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	<title>Sicurezza Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Sicurezza Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Dalla Cina col pallone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 19:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[cyber spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="453" height="450" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/864DAFA1-A0DD-4BC7-858A-28AEFA038765.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/864DAFA1-A0DD-4BC7-858A-28AEFA038765.jpeg 453w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/864DAFA1-A0DD-4BC7-858A-28AEFA038765-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/864DAFA1-A0DD-4BC7-858A-28AEFA038765-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></p>
<p>&#8220;L’Invasione Digitale Cinese: Le Preoccupazioni sulla Privacy e l&#8217;Alternativa Imec&#8221; Beh, al giorno d’oggi non ci vuole davvero la Sibilla ellespontica per rivelarci che siamo spiati puranco quando andiamo al&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="453" height="450" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/864DAFA1-A0DD-4BC7-858A-28AEFA038765.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/864DAFA1-A0DD-4BC7-858A-28AEFA038765.jpeg 453w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/864DAFA1-A0DD-4BC7-858A-28AEFA038765-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/864DAFA1-A0DD-4BC7-858A-28AEFA038765-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></p><p><i>&#8220;L’Invasione Digitale Cinese: Le Preoccupazioni sulla Privacy e l&#8217;Alternativa Imec&#8221;</i></p>
<p>Beh, al giorno d’oggi non ci vuole davvero la Sibilla ellespontica per rivelarci che siamo spiati puranco quando andiamo al cesso. Le statistiche dicono che il 63% degli individui, sebbene non sia igienicamente corretto, quando va a fare i propri bisogni si porta dietro lo <em>smartphone;</em> uno strumento sempre più diffuso e indispensabile, che però ci spia, ci registra, ci filma, ci condiziona la vita e ci rende  ammalati di astinenza di connessione web.</p>
<p>È ormai difficile immaginare un mondo senza «telefonino», ma l’uso eccessivo dello stesso può provocare in certi casi serie conseguenze, quali, per esempio, la diminuzione della capacità di concentrazione, problemi neurologici e posturali, nonché l’insorgere della nomofobia, che si traduce nell’ansia di rimanere senza l’aggeggio diabolico, del quale si teme di non poterne fare a meno.</p>
<p>Inoltre, una recente indagine ha concluso che oltre il 16% delle persone legge le notifiche telefoniche interrompendo le fasi del sonno, nonostante sia noto che l’uso dello <em>smartphone</em> nelle ore notturne è dannoso per la salute psicofisica: non solo aumenta i problemi del sonno, ma influisce pure sulla psiche.</p>
<p>Tuttavia, tra tutti i mali menzionati reputiamo che il peggiore sia l’invasione della sfera della nostra vita privata, ovvero la pratica illecita di ottenere attraverso sistemi elettronici notizie riservate e personali.</p>
<p>A tal proposito, poco tempo addietro, un noto centro tedesco di controspionaggio cibernetico ha scoperto dei virus sui telefoni di origine cinese, che permettono di ascoltare le chiamate, le conversazioni, nonché tracciare gli utenti e quant’altro. Il rapporto, precisano altri ricercatori, non dovrebbe allarmarci più di tanto perché riguarderebbe esclusivamente il mercato cinese. Boh! beato chi ci crede… ma noi chiaramente non ci crediamo, tenuto soprattutto conto del mercato globale e &#8216;liquido&#8217; in cui viviamo!</p>
<p>Ora, ad essere sinceri, non è sullo smartphone che vorremmo incentrare la nostra disamina odierna; esso è solo uno dei molteplici ritrovati tecnologici attraverso cui i comuni cittadini hanno perso la loro <em>privacy </em>(il diritto alla protezione dei dati personali) e i governi la protezione delle informazioni sensibili e relative alla sicurezza del Paese che rappresentano. Mattatore attuale a questo riguardo è il <strong>Dragone</strong>, che una ne fa e cento ne pensa! Acciderba, come se non bastasse l’invasione di <strong>Huawey</strong>, <strong>Zte</strong>, <strong>Lenovo</strong>, <strong>Xiaomi</strong>, <strong>OPPO</strong>, <strong>OnePlus</strong> e <strong>Realme</strong> con le telecamere, i computer, i telefonini e le varie tecnologie di sicurezza biometrica connesse, ci mancavano solo, sparsi nei cieli, i palloni aerostatici. Aeromobili, questi ultimi, destinati a raccogliere, secondo Pechino, dati meteorologici e scientifici;  intercettazione e raccolta di intelligence, secondo Washington.</p>
<p>E c’è dell’altro. Non soddisfatti dall’esito di detti palloni, rivelatisi piuttosto pittoreschi e non facilmente camuffabili, i piani spaziali cinesi prevedono di monitorare la «meteorologia» ancor più dall’alto e da più fuori di mano: entro il 2030 avverrà il primo sbarco di astronauti sulla Luna ed entro il 2050 la prima stazione operativa di «ricerca» permanente.</p>
<p><strong>L’occhio del Dragone</strong></p>
<p>Il salto sulla Luna è la <em>roadmap</em> di Pechino per la conquista dello spazio e dell’«informazione». Infatti, dal momento che cominciano a fare cilecca sia la rete degli 007 tradizionali sia gli accordi della <strong>Belt and Road</strong> (le nuove vie della seta), il buon <strong>Xi Jinping</strong> avrà pensato che gli occidentali sono troppo permalosi per i suoi gusti e che sarebbe meglio continuare a tener d’occhio i cambiamenti climatici e qualcos’altro più da remoto: dal satellite naturale della Terra… dalla <strong>Luna</strong>.</p>
<p>E guarda un po’, per fortuita coincidenza e senza alcuna allusione specifica, sulla Terra si è già scoperto il gioco di spie che fomenta la guerra fredda USA-Cina. Non che non ne fossimo a conoscenza, ma una serie di recenti episodi, che sta mettendo in serio imbarazzo la <strong><em>spy-road</em></strong> di Pechino, ha trasformato la nostra sommaria conoscenza in fondata o in ragionevole convinzione, che dir si voglia, sulla circostanza che le spie vivono tranquillamente attorno a noi nella quotidianità, oltre che nei <em>film</em> e nelle <em>spy story</em>.</p>
<p>A questo riguardo l´Università di <strong>Erlangen-Norimberga</strong> ha sospeso i ricercatori finanziati dal governo cinese nel timore che lo stesso potesse utilizzare le ricerche di costoro per scopi di spionaggio scientifico e industriale; la <strong>Svezia</strong> e altri Paesi europei sono in allerta «gialla<a target="_blank" rel="noopener" name="_Hlk146458217"></a>» sulle attività di determinate aziende cinesi, apparentemente innocue, ma che potrebbero svolgere azioni di influenza e ingerenza nei confronti degli Stati euro-atlantici; nel<strong>Regno Unito</strong>, tra altri casi, due uomini sono stati arrestati di recente con l’accusa di spionaggio al servizio della Cina e uno di loro lavorava come ricercatore alla Camera dei Comuni del parlamento britannico; l´<strong><em>intelligence</em> occidentale</strong> ha scoperto 102 «stazioni cinesi di polizia» illegali e situate in 53 Stati nel mondo (solo in Italia ve ne sono ben undici); e, in prosieguo di tempo, le <strong>istituzioni statunitensi di sicurezza</strong> hanno lanciato l’allarme a riguardo di un nuovo e insidioso fenomeno di spionaggio realizzato da soggetti cinesi o asiatici, denominati <strong>Gatecrashers</strong> (intrusi, imbucati) a causa del loro sistema operativo, i quali, nelle vesti di falsi turisti, vanno in caccia di informazioni riservate e segrete. Costoro, agli ordini di Pechino, agirebbero al fine di ottenere informazioni privilegiate e nel contempo sperimenterebbero il grado dei sistemi di sicurezza in determinate zone, protette dal segreto militare o industriale, penetrandovi sotto forma di turisti spaesati e sprovveduti, come se non sapessero dove condursi.</p>
<p><strong>«Come te movi, te fulmino!» </strong></p>
<p>È il titolo del film (1958) diretto da Mario Mattoli e tratto dalla commedia musicale &#8220;Un paio d&#8217;ali&#8221; di <strong>Garinei e Giovannini</strong>, che ben si adatta, come monito, al futuro comune mortale, al cittadino globale, spiato dalla moderna tecnologia selvaggia e inquinante.</p>
<p>Essendo chiaramente assodato che ormai siamo «osservati» fin nella nostra intimità, le male lingue cinguettano che poco manca al momento in cui si correrà il rischio di essere sanzionati per rumori molesti attraverso l’occhio elettronico <em>hi–tech</em> del <strong>Grande Fratello</strong>, di stile orwelliano. Ciò potrebbe avvenire p.e. nel caso in cui si emetta tra le mura domestiche un rutto che superi un certo numero di decibel.</p>
<p>A puro titolo di cronaca, l’americana <strong>Kimberly Winter</strong> ha stabilito un nuovo record mondiale femminile per il rutto più rumoroso, registrando un livello di decibel di 107,3. Povera lei, non potrà più allenarsi né gareggiare: corre infatti voce che, a causa del sofisticato sistema di futura sorveglianza di massa, entro il 2026 saranno permessi solo ruttini insonori, dotati di silenziatore a norma di legge, per la salvaguardia dell’inquinamento acustico, ovvero in ossequio al principio dell’assenza di rumore per il benessere dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Ahinoi, come ci siamo ridotti! È finita un’epoca; una nuova appare all’orizzonte. Vivremo in una <strong>società intelligente</strong> o, come sembra più probabile, in una <strong>cretineria di massa</strong>?</p>
<p><strong>Il sicomoro di Gerico</strong></p>
<p>Riassumendo, diremmo che la globalizzazione ha raggiunto i suoi limiti storici: dialetticamente, l’economia mondiale ormai è concentrata solo nelle mani degli <strong>USA</strong>, della <strong>Cina</strong> e dell’<strong>India</strong>; l’avvento selvaggio delle tecnologie emergenti ha provocato la spersonalizzazione dell’individuo; e la massificazione, repressiva e non foriera di metacompetenze indispensabili alla pratica educativa e pedagogica, si presenta sempre più nociva e regressiva. Corriamo di conseguenza il rischio di rimanere intrappolati per la vita (quella che ancora ci resterà) in una spirale digitale senza fine.</p>
<p>La verità, dunque, è che siamo messi molto male e non ci vuol nulla per arrivare al punto di non ritorno. Urge cercare una via d’uscita prima che sia troppo tardi. Certo, non possiamo aspettarci prodigi come ad esempio sperare di vedere i fautori del cyber spionaggio internazionale e della globalizzazione selvaggia, miracolati da <strong>Gesù</strong>, salire come <strong>Zaccheo</strong> sul sicomoro di Gerico; troppa grazia! Ciò nonostante, possiamo ancora cercare un immediato rimedio e agire con misure riparatorie: qualcosa invero si muove e, se non soffriamo di pareidolia, potremmo aver visto giusto.</p>
<p><strong>L’India e il Mediterraneo</strong></p>
<p>La Cina non solo invade il pianeta con inutili cianfrusaglie; non solo fa di tutto per detenere il monopolio mondiale dell’elettronica; non solo investe nelle migliori aziende occidentali per acquisire il complesso di conoscenze ed esperienze tecniche, ma oltre a ciò ci &#8216;sorveglierebbe&#8217; con tutti i mezzi immaginabili e no, per mantenere la supremazia economica sull’Occidente e sul pianeta. Ordunque, liberarci dal &#8216;controllo&#8217; digitale, dalla tecnologia «pervasiva», dalla dipendenza economica cinese e dai casi di «<em>faute mercatoria</em>» nell’asimmetrico mondo di oggi, creando un nuovo partenariato economico internazionale, che possa sopperire a tutte le necessità che la moderna geoeconomia richiede, può essere una valida via d’uscita.</p>
<p>Ed ecco che nel recente <strong>G20</strong>, è stato prospettato, in contrapposizione allo strapotere della Cina, un grandioso piano infrastrutturale di crescita economica e cooperazione tra l’Europa, il Medio Oriente e l’India. Questo progetto è definito India-Middle East-Europe Economic Corridor; l’acronimo internazionale è <strong>Imec</strong>. In altre parole si tratta di una strategia alternativa, ovvero della realizzazione di un’«autostrada» in senso inverso alla <strong>Belt and Road Initiative</strong> (Bri) e da taluni già definita «<strong>la via del cotone</strong>» con <strong>Nuova Delhi</strong> al capolinea Est. E perciò avremmo un nuovo percorso economico con altri compagni di viaggio quali Arabia Saudita, India e Unione Europea. Tutti Paesi, questi menzionati, legati al rispetto delle regole di mercato e che ragionevolmente non dovrebbero avere la necessità di spionarsi a vicenda.</p>
<p><strong>In cauda venenum</strong></p>
<p>Ordunque, sarà questa la buona strada che ci consentirà di risolvere i nostri problemi? Beh, probabilmente sì, ma a prescindere dalla risposta, sorge una questione pregiudiziale: riusciremo a liberarci completamente e in tempi brevi dal dominio dell´economia digitale del Dragone? Sinceramente sarà dura, ma, non avendo altre vie d’uscita, non ci rimane che perseverare nell´anzidetto tentativo in corso! Non a caso un vecchio adagio recita: «Vincit<em> qui patitur»</em>, ossia vince chi persevera.</p>
<p>E così sia!</p>
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		<title>Europa,Inquinamento zero: nuove prescrizioni per una  migliore qualità e accesso all&#8217;acqua potabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 19:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[accesso]]></category>
		<category><![CDATA[acqua potabile]]></category>
		<category><![CDATA[EU]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="720" height="480" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A.jpeg 720w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Per garantire l&#8217;elevata qualità dell&#8217;acqua potabile, la direttiva comprende norme di sicurezza aggiornate, introduce una metodologia per individuare e gestire i rischi di qualità nell&#8217;intera catena di approvvigionamento idrico, stabilisce&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/12/inquinamento-zero-nuove-prescrizioni-per-una-migliore-qualita-e-accesso-allacqua-potabile/">Europa,Inquinamento zero: nuove prescrizioni per una  migliore qualità e accesso all&#8217;acqua potabile</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="720" height="480" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A.jpeg 720w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/3F627AE4-EF1D-4C01-A6F2-E76819B5CA1A-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p><p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333"><i>Per garantire l&#8217;elevata qualità dell&#8217;acqua potabile, la direttiva comprende norme di sicurezza aggiornate, introduce una metodologia per individuare e gestire i rischi di qualità nell&#8217;intera catena di approvvigionamento idrico, stabilisce un elenco delle sostanze emergenti da tenere sotto controllo, come le microplastiche.</i></span></p>
<p>Da oggi, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">gli europei possono beneficiare di un migliore accesso all&#8217;acqua potabile di rubinetto</strong> e di una maggiore sicurezza della stessa, grazie all’entrata in vigore delle prescrizioni previste dalla <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_20_2417" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_20_2417&amp;source=gmail&amp;ust=1673617449848000&amp;usg=AOvVaw32z5SmqSls2SAKQffEp_Rf"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">direttiva riveduta sull&#8217;acqua potabile</span></a><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Le nuove regole sono le più rigorose al mondo in materia di acqua potabile</strong>, in linea con l&#8217;obiettivo &#8220;inquinamento zero&#8221; annunciato nel </span><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it&amp;source=gmail&amp;ust=1673617449848000&amp;usg=AOvVaw0N5q0XCNwUcbWypJkHbEwJ"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Green Deal europeo</span></a><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">. Le nuove norme rispondono anche alla <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">prima iniziativa di successo dei cittadini europei</strong>, &#8220;</span><a href="https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2012/000003_it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2012/000003_it&amp;source=gmail&amp;ust=1673617449848000&amp;usg=AOvVaw0IEhBFGNg0x0I3vrfvOOOH"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Right2Water</span></a><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">&#8220;, che ha raccolto 1,6 milioni di firme a sostegno del miglioramento dell&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile sicura per tutti gli europei.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Virginijus <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Sinkevičius</strong>, Commissario per l&#8217;Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: &#8220;<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Da oggi gli europei possono essere certi dell’elevatissima qualità dell&#8217;acqua che bevono. Stiamo affrontando il problema delle sostanze chimiche pericolose e delle microplastiche che finiscono nell&#8217;acqua potabile, rendendola sicura per noi e per l&#8217;ambiente. Mi auguro che, con una maggiore fiducia nell&#8217;acqua di rubinetto, i cittadini possano anche contribuire a ridurre i rifiuti di plastica derivanti dall&#8217;acqua in bottiglia e i rifiuti marini</em>.&#8221;</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Per garantire <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">l&#8217;elevata qualità dell&#8217;acqua potabile</strong>, la direttiva comprende norme di sicurezza aggiornate, introduce una metodologia per <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">individuare e gestire i rischi di qualità</strong> nell&#8217;intera catena di approvvigionamento idrico, stabilisce un<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">elenco delle sostanze emergenti da tenere sotto controllo</strong>, come le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">microplastiche</strong>, gli <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">interferenti endocrini</strong> e nuovi tipi di sostanze chimiche da monitorare, e introduce disposizioni di conformità per i prodotti da utilizzare a contatto con l&#8217;acqua potabile.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">La nuova direttiva affronta il problema delle <strong style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">perdite idriche</strong>, in quanto nell&#8217;UE attualmente durante la distribuzione si perde in media il 23% delle acque trattate. Gli Stati membri hanno inoltre l&#8217;obbligo di <b>migliorare</b><strong style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333"> e mantenere l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile per tutti, </strong>e in particolare per i gruppi vulnerabili ed emarginati. La nuova direttiva è entrata in vigore</span><span style="font-weight: 400;" data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333"> il 12 gennaio 2021 e gli Stati membri avevano tempo fino a oggi per recepirla nel diritto nazionale.  </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F12%2Finquinamento-zero-nuove-prescrizioni-per-una-migliore-qualita-e-accesso-allacqua-potabile%2F&amp;linkname=Europa%2CInquinamento%20zero%3A%20nuove%20prescrizioni%20per%20una%20%20migliore%20qualit%C3%A0%20e%20accesso%20all%E2%80%99acqua%20potabile" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F12%2Finquinamento-zero-nuove-prescrizioni-per-una-migliore-qualita-e-accesso-allacqua-potabile%2F&#038;title=Europa%2CInquinamento%20zero%3A%20nuove%20prescrizioni%20per%20una%20%20migliore%20qualit%C3%A0%20e%20accesso%20all%E2%80%99acqua%20potabile" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/12/inquinamento-zero-nuove-prescrizioni-per-una-migliore-qualita-e-accesso-allacqua-potabile/" data-a2a-title="Europa,Inquinamento zero: nuove prescrizioni per una  migliore qualità e accesso all’acqua potabile"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/12/inquinamento-zero-nuove-prescrizioni-per-una-migliore-qualita-e-accesso-allacqua-potabile/">Europa,Inquinamento zero: nuove prescrizioni per una  migliore qualità e accesso all&#8217;acqua potabile</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>UE: nuove norme per rafforzare la cibersicurezza e la sicurezza delle informazioni</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/22/ue-nuove-norme-per-rafforzare-la-cibersicurezza-e-la-sicurezza-delle-informazioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ue-nuove-norme-per-rafforzare-la-cibersicurezza-e-la-sicurezza-delle-informazioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 20:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[cibersicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="654" height="340" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/A2BE8E9A-CC2F-4328-B758-FFB50B2448A5.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/A2BE8E9A-CC2F-4328-B758-FFB50B2448A5.jpeg 654w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/A2BE8E9A-CC2F-4328-B758-FFB50B2448A5-300x156.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/A2BE8E9A-CC2F-4328-B758-FFB50B2448A5-585x304.jpeg 585w" sizes="(max-width: 654px) 100vw, 654px" /></p>
<p>Le nuove norme per rafforzare la cibersicurezza e la sicurezza delle informazioni nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell&#8217;UE La Commissione ha proposto oggi nuove norme per stabilire misure&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/22/ue-nuove-norme-per-rafforzare-la-cibersicurezza-e-la-sicurezza-delle-informazioni/">UE: nuove norme per rafforzare la cibersicurezza e la sicurezza delle informazioni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="654" height="340" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/A2BE8E9A-CC2F-4328-B758-FFB50B2448A5.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/A2BE8E9A-CC2F-4328-B758-FFB50B2448A5.jpeg 654w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/A2BE8E9A-CC2F-4328-B758-FFB50B2448A5-300x156.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/A2BE8E9A-CC2F-4328-B758-FFB50B2448A5-585x304.jpeg 585w" sizes="(max-width: 654px) 100vw, 654px" /></p><p><b><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Le nuove norme per rafforzare la cibersicurezza e la sicurezza delle informazioni nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell&#8217;UE</span></b></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">La Commissione ha proposto oggi nuove norme per stabilire misure comuni in materia di cibersicurezza e sicurezza delle informazioni nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell&#8217;UE. La proposta è volta a rafforzare le capacità di resilienza e di risposta di questi soggetti rispetto agli incidenti e alle minacce informatiche, come pure a garantire la resilienza e la sicurezza della pubblica amministrazione dell&#8217;UE in un contesto di crescenti attività informatiche dolose nel panorama globale. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Johannes </span><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Hahn</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">, Commissario per il Bilancio e l&#8217;amministrazione, ha dichiarato: “<em>In un ambiente connesso, un singolo incidente di cibersicurezza può incidere su un&#8217;intera organizzazione. Per questo motivo è fondamentale costruire un solido scudo contro le minacce informatiche e gli incidenti informatici che potrebbero perturbare la nostra capacità di agire. I regolamenti che stiamo proponendo oggi sono una pietra miliare nel panorama della cibersicurezza e della sicurezza delle informazioni dell&#8217;UE. Sono basati su una cooperazione rafforzata e sul sostegno reciproco tra le istituzioni, gli organi e gli organismi dell&#8217;UE, e sul coordinamento della preparazione e della risposta</em>. <em>Si tratta di un vero e proprio sforzo collettivo a livello dell&#8217;UE.”</em></span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Nel contesto della pandemia di COVID-19 e delle crescenti sfide geopolitiche, un approccio comune alla cibersicurezza e alla sicurezza delle informazioni è imprescindibile. Alla luce di ciò la Commissione ha proposto un regolamento sulla cibersicurezza e un regolamento sulla sicurezza delle informazioni. Stabilendo priorità e quadri comuni, tali norme rafforzeranno ulteriormente la cooperazione interistituzionale, ridurranno al minimo l&#8217;esposizione ai rischi e consolideranno la cultura della sicurezza dell&#8217;UE.</span></p>
<h3><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Regolamento sulla cibersicurezza</span></h3>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Il proposto regolamento sulla cibersicurezza introdurrà un </span><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">quadro di gestione, di governance e di controllo dei rischi</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> nel settore della cibersicurezza. Porterà alla creazione di un nuovo</span><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> comitato interistituzionale per la cibersicurezza</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">, accrescerà le capacità in materia di cibersicurezza, e incentiverà periodiche valutazioni di maturità e una maggiore igiene informatica. Amplierà inoltre il mandato della </span><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">squadra di pronto intervento informatico</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell&#8217;UE (CERT-EU), che fungerà da piattaforma di intelligence relativa alle minacce, di scambio di informazioni sulla cibersicurezza e di coordinamento della risposta in caso di incidenti, da organo consultivo centrale e da prestatore di servizi.</span></p>
<p><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Elementi chiave</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> della proposta di regolamento sulla cibersicurezza:</span></p>
<ul>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Rafforzare il mandato del CERT-UE e fornire le risorse necessarie per il suo assolvimento</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Esigere che tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell&#8217;UE:</span>
<ul>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">si dotino di un quadro di governance, gestione e controllo dei rischi nel settore della cibersicurezza;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">attuino una base di riferimento per le misure di cibersicurezza per affrontare i rischi individuati;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">effettuino periodicamente valutazioni di maturità;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">predispongano un piano di miglioramento della propria cibersicurezza, approvato dalla loro dirigenza;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">condividano senza indebito ritardo con il CERT-UE le informazioni relative agli incidenti.</span></li>
</ul>
</li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Istituire un nuovo comitato interistituzionale per la cibersicurezza per guidare e monitorare l&#8217;attuazione del regolamento e per indirizzare il CERT-EU</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Rinominare il CERT-UE da “squadra di pronto intervento informatico” in “centro per la cibersicurezza” in linea con gli sviluppi negli Stati membri e a livello globale, pur mantenendo l&#8217;abbreviazione CERT-UE per il riconoscimento del nome.</span></li>
</ul>
<h3><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Regolamento sulla sicurezza delle informazioni</span></h3>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Il proposto regolamento sulla sicurezza delle informazioni creerà una serie minima di </span><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">norme</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> e standard</span><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> sulla sicurezza delle informazioni</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> per tutte le istituzioni, tutti gli organi e tutti gli organismi dell&#8217;UE, per garantire una protezione rafforzata e uniforme contro l&#8217;evoluzione delle minacce alle informazioni. Queste nuove norme costituiranno un terreno stabile per uno </span><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">scambio sicuro di informazioni</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> tra le istituzioni, gli organi e gli organismi dell&#8217;UE e con gli Stati membri, in base a pratiche e misure standardizzate per proteggere i flussi di informazioni.</span></p>
<p><strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Elementi chiave</span></strong><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> della proposta di regolamento sulla sicurezza delle informazioni:</span></p>
<ul>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Predisporre una governance efficace per promuovere la cooperazione tra tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell&#8217;UE, in particolare un gruppo di coordinamento interistituzionale per la sicurezza delle informazioni</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Istituire un approccio comune per la categorizzazione delle informazioni, basato sul livello di riservatezza</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Modernizzare la politica di sicurezza delle informazioni, includendovi pienamente la trasformazione digitale e il lavoro da remoto</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Razionalizzare le pratiche attuali e conseguire una maggiore compatibilità tra i sistemi e i dispositivi rilevanti.</span></li>
</ul>
<h3><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Contesto</span></h3>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Nella sua risoluzione del marzo 2021, il Consiglio dell&#8217;Unione europea ha sottolineato l&#8217;importanza di un quadro di sicurezza solido e coerente per proteggere il personale, i dati, le reti di comunicazione, i sistemi di informazione e i processi decisionali dell&#8217;UE. Ciò può essere realizzato solo rafforzando la resilienza e migliorando la cultura della sicurezza delle istituzioni, negli organi e negli organismi dell&#8217;UE.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Dando seguito alla </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020DC0605&amp;from=ES" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri%3DCELEX:52020DC0605%26from%3DES&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw25CDq2NmIvDI2Q3W7B64Id"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">strategia dell&#8217;UE per l&#8217;Unione della sicurezza</span></a><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> e alla </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_20_2391" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_20_2391&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw0yF8caC8bWR0-2uqWWh0Ks"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">strategia dell&#8217;UE per la cibersicurezza</span></a><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">, il regolamento sulla cibersicurezza proposto in data odierna garantirà coerenza con le politiche dell&#8217;UE esistenti in materia di cibersicurezza, in piena conformità con la vigente legislazione europea:</span></p>
<ul>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex:32016L1148" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri%3Dcelex:32016L1148&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw3G8Fp3N-WBFHx4yc6ZVjUB"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi</span></a><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> (direttiva NIS) e la futura </span><a href="https://ec.europa.eu/digital-single-market/news-redirect/696976" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://ec.europa.eu/digital-single-market/news-redirect/696976&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw1EEr5wuNj57FEo8PUJejSM"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">direttiva relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell&#8217;Unione</span></a><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">(”NIS 2”), che la Commissione ha proposto nel dicembre 2020;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX%3A32019R0881" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri%3DCELEX%253A32019R0881&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw1ljguT0U6EhhxON4nD962T">regolamento sulla cibersicurezza</a>;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32021H1086" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri%3DCELEX%253A32021H1086&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw3dQuNiZVJDdDvZO2KS1CBe"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">raccomandazione della Commissione sull&#8217;istituzione di un&#8217;unità congiunta per il ciberspazio</span></a><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32017H1584" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri%3DCELEX:32017H1584&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw1p2QsGRtQZs9IKa5-77iwP"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">raccomandazione della Commissione</span></a><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> relativa alla risposta coordinata agli incidenti e alle crisi di cibersicurezza su vasta scala.</span></li>
</ul>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Considerata la quantità sempre maggiore di informazioni sensibili non classificate e classificate UE trattate dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi dell&#8217;UE, il proposto regolamento sulla sicurezza delle informazioni mira ad aumentare la protezione delle informazioni razionalizzando i vari quadri giuridici delle istituzioni, organi e organismi dell&#8217;Unione in tale settore. </span><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">La proposta è in linea con:</span></p>
<ul>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020DC0605&amp;from=ES" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri%3DCELEX:52020DC0605%26from%3DES&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw25CDq2NmIvDI2Q3W7B64Id"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">strategia dell&#8217;UE per l&#8217;Unione della sicurezza</span></a><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, che include un ampio impegno dell&#8217;UE a integrare gli sforzi degli Stati membri in tutti i settori della sicurezza;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">l&#8217;elemento fondamentale dell&#8217;</span><a href="https://www.consilium.europa.eu/media/39922/20-21-euco-final-conclusions-en.pdf" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.consilium.europa.eu/media/39922/20-21-euco-final-conclusions-en.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw1550WlmfTXhY7T9PKbRu9X"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">agenda strategica 2019-2024</span></a><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, adottata dal Consiglio europeo nel giugno 2019, che consiste nel proteggere le nostre società dalle minacce, in continua evoluzione, che incombono sulle informazioni trattate dalle istituzioni, dagli organi e dalle agenzie dell&#8217;UE;</span></li>
<li><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">le </span><a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14972-2019-INIT/it/pdf" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14972-2019-INIT/it/pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw1byv-bZ16T8jxLzfc-EoSK"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">conclusioni del Consiglio “Affari generali” del dicembre 2019</span></a><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, che esortano le istituzioni, gli organi e le agenzie dell&#8217;UE, con il sostegno degli Stati membri, a elaborare e a mettere in pratica un insieme completo di misure destinate a garantire la loro sicurezza.</span></li>
</ul>
<h3><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Per ulteriori informazioni</span></h3>
<p><a href="https://ec.europa.eu/info/publications/proposal-cybersecurity-regulation_en" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://ec.europa.eu/info/publications/proposal-cybersecurity-regulation_en&amp;source=gmail&amp;ust=1648050904444000&amp;usg=AOvVaw0wrPcJSTnUeahdDbTicmkt"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure per un livello elevato di cibersicurezza nelle istituzioni, negl</span></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F03%2F22%2Fue-nuove-norme-per-rafforzare-la-cibersicurezza-e-la-sicurezza-delle-informazioni%2F&amp;linkname=UE%3A%20nuove%20norme%20per%20rafforzare%20la%20cibersicurezza%20e%20la%20sicurezza%20delle%20informazioni" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F03%2F22%2Fue-nuove-norme-per-rafforzare-la-cibersicurezza-e-la-sicurezza-delle-informazioni%2F&#038;title=UE%3A%20nuove%20norme%20per%20rafforzare%20la%20cibersicurezza%20e%20la%20sicurezza%20delle%20informazioni" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/22/ue-nuove-norme-per-rafforzare-la-cibersicurezza-e-la-sicurezza-delle-informazioni/" data-a2a-title="UE: nuove norme per rafforzare la cibersicurezza e la sicurezza delle informazioni"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/22/ue-nuove-norme-per-rafforzare-la-cibersicurezza-e-la-sicurezza-delle-informazioni/">UE: nuove norme per rafforzare la cibersicurezza e la sicurezza delle informazioni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Strategie UE: un nuovo ecosistema della sicurezza per l’Europa</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/26/strategie-ueabusi-sessuali-online-sui-minori-tra-le-misure-per-un-nuovo-ecosistema-della-sicurezza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=strategie-ueabusi-sessuali-online-sui-minori-tra-le-misure-per-un-nuovo-ecosistema-della-sicurezza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 20:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Unione della Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="448" height="239" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/6E43AF95-122E-4F10-AE92-FBAE917ACC47.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/6E43AF95-122E-4F10-AE92-FBAE917ACC47.png 448w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/6E43AF95-122E-4F10-AE92-FBAE917ACC47-300x160.png 300w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></p>
<p>Aiutare gli Stati membri a rafforzare la sicurezza di tutti coloro che vivono in Europa: la nuova strategia dell&#8217;UE sull&#8217;Unione della sicurezza (2020 -2025) presentata dalla Commissione europea il 24&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="448" height="239" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/6E43AF95-122E-4F10-AE92-FBAE917ACC47.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/6E43AF95-122E-4F10-AE92-FBAE917ACC47.png 448w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/6E43AF95-122E-4F10-AE92-FBAE917ACC47-300x160.png 300w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></p><p><i><strong>Aiutare</strong> <b>gli Stati membri a rafforzare la sicurezza di tutti coloro che vivono in Europa: la nuova strategia dell&#8217;UE sull&#8217;Unione della sicurezza (2020 -2025) presentata dalla Commissione europea il 24 luglio</b></i></p>
<p><strong>BRUXELLES</strong> &#8211; La Commissione europea il 24 luglio 2020, ha presentato una nuova <a href="https://ec.europa.eu/info/files/communication-commission-eu-security-union-strategy_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategia</a> dell&#8217;UE sull&#8217;Unione della sicurezza per il periodo 2020-2025, incentrata sui settori prioritari in cui l&#8217;UE può apportare un valore aggiunto per aiutare gli Stati membri a rafforzare la sicurezza di tutti coloro che vivono in Europa. La strategia definisce gli strumenti e le misure da sviluppare nei prossimi 5 anni per garantire la sicurezza nel nostro ambiente fisico e digitale: dalla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, passando attraverso la prevenzione e l&#8217;individuazione delle minacce ibride e l&#8217;aumento della resilienza delle nostre infrastrutture critiche, fino al rafforzamento della cibersicurezza e alla promozione di ricerca e innovazione.</p>
<p>Margaritis <strong>Schinas</strong>, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: &#8220;<em>La sicurezza è una questione trasversale che interessa praticamente tutti gli ambiti della società e copre una molteplicità di settori d&#8217;azione. Con la nuova strategia dell&#8217;UE sull&#8217;Unione della sicurezza, collegheremo misure diverse per costruire un vero ecosistema della sicurezza. È giunto il momento di superare la falsa dicotomia tra il mondo online e quello offline, tra il mondo digitale e quello fisico e tra le preoccupazioni e minacce interne ed esterne in materia di sicurezza. Dalla protezione delle nostre infrastrutture critiche alla lotta contro la criminalità informatica, passando per la lotta contro le minacce ibride, non possiamo tralasciare nessun aspetto per preservare la nostra sicurezza. Questa strategia fornirà un quadro di riferimento per le nostre politiche sulla sicurezza che dovranno essere sempre pienamente fondate sui nostri valori comuni.</em>&#8221;</p>
<p>Ylva <strong>Johansson</strong>, Commissaria per gli Affari interni ha dichiarato: <em>&#8220;Il fatto di sapere che siamo in sicurezza &#8211; online, in luoghi pubblici, a casa, e che i nostri figli lo sono &#8211; rafforza la fiducia e la coesione nella società. Con la strategia sull&#8217;Unione della sicurezza presentata oggi, ci concentriamo sui settori in cui l&#8217;UE può fare la differenza per quanto riguarda la protezione delle persone in tutta Europa, anticipando e affrontando minacce in continua evoluzione. Nei prossimi anni il mio lavoro sulla sicurezza interna dell&#8217;UE si concentrerà sulla costruzione di un sistema che sia all&#8217;altezza del suo compito: le azioni contro gli abusi sessuali su minori, contro la droga e le armi da fuoco illegali proposte oggi ne costituiscono l&#8217;inizio</em>&#8220;.</p>
<p>La strategia stabilisce 4 priorità per un&#8217;azione a livello dell&#8217;UE.</p>
<p>1.     <strong>Un ambiente della sicurezza adeguato alle esigenze del futuro</strong></p>
<p>I cittadini dipendono da <strong>infrastrutture chiave</strong>, online e offline, per viaggiare, lavorare o beneficiare di servizi pubblici essenziali; gli attacchi contro queste infrastrutture possono causare enormi perturbazioni. La preparazione e la resilienza sono fondamentali per una ripresa rapida. La Commissione presenterà <strong>nuove norme dell&#8217;UE per la protezione e la resilienza delle infrastrutture critiche</strong>, sia fisiche che digitali.</p>
<p>I recenti attentati terroristici hanno preso di mira <strong>spazi pubblici</strong>, tra cui luoghi di culto e nodi di trasporto, sfruttando il fatto che si tratta di ambienti aperti ed accessibili. La Commissione promuoverà il <strong>rafforzamento della cooperazione pubblico-privato</strong> in questo settore, assicurando una maggiore protezione fisica dei luoghi pubblici e sistemi di rilevamento adeguati.</p>
<p>Gli attacchi informatici sono divenuti più frequenti e più sofisticati. Entro  la fine dell&#8217;anno la Commissione intende completare la revisione della <strong>direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi</strong> (la principale normativa europea sulla cibersicurezza) e delineare le priorità strategiche in materia di cibersicurezza per garantire che l&#8217;UE possa anticipare l&#8217;evoluzione delle minacce e rispondervi.</p>
<p>Inoltre, la Commissione ha anche individuato la necessità di un&#8217;<strong>unità congiunta per il ciberspazio</strong> che serva da piattaforma per una cooperazione strutturata e coordinata.</p>
<p>Infine l&#8217;UE dovrebbe continuare a costruire e mantenere <strong>solidi partenariati internazionali</strong> per prevenire, scoraggiare e rispondere agli attacchi informatici e per promuovere le norme dell&#8217;UE volte ad aumentare la cibersicurezza dei paesi partner.</p>
<p>2.    <strong>Affrontare le minacce in evoluzione</strong></p>
<p>I criminali sfruttano sempre di più gli sviluppi tecnologici per i loro fini, facendo registrare un aumento di malware e furti di dati. La Commissione farà in modo che le <strong>norme vigenti dell&#8217;UE contro la criminalità informatica</strong> siano adatte allo scopo e attuate correttamente e prenderà in considerazione <strong>misure contro il furto di identità</strong>.</p>
<p>La Commissione esaminerà misure per <strong>rafforzare la capacità di contrasto nelle indagini digitali</strong> garantendo che siano disponibili strumenti, tecniche e competenze adeguati, tra cui l&#8217;integrazione nella politica di sicurezza dell&#8217;intelligenza artificiale, dei big data e del calcolo ad alte prestazioni.</p>
<p>È necessaria un&#8217;azione concreta per contrastare, in un quadro che garantisca il rispetto dei diritti fondamentali, le minacce principali di cui sono vittima i cittadini, come il terrorismo, l&#8217;estremismo o gli abusi sessuali su minori. La Commissione presenta oggi <strong>una </strong><strong><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_20_1380" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategia per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali online sui minori</a></strong>.</p>
<p>La lotta contro le <strong>minacce ibride</strong>, che mirano a indebolire la coesione sociale e a minare la fiducia nelle istituzioni, e il rafforzamento della resilienza dell&#8217;UE costituiscono elementi fondamentali della strategia sull&#8217;Unione della sicurezza. Tra le misure chiave figura <strong>un approccio dell&#8217;UE</strong> in materia di lotta contro le minacce ibride &#8211; che comprende la diagnosi precoce, l&#8217;analisi, la consapevolezza, la costruzione della resilienza e la prevenzione nonché la risposta alle crisi e la gestione delle conseguenze -, integrando le considerazioni ibride nel più ampio processo di elaborazione delle politiche. La Commissione e l&#8217;Alto rappresentante continueranno a portare avanti congiuntamente questo lavoro, in stretta cooperazione con i <strong>partner strategici</strong>, in particolare la <strong>NATO</strong> e il <strong>G7</strong>.</p>
<p>3.    <strong>Proteggere gli europei dal terrorismo e dalla criminalità organizzata</strong></p>
<p>La lotta contro il terrorismo inizia con l&#8217;affrontare i problemi della polarizzazione della società e della discriminazione oltre ad altri fattori che possono rafforzare la vulnerabilità delle persone nei confronti del discorso radicale. I lavori sulla <strong>lotta alla radicalizzazione</strong> saranno incentrati sull&#8217;individuazione precoce, la costruzione della resilienza, il disimpegno e sulla riabilitazione e sul reinserimento nella società. Oltre alla lotta contro le cause profonde, sarà essenziale perseguire efficacemente i terroristi, compresi i combattenti terroristi stranieri; per raggiungere questo obiettivo, sono in corso misure volte a rafforzare la legislazione in materia di sicurezza delle frontiere e a utilizzare meglio le banche dati esistenti. La<strong> cooperazione con i paesi terzi</strong> e le organizzazioni internazionali sarà fondamentale anche nella lotta contro il terrorismo, ad esempio per bloccare tutte le fonti di finanziamento del terrorismo.</p>
<p>La <strong>criminalità organizzata</strong> rappresenta un costo enorme per le vittime e per l&#8217;economia, con perdite annue che, secondo le stime, oscillano tra 218 e 282 miliardi di €. Tra le <strong>misure</strong> chiave figura un <strong>programma per la lotta contro la criminalità organizzata</strong> per i prossimi anni che comprende anche la <strong>tratta di esseri umani</strong>. Più di un terzo dei gruppi della criminalità organizzata attivi nell&#8217;UE sono coinvolti nel traffico di droghe illecite. La Commissione presenta oggi un nuovo <strong><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_20_1380" target="_blank" rel="noopener noreferrer">programma di lotta contro la droga</a></strong>, al fine di intensificare gli sforzi per una riduzione della domanda e dell&#8217;offerta di droga e rafforzare la cooperazione con i partner esterni.</p>
<p>I gruppi della criminalità organizzata e i terroristi sono anche attori fondamentali nel traffico delle armi da fuoco illegali. La Commissione presenta oggi un <strong>nuovo</strong> <strong><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_20_1380" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piano d&#8217;azione dell&#8217;UE contro il traffico di armi da fuoco</a></strong>. Per garantire che il crimine non paghi, la Commissione riesaminerà l&#8217;attuale quadro relativo alla <strong>confisca dei proventi di reato</strong>.</p>
<p>Le organizzazioni criminali trattano come merce i migranti e le persone bisognose di protezione internazionale. La Commissione presenterà a breve un nuovo <strong>piano d&#8217;azione dell&#8217;UE contro il traffico di migranti</strong> incentrato sulla lotta contro le reti criminali, promuovendo la cooperazione e sostenendo il lavoro delle autorità di contrasto.</p>
<p>4.    <strong>Un forte ecosistema europeo della sicurezza</strong></p>
<p>In Europa i governi, le autorità di contrasto, le imprese, le organizzazioni sociali e i cittadini hanno la responsabilità comune di rafforzare la sicurezza.</p>
<p>L&#8217;UE contribuirà a promuovere la cooperazione e lo scambio di informazioni, allo scopo di combattere la criminalità e far applicare la legge. Tra le misure chiave figurano il <strong>rafforzamento del mandato di Europol</strong> e l&#8217;ulteriore sviluppo di <strong>Eurojust</strong> per <strong>collegare meglio tra loro le autorità giudiziarie e le autorità di contrasto</strong>. La collaborazione con i partner al di fuori dell&#8217;UE è essenziale anche per garantire la sicurezza delle informazioni e delle prove. Sarà rafforzata anche la <strong>cooperazione con Interpol</strong>.</p>
<p><strong>La ricerca e l&#8217;innovazione</strong> sono strumenti potenti per contrastare le minacce e per anticipare i rischi e le opportunità. Nell&#8217;ambito del riesame del mandato di Europol, la Commissione prenderà in considerazione la creazione di un <strong>polo europeo dell&#8217;innovazione per la sicurezza interna</strong>.</p>
<p>Competenze specifiche e una maggiore consapevolezza possono andare a beneficio sia degli organismi di contrasto che dei cittadini. Anche una <strong>conoscenza di base delle minacce alla sicurezza</strong> e di come combatterle può avere un impatto concreto sulla resilienza della società. La consapevolezza dei rischi della criminalità informatica insieme a competenze di base su come proteggersi sono elementi che possono integrare la protezione offerta dai fornitori di servizi per contrastare gli attacchi informatici. L&#8217;<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_20_1196" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>agenda europea per le competenze</strong></a>, adottata il 1º luglio 2020, sostiene lo sviluppo di competenze lungo tutto l&#8217;arco della vita anche nel settore della sicurezza.</p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>Negli ultimi anni sono emerse nuove e sempre più complesse minacce transfrontaliere e intersettoriali per la sicurezza, che evidenziano la necessità di una più stretta cooperazione in tale ambito a tutti i livelli. La crisi causata dal coronavirus ha inoltre posto la sicurezza europea al centro dell&#8217;attenzione ed è un banco di prova per la resilienza delle infrastrutture critiche in Europa, la preparazione alle crisi e i sistemi di gestione delle crisi.</p>
<p>Gli <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/political-guidelines-next-commission_it.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">orientamenti politici</a> della Presidente von der Leyen insistono su una migliore cooperazione per proteggere tutti coloro che vivono in Europa. La strategia dell&#8217;UE sull&#8217;Unione della sicurezza presentata oggi delinea le azioni, le misure e gli strumenti prioritari per realizzare questo obiettivo, sia nel mondo fisico che in quello digitale e in tutte le componenti della società.</p>
<p>La strategia si basa sui progressi già realizzati nell&#8217;ambito dell&#8217;<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/GA/TXT/?uri=CELEX:52015DC0185" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agenda europea sulla sicurezza</a> 2015-2020 e si concentra sulle priorità approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio.</p>
<p>Riconosce inoltre l&#8217;interconnessione crescente tra sicurezza interna ed esterna. Molti filoni di lavoro si baseranno su un approccio integrato dell&#8217;UE e l&#8217;attuazione della strategia sarà portata avanti in piena complementarità e coerenza con l&#8217;azione esterna dell&#8217;UE nel settore della sicurezza e della difesa, sotto la responsabilità dell&#8217;Alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.</p>
<p>La Commissione riferirà periodicamente sui progressi compiuti e informerà e coinvolgerà a pieno titolo in tutte le azioni pertinenti il Parlamento europeo, il Consiglio e i portatori di interessi.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F07%2F26%2Fstrategie-ueabusi-sessuali-online-sui-minori-tra-le-misure-per-un-nuovo-ecosistema-della-sicurezza%2F&amp;linkname=Strategie%20UE%3A%20un%20nuovo%20ecosistema%20della%20sicurezza%20per%20l%E2%80%99Europa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F07%2F26%2Fstrategie-ueabusi-sessuali-online-sui-minori-tra-le-misure-per-un-nuovo-ecosistema-della-sicurezza%2F&#038;title=Strategie%20UE%3A%20un%20nuovo%20ecosistema%20della%20sicurezza%20per%20l%E2%80%99Europa" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/26/strategie-ueabusi-sessuali-online-sui-minori-tra-le-misure-per-un-nuovo-ecosistema-della-sicurezza/" data-a2a-title="Strategie UE: un nuovo ecosistema della sicurezza per l’Europa"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/26/strategie-ueabusi-sessuali-online-sui-minori-tra-le-misure-per-un-nuovo-ecosistema-della-sicurezza/">Strategie UE: un nuovo ecosistema della sicurezza per l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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