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	<title>Tradimenti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Tradimenti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Teatro San Leonardo di Viterbo: in prima assoluta debutta TRADIMENTI, di Harold Pinter</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 06:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Harold Pinter]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro San Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Tradimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="1350" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/TRADIMENTI-LOC-CORRETTA.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/TRADIMENTI-LOC-CORRETTA.jpg 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/TRADIMENTI-LOC-CORRETTA-240x300.jpg 240w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/TRADIMENTI-LOC-CORRETTA-819x1024.jpg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/TRADIMENTI-LOC-CORRETTA-768x960.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/TRADIMENTI-LOC-CORRETTA-585x731.jpg 585w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Dal 22 al 25 settembre Per la prima volta in scena per  la regia di Pierpaolo Sepe. Ogni sera gli attori prestano il proprio corpo a una memoria che non&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-size: 14px; color: #313131;"><strong>Dal 22 al 25 settembre Per la prima volta in scena per  la regia di Pierpaolo Sepe.</strong></span></h2>
<div></div>
<blockquote>
<div><i>Ogni sera gli attori prestano il proprio corpo a una memoria che non appartiene soltanto ai personaggi. Appartiene anche agli spettatori. Chi guarda Tradimenti non assiste al passato di Emma, Jerry e Robert. Assiste al proprio. Ognuno riconosce un gesto dimenticato. Una telefonata mancata. Una parola detta troppo tardi. Un amore che continua a vivere soltanto perché il tempo gli ha sottratto la possibilità di essere contraddetto&#8221;. Pierpaolo Sepe</i></div>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tradimenti</strong><br />
di Harold Pinter</p>
<p style="font-weight: 400;">Regia di Pierpaolo Sepe</p>
<p style="font-weight: 400;">Con Laura Cravedi, Giacomo Pressi, Francesco Santarelli</p>
<p style="font-weight: 400;">Scene Beatrice Sabatino</p>
<p style="font-weight: 400;">Costumi Rossella Oppedisano</p>
<p style="font-weight: 400;">Una produzione Teatro San Leonardo (Associazione Persistenze)</p>
<p style="font-weight: 400;"><u>DAL 22 AL 25 SETTEMBRE </u></p>
<p style="font-weight: 400;"><u>TEATRO SAN LEONARDO- VITERBO</u></p>
<p style="font-weight: 400;">Debutta in prima assoluta <strong>dal 22 al 25 settembre</strong> al <strong>Teatro San Leonardo</strong> di Viterbo, <strong>TRADIMENTI </strong>di Harold Pinter con la regia di <strong>Pierpaolo Sepe</strong>.</p>
<div id="attachment_127648" style="width: 274px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-127648" class="size-medium wp-image-127648" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/SEPE-264x300.jpg" alt="" width="264" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/SEPE-264x300.jpg 264w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/SEPE-900x1024.jpg 900w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/SEPE-768x874.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/SEPE-1920x2185.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/SEPE-1170x1332.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/SEPE-585x666.jpg 585w" sizes="(max-width: 264px) 100vw, 264px" /><p id="caption-attachment-127648" class="wp-caption-text">Pierpaolo Sepe</p></div>
<p style="font-weight: 400;"> Un amore, di solito, viene raccontato da quando ha inizio. Harold Pinter no: sceglie di raccontarlo dalla fine. Era il 1978 quando debuttava a Londra questo testo, oggi considerato tra i più intensi e riusciti della sua produzione, capace di ribaltare il tempo della narrazione e restituirci una storia che si racconta all&#8217;indietro, dal momento in cui tutto è già finito fino all&#8217;istante in cui tutto ha avuto inizio. Al centro, una relazione clandestina. Lei, lui e l’altro. Non sono due, gli amanti coinvolti: c&#8217;è anche il marito, che è insieme la persona tradita e il migliore amico dell&#8217;amante. Un triangolo, dunque, nella sua forma più classica, eppure raccontato con un meccanismo che lo rende tutt&#8217;altro che scontato. Perché seguendo gli eventi a ritroso, ciò che emerge non è tanto la trama quanto la trama sotterranea: quella fatta di sguardi trattenuti, parole rimandate, verità che si preferisce non dire. Il segreto, qui, non è un dettaglio della vicenda: ne è la sostanza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Pinter costruisce così un&#8217;opera che parla d&#8217;altro pur restando fedele alla sua storia: parla di noi, delle cose non dette, dei silenzi che a volte pesano più di un vero tradimento. Perché forse non esiste dolore più sottile di quello che si prova ripensando a una parola mai pronunciata, a una stanza in cui avremmo potuto dire qualcosa e non lo abbiamo fatto.<img decoding="async" class="alignright wp-image-127649 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/confumo-24-scaled-e1788935897525-258x300.jpg" alt="" width="258" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/confumo-24-scaled-e1788935897525-258x300.jpg 258w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/confumo-24-scaled-e1788935897525.jpg 500w" sizes="(max-width: 258px) 100vw, 258px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>La memoria è il medesimo che la fantasia.» Giambattista Vico affida a questa intuizione una delle idee più sorprendenti della sua filosofia. Non oppone il ricordo all’invenzione. Li riconosce come appartenenti allo stesso gesto. La memoria non è un archivio. È una forza creatrice. Ogni volta che ricordiamo, ricominciamo a immaginare. Forse è da qui che bisogna entrare in Tradimenti. Per anni questo testo è stato raccontato come una commedia sull’adulterio. Un triangolo amoroso. Un raffinato gioco borghese costruito sulla cronologia invertita. È una definizione corretta, ma insufficiente. Pinter non racconta un tradimento. Racconta ciò che accade ai fatti quando cessano di appartenere al presente. Il passato non rimane mai fermo. Si muove insieme a noi. Ogni esperienza modifica tutte quelle che l’hanno preceduta. Ogni perdita riscrive gli anni della felicità. Ogni scoperta altera il significato di una parola pronunciata molto tempo prima. La memoria non conserva gli avvenimenti; conserva il bisogno che abbiamo di dare loro un senso. Per questo Tradimenti procede all’indietro.”</em>&#8211; annota il regista Pierpaolo Sepe.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Non è un artificio. Non è un esercizio di stile. È il solo tempo possibile della memoria. È la fine a illuminare ciò che è stato. È la separazione a scegliere i dettagli che meritano di sopravvivere. È il rimpianto a decidere quali gesti diventeranno essenziali e quali, invece, scompariranno per sempre. La memoria è un montaggio. Taglia. Accorcia. Dilata. Cancella. Aggiunge. Nessun ricordo coincide con ciò che è accaduto. Ogni ricordo coincide soltanto con ciò che siamo diventati. È questa la vertigine che Pinter consegna agli attori. Emma, Jerry e Robert non rivivono il passato. Lo ricreano. Ogni scena sembra avvicinarci alla verità, ma accade esattamente il contrario. Più ci spostiamo verso l’origine della vicenda, più comprendiamo che un’origine non esiste. Esistono soltanto versioni. Esistono sguardi. Esistono silenzi. Il silenzio, in Pinter, non è mai una pausa. È il luogo dove le parole continuano a lavorare senza essere pronunciate. È lo spazio in cui la memoria cambia forma. È lì che il ricordo diventa immaginazione. Per questo non ho mai pensato ai personaggi come a dei bugiardi. Mentono, certo. Ma non è questo il punto. La menzogna appartiene ancora alla verità. Per mentire bisogna conoscere con precisione ciò che si vuole nascondere. I personaggi di Tradimenti, invece, sembrano smarrire progressivamente la possibilità stessa di distinguere ciò che è stato da ciò che avrebbero desiderato fosse stato. Il loro vero tradimento non riguarda il matrimonio. Riguarda il ricordo. Tradiscono continuamente la propria memoria per poter continuare a vivere. Ogni essere umano lo fa. Nessuno attraversa la propria esistenza portando con sé un archivio intatto. Vivere significa modificare incessantemente il racconto della propria vita. Alcuni episodi vengono dimenticati. Altri acquistano un peso che non avevano. Alcuni volti ritornano con una nitidezza inspiegabile, mentre interi anni precipitano nell&#8217;ombra. La memoria è selettiva. Ma soprattutto è poetica. Sceglie ciò che ci serve. Non ciò che è accaduto. È qui che il teatro incontra Vico. Il teatro non è il luogo dove si ricostruiscono i fatti. È il luogo dove i fatti vengono nuovamente immaginati davanti a una comunità. Ogni sera gli attori prestano il proprio corpo a una memoria che non appartiene soltanto ai personaggi. Appartiene anche agli spettatori. Chi guarda Tradimenti non assiste al passato di Emma, Jerry e Robert. Assiste al proprio. Ognuno riconosce un gesto dimenticato. Una telefonata mancata. Una parola detta troppo tardi. Un amore che continua a vivere soltanto perché il tempo gli ha sottratto la possibilità di essere contraddetto. Restituendo agli esseri umani ciò che credevano di avere perduto. In questa regia non mi interessa stabilire chi abbia ragione. Non mi interessa cercare il colpevole. Non credo che Pinter scriva processi morali. La sua scrittura non condanna. Espone. Lascia che siano i silenzi a completare il giudizio. Per questo anche la scena dovrà rinunciare a ogni psicologismo. Non cercherà di spiegare. Non accompagnerà il pubblico verso una conclusione. Proverà, piuttosto, a costruire uno spazio in cui il tempo perda la propria sicurezza. Uno spazio dove il passato continui a trasformarsi davanti ai nostri occhi. Vorrei che ogni scena avesse la consistenza di un ricordo. Nitida e insieme incompleta. Concreta e insieme irraggiungibile</em>.”</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Tradimenti</em> non è solo uno spettacolo: è la prima grande produzione del Teatro San Leonardo, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio. Un debutto che apre una strada nuova, quella di una produzione all&#8217;anno pensata per affrontare tournée di respiro nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo spettacolo toccherà intanto Roma, Acquapendente, Narni e Capranica. In corso la definizione di molti altri teatri italiani. Un progetto che dimostra come il Teatro San Leonardo, con la sua organizzazione, sia pronto a misurarsi con produzioni ambiziose, chiamando a raccolta grandi attori e grandi registi. Ma non solo: le prossime produzioni diventeranno anche occasioni di scrittura per gli allievi della scuola del teatro stesso, che potranno così mettersi alla prova su progetti destinati a un pubblico nazionale. Un debutto che guarda già oltre sé stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">TRADIMENTI</p>
<p style="font-weight: 400;">DAL 22 AL 24 SETTEMBRE ORE 21</p>
<p style="font-weight: 400;">25 SETTEMBRE ORE 18</p>
<p style="font-weight: 400;">TEATRO SAN LEONARDO</p>
<p style="font-weight: 400;">Via Cavour, 9 Viterbo</p>
<p style="font-weight: 400;">Biglietti: tel. 3923018175</p>
<p style="font-weight: 400;">20 EURO INTERO</p>
<p style="font-weight: 400;">17 EURO RIDOTTO</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tradimenti. Al Teatro Petrolini di Roma va in scena il capolavoro di Pinter: il viaggio inverso di un tradimento</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/07/tradimenti-al-teatro-petrolini-di-roma-va-in-scena-il-capolavoro-di-pinter-il-viaggio-inverso-di-un-tradimento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tradimenti-al-teatro-petrolini-di-roma-va-in-scena-il-capolavoro-di-pinter-il-viaggio-inverso-di-un-tradimento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Buiarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 19:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro Petrolini]]></category>
		<category><![CDATA[Tradimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Progetto-senza-titolo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Progetto-senza-titolo.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Progetto-senza-titolo-300x203.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Progetto-senza-titolo-585x396.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Lo spettacolo con Francesco Fario, per la regia di Alberto Donatelli, è un susseguirsi di emozioni e riflessioni che conquista e ispira il pubblico Nel 1977 Emma e Jerry si&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/07/tradimenti-al-teatro-petrolini-di-roma-va-in-scena-il-capolavoro-di-pinter-il-viaggio-inverso-di-un-tradimento/">Tradimenti. Al Teatro Petrolini di Roma va in scena il capolavoro di Pinter: il viaggio inverso di un tradimento</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em><b>Lo spettacolo con Francesco Fario, per la regia di Alberto Donatelli, è un susseguirsi di emozioni e riflessioni che conquista e ispira il pubblico</b></em></p>
<p dir="ltr">Nel 1977 Emma e Jerry si incontrano in un pub dopo due anni senza vedersi. L’atmosfera è carica di imbarazzo e difficoltà, e i due iniziano a ricordare il passato. Sono stati amanti, ma la situazione si complica quando entra in scena Robert, il marito di Emma e miglior amico di Jerry. Da questo momento, la narrazione si svolge a ritroso, dall’epilogo fino all’origine, come se si riavvolgesse un vecchio nastro che porta lo spettatore indietro fino al 1968, prima che la relazione tra Emma e Jerry abbia inizio.</p>
<p>Quella che sembra la storia semplice e lineare di un triangolo amoroso si rivela invece molto più complessa: il susseguirsi degli eventi lascia spazio alla profondità psicologica dei tre protagonisti, tutti accomunati da un segreto difficile da sostenere. <img decoding="async" class="size-medium wp-image-114263 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-200x300.jpg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-683x1024.jpg 683w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-768x1152.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-1024x1536.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-1365x2048.jpg 1365w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-1920x2880.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-1170x1755.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-585x878.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-2-scaled.jpg 1706w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>È un capolavoro sul tema dell&#8217;infedeltà, che mette in evidenza come i matrimoni borghesi siano spesso costruiti su fondamenta fragili di convenzioni sociali, portando i coniugi a una progressiva estraneità e a rapporti privi di profondità. L’amante, più che per passione, viene cercato per sfuggire alla noia. L’uso dell’alcol diventa un modo per anestetizzare il senso di colpa e il disagio esistenziale. In questo contesto, nessuno può definirsi realmente vittima: tutti sono coinvolti in una rete di tradimenti e autoinganni, spinti dalla paura della solitudine o dal bisogno di dimenticare. Alla fine, ciò che rimane è un senso diffuso di amarezza e la consapevolezza che il tradimento più grande è quello verso se stessi.</p>
<p><b><i>Tutti lo sanno. Il mondo stesso lo sa. Lo sa. Ma nessuno saprà mai, perché appartiene a un altro mondo”</i></b> è con queste parole che Jerry si dichiara a Emma con forza e desiderio, esprimendo il confine sottile di un sentimento intimo tra la dimensione pubblica e quella privata dell’esistenza.</p>
<p>Questa messa in scena sottolinea pertanto una profonda verità: ogni essere umano custodisce un nucleo di segreti e sentimenti che nessuno potrà mai conoscere davvero.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-114261 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-2048x1365.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-1920x1280.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-5-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><b>Alberto Donatelli</b> ha diretto magistralmente lo spettacolo e nel personaggio di Jerry è autentico, spontaneo e centrato.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-114262 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-200x300.jpg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-683x1024.jpg 683w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-768x1152.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-1024x1536.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-1365x2048.jpg 1365w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-1920x2880.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-1170x1755.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-585x878.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/T-4-scaled.jpg 1706w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Giorgia Floridi</b> è una splendida Emma che padroneggia e illumina con eleganza la scena.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><b>Francesco Fario</b> ha grandi capacità interpretative e una particolare abilità nell&#8217;arricchire profondamente la narrazione con un Robert ambiguo e complesso.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><b>Enrico Campagnoli</b> merita una menzione speciale: con la sua bravura e naturalezza sottolinea che ogni ruolo, anche il più marginale, può essere reso importante grazie al talento di chi lo interpreta.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/07/tradimenti-al-teatro-petrolini-di-roma-va-in-scena-il-capolavoro-di-pinter-il-viaggio-inverso-di-un-tradimento/">Tradimenti. Al Teatro Petrolini di Roma va in scena il capolavoro di Pinter: il viaggio inverso di un tradimento</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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