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	<title>Studenti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Studenti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>REPORTAGE DAGLI STATES: LE GIORNATE A NEW YORK E QUELLE IN TEXAS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 12:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Palmerini]]></category>
		<category><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggio New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/new-york.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/new-york.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/new-york-300x203.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/new-york-585x396.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Racconto di viaggio di un gruppo di studenti universitari dell’Aquila e del loro parroco don Federico di Goffredo Palmerini &#160; L’AQUILA – Settembre, andiamo, è tempo di migrare! Siamo infatti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/10/reportage-dagli-states-le-giornate-a-new-york-e-quelle-in-texas/">REPORTAGE DAGLI STATES: LE GIORNATE A NEW YORK E QUELLE IN TEXAS</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Racconto di viaggio di un gruppo di studenti universitari dell’Aquila e del loro parroco don Federico</strong></h3>
<p>di <strong>Goffredo Palmerini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’AQUILA – <em>Settembre, andiamo, è tempo di migrare!</em> Siamo infatti andati dall’Aquila, da dove iniziava il <strong>Tratturo Magno</strong>, ma non verso il Tavoliere pugliese dove per secoli hanno migrato i nostri pastori e le loro greggi percorrendo <em>“un erbal fiume silente”</em>, come l’immaginifica creatività di <strong>D’Annunzio</strong> poetava. Siamo andati invece in <strong>America</strong>, trasvolando l’oceano, in una migrazione di appena due settimane (dal 10 al 24 settembre), non certo come di quelle sui bastimenti che tanti italiani hanno affrontato nella Grande Emigrazione, ma con un comodo volo di 9 ore da Roma a New York. Undici studenti universitari aquilani e fuori sede, un gruppo simbolico in rappresentanza dei tanti giovani che frequentano la Parrocchia Universitaria “San Giuseppe Artigiano” dell’Aquila, insieme alla loro guida spirituale, il parroco <strong>don Federico Palmerini</strong>, hanno voluto fare questa esperienza per conoscere direttamente il fenomeno migratorio riguardante una tra le rotte più seguite dalla nostra emigrazione, dopo quelle del <strong>Brasile</strong> e dell’<strong>Argentina</strong>, appunto gli <strong>Stati Uniti</strong>, dove le varie generazioni degli emigrati italiani con gli italo-discendenti costituiscono oggi una cospicua comunità di oltre 18 milioni di oriundi. Una comunità che dopo le sofferenze ed i pregiudizi patiti all’inizio delle due ondate migratorie nei due secoli precedenti ha saputo riscattarsi ed affermarsi in tutti i campi, conquistando stima e prestigio, insieme al rispetto della società americana. Traguardi di successo, costati prove durissime alle generazioni precedenti, che oggi sono talmente evidenti da trovare consacrazione, come tra alcuni giorni accadrà, negli eventi del <strong>Columbus Day</strong>, in tutti gli States ma soprattutto a <strong>New York</strong>, nella celebre Parata sulla Quinta Avenue, dove ogni anno si palesa la più grande manifestazione dell’orgoglio italiano in America.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La missione negli <strong>Stati Uniti</strong> del gruppo universitario dell’Aquila si è dispiegata in 6 giorni nella Grande Mela e gli altri 8 in <strong>Texas</strong>. Gli undici studenti universitari (Matteo, dell’Aquila; Matteo, Mattia, Giuseppe e Corrado di Vasto; ⁠Monica di Montesilvano; ⁠Cornelia di Pordenone; ⁠Mattia, Luca e Margherita di Torino; ⁠Giacomo di Chieti) e il loro parroco <strong>don Federico</strong> hanno chiesto a chi scrive di accompagnarli, almeno a <strong>New York</strong>, anche per promuovere e organizzare qualche incontro significativo che li avvicinasse al tema dell’emigrazione. Ho accettato di buon grado, anticipando questa volta a settembre l’annuale visita d’ottobre a New York o in altre città degli States, perché mese celebrativo della cultura italiana. Siamo così partiti ed arrivati quasi alla stessa ora, loro con un volo Delta, chi scrive con ITA. Questo reportage esce alcuni giorni dopo il loro rientro, giusto il tempo di raccogliere appunti del viaggio e le loro emozioni, se possono interessare qualche lettore. La prima settimana a <strong>New York</strong> la racconto in prima persona, avendola vissuta quasi del tutto insieme al gruppo. Il 15 settembre, mentre loro volavano a <strong>Houston</strong>, chi scrive rientrava in Italia per un impegno culturale a <strong>Gorizia</strong>, dove il 19 settembre si sarebbe tenuto il Premio internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo”. La settimana in <strong>Texas</strong> è invece il racconto <em>“de relato”</em>, attraverso le annotazioni e le esperienze vissute dal gruppo, riportate a mo’ di diario di viaggio da <strong>don Federico</strong>. Ecco dunque, giorno per giorno, il racconto della missione in America.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mercoledì 10 settembre</strong>, intorno alle 14 l’arrivo al JFK Airport. Grande fila agli sportelli dell’immigrazione, un’ora e mezza per le pratiche d’ingresso. Il gruppo dei dodici vanno in metro verso il loro alloggio, a <strong>East Harlem</strong>, presso il convento <strong>Our Lady of Mount Carmel</strong>, una buona sistemazione, trovata dopo diversi altri tentativi grazie alla segnalazione di <strong>don Luigi Portarulo</strong>, uno dei sacerdoti della Cattedrale di St. Patrick. Per chi scrive è stato meno agevole l’arrivo al 145W della 55^ Strada, per via dei lavori in corso sull’autostrada d’accesso all’aeroporto, due ore abbondanti di taxi. All’arrivo l’abbraccio di <strong>Piero Picozzi</strong>, mio ospite e fraterno amico, con il quale condivido l’amicizia affettuosa verso <strong>Mario Fratti</strong>, il grande drammaturgo d’origine aquilana scomparso due anni fa, ed ora la custodia della sua memoria. Piero mi ha aspettato sulla porta fino al mio arrivo, rinviando un appuntamento di lavoro, segno di premura e di amicizia davvero commendevole che mi commuove. Mi dà le chiavi della casa e va al suo appuntamento. Lascio in casa il mio bagaglio e subito approfitto per una passeggiata rilassante tra il verde e l’ombra del <strong>Central Park</strong>, animato come sempre di varia umanità. Ristora camminare per il parco, il cuore verde di New York che ti fa subito immergere nell’atmosfera della città e delle sue innumerevoli stimolazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_110037" style="width: 510px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-110037" class="wp-image-110037" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/4.2-Al-Russ-Berrie-Pavilion-con-il-Prof.-Accili-300x156.jpg" alt="" width="500" height="259" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/4.2-Al-Russ-Berrie-Pavilion-con-il-Prof.-Accili-300x156.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/4.2-Al-Russ-Berrie-Pavilion-con-il-Prof.-Accili-1024x531.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/4.2-Al-Russ-Berrie-Pavilion-con-il-Prof.-Accili-768x398.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/4.2-Al-Russ-Berrie-Pavilion-con-il-Prof.-Accili-1170x607.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/4.2-Al-Russ-Berrie-Pavilion-con-il-Prof.-Accili-585x303.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/4.2-Al-Russ-Berrie-Pavilion-con-il-Prof.-Accili.jpg 1533w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p id="caption-attachment-110037" class="wp-caption-text">Al Russ Berrie Pavilion con il Prof. Accili</p></div>
<p><strong>Giovedì 11 settembre</strong>. Nella mattinata il gruppo dei dodici sceglie la suggestiva passeggiata sull’<strong>High</strong> <strong>Line</strong>, la vecchia ferrovia di New York diventata un parco lineare sopraelevato che si snoda per circa tre chilometri tra il Meatpacking District, Chelsea e l&#8217;Hudson Yards, un’attrazione unica per aree verdi e scorci panoramici sulla città. Nel pomeriggio, alle 14:30, l’incontro con <strong>Domenico Accili</strong>, medico endocrinologo, professore ordinario della <strong>Columbia University</strong>. Lo avevo concordato con lui più di due mesi fa, in ragione dei suoi molteplici suoi impegni. Arriviamo con qualche minuto d’anticipo al Centro di ricerca dove ci aspetta. Il <strong>prof. Accili</strong>, aquilano d’origine – per essere amico di famiglia lo chiamo confidenzialmente Mimmo – ci accoglie con grande cordialità. In una sala riunioni ha fatto preparare per noi un buffet di dolci, caffè e bevande. Poi, chiesto ai giovani città d’origine e le facoltà dove seguono gli studi a <strong>L’Aquila</strong>, Mimmo ci racconta la sua storia professionale e la sua particolare <strong>“emigrazione”</strong> negli Stati Uniti. Laureato all&#8217;Università Cattolica di Roma, ha seguito presso il Policlinico Gemelli la formazione in Medicina interna. Venuto negli Stati Uniti con una borsa di studio Fogarty presso l&#8217;Istituto nazionale del diabete e delle malattie renali digestive di <strong>Bethesda</strong>, nel Maryland, è diventato direttore della Sezione Genetica e azione ormonale del prestigioso National Institutes of Health. Dal 1999, chiamato dalla <strong>Columbia University</strong>, insegna presso il College of Physicians &amp; Surgeons e come medico curante presso il <strong>Columbia Presbyterian Hospital</strong>.  Fin dal suo arrivo, nel 1998, la <strong>Columbia University</strong> lo incaricò di creare un Centro di ricerca utilizzando una donazione della <strong>Fondazione Russel Berrie</strong>. Ed è così che il <strong>prof. Accili</strong> fece nascere, a cominciare dalla costruzione della struttura, il <strong>Russ Berrie Medical Centre</strong>, centro di ricerca e cura tra i più prestigiosi al mondo nel campo della diabetologia e della scienza dell&#8217;alimentazione, il quale Centro ogni anno continua ad avere il sostegno economico dalla Fondazione per un’entrata pari a un terzo del suo bilancio. Mimmo ha illustrato le qualità e l&#8217;eccellenza del Centro che egli stesso fondò 25 anni fa su incarico della Columbia, facendolo diventare un’eccellenza mondiale. Ha poi ricordato i suoi anni a <strong>L&#8217;Aquila</strong> e <strong>Roma</strong>, poi in Usa a <strong>Bethesda</strong>. Quindi l&#8217;assunzione come professore alla <strong>Columbia University</strong> e primario nel più grande ospedale policlinico privato di New York. Ha quindi dialogato con gli studenti, rispondendo alle loro domande. Poi ha fatto domande sulla sua città, <strong>L&#8217;Aquila</strong>, e sulla sua ricostruzione. Egli è figlio di un politico, il <strong>Sen. Achille Accili</strong>, che tanto ha dato alla nostra città e all&#8217;Abruzzo, Senatore della Repubblica per ben 5 legislature e Sottosegretario di Stato. Ho ricordato ai giovani universitari che proprio al <strong>Sen. Accili </strong>si deve la statizzazione dell’Università dell’Aquila, che ha consentito lo sviluppo successivo dell’ateneo portandolo ai 27mila studenti prima del terremoto del 2009. È stato un incontro davvero ricco di informazioni utili e soprattutto di emozioni. Il prof. Accili, con il suo talento il riconosciuto prestigio negli States e nel mondo, onora <strong>L&#8217;Aquila</strong>, l&#8217;<strong>Abruzzo</strong> e l&#8217;<strong>Italia</strong>. Abbiamo concluso l’incontro con un abbraccio e una foto ricordo. Nel resto del pomeriggio tutto il gruppo ha fatto una lunga scarpinata per il Central Park, sulla Quinta Avenue, una visita alla Cattedrale di St. Patrick, al Rockfeller Center e a Times Square. Nel frattempo alcuni hanno gustato a <strong>Broadway</strong> il musical <em>Harry Potter</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Venerdì 12 settembre</strong>, mattinata alla Statua della Libertà e visita ad <strong>Ellis Island</strong>, un’immersione nella storia dell’emigrazione italiana negli States attraverso gli archivi di quello che fu la struttura dove gli immigrati venivano registrati, verificati e tenuti in quarantena, prima di raggiungere le loro destinazioni. Oppure talvolta rispediti al paese d’origine, se giudicati inidonei, fatto che non di rado portava diverse persone al suicidio. Alle ore 16 tutti all&#8217;<strong>Istituto</strong> <strong>Italiano di Cultura</strong>, in Park Avenue, per l&#8217;incontro con <strong>Valentina Fratti</strong>, nella Sala-museo che l&#8217;Istituto ha dedicato a</p>
<div id="attachment_110035" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-110035" class="wp-image-110035 size-full" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.3-Claudio-Pagliara-direttore-IIC-con-Goffredo-Palmerini-e-Valentina-Fratti-.jpg" alt="" width="720" height="528" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.3-Claudio-Pagliara-direttore-IIC-con-Goffredo-Palmerini-e-Valentina-Fratti-.jpg 720w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.3-Claudio-Pagliara-direttore-IIC-con-Goffredo-Palmerini-e-Valentina-Fratti--300x220.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.3-Claudio-Pagliara-direttore-IIC-con-Goffredo-Palmerini-e-Valentina-Fratti--585x429.jpg 585w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-110035" class="wp-caption-text">Claudio Pagliara, direttore IIC, con Goffredo Palmerini e Valentina Fratti</p></div>
<p><strong>Mario Fratti</strong>, il grande drammaturgo aquilano scomparso il 15 aprile 2023, uno dei più grandi autori di teatro al mondo. Abbiamo parlato con la figlia <strong>Valentina</strong>, autrice e regista teatrale, della drammaturgia del padre, delle tematiche sociali e dell&#8217;imprevedibilità delle sue opere, che ne hanno costituito il successo negli Stati Uniti e in tutto il mondo. <strong>Fratti</strong> arrivò a</p>
<div id="attachment_110068" style="width: 450px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-110068" class=" wp-image-110068" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.1-Con-Valentina-Fratti-allIstituto-Italiano-di-Cultura-300x203.jpg" alt="" width="440" height="298" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.1-Con-Valentina-Fratti-allIstituto-Italiano-di-Cultura-300x203.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.1-Con-Valentina-Fratti-allIstituto-Italiano-di-Cultura-1024x694.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.1-Con-Valentina-Fratti-allIstituto-Italiano-di-Cultura-768x521.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.1-Con-Valentina-Fratti-allIstituto-Italiano-di-Cultura-1536x1042.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.1-Con-Valentina-Fratti-allIstituto-Italiano-di-Cultura-1170x793.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.1-Con-Valentina-Fratti-allIstituto-Italiano-di-Cultura-585x397.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/5.1-Con-Valentina-Fratti-allIstituto-Italiano-di-Cultura.jpg 1600w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" /><p id="caption-attachment-110068" class="wp-caption-text">Con Valentina Fratti all&#8217;Istituto Italiano di Cultura</p></div>
<p><strong>New York</strong> nel 1963 per assistere alla rappresentazione del suo dramma <em>&#8220;Suicidio&#8221;,</em> che <strong>Lee Strasberg</strong> aveva messo in scena. Iniziò da quel fatto la sequela di successi delle sue opere teatrali che lo portarono a vincere ben <strong>7</strong> <strong>Tony Award</strong> &#8211; nel teatro come gli Oscar per il cinema &#8211; specie con il famosissimo musical <em>&#8220;Nine&#8221;.</em> <strong>Mario Fratti</strong> appena dopo il suo arrivo a New York fu subito chiamato dalla <strong>Columbia University</strong> ad insegnare Storia del teatro, poi per 27 anni è stato docente dell&#8217;Hunter College della City University of New York (Cuny). <strong>Mario Fratti</strong> amava tanto <strong>L&#8217;Aquila</strong>, dove era nato il 5 luglio 1927. A <strong>New York</strong> è stato talmente famoso che bastava dire <strong>Mario</strong> che tutti pensavano a lui o all’altro Mario, <strong>Cuomo</strong>, anch’egli d’origine italiana, Governatore dello Stato di New York. Finito l&#8217;incontro è arrivato il nuovo direttore dell&#8217;Istituto di Cultura, <strong>Claudio Pagliara</strong>, giornalista RAI e responsabile della sede di corrispondenza per gli Stati Uniti. Le altre ore della sera hanno consentito la visita alla <strong>Grand Central Station</strong>, artistica stazione cuore delle linee ferroviarie della Grande Mela, insieme alla Pennsylvania Station. Infine una capatina alla <strong>Public Library</strong> di New York, la più grande biblioteca del mondo.</p>
<p><strong>Sabato 13 settembre</strong>. Nella mattinata <strong>don Federico</strong> ha concelebrato Messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Ignazio di Loyola, su Park Avenue, dove poi il gesuita che ha presieduto la celebrazione &#8211; <strong>Padre James Casciotti</strong>, genitori originari di <strong>Carpineto Romano</strong>, paese di Leone XIII &#8211; e una signora della parrocchia, <strong>Gerardina Rizzo</strong>, con genitori emigrati napoletani, hanno offerto a tutto il gruppo una gustosa colazione. È seguita la visita al <strong>Ground Zero Memorial</strong>, che ricorda le 2.750 vittime delle Torri Gemelle, quindi la visita ai Musei d’arte moderna <strong>MoMA</strong> e <strong>Guggenheim</strong>.</p>
<p><strong>Domenica 14 settembre</strong>. Nella mattinata ci siamo dati appuntamento a Little Italy, alla <strong>Old Cathedral St. Patrick</strong>. Gran fermento a <strong>Mulberry Street</strong>, la strada posteriore alla chiesa, lato dell’abside. Già piena di bancarelle di merce italiana, <em>food street</em> con varie preparazioni alimentari e leccornie del Belpaese. La comunità italiana, e quella napoletana in particolare, si prepara a festeggiare San Gennaro, il 19 settembre, anche con questa specie di fiera o mercato rionale che impegna in tutta la sua lunghezza Mulberry Street. La percorriamo tutta, fino a <strong>China Town</strong>, poi torniamo indietro, abbiamo appuntamento con <strong>don Luigi Portarulo</strong> alle 11 per un incontro di saluto, poi per la Messa domenicale. La Basilica di St. Patrick, meglio conosciuta come <strong>St. Patrick&#8217;s Old Cathedral</strong>, è una chiesa parrocchiale cattolica, ex cattedrale dell&#8217;arcidiocesi di <strong>New York</strong>, situata nel quartiere di Little Italy a Lower Manhattan. Costruita tra il 1809 e il 1815 su progetto di <strong>Joseph-François Mangin</strong> in stile neogotico, fu sede dell&#8217;arcidiocesi fino all&#8217;inaugurazione nel 1879 dell&#8217;attuale Cattedrale di San Patrizio sulla Fifth Avenue. Le liturgie vi vengono celebrate in inglese, italiano, spagnolo e cinese. La chiesa, al 260-264 di Mulberry Street, ha l&#8217;ingresso principale su Mott Street. Old St. Patrick è stata dichiarata nel 1966 punto di riferimento di New York City e il complesso della cattedrale è stato aggiunto nel 1977 al Registro nazionale dei luoghi storici. È stata elevata a Basilica minore da Papa <strong>Benedetto XVI</strong> nel giorno di San Patrizio, il 17 marzo 2010.</p>
<p>Vicino alla vecchia <strong>Cattedrale di St. Patrick</strong> c’è la chiesa del <strong>Preziosissimo Sangue</strong> e le due parrocchie, che si sono fuse in una, condividono sacerdoti e personale amministrativo. La costruzione della chiesa del Preziosissimo Sangue fu completata nel 1904. A partire dalla fine del XIX secolo, gli immigrati italiani in cerca d’i una vita migliore in America iniziarono ad arrivare a <strong>New York</strong> in gran numero. Le ondate di immigrati che si stabilirono a Lower Manhattan all&#8217;inizio del Novecento e formarono il quartiere poi chiamato <strong>Little Italy</strong>. Non fu affatto facile la vita per gli immigrati nella loro nuova terra. Le famiglie erano stipate in case sovraffollate, squallide, spesso antigeniche. Agli immigrati italiani, evitati dai newyorkesi affermati che li consideravano gente inferiore, non era permesso pregare nelle chiese della città, ma venivano relegati in spazi improvvisati negli scantinati per le celebrazioni religiose. Considerando la precaria situazione di questi immigrati, nel 1888 il Vaticano decretò l&#8217;istituzione di una Parrocchia italiana per servire la popolazione in rapida crescita. Un gruppo di <strong>Padri Scalabriniani</strong> fu incaricato di formare la Parrocchia nazionale italiana del Preziosissimo Sangue. Tre anni dopo, essi acquistarono un terreno a Baxter Street e iniziarono la costruzione della chiesa. Subito dopo l&#8217;apertura al culto, vari gruppi chiesero il permesso alle autorità ecclesiastiche di ammettere nella chiesa statue di santi relative alle loro città e paesi italiani. Gli immigrati da Napoli e campani, assai numerosi tra i residenti di Mulberry Street, portarono a <strong>New York</strong> la loro</p>
<div id="attachment_110052" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-110052" class="wp-image-110052 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street-1024x636.jpg" alt="" width="1024" height="636" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street-1024x636.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street-300x186.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street-768x477.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street-1536x953.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street-1920x1192.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street-1170x726.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street-585x363.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-New-York-fiera-di-San-Gennaro-a-Mulberry-Street.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-110052" class="wp-caption-text">New York, fiera di San Gennaro a Mulberry Street</p></div>
<p>devozione a San Gennaro, martire romano del terzo secolo e patrono di Napoli, la cui festa canonica è il 19 settembre. I frati Francescani, succeduti agli Scalabriniani, dotarono la chiesa d’una reliquia del sangue essiccato di San Gennaro. Iniziò così la Festa di San Gennaro. Nel corso degli anni l&#8217;evento è cresciuto fino ad includere una processione della statua per le strade di Little Italy, seguita da una fiera di strada, che attualmente dura undici giorni.</p>
<p>Torniamo ora alla visita di oggi 14 settembre alla <strong>Old Cathedral St. Patrick</strong> del gruppo degli universitari dell’Aquila con don Federico. Alle 11:30 vi incontriamo <strong>don Luigi Portarulo</strong>, inviato due anni fa dal Vaticano, dove prestava il suo servizio pastorale, per rafforzare la Parrocchia italiana di New York. Don Luigi ci dice che molta della sua attività è dedicata ai giovani, con ottimi risultati, anche per la sua giovane età. Il sacerdote è nato a <strong>Bernalda</strong>, città in provincia di Matera che è gemellata con <strong>L&#8217;Aquila</strong>. È molto lietamente sorpreso quando chi scrive, per molti anni amministratore e vicesindaco dell’Aquila, gli dice di aver contribuito a far nascere nel 1981 il gemellaggio tra le due città ed essere stato più volte a Bernalda nella festa del patrono San Bernardino, che è anche compatrono dell’Aquila. Poi don Federico gli parla dell’attività della Parrocchia Universitaria, invitandolo a visitare <strong>L’Aquila</strong>, magari in agosto nei giorni della Perdonanza celestiniana, il giubileo istituito da Celestino V nel 1294 quando fu incoronato papa a L’Aquila. Alle 12 tutti ci rechiamo in Cattedrale per la Messa. La celebrazione è presieduta da don Luigi, concelebranti don Federico e <strong>P. Enzo Del Brocco</strong>, passionista di origini ciociare, attualmente Rettore di un Istituto teologico a Chicago, dove si formò <strong>papa Leone XIV</strong>. Nell’omelia, P. Enzo ha richiamato il piacere dell’incontro con don Federico, pronipote di <strong>P. Umberto Palmerini</strong>, per molti anni Segretario Generale della Congregazione dei Passionisti a Roma, che è stato uno dei suoi maestri. Quante casualità talvolta s’incrociano, dico a P. Enzo salutandolo dopo la celebrazione. Come pure singolare è l’incontro del tutto casuale, in chiesa, con <strong>Marzia Bortolin</strong>, già funzionaria dell’<strong>ENIT</strong> a New York e amica cara, con la quale finita la Messa scambio parole di sorpresa e di cordialità.</p>
<p>È l’una passata, chiamo<strong> Maria Fosco</strong> per avvisarla che arriveremo con mezz’ora di ritardo al club Orsogna MAS, dove siamo attesi per le 2 pomeridiane. Dirigente del <strong>Queens College</strong> e vicepresidente de <strong>IAM</strong> (Italian American Museum), Maria è soprattutto un’esponente di punta della comunità italiana di New York. Nata negli States e figlia di emigrati abruzzesi, conserva ed alimenta le radici culturali della famiglia originaria di Orsogna, bel borgo in provincia di Chieti. Non esiste a <strong>New York</strong> un’associazione degli Abruzzesi, troppo dispersiva è la metropoli. Esistono invece due associazioni di Orsognesi entrambe situate nel quartiere di <strong>Astoria,</strong> nel distretto di Queens. A cavallo del 1943 ed i primi anni del dopoguerra molti emigrati lasciarono <strong>Orsogna</strong>, distrutta dai bombardamenti durante la terribile battaglia di Ortona tra Alleati e Tedeschi, sulla <strong>linea Gustav</strong> che spaccava in due l’Abruzzo arrivando fino al Tirreno, sotto Gaeta. Avendo le case distrutte, una marea di Orsognesi venne a New York, dove nel quartiere di Astoria già esisteva l’associazione di mutuo soccorso <strong>Orsogna Mutual Aid Society</strong>. Attualmente in Astoria si stimano oltre diecimila Orsognesi di varie generazioni, quando Orsogna in Abruzzo ne conta 4.161.</p>
<p>Ho scelto di programmare con <strong>Maria Fosco</strong> e con il presidente del club Orsogna MAS, <strong>Tony Ferrari</strong>, un incontro con la delegazione di studenti universitari dall’Aquila per consentire loro di conoscere l’emigrazione abruzzese dal vivo di una comunità. Il club ha approntato una conviviale per accoglierci. Arriviamo quasi alle 3 al club, ci stanno aspettando il presidente Ferrari e una cinquantina di soci. Ci vengono subito incontro <strong>Maria Fosco</strong> e il compagno <strong>Sante Auriti,</strong> che è stato uno dei migliori ebanisti della fabbrica di pianoforti <strong>Steinway &amp; Sons</strong>, con sede nel quartiere di Astoria. <strong>Tony Carlucci</strong>, past president del club, ha preparato il pranzo insieme a tre collaboratori. La struttura è di proprietà del club, molto ampia con diversi locali, tra cui un bar e una vasta sala da 200 posti a sedere. C’è un grande cortile, con un campo da bocce e un pergolato dal quale pendono grappoli d’uva bianca matura. È una giornata calda, hanno preparato i tavoli sotto all’ombra della veranda. Il <strong>presidente Ferrari</strong> ci dà il suo saluto di accoglienza, <strong>don Federico</strong> recita una preghiera di benedizione, <strong>Maria</strong> scatta foto di continuo, il pranzo viene servito. Un’agape davvero fraterna, nel corso della quale si raccontano storie di vita. Prima del brindisi porto il mio saluto ai nostri corregionali, molte volte sono stato in visita da loro. Parole di ringraziamento, non solo per l’ospitalità affettuosa, quanto soprattutto per l’onore che hanno reso e rendono all’Abruzzo e all’Italia nei vari campi di attività dove si sono conquistati rispetto e stima. Finito il pranzo c’è la finale di bocce tra due coppie di gioco, miste uomo-donna. Gara molto tirata ed appassionante, che si conclude con l’ovazione alla coppia vincitrice. Alcuni giovani universitari giocano poi con i soci del club, con gli anziani, molto curiosi di conoscere dettagli dei loro studi e delle loro provenienze ma anche di raccontarsi. Il gruppo pensava di poter stare nel club un paio d’ore, invece sono le 8 di sera quando salutiamo i nostri ospiti con un abbraccio. Nel lungo pomeriggio numerosi i canti abruzzesi elevati al cielo dai giovani, con un sorprendente <strong>Tony Ferrari</strong> tenore che si cimenta in <em>“Nessun dorma”</em> dalla Turandot di Puccini, insieme a Corrado e persino a chi scrive. È stata per tutti un’esperienza davvero emozionante, documentata dalle foto e dai video che <strong>Maria</strong> con grande perizia ha realizzato. Mentre prendo la metro per tornare a casa, il gruppo di giovani vuole invece godersi tutti gli scampoli della serata sul <strong>ponte di Brooklyn</strong>. In notturna c’è una magnifica vista del profilo di <strong>Manhattan</strong> con i suoi grattacieli svettanti, che fa da <em>pendant</em> con il panorama dall’alto ammirato ieri dalla balconata dell’Empire State Building.</p>
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<div id="attachment_110039" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-110039" class="wp-image-110039 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle-1920x1440.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle-585x439.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/9-New-York-Columbus-Circle.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-110039" class="wp-caption-text">New York &#8211; Columbus Circle</p></div>
<p><strong>Lunedì 15 settembre.</strong> Questa sera riparto dal JFK Airport per rientrare in Italia e a L&#8217;Aquila. Non poteva però mancare il mio omaggio a <strong>Cristoforo Colombo</strong>, come quasi tutti gli anni faccio venendo al monumento dedicato al grande navigatore genovese, all&#8217;angolo sud-ovest del Central Park, per la cerimonia di Proclamation del <strong>Columbus Day</strong>. Quest&#8217;anno sono venuto a <strong>New York</strong> un mese prima del 12 ottobre, giorno della scoperta dell&#8217;America, ma non voglio mancare l&#8217;omaggio in forma strettamente personale e non istituzionale come succede invece in ottobre. <strong>Columbus Circle</strong> oggi si presenta splendente, in una bella giornata di sole con un cielo terso senza l&#8217;ombra d’una nuvola, come d&#8217;altronde è stato in tutti e 6 i giorni passati qui nella Grande Mela. Oggi <strong>don Federico</strong> con il gruppo degli 11 universitari parte per <strong>Houston</strong>, per completare in <strong>Texas</strong> la loro missione negli States. Auguro loro un&#8217;altra bella esperienza, come lo sarà certamente, diversa da quella vissuta intensamente e con grandi emozioni qui a New York, che è un universo singolare e del tutto speciale, in termini culturali, politici e sociali. <strong>New York</strong> è New York, l&#8217;America è un&#8217;altra cosa. Ringrazio tutte le straordinarie persone che abbiamo incontrato, a partire dal prof. <strong>Domenico Accili</strong>, l&#8217;amico e concittadino Mimmo, la carissima <strong>Valentina Fratti</strong>, <strong>Maria Fosco</strong> e <strong>Tony Ferrari</strong> e gli amici abruzzesi dell’Orsogna MAS, <strong>don Luigi</strong>, <strong>Padre Enzo</strong> passionista, <strong>don Claudio</strong> che ha una parrocchia a Brooklyn, <strong>Josephine Maietta</strong> con il suo programma “Sabato italiano” a <strong>Radio Hofstra</strong>, infine il caro e fraterno amico <strong>Piero Picozzi</strong> con cui ho passato sei giorni d’amicizia fraterna, nel ricordo, attraverso aneddoti e storie vissute insieme, del nostro indimenticabile amico <strong>Mario Fratti</strong>. Ringrazio Piero anche per la sua cucina prelibata e per i suoi eccellenti vini italiani, egli sommelier e rappresentante dell’eccellenza vinicola italiana a New York. C’è infine da riferire sulla missione in <strong>Texas</strong>, <em>de relato</em>, attraverso la cronistoria di viaggio dal 15 al 24 settembre, che <strong>don Federico</strong> ha preparato dopo il rientro del gruppo a L’Aquila.</p>
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<p>Atterrati nel tardo pomeriggio a <strong>Houston</strong> – come annota <strong>don Federico Palmerini</strong> nel diario di viaggio – si sono diretti verso <strong>College Station</strong> dove si trova una tra le più grandi università americane: la <strong>Texas A&amp;M</strong>, attualmente con circa 80.000 studenti e un Campus che si estende per circa 22 km<sup>2</sup>. Accanto al campus sorge la <strong>Parrocchia di St. Mary</strong> (che fa parte della diocesi di <strong>Austin</strong>), con il relativo Student Center cattolico, all’interno della quale operano con il loro apostolato le <strong>Apostole della Vita Interiore</strong>, consacrate che collaborano anche con la Parrocchia Universitaria dell’Aquila. <strong>Don Federico</strong> è ospite nella canonica della Parrocchia, dove vivono il parroco <strong>father Will Straten</strong>, ed il viceparroco <strong>father Fernando Ricaud</strong>, presbiteri diocesani. Gli 11 ragazzi del gruppo sono ospiti di tre famiglie della parrocchia.</p>
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<div id="attachment_110047" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-110047" class="wp-image-110047 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/14-La-nuova-grande-chiesa-di-St.Mary-a-College-Station-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/14-La-nuova-grande-chiesa-di-St.Mary-a-College-Station-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/14-La-nuova-grande-chiesa-di-St.Mary-a-College-Station-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/14-La-nuova-grande-chiesa-di-St.Mary-a-College-Station-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/14-La-nuova-grande-chiesa-di-St.Mary-a-College-Station-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/14-La-nuova-grande-chiesa-di-St.Mary-a-College-Station-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/14-La-nuova-grande-chiesa-di-St.Mary-a-College-Station-585x439.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/14-La-nuova-grande-chiesa-di-St.Mary-a-College-Station.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-110047" class="wp-caption-text">La nuova chiesa di St.Mary, a College Station</p></div>
<p><strong>Martedì 16 settembre </strong>– Visita al Campus universitario, guidati da studenti locali, e al Centro cattolico per gli studenti, il <strong>St. Mary’s</strong>, che quotidianamente accoglie centinaia di giovani universitari con sale studio, spazi di socialità e ricreativi, occasioni di crescita umana e spirituale, luoghi e momenti di preghiera. Alle 17:30 la Messa feriale a <strong>St. Mary’s</strong>, nella nuova chiesa costruita due anni fa, che attualmente dispone di circa 1600 posti a sedere (mediamente ogni giorno partecipano alla Messa feriale circa 300-400 ragazzi). Nella chiesa antica di St. Mary’s, vicino alla nuova, si tiene ogni giorno l’adorazione eucaristica da mattina a sera, con giovani che si alternano nella preghiera, con un turno settimanale di un’ora di adorazione. Alle 19:00 il gruppo aquilano partecipa ad uno degli incontri del percorso <strong>OCIA</strong>, cioè il percorso di catecumenato per giovani non battezzati o non cattolici che chiedono di ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana (se non cristiani) o di completarla (se di altre confessioni cristiane, soprattutto di matrice protestante). In questi ultimi anni, ogni anno almeno un centinaio di giovani chiede di entrare a far parte della <strong>Chiesa cattolica</strong>.</p>
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<p><strong>Mercoledì 17 settembre </strong>– Giornata ad <strong>Austin</strong>, capitale del Texas, in visita all’<strong>University of Texas</strong>, guidati da studenti locali, e poi visita dell’<strong>University Catholic Center</strong>, con Messa e pranzo con gli studenti del Centro. Nel pomeriggio, visita in città, al <strong>Capitol Building</strong> e, successivamente, alla stupenda realtà del <strong>Community First Village</strong>, villaggio in cui, ai senza tetto che lo desiderano, dopo un cammino di accompagnamento, è data la possibilità di trovare una casa, un lavoro e vivere in comunità.</p>
<p><strong>Giovedì 18 settembre</strong> &#8211; I nostri giovani universitari dell’Aquila vivono un <em>“Day-in- the- life paired up with American students”</em>, cioè sono abbinati ciascuno con uno studente della <strong>Texas A&amp;M</strong>, in base al proprio corso di studi, frequentando le lezioni e visitando laboratori e dipartimenti affini al proprio percorso accademico. Nella serata i nostri giovani, ognuno nelle proprie famiglie ospitanti, ha preparato una cena italiana.</p>
<p><strong>Venerdì 19 settembre </strong>– Giornata a <strong>Houston</strong>: il gruppo dell’Aquila visita il <strong>centro spaziale NASA</strong>.</p>
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<p><strong>Sabato 20 settembre </strong>– Alle 11:00 la Messa celebrata da <strong>don Federico</strong> nella Parrocchia italiana di St. Anthony’s a <strong>Bryan</strong>, città accanto a <strong>College Station</strong>. La gran parte dei parrocchiani sono di origine siciliana, ma non parlano più l’italiano. Dopo la Messa il pranzo preparato dalla Parrocchia e dal diacono permanente <strong>Bill</strong>, architetto di origini palermitane, a base di <em>sfincione</em> palermitano, corleonese e cannoli siciliani. Nel pomeriggio, benedizione di don Federico al <strong>Festival Italiano</strong> che annualmente si tiene a <strong>Bryan</strong> (https://www.destinationbryan.com/festa-italiana/). In serata, presso la casa delle <strong>Apostole,</strong> evento di <em>“Italian Cooking”</em> con studenti da <strong>St. Mary’s</strong> che, guidati dai nostri giovani, hanno preparato e consumato insieme cibi italiani, e poi trascorso la serata cantando musica italiana e americana.</p>
<div id="attachment_110045" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-110045" class="wp-image-110045 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/16-Bryan-Messa-con-italo-americani-Parrocchia-S.Antonio-Padova-2-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/16-Bryan-Messa-con-italo-americani-Parrocchia-S.Antonio-Padova-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/16-Bryan-Messa-con-italo-americani-Parrocchia-S.Antonio-Padova-2-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/16-Bryan-Messa-con-italo-americani-Parrocchia-S.Antonio-Padova-2-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/16-Bryan-Messa-con-italo-americani-Parrocchia-S.Antonio-Padova-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/16-Bryan-Messa-con-italo-americani-Parrocchia-S.Antonio-Padova-2-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/16-Bryan-Messa-con-italo-americani-Parrocchia-S.Antonio-Padova-2-585x439.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/16-Bryan-Messa-con-italo-americani-Parrocchia-S.Antonio-Padova-2.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-110045" class="wp-caption-text">Bryan, Messa con italo americani Parrocchia S.Antonio Padova</p></div>
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<p><strong>Domenica 21 settembre </strong>– Alle 8:45 Messa a St. Mary’s. Alla prima Messa domenicale sono presenti circa 2000 persone, come ogni domenica. Poi la partenza per <strong>San Antonio</strong>, dove il gruppo aquilano è rimasto fino al 23 mattina, anche lì ospiti di famiglie della <strong>Parrocchia della Santissima Trinità</strong>, di cui è originaria una delle Apostole. Quindi la visita al downtown di San Antonio, con i resti della <strong>fortezza di Alamo</strong> ed il <strong>Riverwalk</strong>.</p>
<p><strong>Martedì 23 settembre </strong>– Partenza da San Antonio per <strong>Caldwell</strong>, dove il gruppo degli universitari aquilani trascorre la giornata presso il ranch di una famiglia messicana, <strong>Jorge</strong> e <strong>Beatriz Zermeno</strong>. Un ranch di circa 1600 ettari, dove annualmente vengono allevati a pascolo circa 1000 vitelli da carne. Il gruppo è ospitato, con pranzo messicano, in un salone nuovo di zecca, realizzato per eventi e cerimonie. Là nel salone è stata celebrata la Messa con la famiglia ospitante. Al rientro, momento di condivisione dei giovani italiani sull’esperienza vissuta. Dalle riflessioni condivise dai giovani universitari del gruppo dell’Aquila ecco un significativo sintetico florilegio.</p>
<p><em>“In questi giorni abbiamo </em><em>alternato le migliori risate alle riflessioni più serie ed impegnative”.</em></p>
<p><em>“Mi sono sentito a casa a migliaia di chilometri di distanza dalla mia famiglia, in particolare grazie agli italoamericani di origine abruzzese”.</em></p>
<p><em>“Chi ci ha ospitato vedeva in noi non solo persone da accogliere, perché era mosso da un amore trascendente, non ordinario”.</em></p>
<p><em>“Sono stato provocato positivamente nella mia fede, soprattutto dal senso di comunità respirato al St. Mary’s Centre e dalla gratuità dell’amore ricevuto”.</em></p>
<p><em>“Ho visto la realtà superare le mie aspettative, perché ho potuto confrontarmi con modi diversi di vivere la fede, la famiglia, l’università”.</em></p>
<p><em>“Le porte e i cuori che in molti ci hanno aperto sono frutto di una fede vissuta ‘carnalmente’ “.</em></p>
<p><em>“Partendo, sono andato oltre le mie paure, e oggi mi accorgo che ne è valsa davvero la pena, perché questa esperienza lascerà ricordi indelebili in me”.</em></p>
<p><em>“Il nostro viaggio, anche in mezzo a qualche disavventura, ha avuto una svolta dalla capacità di aiutarsi reciprocamente, ciascuno con ciò che poteva e sapeva fare”.</em></p>
<p><em>“Le premesse di questo viaggio erano tutte negative, ma ho ricevuto man mano tutto ciò di cui avevo davvero bisogno”.</em></p>
<p><em>“Mi sono sorpreso di come, nonostante le difficoltà dovute alla lingua, sono riuscito a comunicare in modo bello con le persone con cui sono stato in contatto in questi giorni”.</em></p>
<p><em>“Rispetto ad una precedente esperienza fatta negli USA, ho potuto cogliere il cammino di crescita che il Signore mi ha fatto fare in questi anni, e anche quanto di bello il Signore ci ha donato attraverso questo popolo che ci ha accolto”.</em></p>
<p><em>“Sono stato provocato fortemente dalla intensa vita di preghiera dei giovani di St. Mary, che scandiscono la loro quotidianità attraverso una profonda cura della relazione con il Signore”.  </em></p>
<p><strong>Mercoledì 24 settembre </strong>– Alle 8:30 <strong>don Federico</strong> celebra Messa nella cappella della <strong>Casa delle Apostole</strong>, con loro, i nostri giovani e le famiglie ospitanti. Ringraziamenti e saluti, non senza forti emozioni e commozione per l’esperienza vissuta in <strong>Texas</strong> davvero in fraternità. Alle 15:30 la partenza del volo Delta da Houston ad Amsterdam e quindi per Roma Fiumicino. Tutto bene il viaggio, le giornate e il rientro a L’Aquila. <strong>Deo gratias</strong>!</p>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2022 11:25:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="261" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A3948D0E-31DB-44AB-B02A-F9CAC82FC025.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A3948D0E-31DB-44AB-B02A-F9CAC82FC025.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A3948D0E-31DB-44AB-B02A-F9CAC82FC025-300x157.jpeg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>di Raffaele Romano Un programma  che travalica l’oceano e porta la cultura italiana all’estero: si tratta del  progetto Ponte,  nato dalla caparbietà  e dalla forza di Josephine Maietta, fondatrice a&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di Raffaele Romano</b><br />
<em>Un programma  che travalica l’oceano e porta la cultura italiana all’estero: si tratta del  progetto Ponte,  nato dalla caparbietà  e dalla forza di Josephine Maietta, fondatrice a New York dell’  <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Association of Italian American Educators (</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">AIAE</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">)</span></span> ente  che finanzia borse di studio per giovani italoamericani. Il progetto  trova sponda al di qua dell’Atlantico  grazie all’ILM &#8211; Istituto linguistico Mediterraneo diretto dalla vulcanica  Rossana Filippeschi a Pisa. </em></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15"><br />
Che la caparbietà e la forza della Presidente della Association of Italian American Educators (</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">AIAE</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">) </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Josephine Maietta</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> sia determinante l’abbiamo visto nel nostro precedente articolo “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Italiani, all’estero spesso tra i migliori</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">” ma</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> senza una valida sponda al di qua dell’oceano Atlantico</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> niente sarebbe </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">stato </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">possibile. Al di qua d</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ell’Atlantico in terra pisana, per</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> completare l’opera, c’è lei: </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Rossana Filippeschi</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, direttrice dell’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">I.L.M.l’Istituto Linguistico Mediterraneo </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Orbene</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">due donne hanno la forza di un </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">intero </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">esercito </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">armato di tu</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">t</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">to punto</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">. I</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">nfatti, con borse di studio finanziate dall’AIAE, ogni anno giungono in Italia dei giovani e delle giovani </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">italo </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">americani/e per lo studio della lingua di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Dante </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">con un grande successo ed impegno</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Anche questo 202</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">2 ha visto la loro entusiastica,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> proficua </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e valida </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">presenza </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">che </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ha offerto loro</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> un</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">’esperienza unica ed</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> indim</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">enticabile.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">All</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">a ILM, meglio nota come </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">l’Istituto Linguistico Mediterraneo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">si </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">insegna italiano con grande successo dal 1981 e lo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> si</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> fa in una maniera speciale</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">. I</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">nfatti</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, per prima cosa,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> porta gli studenti in contatto con gli Italiani, con le loro abitudini ed il loro stile di vita tipici della nostra cultura. Senza disdegnare partite di calcetto, gite fuori porta e feste di eventi a tema durante tutto il loro soggiorno in Italia, tour in bicicletta, pranzi o cene in tipici ristoranti Italiani </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">senza dimenticare i ciclo tour.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Per quanto concerne il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Programma Ponte</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, con cui arrivano in Italia, la direttrice </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Fi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">lippeschi </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">un po’ si schernisce in quanto, giustamente, menziona </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">che senza la partecipazione attiva e proficua di tante perso</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">nalità delle istituzioni,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> della cultura</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> e dello sport</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> il risultato</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> largamente positivo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> non si sarebbe potuto raggiungere. </span></span></p>
<p class="s4"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Pisa è &#8230; &#8211; Progetto Ponte 2019 ILM &amp; AIAE [extended edition. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">With the </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Bocelli</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> family]).</span></span></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=av1NF2JaNiA"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">https://www.youtube.com/watch?v=av1NF2JaNiA</span></span></a></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Il 14 luglio</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> scorso</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, infatti,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> un gruppo di studenti dello Stato di New York è stato ricevuto dal vicesindaco di Pisa </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Raffaella</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Bonsangue</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> per una visita al </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">alazzo Gambacorti</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> oltre al Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Lucca e Massa Carrara dr. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Valter Tamburini</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Gli studenti</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">partecipanti</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> al </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Programma Ponte</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> che si tiene ormai da 23 anni in Italia e negli ultimi 4 a </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Pisa</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">si rivolge a studenti della Scuola Superiore e dell&#8217;Università, provenienti da famiglie di origine italo-americana.</span></span></p>
<div id="attachment_57539" style="width: 210px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57539" class="wp-image-57539" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/313D3CE7-B8A4-4EE8-BE6A-31F130B26A8C-300x225.jpeg" alt="" width="200" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/313D3CE7-B8A4-4EE8-BE6A-31F130B26A8C-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/313D3CE7-B8A4-4EE8-BE6A-31F130B26A8C-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/313D3CE7-B8A4-4EE8-BE6A-31F130B26A8C-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/313D3CE7-B8A4-4EE8-BE6A-31F130B26A8C-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/313D3CE7-B8A4-4EE8-BE6A-31F130B26A8C-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/313D3CE7-B8A4-4EE8-BE6A-31F130B26A8C-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/313D3CE7-B8A4-4EE8-BE6A-31F130B26A8C.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-57539" class="wp-caption-text">Il prof. Fortini con alcuni studenti</p></div>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Il vicesindaco </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Bonsangue</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> ha salutato gli studenti, accogliendoli in </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Sala Baleari</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> dove ha illustrato gli affreschi che appartengono alla storia pisana, ed ha scambiato con loro opinioni sul</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">la città di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Pisa</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, augurando</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">infine </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">un soggiorno piacevole e di interesse per gli studi.</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Poi c’è stato l’incontro con</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Enrico Di Ciolo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, allenatore della Nazionale di Scherma dal 1994 che ha partecipato come Maestro delle Nazionali Italiane a tre Olimpiadi e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">a molti </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ampionati mondiali ed europei ed è</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> stato insignito della palma d’argento del CONI ed è</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">anche </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Cavaliere della Repubblica Italiana al merito sportivo.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Un altro contributo lo hanno fornito i Direttori del </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Coro del Duomo </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">di Pisa (</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Riccardo Donati, Claudiano </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Pallottini</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Pietro </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Consoloni</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">), che hanno permesso a </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Diana Marie Paunetto</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, voce della</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Diocesi di</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Brooklyn</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">di cantare nel coro del Duomo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> durante la Messa domenicale</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> Un discorso a parte e veramente speciale merita </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Doady Giugliano</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> per il quale</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> trovare una sola definizione è opera quasi proibitiva. Doady è prima di tutto musicista, compositore ed arrangiatore oltre ad </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">essere </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">un </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">grande </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">virtuoso del piano. Spesso si è esibito anche in concerti di beneficenza con la vocalist </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Gina Giani</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> e</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">d insieme a</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> lei figurano quali testimonial della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Fondazione Arpa</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Ma la poliedricità di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Doady </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">si estrinseca, da molti anni ormai, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">anche e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">soprattutto nel campo del giornalismo </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">dove ha</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> anche</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> curato la Comunicazione del </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Primo Festival Mondiale della Robotica </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ma, soprattutto, nella sua creatura l’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Archimedia Communication </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">che, scusate se è poco, offre consulenza strategica, supporto alla comunicazione di direzione, eventi e pubbliche relazioni.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Un altro valido aiuto </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">alla Direttrice dell’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ILM</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">è venuto</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, attraverso </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Elena di Ciolo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> dalla </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">scuola Proscaenium</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> nata nel 2000 che ha l&#8217;obiettivo di formare gli allievi in varie discipline artistiche come la danza, la recitazione, il canto e la m</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">usica.</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Hanno completato il quadro per la riuscita del Programma Ponte la Consigliera Comunale </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Annalisa Cammellini </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e la fidata e preparata amica della direttrice Rossana Filippeschi</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">:</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Nadia Marino</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">. In questo quadro potrebbe, se coinvolt</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">a maggiormente, essere utile l’o</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">rganizzazione “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Toscani nel Mondo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">” istituita con Legge regionale 22 maggio 2009, n. 26 e, a tal proposito, va ricordato e sottolineato che finora sono stati 110 i circoli e le associazioni di toscani all’estero che </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">si </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">riuniscono in tutto il mondo.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>photocover: borsisti AIAE ricevuti in municipio a Pisa</p>
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		<title>Sei studenti siciliani Alfieri del lavoro</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/10/26/sei-studenti-siciliani-alfieri-del-lavoro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sei-studenti-siciliani-alfieri-del-lavoro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Adernò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 19:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[alfieri del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Siciliani]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="892" height="434" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/116DFBA6-FA5A-41EC-9033-3D3626852E1C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/116DFBA6-FA5A-41EC-9033-3D3626852E1C.jpeg 892w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/116DFBA6-FA5A-41EC-9033-3D3626852E1C-300x146.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/116DFBA6-FA5A-41EC-9033-3D3626852E1C-768x374.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/116DFBA6-FA5A-41EC-9033-3D3626852E1C-585x285.jpeg 585w" sizes="(max-width: 892px) 100vw, 892px" /></p>
<p>Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito della cerimonia della consegna  dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro ad imprenditori ed industriali ha consegnato nella sala dei Corazzieri al Palazzo Quirinale l’attestato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/10/26/sei-studenti-siciliani-alfieri-del-lavoro/">Sei studenti siciliani Alfieri del lavoro</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">residente dell</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a Repubblica, Sergio Mattarella</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">nell’ambito della cerimonia della consegna  dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro ad imprenditori ed industriali ha consegnato nella sala dei Corazzieri al Palazzo Quirinale l’attestato</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Alfieri del lavoro</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a 50</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> giovani che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">si sono distinti per le loro carriere scolastiche eccezionali e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> per aver</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> conseguito la</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> maturità col massimo dei voti.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Quest&#8217;anno, oltre</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ai diplomati nel 2021, sono stati</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> insigniti anche le ragazze e i ragazzi che hanno conseguito il dip</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">loma lo scorso anno, perché n</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">el 2020 </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la cerimonia </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">non si è pot</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uta svolgere a causa del Covid.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Quest’anno ricorre </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">60esimo anniversario</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> del “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Premio Alfieri del Lavoro</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">promosso dalla Federazione naz</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ionale dei Cavalieri del Lavoro,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">  nel 1961, in occasione </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">del centenario dell’Unità d’Ital</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ia,</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">destinato a 25 studenti che abbiano terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">  D</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">al 1</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">961 al 2021 sono stati premiati</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> 1.533 Alfieri del Lavoro.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Tra i </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">2.789</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> studenti segnalati dai dirigenti scolastici con i requisiti richiesti per ess</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ere nominati Alfieri del Lavoro, sono stati premiati </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">sei</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">giovani siciliani, tre del 2021:</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Giorgia Cucinotta</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Capo d’Orlando in provincia di Messina, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">alunna del </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">liceo scienti</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">fico &#8220;Lucio Piccolo&#8221;</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> iscritta alla facoltà di Psicologia a Palermo. Ha ottenuto pagelle con tutti 10 nei primi quattro anni di scuola superiore. Pratica</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> equitazione, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">basket a livello agonistico, militando nei campionati di B e C. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Alessandro Tasca</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Caltagirone si è diplomato quattro mesi fa allo scientifico </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Majorana- </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Arcoleo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Caltagirone. Attualmente studia Economia aziendale e management alla </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Bocconi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Milano. Da studente liceale ha svolto</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> anche</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> attività di volontariato p</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">resso l’ospedale di Caltagirone</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Luana D’Anna</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Favara. Si è diplomata quattro mesi fa all’alberghiero “Ambrosini” di Favara, La sua m</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">edia è 9,955. Attualmente frequenta la facoltà di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Scienze biologiche a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ll’Università di</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Catania. Ama la lettura, è soprano e studia canto.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">I tre  premiati del 2020 sono</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> stati</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Giulia Maria </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Falciglia</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Piazza Armerina, in provincia di Enna, si è diplomata nel 2020 allo scientifico </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Majorana-Cascino</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Piazza Armerina. Nei primi 4 anni di scuola superiore ha avuto sempre 10 nelle pagelle. All’esame di maturità, il presidente della commissione le ha consegnato una lettera di encomio per la sua carriera scolastica e per i brillanti risultati raggiunti. Oggi è iscritta al secondo anno di Ingegneria industriale, presso l’ateneo di Catania.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Rosaria Cavallaro</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> d</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">el Liceo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> scientifico </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Michele Amari</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Giarre. La sua media del quadriennio </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è stata del 9,975. Attualmente studia Fisica  a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ll’Università di</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Catania.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Salvatore </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Mongiovì</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Raffadali, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">h</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a frequentato il liceo classico </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Empedocle</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Agrigento. </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">I</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">scritto alla facoltà d</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">i Lettere classiche a </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Bologna”</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">sogna</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> una carriera accademica</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Ama praticare </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">running</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e suona il sassofono da circa 10 anni.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-45108" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/AC75108E-C889-4E8E-98EE-41375D1EA855-300x145.jpeg" alt="" width="300" height="145" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/AC75108E-C889-4E8E-98EE-41375D1EA855-300x145.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/AC75108E-C889-4E8E-98EE-41375D1EA855-768x372.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/AC75108E-C889-4E8E-98EE-41375D1EA855-585x283.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/AC75108E-C889-4E8E-98EE-41375D1EA855.jpeg 892w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il premio gratifica non solo gli studenti e le loro famiglie, ma </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">anche </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">i docenti che hanno guid</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ato il loro studio e</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">le scuole di provenienza, segno</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di un’alta qualità formativa e didattica </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">che fa onore al singolo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Istituto</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e alla S</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">cuola siciliana. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">L’esempio ammirevole di questi studenti sia di stimolo e di esempio perché tutti e ciascuno possa mettere a frutto i propri talenti.</span></span></p>
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