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	<title>sistema immunitario Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>La proteina S100B:  scoperto il lato &#8220;Jekill&#8221;di una molecola per il benessere del cervello e del sistema immunitario</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/04/la-proteina-s100b-scoperto-il-lato-jekilldi-una-molecola-per-il-benessere-del-cervello-e-del-sistema-immunitario/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-proteina-s100b-scoperto-il-lato-jekilldi-una-molecola-per-il-benessere-del-cervello-e-del-sistema-immunitario</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 21:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="377" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/apple-2788662_640.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/apple-2788662_640.jpg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/apple-2788662_640-300x177.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/apple-2788662_640-585x345.jpg 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Una proteina del cervello presente anche nelle mele e nelle diete salubri.  Questa scoperta potrebbe portare a nuove strategie nutrizionali per il benessere mentale e intestinale, aprendo la strada a&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Una proteina del cervello presente anche nelle mele e nelle diete salubri.  Questa scoperta potrebbe portare a nuove strategie nutrizionali per il benessere mentale e intestinale, aprendo la strada a diete mirate per migliorare la salute del microbiota attraverso l’assunzione di alimenti ricchi di S100B.</em></strong></p>
<p>È veramente una rivoluzione. Per decenni, nei laboratori di tutto il mondo, brillanti scienziati si sono scervellati per capire il ruolo di una proteina, la S100B, scoperta circa 60 anni fa. Inizialmente si pensava fosse presente solo nel cervello, una sorta di vis nervosa, ma nel tempo è stata individuata anche in altre cellule e organi.</p>
<p>Come il Dr. Jekyll, che è il vero volto di Mr. Hyde, questa proteina ha una funzione trofica originariamente molto studiata, ma poi soffocata dall’urgenza di fornire risposte alle principali malattie. Infatti, a concentrazioni eccessive, la S100B è considerata patologica ed è stata utilizzata nella medicina come marcatore di traumi cranici, ancora oggi impiegato in diversi ospedali del mondo.</p>
<p>Oggi, però, arriva un colpo di scena grazie a uno studio tutto italiano condotto da <strong>Fabrizio Michetti</strong>, già Ordinario di Anatomia Umana e Direttore dell’Istituto di Anatomia Umana e Biologia Cellulare dell’Università Cattolica di Roma, e <strong>Vincenzo Romano Spica</strong>, Ordinario di Igiene e Sanità Pubblica e Direttore del Laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie dell’Università di Roma “Foro Italico”: la <strong>S100B</strong> non è solo nel cervello, ma anche in alcuni alimenti tipici di una dieta sana.</p>
<p>Era già noto che fosse nel latte materno, ma nessuno capiva perché. Oggi sappiamo che si trova anche in diversi vegetali e frutti molto diffusi, come le mele. Ma come funziona? Gli scienziati hanno raccolto evidenze che questa proteina agisce sulla flora intestinale, il famoso microbiota, e, di conseguenza, sull’intero organismo.</p>
<p>Chissà che non sia proprio questo il motivo per cui “una mela al giorno leva il medico di torno”?</p>
<p><strong>Il doppio volto della S100B:  protezione e infiammazione</strong></p>
<p>La S100B è una proteina legante il calcio, abbondante nelle cellule gliali del sistema nervoso centrale. Per anni è stata studiata per il suo doppio ruolo:<br />
•   A livelli bassi, ha un effetto protettivo e trofico, stimolando la crescita e la riparazione neuronale.<br />
•   A concentrazioni elevate, diventa proinfiammatoria e tossica, contribuendo a malattie neurodegenerative.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-100265 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-04-alle-22.32.37-300x169.png" alt="" width="371" height="209" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-04-alle-22.32.37-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-04-alle-22.32.37-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-04-alle-22.32.37-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-04-alle-22.32.37-1536x864.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-04-alle-22.32.37-1170x663.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-04-alle-22.32.37-585x329.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-04-alle-22.32.37.png 1596w" sizes="(max-width: 371px) 100vw, 371px" /></p>
<p>Per questo motivo, la ricerca si è concentrata principalmente sul suo “lato Hyde”, ossia sugli effetti dannosi in patologie come il morbo di Alzheimer. Tuttavia, la recente scoperta della sua presenza in alcuni alimenti sani ha acceso l’interesse verso il suo “lato Jekyll”, ovvero il suo potenziale benefico.</p>
<p><strong>Dalla dieta all’intestino: il legame tra S100B e microbiota</strong><br />
Il dato più sorprendente emerso dallo studio italiano è che la S100B non solo è presente in alcuni alimenti, ma potrebbe anche interagire direttamente con il microbiota intestinale, ossia la popolazione di miliardi di batteri che regola digestione, sistema immunitario e benessere mentale attraverso l’asse intestino-cervello.</p>
<p><strong>Dove si trova la S100B negli alimenti?</strong><br />
•   Latte materno e latte di animali come mucche, pecore e capre.<br />
•   Frutta e verdura, tra cui mele, durian e jackfruit.<br />
•   Derivati del latte, seppur in concentrazioni inferiori rispetto al latte fresco.</p>
<p>Gli scienziati ipotizzano che questa proteina possa funzionare come un vero e proprio modulatore del microbiota, aiutando a mantenere un equilibrio sano tra i batteri intestinali. Studi su modelli animali hanno dimostrato che la presenza di S100B correla con una maggiore biodiversità del microbiota, fattore essenziale per la salute intestinale e generale.</p>
<p><strong>La S100B e il suo impatto sulla salute: nuove prospettive di ricerca</strong><br />
Il fatto che una proteina inizialmente studiata per il suo ruolo nel cervello possa avere un impatto così profondo sul metabolismo e sull’equilibrio intestinale apre scenari inediti per la ricerca. Se la S100B funziona come “nutrient driver”, ossia come un fattore alimentare capace di influenzare processi biologici essenziali, potrebbe avere implicazioni per:<br />
•   La prevenzione di malattie neurodegenerative, grazie al suo effetto protettivo sui neuroni.<br />
•   Il miglioramento della salute intestinale, regolando la composizione del microbiota.<br />
•   L’ottimizzazione della nutrizione infantile, dato il suo ruolo nel latte materno.<br />
•   L’equilibrio del sistema immunitario, riducendo stati infiammatori cronici.</p>
<p>Se confermata, questa scoperta potrebbe portare a nuove strategie nutrizionali per il benessere mentale e intestinale, aprendo la strada a diete mirate per migliorare la salute del microbiota attraverso l’assunzione di alimenti ricchi di S100B.</p>
<p>Lo studio di <strong>Fabrizio Michetti e Vincenzo Romano Spica</strong> dimostra che la S100B è molto più di un semplice biomarcatore di malattie neurologiche. Il suo “lato Jekyll” emerge come una possibile chiave per comprendere meglio il legame tra alimentazione, microbiota e salute cerebrale.</p>
<p>La sua presenza in alimenti sani e il suo potenziale ruolo benefico nel regolare l’equilibrio del microbiota intestinale suggeriscono che il vecchio detto sulla mela potrebbe avere più verità di quanto immaginassimo: mangiare bene potrebbe letteralmente migliorare la nostra salute a livello cellulare.</p>
<p>Questa nuova prospettiva invita la comunità scientifica a esplorare ulteriormente il ruolo della S100B nella dieta, gettando le basi per un approccio sempre più integrato tra nutrizione e medicina preventiva.</p>
<p>I risultati e la nuova “prospettiva” per la ricerca scientifica e la medicina è disponibile su:</p>
<p><a href="https://www.mdpi.com/2072-6643/17/5/881">https://www.mdpi.com/2072-6643/17/5/881</a></p>
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		<title>Malattie invernali, come prevenirle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2020 04:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie da raffreddamento]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/fruit-3071905_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/fruit-3071905_1280.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/fruit-3071905_1280-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/fruit-3071905_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/fruit-3071905_1280-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/fruit-3071905_1280-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/fruit-3071905_1280-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/fruit-3071905_1280-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>A cura di: Dott.ssa Sara Simonetti Medico Chirurgo Master in Nutrizione ed educazione alla Salute Ambulatorio Eubios - Bologna Dott. Claudio Caprara Specialista in Medicina Interna Specialista in Igiene e&#8230;</p>
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<pre>Dott.ssa Sara Simonetti
Medico Chirurgo
Master in Nutrizione ed educazione alla Salute
Ambulatorio Eubios - Bologna
Dott. Claudio Caprara
Specialista in Medicina Interna
Specialista in Igiene e Prevenzione
Dott. Enrico Montanari
Medico Chirurgo
Direttore scientifico Elisir di Salute</pre>
<h4>Con l’avvicinarsi della stagione fredda aumenta la possibilità di ammalarsi ed è pertanto importante, anche alla luce dell’attuale epidemia da Covid-19, rinforzare il funzionamento del sistema immunitario</h4>
<p>L’epidemia da Covid-19 che ha colpito l’Italia, di seguito estesa al resto del Mondo, che tuttora rappresenta una grave preoccupazione per la Salute pubblica, fa parte di quella categoria di infezioni respiratorie di natura virale caratterizzate, nelle forme più lievi, da sintomi similinfuenzali.  In alcuni soggetti però i sintomi possono aggravarsi e complicarsi e causare l’insorgenza, in campo respiratorio, di una grave Polmonite bilaterale con conseguenze che possono essere a volte fatali.<br />
Con l’avvicinarsi della stagione autunnale la possibilità di ammalarsi di patologie tipiche di questo periodo aumenta in modo notevole e, pertanto, è necessario migliorare l’efficienza del sistema immunitario con un adeguato stile di vita che comprenda <strong>un’alimentazione ricca di vitamine</strong> ed altri <strong>nutrienti in grado di modulare la risposta immunitaria</strong> ed una regolare attività fisica. Oltre a questi due imprescindibili elementi, risulterebbe opportuno contenere lo stress psicofisico che rappresenta un altro possibile fattore di rischio.</p>
<h2 class="visible visible-first">L’importanza delle vitamine<img decoding="async" class="alignright wp-image-7349 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/DA2D59FC-43E3-46A4-BE3A-F44ECF7DCECF-300x241.jpeg" alt="" width="300" height="241" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/DA2D59FC-43E3-46A4-BE3A-F44ECF7DCECF-300x241.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/DA2D59FC-43E3-46A4-BE3A-F44ECF7DCECF.jpeg 423w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></h2>
<p>Una corretta alimentazione svolge un ruolo essenziale nel mantenimento funzionale di un efficiente sistema immunitario. È indicato, soprattutto nella stagione autunnale ed invernale, consumare <strong>alimenti ricchi di sostanze ad elevata attività antiossidante</strong>che aiutano a combattere i danni dovuti allo stress ossidativo e l’attacco da parte di agenti nocivi esterni, fisici e biologici quali virus e batteri.<br />
In particolare è bene scegliere <strong>alimenti ricchi di vitamina C, A, D3, zinco</strong> come anche i <strong>probiotici </strong>che hanno un ruolo fondamentale per il benessere intestinale e sono anch’essi implicati nel rafforzamento del sistema immunitario.</p>
<h2 class="visible-first visible">Vitamina C <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7371 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/vitamin-c-4940388_1280-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/vitamin-c-4940388_1280-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/vitamin-c-4940388_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/vitamin-c-4940388_1280-768x511.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/vitamin-c-4940388_1280-1170x779.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/vitamin-c-4940388_1280-585x389.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/vitamin-c-4940388_1280-263x175.jpg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/vitamin-c-4940388_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></h2>
<p>La vitamina C, o acido ascorbico, è un micronutriente dalla spiccata attività antiossidante in grado quindi di neutralizzare i radicali liberi e le altre specie reattive dell’ossigeno (ROS) prodotte dal metabolismo energetico; stimola inoltre le cellule deputate alla difesa dell’organismo (neutrofili, linfociti e magrofagi).<br />
Una revisione del 2013 che ha confrontato il risultato di 29 trial clinici condotti sulla popolazione generale ha evidenziato come un apporto di <strong>200 mg al giorno di vitamina C </strong>riduca la durata del raffreddore dell’8% negli adulti e del 14% nei bambini.<br />
Frutta e verdura sono le principali fonti di vitamina C. Tra le verdure quelle che ne contengono maggiori quantità sono <strong>peperoni, pomodori, broccoli, cavolfiori, cavoletti, spinaci, rucola e lattuga.</strong> Per quanto riguarda la frutta, troviamo la vitamina C negli <strong>agrumi </strong>(arance, limoni, mandarini, pompelmo), nei <strong>kiwi</strong>, nei <strong>frutti di bosco</strong> (in particolare il ribes) e nelle <strong>fragole</strong>. Anche alcune spezie come il <strong>peperoncino </strong>e il <strong>prezzemolo </strong>contengono vitamina C.<br />
È importante ricordare che questa sostanza si degrada facilmente nell’acqua e nell’aria e viene danneggiata dalle alte temperature, pertanto per assumerla in modo adeguato è importante consumare gli alimenti che ne sono ricchi a crudo oppure dopo una breve cottura, evitando la bollitura protratta, anche se recenti studi scientifici sembrano smentire la perdita delle proprietà di questa importante vitamina a contatto con fonti di calore. Per le stesse ragioni se gli agrumi vengono spremuti o la frutta viene centrifugata/frullata, il succo che ne deriva dev’essere consumato entro pochi minuti. Infine è opportuno <strong>prediligere prodotti di stagione e a km zero</strong> poiché queste condizioni garantiscono il massimo contenuto vitaminico.</p>
<h2 class="visible-first">Vitamina A</h2>
<p>La vitamina A (retinolo) è una vitamina liposolubile dotata di numerose funzioni biologiche. Oltre ad essere di primaria importanza per la funzione visiva è essenziale anche per la crescita di ossa e denti nonché per il rafforzamento del sistema immunitario, aumentando la resistenza alle infezioni. Questa vitamina è presente in prodotti di origine animale ma viene sintetizzato a livello intestinale a partire dal <strong>beta-carotene</strong>, una pro-vitamina appartenente alla famiglia dei carotenoidi, che si trova in modo particolare nei <strong>vegetali di colore giallo-arancione</strong>. I cibi ricchi di beta-carotene comprendono <strong>carote, zucca, patate dolci, melone, albicocche, pesche, ma anche verdure come spinaci e broccoli.</strong></p>
<h2 class="visible-first">L’importanza della vitamina D<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7352 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3B5E9DA6-FAA9-4397-94C2-6DFEA4FCA024-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3B5E9DA6-FAA9-4397-94C2-6DFEA4FCA024-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3B5E9DA6-FAA9-4397-94C2-6DFEA4FCA024-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/3B5E9DA6-FAA9-4397-94C2-6DFEA4FCA024.jpeg 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></h2>
<p>Un’attenzione particolare, specie durante la pandemia da Covid-19, è stata posta nei confronti della vitamina D e sul suo ruolo protettivo nelle patologie respiratorie su base infiammatoria, anche di natura infettiva.<br />
Da diversi anni si studia l’effetto immunomodulante di questa vitamina nonché il suo effetto antagonista sulla replicazione virale. Una revisione del 2014 ha esaminato le interazioni tra la vitamina D, il sistema immunitario e le patologie infettive sottolineando come bassi livelli di vitamina D si associno ad una maggior frequenza di alcune patologie tra cui infezioni respiratorie, otiti, enteriti, influenza.<br />
Uno studio del 2017 su 25 studi randomizzati evidenzia come <strong>l’assumere o integrare le necessarie dosi di vitamina D riduce l’incidenza di infezioni respiratorie acute nei soggetti con valori inferiori a 16 ng/ml.</strong> Sulla base di questi risultati molti studiosi hanno voluto approfondire l’eventuale ruolo protettivo di questa vitamina nei confronti del Coronavirus seppur il mondo scientifico non appaia ancora concorde sull’argomento.<br />
È comunque fondamentale assicurare al proprio organismo un corretto apporto di questa vitamina dal momento che è coinvolta anche nella prevenzione di altre patologie tra cui Osteoporosi, da cui il conseguente rischio di frattura, Patologie cardiovascolari e Patologie autoimmuni.</p>
<h2 class="visible-first">I suoi valori corretti</h2>
<p>Negli ultimi anni è sempre più frequente riscontrare bassi livelli di vitamina D non solo nelle donne in età pre-menopausale o già in menopausa ma anche in soggetti giovani di entrambi i sessi. Il corretto valore di vitamina D nel sangue non dovrebbe scendere al di sotto di 30 ng/ml.<br />
Questa vitamina viene sintetizzata nella cute per effetto delle radiazioni ultraviolette emesse dalla luce solare che ne determinano la conversione in colecalciferolo; una volta prodotto nella cute, il colecalciferolo si accumula nel tessuto adiposo e poi, gradualmente, viene rilasciato per andare incontro ad un processo di idrossilazione, da cui ne deriva la forma attiva ossia il calcitriolo.<br />
Durante l’inverno i livelli di vitamina D si riducono sensibilmente sia per la minor esposizione solare sia per l’esaurimento delle riserve e per questo motivo è importante sopperire alla sua carenza attraverso il consumo di cibi che la contengono e, talvolta, integrarla con specifici prodotti, dietro parere e sotto controllo medico. I cibi contenenti questa vitamina sono per la quasi totalità di origine animale e comprendono i <strong>pesci grassi (sgombro, salmone, aringhe, sardine, tonno), l’olio di fegato di merluzzo, il tuorlo d’uovo e i funghi</strong> che rappresentano l’unica fonte vegetale di vitamina D.</p>
<h2 class="visible-first">Sistema immunitario e microbiota <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7357 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/57365FB3-F7F6-4491-8FFB-EFC5D1962615-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/57365FB3-F7F6-4491-8FFB-EFC5D1962615-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/57365FB3-F7F6-4491-8FFB-EFC5D1962615-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/57365FB3-F7F6-4491-8FFB-EFC5D1962615.jpeg 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />intestinale</h2>
<p>Le difese immunitarie dipendono anche da un intestino sano. È noto ormai da tempo che esiste una relazione tra il microbiota intestinale e un’adeguata risposta immunitaria. L’intestino è popolato da diversi ceppi batterici, principalmente della specie “Lactobacillus” e “Bifidobacterium”, che costituiscono la flora intestinale, la quale interagisce anche con altri ceppi di microrganismi, influenzando l’attività e l’espressione di agenti coinvolti nella risposta immunitaria.<br />
<strong>L’assunzione di probiotici aiuta a mantenere in equilibrio (eubiosi) l’intestino</strong>, evitando eventuali alterazioni (disbiosi) derivanti dalla crescita di batteri patogeni che diventano più numerosi di quelli buoni. I probiotici influenzano la risposta immunitaria attraverso vari meccanismi tra cui l’interazione con il tessuto linfoide associato all’intestino (GALT); inoltre alcuni studi hanno dimostrato come i probiotici promuovano la secrezione di Immunoglobine (IgA) e modulino quella di citochine migliorando la resistenza alle infezioni.<br />
Oltre ad agire sui mediatori della risposta immunitaria dell’ospite, i probiotici competono con i patogeni per la colonizzazione del tratto intestinale.<br />
Fonti alimentari di probiotici sono lo <strong>yogurt, il kefir e il tempeh.</strong> Per proliferare, i probiotici hanno bisogno a loro volta di nutrimento mediante i prebiotici, ovvero fibre alimentari non digeribili contenute in alcuni alimenti, tra cui <strong>fagioli, banane, aglio e cipolla.<br />
</strong>Per mantenere un buon equilibrio intestinale è importante anche tenere sotto controllo lo stress psico-fisico.</p>
<h2 class="visible-first">Zinco per le cellule<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7354 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/854AEE22-82D2-475D-81F5-60765A47631F-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/854AEE22-82D2-475D-81F5-60765A47631F-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/854AEE22-82D2-475D-81F5-60765A47631F-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/854AEE22-82D2-475D-81F5-60765A47631F.jpeg 320w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></h2>
<p>Anche lo zinco si caratterizza per la spiccata attività antiossidante. Si tratta di un minerale che agisce come cofattore di molti enzimi, risultando fondamentale nella replicazione del DNA, nella sintesi proteica nonché in molte reazioni del metabolismo cellulare. Per questi motivi è un componente molto importante per la vitalità di tutte le cellule, specie quelle che devono proliferare rapidamente, come le cellule del sistema immunitario.<br />
Vari studi hanno dimostrato che un apporto insufficiente di zinco aumenta la propensione a sviluppare sindromi influenzali e disturbi respiratori principalmente di natura infettiva. Dal momento che l’organismo non è in grado di costruire riserve di zinco da utilizzare in caso di maggior fabbisogno, è necessario assumerlo quotidianamente attraverso l’alimentazione. I principali alimenti contenenti zinco sono <strong>molluschi, crostacei, carne di tacchino, pollo, manzo, legumi, frutta secca e semi</strong>; in minor quantità è contenuto anche in <strong>latticini e uova.</strong></p>
<h2 class="visible-first"><strong>Altri micronutrienti <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7353 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/8C189127-EB22-479A-9214-24B0FCFDD523-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/8C189127-EB22-479A-9214-24B0FCFDD523-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/8C189127-EB22-479A-9214-24B0FCFDD523-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/8C189127-EB22-479A-9214-24B0FCFDD523.jpeg 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></h2>
<p>Oltre a quelli descritti, ci sono anche altri micronutrienti utili a mantenere l’efficienza del sistema immunitario, tra questi ricordiamo:</p>
<ul>
<li class="firstItem"><strong>la vitamina E</strong>, di cui sono ricchi gli olii vegetali (olio evo, di arachidi, di mais, di semi di girasole), l’avocado, nocciole, mandorle, arachidi, semi olesosi;</li>
<li class="lastItem"><strong>le vitamine B6 e B12</strong> che troviamo in cereali integrali, frutta secca, uova.</li>
</ul>
<p>Importanti sono anche <strong>Ferro, Rame e Selenio</strong>, metalli che con la loro attività antiossidante partecipano all’immunità cellulare e alla produzione di anticorpi.</p>
<p>Prima e durante la stagione più fredda, quindi, è importante assicurare al proprio organismo il giusto apporto di queste sostanze al fine di affrontare meglio e con maggior resistenza l’attacco degli agenti esterni, anche di natura infettiva.</p>
<p class="s4">Tratto da elisir di  salute (copyright)</p>
<p>http://www.elisirdisalute.it/</p>
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		<title>Da Artemisia Lab il video con i consigli  per rafforzare il nostro sistema immunitario</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/03/23/da-artemisia-lab-i-consigli-per-rafforzare-il-sistema-immunitario-a-tavola/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=da-artemisia-lab-i-consigli-per-rafforzare-il-sistema-immunitario-a-tavola</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 09:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione.]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="548" height="302" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine1.png 548w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine1-300x165.png 300w" sizes="(max-width: 548px) 100vw, 548px" /></p>
<p>In questi giorni di emergenza sanitaria stare a casa ed evitare contatti è certamente la prima regola da rispettare. Possiamo però approfittare di questa pausa forzata per rafforzare il nostro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/03/23/da-artemisia-lab-i-consigli-per-rafforzare-il-sistema-immunitario-a-tavola/">Da Artemisia Lab il video con i consigli  per rafforzare il nostro sistema immunitario</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="548" height="302" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine1.png 548w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine1-300x165.png 300w" sizes="(max-width: 548px) 100vw, 548px" /></p><p style="text-align: left;">In questi giorni di emergenza sanitaria s<strong>tare a casa ed evitare contatti</strong> è certamente la prima regola da rispettare. Possiamo  però approfittare di questa pausa forzata  per rafforzare il nostro<strong> sistema immunitario</strong> che ci aiuta a <strong>c</strong><strong>ontrastare gli attacchi dei virus</strong>.  In che modo?  Lo abbiamo chiesto  ad  Artemisia Lab  e alla dottoressa Elena Stella, psicoterapeuta ed esperta di alimentazione.<br />
Adottare un&#8217;alimentazione bilanciata  è fondamentale per salvaguardare la nostra salute psicofisica. Sì, perché quello che mangiamo influenza il funzionamento del nostro organismo e la nostra capacità di difenderci. La natura e  ci offre  per questo delle armi molto potenti come  la Vitamina A, Vitamina C, Vitamina D, Zinco, Ferro e Selenio  &#8211; micronutrienti  e minerali essenziali presenti in molti alimenti che quotidianamente compaiono sulla nostra tavola.</p>
<p><strong>La vitamina A</strong> rafforza la pelle, i capelli e le mucose, aiuta a proteggere i polmoni dalle infezioni, favorisce il corretto sviluppo delle ossa ed è indispensabile per la salute ed il funzionamento della retina. La Vitamina A è presente in molti alimenti, ma in particolare in<strong> carote, spinaci, cavolo, zucca, cicoria, pomodoro, avocado, albicocca, pesca e anguri</strong>a.</p>
<p><strong>La Vitamina C</strong> stimola le difese immunitarie soprattutto in relazione alla prevenzione e cura delle sindromi influenzali e delle affezioni respiratorie. A tal proposito, sembra che la vitamina C abbia anche un effetto anti-infiammatorio e antivirale. Grazie alla sua potente azione antiossidante, la vitamina C ci protegge dall’aggressione dei radicali liberi e supporta la nostra pelle nella sua funzione di barriera contro i patogeni.</p>
<p>Anche la Vitamina C è presente in molti alimenti, ma in particolare nella frutta e verdura fresca e di stagione, soprattutto in: <strong>agrumi, frutti di bosco, ciliegie, melone, anguria, ananas, kiwi e papaya, peperoncino piccante, peperoni dolci, patate, pomodori e verdura a foglia verde.</strong></p>
<p><strong>La Vitamina D</strong> è alla base di importanti funzioni biologiche; è fondamentale per l’apparato scheletrico, poiché mantiene le ossa forti e sane e stimola l’assorbimento di calcio e fosforo.</p>
<p>La Vitamina D, inoltre, è essenziale per stimolare la produzione di endorfine, serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori che modulano il tono dell’umore, contrastando i fenomeni depressivi. Contengono Vitamina D3 i cibi di origine animale, in particolare<strong> il pesce azzurro, il pesce spada, cernia, molluschi, bottarga e caviale</strong>.</p>
<p>Un ottimo integratore alimentare di Vitamina D è l’olio di fegato di <strong>merluzzo. La Vitamina D si trova anche nelle</strong> frattaglie (soprattutto nel fegato), nelle uova (nel tuorlo), nel latte e suoi derivati. Nel mondo vegetale è sempre presente come forma D2. Le fonti migliori in questo caso sono<strong> la frutta secca, i funghi, i fagioli e le verdure a foglia verde</strong>.</p>
<p>Il ruolo dello <strong>Zinco</strong> nell’organismo umano è plurimo, ad esempio è fondamentale per il buon funzionamento di insulina, ormoni sessuali e ormoni della crescita. È poi importante per il controllo del metabolismo e, quindi, del peso corporeo; recentemente, è stato dimostrato che lo Zinco ha un’azione antiossidante ed ha un effetto antivirale; inoltre è importante per la memoria e diminuisce il rischio di sviluppare importanti malattie psichiche; è anche un efficace alleato contro la depressione.</p>
<p>Infine, prezioso oligoelemento intracellulare, contrasta i radicali liberi ed è quindi molto usato anche per la cura della pelle.</p>
<p>Lo zinco si trova soprattutto ne<strong>l pesce, nelle ostriche, nella carne rossa, nei legumi, nella frutta secca, nel cioccolato fondente, nei tuorli d’uovo, nei funghi, nei semi di zucca, nelle noci, nei cereali integrali, nei semi di girasole e nel lievito di birra.</strong></p>
<p><strong>Il Ferro</strong> è un nutriente essenziale per il benessere del nostro organismo poiché favorisce la produzione di emoglobina e di globuli rossi, assicurando una corretta ossigenazione delle cellule del corpo, garantendo così la vitalità e la crescita armoniosa dell’intero organismo.</p>
<p>Inoltre stimola le funzioni del fegato, della milza, dell’intestino e del midollo osseo. Negli alimenti, il ferro è presente in due forme con diversa importanza dal punto di vista nutrizionale:</p>
<ul>
<li>ferro eme, più facilmente assimilabile, presente nelle carni, soprattutto in: <strong>fegato, manzo, prosciutto, bresaola, pesci, molluschi e crostacei</strong></li>
<li>ferro non-eme, di origine vegetale, presente soprattutto in: <strong>cavoli di Bruxelles, spinaci, cacao, mandorle, fichi secchi</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>Il Selenio</strong> è un antiossidante e sostiene la funzionalità del sistema immunitario poiché favorisce la produzione di anticorpi, necessari per debellare le infezioni dal nostro organismo.</p>
<p>È contenuto principalmente negli alimenti di origine animale, soprattutto di mare – come anche lo iodio – e frattaglie, ma si trova in concentrazioni variabili anche in diversi cereali, legumi, semi oleosi, frutti ed ortaggi.</p>
<p>E’ inoltre importantissimo <strong>DORMIRE A SUFFICIENZA</strong>, almeno 7-8 ore: durante il sonno notturno, il corpo umano rielabora le proteine introdotte con la dieta e se ne serve per combattere i potenziali patogeni.</p>
<p>Non bisogna dimenticare  <strong> l’attività fisica</strong>: praticata con regolarità,  in modo consono, equilibrato e senza eccessi  aiuta a potenziare il sistema immunitario:  fare movimento in modo corretto e continuo migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2, previene l’ipercolesterolemia e l’ipertensione e riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo. Diminuisce inoltre il rischio di sviluppo di malattie cardiache, previene e riduce l’osteoporosi e il rischio di fratture, ma anche i disturbi muscolo-scheletrici (per esempio il mal di schiena).</p>
<p>Infine Le condizioni che causano <strong>stress psicofisico</strong> indeboliscono il sistema immunitario, in quanto lo sottopongono a un maggior carico di lavoro. Lo stress provoca un indebolimento dei globuli bianchi e abbassa la loro capacità di attivarsi contro le infiammazioni.</p>
<p>Nella situazione attuale di emergenza, fare ogni giorno <strong>esercizio fisico  a casa</strong>  è anche un modo semplice ed efficace per tenere a bada lo stress e il senso di frustrazione che potrebbero emergere. Con il movimento  vengono infatti scaricate le tensioni accumulate, con riduzione di agitazione e conflittualità, aumentano le energie e lo stato di benessere generale, migliora la qualità del sonno, l’autostima, la fiducia in sé stessi. Un po’ di sano movimento, ascoltare musica o dedicarsi ad attività creative possono rivelarsi un ottimo toccasana contro lo stress e  contribuire  a rafforzare il nostro sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: left;">
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