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	<title>violenza di genere Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>“Oltre il riflesso”, Elvira Gigante racconta la prigione della violenza psicologica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggio]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
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		<category><![CDATA[Oltre il riflesso]]></category>
		<category><![CDATA[relazione malata]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Aliotta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="768" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover.jpg 1366w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/fotocover-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" /></p>
<p>Alla prima romana, una riflessione sulla dipendenza affettiva e sul potere che, nell’intimità di una coppia, può piegare una vita alla volontà dell’altro Tre mandate di chiave separano Sonia dal&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/17/oltre-il-riflesso-elvira-gigante-racconta-la-prigione-della-violenza-psicologica/">“Oltre il riflesso”, Elvira Gigante racconta la prigione della violenza psicologica</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><em><strong>Alla prima romana, una riflessione sulla dipendenza affettiva e sul potere che, nell’intimità di una coppia, può piegare una vita alla volontà dell’altro</strong></em></p>
<p>Tre mandate di chiave separano Sonia dal mondo.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">È il marito a chiuderla in casa, lo stesso uomo che decide quando può telefonare alla madre, quali abiti deve indossare e che cosa può scrivere nel suo diario. È fatta anche di questi gesti la violenza raccontata in <strong>“Oltre il riflesso”</strong>, il cortometraggio scritto, diretto e interpretato da <strong>Elvira Gigante</strong>, con <strong>Vittorio Aliotta</strong>.</p>
<p>Presentato in prima assoluta il <strong>16 ottobre al The Cineclub di Roma</strong>, in occasione della <strong>XXI Festa del Cinema</strong>, il film è stato al centro di un incontro moderato dal giornalista messinese <strong>Marco Bonardelli</strong>. Un confronto che ha permesso di approfondire le scelte della regista e una storia nella quale la sopraffazione arriva a occupare ogni spazio della vita domestica.</p>
<div id="attachment_129843" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-129843" class="size-medium wp-image-129843" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01-585x439.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-prima-01.jpg 1448w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-129843" class="wp-caption-text">Da sx: Vittorio Aliotta, Marco Bonardelli, Elvira Gigante</p></div>
<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Il controllo dentro la normalità domestica</strong></p>
<p>Sonia ha quarantanove anni e vive da vent’anni una relazione che ha progressivamente cancellato il suo rapporto con l’esterno e con se stessa. Il marito Giacomo, docente universitario di sociologia, esercita su di lei un controllo assoluto. Telefonare alla madre, scegliere un vestito, uscire per fare la spesa: tutto dipende dalla sua volontà.</p>
<p>Anche la scrittura viene piegata alla sorveglianza. Giacomo obbliga Sonia a tenere un diario che legge e controlla; lei vi annota soltanto ciò che può compiacerlo. Persino quello spazio, tradizionalmente riservato ai pensieri più personali, le viene sottratto.</p>
<p>«La protagonista vive all’interno di una sopraffazione psicologica che le porta ad avere una vita dettata da un’altra persona», ha osservato Aliotta durante l’incontro.</p>
<p>In un mondo iperconnesso, nel quale comunicare sembra sempre possibile, Sonia vive una distanza radicale dagli altri. La sua storia mostra quanto possa diventare difficile chiedere aiuto quando la manipolazione e la paura hanno progressivamente indebolito la fiducia in se stessi, i legami e la capacità di scegliere.</p>
<p>Il racconto si concentra nell’arco di una giornata, ricostruita attraverso il presente e i frammenti delle ore appena trascorse. Una telefonata intercettata da Sonia incrina definitivamente l’immagine del marito e porta la tensione accumulata negli anni a un punto di non ritorno.</p>
<p><strong>La casa, le chiavi, lo specchio</strong></p>
<p>La casa domina il racconto. Gli ambienti sempre in penombra, il corridoio, le porte chiuse restituiscono una sensazione di soffocamento. Si avverte l’assenza di uno spazio nel quale Sonia possa sentirsi libera, anche solo per un momento.</p>
<p>La fotografia di <strong>Monica De Sanctis</strong> accompagna questa clausura con movimenti lenti, inquadrature ampie e contrasti di luce. La durata dei piani costringe a restare dentro le stanze, a condividere attese e silenzi. La matrice teatrale del progetto si riconosce nel peso dato ai corpi e alle loro distanze: anche il modo in cui marito e moglie occupano lo spazio racconta il loro rapporto.</p>
<p>Gli oggetti contribuiscono a rendere tangibile la prigionia. Il rumore delle tre mandate chiude ogni possibilità di contatto con l’esterno.  L&#8217;impossibilità di comunicare e Il diario controllato mostrano come Giacomo sorvegli tanto le relazioni quanto l’intimità della moglie.</p>
<p>Lo specchio introduce il tema della perdita di sé. All’inizio non restituisce l’immagine di Sonia: un’assenza che esprime il suo annullamento. «Lei non vede più se stessa in quel riflesso», ha spiegato Gigante. Il titolo riguarda anche Giacomo, la cui figura pubblica nasconde ciò che accade tra le mura domestiche.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Il titolo suggerisce anche una direzione dello sguardo: oltre l’immagine rassicurante della coppia, oltre la rispettabilità sociale, dentro ciò che resta nascosto tra le mura domestiche. È lì che il film pone la sua domanda più urgente: quanto siamo capaci di riconoscere la violenza quando assume la forma delle abitudini quotidiane?</p>
<p>In quelle stanze c’è però una pianta, alla quale Sonia dedica le proprie cure. «Volevo che ci fosse qualcosa di vivo a tenere compagnia a Sonia all’interno della casa, perché lei chiaramente è sola, è sempre sola», ha raccontato la regista. In questo piccolo legame si riconosce il bisogno della protagonista di dare affetto e sentirsi ancora parte della vita.</p>
<p><strong>Da “Rubata” a “Oltre il riflesso”</strong></p>
<p>Il progetto nasce dal monologo teatrale <strong>“Rubata” di Vittorio Aliotta</strong>, proposto a Gigante perché lo interpretasse. Durante la lettura, l’attrice comincia però a immaginare scene, luoghi e situazioni che la portano verso il cinema. Prende forma così la storia di Sonia, liberamente ispirata al testo originario.</p>
<p>Alcuni particolari, come il cellulare sottratto e tenuto segregato, provengono da racconti ascoltati direttamente da donne che hanno subito forme di controllo. Sono dettagli che danno concretezza alla vicenda e la avvicinano a esperienze reali.</p>
<p>Inizialmente il film si intitolava <strong>“Piccoli passi”</strong>, un riferimento alle minime conquiste quotidiane della protagonista. Durante la lavorazione, la centralità dello specchio e dell’identità ha suggerito il titolo definitivo.</p>
<p>Prodotto da <strong>Gigarò Production</strong>, con distribuzione <strong>Prem1ere Film</strong>, il corto segue <strong>“Follower #1”</strong>, di cui Gigante aveva firmato la co-regia con <strong>Alessandro Montone</strong>. Qui è regista, autrice e protagonista; per Aliotta, attore, autore e regista teatrale, si tratta invece del debutto cinematografico.</p>
<p>La lavorazione presenta anche una particolarità tecnica: il film è stato girato interamente con <strong>iPhone 17 Pro Max</strong>, montato su supporti e carrello. Il montaggio di <strong>Iole Ionno</strong> ricostruisce gradualmente la giornata, usando il corridoio come passaggio tra presente e passato. Le musiche originali sono di <strong>Cristiano Sacchi</strong>.</p>
<p><strong>Quello che resta della violenza</strong></p>
<p>La regia sceglie di non mostrare direttamente le scene di violenza fisica domestica. A farne sentire il peso sono i comportamenti, le imposizioni e il modo in cui Sonia ha imparato a vivere sotto sorveglianza.<img decoding="async" class="alignright wp-image-129838 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-683x1024.webp" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-683x1024.webp 683w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-200x300.webp 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-768x1152.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-1920x2880.webp 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-1170x1755.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-585x878.webp 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-di-scena-scaled.webp 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></p>
<p>Il finale affronta le conseguenze di questa lunga sopraffazione. Gigante ne chiarisce il senso: <strong>«Volevo raccontare la violenza domestica senza trasformare il finale in una forma di giustizia fai da te»</strong>. Durante l’incontro ha ribadito: <strong>«La violenza lascia sempre tracce di violenza sulla persona che la riceve»</strong>.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []"> È su queste tracce che il film invita a soffermarsi. Sulla difficoltà di ritrovare se stessi dopo anni di isolamento, sulle ferite che condizionano le scelte, sul bisogno di un aiuto che interrompa la solitudine. Le tre mandate risuonano anche per questo: dietro quella porta c’è una donna alla quale, giorno dopo giorno, è stata tolta la possibilità di decidere della propria vita.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">@Riproduzione riservata</p>
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		<title>Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva, prima assoluta a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 18:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-1.jpg 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/oltre-il-riflesso-1-300x249.jpg 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Il cortometraggio di Elvira Gigante sulla violenza di genere sarà presentato il 16 ottobre al The Cineclub, in occasione della XXI Festa del Cinema La violenza di genere narrata da&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/06/oltre-il-riflesso-diario-di-una-dipendenza-affettiva-prima-assoluta-a-roma/">Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva, prima assoluta a Roma</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #008000;"><strong><em>Il cortometraggio di Elvira Gigante sulla violenza di genere sarà presentato il 16 ottobre al The Cineclub, in occasione della XXI Festa del Cinema</em></strong></span></h1>
<p>La violenza di genere narrata da una prospettiva inedita al centro dell’incontro-dibattito “Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva”, anteprima dell’omonimo cortometraggio scritto, diretto e interpretato dall’attrice Elvira Gigante. L’evento, moderato dal giornalista Marco Bonardelli, si svolgerà il 16 ottobre (ore 18.00) presso il The Cineclub di Roma, in occasione della ventunesima Festa del Cinema.</p>
<p>Dopo aver affrontato i rischi dei social network nel precedente lavoro “Follower #1”, in concorso all’ultima edizione del festival “Tulipani di Seta Nera”, con “Oltre il riflesso” l’attrice e regista romana racconta per immagini una delle più grandi<img decoding="async" class="alignright  wp-image-129155" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante.jpg" alt="" width="284" height="189" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante.jpg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-780x516.jpg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/elvira-gigante-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 284px) 100vw, 284px" /> emergenze sociali del nostro tempo lanciando messaggi significativi anche sui rischi di una reazione agita in solitudine, senza l’aiuto di agenzie preposte all’aiuto e al sostegno. E fa sentire forte l’urgenza di un cambiamento di prospettiva nel considerare che anche chi accetta passivamente la violenza vive un disagio interno da considerare con attenzione.</p>
<p><em> </em>Realizzato da <strong>Gigarò Production</strong> con distribuzione<strong> Prem1ere Film</strong>, liberamente ispirato al monologo teatrale “Rubata” di Vittorio Aliotta, il film vede Gigante nei panni di Sonia, quarantanovenne che conduce una vita apparentemente ordinata accanto a Giacomo (interpretato dallo stesso Aliotta), docente universitario di sociologia. Dietro la normalità domestica si nasconde però un sistema di controllo coercitivo fatto di divieti, rituali, chiavi, silenzi e concessioni: persino telefonare alla madre, scegliere un vestito o uscire per fare la spesa dipendono dalla volontà del marito.</p>
<p>Tra presente e frammenti della giornata appena trascorsa, la casa rivela progressivamente la propria natura di prigione. Quando Sonia intercetta una telefonata che incrina definitivamente l&#8217;immagine di Giacomo, la tensione accumulata per anni raggiunge un punto di non ritorno.</p>
<p>“Oltre il Riflesso” racconta ciò che la violenza lascia dietro di sé: non una semplice liberazione, ma vuoti, ferite e conseguenze destinate a restare.</p>
<p>L’evento è promosso e organizzato da Suggestioni Press.</p>
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		<title>Violenza psicologica e solitudine delle vittime. Giorlandino: «Più attenzione ai segnali che precedono le tragedie»</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/04/violenza-psicologica-e-solitudine-delle-vittime-giorlandino-piu-attenzione-ai-segnali-che-precedono-le-tragedie/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=violenza-psicologica-e-solitudine-delle-vittime-giorlandino-piu-attenzione-ai-segnali-che-precedono-le-tragedie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 17:23:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Artemisia]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione Artemisia]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="937" height="876" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926.jpeg 937w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926-300x280.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926-768x718.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926-585x547.jpeg 585w" sizes="(max-width: 937px) 100vw, 937px" /></p>
<p>«La violenza sulle donne non è fatta soltanto di lividi, aggressioni o episodi eclatanti. Esiste una dimensione più silenziosa, quella psicologica, che spesso consuma la serenità delle vittime per anni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/04/violenza-psicologica-e-solitudine-delle-vittime-giorlandino-piu-attenzione-ai-segnali-che-precedono-le-tragedie/">Violenza psicologica e solitudine delle vittime. Giorlandino: «Più attenzione ai segnali che precedono le tragedie»</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="937" height="876" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926.jpeg 937w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926-300x280.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926-768x718.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_3926-585x547.jpeg 585w" sizes="(max-width: 937px) 100vw, 937px" /></p><p>«La violenza sulle donne non è fatta soltanto di lividi, aggressioni o episodi eclatanti. Esiste una dimensione più silenziosa, quella psicologica, che spesso consuma la serenità delle vittime per anni e che merita di essere ascoltata e approfondita con la massima attenzione». È la riflessione della dottoressa Mariastella Giorlandino, che torna a richiamare l&#8217;attenzione sul tema della tutela delle donne e della prevenzione. Secondo Giorlandino, il dibattito pubblico tende ancora troppo spesso a concentrarsi sugli episodi più gravi, quando ormai il danno si è già prodotto. «Le cronache ci raccontano quasi ogni giorno casi di donne che hanno chiesto aiuto, manifestato paure, denunciato situazioni di disagio o di forte pressione emotiva. Eppure, in molti casi, i segnali vengono compresi soltanto dopo. È necessario sviluppare una maggiore capacità di ascolto e di valutazione di ciò che accade prima che una situazione degeneri».</p>
<p>La presidente della Fondazione Artemisia Ets evidenzia come le forme di abuso più difficili da individuare siano spesso quelle che si sviluppano in contesti apparentemente normali. «I dati dimostrano che molte violenze avvengono all&#8217;interno delle mura domestiche, negli ambienti familiari o nelle relazioni affettive. Proprio per questo è fondamentale non sottovalutare i comportamenti che generano ansia, paura, isolamento o una costante condizione di stress psicologico». Per Giorlandino il tema riguarda anche il rapporto tra cittadini e istituzioni. «Ogni persona che denuncia una situazione di sofferenza deve avere la percezione di essere ascoltata. Non si tratta di mettere in discussione le decisioni degli organi competenti, ma di ricordare che dietro ogni segnalazione esiste una persona che chiede attenzione e tutela. L&#8217;indifferenza rappresenta uno dei nemici più pericolosi nella lotta contro ogni forma di violenza». Da qui l&#8217;appello a rafforzare la cultura della prevenzione. «Le donne devono sentirsi libere di parlare e di chiedere aiuto senza il timore di essere giudicate o ignorate. La prevenzione passa dall&#8217;ascolto, dalla sensibilizzazione e dalla capacità di cogliere quei segnali che troppo spesso vengono considerati secondari. È una responsabilità che appartiene a tutti: istituzioni, operatori, famiglie e società civile».</p>
<p>La conclusione è un invito a non abbassare la guardia. «La vera sfida è intervenire prima che sia troppo tardi. Ogni storia merita attenzione, perché dietro una richiesta di aiuto può nascondersi una sofferenza profonda che non sempre riesce a emergere con immediatezza. La tutela delle donne passa anche dalla capacità di non restare indifferenti».</p>
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		<title>Mariastella Giorlandino presenta “La voce delle ferite”: una giornata di testimonianza e rinascita contro la violenza sulle donne</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/14/mariastella-giorlandino-presenta-la-voce-delle-ferite-una-giornata-di-testimonianza-e-rinascita-contro-la-violenza-sulle-donne/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mariastella-giorlandino-presenta-la-voce-delle-ferite-una-giornata-di-testimonianza-e-rinascita-contro-la-violenza-sulle-donne</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 05:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Artemisia ETS]]></category>
		<category><![CDATA[La voce delle ferite]]></category>
		<category><![CDATA[Mariastella Giorlandino]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="775" height="1086" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO.jpg 775w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO-214x300.jpg 214w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO-731x1024.jpg 731w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO-768x1076.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO-585x820.jpg 585w" sizes="(max-width: 775px) 100vw, 775px" /></p>
<p>Un confronto pubblico per riportare al centro del dibattito istituzionale e sociale il tema della violenza di genere. È l’obiettivo di “La voce delle ferite”, la giornata di testimonianza e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/14/mariastella-giorlandino-presenta-la-voce-delle-ferite-una-giornata-di-testimonianza-e-rinascita-contro-la-violenza-sulle-donne/">Mariastella Giorlandino presenta “La voce delle ferite”: una giornata di testimonianza e rinascita contro la violenza sulle donne</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="775" height="1086" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO.jpg 775w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO-214x300.jpg 214w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO-731x1024.jpg 731w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO-768x1076.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/GIORLANDINO-585x820.jpg 585w" sizes="(max-width: 775px) 100vw, 775px" /></p><p data-start="328" data-end="709"><strong data-start="328" data-end="449">Un confronto pubblico per riportare al centro del dibattito istituzionale e sociale il tema della violenza di genere.</strong> È l’obiettivo di <strong data-start="467" data-end="493">“La voce delle ferite”</strong>, la giornata di testimonianza e rinascita che si terrà <strong data-start="549" data-end="593">martedì 18 novembre 2025, alle ore 11.00</strong>, presso la <strong data-start="605" data-end="676">Sala Vittoria Colonna dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi</strong> (via Vittoria Colonna 11, Roma).</p>
<p data-start="711" data-end="1179">L’iniziativa, promossa dalla <strong data-start="740" data-end="768">Fondazione Artemisia ETS</strong> e fortemente voluta dalla sua presidente <strong data-start="810" data-end="837">Mariastella Giorlandino</strong>, si inserisce nel percorso di impegno costante dell’ente a sostegno delle donne che hanno subito violenze gravi, con particolare attenzione alle conseguenze psicologiche che attraversano ogni fascia sociale. L’appuntamento anticipa la ricorrenza del <strong data-start="1088" data-end="1103">25 novembre</strong>, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.</p>
<p data-start="1181" data-end="1411">Durante la conferenza saranno condivise le testimonianze di donne vittime di lesioni chimiche e traumatiche. Tra loro <strong data-start="1299" data-end="1320">Filomena Lamberti</strong>, prima donna aggredita con acido in Italia, e la presentatrice RAI <strong data-start="1388" data-end="1410">Antonella Salvucci</strong>.</p>
<p data-start="1413" data-end="1902">Nel corso dell’incontro, la Fondazione presenterà il progetto di <strong data-start="1478" data-end="1500">“cura e rinascita”</strong>, un programma di trattamenti chirurgici innovativi e gratuiti destinati alle vittime. L’iniziativa si colloca nel solco di un’attività di solidarietà che la Fondazione ha recentemente rafforzato con la firma di un <strong data-start="1715" data-end="1762">Protocollo d’Intesa con la Polizia di Stato</strong>, volto a garantire interventi concreti di ascolto e sostegno, nel pieno rispetto della dignità e della vulnerabilità delle donne coinvolte.</p>
<p data-start="1904" data-end="2879">A moderare sarà il direttore <strong data-start="1933" data-end="1950">Tommaso Cerno</strong>. Interverranno numerosi rappresentanti istituzionali e professionisti:<br data-start="2021" data-end="2024" /><strong data-start="2024" data-end="2045">Roberta Angelilli</strong>, vicepresidente della Regione Lazio; <strong data-start="2083" data-end="2112">Simona Renata Baldassarre</strong>, assessore regionale a Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Famiglia; <strong data-start="2195" data-end="2219">Giuseppe Quintavalle</strong>, direttore generale ASL Roma 1; <strong data-start="2252" data-end="2268">Antonio Magi</strong>, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma; la psicoterapeuta e saggista <strong data-start="2342" data-end="2362">Maria Rita Parsi</strong>; il giudice di Cassazione <strong data-start="2389" data-end="2410">Giuseppe Cricenti</strong>; <strong data-start="2412" data-end="2432">Fernanda Fraioli</strong>, presidente di sezione della Corte dei Conti di Torino; la magistrata amministrativa <strong data-start="2518" data-end="2538">Solveig Cogliani</strong>; gli specialisti <strong data-start="2556" data-end="2575">Maurizio Busoni</strong> e <strong data-start="2578" data-end="2601">Salvatore Marafioti</strong>; <strong data-start="2603" data-end="2620">Marco Martino</strong>, direttore del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato; l’Ispettore <strong data-start="2702" data-end="2722">Melania Verrucci</strong>; il Vice Questore <strong data-start="2741" data-end="2760">Giulia Martucci</strong>; la giornalista ed esperta di comunicazione istituzionale <strong data-start="2819" data-end="2835">Paola Zanoni</strong>; e la presentatrice RAI <strong data-start="2860" data-end="2878">Pamela D’Amico</strong>.</p>
<p data-start="2881" data-end="3156">A sostenere il messaggio dell’iniziativa parteciperanno anche numerosi volti noti del mondo dello spettacolo: <strong data-start="2991" data-end="3017">Maria Grazia Cucinotta</strong>, <strong data-start="3019" data-end="3035">Pino Insegno</strong>, <strong data-start="3037" data-end="3052">Simona Izzo</strong>, <strong data-start="3054" data-end="3072">Ricky Tognazzi</strong>, <strong data-start="3074" data-end="3092">Tiziana Foschi</strong>, <strong data-start="3094" data-end="3110">Laura Freddi</strong>, <strong data-start="3112" data-end="3131">Roberto Ciufoli</strong> e <strong data-start="3134" data-end="3155">Maurizio Battista</strong>.</p>
<p data-start="3158" data-end="3400">La <strong data-start="3161" data-end="3185">Fondazione Artemisia</strong> è attiva nella prevenzione e nel contrasto alla violenza, allo stalking, al bullismo e al mobbing attraverso il numero verde <strong data-start="3311" data-end="3326">800 967 510</strong>, operativo 24 ore su 24, e con percorsi di formazione rivolti ai giovani.</p>
<p data-start="3402" data-end="3631">La giornata vuole essere un momento di <strong data-start="3441" data-end="3488">testimonianza, riflessione e impegno civile</strong>, con l’obiettivo di sensibilizzare la società e promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla dignità delle donne.</p>
<p data-start="3633" data-end="3810">L’evento si svolge con il patrocinio del <strong data-start="3674" data-end="3701">Senato della Repubblica</strong>, della <strong data-start="3709" data-end="3726">Regione Lazio</strong>, dell’<strong data-start="3733" data-end="3762">Ordine dei Medici di Roma</strong>, di <strong data-start="3767" data-end="3788">Aeroporti di Roma</strong> e di <strong data-start="3794" data-end="3810">Copag S.p.A.- </strong><strong><em>Consorzio della Ospedalità privata per gli acquisti e le gestioni</em></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/14/mariastella-giorlandino-presenta-la-voce-delle-ferite-una-giornata-di-testimonianza-e-rinascita-contro-la-violenza-sulle-donne/">Mariastella Giorlandino presenta “La voce delle ferite”: una giornata di testimonianza e rinascita contro la violenza sulle donne</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Mostra del Cinema di Venezia 2025:“Aria” e “Libera” – La violenza di genere tra realismo e distopia”. I corti di Barbara Sirotti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/19/mostra-del-cinema-di-venezia-2025aria-e-libera-la-violenza-di-genere-tra-realismo-e-distopia-i-corti-di-barbara-sirotti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mostra-del-cinema-di-venezia-2025aria-e-libera-la-violenza-di-genere-tra-realismo-e-distopia-i-corti-di-barbara-sirotti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 10:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Sirotti]]></category>
		<category><![CDATA[Corti]]></category>
		<category><![CDATA[Festival cinema Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1008" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-e1755601192463.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-e1755601192463.jpg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-e1755601192463-300x189.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-e1755601192463-1024x645.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-e1755601192463-768x484.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-e1755601192463-1536x968.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-e1755601192463-1170x737.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-e1755601192463-585x369.jpg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>I due film verità approdano all’82esima Mostra del Cinema di Venezia, nell’ambito degli eventi collaterali dell’Italian Pavilion. ’1 settembre (ore 12.00) presso la Sala Tropicana 2 dell’Hotel Excelsior Venice, a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/19/mostra-del-cinema-di-venezia-2025aria-e-libera-la-violenza-di-genere-tra-realismo-e-distopia-i-corti-di-barbara-sirotti/">Mostra del Cinema di Venezia 2025:“Aria” e “Libera” – La violenza di genere tra realismo e distopia”. I corti di Barbara Sirotti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>I due film verità approdano all’82esima Mostra del Cinema di Venezia, nell’ambito degli eventi collaterali dell’Italian Pavilion. ’1 settembre (ore 12.00) presso la Sala Tropicana 2 dell’Hotel Excelsior Venice, a pochi passi dal Palazzo del Cinema, nel cuore della kermesse lagunare al Lido di Venezia. </em><em>Incontro moderato dal giornalista Marco Bonardelli. Partecipazione ai corti degli attori e doppiatori Luca Ward, Francesco Pannofino (presente in scena), Benedetta Degli Innocenti e Alex Poli. Una staffetta significativa fra quattro grandi voci del cinema e della tv per un progetto su uno dei temi più scottanti del nostro tempo</em></p>
<div class="mh-meta entry-meta">
<p>Il racconto autobiografico di una violenza subita al centro dell’incontro-dibattito ““Aria” e “Libera” – La violenza di genere tra realismo e distopia”, moderato dal giornalista <strong>Marco Bonardelli</strong>, in cui vengono riproposti i cortometraggi “Aria” e<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-107551 size-medium alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Aria-e-Libera-Venezia82-Locandina-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /> “Libera” di Barbara Sirotti. Dopo aver vinto diversi riconoscimenti in Italia e all’estero, i due film verità approdano all’<strong>82esima Mostra del Cinema di Venezia</strong>, nell’ambito degli eventi collaterali dell’<strong>Italian Pavilion</strong>. L’appuntamento è per l’1 settembre (ore 12.00) presso la <strong>Sala Tropicana 2 dell’Hotel Excelsior Venice</strong>, a pochi passi dal Palazzo del Cinema, nel cuore della kermesse lagunare al Lido di Venezia.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93244" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Barbara-Sirotti--1024x614.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Barbara-Sirotti--1024x614.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Barbara-Sirotti--300x180.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Barbara-Sirotti--768x461.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Barbara-Sirotti--1536x922.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Barbara-Sirotti-.jpg 2000w" alt="" width="473" height="284" /><figcaption class="wp-element-caption">Barbara Sirotti</figcaption></figure>
</div>
<p>Scritti ed interpretati da <strong>Sirotti con la regia di Brace Beltempo</strong>, i film narrano la storia dell’attrice riminese, sopravvissuta ad una relazione violenta in cui ha rischiato di perdere la vita. In “Aria” e “Libera” la protagonista, imprigionata in un loop temporale senza scampo, si ritrova in una sorta di “realtà distopica”, ove gli eventi si collegano fra loro secondo una logica emotiva, non razionale. I piani del racconto si alternano in modo inconsueto, in un tempo sospeso come quello del post lockdown. Un vero e proprio labirinto del tempo di fatti accaduti, sognati; di proiezioni, incubi e ricordi.</p>
<p>Ai corti hanno partecipato gli attori e doppiatori <strong>Luca Ward, Francesco Pannofino (</strong>presente in scena),<strong> Benedetta Degli Innocenti e Alex Poli</strong>. Una staffetta significativa fra quattro grandi voci del cinema e della tv per un progetto su uno dei temi più scottanti del nostro tempo.</p>
<p>Al tavolo dei lavori, con <strong>Barbara Sirotti e Benedetta Degli Innocent</strong>i, anche lo psicologo e psicoterapeuta <strong>Tony Bellucci.</strong></p>
<p>L’evento è promosso e organizzato dalla piattaforma di diffusione artistica di Bonardelli Suggestioni Press.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/19/mostra-del-cinema-di-venezia-2025aria-e-libera-la-violenza-di-genere-tra-realismo-e-distopia-i-corti-di-barbara-sirotti/">Mostra del Cinema di Venezia 2025:“Aria” e “Libera” – La violenza di genere tra realismo e distopia”. I corti di Barbara Sirotti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>L’amore non uccide. La cultura del possesso sì</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/30/lamore-non-uccide-la-cultura-del-possesso-si/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lamore-non-uccide-la-cultura-del-possesso-si</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 12:43:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/D646B6C8-8E2E-4D9C-B3CA-F640718D0177-678x381-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/D646B6C8-8E2E-4D9C-B3CA-F640718D0177-678x381-2.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/D646B6C8-8E2E-4D9C-B3CA-F640718D0177-678x381-2-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/D646B6C8-8E2E-4D9C-B3CA-F640718D0177-678x381-2-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Aveva smesso di amarlo. Aveva solo 14 anni. Lui, 19, l’ha massacrata per punirla. Perché nella sua testa malata l’amore era possesso. Questa è l’Italia che piange dopo. Sempre dopo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/30/lamore-non-uccide-la-cultura-del-possesso-si/">L’amore non uccide. La cultura del possesso sì</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/D646B6C8-8E2E-4D9C-B3CA-F640718D0177-678x381-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/D646B6C8-8E2E-4D9C-B3CA-F640718D0177-678x381-2.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/D646B6C8-8E2E-4D9C-B3CA-F640718D0177-678x381-2-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/D646B6C8-8E2E-4D9C-B3CA-F640718D0177-678x381-2-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Aveva smesso di amarlo. Aveva solo 14 anni. Lui, 19, l’ha massacrata per punirla. Perché nella sua testa malata l’amore era possesso. Questa è l’Italia che piange dopo. Sempre dopo.</em></p>
<p>Aveva 14 anni. Non era una donna, non era una preda, non era una proprietà.Non aveva ancora l’età per firmare un permesso da sola. Eppure è stata trattata come un oggetto, come una cosa da usare, controllare e, alla fine, distruggere. A 14 anni dovrebbe essere il tempo dei sogni, dei diari pieni di cuori, delle canzoni ascoltate a tutto volume, delle risate con le amiche. E invece, per lei, è diventato il tempo del sangue, dell’odio, della pietra che colpisce la carne. Il tempo della morte.</p>
<p>Il ragazzo che l’ha uccisa aveva 19 anni. suo ex. O almeno così lo chiamavano. Ma in quella relazione non c’era amore. Perché l’amore non aggredisce. Non minaccia. Non uccide. L’amore non ossessiona, non controlla, non schiaccia. L’amore vero sa lasciar andare. L’amore autentico è libertà, non possesso. Ma lui non ha accettato il rifiuto. Lei gli aveva detto no. Un no limpido, giovane, pieno di vita e di coraggio. E quel no lo ha fatto esplodere. La frustrazione si è trasformata in violenza. Il dolore, in vendetta. La perdita di potere, in omicidio.L’ha colpita con una pietra. Più volte. Fino a cancellarla. Non come si colpisce un essere umano, ma come si distrugge un oggetto. Come si schiaccia qualcosa che non ci serve più. La sua rabbia era quella di chi pensa che dire “sei mia” sia una forma d’amore. Ma non è così. È dominio. È patriarcato. È la stessa logica malata che trasforma il rifiuto femminile in condanna. Che insegna ai maschi a confondere l’identità con il controllo. Che li cresce con l’idea che la donna sia una cosa da possedere, non una persona da rispettare.</p>
<p>Ecco il vero virus. Non il raptus. Non la gelosia. Non la malattia mentale. Ma la cultura patriarcale. Quella che penetra nei gesti quotidiani, nei linguaggi, nei silenzi. La cultura del possesso che si nasconde dietro battute, proverbi, canzoni. Quella che insegna a tollerare il controllo, a giustificare la violenza, a minimizzare la paura. A fare finta di nulla.Il ragazzo che l’ha uccisa non è un mostro. Non è nato violento. È stato educato così. Cresciuto tra frasi come “se ti tratta male è perché ti ama”, “sono solo ragazzi”, “ma anche lei però…”. E lei? Lei era una ragazza che forse aveva capito troppo tardi che quell’amore faceva male. Una ragazza che ha provato a liberarsi. Una ragazza che ha detto basta. E per questo è stata uccisa.</p>
<p>Adesso tutti piangono. I genitori. Gli amici. La scuola. Le istituzioni. Ma poi tutto torna come prima. Le candele si spengono, i post si dimenticano. E intanto, altri ragazzi crescono con lo stesso veleno nel sangue. Con la stessa idea malata che amare significhi possedere. Con la convinzione che un no sia un’offesa personale. Che perdere una ragazza sia una sconfitta da lavare col sangue.Questo non è solo un fatto di cronaca. Questo è un femminicidio. È una questione politica. Sociale. Culturale. È la prova che l’Italia è ancora un Paese in guerra contro le donne. E che le armi di questa guerra sono invisibili, silenziose, tollerate. Educazione sbagliata. Modelli tossici. Silenzi complici. E assenza di prevenzione.Le vittime si moltiplicano. Ma i carnefici sono sempre uguali. Ragazzi normali, cresciuti accanto a noi. Che nessuno ha mai educato alla fragilità. All’empatia. All’ascolto. E allora la responsabilità è nostra. Di chi insegna. Di chi comunica. Di chi scrive. Di chi resta in silenzio quando sente una frase sessista. Di chi ride per mascherare il disagio. Di chi guarda e non interviene.Non bastano più i minuti di silenzio. Non bastano più i mazzi di fiori. Non bastano più i comunicati stampa. Serve agire. Serve educare. Serve rivoluzionare il modo in cui cresciamo i nostri figli. Serve una nuova idea di mascolinità. Serve un nuovo linguaggio, un nuovo modello. Serve coraggio.</p>
<p>Quella ragazza aveva 14 anni. Non farà il primo esame. Non andrà al mare con le amiche. Non conoscerà l’amore vero. Non saprà mai che il dolore si può trasformare in forza. Perché qualcuno ha deciso che non poteva dire no. Che la libertà le costava la vita.</p>
<p>Questo è un fallimento collettivo. Un atto d’accusa contro di noi. E se oggi piangiamo, domani dobbiamo cambiare qualcosa. Subito. Concretamente. Con scelte vere.Perché finché non cambiamo la cultura del possesso, continueremo a leggere nomi di ragazze uccise. Finché non cambiamo i modelli educativi, continueremo a piangere troppo tardi.</p>
<p>E come diceva De André,“Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti.”</p>
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		<title>Comune di Forano: presentato il progetto per le donne vittime di violenza “Valigia di salvataggio: per una comunità coesa e consapevole”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/10/comune-di-forano-presentato-il-progetto-per-le-donne-vittime-di-violenza-valigia-di-salvataggio-per-una-comunita-coesa-e-consapevole/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=comune-di-forano-presentato-il-progetto-per-le-donne-vittime-di-violenza-valigia-di-salvataggio-per-una-comunita-coesa-e-consapevole</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 20:32:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="375" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/KATIA-PACELLI-ORESTE-PASTORELLI-ERIKA-LOMBARDI-MASSIMILIANO-BIZZOZZERO-e1741638716955.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>L’obiettivo è sensibilizzare ragazzi, adulti e anziani sul tema della violenza di genere &#160; 10 marzo 2025 &#8211; Questa mattina nella Sala della Pace del Comune di Forano (RI) le associazioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/10/comune-di-forano-presentato-il-progetto-per-le-donne-vittime-di-violenza-valigia-di-salvataggio-per-una-comunita-coesa-e-consapevole/">Comune di Forano: presentato il progetto per le donne vittime di violenza “Valigia di salvataggio: per una comunità coesa e consapevole”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="375" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/KATIA-PACELLI-ORESTE-PASTORELLI-ERIKA-LOMBARDI-MASSIMILIANO-BIZZOZZERO-e1741638716955.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p style="font-weight: 400;"><strong>L’obiettivo è sensibilizzare ragazzi, adulti e anziani sul tema della violenza di genere</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">10 marzo 2025 &#8211; Questa mattina nella <strong>Sala della Pace</strong> del <strong>Comune di Forano (RI) </strong>le associazioni <strong>Salvamamme</strong> e <strong>Piccoli Principi</strong> con le <strong>Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato</strong>, hanno presentato il lancio del progetto “<strong>Valigia di salvataggio: per una comunità coesa e consapevole</strong>”, finanziato da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA against GBV co-finanziato dall&#8217;Unione Europea.</p>
<p style="font-weight: 400;">I lavori sono stati aperti dal <strong>Sindaco di Forano</strong>, <strong>on. Oreste Pastorelli</strong> e dalla dirigente scolastica <strong>Erika Lombardi</strong> dell&#8217;istituto comprensivo <strong>Forum Novum, Forano</strong> (RI).</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto prevede <strong>10 incontri</strong> nei <strong>comuni di Forano</strong>, <strong>Poggio Mirteto</strong>, <strong>Stimigliano</strong> in Provincia di Rieti, e <strong>Montalto di Castro </strong>nella Provincia di Viterbo che hanno come obiettivo sensibilizzare i ragazzi, adulti e anziani sul tema molto attuale della violenza di genere, con l’intento di <strong>rendere tutte le fasce di età attive ad un cambiamento culturale</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli incontri saranno tenuti da <strong>professionisti ed esperti sul tema</strong>: la Psicologa <strong>Katia Pacelli</strong> e la Sociologa e Criminologa <strong>Gabriella Salvatore</strong>, dell’Associazione Salvamamme; referente attività sociali delle <strong>Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato</strong>, <strong>Massimiliano Bizzozero</strong>; l’avvocato <strong>Fabio Arigoni</strong>, esperto in Diritto Penale, e l’Avvocato <strong>Eufemia Lafiosca</strong>, esperta in Diritto Minorile.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto fa parte di un programma più ampio, la <strong>&#8220;Valigia di Salvataggio. Per non tornare indietro&#8221;</strong>, che <strong>Salvamamme porta avanti con dedizione da oltre dieci anni</strong>.  Un vero e proprio piano di emergenza concepito per <strong>intervenire nelle prime</strong>, delicatissime <strong>ore dopo che una donna vittima di violenza abbandona la propria casa</strong>. Spesso, infatti, si crea un <strong>&#8220;vuoto&#8221;</strong> t<strong>ra la denuncia e la presa in carico</strong> da parte delle autorità o dei servizi competenti, e nel frattempo potrebbe accadere il peggio se la donna dovesse tornare nel proprio domicilio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per prevenire queste tragiche eventualità, ogni anno vengono donate oltre <strong>300 valigie</strong> in tutta Italia a donne vittime di violenza che, non sono solo un insieme di beni materiali e servizi, ma rappresentano un<strong> simbolo di speranza</strong> e un <strong>sostegno concreto</strong> per <strong>ricominciare una nuova vita lontano dagli abusi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Photocover: <em>Katia Pacelli, Oreste Pastorelli, Erika Lombardi, Massimiliano Bizzozzero</em></strong></p>
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		<title>Violenza Donne:  Consiglio Nazionale dei Giovani e Telefono Rosa firmano un protocollo d’intesa per combattere la violenza di genere</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/24/violenza-donne-consiglio-nazionale-dei-giovani-e-telefono-rosa-firmano-un-protocollo-dintesa-per-combattere-la-violenza-di-genere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=violenza-donne-consiglio-nazionale-dei-giovani-e-telefono-rosa-firmano-un-protocollo-dintesa-per-combattere-la-violenza-di-genere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 18:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Nazionale dei Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Telefono rosa]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="352" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/violence-4207549_640.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/violence-4207549_640.jpg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/violence-4207549_640-300x165.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/violence-4207549_640-585x322.jpg 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L&#8217;accordo segna l’inizio di un’azione congiunta per affrontare e ridurre la violenza di genere in tutte le sue manifestazioni: dalla violenza fisica e sessuale alla violenza economica, psicologica, verbale, allo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/24/violenza-donne-consiglio-nazionale-dei-giovani-e-telefono-rosa-firmano-un-protocollo-dintesa-per-combattere-la-violenza-di-genere/">Violenza Donne:  Consiglio Nazionale dei Giovani e Telefono Rosa firmano un protocollo d’intesa per combattere la violenza di genere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="352" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/violence-4207549_640.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/violence-4207549_640.jpg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/violence-4207549_640-300x165.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/11/violence-4207549_640-585x322.jpg 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p>L&#8217;accordo segna l’inizio di un’azione congiunta per affrontare e ridurre la violenza di genere in tutte le sue manifestazioni: dalla violenza fisica e sessuale alla violenza economica, psicologica, verbale, allo stalking e al revenge porn.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma &#8211; In un periodo in cui la violenza contro le donne, soprattutto giovani, rappresenta, in Italia, una emergenza collettiva, il Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG) e l’Associazione Nazionale Volontarie Telefono Rosa annunciano la firma di un protocollo d’intesa. Questo accordo segna l’inizio di un’azione congiunta e strutturata per affrontare e ridurre la violenza di genere in tutte le sue manifestazioni: dalla violenza fisica e sessuale alla violenza economica, psicologica, verbale, allo stalking e al revenge porn.</p>
<p>Il Telefono Rosa, con il suo impegno incessante nella politica di solidarietà e supporto alle vittime di maltrattamenti, si posiziona come un pilastro fondamentale nella lotta contro la violenza sulle donne, offrendo servizi di consulenza, assistenza e prevenzione. Il CNG, quale organo consultivo della Presidenza del Consiglio Nazionale dei Giovani, promuove &#8211; tra gli altri &#8211; valori come la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, e la non violenza. Con questo protocollo, il CNG intensifica il suo impegno nella promozione delle pari opportunità tra ragazzi e ragaze, puntando alla sensibilizzazione e prevenzione della violenza di generei.</p>
<p>“In un mondo che lotta ancora con le sfide poste dalla violenza di genere, la firma di questo protocollo rappresenta un passo significativo verso un cambiamento reale. Con Telefono Rosa al nostro fianco, ci impegniamo a sviluppare e implementare iniziative che promuovano una cultura del rispetto, della parità di genere e della non violenza. Il nostro obiettivo &#8211; dichiara la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani &#8211; è quello di sensibilizzare i giovani e l’intera società, creando percorsi educativi e formativi che partano dalle scuole e si estendano a tutta la comunità. Vogliamo raggiungere ogni giovane, fornendo gli strumenti e la consapevolezza necessari per costruire un futuro libero dalla violenza di genere. Questa collaborazione è infatti un impegno verso la costruzione di una società più equa, paritaria, inclusiva”.</p>
<p>Per la Presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli: “Collaborare con il CNG significa parlare ai giovani e alle giovani. Vogliamo trovare ogni modo per farlo e ricostruire insieme una società migliore. Per questo è fondamentale la formazione, lo diciamo da sempre e continueremo a farlo. Educare alla parità di genere è un progetto ambizioso, ma capace di invertire la cultura di odio e violenza nei confronti delle donne. Naturalmente è necessario avere dalle istituzioni fondi a supporto di questo splendido programma”.</p>
<p>Le attività previste dal protocollo includono il sostegno psicologico gratuito di dieci incontri con le proprie professioniste, in presenza o  remoto, facendosi quindi carico delle spese che non riescono a sostenere , l’organizzazione di eventi formativi  e la divulgazione di informazioni sulla violenza di genere. Particolare attenzione sarà rivolta alla promozione di un linguaggio inclusivo nei social network e nei mass media, per rappresentare tutte le soggettività e identità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/11/24/violenza-donne-consiglio-nazionale-dei-giovani-e-telefono-rosa-firmano-un-protocollo-dintesa-per-combattere-la-violenza-di-genere/">Violenza Donne:  Consiglio Nazionale dei Giovani e Telefono Rosa firmano un protocollo d’intesa per combattere la violenza di genere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Liberi dopo un trauma. La violenza di genere raccontata nei corti di Barbara Sirotti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/25/liberi-dopo-un-trauma-la-violenza-di-genere-raccontata-nei-corti-di-barbara-sirotti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=liberi-dopo-un-trauma-la-violenza-di-genere-raccontata-nei-corti-di-barbara-sirotti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Tersigni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 05:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[25 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/44FF7AF3-3424-4CE9-A4F8-C20CCA4944E8.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/44FF7AF3-3424-4CE9-A4F8-C20CCA4944E8.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/44FF7AF3-3424-4CE9-A4F8-C20CCA4944E8-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/44FF7AF3-3424-4CE9-A4F8-C20CCA4944E8-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Aria e Libera sono due super short di 2 minuti e 59 secondi che riproducono l’esperienza vissuta in prima persona dalla stessa protagonista, Barbara Sirotti, vittima di una violenza subita&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/25/liberi-dopo-un-trauma-la-violenza-di-genere-raccontata-nei-corti-di-barbara-sirotti/">Liberi dopo un trauma. La violenza di genere raccontata nei corti di Barbara Sirotti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/44FF7AF3-3424-4CE9-A4F8-C20CCA4944E8.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/44FF7AF3-3424-4CE9-A4F8-C20CCA4944E8.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/44FF7AF3-3424-4CE9-A4F8-C20CCA4944E8-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/44FF7AF3-3424-4CE9-A4F8-C20CCA4944E8-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Aria e Libera sono due super short di 2 minuti e 59 secondi che riproducono l’esperienza vissuta in prima persona dalla stessa protagonista, Barbara Sirotti, vittima di una violenza subita dalla persona a lei più cara: il suo ex compagno. Un’occasione per parlare dell’elaborazione del trauma con la psicologa Sabrina Melpignano e l’avvocato Monica Nassisi.</em></p>
<p><em>Roma, 24 ottobre 2022</em> – Una cornice di festa in uno spazio glam: la Festa del Cinema di Roma e gli spazi Spazio Roma Lazio Film Commission stridono con le proiezioni dei due corti – <a href="https://www.paeseitaliapress.it/storia-arte-cultura/2022/10/11/aria-elaborazione-di-una-violenza-alla-festa-del-cinema-di-roma-il-film-di-barbara-sirotti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aria e Libera</a>– che affrontano il tema di quella violenza di genere che riempie le cronache di quasi tutti i giorni. Parliamo della violenza subita dalla persona più vicina e che non dava segnali di poter essere così crudele: il proprio compagno. Barbara Sirotti, interprete e regista del corto “<strong>Aria</strong>” – il corto metraggio super short già vincitore di ben 61 riconoscimenti nazionali ed internazionali- e di “<strong>Libera</strong>”, il sequel presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, non risparmia nulla allo spettatore e lo trascina dentro un vortice temporale in cui il passato si mescola al presente e da cui la vittima esce solo “<em>uccidendo cinematograficamente</em>” sé stessa.</p>
<p>Barbara Sirotti, sostenuta da doppiatori tra cui Luca Ward, Francesco Pannofino e Benedetta degli Innocenti che hanno partecipato come voci e attori ai due corti, cede alla pellicola l’elaborazione dolorosa della violenza, un percorso rappresentato dalla metafora del calice amaro che la vittima, per ritrovare sé stessa, deve bere fino all’ultima goccia.</p>
<p>Un’elaborazione durante la quale è fondamentale il supporto di uno specialista.</p>
<p>È in questa veste che è intervenuta alla presentazione la psicoterapeuta Sabrina Melpignano, non ché membro della Sezione di Sabaudia di <a href="https://www.fidapa.org/HomePage" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FIDAPA</a>, l’associazione che da anni è impegnata nell’educazione alla prevenzione della violenza di genere con numerose iniziative rivolte alle scuole e che ha sostenuto il progetto della Sirotti fin dall’inizio.</p>
<p><em>“La vittima di una violenza raramente viene in terapia di sua iniziativa. È inviata da un’amica, dalla mamma oppure si avvicina alla terapia per un tono dell’umore, per una sensazione di stanchezza e solo dopo molte sedute si inizia ad affrontare il trauma subito”. </em>La vittima vive una devastazione psicologica che la conduce ad amnesie dissociative, un meccanismo di protezione che la mente mette in atto per tutelare la persona ma che porta ad un distacco dalla realtà, ad un congelamento emotivo in cui non ci si sente più vivi.<em> “La terapia richiede molto tempo e pazienza, la persona è come stordita e si crea una bolla di protezione. Quando si inizia a risvegliare il ricordo allora si entra nella fase più delicata perché la consapevolezza della violenza subita genera sofferenza. È un livello a cui non tutti arrivano ma che è necessario per iniziare ad uscire e intravedere una luce”.</em></p>
<p>In questo quadro, spiega Melpignano, l’educazione dei giovani e la prevenzione sono le due azioni su cui occorre insistere. Tema su cui concorda anche l’avvocato penalista Monica Nassisi, da anni impegnata nella difesa delle vittime di pedofilia, della violenza di genere, dei maltrattamenti in famiglia, che evidenzia il dolore del farsi carico di processi a difesa delle vittime, spesso rappresentate dai famigliari in quanto non più vive.</p>
<p>“<em>La mia vita è cambiata con un caso in particolare, a volte è troppo anche per noi e dobbiamo farci aiutare</em> <em>da specialisti</em>”. Racconta di processi di cui non vorresti mai sentir parlare: una giovane donna colpita 47 volte dal compagno a cui è stato contestato solo l’omicidio semplice; una bambina costretta a subire rapporti e poi ad abortire; un pedofilo che ha tentato di comprare per 300 euro al mese una bimba. Tutti condannati. Ma non basta.</p>
<p>“<em>Queste situazioni devono essere intercettate prima, servono case rifugio che esistono ma sono di difficile accesso. Serve personale attento, troppo spesso le donne vengono rimandate a casa con troppa leggerezza dalle forze dell’ordine, talvolta viene consigliato di tornare con una denuncia scritta da un avvocato.</em> <em>E poi queste donne sono costrette a rivivere attraverso il racconto troppe volte la violenza subita</em>”.</p>
<p>“<em>Personalmente dubitavo di alcuni ricordi</em> – racconta Barbara Sirotti- <em>non ero più sicura di nulla e vivevo in un loop spazio temporale che ho cercato di raccontare nel secondo corto, Libera, in cui la percezione del tempo diventa circolare, e i fatti sono collegati non dalla razionalità ma dalle emozioni. Ho attraversato un deserto personale, difficile, ma ho dovuto attraversalo tutto per essere di nuovo libera. E ora sono libera</em>”.</p>
<p>Photocover : da sinistra, Marco Bonardelli, Barbara Sirotti, Benedetta degli Innocenti, Monica Nassisi e Sabrina Melpignano</p>
<p>Foto: Marta Tersigni</p>
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		<title>“Aria”. Elaborazione di una violenza. Il cortometraggio di Barbara Sirotti Alla festa del cinema di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 02:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Sirotti]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Ward]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1131" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1536x1086.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1170x827.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Alla  Festa del Cinema di Roma la nuova versione di “”Aria” – Elaborazione di una violenza, di Barbara Sirotti,  co-regia Brace Beltempo , con la partecipazione dell’attore e doppiatore Luca&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/10/aria-elaborazione-di-una-violenza-il-cortometraggio-di-barbara-sirotti-alla-festa-del-cinema-di-roma/">“Aria”. Elaborazione di una violenza. Il cortometraggio di Barbara Sirotti Alla festa del cinema di Roma</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1131" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1536x1086.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-1170x827.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/7B66B5FD-2CBE-444E-ABBC-D27E1D843F2C-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379"><i>Alla  Festa del Cinema di Roma la nuova versione di “”Aria” – Elaborazione di una violenza, di Barbara Sirotti,  co-regia Brace Beltempo , con la partecipazione dell’attore e doppiatore Luca Ward. Un’opera di prevenzione della violenza di genere ma anche un messaggio di speranza.  L’anteprima con dibattito il 22 ottobre (ore 15.45) presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission dell’Auditorium Parco della Musica.</i></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">La narrazione per immagini al servizio della sensibilizzazione sociale alla diciassettesima Festa del Cinema di Roma con “”Aria” – Elaborazione di una violenza”,  </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">anteprima con dibattito della nuova versione dell’omonimo film di Barbara Sirotti, in programma il 22 ottobre (ore 15.45) presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission dell’Auditorium Parco della Musica.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Progetto che ha ricevuto già 60 premi in Italia e all’estero dalla sua prima uscita (2021), </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">“Aria” è un cortometraggio scritto e interpretato dall’attrice, autrice e doppiatrice riminese – anche co-regista con Brace Beltempo &#8211; che oggi ne ha realizzato una stesura “rivisitata”, con la partecipazione dell’attore e doppiatore Luca Ward. La sua inconfondibile voce è così al servizio di un’opera di prevenzione della violenza di genere, argomento che nel corto viene affrontato nei risvolti emotivi e psicologici di chi l’ha vissuta sulla propria pelle (l’autrice ne è stata vittima). Ciò rende il film particolarmente incisivo nell’obiettivo di narrare anche le fasi che precedono la violenza, per aiutare a riconoscerla, e reagire prima che sia troppo tardi. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Ma la narrazione sincera della Sirotti intende anche veicolare un messaggio di speranza (quello inserito nel titolo dell’evento) inerente la successiva elaborazione dell’esperienza traumatica, quella che consente all’Io ferito di tornare a vivere, riappropriandosi delle proprie energie vitali. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Superare il dramma si può, con i rimedi giusti, e riscoprire energie nuove sotto le ferite. La nostra autrice, infatti, oggi è una donna libera dal passato, con tanta voglia di fare (ha girato da poco il sequel di “Aria”); soprattutto animata da quello spirito di condivisione che solo chi ha sofferto può offrire. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">“Aria” è il primo step di un progetto di sensibilizzazione che proseguirà con un altro corto, “Libera”, di cui sarà mostrato in anteprima il trailer, con la partecipazione speciale di altri tre big del doppiaggio: Francesco Pannofino, Benedetta Degli Innocenti e Alex Poli.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">La presentazione del cortometraggio nel contesto della kermesse cinematografica ha l’obiettivo di rappresentare un ulteriore significativo passo verso la presa in carico comune, quindi sociale, di un dramma di cui non si parla mai abbastanza &#8211; come afferma Luca Ward &#8211; e che bisogna combattere in modo nuovo: soprattutto conoscendolo a fondo e superando i tabù alla base, responsabili dell’atteggiamento di indiretta colpevolizzazione della donna. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">Interverranno con Sirotti e Ward anche la psicologa e psicoterapeuta Sabrina Melpignano e l’avvocato penalista Monica Nassisi, la cui presenza servirà ad approfondire la tematica dal punto di vista medico e giuridico. </span></p>
<p style="font-weight: 400;">In collegamento video Brace Beltempo, co-regista e direttore della fotografia, ed Enrico Merlin, autore della colonna sonora.</p>
<p style="font-weight: 400;">Modererà il dibattito il giornalista Marco Bonardelli.</p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">L’evento è promosso e organizzato </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">dal sito di diffusione artistica Suggestioni Press (</span><a href="http://www.suggesitonipress.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.suggesitonipress.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1665411735446000&amp;usg=AOvVaw1t98-cTfAiAhaqjYb64NiB"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">http: //www.suggesitonipress.it</span></a><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.66666603088379">) di Marco Bonardelli.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/10/aria-elaborazione-di-una-violenza-il-cortometraggio-di-barbara-sirotti-alla-festa-del-cinema-di-roma/">“Aria”. Elaborazione di una violenza. Il cortometraggio di Barbara Sirotti Alla festa del cinema di Roma</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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