<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ungaretti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/ungaretti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/ungaretti/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Jan 2026 16:35:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>ungaretti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/ungaretti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>A 60 anni dalla morte del poeta, colonnello e bibliofilo  Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti e gli ultimi giorni della Monarchia</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/07/a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Agostino Gaudinieri]]></category>
		<category><![CDATA[D'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[ungaretti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=115607</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="656" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-300x167.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-1024x570.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-768x427.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-1170x651.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1958-585x325.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Gabriele D&#8217;Annunzio arrivò in Puglia e attraversò Grottaglie grazie anche al suggerimento di Agostino Gaudinieri,  poeta, colonnello e bibliofilo.  Una cartella recente e le celebrazioni del 2026 rileggono il dialogo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/07/a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a/">A 60 anni dalla morte del poeta, colonnello e bibliofilo  Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti e gli ultimi giorni della Monarchia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gabriele D&#8217;Annunzio arrivò in Puglia e attraversò Grottaglie grazie anche al suggerimento di Agostino Gaudinieri,  poeta, colonnello e bibliofilo.  Una cartella recente e le celebrazioni del 2026 rileggono il dialogo militare e lirico con  D’Annunzio e Ungaretti</em></p>
<p>di Pierfranco Bruni</p>
<p>Un anniversario importante per il 2026. Si ricorderà la morte del sottotenente (poi tenente e colonnello) Agostino Gaudinieri, che fu amico di Ungaretti e D’Annunzio, e scrisse dei versi che riportano allo stile ungarettiano e alla prosa del “Notturno” di D’annunzio. Restò accanto a Vittorio Emanuele III sino al crollo della Monarchia.<br />
“Non c’è luce/Le trincee hanno seppellito/Il sole”.<br />
“La polvere ha coperto/La memoria/Per custodirla/D’immenso”.<br />
Gabriele D&#8217;Annunzio arrivò in Puglia e attraversò Grottaglie grazie anche al suggerimento di Agostino Gaudinieri. Si era chiaramente nella fase post bellica (Grande Guerra). Il Vate aveva già scritto i suoi versi su Taranto e sui porti di Taranto. Il &#8220;Notturno&#8221; era nel contesto di quella temperie (scritto nel 1916 e pubblicato nel 1921)<br />
Il suo incontro con il poeta Raffaele Carrieri avvenne sì a Fiume, ma il ragazzo e futuro grande poeta dei mari divisi, ovvero Carrieri, aveva così mitizzato l&#8217;eroe di Buccari che non perse occasione per sfiorare, proprio a Grottaglie, la giacca militare del viaggiatore del mediterraneo mare e luogo attraversato con Scarfoglio e la Serao.<br />
Il poeta che cantò Taranto e il suo Golfo si fermò a Grottaglie. Il suo amore religioso è stato sempre il francescanesimo e la figura di San Francesco di Paola lo condusse all&#8217;altro Francesco, a quello di Assisi.<br />
A Grottaglie apprese le notizie del Paolano francese e si entusiasmò al punto di annotare la possibilità di scrivere una vita sui due Santi. Non fece nulla perché le azioni furono sempre più veloci dei pensieri e il pensiero non ebbe la possibilità di sedimentare in un linguaggio metaforico e allegorico. Ma visitò rapidamente il convento di San Francesco di Paola.<br />
Nei miei studi sulla nobiltà dei Gaudinieri, mia nonna paterna era una Gaudinieri, come ho sottolineato più volte in alcuni Convegni e nel libro: “Cinque fratelli”, edito da Pellegrini, la figura di D&#8217;Annunzio era di casa e questo episodio assume un suo contorno.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-115614 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-202x300.jpeg" alt="" width="202" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-202x300.jpeg 202w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-688x1024.jpeg 688w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-768x1143.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-1032x1536.jpeg 1032w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-1170x1741.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957-585x870.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_1957.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /><br />
Il tenente Agostino Gaudinieri, più giovane di D&#8217;Annunzio, fu decorato sull&#8217;Isonzo nel 1916 località Bosco Cappuccio per una sua impresa militare, aveva avuto modo di conoscere molto bene il Vate, era di famiglia francescana e paolana, ed era a conoscenza del suo attraversamento tra le strade di Grottaglie, incuriosito soprattutto del convento dei Paolotti.<br />
D&#8217;Annunzio, comunque, era a conoscenza della nobiltà stemmata dei Gaudinieri (stemma, tra l&#8217;altro, raffigurante una aquila con una rosa rossa nel becco, simbolo significativo e alchemico per lo stesso D’Annunzio) che discendevano dai Godiner della Francia, giunti in Calabria nella temperie rinascimentale &#8211; barocca e il tenente Agostino Gaudinieri, zio di mio padre (e fratello della madre Giulia Gaudinieri, mia nonna), era amico del soldato Ungaretti Giuseppe, il quale era, anch&#8217;egli, a conoscenza del passaggio e della presenza, incognita, di D&#8217;Annunzio a Grottaglie.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale è dato dal rapporto militare (e letterario) di Ungaretti e Gaudinieri: si trovarono insieme a Bosco Cappuccio e la famosa raccolta “Il porto sepolto” porta propria una poesia in cui si parla di Bosco Cappuccio con la data, appunto del 1916. Gaudinieri fu un attento letterato e bibliofilo.<br />
Aver vissuto in una famiglia con una vasta biblioteca e personaggi che hanno segnato la storia e hanno lasciato documenti straordinari mi permette ora di recuperare questa &#8220;mia&#8221; storia che resta una storia senza parentesi. La presenza di D&#8217;Annunzio a Grottaglie&#8230; Il legame tra Gaudinieri, D’Annunzio e Ungaretti… sono elementi che permettono di rileggere non solo un contesto di famiglia, ma soprattutto una dimensione della storia…<br />
Tra la nobiltà dei Gaudinieri e D&#8217;Annunzio ci fu un legame proprio durante gli anni che preparavano il Fascismo e soprattutto dopo&#8230; Agostino Gaudinieri diventerà colonnello e morirà nel 1966. Era nato nel 1892.<br />
In una Cartella pubblicata in questi giorni si annunciano queste tesi e nelle celebrazioni per i 60 dalla morte si parlerà proprio del rapporto tra Ungaretti, D’Annunzio a Agostino Gaudinieri non solo militare ma anche poeta.<br />
Si colgono alcuni versi: “Audaci chi morì/Nella vita/E mai chi la morte/la soffrì”.<br />
“Se a morir di sorpresa/Il vento rapisce/Nella vita non si ha sconfitta/Se l’onore ha il coraggio d’aquila”.<br />
Gli elementi caratterizzanti per una lettura comparata del poeta Gaudinieri sono riferimenti semantici ed estetici interessanti.</p>
<p><strong> Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo,<img decoding="async" class="size-medium wp-image-115008 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-768x488.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-585x372.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F07%2Fa-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a%2F&amp;linkname=A%2060%20anni%20dalla%20morte%20del%20poeta%2C%20colonnello%20e%20bibliofilo%20%20Agostino%20Gaudinieri%20tra%20D%E2%80%99Annunzio%20e%20Ungaretti%20e%20gli%20ultimi%20giorni%20della%20Monarchia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F07%2Fa-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a%2F&#038;title=A%2060%20anni%20dalla%20morte%20del%20poeta%2C%20colonnello%20e%20bibliofilo%20%20Agostino%20Gaudinieri%20tra%20D%E2%80%99Annunzio%20e%20Ungaretti%20e%20gli%20ultimi%20giorni%20della%20Monarchia" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/07/a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a/" data-a2a-title="A 60 anni dalla morte del poeta, colonnello e bibliofilo  Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti e gli ultimi giorni della Monarchia"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/07/a-60-anni-dalla-morte-del-poeta-colonnello-e-bibliofilo-a/">A 60 anni dalla morte del poeta, colonnello e bibliofilo  Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti e gli ultimi giorni della Monarchia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">115607</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Per Marinetti, Leopardi fu un maestro d’ottimismo? A ottant’anni dalla scomparsa dell’inventore del Futurismo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/29/1per-marinetti-leopardi-fu-un-maestro-dottimismo-a-ottantanni-dalla-scomparsa-dellinventore-del-futurismo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=1per-marinetti-leopardi-fu-un-maestro-dottimismo-a-ottantanni-dalla-scomparsa-dellinventore-del-futurismo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 17:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[futurismo]]></category>
		<category><![CDATA[Leopardi]]></category>
		<category><![CDATA[Marinetti]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[ungaretti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=93572</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="360" height="225" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Filippo-Tommaso-Marinetti-futurista-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Filippo-Tommaso-Marinetti-futurista-.jpg 360w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Filippo-Tommaso-Marinetti-futurista--300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p>Marinetti e Leopardi. Due modelli. Due racconti nella letteratura. A ottant’anni dalla scomparsa dell’inventore del Futurismo la discussione è tutta da approfondire. Marinetti venne affascinato da Leopardi. Non è una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/29/1per-marinetti-leopardi-fu-un-maestro-dottimismo-a-ottantanni-dalla-scomparsa-dellinventore-del-futurismo/">Per Marinetti, Leopardi fu un maestro d’ottimismo? A ottant’anni dalla scomparsa dell’inventore del Futurismo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Marinetti e Leopardi. Due modelli. Due racconti nella letteratura. A ottant’anni dalla scomparsa dell’inventore del Futurismo la discussione è tutta da approfondire.<br />
Marinetti venne affascinato da Leopardi. Non è una contraddizione di forme o nelle forme di una letteratura che ha sempre intrecciato le esistenze.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-75279" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Filippo-Tommaso-Marinetti-wikipedia.jpg" sizes="(max-width: 556px) 100vw, 556px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Filippo-Tommaso-Marinetti-wikipedia.jpg 556w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Filippo-Tommaso-Marinetti-wikipedia-206x300.jpg 206w" alt="" width="362" height="528" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>F. T. Marinetti</em></figcaption></figure>
</div>
<p><strong>Filippo Tommaso Marinetti</strong> (<em>Alessandria d’Egitto, 22 dicembre 1876 – Bellagio, 2 dicembre 1944</em>) è stato un attento conoscitore di <strong>Giacomo Leopard</strong>i (<em>Giacomo Taldegardo Francesco Salesio Saverio Pietro Leopardi; Recanati, 29 giugno 1798– Napoli, 14 giugno 1837</em>). Non solo. Il padre dell’unica avanguardia nazionale che voleva uccidere il chiaro di luna amava profondamente la poesia di Leopardi, tanto che cercò di ricontestualizzare e riproporre il sentiero dell’infinito attraverso “l’elogio” dell’ottimismo.<br />
Certo Marinetti non accettava la “logica” del pessimismo né in filosofia e letteratura e tanto meno nella vita.<br />
Il Futurismo è rivoluzione ed è rivoluzionario. La guerra come igiene del mondo resta una metafora nella dinamicità del denso della velocità che sta oltre il tempo e lo spazio. Il concetto di velocità stessa trasforma il pensiero contemplante in azione folgorante o meglio fulminante.<br />
Con tutto ciò il post classicismo di Leopardi non trovava un orizzonte e tanto meno un filo ad intreccio tra le ragnatele della trincea. Ungaretti capì la dinamica tra l’azione e la contemplazione. Legò la solitudine dello stare come uccelli su un albero o vivere l’insieme di una solitudine tra le cadute nella trincea della Prima guerra mondiale e il passero solitario tra le rimembranze e il nulla e il tutto di una sera nella quale si domanda luna che fai in ciel , vivendo la siepe e cercando l’infinito.<br />
Scavare tra le ombre della siepe e catturare gli infiniti non è pessimismo. L’infinito è attraversare anche sul piano metafisico il pessimismo nel “passatismo” e dare un senso alla dinamicità del pensiero. L’infinito è essere negli infiniti. Ecco perché Ungaretti uscito dalla trincea rimodernizza Leopardi anche ponendolo oltre il modello del neo o post classicismo. Certamente non come lo inquadra Cardarelli nei moduli rondeschi che si contrappongono al Pascoli “stornellatore”.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-75284" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Giacomo_Leopardi-ritratto-di-Morelli-wikipedia--767x1024.jpg" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Giacomo_Leopardi-ritratto-di-Morelli-wikipedia--767x1024.jpg 767w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Giacomo_Leopardi-ritratto-di-Morelli-wikipedia--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Giacomo_Leopardi-ritratto-di-Morelli-wikipedia--768x1025.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Giacomo_Leopardi-ritratto-di-Morelli-wikipedia--1151x1536.jpg 1151w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/09/Giacomo_Leopardi-ritratto-di-Morelli-wikipedia-.jpg 1161w" alt="" width="317" height="424" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>     Giacomo Leopard</em>i</figcaption></figure>
</div>
<p>Il dato centrale è che la poesia di un Novecento che rientra nel terreno delle matrici letterarie non può che porre Leopardi come incipit fondamentale. Lo farà lo stesso Pascoli che diventerà futurista e sarà riferimento futurista nel 1905. Lo farà, come testé sottolineato, Ungaretti con le sue lezioni sul Leopardi e con la sua adesione all’ideologia e al linguaggio futurista. Lo farà l’interventista Giovanni Papini che con “L’uomo finito” sancisce la rottura con un Croce che non sopportava Leopardi e che non ha mai capito il Futurismo. Lo farà il fiumano e notturno D’Annunzio che è leopardiano anche nei nodi decadenti e futuristi nelle manovre azioniste di Buccari e nei metalli de il “Notturno” .<br />
Marinetti non si smentisce nel celebrare il Leopardi dell’ottimismo. Infatti lo considera “maestro di ottimismo”. Scrive un articolo su Leopardi dal titolo, appunto, “Leopardi, maestro d’ ottimismo” in occasione del centenario della morte. Una vera e propria celebrazione. Lo scritto porta la data del 1938 in un volume edito dal Comune di Recanati pubblicato in occasione della ricorrenza. Ma l’interesse di Marinetti per Leopardi risale a molto prima. Addirittura agli anni Dieci del Novecento come conferma Francesco Cangiulo nel volume del 1961: “Le serate futuriste”.<br />
Un interesse, dunque, che sfiora la pubblicazione addirittura del Manifesto futurista del 1909. Ma nella rivista “Poesia” vero strumento di “propaganda” e manifestazioni futuriste non vengono mai aborrite le poetiche di un verseggiare con rimandi ad un classicismo leopardiano. Si pensi ai poeti stranieri e soprattutto ad alcune poesie, di poeti albanesi, scritte anche in francese.<br />
Ma la dinamica del linguaggio dei futuristi oltre alla vastità della supremazia di un vocabolario estremamente rivoluzionario e metallico non è forse un recuperare la inquietudine della sera leopardiana che annuncia, dico annuncia, il dì di festa?<br />
Marinetti riesce a cogliere il senso leopardiano e a farne un superamento del linguaggio del canto malinconico per viverlo in quell’infinito che è filosofia papiniana, ma anche a ricostruirlo come il personaggio che è il venditore di almanacchi. Venditore di futuro. Il nazionalista Marinetti recita, tra l’altro, il canto della Patria leopardiano che non ha romanticismo ma modernità.<br />
Insomma Marinetti impone al Futurismo la intoccabilità di un Leopardi maestro di ottimismo nella luce del giorno nuovo e nell’alba risorgente oltre le ricordanze della siepe e gli sguardi languidi di Nerina. D’altronde l’ultimo poeta futurista che seguì Marinetti, Geppo Tedeschi, fu fortemente un poeta che usò il vocabolario leopardiano per vivere la sua paziente poesia nella inquietudine di un linguaggio malinconico. Quanta verità vibra nella letteratura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Didascalie Foto</strong><br />
Immagine di copertina 1. <em>Filippo Tommaso Marinetti</em></p>
<p>Immagine 2. <em>Filippo Tommaso Marinetti, ritratto realizzato nel 1913, dal fotografo e pittore Emilio Sommariva (Lodi, 8 dicembre 1883 – Milano, 12 settembre 1956)</em></p>
<p>Immagine 3. <em>Giacomo Leopardi, ritratto pittorico di Domenico Morelli nel 1842, ritenuto dai conoscenti come il più fedele all’aspetto fisico del poeta.</em></p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-57772" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Pierfranco-Bruni-.png" alt="" width="151" height="185" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Quest’anno con decreto del Ministero della Cultura Mic , è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“. Recente è inoltre l’<em>incarico </em>assegnato sempre dal <strong>Mic</strong> di <strong>Componente della</strong><strong>Giunta</strong> del <strong>Comitato nazionale </strong>per il <strong>centenario</strong> della morte di Eleonora <strong>Duse</strong> (21 aprile 1914 – 21 aprile 2024)  direttore scientifico nazionale del <strong>Progetto Undulna Duse 100 e del Progetto nazionale Manlio Sgalambro a 100 anni dalla nascita. Entrambi indetti dal Ministero della Cultura  (MiC)</strong><br />
@riproduzione riservata</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F29%2F1per-marinetti-leopardi-fu-un-maestro-dottimismo-a-ottantanni-dalla-scomparsa-dellinventore-del-futurismo%2F&amp;linkname=Per%20Marinetti%2C%20Leopardi%20fu%20un%20maestro%20d%E2%80%99ottimismo%3F%20A%20ottant%E2%80%99anni%20dalla%20scomparsa%20dell%E2%80%99inventore%20del%20Futurismo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F29%2F1per-marinetti-leopardi-fu-un-maestro-dottimismo-a-ottantanni-dalla-scomparsa-dellinventore-del-futurismo%2F&#038;title=Per%20Marinetti%2C%20Leopardi%20fu%20un%20maestro%20d%E2%80%99ottimismo%3F%20A%20ottant%E2%80%99anni%20dalla%20scomparsa%20dell%E2%80%99inventore%20del%20Futurismo" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/29/1per-marinetti-leopardi-fu-un-maestro-dottimismo-a-ottantanni-dalla-scomparsa-dellinventore-del-futurismo/" data-a2a-title="Per Marinetti, Leopardi fu un maestro d’ottimismo? A ottant’anni dalla scomparsa dell’inventore del Futurismo"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/29/1per-marinetti-leopardi-fu-un-maestro-dottimismo-a-ottantanni-dalla-scomparsa-dellinventore-del-futurismo/">Per Marinetti, Leopardi fu un maestro d’ottimismo? A ottant’anni dalla scomparsa dell’inventore del Futurismo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">93572</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
