudatari del luogo”.</p>
<p>[4] Cfr Micol Bruni, La Puglia arbereshe, grecanica, franco-provenzale. Beni culturali tra minoranze linguistiche ed eredita&#8217; etniche&#8221;, Csr, 2009.</p>
<p>[5] Cfr Micol Bruni, San lorenzo del Vallo. Dalle origini al castello. Un percorso per la contemporaneità, Luigi Pellegrini, 2020.</p>
<p>[6] Cfr Micol Bruni, Cinque fratelli. I Bruni Gaudinieri nel vissuto di una nobiltà. Ediz. ampliata, Luigi Pellegrini, 2024.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/14/san-lorenzo-del-vallo-dalla-grecita-alla-romanita-e-il-percorso-italo-albanese-civilta-e-identita/">San Lorenzo del Vallo dalla grecità alla romanità e il percorso italo-albanese. Civiltà e identità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>San Lorenzo del Vallo. Un paese bisogna amarlo con il coraggio della devozione. Il luogo è la geografia dell’anima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
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		<category><![CDATA[San Lorenzo del Vallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1640" height="1086" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0.jpeg 1640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-300x199.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-1024x678.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-768x509.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-1170x775.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-780x516.jpeg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-585x387.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1640px) 100vw, 1640px" /></p>
<p>Il paese non ti chiede chi sei. Ti ricorda chi sei stato. E bisogna amarlo così. Con amore. Mai con diffidenza. La diffidenza è per gli estranei. Qui siamo tutti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/10/san-lorenzo-del-vallo-un-paese-bisogna-amarlo-con-il-coraggio-della-devozione-il-luogo-e-la-geografia-dellanima/">San Lorenzo del Vallo. Un paese bisogna amarlo con il coraggio della devozione. Il luogo è la geografia dell’anima</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1640" height="1086" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0.jpeg 1640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-300x199.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-1024x678.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-768x509.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-1170x775.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-780x516.jpeg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-585x387.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/7cd88006-54b2-4f60-a814-d7cc25ca34d0-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1640px) 100vw, 1640px" /></p><blockquote><p>Il paese non ti chiede chi sei. Ti ricorda chi sei stato. E bisogna amarlo così. Con amore. Mai con diffidenza. La diffidenza è per gli estranei. Qui siamo tutti di casa. Tra le vie il castello il cielo. Chi abita la quotidianità non conosce la diaspora. Il ritorno è Ulisse nell&#8217;isola del ritorno.</p>
<p style="padding-left: 120px;"><span style="font-size: 14px; color: #313131;">Pierfranco Bruni </span></p>
</blockquote>
<p>Paesi nell&#8217;alba. Paesi nella notte. Il mio paese mi racconta. Quando un paese racconta ha il dovere di raccontare la bellezza. San Lorenzo del Vallo non nasce ieri o oggi. Ha una storia. Si riconosce. Le origini non sono pietra. Sono amore. Perché le radici, quando sono vere, non trattengono. Appartengono. Cosa è appartenere? Appartiene di più chi ha lasciato il paese e ritorna non come storia. Ma come Tempo. La vera appartenenza è qui.<br />
Io torno come si torna al respiro. Non per cercare. Per ritrovare. Il paese non ti chiede chi sei. Ti ricorda chi sei stato. E bisogna amarlo così. Con amore. Mai con diffidenza. La diffidenza è per gli estranei. Qui siamo tutti di casa. Tra le vie il castello il cielo. Chi abita la quotidianità non conosce la diaspora. Il ritorno è Ulisse nell&#8217;isola del ritorno.</p>
<p>Metafore? Cammino tra le vie. Sono strette. Sono memoria che si fa passo. I muri antichi trattengono il sole e lo restituiscono la sera.  In alto il Castello. Non è rovina. È struttura aperta. Le pietre non difendono più. Accolgono. È un cielo aperto, il castello. Dove le rondini scrivono lettere che nessuno legge ma tutti capiscono. Da lì si vede tutto. Il Vallo. Le case. I tetti che fumano. E si capisce che un paese non si guarda dall’alto. Si guarda dall’interno. Il suo interno è un cammino d&#8217;anime. La devozione deve essere respiro abitato. La Chiesa? È  sempre devozione abitata. La Chiesa è al centro. Non per geografia. Per cuore. Non è monumento. È appunto devozione abitata. La porta è sempre aperta. Dentro c’è odore di cera e di tempo. Ci sono le sedie consumate dalle preghiere. Ci sono i santi con gli occhi bassi, come chi ha visto troppo e continua ad amare. I sacerdoti passano. Sono pezzi di vita. Sono pezzi di infanzia. Quello che ti battezzava. Quello che ti rimproverava all’oratorio. Quello che alla domenica alzava l’ostia e con l’ostia alzava anche noi. Non sono figure. Sono presenze. Sono la voce che ti dice: “Torna. Anche se tardi”. Si ritorno. La devozione è ritornare.</p>
<p>Ci sono voci nel vento. La piazza è una grammatica delle voci. Perché la piazza è fatta di voci. La mattina è mercato. La sera è teatro. La notte è confidenza. I vecchi seduti sulle panche raccontano le stesse storie. Non per noia. Per fedeltà. Le donne parlano dalle finestre. I bambini corrono e sporcano l’asfalto di gessetti. Qui la parola non si spreca. Si abita. Abitare. È una costante. Se stai fermo un attimo, senti la piazza respirare. È il luogo dove il paese si misura. Dove si ride forte e si piange piano. Dove nessuno è solo, anche quando lo è. Le solitudini corrono con pazienza.</p>
<p>Ci sono altri viaggi. Viaggi di luoghi e nei luoghi. La contrada Fedula è un orizzonte oltre L’Esaro. Più giù c’è la contrada Fedula.<br />
Fedula ha un nome che sa di terra. Di fatica. Di mani. Qui le case sono più basse e le storie più alte. Gli anziani dicono: “A Fedula si nasce due volte”. Una dalla madre. Una dalla contrada. Raccontano di raccolti. Di processioni a piedi. Di notti in cui si dormiva con la porta aperta perché il vicino era fratello. La Madonna di Lourdes è miracolo nella Chiesa. Fedula non è periferia. È centro antico. È il posto dove il paese si è fatto prima di diventare paese. Un immaginario diventato ormai storia.</p>
<p>Il fiume scorre tra i limiti. Qui si ricorda Spartaco fermo tra le sponde. L’Esaro. È antico. Ha visto passare eserciti. Ha visto sangue e polvere. Qui, dicono, Spartaco si è scontrato con Crasso. L’acqua ha portato via i corpi e ha tenuto i nomi. L’Esaro non è storia sui libri. È memoria nell’acqua. D’estate i ragazzi ci vanno a piedi nudi. D’inverno si gonfia e ricorda che è nato prima di noi e vivrà dopo di noi. L’archeologia non è passato. È memoria che risale. Un coccio. Una moneta. Un nome inciso su una pietra. Sono segnali. Dicono: “Noi c’eravamo. Eravamo qui. Amavamo questa terra”. Con le voci in accenni arabi e accenti greci.</p>
<p>Di sera la luna è tra le palme. Mi fermo. Ascolto. Le voci dei passanti hanno una cadenza Brutia. Dolce. Antica. Appunto tra l’arabo e il greco. È la Calabria che parla. È il Sud che non ha mai smesso di essere crocevia. È il dialetto che è latino, è preghiera, è mercato. Una parola detta così, per strada, ti fa capire che questo paese non è isolato. È nodo. È dove il Mediterraneo è arrivato a piedi e si è fermato a vivere. Ho raccontato ciò in molti miei libri. Nel libro della mia famiglia e della mia eredità. Nel racconto che ha documenti. Ho la gente nel cuore. Perché la vita è amore. E l’amore, qui, ha un nome e un cognome. L&#8217;amore! C’è la signora che ti offre il caffè anche se non l’hai chiesto. C’è il meccanico che ti ripara la macchina e ti chiede dei tuoi. C’è il ragazzo che se ne è andato al Nord e torna ad agosto con la valigia piena e il cuore più pieno. C’è chi è rimasto e lavora la terra come si lavora una promessa. Non domando perfezione. Nessuno è perfetto. Ma tutti sono veri. E la verità, in un paese, è la forma più alta di bellezza.</p>
<p>Poi c&#8217;è il 10 agosto. Il 10 agosto non è Pascoli. Il 10 agosto è San Lorenzo. Sulla graticola. È fuoco. È festa. È devozione che si fa processione. La statua esce. La banda suona. I fuochi accendono il cielo. I santi, qui, non si guardano. Si portano. A spalla. Con fatica. Con amore. È il giorno in cui il paese si riconosce intero. Chi è lontano torna. Chi è vicino si avvicina di più.  Non si allontana.  Chi appartiene a una eredità non ha solo luogo. Ha radici di identità. La storia dei Cinque fratelli è eredità. Quando riparto me ne vado sempre con qualcosa addosso. Un po’ di polvere. Un po’ di voce. Un po’ di amore. Perché un paese lo porti via solo se lo ami. E io lo amo. Con amore. Mai con diffidenza. Perché le radici non sono catene. Sono ali. E le ali servono per tornare. Tornare è vivere con pazienza ciò che resta.</p>
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		<title>San Lorenzo del Vallo. Ho ritrovato un paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2023 17:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo del Vallo]]></category>
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<p>In un gioco di luci e di ombre di fine crepuscolo il cielo ha un improvviso disegno in cui Ovidio racconta il suo spazio. Metamorfosi di stagione. Ho ritrovato un&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/09/4372D71C-3E0A-4328-BB94-32BC90BF5049-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><i>In un gioco di luci e di ombre di fine crepuscolo il cielo ha un improvviso disegno in cui Ovidio racconta il suo spazio. Metamorfosi di stagione. Ho ritrovato un paese. Ieri sera a San Lorenzo del Vallo, il mio paese dalle radici greche che porto nel mio viaggio di vita.</i></p>
<p>Cosa si lascia in un paese quando le distanze raccolgono lontananze? Il pavesiano ritorno omerico è una metafora che non ci abbandona lungo  le attese dell&#8217;esistenza. Basta riprovarci nel ritornare. Ci sarà forse un tempo al quale bisogna dedicare la memoria del vissuto e del vivere. Mi è accaduto. Accadrà sempre. <br dir="auto" />In un gioco di luci e di ombre di fine crepuscolo il cielo ha un improvviso disegno in cui Ovidio racconta il suo spazio. Metamorfosi di stagione. Ho ritrovato un paese. Ieri sera a San Lorenzo del Vallo, il mio paese dalle radici greche che porto nel mio viaggio di vita, ho vissuto una delle serate più &#8220;carismatiche&#8221; degli ultimi anni. Non solo ho scoperto una bella realtà che non conoscevo. Simpatia, amicizia, affetto. Ma ho ritrovato ricordi. Infiniti ricordi di ragazzi e ragazze e di tante persone che che mi hanno riportato ad anni antichi. Un paese che testimonia un passato e sa guardare al presente con tanta progettualità.</p>
<p>Meravigliato? No. Forse un po&#8217; sorpreso, ma soltanto per mie mancanze. Ritorno sempre fuggendo in questa geografia delle radici e dell&#8217;anima. Forse dovrò ritornarvi con meno fretta perché il tempo scorre velocemente. Bisogna amarlo questo paese. Bisogna amare la mia gente. Non fosse perché ci apparteniamo un po&#8217; tutti.</p>
<p>Vivere di appartenenza è una virtù e dialogare con il paese è saper vivere con umiltà e cuore immenso. Ho trascorso una serata non solo piacevolissima ma soprattutto serena, simpatica e riflessiva. Per avversità meteorologiche reali non abbiamo svolto l&#8217;incontro prefissato. Prefissato. Per colpa soltanto mia è saltata la prima volta e forse anche la seconda volta. Ma si farà. Certo.</p>
<p>Al di là di ciò, confesso di essere stato, dopo una vita di viaggi, impegni, appuntamenti istituzionali, in piena armonia e con la bellezza di un dialogare importante e sincero. Grazie a questo gruppo che ho incontrato. Ragazze e ragazzi.  Grazie a Vincenzo, il sindaco, che con molta ospitalità ha dato vita ad un clima entusiasta e accogliente. Insomma ho ritrovato un paese, il mio paese, in una sera tarda di metà settembre senza vento e senza più l&#8217;ombra di una nuvola che aveva soffiato vento di pioggia impedendoci di realizzare un &#8220;convegno&#8221;. Ma nella vita tutto ha un senso. Siamo greci e mediterranei della sibaritide anche per questo. Per chi non crede al caso ma al destino tutto ciò ha un linguaggio simbolico. Le radici hanno un immaginario che racconta molto di più delle &#8220;cose&#8221; che si pensano vere. A quest&#8217;ora cosa si farà tra le strade del mio paese?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/09/17/san-lorenzo-del-vallo-ho-ritrovato-un-paese/">San Lorenzo del Vallo. Ho ritrovato un paese</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>San Lorenzo del Vallo. Gli uomini illustri in un Novecento da rileggere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Aug 2023 07:04:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/EBCC7079-44C5-4F3C-8136-1DD2054F8C17-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Abitare un luogo che non si vive più! Mi trovo spesso a fare i conti con questi aspetti. Si tratta di una antropologia del nostos che deriva da una lettura&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/19/san-lorenzo-del-vallo-gli-uomini-illustri-in-un-novecento-da-rileggere/">San Lorenzo del Vallo. Gli uomini illustri in un Novecento da rileggere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><i>Abitare un luogo che non si vive più! Mi trovo spesso a fare i conti con questi aspetti. Si tratta di una antropologia del nostos che deriva da una lettura ulissica del tempo.<br />
Ricordare gli uomini è ricordarsi, per non perdere identità e per non cedere agli sradicamenti.Per questo è un bene che un paese possa ricordare quelle personalità alle quali ha dato i natali e le cui famiglie hanno fatto anche la storia, come <b>San Lorenzo del Vallo</b>, il mio paese delle radici profonde.</i></strong></p>
<p>La cultura di un popolo non è soltanto fisionomia materiale di un territorio. È eredità antropologica basata sulla storia, sui fenomeni, sui riti e costumi, sulle tradizioni e sulle visioni parcellizzate di appartenenze che hanno contaminato il processo di un territorio. In un tale contesto si inquadra anche lo studio di quei personaggi e di quelle personalità che hanno abitato un luogo, sono nati in un luogo, e hanno poi espresso le loro attività lontani dalle loro &#8220;capanne&#8221;.<br />
Una metafora labirintica alla elidiana visione e alla zambriana rappresentazione.  Abitare un luogo che non si vive più! Mi trovo spesso a fare i conti con questi aspetti. Si tratta di una antropologia del nostos che deriva da una lettura ulissica del tempo. Mi sono trovato spesso a dialogare con elementi umani nella memoria universale dei paesi che dimenticano il loro essere che guarda alla materialità e alle prospettive ma deve saper guardare necessariamente non al passato ma ad una memoria inclusiva nella micro storia di una comunità. Credo proprio a questo.</p>
<p>Ricordare gli uomini è ricordarsi. Sempre più ciò è caratterizzante per non perdere identità e per non cedere agli sradicamenti. Proprio per questo è un bene che un paese possa ricordare quelle personalità alle quali ha dato i natali e le cui famiglie hanno fatto anche la storia creando un passaggio significativo della micro nella macro. Come i libri su San Lorenzo che hanno innovato le radici attraverso uno studio scientifico sul piano archeologico e sui modelli di contaminazioni.</p>
<p style="text-align: center;">Forse anche per questo abbiamo scritto, con <strong>Micol</strong>, e pubblicato, alcuni anni fa, &#8220;<b>I cinque fratelli. I Bruni <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-75512" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/45DBEB22-006C-4B0E-872F-A04A8F905D7E-218x300.png" alt="" width="218" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/45DBEB22-006C-4B0E-872F-A04A8F905D7E-218x300.png 218w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/45DBEB22-006C-4B0E-872F-A04A8F905D7E.png 304w" sizes="(max-width: 218px) 100vw, 218px" />Gaudinieri nella nobiltà una famiglia</b>&#8221; (Pellegrini), che non è soltanto il cammino di una famiglia, ma è il cammino di una famiglia in una società in transizione che si respira anche nelle piccole comunità come <b>San Lorenzo del Vallo</b>, ovvero il mio paese delle radici profonde.<br dir="auto" />Cercare o ricercare quegli uomini che consideriamo &#8220;illustri&#8221;, personalità che hanno lasciato delle testimonianze sulla filigrana della cultura, significa porre sulla scena della storia delle testimonianze e forse anche degli esempi da indicare alle nuove generazioni come riferimenti di uomini nati a San Lorenzo e che hanno lasciato il paese per lavoro e si sono distanti per la loro professionalità &#8220;fuori dal paese&#8221;, come avrebbe detto Cesare Pavese, ma hanno sempre vissuto in quell&#8217;abitato di paese dell&#8217;anima che nessuna distanza può cancellare.</p>
<div id="attachment_75508" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-75508" class="wp-image-75508 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/181D2F20-913F-46F2-B8F1-2364A05A4E66-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-75508" class="wp-caption-text">Da sx: Mariano Bruni, Beatrice Capizzano Verri, Fergus Marchianò</p></div>
<p>Mi riferisco alla poetessa <b>Beatrice Capizzano Verri</b>, 1904-2007, che ha <a data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">pubblicato diversi libri, oltre ad</a> essere stata foce te, al matematico <b>Mariano Bruni </b>1914-1983, che ha dedicato alle scienze diversi studi applicati al calcolo matematico diventato chiave di lettura di nuovi logaritmi ed ha insegnato, con diverse funzioni al mitico Liceo classico Telesio di Cosenza, a <b>Fergus Marchianò</b> 1918-2010, uno studioso di ingegneria e scienze e militare che ha partecipato alla Guerra di Russia lasciando un testo, &#8220;<b>Mani in alto</b>&#8220;, edito soltanto nel 1988, che è diventato un caposaldo della storiografia sulla seconda guerra mondiale ed ha svolto la funzione di preside nel Licei nel corso della sua vita.</p>
<p>Nati a San Lorenzo del Vallo e morti in altre città. Non voglio in questo momento, e per ora,  dilungarmi su queste personalità che hanno caratterizzato il primo novecento non solo meridionale.</p>
<p>Il video di sintesi a cura di <b>Stefania Romito</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe  id="_ytid_66068"  width="1170" height="658"  data-origwidth="1170" data-origheight="658" src="https://www.youtube.com/embed/-j2Sr2cblQA?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>Ma il discorso resta completamente aperto e credo che vada dato merito alla Amministrazione comunale per questo tipologia di progetto che ha nel suo interno un itinerario volto alle conoscenze della comunità su un piano didattico e culturale e della valorizzazione delle risorse identitarie. Identità storia e memoria per valorizzare tutelando il conosciuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/19/san-lorenzo-del-vallo-gli-uomini-illustri-in-un-novecento-da-rileggere/">San Lorenzo del Vallo. Gli uomini illustri in un Novecento da rileggere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Il Sud celebra Dante a San Lorenzo del Vallo in Calabria tra letteratura, spettacolo e Ori insieme a Pierfranco Bruni e Gerardo Sacco</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/19/il-sud-celebra-dante-a-san-lorenzo-del-vallo-in-calabria-tra-letteratura-spettacolo-e-ori-insieme-a-pierfranco-bruni-e-gerardo-sacco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-sud-celebra-dante-a-san-lorenzo-del-vallo-in-calabria-tra-letteratura-spettacolo-e-ori-insieme-a-pierfranco-bruni-e-gerardo-sacco</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 21:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Gerardo Sacco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>A 700 anni dalla sua morte, Dante Alighieri suscita ancora interesse e fascino. Nella piazzetta antistante il Castello Medievale, la fantastica serata di cultura con  lo scrittore e giornalista Pierfranco Bruni, già&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/19/il-sud-celebra-dante-a-san-lorenzo-del-vallo-in-calabria-tra-letteratura-spettacolo-e-ori-insieme-a-pierfranco-bruni-e-gerardo-sacco/">Il Sud celebra Dante a San Lorenzo del Vallo in Calabria tra letteratura, spettacolo e Ori insieme a Pierfranco Bruni e Gerardo Sacco</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/105BB1E9-350B-4171-B1D5-92626E84CCDB-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><em>A 700 anni dalla sua morte, Dante Alighieri suscita ancora interesse e fascino. Nella piazzetta antistante il Castello Medievale, la fantastica serata di cultura con  lo scrittore e giornalista Pierfranco Bruni, già candidato al Nobel per la Letteratura e il Maestro Orafo Gerardo Sacco che con la sua  nuova Collezione “Stil Novo” ha voluto omaggiare Il sommo poeta.</em></p>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Una tra le più importanti manifestazioni per le celebrazioni del Dante700 è stata organizzata a San Lorenzo del Vallo, comunità in provincia di Cosenza. Un Dante tutto dentro le culture, ovvero tra letteratura, dolce stil Novo degli ori che rimandano al contesto medioevale e bellezza della femminilità in un omaggio tra poesia e sguardo. È da considerarsi il più importante appuntamento tra i piccoli Comuni. È stata la più significativa manifestazione di tutto il Sud d&#8217;Italia.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">È l&#8217;unicità in una Calabria che ha voluto omaggiare Dante attraverso due personalità di eccellenza che hanno raccontato Dante ma anche il contesto in cui Dante è vissuto. San Lorenzo del Vallo ha offerto in serata di settembre la bellezza, lo stile e l&#8217;eleganza che avrebbero inorgoglito Dante. Il “divin poeta”, il suo mito e la sua multiforme e straordinaria personalità umana e artistica è stato celebrato martedì scorso nella nostra comunità. A 700 anni dalla sua morte, Dante Alighieri suscita ancora interesse e fascino. Nella piazzetta antistante il Castello Medievale del paese, che è uno dei più bei luoghi del centro storico dello stesso è stata organizzata una fantastica serata di cultura.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">
<p>L’ Avv. e P.P. Fidapa Cosenza  Anna Cerrigone con una maestrìa degna di essere menzionata ha curato la presentazione   e la riuscita della serata che può essere considerata un Grande Evento Nazionale di Celebrazione del Settecentenario della morte di Dante, in una scena condivisa da un grande scrittore e giornalista Pierfranco Bruni, già candidato al Nobel per la Letteratura e dal Maestro Orafo Gerardo Sacco che con la sua  nuova Collezione “Stil Novo” ha voluto omaggiare Dante Alighieri confermando l’inesauribile patrimonio di spunti, conoscenze e idee che solo la Divina Commedia può garantire come “unicum” di massimo livello nel panorama della Letteratura Internazionale.</p>
</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dopo i primi saluti del Sindaco Vincenzo Rimoli e della presidentessa del Consiglio comunale dott. Mariangelica  Stamato,  in collegamento Streaming, Pierfranco Bruni, autore di 6 libri su Dante e di numerosi servizi televisivi,  ha presentato la sua cartella  in anteprima internazionale a S. Lorenzo del Vallo, che gli ha regalato i natali, secondo un progetto che mira al recupero delle radici dell’italianità attraverso un modello didattico innovativo.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pierfranco Bruni ha presentato le sue  33 cartelle più una cartella a parte che racconta il Viaggio di Dante, affinché si possa cogliere la traccia della magnificenza culturale e umana di Dante stesso in mezzo alla società odierna. I messaggi scritti sulle cartelle presenti sulla scena della serata, ha esordito lo scrittore: “Perché noi oggi abbiamo bisogno di far entrare Dante nelle nostre case, nelle nostre famiglie attraverso quei messaggi che Dante ha lasciato”, e ha poi continuato:” Perché Dante è nostro contemporaneo ,in quanto i temi da lui trattati ci appartengono sia in senso politico sia in senso generale”.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">
<p>Un tocco di classe ed eleganza è stato dato dalla presenza dei fantastici gioielli di Gerardo Sacco presentati dalle graziose modelle che hanno calcato la scena con un tocco magico ineguagliabile. Ospiti della serata i maestri della Scuola di musica CILEA di Castrovillari- da tempo attiva sullo stesso territorio- con violino, clarinetto e pianoforte che hanno intrattenuto piacevolmente il pubblico con melodiosi intermezzi musicali. Con il recital “Note d’amore” dell’Associazione Socioculturale “Francesco” di Terrannova da Sibari, grazie alle perfette performance degli attori, è stata effettuata una fantastica rappresentazione dei tre Regni dell’oltretomba.</p>
</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’altissimo valore storico e culturale della serata è stato dato proprio dalla pluralità delle istituzioni presenti e dall’amore per il “vate della letteratura italiana” che parla ancora oggi a tutti noi. Il metodo adottato dagli organizzatori è stato vincente soprattutto nella gran folla delle iniziative su Dante. È stato un unicum nato per volontà pedagogica e diffondere conoscenza e cultura nel tempo delle partecipazioni globali. Il Sud d&#8217;Italia ha celebrato con magnificenza Dante a San Lorenzo del Vallo.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/19/il-sud-celebra-dante-a-san-lorenzo-del-vallo-in-calabria-tra-letteratura-spettacolo-e-ori-insieme-a-pierfranco-bruni-e-gerardo-sacco/">Il Sud celebra Dante a San Lorenzo del Vallo in Calabria tra letteratura, spettacolo e Ori insieme a Pierfranco Bruni e Gerardo Sacco</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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