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		<title>Dietro lo schermo, il bisogno di appartenere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:48:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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<p>Milano, Torino, Bologna. Oltre gli scontri e la violenza, le voci dei ragazzi interrogano una società capace di connettere, ma non sempre di costruire relazioni e futuro Prima delle vetrine&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/22/dietro-lo-schermo-il-bisogno-di-appartenere/">Dietro lo schermo, il bisogno di appartenere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p><strong>Prima delle vetrine infrante c’erano dei ragazzi.</strong></p>
<p>Prima delle immagini degli scontri, delle cariche della polizia, dei negozi devastati, c’erano giovani che avevano deciso di uscire di casa e raggiungere una piazza. Alcuni per protestare contro il costo della vita, altri per esprimere una rabbia difficile da contenere, altri ancora, forse, semplicemente perché lì avrebbero incontrato qualcuno con cui condividere un’esperienza.</p>
<p>Non possiamo conoscere le motivazioni di ciascuno. E sarebbe profondamente sbagliato attribuire a tutti le responsabilità di chi ha scelto la violenza.</p>
<p>Ma quanto accaduto a Milano, Torino e Bologna il 17 ottobre 2026 ci consegna una domanda che rischia di rimanere sepolta sotto le macerie della cronaca.</p>
<blockquote><p>Che cosa cercano quei ragazzi quando decidono di appartenere a una piazza?</p></blockquote>
<p>E soprattutto: che cosa non hanno trovato altrove?</p>
<h2>Le piazze e le domande rimaste senza risposta</h2>
<p>Le manifestazioni contro il carovita, diffuse anche attraverso i social dalla mobilitazione «Italia in Piazza», hanno coinvolto migliaia di persone.</p>
<p>A Milano gli scontri più gravi, con danneggiamenti e saccheggi, hanno interessato il centro cittadino. A Torino alcuni organizzatori hanno tentato di contenere gruppi che assumevano comportamenti aggressivi. A Bologna si sono verificati violenti confronti con le forze dell’ordine nell’area della stazione.</p>
<p>Tra le persone fermate e arrestate figurano numerosi minorenni. È uno degli elementi che maggiormente interrogano, al di là della gravità delle singole azioni.</p>
<p>Le responsabilità individuali dovranno essere accertate dalla magistratura, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.</p>
<p>La risposta istituzionale si è concentrata sulla sicurezza e sull’accertamento delle responsabilità. Proteggere le persone, tutelare chi lavora e garantire il diritto a manifestare pacificamente sono compiti irrinunciabili.</p>
<p>Ma una società non può limitarsi a intervenire quando il disagio si trasforma in violenza. <strong>Dovrebbe anche domandarsi che cosa accade prima.</strong></p>
<p>Le proteste nascevano da rivendicazioni riconoscibili: il carovita, le difficoltà economiche delle famiglie, le condizioni della scuola, i servizi pubblici, le prospettive di lavoro.</p>
<p>Non sappiamo quanto queste difficoltà abbiano inciso sui comportamenti dei singoli protagonisti degli scontri. Sappiamo però che le nuove generazioni crescono osservando il mondo degli adulti: ne ascoltano le preoccupazioni, ne percepiscono le contraddizioni, ne sperimentano le aspettative. E spesso devono trovare da sole il linguaggio per raccontare ciò che vivono.</p>
<h2>Le voci dei ragazzi: essere ascoltati, trovare un posto</h2>
<p>Ci sono testimonianze che aiutano ad andare oltre le immagini della violenza. Il 20 ottobre, il giornalista Youssef Taby ha raccolto per il Fatto Quotidiano le parole di alcuni giovani presenti nelle piazze milanesi.</p>
<div class="testimonianza"><strong>Y. / 14 anni</strong>Il ragazzo, nato in Italia da una famiglia di origini egiziane, racconta di aver visto su TikTok i video delle convocazioni e di essersi avvicinato alla manifestazione anche per curiosità, per cambiare la routine quotidiana e condividere qualche video. Nel suo racconto emerge anche il desiderio di sentirsi parte di qualcosa, insieme ad altri ragazzi.&nbsp;</p>
</div>
<p>È una testimonianza, non la spiegazione di ciò che hanno vissuto tutti i partecipanti. Ma aiuta a comprendere che in una stessa piazza possono incontrarsi motivazioni economiche, desideri di partecipazione, curiosità e ricerca di riconoscimento.</p>
<p>Un’altra prospettiva arriva da Gaia, sedici anni, tra le organizzatrici milanesi di «Italia in Piazza», intervistata da Open il 21 ottobre.</p>
<div class="testimonianza"><strong>Gaia / 16 anni</strong>Gaia racconta come l’iniziativa abbia preso forma attraverso una comunità costruita sui social e come i giovani abbiano individuato rivendicazioni comuni: costo della vita, condizioni scolastiche, accesso alla sanità, stipendi e affitti. La giovane distingue la mobilitazione pacifica dalle violenze che hanno coinvolto altri gruppi.&nbsp;</p>
</div>
<p>Le due testimonianze non raccontano la stessa esperienza, ma mostrano qualcosa che merita attenzione: la piazza può rappresentare contemporaneamente uno spazio di partecipazione civile e un luogo nel quale cercare riconoscimento.</p>
<p>Ridurre tutto alla violenza significherebbe cancellare questa complessità. Ignorare la violenza significherebbe, invece, non rispettare chi l’ha subita.</p>
<h2>Il bisogno di appartenere non è un problema giovanile</h2>
<p>L’appartenenza è uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano. Non riguarda soltanto gli adolescenti. Attraversa tutte le età e accompagna la nostra esistenza.</p>
<p>Abbiamo bisogno di riconoscerci negli occhi di qualcuno, di sapere che la nostra presenza conta, che la nostra voce può essere ascoltata, che esiste un luogo nel quale non dobbiamo continuamente dimostrare di meritare attenzione.</p>
<p>Gli psicologi Roy Baumeister e Mark Leary, nello studio «The Need to Belong», pubblicato nel 1995 sulla rivista Psychological Bulletin, hanno esaminato il bisogno di costruire e mantenere relazioni interpersonali stabili, positive e significative come motivazione umana fondamentale.</p>
<p>Non basta stare fisicamente insieme. L’appartenenza richiede continuità, reciprocità e riconoscimento.</p>
<p>Una folla può offrire immediatamente sensazioni intense: la forza del numero, il riconoscersi in uno slogan, il muoversi insieme, il percepire una separazione tra un «noi» e un «loro».</p>
<p>Per un adolescente, soprattutto quando sta costruendo la propria identità, queste esperienze possono assumere un significato particolare. Ma sentirsi parte di una folla non significa necessariamente aver trovato un luogo nel quale essere conosciuti, accolti e accompagnati.</p>
<blockquote><p>Si può essere insieme a migliaia di persone e continuare a sentirsi profondamente soli.</p></blockquote>
<p>È questo il paradosso che merita di essere esplorato.</p>
<h2>La rete ci connette. Ma chi ci riconosce?</h2>
<p>Le convocazioni delle manifestazioni sono circolate attraverso piattaforme come TikTok. Un video, un messaggio condiviso, un invito a raggiungere una piazza possono oggi mobilitare persone che non si conoscono e che non appartengono ad alcuna organizzazione tradizionale.</p>
<p>Non è necessariamente un fenomeno negativo. La rete può ampliare la partecipazione, offrire voce a chi ne ha poca, consentire ai giovani di organizzarsi e promuovere iniziative sociali importanti.</p>
<p>Ma la facilità della connessione non garantisce la profondità della relazione.</p>
<p>La studiosa Sherry Turkle, nel libro «Alone Together», ha approfondito le contraddizioni tra connessione tecnologica e vita relazionale, interrogandosi su come la disponibilità continua di contatti possa convivere con esperienze di solitudine.</p>
<p>La questione non è contrapporre il mondo digitale a quello reale. Le relazioni che nascono online possono essere autentiche e profonde.</p>
<p>Il problema emerge quando la connessione viene scambiata per riconoscimento e quando la visibilità diventa il principale metro del valore personale.</p>
<blockquote><p>Essere visualizzati non significa essere visti.</p></blockquote>
<p>Ricevere una reazione non significa necessariamente essere ascoltati. Avere migliaia di contatti non equivale a possedere relazioni capaci di sostenerci nei momenti difficili.</p>
<p>In questo contesto, anche l’adesione a una mobilitazione può rispondere a bisogni differenti. C’è chi vuole cambiare una situazione ingiusta. Chi cerca uno spazio di espressione. Chi desidera condividere un’esperienza collettiva. E chi può lasciarsi trascinare da dinamiche di gruppo che finiscono per prevalere sulle intenzioni iniziali.</p>
<p>Non sono condizioni equivalenti e non devono essere confuse. Ma ci aiutano a comprendere perché una piazza possa diventare qualcosa di più di un luogo fisico. Può diventare uno spazio nel quale cercare un’identità.</p>
<h2>Quando il gruppo diventa più importante della persona</h2>
<p>La psicologia sociale ci ricorda che il comportamento individuale può modificarsi all’interno di un gruppo. Non perché le persone perdano inevitabilmente la capacità di scegliere, ma perché l’identità collettiva può influenzare ciò che viene percepito come accettabile, desiderabile o necessario.</p>
<p>Il bisogno di essere riconosciuti può portare ad assumere atteggiamenti che, individualmente, non avremmo scelto. La ricerca di approvazione può trasformarsi in conformismo. Il desiderio di partecipare può diventare paura di essere esclusi.</p>
<p>In alcune circostanze, il gruppo può persino attribuire un significato positivo a comportamenti distruttivi.</p>
<p>La psicologa e psicoanalista Laura Pigozzi, intervistata da Open il 20 ottobre, ha proposto di leggere parte delle violenze giovanili alla luce di un sentimento di impotenza. Distruggere può apparire, in questa interpretazione, un modo disfunzionale per sperimentare un potere che nella vita quotidiana si percepisce di non avere.</p>
<p>È una possibile chiave di lettura, non una diagnosi dei ragazzi coinvolti.</p>
<p>Questo non elimina la responsabilità personale. La violenza non diventa giustificabile perché viene commessa insieme ad altri.</p>
<p>Ma comprenderne i meccanismi significa riconoscere che l’educazione alla responsabilità non si costruisce soltanto attraverso divieti e sanzioni. Si costruisce anche offrendo esperienze nelle quali sia possibile appartenere senza dover rinunciare alla propria coscienza.</p>
<p>È questa la differenza tra un gruppo che ingloba e una comunità che accoglie. Il primo può chiedere di adeguarsi. La seconda dovrebbe permettere di esistere nella propria unicità.</p>
<h2>Dove sono gli adulti?</h2>
<p>Davanti alle immagini degli scontri, una delle reazioni più immediate è chiedersi dove fossero i genitori. È una domanda comprensibile, ma rischia di diventare una scorciatoia.</p>
<p>Le famiglie hanno responsabilità educative importanti. Tuttavia, nessuna famiglia educa da sola.</p>
<p>L’identità di un adolescente si costruisce attraversando ambienti differenti: la casa, la scuola, gli amici, lo sport, le associazioni, i quartieri e gli spazi digitali. Ognuno di questi luoghi può contribuire a creare appartenenza oppure alimentare esclusione.</p>
<p>Per questo la domanda dovrebbe essere più ampia.</p>
<p>Dove sono gli adulti capaci di ascoltare senza giudicare immediatamente? Dove sono gli spazi nei quali i ragazzi possono esprimere la propria rabbia senza essere abbandonati alla rabbia stessa? Dove possono sperimentare che il conflitto non deve necessariamente trasformarsi in distruzione?</p>
<p>E dove possono incontrare persone capaci di riconoscere le loro domande, anche quando vengono espresse in modo confuso, provocatorio o difficile?</p>
<p>Non si tratta di idealizzare i giovani né di attribuire agli adulti ogni responsabilità. Si tratta di riconoscere che l’educazione è una responsabilità condivisa.</p>
<p>E che una comunità educante non nasce per intervenire soltanto quando qualcosa si rompe. <strong>Dovrebbe esserci anche prima.</strong></p>
<h2>La differenza tra essere accolti ed essere utilizzati</h2>
<p>C’è un rischio che merita particolare attenzione. Quando il bisogno di appartenenza non trova risposte significative, può diventare terreno fertile per chi offre identità semplici, contrapposizioni assolute e appartenenze costruite contro qualcuno.</p>
<p>Non significa che questo sia necessariamente accaduto nelle tre città. Servirebbero elementi specifici per sostenerlo.</p>
<p>Ma il meccanismo è conosciuto: sentirsi parte di un gruppo può diventare più importante delle finalità per le quali quel gruppo esiste.</p>
<p>L’appartenenza, allora, non viene costruita attorno a un progetto, ma attorno a un nemico. Non si sta insieme per realizzare qualcosa, ma per opporsi a qualcuno.</p>
<p>È una differenza che riguarda i movimenti sociali, ma anche le comunità, la politica, le organizzazioni e persino le relazioni quotidiane.</p>
<p>Una vera appartenenza non dovrebbe richiedere la rinuncia al pensiero critico. Dovrebbe invece rendere possibile il confronto, accogliere il dissenso, aiutare le persone a riconoscere la propria responsabilità.</p>
<p>Perché un gruppo che offre riconoscimento soltanto a condizione di obbedire non sta necessariamente costruendo una comunità. Può semplicemente sostituire una forma di solitudine con una nuova dipendenza.</p>
<h2>Non basta condannare. Non basta comprendere.</h2>
<p>Di fronte ai fatti di Milano, Torino e Bologna, condannare le violenze è necessario. Chi ha danneggiato, aggredito o saccheggiato deve rispondere delle proprie azioni secondo la legge, nel rispetto delle garanzie previste anche per i minorenni.</p>
<p>Ma sarebbe insufficiente pensare che la sola risposta repressiva possa affrontare tutte le questioni emerse. Dall’altra parte, comprendere il disagio non significa trasformarlo in una giustificazione.</p>
<p>Tra queste due posizioni esiste uno spazio educativo e sociale che merita di essere abitato. È lo spazio nel quale possiamo chiedere responsabilità senza rinunciare all’ascolto. Nel quale possiamo riconoscere la sofferenza senza negare il danno provocato agli altri. Nel quale possiamo intervenire sulle conseguenze e, contemporaneamente, cercare di comprenderne le condizioni.</p>
<p>Le piazze non raccontano soltanto ciò che alcuni giovani hanno fatto. Ci obbligano anche a interrogarci sulle opportunità di partecipazione che la società mette loro a disposizione. E su quanto siano realmente accessibili, credibili e significative.</p>
<h2>Una società capace di connettere, ma sa ancora costruire comunità?</h2>
<p>Forse è questa la domanda più profonda che attraversa gli avvenimenti di questi giorni. Abbiamo moltiplicato le possibilità di comunicare. Possiamo raggiungere chiunque, quasi ovunque, in qualsiasi momento.</p>
<p>Ma non sempre abbiamo sviluppato con la stessa attenzione la capacità di ascoltarci, di accompagnarci e di riconoscerci reciprocamente.</p>
<p>Non possiamo dedurre dagli scontri che un’intera generazione sia priva di relazioni. Sarebbe una generalizzazione ingiusta, soprattutto verso i moltissimi giovani che ogni giorno costruiscono esperienze positive di partecipazione, solidarietà e cittadinanza.</p>
<p>Proprio queste esperienze dovrebbero diventare parte del racconto. Le scuole che aprono spazi di confronto. Le associazioni che restituiscono protagonismo ai ragazzi. Gli educatori che attraversano i quartieri. Le comunità che non aspettano l’emergenza per incontrare i giovani.</p>
<p>Sono realtà spesso meno visibili di una vetrina infranta, ma altrettanto importanti per comprendere il Paese.</p>
<p>Milano, Torino e Bologna ci hanno mostrato immagini di violenza che non possiamo ignorare. Ma sarebbe una sconfitta del giornalismo, prima ancora che della politica, lasciare che quelle immagini occupassero tutto lo spazio della nostra attenzione.</p>
<p>Perché dietro ogni schermo c’è una persona. Dietro ogni appartenenza c’è una storia. E dietro ogni ragazzo, anche quando compie scelte sbagliate, esiste una possibilità di futuro che non possiamo smettere di interrogare.</p>
<blockquote><p>La vera domanda non è soltanto perché alcuni ragazzi abbiano scelto di scendere in quelle piazze. È anche quali luoghi, relazioni e comunità siamo capaci di costruire affinché possano sentirsi parte della società senza dover gridare per essere riconosciuti.</p></blockquote>
<section class="nota">
<h2>Nota editoriale | Francesco Mazzarella</h2>
<p>Quando guardo le immagini delle piazze di Milano, Torino e Bologna non riesco a fermarmi alle vetrine infrante.</p>
<p>Vedo la violenza, che non giustifico. Vedo la paura di chi si è trovato coinvolto, il lavoro delle forze dell’ordine, i commercianti che hanno subito danni.</p>
<p>Ma sento anche il bisogno di interrogarmi su ciò che quelle immagini non riescono a mostrarci.</p>
<p>Mi domando che cosa significhi, oggi, per un ragazzo, sentirsi parte di qualcosa. Dove trovi ascolto. Chi gli restituisca il valore della sua presenza. Quali adulti siano disposti a condividere con lui un pezzo di strada, anche quando diventa faticoso.</p>
<p>Da anni mi occupo di comunicazione e relazioni. E continuo a convincermi che il nostro problema non sia la mancanza di strumenti per comunicare, ma la difficoltà di trasformare la comunicazione in incontro.</p>
<p>Abbiamo imparato a essere raggiungibili. Molto meno, forse, a essere disponibili.</p>
<p>A mostrare ciò che facciamo. Non sempre a raccontare ciò che viviamo.</p>
<p>A cercare consenso. Non necessariamente a costruire fiducia.</p>
<p>Eppure nessuna persona cresce davvero soltanto perché qualcuno la segue su uno schermo.</p>
<p>Cresciamo quando qualcuno ci riconosce, quando possiamo sbagliare senza essere identificati per sempre con il nostro errore, quando incontriamo relazioni capaci di chiederci responsabilità senza negarci la possibilità di cambiare.</p>
<p>Non è una questione che riguarda soltanto i giovani. Riguarda tutti noi.</p>
<p>Perché <strong>una società nella quale le persone devono fare rumore per sentirsi viste è una società che deve interrogarsi sulla qualità del proprio ascolto.</strong></p>
<p>E forse il compito più urgente non è insegnare ai ragazzi soltanto come stare insieme. È tornare, adulti e giovani, a costruire luoghi nei quali sia possibile appartenere senza smettere di essere sé stessi.</p>
<p><strong>Francesco Mazzarella</strong><br />
<em>Giornalista e facilitatore relazionale</em></p>
<article class="fm-editoriale">
<section class="fonti">
<h2>Fonti e riferimenti</h2>
<p>Le testimonianze riportate provengono dalle testate indicate e non sono interviste realizzate direttamente da lafrecciaweb.it</p>
<ul>
<li><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/17/a-milano-lancio-di-sassi-e-cariche-della-polizia-feriti-e-fermati.-scontri-a-torino_a783ef65-c2c2-4fb9-8d99-7c64d791f43c.html">ANSA, 17 ottobre 2026 — Cronaca delle manifestazioni</a></li>
<li><a href="https://www.rainews.it/articoli/2026/10/scontri-a-milano-bologna-e-torino-tensioni-ai-cortei-italia-in-piazza-76170fe9-277f-4e9e-8949-dd573cafa67d.html">RaiNews — Proteste nelle tre città</a></li>
<li><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/20/scontri-milano-giovani-periferia-notizie/8543655/">Il Fatto Quotidiano, 20 ottobre — Voci dei ragazzi</a></li>
<li><a href="https://www.open.online/2026/10/21/milano-proteste-generazione-precariato-smantellamento-servizi-italia-in-piazza-scontri-rivendicazioni-violenza/">Open, 21 ottobre — Intervista a Gaia</a></li>
<li><a href="https://www.open.online/2026/10/20/scontri-milano-violenze-giovani-intervista-psicologa-pigozzi/">Open, 20 ottobre — Laura Pigozzi</a></li>
<li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7777651/">Baumeister e Leary, The Need to Belong, 1995</a></li>
<li>Sherry Turkle, Alone Together, Basic Books, 2011.</li>
</ul>
</section>
</article>
</section>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/22/dietro-lo-schermo-il-bisogno-di-appartenere/">Dietro lo schermo, il bisogno di appartenere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Torino, successo all’Auditorium Vivaldi per il concerto benefico  della Formazione da Camera della Banda dell’Esercito Italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 13:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Banda esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Camomilla award]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[concerto benefico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Gimigliano]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione da camera della Banda dell'esercito italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Lilt]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Women for Women against violence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="945" height="774" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO.jpg 945w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO-300x246.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO-768x629.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO-585x479.jpg 585w" sizes="(max-width: 945px) 100vw, 945px" /></p>
<p>Il Concerto benefico è promosso da LILT Torino per Women for Women against Violence e Ottobre Rosa Emozionanti testimonianze di Fanny Cristina Campion e Barbara Bartolotti. Camomilla Award a Patrizia&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Il Concerto benefico è promosso da LILT Torino per Women for Women against Violence e Ottobre Rosa</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Emozionanti testimonianze di Fanny Cristina Campion e Barbara Bartolotti. Camomilla Award a Patrizia Polliotto per il suo impegno a fianco delle donne</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Torino, 10 ottobre 2026 – Tutto esaurito all’<strong>Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino</strong> per il concerto benefico della <strong>Formazione da Camera della Banda dell’Esercito Italiano</strong>, organizzato da <strong>LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Città Metropolitana di Torino APS</strong>, nell’ambito della tappa torinese della mostra fotografica <strong>“Women for Women against Violence”</strong>, ideata e prodotta dall’<strong>Associazione Consorzio Umanitas</strong>, in occasione di <strong>Ottobre Rosa</strong>. In esposizione fino al <strong>16 ottobre</strong>, la mostra riunisce <strong>21 fotografie di grande formato</strong> e storie nelle quali si intrecciano <strong>violenza di genere e tumore al seno, ferite e percorsi di rinascita</strong>. Gli scatti sono stati realizzati da <strong>Tiziana Luxardo</strong>. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-129491" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Concerto-della-banda-esercito-palco.jpg" alt="" width="1168" height="669" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Concerto-della-banda-esercito-palco.jpg 1168w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Concerto-della-banda-esercito-palco-300x172.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Concerto-della-banda-esercito-palco-1024x587.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Concerto-della-banda-esercito-palco-768x440.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Concerto-della-banda-esercito-palco-585x335.jpg 585w" sizes="(max-width: 1168px) 100vw, 1168px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Il concerto ha dato ulteriore forza al messaggio del progetto attraverso la musica e le testimonianze delle protagoniste, in una serata di grande partecipazione e impegno civile. <strong>L’iniziativa si inserisce nel programma di appuntamenti che LILT Torino dedica a Ottobre Rosa</strong>, il mese della prevenzione del tumore al seno, con attività di informazione, sensibilizzazione e promozione della diagnosi precoce. Presso la Biblioteca Nazionale Universitaria è inoltre attivo uno <strong>sportello per la raccolta delle prenotazioni per visite di screening senologico</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">A portare i saluti istituzionali il <strong>Generale di Brigata Matteo Rizzitelli, Comandante della Scuola di Cavalleria dell’Esercito Italiano</strong>. Sono intervenuti <strong>Marco Rosso</strong>, presidente della LILT torinese, e <strong>Donatella Gimigliano</strong>, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas e ideatrice del progetto.</p>
<p style="font-weight: 400;">A condurre la serata <strong>Valentina Caputo</strong>, consigliera LILT e presidente ABNUT – Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, insieme a <strong>Edoardo Mecca</strong>, speaker di Radio 105. <strong>Protagonisti musicali gli otto componenti della Formazione da Camera della Banda dell’Esercito Italiano</strong>, che hanno accompagnato il pubblico in un repertorio capace di attraversare epoche e generi differenti: da Bach e Pachelbel alle celebri marce di Sousa, da Verdi e <em>La leggenda del Piave</em> fino a Queen, Stevie Wonder, Gershwin, Hans Zimmer e <em>What a Wonderful World</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Un percorso musicale dalla tradizione classica ai grandi successi internazionali</strong>, che ha scandito i momenti più significativi della serata. <strong>Il cuore sociale dell’evento è stato affidato alla testimonianza di Fanny Cristina Campion</strong>, tra le protagoniste della mostra, con un monologo che ha intrecciato le due grandi tematiche del progetto. Avvocata, 55 anni, Fanny ha raccontato gli anni di <strong>paura e sopraffazione vissuti nel matrimonio</strong> e, successivamente, la diagnosi di <strong>tumore al seno già metastatico</strong>, arrivata nel 2021 durante la pandemia. Una <strong>malattia oggi cronicizzata</strong>, affrontata anche grazie alla <strong>vicinanza del figlio Matteo</strong>, che aveva appena 15 anni quando, <strong>durante la chemioterapia, si è trovato a prendersi cura della madre</strong>.</p>
<div id="attachment_129489" style="width: 955px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-129489" class="size-full wp-image-129489" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO.jpg" alt="" width="945" height="774" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO.jpg 945w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO-300x246.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO-768x629.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/VALERIA-FERRERO-PATRIZIA-POLLIOTTO-DONATELLA-GIMIGLIANO-E-MARCO-ROSSO-585x479.jpg 585w" sizes="(max-width: 945px) 100vw, 945px" /><p id="caption-attachment-129489" class="wp-caption-text">VALERIA FERRERO, PATRIZIA POLLIOTTO, DONATELLA GIMIGLIANO E MARCO ROSSO</p></div>
<p style="font-weight: 400;">Nel suo racconto ha trovato spazio anche un aspetto spesso meno visibile della malattia: <strong>la tossicità economica</strong>. Libera professionista, costretta dalle cure a sospendere la propria attività, Fanny ha ricevuto il sostegno della <strong>LILT di Milano</strong> e un aiuto economico dal <strong>Consorzio Umanitas</strong>, attraverso l’iniziativa <strong>“Un sorriso per Elena”</strong>, nata per contribuire ad alleggerire quella <strong>fragilità finanziaria che si aggiunge alla malattia e compromette l’autonomia della persona</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Altrettanto intensa la testimonianza di <strong>Barbara Bartolotti</strong>, altra protagonista della mostra, sopravvissuta nel 2003 a una <strong>brutale aggressione da parte di un collega mentre era incinta</strong>. Dopo un lungo percorso di cure, Barbara ha trasformato la propria esperienza in un impegno contro la violenza, fondando l’associazione <strong>Libera di vivere</strong>. Oggi lavora alla <strong>Regione Siciliana</strong>, un traguardo che segna un nuovo capitolo della sua vita.</p>
<p style="font-weight: 400;">Altro momento significativo della serata è stato il conferimento del <strong>Camomilla Award</strong> all’avv. <strong>Patrizia Polliotto</strong>, avvocata cassazionista con una lunga esperienza nel diritto d’impresa e numerosi incarichi di responsabilità in ambito istituzionale, societario e sociale, tra i quali quello di <strong>Segretario Generale di Fondazione CRT</strong>. Il riconoscimento, una scultura realizzata dal maestro orafo <strong>Michele Affidato</strong>, prende il nome dalla camomilla, pianta che in fitoterapia viene trapiantata accanto ad altre piante malate perché le aiuta a guarire. <strong>Un simbolo di solidarietà che racchiude il significato più profondo del premio. </strong>A Patrizia Polliotto il riconoscimento è stato conferito <strong>«<em>per aver saputo coniugare autorevolezza professionale, responsabilità istituzionale e sensibilità civile, facendo delle proprie competenze uno strumento capace di generare valore anche per gli altri</em>»</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">A consegnarlo <strong>Valeria Ferrero</strong>, presidente della <strong>Fondazione Marisa Bellisario – Delegazione Piemonte</strong>, insieme a <strong>Marco Rosso</strong> e <strong>Donatella Gimigliano</strong>. Tra i presenti anche due autorevoli esponenti dell’oncologia piemontese: <strong>Alessandro Comandone</strong>, coordinatore dell’Area Territoriale della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell’ASL Città di Torino, e il <strong>prof. Mario Airoldi</strong>, coordinatore dell’Area Ospedaliera della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa gode del patrocinio del <strong>Senato della Repubblica</strong>, dell’<strong>Alto Patrocinio del Parlamento Europeo</strong> e di <strong>LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Fondazione Italia Giappone, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, AIOM – Sezione Piemonte/Valle d’Aosta, Azienda Zero – Regione Piemonte, Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta e Gruppo Italiano Tumori Rari ODV</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Media partner RAI e Askanews. La tappa torinese si avvale del supporto di Affidea CDC, CasaBreast, Ospedale Cottolengo, Inner Wheel e Hotel Concord.  L’iniziativa gode del patrocinio del Senato della Repubblica, dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e di LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Fondazione Italia Giappone, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, AIOM – Sezione Piemonte/Valle d’Aosta, Azienda Zero – Regione Piemonte, Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta e Gruppo Italiano Tumori Rari ODV.</p>
<p>Photocover: VALERIA FERRERO, PATRIZIA POLLIOTTO, DONATELLA GIMIGLIANO E MARCO ROSSO</p>
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		<title>Salone del Libro 2026, boom di visitatori a Torino: oltre 40mila ingressi nel giovedì inaugurale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/18/salone-del-libro-2026-boom-di-visitatori-a-torino-oltre-40mila-ingressi-nel-giovedi-inaugurale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=salone-del-libro-2026-boom-di-visitatori-a-torino-oltre-40mila-ingressi-nel-giovedi-inaugurale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 09:32:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Salone del Libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3641.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3641.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3641-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3641-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Cresce il pubblico del Salone Internazionale del Libro: +20% rispetto allo scorso anno nel primo giorno. Sold out per Sala Oro e Romance Pop Up. Per la prima volta nella&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3641.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3641.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3641-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3641-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Cresce il pubblico del Salone Internazionale del Libro: +20% rispetto allo scorso anno nel primo giorno. Sold out per Sala Oro e Romance Pop Up. Per la prima volta nella storia della manifestazione l&#8217;apertura complessiva degli spazi consentirà a circa 1900 persone si partecipare contemporaneamente alla presentazione di un libro</em></p>
<p>Torino – Parte con numeri da record il Salone<strong>Internazionale del Libro di Torino</strong>, che registra un avvio superiore alle aspettative e conferma il forte richiamo culturale della manifestazione. Nella giornata di <strong>giovedì 15 maggio</strong> sono stati infatti superati, <strong>per la prima volta nella storia </strong>dell’evento nel giorno inaugurale, i <strong>40mila visitatori, </strong>segnando un incremento del 20% rispetto al giovedì dell’edizione precedente.<br />
Un risultato definito “eccezionale” dagli organizzatori, che segnalano anche un trend positivo per le giornate successive, sebbene i dati definitivi relativi a venerdì e sabato saranno resi noti lunedì.</p>
<p>Grande partecipazione anche agli appuntamenti in programma: la <strong>Sala Oro</strong> ha registrato il tutto esaurito per tutti gli incontri, mentre il <strong>Romance Pop Up</strong> risulta già <strong>sold out </strong>nella giornata di sabato, a conferma dell’interesse crescente del pubblico verso i nuovi linguaggi editoriali e i generi letterari più seguiti.Tra i segnali più evidenti dell’affluenza straordinaria vi è anche una novità organizzativa senza precedenti: per la prima volta nella storia del Salone, nell’Auditorium sarà aperta non solo la platea, ma anche galleria, coro e palchi, consentendo a 1.900 persone di assistere contemporaneamente alla presentazione di un libro.</p>
<p>Tra gli eventi che hanno richiamato il maggior numero di partecipanti figurano gli incontri con <strong>Alessandro Barbero, Emmanuel Carrère e Alberto Angela</strong>, protagonisti di alcune delle presentazioni più attese dal pubblico.<br />
Secondo gli organizzatori, emerge inoltre una nuova abitudine dei visitatori, sempre più orientati a prenotare in anticipo gli appuntamenti e a vivere il Salone su più giornate, segnale di una partecipazione più strutturata e di un’esperienza culturale che si consolida anno dopo anno.</p>
<p>L’edizione 2026 del Salone sembra così avviarsi verso un bilancio particolarmente positivo, confermando Torino come uno dei principali punti di riferimento europei per il mondo dell’editoria e della cultura.</p>
<p>@Riproduzione riservata</p>
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		<title>Tennis and Friends – Salute e Sport torna a Torino per il secondo anno consecutivo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/07/tennis-and-friends-salute-e-sport-torna-a-torino-per-il-secondo-anno-consecutivo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tennis-and-friends-salute-e-sport-torna-a-torino-per-il-secondo-anno-consecutivo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 21:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Nitto ATP Finals]]></category>
		<category><![CDATA[tennis and friends]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2100" height="1058" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34.png 2100w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34-300x151.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34-1024x516.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34-768x387.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34-1536x774.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34-2048x1032.png 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34-1920x967.png 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34-1170x589.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.18.34-585x295.png 585w" sizes="(max-width: 2100px) 100vw, 2100px" /></p>
<p>Da sabato 8 a domenica 16 novembre, durante le Nitto ATP Finals, il Fan Village ospita l’Area Salute promossa da Tennis and Friends, coordinata dalla ASL Città di Torino, dove&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/07/tennis-and-friends-salute-e-sport-torna-a-torino-per-il-secondo-anno-consecutivo/">Tennis and Friends – Salute e Sport torna a Torino per il secondo anno consecutivo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span lang="EN">Da sabato 8 a domenica 16 novembre, durante le Nitto ATP Finals, il Fan Village ospita l’Area Salute promossa da Tennis and Friends,</span><span lang="EN"> coordinata dalla ASL Città di Torino, dove specialisti delle principali strutture sanitarie piemontesi offrono visite mediche gratuite senza prenotazione per promuovere la cultura della prevenzione e i corretti stili di vita</span></em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Torino, 7 novembre 2025 –Dopo il successo dell’edizione di settembre in Piazza Castello – con oltre 20.000 screening gratuiti e 40.000 presenze complessive –  e la Main edition di Roma al Foro Italico dello scorso ottobre – 42.000 screening e 120.000 visitatori &#8211; torna nel cuore di Torino Tennis &amp; Friends – Salute e Sport, l’appuntamento che unisce prevenzione, solidarietà e passione sportiva. In totale, considerando tutte le tappe del “tour” nazionale di Tennis &amp; Friends salute e sport in questi 15 anni di attività sono stati oltre 1 milione i cittadini che hanno partecipato alla manifestazione, per più di 300mila check up gratuiti.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Essere Official Charity delle Nitto ATP Finals di Torino rappresenta per noi un onore straordinario e un&#8217;occasione unica per portare il nostro modello di prevenzione sanitaria su un palcoscenico internazionale”, dichiara <strong>Giorgio Meneschincheri, Presidente di Tennis and friends &#8211; Salute e sport</strong>.  “Il nostro è un format innovativo nel panorama mondiale che unisce sport e salute in modo originale, e sta già suscitando grande interesse dall&#8217;estero.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il legame tra tennis e prevenzione non è casuale: la ricerca scientifica dimostra che il tennis può aumentare l&#8217;aspettativa di vita fino a 9,7 anni e giocare a tennis tre ore a settimana può ridurre il rischio di malattie cardiache di oltre il 50% . La prevenzione, la diagnosi precoce e uno stile di vita attivo come quello promosso dal tennis incidono positivamente sulla longevità e rappresentano strumenti fondamentali per la salute cardiovascolare. Questi dati confermano che il binomio sport-prevenzione è vincente per il benessere di tutti.&#8221;</p>
<p style="font-weight: 400;"> <strong>Da sabato 8 a domenica 16 novembre, durante le Nitto ATP Finals, il Fan Village ospiterà l’Area Salute promossa<img decoding="async" class="alignright wp-image-112146 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.23.24.png" alt="" width="450" height="1272" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.23.24.png 534w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.23.24-106x300.png 106w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-07-alle-22.23.24-362x1024.png 362w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /> da Tennis and Friends,</strong> coordinata dalla ASL Città di Torino, dove specialisti delle principali strutture sanitarie piemontesi offriranno visite mediche gratuite senza prenotazione per promuovere la cultura della prevenzione e i corretti stili di vita.</p>
<p style="font-weight: 400;"> “Ogni volta che Tennis &amp; Friends incontra il nostro mondo, nasce qualcosa di speciale &#8211; afferma<strong> Roberto Binaghi, Presidente FITP</strong>. Lo sport e la salute parlano la stessa lingua: quella del prendersi cura di sé e degli altri. È questo il significato più profondo del nostro impegno – trasformare la passione per il tennis in un messaggio di prevenzione, solidarietà e vita. Essere parte di questo progetto, nel cuore delle Nitto ATP Finals, ci ricorda che lo sport non è solo competizione, ma anche un modo straordinario per costruire comunità e benessere condiviso”</p>
<p style="font-weight: 400;"> <strong>Sport, Salute e Solidarietà: un trinomio vincente</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tennis and Friends conferma la sua missione: avvicinare la salute alle persone, attraverso il linguaggio universale dello sport.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel suo quindicesimo anno di attività, la manifestazione si rinnova all’interno del più prestigioso evento tennistico internazionale, offrendo un’esperienza che intreccia benessere, socialità e divulgazione scientifica.</p>
<p style="font-weight: 400;"> L’Area Salute sarà presidiata ogni giorno da specialisti provenienti dalle eccellenze del sistema sanitario piemontese: ASL Città di Torino, IRCCS Istituto Candiolo – Centro Oncologico d’Eccellenza, Gruppo Koelliker, Clinica Santa Caterina da Siena Torino e Maria Pia Hospital (GVM Care &amp; Research), J Medical, Istituto di Medicina dello Sport e Chiron Salute.</p>
<p style="font-weight: 400;"> Saranno disponibili 12 diverse specialistiche dove sottoporsi a check-up gratuiti: cardiologia, dermatologia, urologia, diabetologia, endocrinologia, ginecologia, senologia, medicina dello sport, nutrizione, neurofisiologia, riabilitazione funzionale e anche, per eventuali patologia, la valutazione per la terapia del dolore.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;La presenza dell’ASL Città di Torino con ambulatori dedicati alla prevenzione all’interno di Tennis and Friends alle Nitto ATP Finals rappresenta un’importante opportunità per avvicinare sempre più cittadini ai temi della salute e della diagnosi precoce”, dichiara Carlo Picco, Direttore Generale della ASL Città di Torino. “Portare i servizi di prevenzione in un contesto sportivo di rilievo internazionale significa promuovere, in modo concreto e accessibile, una cultura della salute che unisce attività fisica, consapevolezza e responsabilità verso il proprio benessere. Lo sport è un alleato fondamentale della prevenzione, e la collaborazione con Tennis &amp; Friends ne è una dimostrazione tangibile.&#8221;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Una Volée per la salute</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Protagonisti volti noti dello sport, della cultura e dello spettacolo, scenderanno sui campi da Pickelball e Padel  per il Torneo “una voléè per la salute” per sostenere i valori di Tennis and Friends.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tennis and Friends Incontra: la prevenzione in dialogo</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il 14, 15 e 16 novembre, spazio al confronto e alla divulgazione con “Tennis and Friends INCONTRA”: un programma di talk, conferenze e workshop su prevenzione, sostenibilità e benessere, con la partecipazione di medici, giornalisti e sportivi.</p>
<p style="font-weight: 400;"> Tra gli appuntamenti più attesi, il convegno “Sport è prevenzione: il Tennis è salute”, che presenterà le ultime evidenze scientifiche sui benefici psicofisici della pratica tennistica e sull’importanza dell’attività motoria a tutte le età per contrastare le malattie croniche e favorire un invecchiamento attivo.</p>
<p style="font-weight: 400;"> <strong>Tennis and Friends in corsia</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Prosegue anche a Torino il progetto “Tennis and Friends in Corsia”, che porta lo sport negli ospedali pediatrici come strumento di terapia, sollievo e resilienza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo la sperimentazione al Policlinico Universitario Gemelli di Roma, l’iniziativa ha già fatto tappa nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Martini dell’ASL Città di Torino e ora approda all’Ospedale Pediatrico Regina Margherita, coinvolgendo i tecnici della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) accanto ai piccoli pazienti.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Un grande gioco di squadra per la salute</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento è realizzato in collaborazione con Ministero della Salute, Ministro per lo Sport e i Giovani, FITP – Federazione Italiana Tennis e Padel, Regione Piemonte, Comune di Torino e ASL Città di Torino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto “Tennis and Friends – Salute e Sport” gode del patrocinio di:</p>
<p style="font-weight: 400;">Consiglio d’Europa, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero del Turismo, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Stato Maggiore della Difesa, INPS, Sport e Salute, CONI e Croce Rossa Italiana.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>L’evento </em><em>è svolto in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministro per lo Sport e i Giovani, la Federazione Italiana di Tennis e Padel, la Regione Piemonte, il Comune di Torino e la ASL Città di Torino.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Il progetto “Tennis and Friends – Salute e Sport” ha ricevuto il patrocinio del Consiglio Europeo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero del Turismo, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Stato Maggiore della Difesa, INPS, Sport e Salute  e CONI, Croce Rossa Italiana.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Foto Nitto ATP 2024 e Torino settembre 2025:</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://we.tl/t-2xJyLtDrcM" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://we.tl/t-2xJyLtDrcM&amp;source=gmail&amp;ust=1762633188571000&amp;usg=AOvVaw0iJskpDYGIER_24r4JBZdR"> https://we.tl/t-2xJyLtDrcM</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Info e orari</p>
<p style="font-weight: 400;"> Fan Village – Nitto ATP Finals, Torino</p>
<p style="font-weight: 400;"> Da sabato 8 a domenica 16 novembre 2025</p>
<p style="font-weight: 400;"> Ore 9:30 – 20:00</p>
<p style="font-weight: 400;"> <a href="http://www.tennisandfriends.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.tennisandfriends.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1762633188571000&amp;usg=AOvVaw2N5cqkaTNaCKpROaZvR3uk">www.tennisandfriends.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/07/tennis-and-friends-salute-e-sport-torna-a-torino-per-il-secondo-anno-consecutivo/">Tennis and Friends – Salute e Sport torna a Torino per il secondo anno consecutivo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>1950-1970. La grande arte italiana. A Torino fino  al 16 marzo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/27/1950-1970-la-grande-arte-italiana-a-torino-fino-al-16/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=1950-1970-la-grande-arte-italiana-a-torino-fino-al-16</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 05:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arthemisia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="660" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-300x168.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-1024x573.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-768x430.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-1170x655.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-585x327.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>         Proroga  fino al 16 marzo “1950-1970. La grande arte italiana Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea” Musei Reali di Torino &#8211; Sale Chiablese, Torino&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1179" height="660" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-300x168.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-1024x573.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-768x430.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-1170x655.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6969-585x327.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p><div style="text-align: left;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: large;"><b><i><span style="color: #800000;">         Proroga  fino al 16 marzo </span></i></b></span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: large;"><b><i><span style="color: #800000;">“1950-1970. La grande arte italiana<br />
Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea”</span></i></b></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: large;"><b>Musei Reali di Torino &#8211; Sale Chiablese, Torino</b></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: large;"><i><br />
Torino, 26 febbraio 2025 </i>– A seguito del grande successo di pubblico, <b>è stata prorogata fino a domenica 16 marzo 2025, </b><b>nelle </b><b>Sale Chiablese dei Musei Reali a </b><b>Torino</b>, la grande e inedita mostra dedicata ai capolavori dei più importanti artisti italiani del secondo dopoguerra.<br />
</span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: large;"><br />
L’ingente numero di opere, per un totale di <b>79</b>, proveniente dalla <b>Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea </b>di Roma, è stato riunito insieme <b>per la prima volta fuori dal museo di appartenenza</b>. Un’occasione straordinaria per dare vita a un progetto critico ed espositivo dal forte rigore scientifico e presentare a un ampio pubblico le testimonianze artistiche di una stagione irripetibile.<br />
</span><br />
<span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: large;">Prodotta da <b>Musei Reali </b>e <b>Arthemisia </b>con la <b>Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea</b>, la rassegna curata dalla Direttrice della GNAM <b>Renata Cristina Mazzantini </b>e dallo studioso <b>Luca Massimo Barbero</b>, è stata fortemente voluta e resa possibile da <b>Mario Turetta, </b>Capo Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura e direttore delegato dei Musei Reali di Torino.<br />
</span><br />
<span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: large;">La mostra, oltre a sottolineare il trentennale rapporto che la soprintendente Palma Bucarelli ebbe con un gruppo eccezionale di artisti, mette in risalto la ricchezza delle collezioni del museo romano ed esalta i <b>21 artisti </b>più rappresentativi che hanno animato una stagione senza precedenti nel panorama dell’arte moderna italiana.<br />
</span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: large;"><br />
</span></div>
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		<title>CIELI ARANCIONI, APOCALISSE POP. Il cambiamento climatico raccontato al cinema e in TV</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/20/cieli-arancioni-apocalisse-pop-il-cambiamento-climatico-raccontato-al-cinema-e-in-tv/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cieli-arancioni-apocalisse-pop-il-cambiamento-climatico-raccontato-al-cinema-e-in-tv</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[Cieli arancioni]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza soettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo Madama]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="642" height="482" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5227.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5227.jpeg 642w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5227-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5227-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></p>
<p>Mercoledì 20 novembre, ore 17 Conferenza &#8211; spettacolo con Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica Sala Feste Piazza Castello – Torino &#160; Ingresso libero fino a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/20/cieli-arancioni-apocalisse-pop-il-cambiamento-climatico-raccontato-al-cinema-e-in-tv/">CIELI ARANCIONI, APOCALISSE POP. Il cambiamento climatico raccontato al cinema e in TV</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="642" height="482" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5227.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5227.jpeg 642w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5227-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5227-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></p><p><em>Mercoledì 20 novembre, ore 17 Conferenza &#8211; spettacolo con Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</em></p>
<p><em>Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica</em></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14"><em>Sala Feste Piazza Castello – Torino</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14"><em>Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili</em></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Palazzo Madama</strong> ospita il sesto incontro del ciclo di conferenze gratuite che, da luglio a dicembre 2024, approfondiscono i temi della mostra <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Change! Ieri, oggi, domani. Il Po</em>.</strong> Questa volta, nella <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Sala Feste</strong>, il giornalista e critico televisivo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Jacopo Bulgarini d’Elci</strong>, direttore di <strong><em><a href="http://mondoserie.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://mondoserie.it&amp;source=gmail&amp;ust=1732116204905000&amp;usg=AOvVaw20RaDxSSKhwdBN3nlWy2OS" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">mondoserie.it</a></em></strong>, propone una <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">conferenza-spettacolo unica nel suo genere</strong>.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Un viaggio attraverso il modo in cui <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">cinema e TV hanno raccontato il cambiamento climatico e la crisi ambientale</strong>, regalandoci scene indimenticabili e opere potenti, sia del passato che contemporanee: da <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">The Day After Tomorrow</em> </strong>a <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">La principessa Mononoke</em></strong>, da <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Mad Max</em></strong> a <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Snowpiercer</em></strong>, da<strong> <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">The Road</em> </strong>alla saga di <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Dune</em></strong>, fino a <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">The Last of Us</em></strong> e <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Don’t Look Up</em></strong>.</p>
<p>Si parte da un’immagine profetica: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">i cieli arancioni e alienanti di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Blade Runner 2049</em> </strong>(il sequel del 2017 del leggendario film di Ridley Scott), divenuti tragicamente reali il 9 settembre 2020, quando la Bay Area di San Francisco si è svegliata sotto un cielo dello stesso colore.</p>
<p>L’incontro esplorerà un tema ricorrente e sempre più urgente nelle narrazioni distopiche di cinema e TV: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">quello di una Natura trascurata e abusata, che si ribella in forme spaventose.</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Dagli scioglimenti dei ghiacciai alle siccità, dall’inquinamento a virus e infezioni fungine, le storie che ci vengono raccontate dipingono un futuro apocalittico, forse il riflesso del nostro senso di colpa collettivo.</strong></p>
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		<title>Turner tra mito, Italia, luce e sublime</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/06/turner-tra-mito-italia-luce-e-sublime/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=turner-tra-mito-italia-luce-e-sublime</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola F. Pomponio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2023 18:56:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Turner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="563" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2.jpeg 1000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Turner. Paesaggi della Mitologia, in mostra alla Reggia di Venaria. Un percorso espositivo, per quaranta quadri e molti schizzi, tra i quali quelli riproducenti l&#8217;Apollo del Belvedere, provenienti dalla Tate&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="563" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2.jpeg 1000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/54DE48E1-338D-4EBE-80C6-9224E88050D2-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><div dir="ltr"><em>Turner. Paesaggi della Mitologia, in mostra alla Reggia di Venaria. Un percorso espositivo, per quaranta quadri e molti schizzi, tra i quali quelli riproducenti l&#8217;Apollo del Belvedere, provenienti dalla Tate Gallery londinese, che sottolinea momenti della ricchissima e stratificata arte di William Turner (Londra, 23 aprile 1775 – Chelsea, 19 dicembre 1851)</em></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
TORINO &#8211; La bella mostra <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Turner. Paesaggi della Mitologia”,</i> allestita a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Venaria Reale </b>fino al 28 gennaio 2024, si raccomanda per vari motivi. <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">William  Turner </b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">(Londra, 23 aprile 1775 – Chelsea, 19 dicembre 1851) è</span> conosciuto soprattutto come il grande pittore paesaggistico in cui lo studio della luce preconizza l&#8217;impressionismo con esiti che puntano quasi ad effetti già surrealisti. Tutto ciò è assolutamente corretto, ma la mostra di cui parliamo aggiunge notevoli e poco trattati elementi di conoscenza di questo pittore inglese della prima metà dell&#8217;Ottocento. </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L&#8217;esposizione affronta infatti due aspetti della produzione artistica declinati in modo tale da ricollegarli al complesso dell&#8217;opera: da un lato il rapporto con la mitologia greco-romana e dall&#8217;altro i viaggi in Italia. Questi due tratti, ovviamente, sono strettamente connessi. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;"><b> </b></span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Turner</b> ne emerge come un profondo conoscitore della cultura classica e un artista che, dopo il “grand tour” italiano, rielabora in modo originale e personalissimo le profonde impressioni provate al contatto con la natura e la tradizione pittorica della penisola. L&#8217;Eneide, le Metamorfosi e in genere i miti antichi sono interpretati con una sensibilità in cui una visione morale, come nell&#8217;Apollo inondato dalla luce della Verità contro il terrificante Pitone simbolo del Male in “Apollo uccide il Pitone”, si coniuga con paesaggi che predominano sull&#8217;azione e diventano spunto per riproporre tematiche degli amati <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tiziano, Poussin e Lorrain.</b> </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;"> </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Si deve quindi all&#8217;ottima cura della storica dell&#8217;arte <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Anne Lyles </b>questa impostazione si potrebbe dire “verticale” nella presentazione della produzione turneriana: due singoli soggetti (mito e paesaggio italiano) sono proposti e sviluppati nell&#8217;esposizione. I circa quaranta quadri e i molti schizzi, di grande interesse quelli riproducenti l&#8217;Apollo del Belvedere, provenienti dalla <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tate Gallery</b> londinese sottolineando questi momenti della ricchissima e stratificata arte di Turner, non possono non richiamare, ovviamente, il complesso di quest&#8217;opera. Si evidenziano così i temi e gli interessi dell&#8217;artista quali lo studio della luce e una concezione del paesaggio profondamente influenzata dalla riscoperta, ad opera del filosofo inglese Burke e in Germania di Baumgarten prima e di Kant dopo, del concetto di sublime. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;"> </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L&#8217;artista raggiunge così esiti di notevole interesse anche in queste opere dove l&#8217;argomento è di origine classica ma le rovine romane appaiono come citazioni dotte in un contesto non più classico, mentre lo stesso paesaggio, ispirato a quello italiano, viene filtrato da una sensibilità e da una luminosità che ne altera le caratteristiche. La luce infatti è indagata, Turner era un profondo conoscitore della goethiana e antinewtoniana “Teoria dei colori”, da molteplici punti di vista: i riflessi nelle nuvole (qui si evidenzia un bel collegamento con la mostra dello scorso anno su <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Constable</b> sempre a Venaria), sui paesaggi, sul mare, nelle nebbie; il rapporto tra gli elementi, sostanziato dalla luce, passa in primo piano, quasi dissolvendo le azioni, le figure, le forme e, infine, gli elementi stessi. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;"> </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Molto i cieli di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Turner </b>devono ai cieli di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Poussin</b> e proprio anche per questo motivo tale indagine sulla luce si collega all&#8217;obiettivo di suscitare “pathos” nello spettatore per condurne l&#8217;animo verso l&#8217;alto, verso le vette della comprensione del Tutto; non a caso il testo Sul sublime scritto nei primi secoli della nostra era ma edito solo a metà Cinquecento e commentato dal <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Burke</b>, in greco suona come <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Perì hypsos </i>ovvero sulla vetta, sull&#8217;apice: l&#8217;Apollo ricordato poco sopra diventa non solo simbolo del Bene ma anche simbolo metafisico. Ma Apollo, così tanto presente in questi quadri, non è solo il dio dell&#8217;invasamento poetico, è anche il dio della ragione rischiarante, portatrice di luce: il sublime non elimina la ragione, non è irrazionalistico ma coinvolge ragione e sentimento verso una conoscenza superiore. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;"> </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Vi sono ancora due aspetti di questa interessantissima mostra che val la pena sottolineare. Oltre a proporre e indagare temi particolari, sono state esposte alcune opere, si vedano quelle in cui Ulisse sbeffeggia Polifemo, in modo da mostrare come uno stesso argomento si sviluppi dagli schizzi fino al suo completamento: sono percorsi istruttivi e di grande utilità che rendono conto del modo di creare dell&#8217;artista e della sua evoluzione. Da questo punto di vista sono interessanti proprio gli schizzi che <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Turner</b> realizzò a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Torino</b>. E&#8217; un&#8217;idea di grande impatto quella di porre a confronto i disegni dell&#8217;artista con le odierne fotografie dei posti della città da lui immortalati; un motivo in più per visitare questa mostra ricca di spunti, interesse, rimandi culturali.</span><span style="font-family: Helvetica Neue, Helvetica, Arial, sans-serif;"> </span></div>
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		<title>Un Inter double face batte il Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonino Borruto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Oct 2023 15:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="96" height="68" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231021-WA0022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Tutto sommato una buona prestazione fuori casa anche se il primo tempo non è stato molto divertente. Torino e Inter si sono studiate a lungo senza però trame di gioco&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="96" height="68" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231021-WA0022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p>Tutto sommato una buona prestazione fuori casa anche se il primo tempo non è stato molto divertente.<br />
Torino e Inter si sono studiate a lungo senza però trame di gioco veramente interessanti .<br />
Nel secondo tempo La musica è cambiata anche grazie ai cambi che come sempre Inzaghi ha azzeccato.<br />
Dumfries, Frattesi e Augusto entrano per Pavard, Barella e De Marco,<br />
Ma la Beneamata convince da subito.<br />
Thuram, Lautaro e Chalanoglu firmano un successo rotondo di buon auspicio per campionato e coppa</p>
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		<title>Torino.  Dal 4 al 9 giugno i Giochi nazionali estivi “Special Olympics”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola F. Pomponio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2022 04:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi nazionali estivi “Special Olympic]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[TORniamoINcampO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="720" height="420" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/49B0E70C-5698-4C82-AD8D-2C10B5B7F747.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/49B0E70C-5698-4C82-AD8D-2C10B5B7F747.jpeg 720w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/49B0E70C-5698-4C82-AD8D-2C10B5B7F747-300x175.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/49B0E70C-5698-4C82-AD8D-2C10B5B7F747-585x341.jpeg 585w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>TORINO &#8211; Dal 4 al 9 giugno si svolgeranno a Torino i XXXVII Giochi nazionali estivi “Special Olympics” riservati a persone con disabilità intellettive. E&#8217; un importante avvenimento che vede&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>TORINO &#8211; Dal 4 al 9 giugno si svolgeranno a Torino i XXXVII Giochi nazionali estivi “Special Olympics” riservati a persone con disabilità intellettive. E&#8217; un importante avvenimento che vede giungere al culmine l&#8217;attività annuale di allenamenti e competizioni organizzati da “Special Olympics Italia”. Questa benemerita associazione è modellata sui principi dell&#8217;originale americano fondato nei lontani anni &#8217;60 da Eunice Kennedy Shriver e successivamente diffusosi in tutto il mondo con la possibilità, unica realtà a cui è stata riconosciuta, di utilizzare il termine “Olympics” nel proprio nome.<br />
L&#8217;iniziativa, dal titolo “TORniamoINcampO”, si svolgerà in varie strutture sportive messe a disposizione dalla città coinvolgendo ben oltre 3000 atleti con 520 tecnici per 20 discipline differenti, dal nuoto al basket, dall&#8217;atletica leggera al golf, all&#8217;equitazione, al canottaggio, al karate, al calcio, etc: una grande festa dello sport, del tutto gratuita a chi volesse presenziare, dedicata, organizzata e vissuta in prima persona da uomini e donne troppo spesso ingiustamente ritenuti incapaci di attività riservate ai cosiddetti “normali”. Infatti è proprio questo il motivo di maggior interesse della manifestazione: attraverso lo sport la cosiddetta disabilità può diventare una possibilità da utilizzarsi; non si vuole trattare la disabilità intellettiva solo come “handicap” bensì anche come punto di partenza per sviluppare doti insospettate, latenti, sorprendenti. E cosa meglio dello sport, individuale e di squadra, può essere di stimolo per queste persone?<br />
La kermesse torinese diventa così il punto di incontro e snodo fondamentale dell&#8217;attività di “Special Olympics Italia”, un percorso ad un tempo agonistico, formativo, riabilitativo e di supporto; un&#8217;attività che vede non solo il momento sportivo ma anche, nel corso dell&#8217;anno, varie iniziative collaterali rivolte al mondo della scuola, ai centri di aggregazione giovanile e a tutto il territorio in generale in cui la disabilità intellettiva viene rovesciata nella sua prospettiva: mancanza ma anche opportunità.<br />
Dato il carattere nazionale, diventa di particolare importanza l&#8217;intero evento, poiché per territorio non è da intendersi solo la città o la regione ospitante bensì tutta la nazione, e non a caso l&#8217;iniziativa si svolge sotto l&#8217;Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e dei Ministeri coinvolti, quali il MIUR e il Ministero della Salute. Un grande sforzo organizzativo, logistico e di volontariato (saranno 1300 i volontari coinvolti) per un obiettivo eminentemente culturale e difficilmente non condivisibile: rimuovere, attraverso lo sport, ostacoli e pregiudizi nei confronti di persone svantaggiate favorendone sia la loro valorizzazione sia la loro integrazione nella società.<br />
La manifestazione si aprirà ufficialmente il 5 giugno con l&#8217;accensione del tripode olimpico presso lo Stadio Olimpico “Grande Torino”. E&#8217; la cerimonia con cui termina il “Torch run” ovvero il lungo percorso della torcia partita il 18 marzo da Udine (sede dei giochi invernali) e che, attraversati ben 42 comuni italiani, è giunta a Torino per l&#8217;inizio delle competizioni. Pensiamo che abbia colto molto bene il senso di questa manifestazione l&#8217;assessore allo Sport del Comune di Torino, dott. Mimmo Carretta, nel <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-54437" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9D0A3E6D-F5D7-48E6-8689-22A1DB093748-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9D0A3E6D-F5D7-48E6-8689-22A1DB093748-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9D0A3E6D-F5D7-48E6-8689-22A1DB093748-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9D0A3E6D-F5D7-48E6-8689-22A1DB093748-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9D0A3E6D-F5D7-48E6-8689-22A1DB093748-1170x663.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9D0A3E6D-F5D7-48E6-8689-22A1DB093748-585x329.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9D0A3E6D-F5D7-48E6-8689-22A1DB093748.png 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />momento in cui ha dichiarato che “questo è uno dei classici eventi in cui è la città a ricevere tantissimo”.<br />
Torino, ospitando la manifestazione, non solo si arricchisce di tutte le esperienze, emozioni, insegnamenti di questo modo di affrontare la diversità, ma riscopre anche la sua vocazione olimpica (molto significativa è la riaccensione del tripode) e, al tempo stesso, dopo il successo dell&#8217;Eurovision, torna ad essere la tribuna ideale per una grande visibilità delle iniziative. Superato lo shock dei tragici fatti di Piazza San Carlo (nel 2017 a causa del panico scatenato da rapinatori che usarono spray al peperoncino durante la proiezione della finale di Champions morirono 3 persone e vi furono 1672 feriti) Torino ospita nuovamente grandi eventi non solo di intrattenimento, ma anche, come in questo caso, dal profondo valore educativo, morale, sociale.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa.  La Commissaria Dalli a Torino Il 9 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 20:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[commissaria Helena Dalli]]></category>
		<category><![CDATA[Eurovision contest]]></category>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="720" height="480" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49.jpeg 720w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>la Commissaria europea per l’uguaglianza Helena  Dalli ha celebrato la Giornata dell&#8217;Europa visitando Torino, che ospita una settimana di attività per l’Eurovision Song Contest 2022. La Giornata dell&#8217;Europa commemora la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/09/giornata-delleuropa-la-commissaria-dalli-a-torino-il-9-maggio/">Giornata dell’Europa.  La Commissaria Dalli a Torino Il 9 maggio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="720" height="480" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49.jpeg 720w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/8B7E3729-6303-4389-A613-6A764071DC49-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p><p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">la Commissaria europea per l’uguaglianza <b>Helena</b>  <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Dalli</b> ha celebrato la Giornata dell&#8217;Europa visitando Torino, che ospita una settimana di attività per l’<b><a href="https://eurovision.tv/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eurovision.tv/&amp;source=gmail&amp;ust=1652195881878000&amp;usg=AOvVaw0ddnLzBiTQq8oEPmqVLDvD" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Eurovision Song Contest 2022</a></b>. La Giornata dell&#8217;Europa commemora la firma della</span><a href="https://european-union.europa.eu/principles-countries-history/history-eu/1945-59/schuman-declaration-may-1950_it" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://european-union.europa.eu/principles-countries-history/history-eu/1945-59/schuman-declaration-may-1950_it&amp;source=gmail&amp;ust=1652195881878000&amp;usg=AOvVaw1wzvX96ceWxWwvQop0HDmW"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">&#8220;Dichiarazione Schuman&#8221;</span></a><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> del 9 maggio 1950, un piano ambizioso per garantire la pace nell&#8217;Europa del dopoguerra, oggi considerata l&#8217;inizio dell&#8217;Unione europea. L&#8217;importanza di lavorare per la pace è al centro della Giornata dell&#8217;Europa di quest&#8217;anno, in particolare nel nostro impegno di unità e solidarietà con l&#8217;Ucraina.</span></p>
<p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">La Commissaria <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Dalli</b> ha pronunciato un discorso di apertura alla conferenza &#8220;<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Da Ventotene a Kyiv. Costruire l&#8217;Europa del futuro</i>&#8220;, organizzata da Scuola Holden in collaborazione con il Parlamento europeo. La Commissaria è intervenuta insieme a Pina <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Picierno</b>, Vicepresidente del Parlamento europeo, Kirill Martynov, vicedirettore di Novaya Gazeta, una testata russa indipendente, e Svetlana Tikhanovskaja, esponente dell&#8217;opposizione bielorussa.</span></p>
<p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">La Commissaria <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Dalli</b> ha dichiarato: <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">&#8220;Date le molteplici minacce dovute alla guerra, celebriamo questa Giornata dell&#8217;Europa animati da uno spirito di maggiore solidarietà. Milioni di rifugiati stanno cercando di costruirsi una nuova vita nell&#8217;UE. Le persone in fuga dalla guerra devono sempre poter trovare un luogo sicuro e la loro dignità e i loro diritti devono essere rispettati, indipendentemente da genere, origine etnica o razziale, religione o credo, età, disabilità od orientamento sessuale. Solo un&#8217;Europa unita nella diversità e nella solidarietà può essere un&#8217;autentica Unione dell’uguaglianza&#8221;</i>.</span></p>
<p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">La Commissaria <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Dalli</b> ha successivamente incontrato Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, per discutere di come l&#8217;uguaglianza venga integrata nel lavoro della città a vantaggio di tutti i residenti di Torino.</span></p>
<p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">La Commissaria ha poi visitato lo stand dell&#8217;Unione europea all&#8217;interno del</span><a href="https://eurovision.tv/story/eurovision-village-22" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eurovision.tv/story/eurovision-village-22&amp;source=gmail&amp;ust=1652195881878000&amp;usg=AOvVaw3UMTmCRAeks9IWGEK5IQOI"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">villaggio dell’Eurovision</span></a><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> per incontrare gli artisti europei che partecipano all&#8217;evento. La Commissaria <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Dalli</b> ha sottolineato che <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">&#8220;l&#8217;Eurovision Song Contest contribuisce a sensibilizzare alla diversità europea e alle sue molteplici espressioni. Valorizza tutti nella loro unicità e ci offre un&#8217;esperienza sensoriale annuale che invita noi europei a condividere questo momento&#8221;.</i><u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><b><span lang="IT"><u></u> <u></u></span></b></p>
<p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><b><span lang="IT"><u></u> <u></u></span></b></p>
<p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Segui </span><a href="https://twitter.com/helenadalli" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://twitter.com/helenadalli&amp;source=gmail&amp;ust=1652195881878000&amp;usg=AOvVaw0JP2Pq7nobdnRmEdCbRPRG"><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">@helenadalli</span></a><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105"> su Twitter<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-7282893362589009830MsoNoSpacing"><b><span lang="IT" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">#EuropeDay #UnionOfEquality</span></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/09/giornata-delleuropa-la-commissaria-dalli-a-torino-il-9-maggio/">Giornata dell’Europa.  La Commissaria Dalli a Torino Il 9 maggio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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