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		<title>Bergamo, il coltello e il vuoto: quando un ragazzo di 13 anni trasforma il dolore in spettacolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:44:57 +0000</pubDate>
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<p>Non basta dire che è stato un gesto folle. A Trescore Balneario emerge qualcosa di più duro e più scomodo: una rabbia coltivata, una violenza pensata, un disagio che cerca&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/58BFDF88-5138-4E14-92FB-04E89B707B4D.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/58BFDF88-5138-4E14-92FB-04E89B707B4D.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/58BFDF88-5138-4E14-92FB-04E89B707B4D-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/58BFDF88-5138-4E14-92FB-04E89B707B4D-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/58BFDF88-5138-4E14-92FB-04E89B707B4D-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/58BFDF88-5138-4E14-92FB-04E89B707B4D-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/58BFDF88-5138-4E14-92FB-04E89B707B4D-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/58BFDF88-5138-4E14-92FB-04E89B707B4D-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p><p><em>Non basta dire che è stato un gesto folle. A Trescore Balneario emerge qualcosa di più duro e più scomodo: una rabbia coltivata, una violenza pensata, un disagio che cerca pubblico e una scuola che da sola non può più reggere tutto.</em></p>
<p>Ci sono fatti che non si possono liquidare con una parola veloce.“Follia”, “raptus”, “ragazzo difficile”, “tragedia inspiegabile”. Sono formule che aiutano a chiudere il discorso, non ad aprirlo. E invece quello che è accaduto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, chiede esattamente il contrario: non una scorciatoia emotiva, ma uno sguardo più profondo, più onesto, più umano e anche più esigente. Il 25 marzo 2026, uno studente di 13 anni ha accoltellato la sua insegnante di francese, Chiara Mocchi, davanti alla scuola media Leonardo da Vinci. La docente è stata colpita al collo e all’addome, è stata operata d’urgenza e nelle ore successive le sue condizioni sono migliorate. Il ragazzo è stato collocato in una comunità protetta; per età, non è imputabile.</p>
<p>Ma il punto più sconvolgente non è solo l’aggressione.</p>
<p>Il punto è che, secondo quanto emerso, quel gesto non sarebbe nato in un attimo di buio improvviso. Sarebbe stato pensato, annunciato, perfino messo in scena. Le ricostruzioni parlano di un testo diffuso su Telegram, una sorta di manifesto in cui il 13enne attribuiva all’insegnante umiliazioni, abuso di potere e sofferenza, anticipando l’intenzione di colpirla. Inoltre avrebbe indossato una maglietta con la scritta “vendetta” e portato con sé uno smartphone per filmare l’azione. Non siamo davanti soltanto a un’esplosione di rabbia. Siamo davanti a una rabbia che si organizza, si racconta e cerca uno sguardo davanti a cui esistere.</p>
<p>Ed è qui che il caso di Bergamo smette di essere solo cronaca nera e diventa uno specchio sociale.</p>
<p>Perché un tredicenne oggi non colpisce soltanto. Spesso sente il bisogno di rappresentare ciò che fa. Di renderlo contenuto. Di affidarlo a un canale, a una platea, a una rete. È una differenza enorme. La violenza non resta più soltanto violenza: diventa linguaggio, messa in scena, messaggio. E quando un ragazzo arriva a trasformare il proprio conflitto in un atto da registrare o diffondere, vuol dire che non c’è solo un problema individuale. C’è una deformazione più larga del modo in cui tanti adolescenti stanno imparando a sentire sé stessi nel mondo: esisto se qualcuno mi guarda, se qualcuno reagisce, se il mio dolore fa rumore.</p>
<p>Questo non assolve. Ma aiuta a capire.</p>
<p>Il racconto che emerge dalle prime fonti restituisce infatti un ragazzo che si sentiva schiacciato, non visto nel proprio dolore, convinto di subire ingiustizie, umiliazioni, soprusi. Che quel vissuto corrisponda interamente ai fatti è cosa che dovranno chiarire gli inquirenti, e bisogna stare molto attenti a non trasformare la narrazione dell’aggressore in verità assoluta. Però una cosa è già chiara: nella sua percezione interiore, quel ragazzo non stava vivendo un semplice conflitto scolastico. Stava costruendo una guerra personale, con un nemico preciso, una giustizia tutta sua e perfino una strategia. ANSA riferisce anche che nel testo egli mostrava consapevolezza del fatto di avere 13 anni e di non poter essere processato come penalmente responsabile. Questo dettaglio è tremendo, perché ci dice che nel gesto non c’era solo impulsività, ma anche un elemento di calcolo.</p>
<p>E allora la domanda vera non è soltanto: perché lo ha fatto?</p>
<p>La domanda vera è: come si arriva, a 13 anni, a pensare che il male sia una soluzione e che la propria sofferenza diventi legittimazione della violenza?</p>
<p>Qui entra in gioco la scuola, certo. Ma guai a scaricare tutto sulla scuola.</p>
<p>La scuola è oggi il luogo in cui esplodono contraddizioni che spesso nascono altrove: in famiglie stanche, in comunità fragili, in territori che hanno perso presìdi educativi, in reti digitali che moltiplicano rancore, isolamento, fantasie di rivalsa. Gli insegnanti si ritrovano sempre più spesso a presidiare non solo l’apprendimento, ma il disagio psichico, i conflitti relazionali, l’aggressività, la solitudine, le frustrazioni profonde. È un compito enorme, spesso lasciato sulle spalle di persone che lavorano con dedizione ma senza strumenti sufficienti, senza supporti strutturali, senza un vero patto educativo condiviso con famiglie, istituzioni, servizi territoriali.</p>
<p>La docente colpita, nelle parole riportate da Repubblica, non ha reagito chiedendo vendetta, ma invitando a non lasciare vincere il buio e a stare accanto soprattutto ai ragazzi che fanno più fatica. È una frase che pesa come una lezione civile. Perché mostra la differenza tra chi educa e chi distrugge: l’educazione non nega il male, ma rifiuta di farsene contagiare.</p>
<p>Eppure proprio questa luce non può diventare un alibi per non dire la verità.</p>
<p>La verità è che oggi esiste una quota crescente di minori che vive un rapporto alterato con il limite, con l’autorità, con la frustrazione. Non perché siano tutti “mostri”, ma perché spesso crescono in ambienti dove il conflitto non viene elaborato, viene accumulato. Dove il dolore non viene nominato, viene spostato. Dove l’umiliazione non viene trasformata, viene vendicata. Dove il digitale non aiuta a pensare, ma a intensificare emozioni grezze, assolute, senza mediazione.</p>
<p>In molti casi, il problema non è l’assenza di parole. È l’assenza di parole vere.</p>
<p>Un ragazzo che a 13 anni prepara un gesto del genere, lo giustifica, lo mette in scena e lo consegna a un canale pubblico, è un ragazzo che da qualche parte si è perso. Ma è anche il segno di una società adulta che troppo spesso intercetta i minori solo quando il dolore diventa ingestibile, scandaloso, mediatico. Prima no. Prima ci si limita a dire che passerà, che è un’età difficile, che bisogna stringere i denti, che la scuola penserà a tutto. E invece no: non passa da solo ciò che cresce nel silenzio.</p>
<p>Questa storia ci costringe allora a tre verità scomode. La prima: il disagio minorile non è più leggibile con categorie vecchie e rassicuranti.</p>
<p>Non basta distinguere tra “bravi ragazzi” e “ragazzi problematici”. Esistono adolescenti apparentemente normali che covano mondi interiori devastati, iperconnessi, opachi, nutriti da risentimenti che gli adulti non vedono o non sanno leggere.</p>
<p>La seconda: la violenza giovanile oggi è anche una violenza narrativa.</p>
<p>Non si limita a colpire, vuole significare. Vuole lanciare un segnale, costruire un personaggio, bucare lo schermo. Quando entra in gioco la dimensione social, non siamo più solo nel campo della devianza: siamo anche nel campo della costruzione identitaria deformata.</p>
<p>La terza: la scuola non può essere lasciata sola.</p>
<p>Se la società continua a chiedere agli insegnanti di fare i docenti, gli psicologi, i mediatori, i genitori supplenti e i contenitori delle fratture sociali, allora ogni tragedia sarà commentata con commozione, ma preparata da anni di abbandono istituzionale.</p>
<p>Non serve usare questo caso per invocare solo più punizione.</p>
<p>Ma sarebbe altrettanto sbagliato usarlo per sciogliere ogni responsabilità dentro una generica parola come “fragilità”. La fragilità va accolta, certo. Ma l’accoglienza non è confusione morale. Un ragazzo può essere fragile e insieme gravemente responsabile sul piano umano del male compiuto. Anche se non imputabile sul piano penale. Le due cose non si escludono. Anzi: proprio perché è un minore, va preso sul serio fino in fondo, senza demonizzarlo e senza deresponsabilizzarlo.</p>
<p>Il punto decisivo, allora, è questo: cosa facciamo prima che un dolore adolescente diventi odio organizzato?</p>
<p>Qui si gioca tutto. Nella capacità di costruire luoghi in cui i segnali non vengano derubricati a capricci. Nella formazione degli adulti a riconoscere linguaggi, posture, escalation, fantasie di vendetta, isolamento digitale, esibizione della rabbia. Nella presenza di équipe educative vere. Nella possibilità di offrire ascolto prima che tutto si trasformi in atto. Nella responsabilità di famiglie, scuola, servizi, comunità territoriali e piattaforme digitali.</p>
<p>Perché un ragazzo di 13 anni che arriva a questo punto non ci parla solo di sé.</p>
<p>Ci parla di noi. Del nostro ritardo. Della nostra fatica a educare nel tempo della connessione senza relazione. Del nostro modo, troppo frequente, di accorgerci del male solo quando è già diventato sangue.</p>
<p>E tuttavia, dentro questa vicenda tremenda, una parola resta possibile: responsabilità.</p>
<p>Non la responsabilità usata come manganello morale. Ma quella che ci obbliga a non voltarci dall’altra parte. A capire che la prevenzione oggi non è un convegno, non è uno slogan, non è una circolare scolastica. È un lavoro paziente di presenza, ascolto, limiti chiari, legami veri, alfabetizzazione emotiva e cultura digitale. È qui che si decide se un ragazzo impara a trasformare il conflitto in parola oppure la parola in arma.</p>
<p>Forse la cosa più drammatica di questa storia è che, prima del coltello, c’era già stato un crollo della relazione.</p>
<p>E quando la relazione crolla, il rischio non è solo la distanza. A volte è la disumanizzazione. L’altro non è più una persona: diventa il bersaglio, il colpevole assoluto, l’ostacolo da eliminare. È su questo che bisogna lavorare, con urgenza, nelle scuole e fuori dalle scuole: riumanizzare lo sguardo, prima ancora di gestire l’emergenza. Bergamo ci lascia una ferita. Ma una ferita, se non viene rimossa o spettacolarizzata, può ancora diventare domanda collettiva. E forse da qui dobbiamo ripartire: non dal desiderio di archiviare in fretta, ma dal coraggio di ricostruire legami educativi all’altezza di questo tempo. Perché il contrario della violenza non è soltanto la punizione. È una presenza adulta capace di vedere prima, ascoltare meglio e intervenire davvero.</p>
<p>@Riproduzione riservata Francesco Mazzarella</p>
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		<title>Uspi informa: Comscore, dati luglio- l’estate conferma la crescita dei social</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 21:31:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0263.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0263.webp 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0263-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0263-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0263-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0263-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0263-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Tra le prime 100 testate italiane online si conferma il trend dell’utilizzo delle piattaforme social e il periodo estivo rafforza il nuovo medium. Questi i primi dati di Comscore per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/uspi-informa-comscore-dati-luglio-lestate-conferma-la-crescita-dei-social/">Uspi informa: Comscore, dati luglio- l’estate conferma la crescita dei social</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le prime 100 testate italiane online si conferma il <strong><a href="https://www.comscore.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trend </a></strong>dell’utilizzo delle <strong>piattaforme social</strong> e il periodo estivo rafforza il nuovo medium. Questi i primi dati di <strong>Comscore </strong>per il mese di luglio che confermano una stagione all’insegna del <strong>consumo digitale online</strong>.</p>
<p>Stabili le <strong>audience complessive</strong>, che segnano solo un <strong>+1%</strong> di visitatori unici rispetto a <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/comscore-a-giugno-boom-visitatori-social-migrazione-da-digital/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giugno</a></strong>, ma, dando uno sguardo più ampio alla tabella, vediamo il <strong>57% delle testate </strong>andare <strong>in crescita</strong>, seppur minima.</p>
<p>Per gli editori che registrano anche l’andamento dei social, si vede una crescita stabile del +2%, confermando il trend di giugno e mostrando un miglioramento generale rispetto allo scorso <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/comscore-a-luglio-bene-il-social-ma-audience-in-leggero-calo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">luglio 2024</a></strong>.</p>
<p>La <strong>social reach</strong> aumenta fino al <strong>73%</strong>, secondo dato migliore per la categoria subito dopo giugno 2025 (78%). Bene anche i dati sugli <strong>utenti social</strong> che rimangono superiori al 40% scendendo solo di due punti rispetto a giugno (da 44% a <strong>42%</strong> di luglio).</p>
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</div>
<p>Sul podio troviamo sempre al primo posto <strong>CityNews</strong>, con oltre 30 milioni di utenti, ma si fa notare la scalata di RaiNews che raggiunge il secondo posto con soli 4 milioni di utenti di scarto.</p>
<p>Lo <strong>sport </strong>ha aiutato ad aumentare le <strong>audience complessive</strong> grazie al torneo di Wimbledon, i campionati mondiali di nuoto e il Tour de France, che fanno appassionare anche le fasce di età più giovani (18-24 e 25-34).</p>
<p>Oltre allo sport e alle news generaliste, buono anche il settore <strong>lifestyle </strong>che guadagna con percentuali anche in doppia cifra per audience e visitatori.</p>
<p>Articolo di T.S.</p>
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</div>
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		<title>La bulimia numerica saccheggia il sapere</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/07/la-bulimia-numerica-saccheggia-il-sapere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-bulimia-numerica-saccheggia-il-sapere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Di Stanislao]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 19:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="281" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3376.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3376.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3376-300x169.jpeg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>I libri andrebbero scritti non quando si vuol dire qualcosa, ma quando si ha qualcosa da dire&#8221; Francis Bacon   &#8220;Non è difficile scrivere un libro, difficile è leggerlo&#8221; Luigi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="281" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3376.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3376.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3376-300x169.jpeg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p><div dir="auto"><i><span style="color: #000000;">I libri andrebbero scritti non quando si vuol dire qualcosa, ma quando si ha qualcosa da dire&#8221;</span></i></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"><b>Francis Bacon</b><br />
</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto"><i><span style="color: #000000;">&#8220;Non è difficile scrivere un libro, difficile è leggerlo&#8221;</span></i></div>
<div dir="auto"><b><span style="color: #000000;">Luigi Malerba </span></b></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Parafrasando <b>Calvino</b>, su Gulliver nel 1982, oggi si scrivono e si ricercano troppe cose inutili, sia in campo umanistico (dove ogni libro è un masticato di seconda mano di cose precedenti), sia sia scientifico. Penso che buona parte della ricerca che si fa, in ogni campo,  sia del tutto inutile, sia dal punto di vista applicativo che fondamentale, e non solo per quando riguarda il mondo dei teorici, ma anche per gli sperimentali. <span style="color: #000000;"><br />
</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto">L’argomento è naturalmente già stato affrontato, specie negli ultimi tempi, nefandi per l’increscioso dilagare dell’uso (e dell’abuso) dei cosiddetti social. Il grande <b>Umberto Eco</b> sentenziò, a tal proposito: <i>“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.</i>”</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">Su facebook e dintorni, schiere di “esperti” (imbecilli, Eco docet) dispensano giudizi sui più disparati argomenti del giorno. Moltitudini si sentono in diritto/dovere di sentenziare sulla dinamica del disastro del Mottarone, presumibilmente tutti laureati su youtube in ingegneria, specializzazione teleferiche e cabinovie; subito dopo, i dottorati acquisiti all’Università della Vita (cit.) in medicina generale, virologia e chimica consentono alle medesime schiere di deliziarci con illuminati consigli medici e analisi del CV 19, di solito urlati scrivendo in caps lock con mezza dozzina di punti esclamativi; recentemente le lauree acquisite su fb hanno prodotto schiere di esperti di geopolitica e scienze militari che trattano della nota crisi est europea (ma anche della situazione nell’Indo-Pacifico) al pari, anzi, meglio del direttore di Limes.</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">Non è finita. Nei social esistono blog più o meno seri ove si pubblicano centinaia di citazioni (di letterati, filosofi, ma anche artisti del rock o del cinema) e legioni di navigatori si industriano a riportarli, per intero o con adatto link, nella propria pagina fb; ovviamente oltre non si spingono, non sia mai detto che riportare una frase di <b>Nietzsche</b> comporti averne letto un’opera, o quantomeno conoscere per sommi capi il suo pensiero. Verrebbe da consigliare agli appassionati di<b> Kant</b> o<b> Leopardi </b>l’acquisto dell’opera omnia dell’autore da leggere in poltrona, magari con sottofondo di classica o di new age, con un buon bicchiere da meditazione sul tavolino.</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">Poi, l’italiano (eufemismo) usato per la bisogna dai novelli <b>Quasimodo</b> è generalmente quello che in prima elementare usavamo per scrivere i pensierini, tipo “la mamma cucina bene. Punto. A me piace il mare. Punto.”; il passo successivo, una serie di frasi più complesse, che costruivano il “tema”, pare ormai caduto in disuso. Due parole, punto. Tre parole, punto. E magari condite con l’aggettivo scoperto di recente e usato in quantità industriale, sicché tutto è “prezioso”; un post, un affetto, un amico, un risotto, uno spritz. Per non dire della terrificante usanza importata dall’uso dello smartphone, di scrivere tagliando le parole, come se il risparmio di decimi di secondi nello scrivere “tt” in luogo di “tutto” o “xkè” allungasse la vita; oltre alla scoperta del “K”, usato in luogo della C, sicché leggo (fresca di giornata) “qualkosa” e qui non c’è nemmeno, a scusante, l’accorciamento del vocabolo, siamo alla follìa. Naturalmente esistono anche moltitudini di cosiddetti analfabeti funzionali, tecnicamente in grado di leggere, ma difficilmente in grado di scrivere qualcosa di senso compiuto, non avendo più preso in mano una penna dopo la scuola dell’obbligo (sono però fruitori compulsivi dei tasti dello smart con l’italiano di cui sopra).</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">Si scrive troppo. E qua viene in soccorso un libriccino scritto nel 1771, dunque in epoca non sospetta: “Si scrivono cose inutili. (…) Si scrive su argomenti che bisognerebbe evitare quando non se ne ha il compito (…). Voi direte che sono autori: hanno scritto un libro. Dite, piuttosto che hanno sprecato della carta oltre ad aver perso il loro tempo. Diciamo tutt’al più – per non sembrare troppo critici – che sono rimasti gli stessi di prima. E’ questa la condizione dei fabbricanti di romanzi, di aneddoti, di racconti, di versi burleschi e licenziosi, eccetera. Rimarrà loro almeno il piacere di credersi autori” (<b>Abate Dinouart</b>, <i>L’arte di tacere</i>).</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">Annota ancora <b>Dinouart</b> in fondo al libretto, i “Principi necessari per esprimersi nei libri”, dei quali vanno ricordati almeno i primi due:</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">– E’ bene trattenere la penna, se non si ha da scrivere qualcosa che valga più del silenzio</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">– Esiste un momento per scrivere come esiste un momento per trattenere la penna</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">Il secondo principio fa ovviamente riferimento al noto versetto biblico “Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo” (Ecclesiaste, 3,1).</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">L’esortazione biblica è citata già nella prima parte del libriccino, nei “Principi necessari per tacere”, con i primi due che recitano:</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">– E’ bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">– Esiste un momento per tacere, così come esiste un momento per parlare.</span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">Qualcuno obietterà che, in fondo, anche lo scritto presente e gli altri miei non sono  strettamente necessari. E’ vero, ma me ne rendo conto; è un vezzo e lo so. E confesso candidamente che a volte anch’io copio-incollo, di solito per burlarmi degli imbecilli di <b>Umberto Eco</b>, il quale, per sua fortuna ora diversamente occupato ed è esentato dall’irritarsi per le nefandezze umane. </span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000; font-family: arial, sans-serif;">Esce proprio mentre scrivo queste cose una ennesima biografia su <b>Bill Gates</b>: Billionaire, Nerd, Savior, King: Bill Gates and his quest to shape our world’ ,  scritto dalla giornalista del New York Times <b>Anupreeta Das</b>, che racconta i dettagli intimi delle relazioni del miliardario con le donne. L’agenda di <b>Bill Gates</b> sarebbe stata piena di “impegni” senza spiegazione e la moglie Melinda avrebbe almeno una volta cambiato l’intero staff di sicurezza del consorte perché non si fidava di loro. Ma la decisione di lasciarlo sarebbe stata presa per un altro motivo: la rivelazione dei dettagli del suo legame con <b>Epstein</b> il pedofilo. Ora mi chiedo: c&#8217;era bisogno di un nuovo libro per ciò che da tempo è più che chiaro? </span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F08%2F07%2Fla-bulimia-numerica-saccheggia-il-sapere%2F&amp;linkname=La%20bulimia%20numerica%20saccheggia%20il%20sapere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F08%2F07%2Fla-bulimia-numerica-saccheggia-il-sapere%2F&#038;title=La%20bulimia%20numerica%20saccheggia%20il%20sapere" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/07/la-bulimia-numerica-saccheggia-il-sapere/" data-a2a-title="La bulimia numerica saccheggia il sapere"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/07/la-bulimia-numerica-saccheggia-il-sapere/">La bulimia numerica saccheggia il sapere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>MOIGE chiede l’immediata chiusura dei canali dei TheBorderline da tutti i social</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/16/moige-chiede-limmediata-chiusura-dei-canali-dei-theborderline-da-tutti-i-social/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=moige-chiede-limmediata-chiusura-dei-canali-dei-theborderline-da-tutti-i-social</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 21:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Casal Palocco]]></category>
		<category><![CDATA[Incidente]]></category>
		<category><![CDATA[MOIGE]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[the borderline]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1708" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-1536x1025.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-1920x1281.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Comportamenti irresponsabili che mettono a rischio la vita della comunità e che vengono emulati. Affinita: “Chiudere canali pericolosi e dare visibilità a chi condivide contenuti di valore” Chiudere immediatamente i&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/16/moige-chiede-limmediata-chiusura-dei-canali-dei-theborderline-da-tutti-i-social/">MOIGE chiede l’immediata chiusura dei canali dei TheBorderline da tutti i social</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1708" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-1536x1025.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-1920x1281.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/04F05119-6B18-47FE-9024-FAA13CD1E043-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comportamenti irresponsabili che mettono a rischio la vita della comunità e che vengono emulati. Affinita: “Chiudere canali pericolosi e dare visibilità a chi condivide contenuti di valore”</em></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Chiudere immediatamente i canali di TheBorderline</strong> da tutti i social, e non limitarsi a renderli privati. Questa la posizione del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MOIGE – Movimento Italiano Genitori</strong>, che ha già presentato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">formale richiesta</strong>, dopo il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">tragico incidente</strong> provocato da un gruppo di youtuber intenti a filmarsi mentre guidavano a bordo di un’auto di alta cilindrata per 50 ore consecutive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’incidente ha provocato la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">morte</strong> di un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">bambino di 5 ann</strong>i, mentre la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">mamma di 29 anni</strong> e la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sorellina</strong> di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">3 </strong>che erano in macchina con lui sono state portate al pronto soccorso in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">codice rosso</strong>.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In pochi minuti sono state distrutte le vite di molte famiglie, quella coinvolta nell’incidente, che piange una perdita gravissima ed un dolore inimmaginabile, ma anche quelle dei ragazzi a bordo dell’auto, che pensavano di fare una bravata, un video divertente, che avrebbe portato molti follower ai loro canali</em>. – Commenta <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Antonio Affinita, Direttore Generale del MOIGE</strong> – <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sicuramente c’è bisogno di una maggiore e migliore educazione civica e stradale, a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, ma c’è un altro elemento che non possiamo ignorare. Ancora una volta, dai social parte una challange mortale, una sfida a fare cose pericolose e che costano vite umane. I canali dei TheBorderline vanno chiusi immediatamente, non basta limitarsi a renderli privati come avvenuto su Instagram. Per questo, noi come MOIGE abbiamo già avanzato una richiesta formale. Si tratta di contenuti pericolosi, che spingono altri giovani all’emulazione. I social media, la TV, come ogni altro mezzo di comunicazione in generale possono essere veicolo di valori, informazione, intrattenimento e conoscenza, ma anche una rischiosa cassa di risonanza per contenuti di questo tipo, che condizionano in modo profondamente negativo i nostri ragazzi, in un’età in cui si è facilmente influenzabili, e in cui si crede che per essere accettato socialmente bisogna essere come gli influencer. Per questo, con il nostro Osservatorio Media ogni anno redigiamo ‘Un anno di zapping e di streaming’, una guida ai contenuti mediatici. Non un modo per demonizzare i social o altri mezzi di comunicazione, ma per premiare chi veicola  valori etici e sani principi. Ogni anno, infatti, premiamo molti youtuber o canali Instagram</em>”.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F06%2F16%2Fmoige-chiede-limmediata-chiusura-dei-canali-dei-theborderline-da-tutti-i-social%2F&amp;linkname=MOIGE%20chiede%20l%E2%80%99immediata%20chiusura%20dei%20canali%20dei%20TheBorderline%20da%20tutti%20i%20social" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F06%2F16%2Fmoige-chiede-limmediata-chiusura-dei-canali-dei-theborderline-da-tutti-i-social%2F&#038;title=MOIGE%20chiede%20l%E2%80%99immediata%20chiusura%20dei%20canali%20dei%20TheBorderline%20da%20tutti%20i%20social" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/16/moige-chiede-limmediata-chiusura-dei-canali-dei-theborderline-da-tutti-i-social/" data-a2a-title="MOIGE chiede l’immediata chiusura dei canali dei TheBorderline da tutti i social"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/16/moige-chiede-limmediata-chiusura-dei-canali-dei-theborderline-da-tutti-i-social/">MOIGE chiede l’immediata chiusura dei canali dei TheBorderline da tutti i social</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>#NOISIAMOLAPACE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 00:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[#noisiamolapace]]></category>
		<category><![CDATA[no alla guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/654FCE65-6FD6-45C6-AEBE-9F3EF2159744.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/654FCE65-6FD6-45C6-AEBE-9F3EF2159744.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/654FCE65-6FD6-45C6-AEBE-9F3EF2159744-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/654FCE65-6FD6-45C6-AEBE-9F3EF2159744-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Potrebbe essere un abbraccio stretto nel bene comune &#8220;La Pace&#8221; La rete genera molte cose, alcune non sempre condivisibili, altre, come questa, condivisibile che regala speranza per il futuro… Oggi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/23/noisiamolapace/">#NOISIAMOLAPACE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/654FCE65-6FD6-45C6-AEBE-9F3EF2159744.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/654FCE65-6FD6-45C6-AEBE-9F3EF2159744.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/654FCE65-6FD6-45C6-AEBE-9F3EF2159744-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/654FCE65-6FD6-45C6-AEBE-9F3EF2159744-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Potrebbe essere un abbraccio stretto nel bene comune &#8220;La Pace&#8221;</em></p>
<p>La rete genera molte cose, alcune non sempre condivisibili, altre, come questa, condivisibile che regala speranza per il futuro…</p>
<p>Oggi mi arriva sulla posta personale un link ad un drive con la scritta #noisiamolapace. Dopo una ricerca approfondita sulla validità del link, e sull’inesistenza di virus, siamo sempre in allerta con i link sul web .. dopo l’apertura del link trovo il video caricato in questo articolo… e un pdf con l’idea:</p>
<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1mbAdoJA4mRzMEHsoBLDAeL6iL0F1PWLQ/view?usp=drivesdk">https://drive.google.com/file/d/1mbAdoJA4mRzMEHsoBLDAeL6iL0F1PWLQ/view?usp=drivesdk</a></p>
<p>L’idea sembra essere quella di condividere in tutti i social il video con l’ Hashtag #NOISIAMOLAPACE taggando i propri amici…. nei giorni del 23, 24 e 25 febbraio come una sorte di rete di pace… un abbraccio che si stringe in un bene comune per un bene comune…dispiegato nei tre giorni.</p>
<p>Ci sembrava una idea da sostenere in un momento storico come questo. E quindi anche #NOISIAMOLAPACE</p>
<p class="has-black-color has-text-color">La musica di sottofondo è del <a href="https://www.genrosso.com/index.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gen Rosso <strong>INTERNATIONAL PERFORMING ARTS GROUP</strong></a> da titolo Hopes of Peace</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F02%2F23%2Fnoisiamolapace%2F&amp;linkname=%23NOISIAMOLAPACE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F02%2F23%2Fnoisiamolapace%2F&#038;title=%23NOISIAMOLAPACE" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/23/noisiamolapace/" data-a2a-title="#NOISIAMOLAPACE"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/23/noisiamolapace/">#NOISIAMOLAPACE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>PIRAterie 2 La Vendetta: nelle librerie la seconda raccolta del sociologo siciliano Francesco Pira</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/04/piraterie-2-la-vendetta-nelle-librerie-la-seconda-raccolta-del-sociologo-siciliano-francesco-pira/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=piraterie-2-la-vendetta-nelle-librerie-la-seconda-raccolta-del-sociologo-siciliano-francesco-pira</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2022 06:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Pira]]></category>
		<category><![CDATA[Piraterie2]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/86F1C17E-FA0D-4F56-A4C9-EEDF908B477E.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/86F1C17E-FA0D-4F56-A4C9-EEDF908B477E.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/86F1C17E-FA0D-4F56-A4C9-EEDF908B477E-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/86F1C17E-FA0D-4F56-A4C9-EEDF908B477E-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Brevi riflessioni sulla social esistenza quotidiana. Medinova Edizioni. Pira: : Sfogliando le pagine potrete poi rendervi conto di come questo testo parli di noi. Da diversi anni subiamo la fragilizzazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Brevi riflessioni sulla social esistenza quotidiana. Medinova Edizioni. Pira: : Sfogliando le pagine potrete poi rendervi conto di come questo testo parli di noi. Da diversi anni subiamo la fragilizzazione del sistema informativo. Questo ha prodotto il risultato che i media si stanno, di fatto, trasformando in mero specchio della società anche nei suoi aspetti più deteriori. Una deriva che l’avvento dei Social ha acuito e che la crisi generata dalla pandemia da Covid-19 ha ulteriormente complicato</em></p>
<p>Agrigento (31 dicembre 2021) – Arriva nell’ultimo giorno del 2021 in tutte le librerie italiane e on line la seconda edizione di un testo “PIRAterie” che ha avuto un successo straordinario.</p>
<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-40606" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 391px) 100vw, 391px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2-768x576.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2-678x509.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2-80x60.jpg 80w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Il-prof-Francesco-Pira-e-il-Presidente-di-Medinova-Dott-Antonio-Liotta-con-il-nuovo-libro-PIRATERIE-2.jpg 2048w" alt="" width="391" height="293" /></figure>
</div>
<p>Questa volta l’autore, Francesco Pira, con grande complicità dell’editore indipendente, Antonio Liotta, patron di Medinova, ha voluto trasformare il PIRAta buono, in un PIRAta molto cattivo, dal volto arrabbiatissimo che già dalla copertina (un lavoro straordinario del Maestro palermitano Nicolò D’Alessandro, autore anche delle precedente) capace di raccontare cosa è successo nella nostra faticosa “social esistenza quotidiana”.</p>
<p><em>“C’è un aneddoto davvero buffo che voglio raccontare su questo libro </em>– spiega sorridendo l’autore Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Messina, saggista e giornalista – <em>quando abbiamo parlato della copertina con il Maestro D’Alessandro e con l’editore Liotta, mi hanno chiesto un’immagine in cui ero particolarmente arrabbiato. Ma non l’ho mai trovata. E quindi era difficilissimo alterare i caratteri per rendermi in copertina un PIRAta  adirato e molto brutto”.</em></p>
<p>L’autore ha voluto dedicare il libro a quello che definisce un suo cugino-fratello Ugo Grillo scomparso a soli 50 anni, stroncato da un terribile male.</p>
<p><strong>Il Libro</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-40607" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Copertina-completa-PIRATERIE-2-La-Vendetta-di-Francesco-Pira-Medinova-dicembre-2021-1024x667.jpg" sizes="(max-width: 553px) 100vw, 553px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Copertina-completa-PIRATERIE-2-La-Vendetta-di-Francesco-Pira-Medinova-dicembre-2021-1024x667.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Copertina-completa-PIRATERIE-2-La-Vendetta-di-Francesco-Pira-Medinova-dicembre-2021-300x195.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Copertina-completa-PIRATERIE-2-La-Vendetta-di-Francesco-Pira-Medinova-dicembre-2021-768x500.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Copertina-completa-PIRATERIE-2-La-Vendetta-di-Francesco-Pira-Medinova-dicembre-2021.jpg 1077w" alt="" width="553" height="360" /></figure>
</div>
<p>PIRATERIE 2 LA Vendetta riprende idealmente il percorso lasciato che Pira aveva temporaneamente concluso nel 2018.  E che non si tratti di una replica, ma di un’ analisi verticale e multifattoriale lo evidenziano le sette sezioni, in cui il libro è stato suddiviso<em>. </em>Secondo il professor Francesco Pira<em> “Sfogliando le pagine potrete poi rendervi conto di come questo testo parli di noi.  Da diversi anni subiamo la fragilizzazione del sistema informativo. Questo ha prodotto il risultato che i media si stanno, di fatto, trasformando in mero specchio della società anche nei suoi aspetti più deteriori. Una deriva che l’avvento dei Social ha acuito e che la crisi generata dalla pandemia da  Covid-19  ha ulteriormente complicato”.</em> Si è così è generata un’ulteriore pandemia, quella della disinformazione, capace di acuire le dinamiche della polarizzazione, che per loro natura si oppongono ai processi di partecipazione democratica.</p>
<p>Così, a dispetto del numero “infinito” di informazioni cui ognuno di noi può avere accesso, si stanno  riducendo gli strumenti e gli spazi che consentono una reale e continuativa partecipazione dei cittadini allo sviluppo della democrazia.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-40608" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Quarta-Copertina-PIRATERIE-2-La-Vendetta-di-Francesco-Pira-Medinova-dicembre-2021.jpg" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Quarta-Copertina-PIRATERIE-2-La-Vendetta-di-Francesco-Pira-Medinova-dicembre-2021.jpg 494w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/01/Quarta-Copertina-PIRATERIE-2-La-Vendetta-di-Francesco-Pira-Medinova-dicembre-2021-211x300.jpg 211w" alt="" width="399" height="566" /></figure>
</div>
<p><em>“I Social Network sono diventati il mezzo più usato. Con nuovi codici e nuovi linguaggi, è vero. Ma ormai le relazioni in presenza sono davvero relative. E se la prima speranza era quella che saremo migliori dopo Covid 19, al momento il dato certo è che le difficoltà  sono tantissime. Di certo bisogna sfuggire alla semplificazione </em>-sostiene l’autore- <em> alle distorsioni del determinismo tecnologico: questa è la grande sfida per andare oltre l’era della post-verità e i modelli di costruzione identitaria che essa sta imponendo. Ed è questo quello che voi, seppure in forma leggera, suscitando il sorriso, quel riso amaro di chi sa – purtroppo comprende –  e vorrei sentisse la responsabilità etica di intervenire</em>”.</p>
<p>Come spiega nella sua prefazione il Direttore del quotidiano “La Sicilia”, Antonello Piraneo, direttore del quotidiano dove vengono ospitate le PIRATERIE tutte le domeniche nelle pagine culturali: “<em>le istantanee di vita vissuta che Francesco Pira propone nei suoi“pezzi sembrano scene di un film in cui ciascuno di noi si rivede di certo soprattutto per quanto riguarda il  rapporto disfunzionale con le nuove tecnologie ed i Social. È una satira talora velata, talora sagace e pungente, ma mai dissacrante, in quanto ha un fine didascalico”.</em></p>
<p>Nella post fazione la docente e giornalista Cristina Graziano sottolinea come : “o<em>ggi più che mai bisogna  promuovere il valore della persona, di cui ci impegniamo a prenderci cura per concorrere alla costruzione condivisa di paradigmi aperti alla novità e dare vita a cose nuove, ad un linguaggio di verità, oltre gli stereotipi… Ed il Prof. Pira, da sociologo e giornalista, questo lo fa quotidianamente anche con le sue  PIRAterie, che fanno leva sul potere terapeutico della parola, con la convinzione che a fare la differenza debba essere questa rinnovata consapevolezza agita e parlata nella quotidianità di ciascuno, perché da adulti di riferimento abbiamo l’obbligo morale e la responsabilità sociale di non sostituirci ai giovani, ma di dare loro gli strumenti per affrontare da protagonisti il divenire, divenendone volutamente e caparbiamente artefici”.</em></p>
<div class="mh-meta entry-meta"></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F01%2F04%2Fpiraterie-2-la-vendetta-nelle-librerie-la-seconda-raccolta-del-sociologo-siciliano-francesco-pira%2F&amp;linkname=PIRAterie%202%20La%20Vendetta%3A%20nelle%20librerie%20la%20seconda%20raccolta%20del%20sociologo%20siciliano%20Francesco%20Pira" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F01%2F04%2Fpiraterie-2-la-vendetta-nelle-librerie-la-seconda-raccolta-del-sociologo-siciliano-francesco-pira%2F&#038;title=PIRAterie%202%20La%20Vendetta%3A%20nelle%20librerie%20la%20seconda%20raccolta%20del%20sociologo%20siciliano%20Francesco%20Pira" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/04/piraterie-2-la-vendetta-nelle-librerie-la-seconda-raccolta-del-sociologo-siciliano-francesco-pira/" data-a2a-title="PIRAterie 2 La Vendetta: nelle librerie la seconda raccolta del sociologo siciliano Francesco Pira"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/04/piraterie-2-la-vendetta-nelle-librerie-la-seconda-raccolta-del-sociologo-siciliano-francesco-pira/">PIRAterie 2 La Vendetta: nelle librerie la seconda raccolta del sociologo siciliano Francesco Pira</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Mal di social, quali terapie? Approfondimento a Digitale Italia</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/07/24/mal-di-social-quali-terapie-approfondimento-a-digitale-italia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mal-di-social-quali-terapie-approfondimento-a-digitale-italia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2021 02:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[AIDR]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="614" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-300x115.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1024x393.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-768x295.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1536x589.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1170x449.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-585x224.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Due ore al giorno, questo in media il tempo trascorso sui social network in Italia nell’ultimo anno, secondo il rapporto We Are Social 2021.  Facebook, Instagram, Tik Tok, continuano a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/07/24/mal-di-social-quali-terapie-approfondimento-a-digitale-italia/">Mal di social, quali terapie? Approfondimento a Digitale Italia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="614" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-300x115.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1024x393.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-768x295.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1536x589.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1170x449.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-585x224.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Due ore al giorno, questo in media il tempo trascorso sui social network in Italia nell</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ultimo anno, secondo il rapporto We Are Social 2021.  Facebook, Instagram, Tik Tok, continuano a crescere, complice la pandemia che ha spostato on line i momenti di socialit</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">à</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Quali sono gli effetti della iperconnessione, ci sono delle regole online da rispettare, come tutelare le persone pi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ù </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">vulnerabili? A Digitale Italia, nuovo approfondimento dedicato all</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uso dei social network. Ospiti del format web ideato da Aidr: Melania Petriello, giornalista e autrice TV e Ruggero Parrotto, manager d</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">azienda e socio Aidr. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">I media hanno un ruolo importantissimo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">– </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ha sottolineato nel suo intervento la giornalista Melania Petriello, in questo momento estremamente delicato sono chiamati infatti ad una maggiore responsabilit</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">à</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. I ragazzi che si formano una opinione sulla rete hanno bisogno di strumenti che li aiutino al discernimento.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">” “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Non basta la regolamentazione dei social &#8211; ha proseguito Ruggero Parrotto, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">necessario condurre i ragazzi in un percorso consapevole all</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uso dei social network. Questo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">possibile soltanto investendo nella diffusione della cultura digitale, che deve necessariamente essere trasversale.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="L2XdVfXG2Z"><p><a href="https://www.aidr.it/mal-di-social-terapia-durto-per-gli-adolescenti-video/">Mal di Social, terapia d&#8217;urto per gli adolescenti (Video)</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Mal di Social, terapia d&#8217;urto per gli adolescenti (Video)&#8221; &#8212; Fondazione AIDR - Italian Digital Revolution" src="https://www.aidr.it/mal-di-social-terapia-durto-per-gli-adolescenti-video/embed/#?secret=L2XdVfXG2Z" data-secret="L2XdVfXG2Z" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al via “vitamine social”. I segreti per imparare ad utilizzare i social svelati dagli studenti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/08/al-via-vitamine-social-i-segreti-per-imparare-ad-utilizzare-i-social-svelati-dagli-studenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=al-via-vitamine-social-i-segreti-per-imparare-ad-utilizzare-i-social-svelati-dagli-studenti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 22:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="1080" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/7E8746FD-C19B-43B9-84B6-C217CC778928.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/7E8746FD-C19B-43B9-84B6-C217CC778928.png 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/7E8746FD-C19B-43B9-84B6-C217CC778928-300x300.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/7E8746FD-C19B-43B9-84B6-C217CC778928-1024x1024.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/7E8746FD-C19B-43B9-84B6-C217CC778928-150x150.png 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/7E8746FD-C19B-43B9-84B6-C217CC778928-768x768.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/7E8746FD-C19B-43B9-84B6-C217CC778928-585x585.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/7E8746FD-C19B-43B9-84B6-C217CC778928-640x640.png 640w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Nasce la rubrica fatta dagli studenti e rivolta ad un pubblico giovane per imparare a utilizzare inmodo efficace i Social Network. Un progetto nato da un’idea di AD Communications –&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/07/08/al-via-vitamine-social-i-segreti-per-imparare-ad-utilizzare-i-social-svelati-dagli-studenti/">Al via “vitamine social”. I segreti per imparare ad utilizzare i social svelati dagli studenti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Nasce </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la rubrica </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">fatta dagli studenti e rivolta a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">d un pubblico giovane</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">per</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> imparare </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> utilizzare in</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">modo efficace i</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Social </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Network</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Un progetto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nato </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">da un’idea di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">AD Communications</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> – Studio di Comunicazione </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">bolognese</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">&#8211; con la </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">speciale </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">partecipazione di</span></span> “<span class="s8"><span class="bumpedFont15">InCronaca”</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">&#8211; la </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">testata ufficiale </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">del Master </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">in</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Giornalismo dell’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Alma</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Mater Studiorum Università di Bologna.</span></span></p>
<p><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Come valorizzare i video su facebook? Quanto contano gli hashtag (#) su Instagram?</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> Come posso scrivere un post efficace su Twitter? </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Sono solo alcune delle domande che </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">gli allievi</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, futuri</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> giornalisti e comunicatori</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> rivolgono </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">alla conduttrice di</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Vitamine Social</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">” per </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">imparare</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> o migliorare</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">alcune fondamentali </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">pratiche </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">dei</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> Social Network</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">.<br />
</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">L’obiettivo della rubrica</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, articolata in mini</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">episodi,</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> è stimolare</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">le</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> curiosità d</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">i chi studia all’università</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, metter</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">in collegamento </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">giovani</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> tra loro e con i</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> professionisti della comunicazione </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">svelando, con esempi pratici e animati, le</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> opportunità </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">delle </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">piattaforme</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> più note</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">twitter, facebook, linkedin, youtube, Instagram, TikTok</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p><span class="s17"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">d oggi </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont15">sono state realizzate 5 puntate e la rubrica continuerà per tutto il mese di luglio con una importante novità a partire da questa settimana: </span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">la partecipazione </span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">dei praticanti</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15"> di InCronaca</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">la testata ufficiale del Master i</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15"> Giornalismo dell’Università di Bologna.</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">Elisa Toma </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">e Bruno Cosentino</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> sono i primi </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">allievi </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">del Master</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, praticanti giornalisti,</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> a vestire i panni di intervistatori. Alle loro domande risponde Piera illustrando</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> cosa fare ma soprattutto </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">il “</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">come fare</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Il coinvolgimento attivo di InCronaca è possibile grazie ai tutor del Master a cui, a sua volta il team di AD Communications, rivolge un sentito ringraziamento. </span></span></p>
<p><span class="s12"><span class="bumpedFont15">«</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">I giovani trascorrono molte ore sui social con cellulari e tablet in mano, eppure spesso non ne conoscono fino in fondo le potenzialità</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. Soprattutto</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">el mondo giornalistico è importante sperimentare e saper usare la tecnologia a proprio vantaggio</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Ecco perché come Master in Giornalismo a</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">bbiamo appoggiato l&#8217;idea di Vitamine Social che permette di condividere conoscenza in maniera gratuita e personalizzata</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">»</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, ha sottolineato </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Isa Grassano</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> uno dei tutor</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Entusiasmo da parte degli allievi del Master in Giornalismo che hanno visto in questo nuovo format un</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">&#8216;occasione per </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">accrescere anche la propria visibilità in rete.</span></span> <a name="OLE_LINK1"></a><a name="OLE_LINK2"></a><a name="OLE_LINK8"></a><a name="OLE_LINK98"></a><span class="s12"><span class="bumpedFont15">«</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Sapersi orientare in un mondo in continua evoluzione come quello dei Social richiede </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">spirito critico</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, ma soprattutto un confronto tra chi studia e chi è già nel mondo del lavoro. Per questo ho partecipato alle </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">vitamine,<br />
</span></span><a name="OLE_LINK3"></a><a name="OLE_LINK4"></a><a name="OLE_LINK9"></a><a name="OLE_LINK53"></a><a name="OLE_LINK99"></a><span class="s11"><span class="bumpedFont15">  ha </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">commentato </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Elisa Toma</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">protagonista</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">della prossima puntata.</span></span></p>
<p><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Questo invece il commento di</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">Dario D’Antoni </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Angelo Ancona </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">studenti rispettivamente dell’Alma Mater di <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-6551" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/E45E8B98-9B64-4DFB-AF55-DBD65D93EB65-150x131.jpeg" alt="" width="150" height="131" />Bologna e della IULM di Milano</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, nonché i primi ad aver sposato l’iniziativa: </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">«</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Il format si sviluppa intorno alla voglia ma anche alla necessità di </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">creare un filo diretto tra noi studenti e i professionisti </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">sull’utilizzo di </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Social</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> centrali </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">nella vita di tutti</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">»</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Tutte le puntate delle</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> Vitamine sono disponibili su</span></span><a href="https://www.facebook.com/Felicidicomunicare/"><span class="s19"><span class="bumpedFont15">Facebook</span></span></a><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, </span></span><a href="https://www.instagram.com/adcommunicationstudio/"><span class="s19"><span class="bumpedFont15">Instagram</span></span></a><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, </span></span><a href="https://www.linkedin.com/company/felicidicomunicare/"><span class="s19"><span class="bumpedFont15">LinkedIn</span></span></a><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><a href="https://www.youtube.com/channel/UCz5tXpoC8C_K579R6ZwKqng"><span class="s19"><span class="bumpedFont15">YouTube</span></span></a> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">sono</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">pubblicate in un doppio appuntamento</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> il</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">martedì </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">giovedì</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Il progetto è aperto</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> a tutti</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> gli studenti </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">che desiderano connettersi al mondo del lavoro e “</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">dotarsi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">” delle principali competenze Social che </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">la comunicazione </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">richiede.</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">Per gli interessati, è possibile inviare </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">domande a e curiosità sui Social Network all’indirizzo: </span></span><a href="mailto:info@adcommunications.it"><span class="s16"><span class="bumpedFont15">info@adcommunications.it</span></span></a><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> &#8211; Redazione AD Communications</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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