<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trasporti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/trasporti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/trasporti/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Dec 2025 14:04:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>Trasporti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/trasporti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>Oltre 300 milioni di treni comprati e lasciati in deposito: la Sicilia e il paradosso dei “convogli bloccati”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/19/oltre-300-milioni-di-treni-comprati-e-lasciati-in-deposito-la-sicilia-e-il-paradosso-dei-convogli-bloccati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=oltre-300-milioni-di-treni-comprati-e-lasciati-in-deposito-la-sicilia-e-il-paradosso-dei-convogli-bloccati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 14:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[rete ferroviaria]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto ferroviario]]></category>
		<category><![CDATA[treni in deposito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=114989</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/treni.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/treni.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/treni-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Tra promesse di modernizzazione e problemi tecnici, la Regione Siciliana si trova a fare i conti con treni nuovi che non circolano come previsto: cos’è successo davvero e perché questa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/19/oltre-300-milioni-di-treni-comprati-e-lasciati-in-deposito-la-sicilia-e-il-paradosso-dei-convogli-bloccati/">Oltre 300 milioni di treni comprati e lasciati in deposito: la Sicilia e il paradosso dei “convogli bloccati”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/treni.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/treni.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/treni-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p><p><em>Tra promesse di modernizzazione e problemi tecnici, la Regione Siciliana si trova a fare i conti con treni nuovi che non circolano come previsto: cos’è successo davvero e perché questa vicenda racconta qualcosa di più profondo sul trasporto ferroviario nell’isola</em></p>
<p>Quando si parla di investimenti pubblici, specie in settori strategici come i trasporti, è facile che numeri e slogan si incrocino fino a creare confusione. Sulla vicenda dei treni acquistati in Sicilia per oltre 300 milioni di euro – e poi in gran parte fermi in deposito o non utilizzati pienamente sulle linee attese – il rischio è stato proprio questo: una narrazione semplificata che oscura la complessità dei fatti e delle responsabilità. Ma dietro allo sconcerto dei pendolari, ai tweet di protesta e alle dichiarazioni istituzionali, c’è una storia fatta di scelte, condizioni tecniche e inerzie sistemiche che vale la pena raccontare con cura.</p>
<p>Tutto parte da un impegno importante: la Regione Siciliana, nel quadro del nuovo contratto di servizio con Trenitalia per la gestione del trasporto ferroviario locale (periodo 2024–2033), ha messo in campo risorse consistenti per rinnovare la flotta. L’obiettivo dichiarato era chiaro: mettere fine agli anni di convogli datati, cancellazioni frequenti e disservizi cronici che hanno segnato molte linee dell’isola, su tutte quelle interne e secondarie. Così, la spesa di oltre 300 milioni di euro destinati all’acquisto di circa 23 nuovi treni, in gran parte modelli Blues – convogli moderni, confortevoli e con dotazioni tecnologiche aggiornate – è stata presentata come una svolta. Ma la realtà operativa ha rivelato un’altra dimensione, meno lineare e assai più problematica.</p>
<p>Le prime segnalazioni di criticità sono arrivate nell’estate del 2025, quando su alcune tratte interne, in particolare l’asse Siracusa–Caltanissetta Centrale e anche la Siracusa–Ragusa–Caltanissetta, i nuovi treni hanno iniziato ad accusare problemi di compatibilità con l’infrastruttura esistente. Curva dopo curva, i sistemi di bordo hanno evidenziato usura anomala di ruote e binari, con conseguenti limiti di velocità e, in alcuni casi, la sospensione della circolazione dei convogli su quei segmenti. La risposta immediata dell’operatore, Trenitalia, è stata la sostituzione dei treni con mezzi bus o con convogli alternativi, dove possibile, per garantire comunque il servizio.</p>
<p>Si è così consumato il paradosso: treni nuovi, costati centinaia di milioni, che non possono circolare regolarmente su tutta la rete prevista. In alcune stazioni e depositi dell’isola, i convogli sono rimasti fermi più del previsto, non perché inattendibili o inutilizzabili in assoluto, ma perché non compatibili con le condizioni tecniche di specifiche linee. Questo elemento è cruciale: non si tratta di un “abbandono deliberato” dei mezzi, ma di un conflitto tra tecnologia recente e infrastrutture ferroviarie – molte risalenti a decenni fa – che non sono state adeguatamente aggiornate per ospitarla pienamente.</p>
<p>La questione che emerge, allora, non riguarda solo i treni in sé, ma il rapporto tra investimenti in materiale rotabile e investimenti in infrastrutture. Acquistare convogli moderni senza un piano altrettanto robusto di ammodernamento della rete significa correre il rischio che le nuove tecnologie restino in parte “intrappolate” in una rete non pronta ad accoglierle. Ed è esattamente quello che è successo su alcune linee siciliane: convogli nuovi che circolano a singhiozzo, tratte dove sono necessari interventi sui binari, sui raggi di curvatura e sui profili di linea, e una comunicazione pubblica che, nel tentativo di dare risposte rapide, ha finito per alimentare confusione.</p>
<p>Le reazioni della popolazione e dei pendolari non si sono fatte attendere. Per molti utenti, la vicenda si è tradotta in ritardi, cancellazioni, coincidenze mancate e un sentimento di frustrazione diffusa. In un’isola dove il trasporto pubblico su rotaia è una lifeline per studenti, lavoratori e cittadini senza auto, ogni intoppo si amplifica, diventando metafora di inefficienza e spreco. È comprensibile, dunque, l’indignazione di chi vede passare mesi e ancora non vede pienamente in funzione i treni per cui erano stati stanziati ingenti fondi pubblici.</p>
<p>Le istituzioni, da parte loro, hanno cercato di smorzare i toni affermando che i problemi sono di natura tecnica e che si stanno mettendo in atto soluzioni. Interventi di adeguamento delle linee, test supplementari e un calendario di messa in esercizio progressiva dei convogli sono stati annunciati. Ma quello che resta è un nodo centrale: la programmazione degli investimenti deve essere integrata, non frammentata in pezzi che procedono in parallelo ma senza dialogo.</p>
<p>C’è poi un elemento politico da considerare. In anni recenti, la Sicilia ha visto moltiplicarsi annunci trionfalistici di grandi opere e infrastrutture, spesso con scadenze imperiali e coperture finanziarie celebrate sui social più che nei fatti. Anche questa vicenda si inserisce in quel trend: un annuncio di spesa importante, accolto con entusiasmo legittimo, seguito da una realtà che richiede tempo, competenze tecniche, coordinamento e – soprattutto – trasparenza nella comunicazione. Il rischio, altrimenti, è che l’investimento venga percepito come sciupato o malgestito, anziché come un potenziale volano di cambiamento.</p>
<p>Così, tra treni fermi, bus sostitutivi e promesse di risoluzione, la Sicilia si confronta con un nodo cruciale: come fare perché le risorse pubbliche non restino spese “a deposito”, ma diventino servizi reali per la comunità. La risposta non può limitarsi a indicare responsabilità tecniche o rimpallarsi colpe tra enti. Serve una visione che tenga insieme investimenti in mezzi, investimenti in rete e una governance chiara, capace di progettare e realizzare un sistema ferroviario efficiente e sostenibile. Perché i numeri – 300 milioni di euro – sono importanti, ma contano davvero se producono cambiamento quotidiano nella vita delle persone.</p>
<p>E mentre si lavora per risolvere i problemi tecnici, è essenziale che questa vicenda diventi uno stimolo a ripensare la cultura delle infrastrutture in Sicilia: non come promessa spot, ma come impegno concreto verso comunità che aspettano, ogni giorno, treni che arrivino puntuali – e non restino, semplicemente, in deposito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F12%2F19%2Foltre-300-milioni-di-treni-comprati-e-lasciati-in-deposito-la-sicilia-e-il-paradosso-dei-convogli-bloccati%2F&amp;linkname=Oltre%20300%20milioni%20di%20treni%20comprati%20e%20lasciati%20in%20deposito%3A%20la%20Sicilia%20e%20il%20paradosso%20dei%20%E2%80%9Cconvogli%20bloccati%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F12%2F19%2Foltre-300-milioni-di-treni-comprati-e-lasciati-in-deposito-la-sicilia-e-il-paradosso-dei-convogli-bloccati%2F&#038;title=Oltre%20300%20milioni%20di%20treni%20comprati%20e%20lasciati%20in%20deposito%3A%20la%20Sicilia%20e%20il%20paradosso%20dei%20%E2%80%9Cconvogli%20bloccati%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/19/oltre-300-milioni-di-treni-comprati-e-lasciati-in-deposito-la-sicilia-e-il-paradosso-dei-convogli-bloccati/" data-a2a-title="Oltre 300 milioni di treni comprati e lasciati in deposito: la Sicilia e il paradosso dei “convogli bloccati”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/19/oltre-300-milioni-di-treni-comprati-e-lasciati-in-deposito-la-sicilia-e-il-paradosso-dei-convogli-bloccati/">Oltre 300 milioni di treni comprati e lasciati in deposito: la Sicilia e il paradosso dei “convogli bloccati”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">114989</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Trasporti: caos treni, i consigli di MDC a difesa dei viaggiatori per indennizzi ed esposti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/02/trasporti-caos-treni-i-consigli-di-mdc-a-difesa-dei-viaggiatori-per-indennizzi-ed-esposti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=trasporti-caos-treni-i-consigli-di-mdc-a-difesa-dei-viaggiatori-per-indennizzi-ed-esposti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 17:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Caos]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento difesa del cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[treni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=91306</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="222" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3292.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3292.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3292-300x133.jpeg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Movimento Difesa del Cittadino MDC: il ritardo o la cancellazione dei treni comportano un diritto all&#8217;indennizzo per i viaggiatori.  Ecco come fare. Roma, 2 agosto 2024 – Con l’inizio dell’esodo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/02/trasporti-caos-treni-i-consigli-di-mdc-a-difesa-dei-viaggiatori-per-indennizzi-ed-esposti/">Trasporti: caos treni, i consigli di MDC a difesa dei viaggiatori per indennizzi ed esposti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Movimento Difesa del Cittadino MDC: il ritardo o la cancellazione dei treni comportano un diritto all&#8217;indennizzo per i viaggiatori.  Ecco come fare.</p>
<p>Roma, 2 agosto 2024 – Con l’inizio dell’esodo estivo di agosto, il <strong>Movimento Difesa del Cittadino (MDC)</strong> esprime forte preoccupazione per il caos treni che si prospetta. Sono infatti 38 milioni gli italiani che nell’estate 2024 trascorreranno almeno un giorno di vacanza in Italia o all’estero, mezzo milione in più rispetto al 2023, per una spesa media di 746 euro a persona, con un aumento del 12% rispetto all’anno scorso. Per i milioni di viaggiatori che avevano deciso di muoversi in <em>treno</em>, sarà un’estate rovente, se non proprio a <strong>rischio fregatura</strong>. L’associazione di consumatori chiarisce che, lavori o meno, <strong>il ritardo o la cancellazione dei treni comportano un diritto all’indennizzo per i viaggiatori,</strong> diritto ineludibile stabilito dal Regolamento (UE) 2021/782 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario, certo non annullato dai generici avvisi sul sito di Trenitalia e Italo, che abbondano proprio in questi giorni. Il Movimento Difesa del Cittadino chiede all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) massima vigilanza e un intervento deciso per garantire il rispetto dei diritti dei consumatori. Per eventuali reclami, è possibile rivolgersi direttamente all’ART tramite il sito: Autorità di Regolazione dei Trasporti (<a href="https://www.autorita-trasporti.it/wp-content/uploads/2023/09/Annesso_reclamo-Ferrovia_UE_782_2021_signed.pdf">https://www.autorita-trasporti.it/wp-content/uploads/2023/09/Annesso_reclamo-Ferrovia_UE_782_2021_signed.pdf</a>).</p>
<p>Il Movimento Difesa del Cittadino fornisce una serie di consigli utili per i viaggiatori che incorreranno in <strong>ritardi</strong> o soppressioni dei treni. E’ necessario <strong>documentare tutto</strong>, conservando i biglietti e fotografando gli orari esposti nelle stazioni, oltre che annotare i tempi di arrivo e partenza reali, nonché eventuali avvisi di ritardo o cancellazione. L’associazione invita a chiedere <strong>assistenza immediata, </strong>sia rivolgendosi al personale di stazione o di bordo, sia tramite le applicazioni ufficiali delle compagnie ferroviarie per ricevere aggiornamenti in tempo reale. Per quanto concerne le <strong>richieste di indennizzo,</strong>MDC consiglia di presentare reclamo direttamente sul sito della compagnia ferroviaria – <strong>Trenitalia</strong> <a href="https://reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com/Reclami/Anagrafica.aspx">https://reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com/Reclami/Anagrafica.aspx</a> e <strong>Italo</strong><a href="https://www.italotreno.com/it/contatti-supporto/reclami">https://www.italotreno.com/it/contatti-supporto/reclami</a> – <strong>entro 24 ore dal disservizio, </strong>indicando chiaramente il numero del treno, l’orario previsto e quello effettivo di arrivo, e allegando eventuali prove documentali.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-67001" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/03/movimento-difesa-cittadino-ase-1024x536.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/03/movimento-difesa-cittadino-ase-1024x536.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/03/movimento-difesa-cittadino-ase-300x157.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/03/movimento-difesa-cittadino-ase-768x402.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/03/movimento-difesa-cittadino-ase.jpg 1200w" alt="" width="1024" height="536" /></figure>
</div>
<p>L’associazione ricorda che per <strong>ritardi superiori a 60 minuti,</strong> è previsto un rimborso parziale o totale del costo del biglietto, mentre in caso di <em>cancellazione</em>, il passeggero ha diritto a un viaggio alternativo o al rimborso integrale del biglietto. Infine, nel caso in cui il reclamo non fosse accolto, <strong>rivolgetevi alle sedi del Movimento Difesa del Cittadino presenti in tutta Italia per ricevere assistenza legale gratuita</strong> o per qualsiasi necessità di assistenza.<br />
<strong>Dopo l’annuncio di Trenitalia del 31 luglio 2024 </strong>sulle modifiche alla circolazione dei treni a lunga percorrenza, in particolare quelli ad alta velocità, per l’apertura di una raffica di cantieri lungo la rete (lavori finanziati in larga parte con i fondi del PNRR) è scoppiato il panico. <strong>Trenitalia ha avvisato i passeggeri che andranno incontro a numerosi disagi: ritardi fino a due ore, cancellazioni di treni, trasbordi su bus sostitutivi. </strong>Già luglio è stato un mese nero per l’alta velocità italiana, con rallentamenti e interruzioni a catena che hanno mandato in tilt la circolazione paralizzando le principali stazioni (a Firenze Santa Maria Novella e Roma Termini le situazioni di massima crisi). Ora per il mese di agosto, <em>in </em><strong>coincidenza con le grandi partenze per le vacanze, si teme il peggio.</strong> Le tratte maggiormente interessate sono la Torino-Milano-Venezia, la linea Milano-Bologna e la Direttissima Roma-Firenze. Previsti anche aumenti dei tempi di viaggio fino a due ore sulla Milano-Bologna dal 12 al 18 agosto, con la linea parzialmente interrotta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F08%2F02%2Ftrasporti-caos-treni-i-consigli-di-mdc-a-difesa-dei-viaggiatori-per-indennizzi-ed-esposti%2F&amp;linkname=Trasporti%3A%20caos%20treni%2C%20i%20consigli%20di%20MDC%20a%20difesa%20dei%20viaggiatori%20per%20indennizzi%20ed%20esposti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F08%2F02%2Ftrasporti-caos-treni-i-consigli-di-mdc-a-difesa-dei-viaggiatori-per-indennizzi-ed-esposti%2F&#038;title=Trasporti%3A%20caos%20treni%2C%20i%20consigli%20di%20MDC%20a%20difesa%20dei%20viaggiatori%20per%20indennizzi%20ed%20esposti" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/02/trasporti-caos-treni-i-consigli-di-mdc-a-difesa-dei-viaggiatori-per-indennizzi-ed-esposti/" data-a2a-title="Trasporti: caos treni, i consigli di MDC a difesa dei viaggiatori per indennizzi ed esposti"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/02/trasporti-caos-treni-i-consigli-di-mdc-a-difesa-dei-viaggiatori-per-indennizzi-ed-esposti/">Trasporti: caos treni, i consigli di MDC a difesa dei viaggiatori per indennizzi ed esposti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">91306</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Amianto nei trasporti: Ferrovie dello Stato condannata al risarcimento</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/03/amianto-nei-trasporti-ferrovie-dello-stato-condannata-al-risarcimento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=amianto-nei-trasporti-ferrovie-dello-stato-condannata-al-risarcimento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 06:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrovie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=50302</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Ferrovie dello Stato condannata a risarcire la vedova di un macchinista di Palermo morto di mesotelioma per esposizione alla fibra killer. Ezio Bonanni (Osservatorio Nazionale Amianto): “anche se soddisfatti, perché&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/03/amianto-nei-trasporti-ferrovie-dello-stato-condannata-al-risarcimento/">Amianto nei trasporti: Ferrovie dello Stato condannata al risarcimento</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/7D9D9D37-38B1-40B0-A514-ED49B1366B56-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p><strong><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Ferrovie dello Stato condannata a risarcire la vedova di un macchinista di Palermo morto di mesotelioma per esposizione alla fibra killer.</span></strong></p>
<p><strong><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Ezio Bonanni (Osservatorio Nazionale Amianto): “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">anche se soddisfatti, perché è stata fatta giustizia, non possiamo gioire per la vittoria che arriva dopo tanta sofferenza dell’operaio e della sua famiglia</em>”</span></strong></p>
<p><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">2 marzo 2022 &#8211; Il giudice del Tribunale di Roma, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Francesca Vincenzi</strong>, ha <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">condannato Ferrovie dello Stato</strong> al <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">risarcimento di 300 mila euro</strong> alla famiglia di un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">macchinista di Palermo morto nel 2015 di mesotelioma</strong> per <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">esposizione alla fibra killer</strong>. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">L’uomo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">aveva lavorato</strong> nelle FS <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">per 30 anni</strong>, dal 1967 al 1996, come <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">macchinista</strong>, sempre<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621"> esposto all’amianto senza dispositivi di protezione</strong>. Prima presso il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">deposito locomotive di Catania</strong>, poi in quello di<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Palermo </strong>e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Caltanissetta</strong>. Per qualche mese fu <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">addetto alla conduzione di treni in Sicilia</strong>. In ultimo, infine, nel <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">deposito locomotive di San Lorenzo</strong> a Roma. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Nella sentenza il magistrato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">richiama l’onere</strong>, per il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">datore di lavoro</strong>, di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">provare a sua discolpa</strong>, “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">di aver adottato, pur in difetto di una specifica disposizione preventiva, le misure generiche di prudenza necessarie alla tutela della salute dal rischio espositivo</em><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">secondo le conoscenze del tempo di insorgenza della malattia, essendo irrilevante la circostanza che il rapporto di lavoro si sia svolto in epoca antecedente all’introduzione di specifiche norme per il trattamento dei materiali contenenti amianto”. </em>Il riferimento è alla <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Legge 257/1992 che mette al bando la fibra killer</strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">.  </em>Spiega anche che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">la presenza di amianto nell’ambiente di lavoro dell’uomo</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">emerge dai documenti presentati nel ricorso</strong>. La stessa <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Rfi l’ha confermata</strong>nelle sue memorie difensive. Il giudice sottolinea anche che non si tratta di “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">una piccola impresa che galleggia nel turbinio di leggi da cui trarre indicazioni comportamentali, ma di una grande realtà aziendale, ‘parallela’, per i servizi sanitari, allo Stato”. </em>Dotata anche<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621"> “di un organismo ad hoc, assistito da competenze scientifiche, deputate in primo luogo ad assicurare e garantire la salute dei ferrovieri</em>” &#8211; e sottolinea che l’organizzazione sanitaria “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">si è dimostrata inadeguata e/o difettosa … nel rivelare e segnalare tempestivamente al vertice gestionale il serio e non ipotetico pericolo incombente costituito dalle fibre di amianto diffuse nel materiale rotabile, suggerendo rimedi che la comunità scientifica internazionale aveva ormai allo studio</em>”. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Anche se soddisfatti, perché è stata fatta giustizia, non possiamo gioire per la vittoria perché arriva dopo tanta sofferenza dell’operaio e della sua famiglia </em>– ha commentato l’avvocato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Ezio Bonanni</strong>, presidente dell’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Osservatorio Nazionale Amianto</strong>, che ha curato il ricorso.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">L’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">ONA</strong>, impegnato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">da 20 anni nella tutela delle vittime di amianto</strong>, in questo periodo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">ha raccolto i dati</strong>, non solo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">sui mesoteliomi</strong>, ma anche <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">di tutte le altre patologie asbesto correlate</strong>, portando alla luce <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">un fenomeno che è cresciuto costantemente</strong>. Il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">picco delle malattie ci sarà tra il 2025 e il 2030</strong>, perché le fibre di amianto inalate <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">restano latenti anche per decenni</strong>. Soltanto <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">nel 2021 le vittime amianto sono state 7mila</strong>. </span></p>
<p><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Cercare di ottenere giustizia per le vittime non è, però, l’unica missione dell’Osservatorio. Continueranno a crescere, infatti, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">se non si mette mano seriamente alle bonifiche</strong>. Per questo l’Osservatorio ha creato anche una <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">app </strong><a href="http://app.onanotiziarioamianto.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://app.onanotiziarioamianto.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1646368258518000&amp;usg=AOvVaw2Aml_nxhoSdtYKRSIdPwqy" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">http://app.onanotiziarioamianto.it/</a> per le segnalazioni di edifici e siti contenenti amianto.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">Per richiedere una <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">consulenza gratuita</strong>i lavoratori e i cittadini possono utilizzare lo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">sportello on-line</strong><a href="https://onanotiziarioamianto.it/sportello-amianto-ona-nei-territori/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://onanotiziarioamianto.it/sportello-amianto-ona-nei-territori/&amp;source=gmail&amp;ust=1646368258518000&amp;usg=AOvVaw3TavMTOE72KsiuTY65p9So" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">https://onanotiziarioamianto.it/sportello-amianto-ona-nei-territori/</a>, o contattare il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17.33333396911621">numero verde</strong> 800 034 294</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F03%2F03%2Famianto-nei-trasporti-ferrovie-dello-stato-condannata-al-risarcimento%2F&amp;linkname=Amianto%20nei%20trasporti%3A%20Ferrovie%20dello%20Stato%20condannata%20al%20risarcimento" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F03%2F03%2Famianto-nei-trasporti-ferrovie-dello-stato-condannata-al-risarcimento%2F&#038;title=Amianto%20nei%20trasporti%3A%20Ferrovie%20dello%20Stato%20condannata%20al%20risarcimento" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/03/amianto-nei-trasporti-ferrovie-dello-stato-condannata-al-risarcimento/" data-a2a-title="Amianto nei trasporti: Ferrovie dello Stato condannata al risarcimento"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/03/amianto-nei-trasporti-ferrovie-dello-stato-condannata-al-risarcimento/">Amianto nei trasporti: Ferrovie dello Stato condannata al risarcimento</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">50302</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
