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	<title>Shoah Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Shoah Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Ad Auschwitz si moriva ogni giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 18:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
		<category><![CDATA[Valore della storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1787" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-300x209.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1024x715.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-768x536.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1536x1072.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-2048x1430.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1920x1340.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1170x817.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-585x408.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il Giorno della Memoria, istituito per ricordare la Shoah e l’orrore dell’antisemitismo, rischia di perdere significato, relegato a una ricorrenza di breve durata. Alan David Baumann sottolinea l’importanza di un’educazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1787" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-300x209.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1024x715.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-768x536.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1536x1072.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-2048x1430.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1920x1340.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1170x817.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-585x408.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p class="p1"><i><span class="s1">Il Giorno della Memoria, istituito per ricordare la Shoah e l’orrore dell’antisemitismo, rischia di perdere significato, relegato a una ricorrenza di breve durata. Alan David Baumann sottolinea l’importanza di un’educazione continua sulla storia ebraica, andando oltre il ricordo della Shoah, per contrastare l’antisemitismo ed </span>evidenziando l’urgenza di combattere pregiudizi e ignoranza che perpetuano stereotipi e odio verso il popolo ebraico.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="s4">Il Giorno della Memoria non è una festa, sebbene la data rappresenti la liberazione di Auschwitz 80 anni or sono, da parte dell’esercito sovietico. Il 27 gennaio è diventata una ricorrenza dal 2000 in Italia – 2005 a livello mondiale -, grazie all’impegno di persone come Furio Colombo, venuto a mancare pochi giorni fa. Sono convinto che assieme alla sua dipartita,perderanno probabilmente il loro valore, anche questi giorni dedicati alla Shoah.</p>
<p class="s4">Da qualche anno si parla di una celebrazione della durata di almeno una settimana, nella quale tutte le fonti di informazione fanno a gara a trasmettere interviste a tre generazioni, film, documentari.</p>
<p class="s4">Dopo 25 anni, i Giorni della Memoria passati nelle scuole di ogni ordine e grado, oppure intervenendo presso i media non solo Italiani, o ancora l’aver portato le opere pittoriche di mia madre nei principali musei del mondo fra i quali lo <span class="s3">Yad</span> <span class="s3">Vashem</span> di Gerusalemme e soprattutto dopo la gigantesca esperienza di vicecoordinatore nazionale della <span class="s3">Survivors</span> <span class="s3">of</span><span class="s3"> the Shoah Foundation</span> &#8211; la fondazione ideata e sovvenzionata da Steven Spielberg, che in poco tempo ha intervistato in tutto il mondo gli scampati alla Shoah, ma anche i salvatori di molti -, dopo tutto questo non me la sento più di far parte dei “testimoni per una settimana”.</p>
<p class="s4">Ritengo che si abbia bisogno di parlarne nei 365 giorni dell’anno, mischiando i ricordi di questa abominevole esperienza a tutto quello che è il mondo ebraico. Questo perché spesso mi sono sentito dire “voi ebrei parlate solo della Shoah”, ma in realtà sono il mondo circostante e questa società malata e spesso ignorante, a interpellare il popolo ebraico quasi esclusivamente per questa data. L’ebraismo è tanto altro, senza nulla togliere al valore della Storia, proprio perché i <span class="s3">Fratelli Maggiori</span> – come venimmo chiamati da Giovanni Paolo II nella sua celebre visita al Tempio Maggiore di Roma &#8211; di storia e cultura ne hanno tantissima.</p>
<p class="s4">Non sono bastati gli anni dalla Notte dei Cristalli alla liberazione di Auschwitz, non è bastato l’impegno di Giovanni XXIII, per sconfiggere l’antico – e non arcaico &#8211; antisemitismo. Perfino la rinascita dello Stato di Israele non è stata sufficiente, ma ne ha anzi creato due nuove interpretazioni: l’antiisraeliansimo e l’antisionismo. Entrambe, come sottolinea la dichiarazione dell’<span class="s3">IHRA – International </span><span class="s3">Holocaust</span><span class="s3">Remembrance</span> <span class="s3">Alliance</span>, sono parte integrante dell’antisemitismo. Non dimentichiamo l’atavico antisemitismo di gran parte del mondo islamico (in questo caso si può aggiungere “prima gli ebrei poi gli altri non musulmani”) e ricordo come spesso faccio, l’ufficio che il Gran Mufti di Gerusalemme aveva a Berlino, ospitato dall’amico Adolf. Non è svanito l’antisemitismo cristiano, cattolico o russo ortodosso.</p>
<p class="s4">Oggi, grazie all’ignoranza portata al potere da molti presunti politici, tanto da essere definita “cultura dello Stato”, si è sviluppato – storicamente potremmo dire “nipote” della svolta politica della storica Sinistra a seguito della Guerra dei 6 giorni del 1967 – il nazicomunismo, ossia la prerogativa che se si vuole essere “di sinistra”, ma in gran parte anche di centrosinistra, bisogna non solo essere <span class="s3">propal</span>, ma anche parteggiare per chi vuole la distruzione dello stato democratico di Israele, “dal Giordano al Mare”. Ovviamente nessuno di codesti finti acculturati, conosce la storia del moderno stato di Israele, delle motivazioni arabe che non hanno permesso la costituzione di uno stato arabo nel protettorato palestinese, al significato del cittadino “palestinese” come erano i membri della Brigata che liberò gran parte del nostro paese assieme all’esercito inglese, o i musicisti della filarmonica palestinese creata da Toscanini. La Brigata viene contestata da bandiere antistoriche e slogan ogni 25 aprile: alla faccia della Memoria.</p>
<p class="s4">Cosa farà quella ragazza che dopo l’8 ottobre, ossia dal <span class="s3">Day After,</span> nel quale Israele decise di reagire con una grande azione di polizia alla caccia dei moderni nazipalestinesi, ogni venerdì si presentava con un branco di ragazzi adolescenti davanti al Ministero dell’Istruzione, urlando “uno stupro non può coprire un’invasione”? Cosa farà per il Giorno della Memoria? Dirà che il lavoro era stato lasciato a metà dai tedeschi e dai loro alleati? Viste le bandiere che sventolavano questi scalmanati del venerdì, sono pronto a credere che vorrebbero inventarsi un nuovo ceppo etnico vittima della Shoah, ma non potendo farlo, sebbene siano bravissimi a cambiare la storia assieme al Ministero della Salute di Hamas, dovranno parlare degli italiani (di religione ebraica), vittime del nazifascismo. Troveranno degli alleati in alcuni – per ora pochi per fortuna – ebrei antisionisti, pronti a vendere per una poltrona “politica”, perfino la loro <span class="s3">Yiddish </span><span class="s3">Momme</span>.</p>
<p class="s4">Nonostante i miei tanti parenti deportati da mezza Europa, non voglio più far parte delle persone da ossequiare solo nei giorni attorno al 27 gennaio, da questa ragazza e dei suoi compagnati (compagni e camerati del nazicomunismo). La sua storia si è distaccata dalla Storia dello stato Europeo per abbracciare quella araba e sicuramente senza che lei lo sappia, ma solo perché “consigliato” dai capi “politici”. L’essere l’ebreo che fa piangere per il racconto delle vicissitudini della sua famiglia durante il ventennio e negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, non riesce più a trasmettere quelle emozioni che fanno ricordare per sempre che la Shoah è esistita e che l’antisemitismo è in crescita esponenziale: la memoria è mutata da quando è stato calpestato il 7 ottobre 2023. Oggi l’Ebreo viene visto come un nemico, esattamente come veniva definito e caricaturato dalla stampa dei regimi nazifascisti ed in seguito da quelli comunisti sovietici.</p>
<p class="s4">Non posso passare una settimana a raccontare, mentre nel resto dell’anno ho un naso adunco, sono basso e gobbo, ho chissà quante banche, società editoriali e chissà cosa altro: sono nato ebreo e lo sono 12 mesi l’anno, con i miei pregi ed i miei tanti difetti. Alla Woody Allen potrei dire che non è colpa mia se sono bellissimo, intelligentissimo e simpatico, ma non credo che questo dipenda dall’essere ebreo: forse perché tifo Roma (la <span class="s3">M</span><span class="s3">agg</span><span class="s3">ica</span>), ma vorrei esserlo perché ho voglia di imparare da chi è diverso da me, sempre rispettando tutti, tranne gli antisemiti ed i razzisti in genere. Per questo detesto la finta politica che va di moda oggi e che non avendo più alcuna base scientifica né culturale, trova nell’essere <span class="s3">propal</span> e parteggiando per i distruttori di uno stato democratico, l’unico scopo della propria esistenza. Altri presunti suoi spunti sono il porsi automaticamente contro quel che fanno chi la pensa in modo diverso dal loro: se questa è democrazia.</p>
<p class="s4">Soprattutto mi voglio ed ho imparato a difendermi.</p>
<p class="s4">Poveri i padri della Storia, quelli della politica, della geografia. Vorrei ripercorrere il tempo per ricordar loro che l’amore è rimanere e non sparire per vedere se poi uno ci tiene.</p>
<p class="s4">Photocover: olio su tela di Eva Fischer</p>
<p class="s4">“Ombre in Paradiso” del 1947 – cm. 70&#215;100</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F01%2F23%2Fad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno%2F&amp;linkname=Ad%20Auschwitz%20si%20moriva%20ogni%20giorno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F01%2F23%2Fad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno%2F&#038;title=Ad%20Auschwitz%20si%20moriva%20ogni%20giorno" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/23/ad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno/" data-a2a-title="Ad Auschwitz si moriva ogni giorno"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/23/ad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno/">Ad Auschwitz si moriva ogni giorno</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Giornata della Memoria.  Shoah, dal male assoluto di ieri al male di oggi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/22/giornata-della-memoria-shoah-dal-male-assoluto-di-ieri-al-male-di-oggi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giornata-della-memoria-shoah-dal-male-assoluto-di-ieri-al-male-di-oggi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2024 21:09:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[giornata della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8F5BDA8D-FC99-432E-BECC-3F3C2D9AD20A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8F5BDA8D-FC99-432E-BECC-3F3C2D9AD20A.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8F5BDA8D-FC99-432E-BECC-3F3C2D9AD20A-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8F5BDA8D-FC99-432E-BECC-3F3C2D9AD20A-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8F5BDA8D-FC99-432E-BECC-3F3C2D9AD20A-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8F5BDA8D-FC99-432E-BECC-3F3C2D9AD20A-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8F5BDA8D-FC99-432E-BECC-3F3C2D9AD20A-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>di Angela Casilli Il 27 gennaio, giorno della memoria, a 79 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz ad opera di soldati sovietici, è una data importante non&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di Angela Casilli<img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-82633" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/2498D5C9-DD1B-4179-8759-B13F3461E703-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/2498D5C9-DD1B-4179-8759-B13F3461E703-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/2498D5C9-DD1B-4179-8759-B13F3461E703-585x585.jpeg 585w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></b></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><br />
Il 27 gennaio, giorno della memoria, a 7</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">9</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> anni dalla liberazione del campo di sterminio di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Auschwitz</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ad opera di soldati sovietici, è una data importante non solo per sottrarre all’oblio l’orrore dello sterminio di 6 milioni di Ebrei</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ma anche per mantenere viva la memoria di quanto accaduto contro l’indifferenza che alcuni settori dell’opinione pubblica manifestano ad ogni ricorrenza.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Si tratta del tentativo dei cosiddetti negazionisti di rimuovere il ricordo di un crimine che, per unanime riconoscimento, non aveva precedenti nella storia dell’umanità, anche se l’ant</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">chità </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ha visto</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">stragi di ogni genere e l’epoca del  colonialismo e dell’imperialismo fornisce esempi di tentativi di sterminio più o meno riusciti, ma mai un crimine come quello perpetrato contro gli Ebrei nella seconda guerra mondiale, aveva avuto caratteristiche selettive, di razza, di una razza che occorreva cancellare  dalla faccia della terra.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La filosofa ebrea tedesca </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Hannah Arendt</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, nel libro intitolato “</span></span><b><span class="s9"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">a banalità del male</span></span></b><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, reportage del processo tenuto a Gerusalemme contro il criminale nazista </span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Adolf Eichmann</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> per aver commesso in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, sviluppa una preziosa serie di considerazioni morali che si traducono in una tesi per molti versi sconcertante.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Sul criminale nazista, responsabile dello sterminio di milioni di Ebrei, catturato nel 1960 a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Buenos Aires</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> dove aveva vissuto indisturbato per anni</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, così si esprime</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">: “</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">il guaio del caso <b>Eichmann</b> era che di uomini come lui ce n’erano tanti e che tanti non erano n</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">é</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> perversi né sadici, bensì erano e sono tuttora, terribilmente normali. Dal punto di vista delle nostre istituzioni giuridiche e dei nostri canoni etici, questa normalità è più spaventosa di tutte le atrocità messe insieme, perché implica, come già fu detto e ripetuto a <b>Norimberga</b> dagli imputati e dai loro avvocati, che si era di fronte a un nuovo tipo di criminale</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, realmente </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>hostis generis humani</b></span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">che</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">commette i suoi crimini in circostanze che quasi gli impediscono di accorgersi o di sentire che agisce male”.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il messaggio che scaturiva dal caso </span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Eichmann</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> era che, il suo lungo viaggio nella malvagità umana era una vera lezione </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">sulla spaventosa, indicibile e inimmaginabile banalità del male</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Purtroppo è nella natura delle cose che, ogni azione umana che abbia fatto una volta la sua comparsa nella storia dell’umanità, possa ripetersi anche quando ormai appartiene a un lontano passato. Nessuna pena è riuscita ad impedire che si commettano crimini</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> al contrario quale che sia essa, quando u</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">n reato </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è stato </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">commesso una volta</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, nulla toglie che possa essere reiterato che quindi un giorno ciò che hanno fatto i nazisti</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">si possa ripetere.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La lezione di cui parla la </span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Arendt</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> è importante per riflettere, fatte salve le ovvie differenze fra quello che</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> fu il </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">male assoluto</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">e quelli che sono i mali della nostra società, perché non c’è alcun dubbio che molti di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">essi derivino dalla mentalità “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">così fan tutti” giustificata dai cattivi maestri della scena pubblica, in particolare di quella politica.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La nu</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ova </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“<b>banalità del male</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">si manifesta nella perdita diffusa del senso del dovere; nel rimando alle altrui responsabilità per scaricare le proprie: nella disaffezione verso il bene comune a favore di quello proprio o della propria lobby.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">senso del dovere consiste nella disposizione a compiere il bene perché è bene e a rifuggire il male perch</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">é</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> è male. Applicato all’etica del lavoro, vuol dire assolvere i propri compiti a </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">prescindere dal riconoscimento </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">altrui o dalla ricerca di gratificazioni. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La perdita del senso del dovere si giustifica per lo più con il rimando alle responsabilità degli altri: sono i capi che danno il cattivo esempio, non sono io il responsabile, sono loro i corrotti che diventano a loro volta i corruttori e questi adducono a propria difesa la logica perversa del </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“<b>così fan tutti </b>“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La diffusione di comportamenti corrotti va di pari passo con la disaffezione al bene comune, cresciuta oggi come non mai</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> malattia insidiosissima della società:</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">ci si preoccupa solo</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">del bene proprio e della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">propria lobby. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La sola log</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ica che prevale è quella del </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“<b>che me ne viene</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">cioè a ognuno interessa il proprio benessere non quello di tutti gli altri. Purtroppo i cattivi maestri influenzano i giovani</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> con comportamenti e stili di vita immorali e non sorprende che questi rifuggano</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">da qualsiasi impegno sociale e politico, alla continua ricerca di sicurezze e vantaggi che tardano a palesarsi.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">  </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">A q</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uesta mentalità che riduce il </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“<b>male</b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> a banalità si può ovviare in un solo modo, ritrovando il senso morale del dovere, il senso della dignità dell’esistenza personale, unica e irripetibile.</span></span></p>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F01%2F22%2Fgiornata-della-memoria-shoah-dal-male-assoluto-di-ieri-al-male-di-oggi%2F&amp;linkname=Giornata%20della%20Memoria.%20%20Shoah%2C%20dal%20male%20assoluto%20di%20ieri%20al%20male%20di%20oggi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F01%2F22%2Fgiornata-della-memoria-shoah-dal-male-assoluto-di-ieri-al-male-di-oggi%2F&#038;title=Giornata%20della%20Memoria.%20%20Shoah%2C%20dal%20male%20assoluto%20di%20ieri%20al%20male%20di%20oggi" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/22/giornata-della-memoria-shoah-dal-male-assoluto-di-ieri-al-male-di-oggi/" data-a2a-title="Giornata della Memoria.  Shoah, dal male assoluto di ieri al male di oggi"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/22/giornata-della-memoria-shoah-dal-male-assoluto-di-ieri-al-male-di-oggi/">Giornata della Memoria.  Shoah, dal male assoluto di ieri al male di oggi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ruoti (PZ)celebra la Shoah con le parole della Memoria di Baumann.Il 31 gennaio 2023 al Polivalente comunale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/30/ruoti-pzcelebra-la-shoah-con-le-parole-della-memoria-di-baumann-il-31-gennaio-2023-al-polivalente-comunale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ruoti-pzcelebra-la-shoah-con-le-parole-della-memoria-di-baumann-il-31-gennaio-2023-al-polivalente-comunale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 07:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alan D.Baumann]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ruoti]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=65620</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="688" height="578" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E7D42DBE-D469-4A75-9FAA-E965BF95000B.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E7D42DBE-D469-4A75-9FAA-E965BF95000B.jpeg 688w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E7D42DBE-D469-4A75-9FAA-E965BF95000B-300x252.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E7D42DBE-D469-4A75-9FAA-E965BF95000B-585x491.jpeg 585w" sizes="(max-width: 688px) 100vw, 688px" /></p>
<p>La Giornata mondiale della Memoria (27 gennaio) istituita dall’ONU nel 2005 per celebrare il ricordo delle vittime della Shoah, sarà celebrata a Ruoti nella mattinata di martedì 31 gennaio p.v.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/30/ruoti-pzcelebra-la-shoah-con-le-parole-della-memoria-di-baumann-il-31-gennaio-2023-al-polivalente-comunale/">Ruoti (PZ)celebra la Shoah con le parole della Memoria di Baumann.Il 31 gennaio 2023 al Polivalente comunale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s11"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">La Giornata </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">mondiale della Memoria (27 gennaio)</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">istituita dall’ONU nel 2005 per celebrare il </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ricordo delle vittime della Shoah, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">sarà celebrata a Ruoti nella mattinata di martedì 31 gennaio p.v.</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> presso il Polivalente comunale “G. Tramutoli</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">” con un testimone indiretto, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">il nipote </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">dell’</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ebreo Alessandro Baumann </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">internato a Ruoti negli anni 40-45</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, Alan David Baumann, scrittore e giornalista.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-65622" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/7C122164-2FE8-4093-8C0E-95E1FA2B3B3B-208x300.jpeg" alt="" width="208" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/7C122164-2FE8-4093-8C0E-95E1FA2B3B3B-208x300.jpeg 208w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/7C122164-2FE8-4093-8C0E-95E1FA2B3B3B-710x1024.jpeg 710w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/7C122164-2FE8-4093-8C0E-95E1FA2B3B3B-585x844.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/7C122164-2FE8-4093-8C0E-95E1FA2B3B3B.jpeg 756w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" />“Il nostro Comune è particolarmente attento e sensibile </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">a questa Giornata e abbiamo voluto</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> questo evento – afferma </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">il sindaco Franco Gentilesca</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> -, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">perché Ruoti divenne testimone </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">diretto di quegli anni</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> in quanto fu scelto come luogo di internamento </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">e seppe accogliere lo sventurato</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> Baumann”. </span></span></p>
<p class="s11"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Insieme </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">al primo cittadino di Ruoti</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">saranno presenti anche i sindaci</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> di Baragiano, Balvano e Bella</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> con</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> le rispettive Scuole (I.C. di Ruoti, Balvano, Baragiano e Bella) del territorio nonché l’I.C. “don Milani” di Potenza. </span></span></p>
<p class="s12"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">A tessere questa rete di interesse e partecipazione all’evento</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">l’associazione </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Recupero Tradizioni Ruotesi</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">” che tiene vivo nella comunità, da anni, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">il ricordo del passato attraverso </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">la documentazione “di una storia che </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">non dobbiamo mai dimenticare </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">perché le radici – </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">afferma</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> l’assessore </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">alla cultura Felice </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Faraone</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">– vanno rivitalizzate per le nuove generazioni”. Ed è proprio merito dell’associazione “Recupero </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">tradizioni ruotese</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">” l’aver prodotto</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> lo scorso anno</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> un video-testimonianza sull’ebreo </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Baumann </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">internato a Ru</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">oti </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">(</span></span><a href="https://youtu.be/XaiqlcqwrJE"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">https://youtu.be/XaiqlcqwrJE</span></span></a><span class="s14"><span class="bumpedFont15">) dove il figlio racconta del ricordo del padre dove era stato “su </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">un cucuzzolo e si chiama Ruoti, nella provincia di Potenza”.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s14"><span class="bumpedFont15">La celebrazione del 31 pv vede altresì la collaborazione dell</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">’Unione Comunità ebraiche italiane </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">e del Polo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> bibliotecario</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> di Potenza.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Le scuole in particolare si stanno preparando per l’incontro con </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Alan David Bauman “Le parole della memoria devono essere trasmesse alle nuove generazioni – continua </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">l’assessore </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Faraone – perché ciò che è stato non debba mai più ripetersi”. </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">E saranno gli alunni dell’I.C. di Ruoti ad arricchire il Ricordo con alcuni brani musicali scelti.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Previsti inoltre il</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> saluto, oltre ai sindaci già citati, i D.S. Lorenzo Rispoli e Marcella Marsico e il Direttore della biblioteca nazionale di Potenza, Luigi Catalani. </span></span></p>
<p class="s12">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F30%2Fruoti-pzcelebra-la-shoah-con-le-parole-della-memoria-di-baumann-il-31-gennaio-2023-al-polivalente-comunale%2F&amp;linkname=Ruoti%20%28PZ%29celebra%20la%20Shoah%20con%20le%20parole%20della%20Memoria%20di%20Baumann.Il%2031%20gennaio%202023%20al%20Polivalente%20comunale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F30%2Fruoti-pzcelebra-la-shoah-con-le-parole-della-memoria-di-baumann-il-31-gennaio-2023-al-polivalente-comunale%2F&#038;title=Ruoti%20%28PZ%29celebra%20la%20Shoah%20con%20le%20parole%20della%20Memoria%20di%20Baumann.Il%2031%20gennaio%202023%20al%20Polivalente%20comunale" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/30/ruoti-pzcelebra-la-shoah-con-le-parole-della-memoria-di-baumann-il-31-gennaio-2023-al-polivalente-comunale/" data-a2a-title="Ruoti (PZ)celebra la Shoah con le parole della Memoria di Baumann.Il 31 gennaio 2023 al Polivalente comunale"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/30/ruoti-pzcelebra-la-shoah-con-le-parole-della-memoria-di-baumann-il-31-gennaio-2023-al-polivalente-comunale/">Ruoti (PZ)celebra la Shoah con le parole della Memoria di Baumann.Il 31 gennaio 2023 al Polivalente comunale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Pacificazione? Necessaria. Si stabilisca Una data Unica per i Crimini razziali di tutte le guerre e le dittature senza polemiche</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/27/pacificazione-necessaria-si-stabilisca-una-data-unica-per-i-crimini-razziali-di-tutte-le-guerre-e-le-dittature-senza-polemiche/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pacificazione-necessaria-si-stabilisca-una-data-unica-per-i-crimini-razziali-di-tutte-le-guerre-e-le-dittature-senza-polemiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 13:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[27 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre]]></category>
		<category><![CDATA[pacificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=65587</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="310" height="163" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/DE6C324E-4081-4140-A962-55DBEE50712E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/DE6C324E-4081-4140-A962-55DBEE50712E.jpeg 310w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/DE6C324E-4081-4140-A962-55DBEE50712E-300x158.jpeg 300w" sizes="(max-width: 310px) 100vw, 310px" /></p>
<p>Non possiamo più accogliere ragionamenti che stabiliscono tragedie alte e tragedie basse. La storia è il cruento nella vita dei popoli che raccontano il male e il bene. Il dramma&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/27/pacificazione-necessaria-si-stabilisca-una-data-unica-per-i-crimini-razziali-di-tutte-le-guerre-e-le-dittature-senza-polemiche/">Pacificazione? Necessaria. Si stabilisca Una data Unica per i Crimini razziali di tutte le guerre e le dittature senza polemiche</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><i>Non possiamo più accogliere ragionamenti che stabiliscono tragedie alte e tragedie basse. La storia è il cruento nella vita dei popoli che raccontano il male e il bene. Il dramma degli ebrei nella storia contemporanea dal 1938 al 1945 è il male nella civiltà dei popoli.</i></p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Le tragedie delle guerre, la Shoah ei crimini di guerra, i campi di concentramento, di sterminio, gli infoibati, Foibe carsiche dal filo spinato, i gulag,  il terrore comunista, la orribile legge del 1938, il il terrore nazista, la devastazione titina sono drammi cruenti che hanno tagliato uomini e civiltà nelle dittature e nei Regimi. Vogliamo che siano realmente storie tragiche condivise oltre il dire e l&#8217;essere delle ideologie? È inutile che ogni fine gennaio e 10 febbraio,  ora, restino memorie doloranti da condividere umanamente e storicamente. Sono condivise. Odi razzisti razziali di popoli di appartenenza idi verso l&#8217;uomo, per annientare l&#8217;ebreo e per infoibalre chi di razza italiana non era. Storie dentro la politica e  ideologia diventata orrore, terrore morte.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ma cerchiamo di  andare oltre e di essere oggi uomini che sanno disprezzare il male e condividere il brutale per una pacificazione vera.<img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-65589" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/1AA6C0BC-9689-4D92-8C6C-6D98D26915BB.jpeg" alt="" width="279" height="181" /></p>
<p dir="auto">Facciamo una Unica celebrazione condannando nello stabilire una data unica per Ricordare, per dare un senso, alla Memoria e al Ricordo  per  UNIFICARE le Coscienze senza più dividere la STORIA. E la cronaca.</p>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">UNA GIORNATA UNICA PER I CRIMINI NAZISTI COMUNISTI INFOIBATI.</div>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Non possiamo più accogliere ragionamenti che stabiliscono tragedie alte e tragedie basse. La storia è il cruento nella vita dei popoli che raccontano il male e il bene. Il dramma degli ebrei nella storia contemporanea dal 1938 al 1945 è il male nella civiltà dei popoli.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-65603" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/2BA0F86F-7838-4993-8F0C-CF8F297CAF69.jpeg" alt="" width="282" height="179" />Gli infoibati e il triangolo della morte, a guerra finita, segna il dramma  di un male oltre la tragedia della guerra. L&#8217;uomo non è solo un uomo finito in tali tragedie e non è soltanto se questo è un uomo, ma è anche l&#8217;espressione di un dolore infinito nello specchio di tragedie in cui la morte per strategie ideologiche e pazzie diffuse restano indimenticabili e proprio per questo memoria e ricordo sono il portato di disperazioni disgrazie tragedie orrori terrificanti disumanità.<br />
Diceva Tolstoj mutuando dal Vangelo: &#8220;Tutto ciò che unisce gli uomini è il bene e il bello, tutto ciò che li separa è il male è e il brutto&#8221;. Un presupposto essenziale  in cui le certezze sono disarticolate non più in dubbi ma in falsità. Le tragedie sono tali in qualsiasi campo e chiunque follia possa commetterle. Ma non separiamole e non creiamo distruzioni se si vuole parlare di pacificazione oltre la storia e nella vita e oltre la storia nella lettura delle storie o non nelle interpretazioni.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gli uomini sono sempre uomini. E bisogna, come diceva Pavese, avere il coraggio di scavalcarli e ritrovare la volontà di distruggere il male tra i fatti, le date e il linguaggio.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Si vuole dare  un senso ad una STORIA CONDIVISA? Oltre la demagogia della &#8220;STORIA siamo NOI? Chiediamo una pacificazione condivisa. Nel nome del superamento degli orrori. Di ogni orrore. La storia siamo tutti.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Proprio in virtù di ciò questa Nazione va pacificata in una  condanna condivisa, non in una data stabilita, se si vuole realmente aprire una nuova pagina senza nulla dimenticare e ammettendo le disperazioni che la storia racconta. Tutte le tragedie sono &#8220;inguardabili&#8221; perché gli odi devono essere vinti in una visione che il bene unifica condannando il male che separa. Pacificazione? Necessaria. Si stabilisca Una data Unica per i Crimini di tutte le guerre e le dittature. Senza polemiche ma con un fare costruttivo.</p>
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