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	<title>sanità pubblica e privata Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>sanità pubblica e privata Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Sanità, UAP: &#8220;Servono tariffe eque per non indebolire il SSN&#8221;.Giorlandino: &#8220;Il privato accreditato integra il pubblico, non lo sostituisce&#8221;</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/09/sanita-uap-servono-tariffe-eque-per-non-indebolire-il-ssn-giorlandino-il-privato-accreditato-integra-il-pubblico-non-lo-sostituisce/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sanita-uap-servono-tariffe-eque-per-non-indebolire-il-ssn-giorlandino-il-privato-accreditato-integra-il-pubblico-non-lo-sostituisce</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 17:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5235-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5235-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5235-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5235-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5235-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5235-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5235-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5235-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Roma — Nel corso della conferenza stampa odierna, l&#8217;Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità privata (UAP) è tornata a chiedere un Servizio sanitario nazionale unico, in cui pubblico e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/09/sanita-uap-servono-tariffe-eque-per-non-indebolire-il-ssn-giorlandino-il-privato-accreditato-integra-il-pubblico-non-lo-sostituisce/">Sanità, UAP: &#8220;Servono tariffe eque per non indebolire il SSN&#8221;.Giorlandino: &#8220;Il privato accreditato integra il pubblico, non lo sostituisce&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma — Nel corso della conferenza stampa odierna, l&#8217;Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità privata (UAP) è tornata a chiedere un Servizio sanitario nazionale unico, in cui pubblico e privato accreditato operino come un sistema integrato e non come due sanità parallele.</em></p>
<p dir="ltr">ROMA — Il settore della sanità privata accreditata è sceso in piazza per denunciare il nuovo nomenclatore tariffario del Servizio sanitario nazionale, chiedendo al Governo di correggerlo prima che diventi definitivo. A promuovere l&#8217;iniziativa è stata l&#8217;UAP, l&#8217;Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata, secondo cui il testo del Decreto Tariffe messo a punto dal Ministero della Salute necessita di &#8220;modifiche urgenti&#8221;.</p>
<p dir="ltr">La conferenza stampa si è svolta al CEOforLIFE Clubhouse di Piazza Montecitorio, a pochi passi da Palazzo Chigi. Sul palco, insieme alla presidente dell&#8217;UAP Mariastella Giorlandino, anche l&#8217;attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta, che ha moderato l&#8217;incontro.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-127696" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5234-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5234-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5234-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5234-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5234-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5234-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p dir="ltr">Sono intervenuti i rappresentanti di ambulatori, poliambulatori e strutture di ospedalità privata arrivati da tutta Italia, che hanno portato in sala le difficoltà operative ed economiche vissute ogni giorno nei rispettivi territori.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Il privato accreditato integra il pubblico, non lo sostituisce&#8221;, ha scandito Giorlandino aprendo i lavori, rivendicando il peso di un comparto che oggi conta circa <strong>27mila strutture e 350mila addetti</strong>. I numeri, del resto, parlano chiaro: nel 2024 <strong>il 28% dei ricoveri del Servizio sanitario nazionale è stato garantito dalla componente privata,</strong> mentre n<strong>el 2023 la quota di prestazioni ambulatoriali SSN erogate dal privato accreditato ha toccato il 36,2%.</strong> Da qui lo slogan scelto per la giornata: &#8220;Non due sanità. Un solo diritto alla cura.&#8221;</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><strong>La regia resti pubblica</strong></p>
<p dir="ltr">A prendere la parola su questo punto è stato Paolo</p>
<div id="attachment_127682" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-127682" class="size-medium wp-image-127682" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5239-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5239-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5239-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5239-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5239-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5239-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-127682" class="wp-caption-text">Paolo Poletti con Maria Stella Giorlandino</p></div>
<p dir="ltr">Poletti, senior advisor UAP, che non ha chiesto meno Stato, ma uno Stato più incisivo. È il pubblico, ha spiegato, a dover stabilire quali cure servono, dove servono e quale capacità manchi sul territorio; alle imprese private accreditate spetta poi la libertà di scegliere autonomamente dove investire in personale, tecnologie e strutture. Una programmazione stabile, ha aggiunto, eviterebbe sprechi e duplicazioni dove l&#8217;offerta è già sufficiente, indirizzando invece le risorse dove il bisogno assistenziale è reale. Un principio che Poletti ha racchiuso in una formula, &#8220;regia pubblica&#8221;, e che l&#8217;associazione ritrova, almeno in parte, nel nuovo Piano nazionale sulle liste d&#8217;attesa, giudicato un primo passo utile verso un maggiore coordinamento tra capacità pubbliche e private accreditate. &#8220;Perché il paziente non è né pubblico né privato: è un cittadino che ha diritto di essere curato bene e in tempo&#8221;, ha concluso.</p>
<p dir="ltr"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-127688" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5216-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5216-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5216-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5216-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5216-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5216-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p dir="ltr"><strong>&#8220;L&#8217;aumento delle tariffe non regge alla prova dei numeri&#8221;</strong></p>
<p dir="ltr">Il cuore polemico della conferenza è però il nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale. Atteso da oltre un decennio, il testo era stato approvato nel novembre 2024, salvo essere annullato l&#8217;anno successivo dal TAR Lazio per gravi carenze nell&#8217;istruttoria alla base della determinazione delle tariffe. Il Ministero ha dovuto ripartire da zero, e a luglio 2026 è arrivata una nuova bozza, presentata come un aumento delle tariffe rispetto al passato.</p>
<div id="attachment_127685" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-127685" class="wp-image-127685 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5243-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5243-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5243-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5243-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5243-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5243-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-127685" class="wp-caption-text">Walter Rufini</p></div>
<p dir="ltr">Una lettura che l&#8217;UAP contesta punto per punto. Lo ha spiegato <strong>Walter Rufini,</strong> presidente FederAnisap, secondo cui da un&#8217;analisi condotta dall&#8217;associazione su <strong>2.040 tariffe emerge che il 78% — 1.591 voci — non aumenta affatto. Delle 448 che invece salgono, 156 crescono meno dell&#8217;inflazione maturata dal novembre 2024 a oggi.</strong> Il risultato complessivo, ha spiegato Rufini, è che per <strong>1.748 prestazioni su 2.040, l&#8217;85,7% del totale, il valore proposto risulterebbe addirittura inferiore a quello che si otterrebbe applicando alla tariffa 2024 la sola rivalutazione ISTAT.</strong> &#8220;La rappresentazione secondo cui il problema sarebbe stato risolto perché le tariffe sono aumentate non regge alla prova dei numeri&#8221;, ha spiegato Rufini, ricordando che il nuovo procedimento avrebbe dovuto proprio colmare le lacune istruttorie censurate dal TAR.</p>
<p dir="ltr"><strong>L&#8217;appello al ministro Schillaci</strong></p>
<p dir="ltr">Da qui la richiesta di piena trasparenza sul percorso che porta dal costo alla tariffa: se il costo delle singole prestazioni è stato davvero determinato, l&#8217;associazione chiede che vengano resi pubblici dati, metodo e criteri seguiti, comprese le modalità con cui sono state impiegate le risorse aggiuntive stanziate per la revisione del nomenclatore. &#8220;Abbiamo fiducia nel ministro Orazio Schillaci — ha detto Giorlandino — e proprio per questo gli chiediamo di verificare personalmente il lavoro svolto dall&#8217;Area Programmazione&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Una tariffa sbagliata, ha avvertito la presidente UAP, non danneggia solo il privato: se una prestazione costa 100 euro a un ospedale pubblico e la tariffa ne riconosce 80, quei 20 euro non spariscono, restano nei conti della struttura e finiscono comunque per pesare sul sistema sanitario regionale. &#8220;Una tariffa troppo bassa non è necessariamente un risparmio. Può essere semplicemente un costo spostato altrove nel bilancio pubblico&#8221;, ha spiegato, sottolineando come il tema riguardi la tenuta dell&#8217;intero SSN, non solo i conti delle strutture accreditate.</p>
<p dir="ltr"><strong>La proposta: costo reale, tariffa verificabile, aggiornamento annuale</strong></p>
<p dir="ltr">Sul tavolo, l&#8217;UAP ha messo anche un metodo alternativo, in tre mosse: determinare in modo serio e trasparente il costo di ogni singola prestazione; costruire su quella base una tariffa verificabile; indicizzarla infine ogni anno attraverso un parametro ufficiale, con revisioni periodiche dei costi legate all&#8217;evoluzione di tecnologie e processi produttivi.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;associazione ha spinto anche su un cambio di prospettiva più ampio: superare la logica che misura la sanità contando soltanto il numero di prestazioni erogate, per passare a una l<strong>ogica basata sul valore prodotto per il paziente</strong> — non solo quante prestazioni sono state fatte, ma se erano quelle giuste, se sono arrivate in tempo e quale risultato hanno portato per la salute della persona. Anche programmazione e budget, secondo Giorlandino, dovrebbero progressivamente spostarsi da volumi storici e tetti di spesa verso indicatori di bisogno di salute, appropriatezza, qualità e risultati.</p>
<p dir="ltr">A chiudere l&#8217;intervento, la sintesi che UAP porta oggi al tavolo per il governo: <strong>pubblico più privato accreditato uguale Servizio sanitario nazionale</strong>. &#8220;Il cittadino che aspetta una risonanza non domanda chi sia il proprietario dell&#8217;apparecchiatura — ha concluso Giorlandino —. Domanda al Servizio sanitario nazionale di essere curato bene e in tempo.&#8221;</p>
<p dir="ltr">@riproduzione riservata</p>
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		<title>Sanità: UAP, sospensione Nomenclatore riapre la via al tariffario Balduzzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 08:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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<p>Unione Nazionale Ambulatori : « in caso di stop del TAR Lazio alle tariffe attuali, il D.M. del 2012 resterebbe l’unico punto di riferimento, con importi piu’ alti per la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/26/sanita-uap-sospensione-nomenclatore-riapre-la-via-al-tariffario-balduzzi/">Sanità: UAP, sospensione Nomenclatore riapre la via al tariffario Balduzzi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1128" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/96b457bf-f613-406c-98ea-ac4630dbeca5.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/96b457bf-f613-406c-98ea-ac4630dbeca5.jpeg 1128w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/96b457bf-f613-406c-98ea-ac4630dbeca5-212x300.jpeg 212w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/96b457bf-f613-406c-98ea-ac4630dbeca5-722x1024.jpeg 722w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/96b457bf-f613-406c-98ea-ac4630dbeca5-768x1089.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/96b457bf-f613-406c-98ea-ac4630dbeca5-1083x1536.jpeg 1083w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/96b457bf-f613-406c-98ea-ac4630dbeca5-585x830.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1128px) 100vw, 1128px" /></p><p><i>Unione Nazionale Ambulatori : « in caso di stop del TAR Lazio alle tariffe attuali, il D.M. del 2012 resterebbe l’unico punto di riferimento, con importi piu’ alti per la sanità  pubblica e privata. Altamente auspicabile una soluzione in tal senso per la salvezza della  sanita’ italiana, per evitare il fallimento delle strutture di tutte le regioni in piano di rientro, quindi tutto il sud Italia. </i></p>
<p>« In virtù dei valori di quei principi di legalità, trasparenza e chiarezza chiesti a tutela della salute dei cittadini, l’U.A.P vuole ribadire ancora una volta che l’eventuale sospensione dell’attuale Nomenclatore Tariffario disposta dal TAR Lazio nella prossima udienza del 28 gennaio vedrebbe rivivere il D.M. 18 ottobre 2012 (il cosidetto &#8216;Tariffario Balduzzi&#8217;), che rimane l’unico riferimento normativo ancora valido. Quest’ultimo, peraltro, sebbene preveda tariffe ferme ormai da 20 anni, sarebbe sicuramente più favorevole per la sanità pubblica e privata, in quanto prevede tariffe più alte di quelle previste dall’attuale nomenclatore tariffario, e quindi, sarebbe altamente auspicabile una soluzione in tal senso per la salvezza per la sanità italiana&#8221;. Lo scrive l&#8217;Unione nazionale Ambulatori, Poliambulatori, enti e ospedalità privata in una nota. &#8220;Tale posizione, oltre ad essere giuridicamente l’unica sostenibile, è confortata anche da autorevoli pareri pro-veritate elaborati da eminenti Studi Legali che hanno chiarito che non è giuridicamente sostenibile la tesi secondo cui in caso di sospensiva dell’attuale Nomenclatore tariffario sarebbe nuovamente applicabile il D.M. del 2023, in quanto quest’ultimo è stato espressamente abrogato dal D.M. del 27/12/2024, oltre che per un principio di effettività della tutela giurisdizionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;La norma regionale denunciata, nel disporre la &#8216;totale e immediata vigenza ed esecuzione&#8217; del DPCM LEA, anche per la parte relativa alle prestazioni di assistenza specialistica e protesica, viola l’art. 64, commi 2 e 3, del medesimo DPCM che individua già l’efficacia delle disposizioni di che trattasi, subordinandone l’entrata in vigore all’emanazione delle relative tariffe &#8211; scrive l&#8217;U.A.P. -. In assenza dell’entrata in vigore del decreto ministeriale di definizione delle citate tariffe del 23 giugno 2023, le prestazioni previste nel richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2017, la cui &#8216;totale e immediata vigenza ed esecuzione&#8217; è disposta dall’articolo 26, comma 1 e ribadita dal comma 2 del medesimo articolo (&#8216;L’immediata vigenza ed esecuzione disposta dal comma 1 è in deroga a qualsiasi atto amministrativo, anche di rango statale con cui siano state disposte deroghe ai termini di entrata in vigore&#8217;), si configurano come extra LEA, la cui erogazione non è consentita nelle regioni in piano di rientro, quale la <b>regione Puglia</b>, in quanto spese non obbligatorie (tra le tante, Corte Cost. sentenze n. 161 e 190 del 2022)&#8217;. L’Avvocatura, pertanto &#8211; conclude l&#8217;U.A.P. -, che impugna per conto della Presidenza del Consiglio del Ministri, in tale frangente sposa una tesi del tutto contraria a quella enunciata dal senatore D’Anna, in più occasioni.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/26/sanita-uap-sospensione-nomenclatore-riapre-la-via-al-tariffario-balduzzi/">Sanità: UAP, sospensione Nomenclatore riapre la via al tariffario Balduzzi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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