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	<title>talenti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Anna La Croce incanta Taormina: la musica come manifesto di talento, inclusione e futuro</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/anna-la-croce-incanta-taormina-la-musica-come-manifesto-di-talento-inclusione-e-futuro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=anna-la-croce-incanta-taormina-la-musica-come-manifesto-di-talento-inclusione-e-futuro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenica Puleio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 17:20:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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		<category><![CDATA[Anna La Croce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="660" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5078.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5078.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5078-300x168.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5078-1024x573.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5078-768x430.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5078-1170x655.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5078-585x327.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Anna La Croce conquista Taormina con musica, impegno sociale e inclusione: dal live “Un Palco per Tutti” al sogno di approdare ad Amici. di Domenica Puleio La verità è che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/anna-la-croce-incanta-taormina-la-musica-come-manifesto-di-talento-inclusione-e-futuro/">Anna La Croce incanta Taormina: la musica come manifesto di talento, inclusione e futuro</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anna La Croce conquista Taormina con musica, impegno sociale e inclusione: dal live “Un Palco per Tutti” al sogno di approdare ad Amici.</p>
<p>di Domenica Puleio</p>
<p>La verità è che a volte ci incastriamo in una narrazione stanca che vuole i giovani sempre divisi tra l’utopia dei sogni e il cinismo dei banchi di scuola. Poi arrivano storie che smontano questa retorica e pretendono attenzione. È quello che è successo il 13 agosto 2026 nella Villa Comunale di Taormina, dove la cantautrice Anna La Croce ha infiammato il suo secondo live nell’ambito del cartellone comunale “Un Palco per Tutti” e del progetto extrascolastico “Artista per Passione”. Non la solita sagra estiva, ma un manifesto vivente di cosa significhi fare cultura senza prendersi troppo sul serio, ma prendendo tremendamente sul serio il talento.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-113781" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna-1-863x1024.jpeg" sizes="(max-width: 863px) 100vw, 863px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna-1-863x1024.jpeg 863w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna-1-253x300.jpeg 253w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna-1-768x912.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna-1-1294x1536.jpeg 1294w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna-1.jpeg 1348w" alt="" width="863" height="1024" /></figure>
<p>La biografia di Anna fa impressione se si pensa che ha collezionato un cento su cento al diploma dell’ITC XXIV Maggio 1915 di Trappitello-Taormina e un centodieci e lode alla laurea triennale in Didattica della Musica al Conservatorio Corelli di Messina a soli diciotto anni, accreditata come la più giovane laureata d’Italia in questo ramo. Oggi guida come direttore esecutivo il progetto Artista per Passione, dimostrando che la filiera scuola-arte non è un ossimoro, affiancata da una macchina formativa solida guidata dal Preside Salvatore Loria e da una direzione artistico-sociale che trasforma il palco in un luogo di cittadinanza attiva.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-113775" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna4-1024x842.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna4-1024x842.jpeg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna4-300x247.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna4-768x632.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna4-1536x1263.jpeg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna4.jpeg 1600w" alt="" width="1024" height="842" /></figure>
<p>Il repertorio di Anna non flirta con la banalità pop da rotazione estiva, perché i suoi brani sono pezzi di realtà cuciti in tre minuti e mezzo. Canta la lotta al bullismo in “Ci Sono Anch’io” per dare voce a chi è rimasto ai margini, invita a stringere i denti e a non mollare mai con “Splendere”, e racconta quel viaggio interiore fondamentale per capire chi siamo davvero in “Sto Cercando Te”. Firma poi un tributo civile e necessario alla memoria di Giulia Cecchettin e di tutte le vittime di femminicidio con “L’Amore Non È Violenza”, dà voce al dolore sordo della lontananza da chi si ama di più in “Mai Silenzio”, riavvolge il nastro della propria storia partendo dai quattro anni di età in “La Scia Del Tempo”, e regala un sussulto di leggerezza mediterranea con “Coast To Coast”, scritta insieme a Fabio Mancuso.</p>
<p>I momenti al pianoforte hanno spostato ancora più in alto l’asticella emotiva della serata, spaziando da “Un sorriso dentro al pianto” di Ornella Vanoni a “Quel sorriso in volto” dei Modà, scelta per dire grazie a due genitori che non hanno mai smesso di credere nella sua strada. E a proposito di grandi palchi e incontri che lasciano il segno, solo pochi giorni fa, il 21 agosto, Anna ha condiviso la scena con Arisa, che l’ha voluta accanto a sé per cantare al pianoforte proprio “L’amore non è violenza”, suggellando un riconoscimento artistico che arriva dritto dai grandi nomi della musica italiana.</p>
<p>Ciò che rende questo live memorabile non sono solo i numeri accademici o le collaborazioni eccellenti, ma la coerenza politica e umana della serata, a partire dalla conduzione illuminata affidata alla scrittrice Carmen Sergi, autrice di “Brilla sempre”, che ha saputo legare letteratura e riscatto personale. L’inclusione vera si è vista quando Anna ha voluto sul palco Carmen Pistone, una ragazza che balbetta, trasformando il microfono in uno spazio di libertà assoluta e senza filtri giudicanti, mentre le coreografie della scuola Cristal Dance di Giardini Naxos hanno chiuso il cerchio tra corpo, suono e spazio pubblico. Il tutto è stato suggellato dalla targa consegnata dal sindaco Cateno De Luca e dal Preside Loria, con la benedizione affettuosa di nonna Vincenzina.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-113776" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna1-954x1024.jpeg" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna1-954x1024.jpeg 954w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna1-280x300.jpeg 280w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna1-768x824.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna1-1431x1536.jpeg 1431w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/08/anna1.jpeg 1491w" alt="" width="954" height="1024" /></figure>
<p>Questo concerto a Taormina non rappresenta un punto d’arrivo, ma il trampolino definitivo, perché il prossimo obiettivo di Anna ha già un indirizzo preciso che punta ad Amici di Maria De Filippi. Se la determinazione vista finora è il biglietto da visita, il piccolo schermo farebbe bene a prepararsi, perché a Taormina si è visto qualcosa di raro: la dimostrazione che i ragazzi, se messi nelle condizioni di non dover scegliere tra studiare e sognare, fanno saltare il banco.</p>
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		<title>Cavalieri dell’Arcobaleno 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franco Presicci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 06:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cavalieri 2020]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="938" height="544" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/C4FADC0B-E844-410F-AABD-92EC7F3AA326.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/C4FADC0B-E844-410F-AABD-92EC7F3AA326.jpeg 938w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/C4FADC0B-E844-410F-AABD-92EC7F3AA326-300x174.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/C4FADC0B-E844-410F-AABD-92EC7F3AA326-768x445.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/C4FADC0B-E844-410F-AABD-92EC7F3AA326-585x339.jpeg 585w" sizes="(max-width: 938px) 100vw, 938px" /></p>
<p>Martina Franca è un grosso borgo dove si ammira il più bel barocco pugliese; diverso da quello di Lecce; organico, di forte struttura… Il disegno per il Palazzo Ducale è&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Martina Franca</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> è un grosso borgo dove si ammira il più bel b</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">rocco pugliese; diverso da quello di Lecce; organico, di fort</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e struttura… Il disegno per il Palazzo D</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ucale è stato attribuito al Bernini, e sarebbe l’unica impronta lasciata da lui in tutto il Sud…”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, scriveva nel ’57 nel suo “</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Viaggio in Italia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Guido Piovene</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">E continuava parlando dei trulli </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">c</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">on il tetto a cappuccio o, come diceva lui, a cupola conica e altri a cono di gelato. Gli rubo un’altra frase: “Siano quelle case a cono, sia quella vita patriarcale, modesta e dolce, mi è parso che le case, gli uomini e le stesse campagne si fossero messe d’accordo per esemplificare un’idea della mente. Intorno ad ogni abitazione la terra, sple</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">didamente cesellata: gli ortaggi, un po’ di grano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, la vigna, gli alberi da frutto, i ciuffi delle erbe aro</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">matiche, i fiori di decorazione. U</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">na fantasia di Rousseau tradotta in ambiente cattolico”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Parlava anche delle conversazioni degli uomini: intelligenti, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a volte urlate, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">introducendosi in quasi tutti gli aspetti della città, adorata dall’indigeno e dal forestiero. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Salute Valle d’Itria/ dolcissima mia valle/ di te mi sono portato come in sogno/ i canti che ho sentito da bambino/ Quei canti che sbocciavano da t</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">erra/ odorosi di sole e di fatica…”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">versi di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Sante Ancona</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<div id="attachment_6128" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6128" class="wp-image-6128 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/905709D0-01DE-4C77-A808-A7B10CDC4056-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/905709D0-01DE-4C77-A808-A7B10CDC4056-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/905709D0-01DE-4C77-A808-A7B10CDC4056-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/905709D0-01DE-4C77-A808-A7B10CDC4056-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/905709D0-01DE-4C77-A808-A7B10CDC4056-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/905709D0-01DE-4C77-A808-A7B10CDC4056.jpeg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-6128" class="wp-caption-text">Teresa Gentile e Francesco Lenoci</p></div>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Piovene</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> non si soffermò ad ascoltare le tante voci dei poeti di Martina. Poeti veri, delicati, profondi. Come, per esempio, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Cinzia Castellana</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che trasferisce sul foglio le proprie emozioni</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e sa </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">anche </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">interpretarle </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">in modo coinvolgente</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. La ritroviamo nel volume “</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Cavalieri dell’Arcobaleno 2020</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“, nato dalla passione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e dall’impegno </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">di un’altra amabile poetessa, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">T</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">eresa Gentile</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">animatrice del Salotto culturale di  </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">alazzo Recupero</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">un po’ </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ricorda </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’ottocentesco </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">salotto milanese della contessa </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Clara </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Maffei</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e ci fa </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">godere il “Soliloquio di un lampione”: “Nacqui su carta bianca/ dal tocco legger</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">/ di mano d’artista/ e nella vivida fiamma/ della fucina di un fabbro/ le mie forme forgiate,/ plasmate,/ al ritmo del maglio/ che risuonava sull’incudine…”. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Cinzia Castellana</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> è </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">anche </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">attrice dalle ammirevoli qualità, cacciatrice di tradizioni locali; instancabile, appassionata, fertile nella scrittura, colta</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, insensibile al fascino di ogni modello</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Sempre molto belle le sue </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">opere</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> non solo in lingua ma anche in dialetto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ricco di suoni, di armonie, di onomatopee. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La sua intensa attività poetica tocca tutti i temi, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ispirata a volte da una</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> profonda religiosità.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Passando da una pagina all’altra </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">di questa antologia </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">incroci</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o altri nomi conosciuti</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ed egregi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, come </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Giovanni Nardelli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">fresco</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">brioso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> gustoso, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">che in una sua </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">composizione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">esalta </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">quella terra benedetta da Dio, che </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> la </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Valle d’Itria</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, di cui </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Giuseppe </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Giacovazzo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> nel suo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> libro</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Puglia</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Il suo cuore</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”, scriveva: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Le terrazze di ulivi che scendono in Valle d’Itria trattengono la poca terra orlata da un infinito ricam</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> di muri a secco”. Leggo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dunque </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">questi versi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> di Giovanni Nardelli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">tradott</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> in lingua dal martinese</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Un</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> mantello tutto stellato</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">/ è caduto nella vallata/</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">ha coperto tre paesi/ che vicini si sono messi/ Ha portato bianchi trulli a mamme povere/ e con una vigna e tanta forza/ anche gli uomini ha </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">accontentato</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> Dei bambini non si è dimenticato/ e col sole li ha baciati…”.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Nardelli sc</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">rive anche canzoni </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">gioiose</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che ha raccolto </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">in alcuni cd. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">I suoi </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">temi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> sono lo splendore di Martina, i trulli, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la cucina, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la campagna con le sue viti inginocchiate, come le definiva il poeta e critico d’arte (“Epoca”, “Corriere della Sera”) </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Raffaele Carrieri</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, tarantino, a cui Mondadori ha dedicato un Oscar. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Una sera, tornando</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> in auto</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">dalla masseria “Il cappotto” di</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Laterza</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Giovanni, che non può certo essere considerato uomo schivo e solitario, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">interpretò</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> una poesia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, intrisa di ironia arguta, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dedicata alle polpette </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">preparate</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> dalla moglie</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Presenti il professor </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Francesco Lenoci</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Benvenuto Messia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Benvenuto </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Messia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, appunto. Nelle</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> pagine di questa silloge </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">così ricca</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> anche di fotografie</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, così preziosa</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">non poteva mancare</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> la sua poesia in dialetto, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">briosa, brillante, spumeggiante, c</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">apac</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> di sollevare lo spiri</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">t</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, anche </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">quando gli baluginano idee</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> che dalla penna di un altro uscirebbero tristi e malinconic</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">he</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">: testimone </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">il suo ritratto del destino dei nonni</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, richies</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">t</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i quan</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o servono e abbandonati quando non servono</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Messia è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> un mattatore: bravo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">in ogni ruolo (anche </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">in</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> quello del prete con </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Lino Banfi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">;</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e quando recita i suoi versi stra</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">pp</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a risate a pioggia, abile </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">com’è anche </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ad inserire improvvisazioni magari </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">per </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">uno spettatore giunto in ritardo, mentre lui si esibisce, oltre che con le parole, con una gestualità</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ritmica</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, pause, cadenze più che efficaci.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">A volte si ha l’impressione che la poesia per lui sia un gioco</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. È </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">autentico</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, ha una “</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">vis</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">” comica travolgente</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> È </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">un giovanotto di ottant</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">asei </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">anni</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> che tiene banco senza</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">mai traboccare</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Amante della bici, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">continua a correre nonostante l’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">età; ad attraversare correndo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">il reticolo di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">strade, stradine, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">piazze, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">vicoli, “’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nchiostre</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">” della sua Martina. Ed </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è pedalando che forse fiorisce </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la sua arte</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Quando a Martina passa il Giro d’Italia, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">gli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> si accoda</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, ma non per sentirsi un asso del ciclismo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Lo conobbi tanti anni fa nel trullo del maestro </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Oronzo Carbotti</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, dalle parti della via per </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Locorotondo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. E in quelle “casedde” apprezzai per la prima volta la sua “verve”. Declinò tra le altre una poesia sull’uomo incoronato, categoria di cui il mondo è ricco; e risi tanto che rientrando a casa avevo la smorfia stampata sul viso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Benvenuto, tra l’altro maestro della fotografia, sembra nato sul palcoscenico e cresciuto sulla sella.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">In “</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Cavalieri dell’Arcobaleno</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> 2020</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">non scorrono soltanto poeti come </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Silvia Caramia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nel suo</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Giardino del melograno</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> a Martina, suona il piano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">allestisce serate culturali. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Troviamo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> il musicista</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Franco Speciale</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">il</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> cantante </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Gianni Nasti</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; l’attore </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Antonio Felice</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che recita </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">le </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">poesie di Totò; la regista </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Antonella Conserva</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a docente </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Pina </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Chirulli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che invita in classe poeti e narratori dialettali </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">per fare gustare agli alunni le modulazioni fonetiche del loro dialetto; </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Anna Maria Gerlone</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> con le sue porcellane; </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Angela </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Barratta</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> con il suo mirabile</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ritratto</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">di Teresa <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-6127" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/B2475B59-A5F0-4EBA-8258-E74430672256-300x247.jpeg" alt="" width="300" height="247" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/B2475B59-A5F0-4EBA-8258-E74430672256-300x247.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/B2475B59-A5F0-4EBA-8258-E74430672256-585x482.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/B2475B59-A5F0-4EBA-8258-E74430672256.jpeg 709w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Gentile accanto a suo marito</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> scomparso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> prematuramente; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">oltre al </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">poeta</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Giovanni Monopoli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> che ama il vernacolo tarantino</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Il libro contiene anche le biografie</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, succose,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> dei vari autori, tutti </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">del vivaio di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Teresa Gentile</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che ha dedicato que</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sta</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> corposa antologia al marito, professor </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Raffaele Cofano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, un gentiluomo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che è stato</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> una colonna portante del Salotto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> culturale di Palazzo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Recupero. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Qualche anno fa ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo nella sua villa sul </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Chiancaro</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">colpito dalla</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> sua ospitalità, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dalla </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sua </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">curiosità sulla Martina che ho vissuto io nella campagna dello zio prete, quando avevo soltanto una dozzina d’anni </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e venivo da </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Taranto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che allora aveva sogni e speranze.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Nelle ultime pagine di questo “Scrigno di emozioni”, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">incontriamo anche</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> due </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Patriae</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Decus</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Martina Franca</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">:</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">il preside</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Michele Pizzigallo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, storico di chiara fama,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l professor </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Francesco Lenoci</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, docente dell’Università </span></span></p>
<div id="attachment_6126" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6126" class="wp-image-6126 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/9CFD31CA-90AE-4F97-845F-0B6BB512FAA2-300x248.jpeg" alt="" width="300" height="248" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/9CFD31CA-90AE-4F97-845F-0B6BB512FAA2-300x248.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/9CFD31CA-90AE-4F97-845F-0B6BB512FAA2-768x636.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/9CFD31CA-90AE-4F97-845F-0B6BB512FAA2-585x484.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/9CFD31CA-90AE-4F97-845F-0B6BB512FAA2.jpeg 808w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-6126" class="wp-caption-text">Francesco Lenoci</p></div>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Cattolica</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> del Sacro Cuore </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">M</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ilano, autore di 35</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> libri </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i economia e conferenziere viaggia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">tore</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">oltre che amante del vernacolo e curioso di tutti i valori del nostro Paese (</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la moda, la ceramica, l’enogastronomia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">… </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">che</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> descrive con maestria</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, con passione ammirevoli). Il professore </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> presente con alcune sue “Lectio Magistralis”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> tenute </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">in diverse città italiane</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> da </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Verona</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Milano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Taranto</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">durante una mostra fotografica di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Cataldo Albano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> al Castello Sforzesco</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; al</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> “Giardino del Melograno”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> di Martina</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Nel </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dicembre del 2003 </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è stato</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> relatore</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">all’Angelicu</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">m di via d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ella Moscova a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Milano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">;</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">correlatori</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Giuseppe </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Giacovazzo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, padre Eligio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Giuseppe De Tomaso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l noto </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e stimato </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">imprenditore</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Dino Abbascià</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dinamico, intelligente, schietto, generoso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> Quella sera </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">l B</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ano</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Carrisi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ca</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ntò alcuni dei suoi success</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i in un teatro strapieno</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> nonostante la pioggia battente</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. N</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">el 2019,</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">lo ritroviamo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">relatore </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nella tenuta d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ello stesso </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Al</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> B</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ano a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Cellino San Marco</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, dove ha reso omaggio a suo padre: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">don Carmelo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Carrisi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Sempre lo scorso </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">anno</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, relatore all’inaugurazione</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> della mostra “Città Silenti” di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Michele Volpicella</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Matera</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">presso la Fondazione Sassi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Francesco Lenoci</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, i cui interventi sono apprezzati ovunque, è ormai un personaggio.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Quanti talenti in </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Puglia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, oltre alle </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sue </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">bellezze – ha detto da qualche parte </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">lo stesso docente</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Aggiungendo che s</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> si </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">vuo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">conoscer</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> bene</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">la Puglia, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">se</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> la si vuole </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">capir</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">bisogna farsi </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">forestiero, guarda</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la con gli occhi di quelli che vengono da lontano. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Si c</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">apir</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">à</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> perché si fermano </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> contemplare i paesi, le chiese, i castelli, i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> due mari</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Taranto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, il Grande e il Piccolo (“‘u </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">peccerìdde</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">” per il poeta </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Alfredo Lucifero Petrosillo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che scrisse “’U </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">travàgghie</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> d’u </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">màre</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> sposati dal canale navigabile</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Si ritroveranno </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i gesti che </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">si credevano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> perduti, umanità e be</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">llezza, eleganza e fantasia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”. E ascoltando le voci dei poeti</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, innamorati del luogo in cui sono nati, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">orgogliosi </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">delle loro origini,</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">si </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">potr</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">intendere</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> l’anima della </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Puglia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">                                                                                     </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">                </span></span></p>
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